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Top e Flop della settimana: 22-28 luglio

Puntuali come Gandalf, mai in ritardo, rieccoci con la rubrica domenicale che fa il punto di cose belle e brutte della settimana! Pronto per la Top e Flop?

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È domenica! Lo sai cosa significa, no? È il momento del ritorno in pompa magna della Top e Flop, coi suoi successi e insuccessi, gioie e dolori, miracoli e disgrazie! Come sempre ricorda che puoi leggerne le edizioni passate a questo indirizzo… ma bando alle ciance e andiamo a scoprire cosa ci ha riservato di bello e brutto questa settimana!

TOP

Epic rende pubblica un’ingente roadmap di obiettivi

Sin dal suo approdo sul mercato come diretto concorrente di Steam e GOG, Epic ha preferito di gran lunga adottare tattiche aggressive, piuttosto che competitive. Tuttavia questa tendenza sembra si stia finalmente, se non spegnendo, quantomeno accostando a un piano concreto per lo storefront dei creatori di Fortnite. Grazie a Trello, uno strumento digitale volto a favorire la gestione di progetti a breve e lungo termine, l’azienda ha delineato una chiara strada da seguire; ancora meglio, l’ha resa di pubblica lettura per i suoi consumatori. Tra gli obiettivi proposti sono presenti soluzioni a molte delle mancanze messe in evidenza dalla sua fanbase: miglioramento di librerie e stabilità, inserimento di funzioni quali carrello, wishlist, recensioni con rating e mezzi alternativi di pagamento… tutte cose che rendono la piattaforma di Epic molto meno attraente del ben più stabile e variegato negozio digitale di Steam. Puoi approfondire l’argomento leggendo l’articolo dedicato!

Super Mario Maker 2 è il gioco più venduto di giugno 2019 negli Stati Uniti

Nintendo Switch ha fatto muovere cifre da capogiro, dunque non è una sorpresa che Super Mario Maker 2 sia svettato in cima alla classifica compilata da NPD. Eppure il suo traguardo resta incredibile, considerando tre fattori: primo, il gioco è uscito alla fine del mese (28 giugno), superando Crash Team Racing: Nitro Fueled; secondo, non sono stati contati gli acquisti digitali del titolo; terzo, in questi pochi giorni ha raddoppiato le copie vendute del primo Super Mario Maker! Puoi leggere ulteriori dettagli su questa storia nel nostro articolo.

Harry Potter: Wizards Unite è un grande successo

Ebbene sì, Niantic ha conquistato primo e secondo posto del podio dedicato ai titoli in realtà aumentata (RA). L’avventura dedicata all’universo del maghetto più famoso di tutti i tempi ci mette nei panni di una recluta dello Statuto di Segretezza col compito di fermare la Calamità, una serie di eventi catastrofici che hanno aperto brecce nello spazio tempo. Attraverso di esse, svariati elementi di magia sono comparsi nel mondo dei Babbani. Il gioco ha fruttato 12 milioni di dollari in appena un mese e il suo lancio ha conquistato 4 milioni di utenti solamente nel weekend. Cifre capaci di dominare Jurassic World Alive, Ghostbusters World e The Walking Dead: Our World… e tuttavia ben lontane dal dominio assoluto di Pokémon GO. Vuoi vedere dati più precisi? Leggi il nostro articolo al riguardo!

Un nuovo controller per Nintendo Switch consente di collegarvi le cuffie

A opera del produttore d’accessori PDP (no, non appartiene al papero più ricco del mondo) è ora sul mercato Faceoff Deluxe + Audio, un controller che consente di usare le cuffie con Nintendo Switch. La sua interfaccia riprende il modello del Pro Controller ma è stata modificata in varie maniere. I pulsanti Più e Meno sono stati scambiati di posto con Home e Vista e bisognerà attaccare l’accessorio alla console via cavo. Accanto alla levetta destra è inoltre presente un ulteriore pulsante: toccandolo rispettivamente una o due volte si potrà usare lo stick per regolare il volume e attivare o disattivare la chat vocale, quando è supportata. Sei curioso di saperne di più? Eccoti l’articolo dove ne parliamo meglio!

