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	<title>Gabriele Rocca &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Oct 2025 16:33:45 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Gabriele Rocca &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<item>
		<title>Top 5: videogiochi sconosciuti da recuperare</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/top-5-videogiochi-sconosciuti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2025 17:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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					<description><![CDATA[La recente uscita di Nine Sols, titolo validissimo ma ignorato da molti videogiocatori, fa pensare a quante &#8220;perle nascoste&#8221; offra il mercato. Molti videogiochi degni di nota non riescono infatti a vedere le luci della ribalta, restando sconosciuti ai più. Ecco quindi che nasce una classifica che cerca di raccogliere cinque videogiochi volutamente sconosciuti, ma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La recente uscita di <a href="https://www.icrewplay.com/nine-sols-annunciato-titolo-di-red-candle-games/" data-type="post" data-id="371808">Nine Sols</a>, titolo validissimo ma ignorato da molti videogiocatori, fa pensare a quante &#8220;perle nascoste&#8221; offra il mercato. Molti <strong>videogiochi degni di nota</strong> non riescono infatti a vedere le luci della ribalta, <strong>restando sconosciuti</strong> ai più.</p>



<p>Ecco quindi che nasce una <strong>classifica </strong>che cerca di raccogliere <strong>cinque videogiochi volutamente sconosciuti</strong>, ma validissimi per un motivo o per un altro. E chissà&#8230;magari in futuro ne vedremo altri ancora!</p>



<p>Per adesso, invece, due premesse: <strong>questa è una lista</strong>, più che una classifica gerarchica. I titoli elencati sono infatti <strong>troppo diversi</strong> tra loro per essere confrontati e sono accomunati solo dal fatto di essere poco conosciuti. Molti di questi videogiochi sono <strong>indie</strong>, ma non perché questo sia un prerequisito: caso vuole che molti titoli indipendenti abbiano meno risonanza. Ma bando alle ciance e cominciamo!</p>



<h2 class="wp-block-heading">RoboDunk</h2>



<p>Iniziamo la lista con un <strong>videogioco che merita tantissimo</strong>, soprattutto per l&#8217;originalità e l&#8217;unicità del suo gameplay. Conosciuto alla Games Week dello scorso anno, il titolo si è <strong>dimostrato interessante</strong> fin dalle prime partite.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/09/Robo-Dunk-recensione-gioco-switch-1024x576.jpg" alt="RoboDunk recensione" class="wp-image-459721" title="Top 5: videogiochi sconosciuti da recuperare"></figure>



<p>RoboDunk può essere visto come un <strong>videogioco sportivo arcade</strong>, dove due squadre composte da due robot si affrontano in una versione futuristica di pallacanestro. Il campo è piccolissimo e i robot sono equipaggiati con varie armi.</p>



<p>Sotto un comparto tecnico poco ispirato si nasconde quindi un titolo dalle <strong>partite intense</strong>, divertenti e <strong>ricche di momenti dove si urla</strong> per i vari colpi di scena e i passaggi di palla. Se vuoi saperne di più leggi la nostra <a href="https://www.icrewplay.com/robodunk-recensione/" data-type="post" data-id="459542">recensione</a>!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sproggywood</h2>



<p>Continuiamo con un <a href="https://www.icrewplay.com/roguelike-roguelite-differenza/" data-type="post" data-id="341370">roguelike tradizionale</a>, che sotto <strong>un&#8217;estetica carina e cartoonesca</strong> nasconde un gameplay brutale. Il gioco riprende a piene mani dalla <strong>formula più pura del genere</strong>, proponendo al giocatore una difficoltà che non perdona.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="616" height="353" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/12/top-videogiochi-sconosciuti.jpg" alt="top 5 videogiochi sconosciuti" class="wp-image-534528" title="Top 5: videogiochi sconosciuti da recuperare"></figure>



<p>Il loop di gameplay del titolo è simile a quanto conosciamo: si parte da un <strong>HUB</strong>, si entra in un <strong>dungeon </strong>e si esplora. Queste esplorazioni si svolgono però su una <strong>classica griglia</strong>, dove nemici e personaggio si muovono a <strong>turni</strong>.</p>



<p><strong>Sono proprio questi turni, uniti alle abilità dei nemici, a definire ogni partita</strong>. Sconfiggere un budino di fuoco, ad esempio, lo farà esplodere causando danni ingenti in linea retta il turno successivo. Ecco quindi che il posizionamento e i tempi dei singoli turni diventano subito vitali. Ora immagina una <strong>decina di budini</strong> insieme ad altri nemici e capirai perché Sproggywood non è per i deboli di cuore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Caracoles</h2>



<p>Inseriamo qui un altro titolo proveniente dalla Games Week. <a href="https://www.icrewplay.com/caracoles-milan-games-week/" data-type="post" data-id="432029">Caracoles </a>è un party-racing game semplicemente unico, diverso da tutto quello che puoi aver provato.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="578" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/12/Caracoles-1024x578.jpg" alt="Top 5: videogiochi sconosciuti da recuperare" class="wp-image-534522" title="Top 5: videogiochi sconosciuti da recuperare"></figure>



<p>Il gioco presenta infatti <strong>corse tra lumache</strong>&#8230;che vanno <strong>effettivamente lentissime</strong>. Ma andiamo con ordine. Ogni partita vede i giocatori osservare la mappa di un tracciato, su cui <strong>disegnare con il touchscreen la traiettoria</strong> che seguirà la nostra lumaca. Disegnando velocemente, si andrà veloci, mentre toccando i bordi del tracciato, si andrà fuori strada.</p>



<p>Dopo che tutti i giocatori in gara hanno disegnato la loro traiettoria, le rispettive lumache inizieranno una <strong>lenta gara in tempo reale</strong>, seguendo lo stesso percorso tracciato. Si aggiungono poi altre piccole meccaniche, che però <strong>nulla tolgono all&#8217;immediatezza e al divertimento di <a href="https://play.google.com/store/search?q=caracoles&amp;c=apps&amp;hl=en-US" target="_blank" rel="noopener">Caracoles</a></strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Rotaeno</h2>



<p>Arriviamo in fondo alla lista con un <strong>titolo originalissimo, ma sconosciuto ai più</strong>. Rotaeno è un gioco musicale semplicemente <strong>eccellente</strong>, da giocare peraltro su smartphone.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="715" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/12/image.png" alt="Top 5: videogiochi sconosciuti da recuperare" class="wp-image-534523" title="Top 5: videogiochi sconosciuti da recuperare"></figure>



<p>Il <strong>gameplay</strong> del titolo è simile a quello di ogni altro gioco del genere: <strong>delle note arrivano verso i bordi dello schermo</strong>, che vanno toccati a tempo sulla judgement line. Ci sono vari tipi di note, da premere ogni volta in modi specifici.</p>



<p>Ciò che caratterizza il titolo, però, è la meccanica della <strong>rotazione</strong>. Molte note, infatti, vanno &#8220;premute&#8221; letteralmente <strong>ruotando il telefono come una sorta di volante</strong>. Questo è necessario sia per alcune sequenze &#8220;rotanti&#8221;, sia per vere e proprie note singole da acchiappare con una rotazione veloce.</p>



<p>Neanche a dirlo, la formula è <strong>divertentissima</strong>. E se ancora non ti basta, sappi che <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.xd.rotaeno.googleplay&amp;hl=en-US" target="_blank" rel="noopener">il gioco</a> vanta <strong>un&#8217;estetica anime</strong> davvero piacevolissima.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lydia</h2>



<p>L&#8217;ultimo posto della lista va a un titolo che <strong>ricalca l&#8217;idea di &#8220;sconosciuto&#8221; meglio di tutti gli altri</strong> presentati fin ora. Anzi, è molto probabile che tu abbia sentito nominare almeno una volta gli altri videogiochi in classifica, senza aver <strong>mai sentito parlare di Lydia.</strong></p>



<p>Parliamo infatti di un videogioco particolare che &#8211; come puoi vedere nella nostra <a href="https://www.icrewplay.com/lydia-recensione-di-un-gioco-che-non-vuole-intrattenere/" data-type="post" data-id="200537">recensione </a>&#8211; andrebbe valutato con un voto tristemente basso. Perché inserirlo in questa classifica allora?</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="577" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/01/lydia-screen-1024x577.jpg" alt="Top 5: videogiochi sconosciuti da recuperare" class="wp-image-201341" title="Top 5: videogiochi sconosciuti da recuperare"></figure>



<p>Perché <strong>é un ottimo esempio di come i videogiochi possano narrare storie profonde ed emozionanti</strong>, anche con pochi mezzi a disposizione. In particolare, Lydia racconta le vicende di una bambina costretta a vivere in una <strong>famiglia disfunzionale</strong>, con un padre assente e una madre poco affettuosa.</p>



<p>Questo contesto, nel gioco, viene mostrato con <strong>metafore visive particolari</strong>, che per esempio rappresentano dei drogati come zombie o la madre come un mostro torreggiante. Se tutto questo ti ispira, giocalo!</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Alan Wake in sconto su Eneba</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/alan-wake-eneba/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jul 2025 17:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
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					<description><![CDATA[Alan Wake è ancora oggi ritenuto un vero e proprio cult, a suo modo unico, che va assolutamente giocato nonostante gli anni sul groppone. Come puoi vedere dalla nostra recensione della remastered, infatti, il titolo non è per niente male. Se quindi non lo hai ancora provato, puoi recuperare l&#8217;edizione &#8220;classica&#8221; del gioco su Eneba, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Alan Wake</strong> è ancora oggi ritenuto un vero e proprio <strong>cult</strong>, a suo modo unico, che va assolutamente giocato nonostante <strong>gli anni</strong> sul groppone. Come puoi vedere dalla nostra <a href="https://www.icrewplay.com/alan-wake-remastered-recensione/" data-type="post" data-id="356213">recensione </a>della <a href="https://www.icrewplay.com/alan-wake-remastered-arrivare-su-nintendo-switch/" data-type="post" data-id="356495">remastered</a>, infatti, il titolo non è per niente male.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" data-id="389264" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/02/Alan-Wake-1024x576.jpg" alt="Alan Wake" class="wp-image-389264" title="Alan Wake in sconto su Eneba"></figure>
</figure>



<p>Se quindi non lo hai ancora provato, puoi recuperare <strong>l&#8217;edizione &#8220;classica&#8221; del gioco</strong> su Eneba, a un prezzo davvero irrisorio. Questa edizione, peraltro, <strong>include anche i due DLC</strong> che concludono effettivamente la storia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché giocare Alan Wake</h2>



<p>Alan Wake ti mette nei panni di&#8230;<strong>Alan Wake</strong> (!) uno scrittore che si ritrova ben presto intrappolato in un vero e proprio <strong>incubo</strong>. Mentre è in vacanza con sua moglie, infatti, <strong>questa scompare</strong> in circostanze poco chiare. Contemporaneamente <strong>delle ombre iniziano a ostacolare il protagonista</strong>, che si ritrova presto coinvolto in una storia dalle tinte sovrannaturali.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" data-id="346743" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/09/Alan-Wake-Remastered-PC-1024x576.jpg" alt="Alan Wake Remastered PC" class="wp-image-346743" title="Alan Wake in sconto su Eneba"></figure>
</figure>



<p><strong>Il gameplay di <a href="https://store.steampowered.com/app/108710/Alan_Wake/" target="_blank" rel="noopener">Alan Wake</a> è invece quello di un&#8217;avventura dinamica</strong> che veste la maschera di uno sparatutto in terza persona. Proprio le meccaniche da shooter, però, sono arricchite da un <strong>twist particolare</strong>: per ferire i nemici occorre prima <strong>illuminarli </strong>con una torcia, in modo da distruggere le ombre di cui sono rivestiti. Il risultato è un <strong>gameplay che ancora oggi è divertente</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Alan Wake PC - Steam Launch Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/qSGPU3FnD8Q?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Final Fantasy XV in sconto su Eneba</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/final-fantasy-xv-sconto-eneba-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 May 2025 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra i vari titoli della scorsa generazione, Final Fantasy XV è sicuramente il più controverso. Il gioco, infatti, viene considerato incompleto da alcuni giocatori, mentre altri ne hanno apprezzato la storia, il mood generale e i temi. Se quindi non lo hai ancora giocato, e cerchi un titolo a basso prezzo, potresti rimediare ora. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Tra i vari titoli della scorsa generazione, <strong>Final Fantasy XV</strong> <strong>è sicuramente il più controverso</strong>. Il gioco, infatti, viene considerato incompleto da alcuni giocatori, mentre altri ne hanno apprezzato la storia, il mood generale e i temi. Se quindi non lo hai ancora giocato, e cerchi un titolo a basso prezzo, potresti <strong>rimediare ora</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="575" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2018/04/Final-Fantasy-XV-PC-aggiornamento-1024x575.jpg" alt="Final Fantasy PC extra" class="wp-image-64552" title="Final Fantasy XV in sconto su Eneba"></figure>