FLOP

Neanche Naughty Dog è esente dal crunch time

Questo è un argomento di cui seguo assiduamente gli sviluppi e vedere tale pratica sempre più diffusa mi fa male al cuore. Alcuni dipendenti e appaltatori al servizio dello studio dietro Crash Bandicoot, Jak & Daxter, Uncharted e The Last of Us hanno richiesto interviste (ovviamente anonime). Riferendosi ai periodi di sviluppo dei titoli più recenti, hanno dichiarato cose come “a volte restavamo fino a mezzanotte o all’una di notte. Alla fine di Uncharted 4, abbiamo iniziato per sette settimane a lavorare per sette giorni e abbiamo anche fatto dei turni di 24 ore in cui saremo arrivati ​​alle 10 del giorno successivo” e “durante il periodo di crisi, che è durato molti mesi, abbiamo lavorato in media dalle 60 alle 80 ore settimanali. Ricordo di aver lavorato più di 100 ore l’ultima settimana di sviluppo di The Last of Us“. Hanno anche lamentato casi di favoritismi e umiliazioni, espressi con frasi dello stampo di “C’era una sessione di yoga che si svolgeva una volta alla settimana a cui gli sviluppatori potevano partecipare. Ricordo un collega che mi chiedeva se anche noi appaltatori potessimo praticare lo yoga, ma i nostri manager ci hanno detto “No”. Raramente ci hanno fornito la cena durante gli straordinari” e “molti di noi si sentivano come se non fossimo veramente parte dell’azienda. Ci siamo sacrificati solo per essere trattati come se non ne appartenessimo“. Se vuoi saperne di più, qui trovi l’articolo.

I leak su un DLC per Red Dead Redemption erano inventati

Sebbene il suo username throwaway11113454 non ispirasse troppa fiducia (“throwaway” è un termine con cui si riferisce ad account usa e getta, concepiti perché ce ne si possa liberare senza conseguenze), è comunque un peccato vedere le sue indiscrezioni su un DLC single player per il capolavoro Rockstar rivelarsi false. “È stato un esperimento che ho sempre voluto fare al fine di osservare la velocità di diffusione delle informazioni legate al settore dei videogiochi” ha spiegato il redditor, sentendosi in colpa nel veder aumentare vertiginosamente la quantità di gente disposta a credervi. Il contenuto, venduto come una versione con gli alieni dell’espansione Undead Nightmare del primo Red Dead Redemption, è stato visualizzato da 70.000 persone su Reddit ed è diventato virale a causa di siti di informazione e canali YouTube. Puoi leggere gli sviluppi della storia qui.

Il continuo problema del “Joy-Con Drifting”

Questo guasto molto diffuso specialmente negli Stati Uniti, al punto da spingere moltissima gente a tentare di intavolare una causa collettiva contro Nintendo, è fondamentalmente la registrazione a vuoto di un input dello stick direzionale senza influenza del giocatore. In termini più semplici, il personaggio al nostro comando si muove anche se non stiamo toccando la levetta. La cosa è stata esaminata da talmente tante persone e portata all’attenzione di così tanti sbocchi mediatici che la grande N ha dovuto rilasciare una dichiarazione. Quest’ultima usò toni un po’ infelici, riducendosi a un “andate sul sito dell’assistenzasenza rispondere davvero al problema. Dopo qualche tempo le fonti di VICE Games rivelarono il leak di un memo all’interno di Nintendo. Stando a esso la compagnia è in procinto di revisionare la documentazione relativa al servizio clienti. Tale aggiornamento prevederebbe la riparazione gratis degli accessori difettati e il risarcimento di chi aveva già provveduto autonomamente. Inoltre, non sarebbe necessario confermare la validità della garanzia né verrebbe richiesta prova d’acquisto dei Joy-Con difettosi. Troppo bello per essere vero? Beh, è proprio il motivo per cui questa notizia è nelle flop piuttosto che nelle top: pur rimanendo l’assenza di conferme ufficiali relative alla policy change, sono emerse chat con il supporto di Nintendo UK, il quale ha rifiutato di offrire riparazioni gratuite. Stando ad una di esse, pubblicata dal redditor Toboid, “Nintendo of America ha rilasciato una dichiarazione in cui prende atto di problemi risaputi coi controller Joy-Con di Nintendo Switch. Le procedure qui a Nintendo UK rimangono tuttavia le stesse – siamo incaricati solo di fornire le soluzioni consigliate“. Per approfondire, ti rimando ai collegamenti sovrastanti.

La software house Defiant, creatrice di Hand of Fate, si scioglie

Chiudiamo con un flop pesante: lo studio australiano Defiant è costretto a chiudere. Grazie a Hand of Fate, un particolare ibrido di gdr, deck building ed elementi choose-your-own-adventure, aveva trovato la sua fetta di pubblico. Dopo aver continuato la serie con un seguito e un gioco da tavolo (Hand of Fate: Ordeals) creato con l’aiuto di una ricca campagna Kickstarter, desiderava creare A World In My Attic, un titolo diverso dai precedenti basato sul board game tedesco I Coloni di Catan. Tuttavia, in una nota pubblicata sui propri canali social, lo studio ha dichiarato la sua chiusura, ringraziando profusamente i suoi fan e chiedendo loro scusa. Se vuoi approfondire, leggi l’articolo in cui ne parliamo. Qui sotto ti lascio inoltre l’ultimo video di Defiant: i pochi concept terminati dell’ultima fatica della software house, che a quanto pare non vedrà mai la luce.

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