<p>Il gioco è infatti <strong>in offerta su Eneba</strong> a un <a href="https://www.eneba.com/it/steam-final-fantasy-xv-windows-edition-steam-key-global?af_id=icrewplay" target="_blank" rel="noopener">prezzo </a>davvero basso, nella sua <strong>Windows Edition</strong>. Questa include quasi tutti i DLC pubblicati, che ti consentono di godere di tutta la storia completa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché giocare Final Fantasy XV</h2>



<p><strong>Final Fantasy XV ti mette nei panni di Noctis</strong>, il principe di Insomnia. Un principe, però, che si ritrova da subito senza una casa, che viene conquistata dall&#8217;impero di Niflheim. Da questo incipit parte una <strong>storia più epica</strong>, che porterà Noctis a fronteggiare <strong>prima l&#8217;impero e poi un destino più grande</strong>, insieme ai suoi tre amici.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="560" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2018/12/Final-Fantasy-XV-Ardyn-e1491289575952-1024x560.jpg" alt="Final Fantasy XV Episode Ardyn" class="wp-image-121728" title="Final Fantasy XV in sconto su Eneba"></figure>



<p><strong>Il gameplay di <a href="https://store.steampowered.com/agecheck/app/637650/" target="_blank" rel="noopener">Final Fantasy XV </a>è quello di un action GDR in terza persona</strong>, che presenta un open world ricco di contenuti principali e secondari. Durante l&#8217;esplorazione degli ambienti di gioco, infatti, ti imbatterai in <strong>NPC, nemici e attività da svolgere</strong>. Il sistema di combattimento action è invece molto fluido e resta divertente fino alla fine.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Final Fantasy XV Windows Edition – Official Launch Trailer (w/subs)" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/LQ6HotlD4yM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Cult of the Lamb: dove trovare fiori, funghi, cristalli e seta</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/cult-of-the-lamb-guida-materiali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2025 12:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide e segreti]]></category>
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					<description><![CDATA[Abbiamo già scritto guide su Cult of the Lamb, in particolare riguardo la fattoria, il combattimento e gli errori principali che si possono compiere giocando. Il titolo, però, si dimostra complesso e pieno di fattori da prendere in considerazione. Tra questi, spicca sicuramente il reperimento di alcuni materiali, richiesti praticamente sempre lungo tutto l&#8217;arco dell&#8217;avventura. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Abbiamo già scritto guide su <a href="https://www.icrewplay.com/cult-of-the-lamb-recensione/" data-type="post" data-id="419179">Cult of the Lamb</a>, in particolare riguardo la <a href="https://www.icrewplay.com/cult-of-the-lamb-guida-fattoria/" data-type="post" data-id="535734">fattoria</a>, il <a href="https://www.icrewplay.com/cult-of-the-lamb-guida-combattimento/" data-type="post" data-id="535833">combattimento </a>e gli <a href="https://www.icrewplay.com/top-5-errori-cult-of-the-lamb/" data-type="post" data-id="536279">errori principali</a> che si possono compiere giocando. Il titolo, però, si dimostra complesso e pieno di fattori da prendere in considerazione.</p>



<p>Tra questi, spicca sicuramente il <strong>reperimento di alcuni materiali</strong>, richiesti praticamente <strong>sempre </strong>lungo tutto l&#8217;arco dell&#8217;avventura. Parliamo, in particolare, di <strong>fiori, funghi, cristalli e seta</strong>, a cui potremmo aggiungere <strong>l&#8217;erba</strong>. I primi quattro materiali, in particolare, sono necessari per attivare rituali o strutture, quindi <em>farmarne </em>a sufficienza è decisamente importante. Ma andiamo con ordine.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="640" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/02/Cult-of-the-Lamb-1024x640.jpg" alt="Cult of the Lamb" class="wp-image-536946" title="Cult of the Lamb: dove trovare fiori, funghi, cristalli e seta"></figure>



<p>Questa è una breve guida che ti spiega innanzitutto <strong>a cosa servono i materiali</strong> in questione e, soprattutto, <strong>ti indica dove trovarli</strong>.</p>



<p>Togliamoci subito il primo dente: <strong>l&#8217;erba è una risorsa base reperibile distruggendo&#8230;l&#8217;erba</strong> <strong>alta</strong> presente in ogni dungeon, soprattutto nel primo. Fallo tutte le volte che puoi, in modo da averne sufficienza per la fattoria e per le decorazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fiori, funghi, cristalli e seta in Cult of the Lamb &#8211; risorse fantastiche e dove trovarle</h2>



<p>Partiamo dall&#8217;inizio. Ogni materiale da recuperare in <a href="https://store.steampowered.com/app/1313140/Cult_of_the_Lamb/" target="_blank" rel="noopener">Cult of the Lamb</a> può essere ottenuto <strong>distruggendo tutto quello che vediamo nelle stanze</strong>. Ma proprio tutto. Per essere precisi, osservando bene l&#8217;ambiente si nota come possano comparire, tra erba e rocce, le risorse di cui abbiamo bisogno. <strong>Tagliandole, possiamo raccoglierle. Molto semplicemente.</strong></p>



<p>Se però hai livellato velocemente il tuo culto, ti sarai sicuramente ritrovato <strong>strutture che richiedono l&#8217;utilizzo della seta, oppure dei cristalli. </strong>Dove trovarli quindi? Anche in questo caso, andiamo con ordine e vediamo i materiali uno per uno.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Fiori</h3>



<p>I fiori, tanto per cominciare, possono essere <strong>reperiti nel primo dungeon del gioco</strong>, Darkwood, oppure piantati nella <strong>fattoria</strong> con i semi rossi. Durante l&#8217;esplorazione, bisogna cercare dei <strong>fiori rossi</strong> che, una volta distrutti con l&#8217;arma, possono essere raccolti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="640" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/02/Cult-of-the-Lamb-guida-1024x640.jpg" alt="Cult of the Lamb" class="wp-image-536943" title="Cult of the Lamb: dove trovare fiori, funghi, cristalli e seta"></figure>



<p>Questi sono necessari non solo per costruire alcune <strong>decorazioni</strong>, ma soprattutto per attivare <strong>l&#8217;infermeria </strong>e curare immediatamente i seguaci malati, consentendoci di farli tornare al lavoro più velocemente.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Funghi</h3>



<p>I funghi, coerentemente con i fiori, si trovano in Anura, il <strong>secondo dungeon di Cult of the Lamb</strong>, e anche in questo caso è possibile <strong>piantarli nella fattoria</strong>. Anche in questo caso, basta fare attenzione all&#8217;ambiente quando si esplora.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="640" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/02/Cult-of-the-Lamb-materiali-1024x640.jpg" alt="Cult of the Lamb" class="wp-image-536944" title="Cult of the Lamb: dove trovare fiori, funghi, cristalli e seta"></figure>



<p>Dopo aver <strong>parlato con un certo personaggio</strong> (che senza spoiler, si incontra esplorando i dungeon e poi la mappa di gioco) è possibile <strong>utilizzarli per un rituale preciso</strong>, dove si &#8220;blocca&#8221; la fede dei seguaci per due giorni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cristalli</h3>



<p><strong>I dubbi dei giocatori arrivano spesso proprio con i cristalli</strong>, dato che si sbloccano più &#8220;in ritardo&#8221; rispetto alle strutture che li richiedono. Può capitare, per esempio, di avere un seguace che &#8220;ha visto troppo&#8221;, senza avere i cristalli per curarlo. Neanche a dirlo, <strong>bisogna fare attenzione nell&#8217;esplorazione di Anchordeep, terzo dungeon del gioco.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="640" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/02/Cult-of-the-Lamb-guida-risorse-materiali-1024x640.jpg" alt="Cult of the Lamb" class="wp-image-536942" title="Cult of the Lamb: dove trovare fiori, funghi, cristalli e seta"></figure>



<p>E&#8217; possibile utilizzare i cristalli per costruire <strong>decorazioni e strutture</strong>, per completare alcune <strong>missioni</strong>, ma soprattutto per <strong>guarire i seguaci</strong> che &#8220;hanno visto troppo&#8221; o che hanno crisi esistenziali dopo essere tornati in vita.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Seta</h3>



<p><strong>La seta è un più complessa da ottenere</strong>. Innanzitutto, vanno <strong>raccolte delle ragnatele nel quarto e ultimo dungeon del gioco</strong>, Silk Cradle. Anche in questo caso, basta <strong>distruggere tutto</strong> quello che si vede nelle stanze, facendo particolare attenzione ai bozzoli bianchi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="640" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/02/Cult-of-the-Lamb-risorse-1024x640.jpg" alt="Cult of the Lamb" class="wp-image-536945" title="Cult of the Lamb: dove trovare fiori, funghi, cristalli e seta"></figure>



<p>Tornati alla base, <strong>questa materia prima va poi raffinata con la struttura apposita</strong> (la stessa che permette di ottenere legna, mattoni, monete e lingotti) in modo da <strong>ottenere la seta vera e propria</strong>. Questa risorsa può essere poi utilizzata per <strong>costruire strutture avanzate</strong> di ogni tipo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Piccolo consiglio extra, con SPOILER incluso.</h2>



<p>Quando sta arrivando <strong>la battaglia finale</strong> bisognerà affrontare Colui che Attende. Dopo averlo fatto, <strong>tutti e quattro i dungeon verranno chiusi</strong> e bisognerà arrivare nuovamente alla fine per poterli esplorare di nuovo. In alternativa è possibile forzare le aperture delle porte <strong>sacrificando permanentemente</strong> un seguace. Se quindi hai bisogno di risorse specifiche, come cristalli o seta, conviene <em>farmarli<strong> </strong></em><strong>prima di concludere la storia.</strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Cult of the Lamb Trailer | Gamescom ONL 2021" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/ctX3jVORkkk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Pokémon TCG Pocket: vediamo il deck di Charizard EX, uno dei migliori del gioco</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/pokemon-tcg-pocket-deck-charizard-ex-meta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jan 2025 16:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Guide e segreti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.icrewplay.com/?p=536001</guid>

					<description><![CDATA[Come avrai visto giocando a Pokémon TCG Pocket, ci sono vari deck considerabili META, alcuni dei quali restano una presenza fissa da diverso tempo per via della loro efficacia. Uno di questi è il mazzo Celebi EX, di cui abbiamo già fatto una breve guida. Oggi è tempo di vedere il deck Charizard EX, caratterizzato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Come avrai visto <a href="http://www.gamecast.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">giocando</a> a <strong><a href="https://tcgpocket.pokemon.com/it-it/" target="_blank" rel="noopener">Pokémon TCG Pocket</a></strong>, ci sono vari deck <strong>considerabili META</strong>, alcuni dei quali restano una presenza fissa da diverso tempo per via della loro efficacia. Uno di questi è il mazzo <a data-type="post" data-id="535410" href="https://www.icrewplay.com/pokemon-tcg-pocket-mazzo-celebi/">Celebi EX</a>, di cui abbiamo già fatto una breve guida.</p>



<p>Oggi è tempo di vedere il deck <strong>Charizard EX</strong>, caratterizzato da una strategia <strong>un pizzico più affidabile</strong> rispetto a quella di Celebi, tutta basata sulla possibilità di <strong>oneshottare costantemente</strong> tutti i Pokémon attualmente presenti in gioco.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La lista del deck Charizard EX di Pokémon TCG Pocket</h2>



<p>Partiamo dalle basi: <strong>la lista di carte della versione classica del deck:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Cartelrosso x1</li>



<li>Charmender x2</li>



<li>Chameleon x2</li>



<li>Charizard EX x2</li>



<li>Moltrex EX x2</li>



<li>Mew EX oppure un Pokémon base con altri PV</li>



<li>Ricerca accademica x2</li>



<li>Poké Ball x2</li>



<li>Sabrina x2</li>



<li>Velocità X x2</li>



<li>Pozione x2</li>
</ul>



<p>La strategia del mazzo si basa anche in questo caso su un potentissimo attacco: <strong>Tempestarossa</strong>. Questo è in grado di <strong>infliggere 200 danni</strong>, <em>&#8220;più che sufficienti a uccidere qualunque cosa si muova&#8221; </em>(Cit.).</p>



<p>Il problema di questo attacco è il suo <strong>elevatissimo costo di 4 energie</strong>, che si affianca alla <strong>rimozione di 2 dopo ogni utilizzo</strong>. Questo, in teoria, vorrebbe dire che l&#8217;attacco stesso può essere usato ogni due turni, necessari per piazzare nuovamente le energie rimosse.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="904" height="243" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/01/Pokemon-TCG-Pocket-deck-charizard-ex.jpg" alt="Pokémon TCG Pocket" class="wp-image-536470" title="Pokémon TCG Pocket: vediamo il deck di Charizard EX, uno dei migliori del gioco"></figure>



<p>Ed è qui che entra in gioco <strong>Moltres EX.</strong> Il nostro uccello di fuoco può infatti utilizzare l&#8217;attacco <strong>Danza Infuocata</strong>. Questo non infligge danni, ma permette di<strong> lanciare 3 monete</strong>, per poi assegnare ai Pokémon in panchina <strong>tante energie fuoco, quante sono le teste uscite</strong>: 3 teste danno 3 energie, 2 ne danno 2, 1 ne da 1 e zero&#8230;niente.</p>



<p>La strategia di questo mazzo di <strong>Pokémon TCG Pocket</strong> vede quindi <strong>Moltres EX come Pokémon attivo e Charmender in panchina</strong>. Il primo utilizza turno dopo turno <strong>Danza Infuocata</strong>, in modo da assegnare quante più energie possibili a Charmender.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="800" height="289" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/01/Pokemon-TCG-Pocket-charizard-ex.jpg" alt="Pokémon TCG Pocket" class="wp-image-536471" title="Pokémon TCG Pocket: vediamo il deck di Charizard EX, uno dei migliori del gioco"></figure>



<p>Nel frattempo, bisogna cercare di guadagnare tempo per giocare <strong>Charmeleon e Charizard EX</strong>. In una partita ideale, quando quest&#8217;ultimo viene finalmente giocato in panchina e poi messo in posizione attiva, ha già diverse energie disponibili. <strong>Molte più di quelle necessarie a utilizzare Tempestarossa</strong>. Questo è importante, visto che <strong>l&#8217;attacco impone di rimuoverne due</strong> dopo ogni utilizzo. Avere energie extra vuol dire utilizzarlo ripetutamente.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="461" height="1024" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/01/Pokemon-TCG-Pocket-461x1024.jpg" alt="Pokémon TCG Pocket" class="wp-image-536472" title="Pokémon TCG Pocket: vediamo il deck di Charizard EX, uno dei migliori del gioco"></figure>



<p>Le altre carte del mazzo sono invece <strong>aiuti di vario tipo</strong>. Fondamentali restano <strong>Ricerca Accademica</strong>, per pescare prima Charmeleon e Charizard, e <strong>Poké Ball</strong>, per avere in mano Moltres e Charmender il prima possibile in caso di pescate iniziali sfortunate.</p>



<p><strong>Velocità X </strong>è invece utile per ritirare Moltres dalla posizione attiva quando Charizard è pronto, mentre <strong>Mew EX</strong> è un ottimo tank per l&#8217;early game per guadagnare tempo, ma può essere facilmente sostituito con un Pokémon base dai PV alti.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Pokémon TCG Pocket Trailer | Preregister Now" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/_lljsI-__Nk?start=2&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Top 5 errori da principianti in Cult of the Lamb</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/top-5-errori-cult-of-the-lamb/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2025 19:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.icrewplay.com/?p=536279</guid>

					<description><![CDATA[Cult of the Lamb è un roguelite difficile, soprattutto se vogliamo arrivare fino alla fine senza distruggere il nostro culto. Dopo averti descritto le basi del combattimento e della costruzione di una fattoria, oggi facciamo una guida un pelino diversa. Ecco infatti una top 5 di errori da non fare per giocare al meglio, gestendo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Cult of the Lamb è un <a href="https://www.icrewplay.com/roguelike-roguelite-differenza/" data-type="post" data-id="341370">roguelite </a>difficile, soprattutto se vogliamo arrivare fino alla fine senza distruggere il nostro culto. Dopo averti descritto le<a href="https://www.icrewplay.com/cult-of-the-lamb-guida-combattimento/" data-type="post" data-id="535833"> basi del combattimento</a> e della <a href="https://www.icrewplay.com/cult-of-the-lamb-guida-fattoria/" data-type="post" data-id="535734">costruzione di una fattoria</a>, oggi facciamo una guida un pelino diversa.</p>



<p>Ecco infatti una top 5 di errori da non fare per giocare al meglio, gestendo il culto a dovere e arrivando fino alla fine con facilità. Questa top 5, però, non è una classifica, ma una lista, dove tutti gli errori sono equivalenti in termini di &#8220;gravità&#8221;. Ma bando alle ciance e iniziamo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Giocare il gioco a metà</h2>



<p><strong>Cult of the Lamb</strong> basa il suo gameplay su due fasi ben distinte, ma collegate tra loro in modo molto stretto. Da un lato abbiamo infatti un vero e proprio <strong>life sim</strong> alla <a href="https://www.icrewplay.com/animal-crossing-collaborazione-con-lego/" data-type="post" data-id="460903">Animal Crossing</a>, mentre dall&#8217;altro lato le <strong>crociate </strong>alla <a href="https://www.icrewplay.com/hades-recensione-playstation-4/" data-type="post" data-id="340473">Hades</a>.</p>



<p>E&#8217; importantissimo, proseguendo nell&#8217;avventura, <strong>non concentrarsi troppo</strong> su una delle due fasi di gioco, evitando l&#8217;altra. <strong>Passare troppo tempo</strong> <strong>nella base</strong> per parlare con i seguaci, piantare e gestire gli edifici vuol dire proseguire lentamente negli sblocchi ottenibili con le crociate. Parallelamente, vuol dire anche restare presto a corto di alcune risorse.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/04/Cult-of-the-Lamb-2-1024x576.jpg" alt="Cult of the Lamb" class="wp-image-444199" title="Top 5 errori da principianti in Cult of the Lamb"></figure>



<p>Allo stesso modo, <strong>passare troppo tempo a combattere</strong> vuol dire vedere la propria base distruggersi lentamente, con la fede che scende sempre di più e i seguaci che hanno un livello bassissimo di devozione. In pratica, in Cult of the Lamb serve equilibrio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Combattere a casaccio</h2>



<p>Questo errore riguarda soprattutto il <strong>combattimento</strong>. Durante gli scontri è facile abbandonarsi al caos e <strong>menare fendenti a casaccio </strong>nella speranza che vada tutto bene. La speranza, però, non ti aiuterà a finire il gioco.</p>



<p>E&#8217; invece molto meglio concentrarsi sui <strong>bersagli deboli</strong>&#8211; oppure su quelli che reputi particolarmente <strong>fastidiosi </strong>&#8211; e ucciderli velocemente. Anche i nemici che vanno a terra con pochi colpi, infatti, sono in grado di toglierti <strong>metà cuore con ogni attacco</strong> e quindi non vanno sottovalutati. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/01/Cult-of-the-Lamb-guida-combattimento-1024x576.jpg" alt="Cult of the Lamb guida combattimento" class="wp-image-535865" title="Top 5 errori da principianti in Cult of the Lamb"></figure>



<p>In poche parole, appena entri in una stanza osserva i nemici, scegli quelli più deboli/fastidiosi e <strong>finiscili subito</strong>. Nel farlo, sfrutta la <strong>schivata </strong>per riposizionarti spesso e seguirli.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Non ricaricare le risorse</h2>



<p>Anche tenendo conto del primo consiglio di questa classifica, diventa fondamentale fare in modo che <strong>parte delle attività nella base di Cult of the Lamb siano automatizzate</strong>. Non solo. è vitale avere un <strong>refill costante di risorse</strong>, necessarie per <strong>costruire </strong>le strutture sbloccate durante le crociate.</p>



<p>Ecco quindi che <strong>alcune strutture in particolare vanno tenute sempre attive</strong>. Ma proprio sempre.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="640" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/01/3156638_20250113112925_1-1024x640.jpg" alt="Cult of the lamb guida fattoria" class="wp-image-535736" title="Top 5 errori da principianti in Cult of the Lamb"></figure>



<p> Parliamo delle <strong>miniere </strong>per ottenere le rocce, degli <strong>alberi </strong>per spaccare la legna e della <strong>fattoria </strong>automatizzata. Queste strutture permettono di avere un apporto costante di rocce, legna e cibo, permettendo quindi di proseguire l&#8217;avventura senza intoppi.</p>



<p>Proseguendo nel gioco si dovranno anche <strong>sfruttare i materiali consacrati</strong>. Anche in questo caso, le strutture per crearli vanno tenute sempre attive.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Non gestire a dovere i problemi</h2>



<p>Alcuni seguaci di <a href="https://store.steampowered.com/app/1313140/Cult_of_the_Lamb/" target="_blank" rel="noopener">Cult of the Lamb</a> sono&#8230;problematici. Questo vuol dire che vanno sostanzialmente gestiti a dovere. Per essere precisi, <strong>parliamo di tre categorie specifiche di seguaci</strong>: chi <strong>protesta</strong>, gli <strong>anziani </strong>e quelli con <strong>tratti particolarmente negativi</strong>.</p>



<p>Nel primo caso parliamo di seguaci che hanno perso la fede al punto da fare <strong>una sorta di contro-propaganda verso il culto</strong>, abbassando la fede generale di tutti. Appena puoi, quindi, costruisci una <strong>prigione e rieducali</strong> ogni giorni finché non rinsaviscono.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/04/Cult-of-the-Lamb-1024x576.jpg" alt="Cult of the Lamb" class="wp-image-444198" title="Top 5 errori da principianti in Cult of the Lamb"></figure>



<p><strong>Gli anziani</strong>, invece, semplicemente non lavorano, ma consumano risorse. Vanno quindi sfruttati a dovere prima che muoiano di cause naturali in mezzo alla base. In questo caso possiamo <strong>sacrificarli </strong>(e guadagnare fede con la dottrina giusta) o farli <strong>ascendere</strong>.</p>



<p>Nell&#8217;ultimo caso parliamo invece di <strong>seguaci che per esempio liberano quelli imprigionati</strong>, causando parecchi grattacapi. Che fare con loro? <strong>Sacrificarli, farli ascendere, mandarli in missione</strong>&#8230;o <strong>ucciderli </strong>se hai sbloccato l&#8217;opzione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Non dire sermoni ai nuovi arrivati</h2>



<p>Questo consiglio è <strong>tanto blando quanto utile</strong>. Quando incontri <strong>nuovi seguaci</strong> &#8211; da una crociata, per una quest, oppure per un acquisto dal ragno &#8211; questi vanno <strong>indottrinati dal portale nella base</strong>. Assicurati di farlo <strong>prima di dire il sermone quotidiano</strong>, in modo da ottenere fede e devozione aggiuntiva. Un piccolo consiglio, che però ti farà progredire più in fretta.</p>



<p>Ah, e se ancora non lo fai&#8230;ricordati di <strong>dare un sermone al giorno</strong>. Aumenta la fede ed è necessario per livellare e ottenere nuovi potenziamenti!</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Cult of the Lamb Trailer | Gamescom ONL 2021" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/ctX3jVORkkk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Cult of the Lamb: guida alle basi del combattimento</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/cult-of-the-lamb-guida-combattimento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jan 2025 20:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Guide e segreti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.icrewplay.com/?p=535833</guid>

					<description><![CDATA[Come puoi vedere dalla nostra recensione, Cult of the Lamb può essere un titolo difficile. Per questo motivo, conoscere a fondo le basi può essere fondamentale per sopravvivere. In particolare, se non hai mai giocato altri roguelite action (come Hades, per esempio) può essere difficile orientarti nei campi di battaglia. Ecco quindi una breve guida [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Come puoi vedere dalla nostra <a href="https://www.icrewplay.com/cult-of-the-lamb-recensione/" data-type="post" data-id="419179">recensione</a>, Cult of the Lamb può essere un titolo difficile. Per questo motivo, conoscere a fondo le basi può essere fondamentale per sopravvivere. In particolare, se non hai mai giocato altri <a href="https://www.icrewplay.com/roguelike-roguelite-differenza/" data-type="post" data-id="341370">roguelite </a>action (come Hades, per esempio) può essere difficile orientarti nei campi di battaglia. </p>



<p>Ecco quindi una <strong>breve guida con consigli da seguire</strong> per combattere meglio, dopo aver creato la tua <a href="https://www.icrewplay.com/cult-of-the-lamb-guida-fattoria/" data-type="post" data-id="535734">prima fattoria</a>!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Partiamo dalle basi di Cult of the Lamb</h2>



<p>Tanto per cominciare, partiamo dalle basi. Il titolo mette a disposizione del giocatore un sistema di combattimento molto semplice, ma non per questo banale, basato soprattutto su due tasti: <strong>attacco e schivata</strong>. Si aggiungono poi altre meccaniche, ma per adesso vediamo queste.</p>



<p><strong>L&#8217;attacco può essere effettuato ripetutamente</strong>, arrivando a una combo base più o meno lunga. Questa cambia in base all&#8217;arma impugnata, ma non deve diventare una fissa. Ci sono casi, infatti, dove basta <strong>assestare uno o due colpi</strong>, per poi schivare.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="541" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/08/cult-of-the-lamb-recensione-1024x541.jpg" alt="cult of the lamb" class="wp-image-419365" title="Cult of the Lamb: guida alle basi del combattimento"></figure>



<p>In altre parole, <strong>è sempre meglio avere la difesa come priorità e cercare di non morire</strong>, piuttosto che attaccare ripetutamente. Attaccare chi, tra l&#8217;altro?</p>



<p>Quando lo schermo è pieno di nemici, vale la pena <strong>soffermarsi prima su quelli più facili da eliminare</strong> &#8211; come quelli senza scudo, più statici o molto prevedibili &#8211; senza brandire l&#8217;arma a casaccio tra tutte le minacce da cui siamo circondati.</p>



<p><strong>La schivata</strong> risulta fondamentale per poterlo fare. Oltre a farci evitare i colpi, consente di &#8220;seguire&#8221; un nemico che magari stiamo cercando di eliminare, <strong>spostandoci velocemente</strong> verso la sua direzione. E&#8217; inoltre utilissima per <strong>riposizionarsi velocemente</strong> in caso ci ritrovassimo in una situazione scomoda.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/01/Cult-of-the-Lamb-guida-combattimento-1024x576.jpg" alt="Cult of the Lamb guida combattimento" class="wp-image-535865" title="Cult of the Lamb: guida alle basi del combattimento"></figure>



<p>Quello che però bisogna tenere a mente della schivata, è la sua <strong>lunghissima invincibilità</strong>. Mentre schiviamo, infatti, possiamo <strong>letteralmente passare attraverso i colpi senza subire danni</strong>. Questo permette di schivare facilmente anche i fastidiosi proiettili a distanza. Tieni conto, però, che alla fine dell&#8217;animazione sarai brevemente vulnerabile.</p>



<p>Infine, osserva i nemici: <strong>hanno tutti un&#8217;animazione di windup prima di attaccare</strong> (flash di luce, movimento, simboli, ecc). Cerca sempre di osservarla, in modo da <strong>interrompere immediatamente</strong> la tua offensiva quando la vedi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Maledizioni e attacchi pesanti</h3>



<p>Avrai notato che il sistema di combattimento di Cult of the Lamb propone anche <strong>Maledizioni e attacchi pesanti</strong>. Neanche a dirlo, entrambi sono utilissimi e fondamentali per il successo delle nostre crociate.</p>



<p>Le Maledizioni sono sostanzialmente <strong>magie </strong>che possono essere lanciate con la pressione di un tasto, al costo di un certo <strong>Fervore</strong>. Sono tutte molto diverse tra loro e la loro efficacia varia anche in base ai gusti del giocatore. </p>



<p>Il consiglio principale sulle maledizioni è quello di&#8230;<strong>non dimenticare di utilizzarle</strong>. Molti principianti si concentrano soltanto sulla combo base, dimenticando di avere proiettili a distanza, pozze di fango e <strong>altre armi che possono facilitare la vita</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/01/Cult-of-the-Lamb-guida-1024x576.jpg" alt="Cult of the Lamb guida combattimento" class="wp-image-535866" title="Cult of the Lamb: guida alle basi del combattimento"></figure>



<p>Non spammarle però. <strong>Gli attacchi pesanti delle singole armi sono infatti decisamente utili</strong>, e a loro volta <strong>consumano fervore</strong>. Cerca quindi di dosare quest&#8217;ultimo per utilizzare al meglio anche questi.</p>



<p>Utilizzarli quando? <strong>Solitamente su gruppi di nemici</strong>. All&#8217;inizio, però, ignora l&#8217;attacco pesante degli <strong>artigli</strong>, che ha un&#8217;animazione di windup decisamente troppo lunga. Tienilo da parte solo per i nemici con lo scudo, insomma.</p>



<p><strong>Queste informazioni coprono tutti gli elementi base del combattimento di <a href="https://store.steampowered.com/app/1313140/Cult_of_the_Lamb/" target="_blank" rel="noopener">Cult of the Lamb</a></strong>. Ricapitolando: pensa soprattutto a schivare, attacca anche con pochi fendenti, ricorda di utilizzare le Maledizioni e sfrutta gli attacchi pesanti per danni AoE. Giocando scoprirai altri modi di sfruttare le meccaniche, ma queste basi dovrebbero darti una buona spinta iniziale.</p>



<p><strong>Piccolo extra</strong>: distruggi tutti gli elementi presenti nelle stanze, che spesso possono nascondere risorse extra da sfruttare alla base, monete o addirittura cuori aggiuntivi.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Cult of the Lamb Trailer | Gamescom ONL 2021" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/ctX3jVORkkk?start=39&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cult of the Lamb: guida per costruire una fattoria automatizzata</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/cult-of-the-lamb-guida-fattoria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jan 2025 14:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Guide e segreti]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.icrewplay.com/?p=535734</guid>

					<description><![CDATA[Se anche tu stai finalmente giocando Cult of the Lamb, avrai probabilmente notato quanto siano fondamentali le risorse. Tra quelle più utili troviamo senza ombra di dubbio il cibo, necessario quotidianamente per mantenere i seguaci in forma. Uno dei modi più efficaci di ottenere cibo in Cult of the Lamb è quello di piantarlo nei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Se anche tu stai finalmente giocando <a href="https://www.icrewplay.com/cult-of-the-lamb-recensione/" data-type="post" data-id="419179">Cult of the Lamb</a>, avrai probabilmente notato quanto siano fondamentali le <strong>risorse</strong>. Tra quelle più utili troviamo senza ombra di dubbio il <strong>cibo</strong>, necessario quotidianamente per mantenere i seguaci in forma.</p>



<p>Uno dei modi più efficaci di ottenere cibo in Cult of the Lamb è quello di <strong>piantarlo nei campi</strong>. Andando avanti nel gioco, però, ti renderai conto che piantare, annaffiare e raccogliere manualmente le piante diventa un processo <strong>lungo e tedioso</strong>. Vediamo quindi come <strong>automatizzare una fattoria!</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Partiamo dalle basi di Cult of the Lamb</h2>



<p>Tanto per cominciare, ogni fattoria inizia dai <strong>Farm Plot</strong>. Questi possono essere costruiti fin dai primi momenti di gioco, attraverso il <strong>semplice sistema di gestione degli edifici</strong>.</p>



<p>Una volta piazzati i singoli Farm Plot, è <strong>possibile avvicinarsi, piantare un seme, annaffiare e aspettare</strong> che esca una pianta da raccogliere. Semplicissimo. Quando però ci troviamo davanti a una ventina di Farm Plot le cose si complicano. Che fare quindi, se abbiamo voglia di goderci la parte <a href="https://www.icrewplay.com/roguelike-roguelite-differenza/" data-type="post" data-id="341370">roguelite </a>del gioco?</p>



<h3 class="wp-block-heading">Costruiamo una fattoria</h3>



<p>Proseguendo nel gioco si sblocca molto presto la <strong>Farmer Station, un</strong> edificio utilissimo. Provando a costruirlo, si nota da subito una sorta di <strong>diamante blu </strong>che viene mostrato intorno alla struttura. Questo è il <strong>raggio effettivo</strong> del suo funzionamento.</p>



<p><strong>La Farmer Station, quindi, permette di annaffiare i Farm Plot tutto intorno, purché questi siano posizionati all&#8217;interno del diamante blu</strong>. Ma questo in realtà non basta. Per automatizzare il tutto, bisogna infatti <strong>ordinare a un seguace</strong> di gestire le fattorie disponibili. Per farlo, basta andare a parlare con il personaggio di turno, selezionare <strong>Work </strong>e poi <strong>Tend Farms</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="640" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/01/3156638_20250113112925_1-1024x640.jpg" alt="Cult of the lamb guida fattoria" class="wp-image-535736" title="Cult of the Lamb: guida per costruire una fattoria automatizzata"></figure>



<p>Ma ancora non basta. <strong>Come fare infatti a piantare i singoli semi? </strong>Costruendo un <strong>Seed Silo</strong> e inserendoli manualmente al suo interno. Questo consente ai seguaci di <strong>recuperare i semi e di piantarli nei Farm Plot vicini</strong>, che poi verranno annaffiati tramite la Farmer Station. In questo caso, per fortuna, non c&#8217;è un raggio di cui tenere conto. Basta che il Seed Silo sia vicino.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="640" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/01/3125731.6_20250113112953_1-1024x640.jpg" alt="Cult of the Lamb: guida per costruire una fattoria automatizzata" class="wp-image-535738" title="Cult of the Lamb: guida per costruire una fattoria automatizzata"></figure>



<p>Proseguendo in <a href="https://store.steampowered.com/app/1313140/Cult_of_the_Lamb/" target="_blank" rel="noopener">Cult of the Lamb</a> si sblocca poi il <strong>Fertilizer Silo</strong>, dal funzionamento praticamente identico al Seed Silo. La differenza sta nel fatto che <strong>in questo verrà inserito il fertilizzante</strong> per far crescere le piante (ovvero le feci dei nostri discepoli!).</p>



<p><strong>Ricapitoliamo</strong>: si costruisce una Farmer Station, si posizionano i Farm Plot intorno, si ordina a un seguace di gestire le fattorie e infine si posizionano i Seed e Fertilizer Silo. A queste basi possono essere aggiunti lo spaventapasseri e gli altoparlanti per la propaganda.</p>



<p>Questa breve guida si conclude qui. Se hai altre domande su Cult of the Lamb scrivilo nei commenti!</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Cult of the Lamb | Launch Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/xsPtUNB1z-Q?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pokémon TCG Pocket: vediamo il mazzo Celebi, il migliore del gioco</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/pokemon-tcg-pocket-mazzo-celebi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jan 2025 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[iOs]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Guide e segreti]]></category>
		<category><![CDATA[Mobile]]></category>
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					<description><![CDATA[Pokémon TCG Pocket è ormai arrivato sui nostri dispositivi da un pezzo, consolidando di conseguenza un META specifico e (per adesso) ben definito. Parliamo, ovviamente, del mazzo Celebi e Serperior, ormai padrone indiscusso del PVP. Nonostante ci siano molti mazzi degni di nota, infatti, la combo tra i due Pokémon di tipo erba resta decisamente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Pokémon TCG Pocket è ormai <a href="https://www.icrewplay.com/pokemon-tcg-pocket-200-milioni/" data-type="post" data-id="534390">arrivato </a>sui nostri dispositivi da un pezzo, consolidando di conseguenza un <strong>META specifico</strong> e (per adesso) ben definito. Parliamo, ovviamente, del mazzo <strong>Celebi e Serperior</strong>, ormai padrone indiscusso del PVP.</p>



<p>Nonostante ci siano molti mazzi degni di nota, infatti, <strong>la combo</strong> tra i due Pokémon di tipo erba resta decisamente la più devastante, soprattutto per via <strong>della facilità e della velocità</strong> con cui può essere piazzata in campo. Se quindi stai cercando anche tu una lista di quello che per adesso è il mazzo migliore, sei nel posto giusto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La lista del mazzo Celebi di Pokémon TCG Pocket</h2>



<p>Tanto per cominciare, <strong>vediamo la lista di carte</strong> che costituiscono il mazzo Celebi.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Snivy x2</li>



<li>Servine x 2</li>



<li>Serperior x 2</li>



<li>Dhelmise x 1</li>



<li>Celebi Ex x 2</li>



<li>Pozione x 2</li>



<li>Velocità X x 2</li>



<li>Poké Ball x 2</li>



<li>Ricerca accademica x 2</li>



<li>Erika x 2</li>



<li>Sabrina x1<br></li>
</ul>



<p><strong>La strategia del mazzo</strong> si basa interamente <strong>sull&#8217;attacco di Celebi Ex</strong>, che infligge <strong>50 danni per ogni testa uscita con dei lanci di moneta</strong>. Questi ultimi dipendono dalle <strong>energie Erba assegnate a Celebi</strong>. Questo vuol dire, in pratica, che due energie corrispondono a due lanci, quattro a quattro lanci e così via.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="909" height="277" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/01/Pockemon-TCG-Pocket-celebi-meta.jpg" alt="Pokémon TCG Pocket: vediamo il mazzo Celebi, il migliore del gioco" class="wp-image-535429" title="Pokémon TCG Pocket: vediamo il mazzo Celebi, il migliore del gioco"></figure>



<p><strong>Ed è qui che entra in gioco Serperior</strong> che, con la sua abilità, <strong>raddoppia le energie Erba</strong> assegnate ai tuoi Pokémon. Di conseguenza, due energie su Celebi diventano quattro lanci e quattro energie diventerebbero ben otto lanci di moneta&#8230;e così via.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="913" height="198" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/01/Pockemon-TCG-Pocket-Mazzo-celebi-meta.jpg" alt="Pokémon TCG Pocket: vediamo il mazzo Celebi, il migliore del gioco" class="wp-image-535430" title="Pokémon TCG Pocket: vediamo il mazzo Celebi, il migliore del gioco"><figcaption class="wp-element-caption">Oplus_131072</figcaption></figure>



<p>Si capisce bene che <strong>una combo di questo tipo risulta potenzialmente in grado di oneshottare</strong> ogni Pokémon avversario, soprattutto con molti lanci effettuati contemporaneamente. Potenzialmente però. Un punto debole di questo mazzo è infatti la randomicità<strong>, sempre determinante</strong>, dei lanci di moneta: potrebbero uscire solo croci, o comunque non abbastanza teste per sconfiggere il Pokémon attivo avversario. Serperior, quindi, va visto come <strong>un aumento delle probabilità a nostro favore</strong>.</p>



<p>Visto che questa combo è il cardine di tutto il mazzo, carte come <strong>Ricerca Accademica e Poké Ball </strong>vanno viste come modi per <strong>velocizzare la pescata delle carte fondamentali</strong>, in modo da avere più velocemente possibile Serperior e Celebi in campo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="461" height="1024" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/01/Pockemon-TCG-Pocket-Mazzo-meta-461x1024.jpg" alt="Pokémon TCG Pocket Mazzo meta" class="wp-image-535431" title="Pokémon TCG Pocket: vediamo il mazzo Celebi, il migliore del gioco"></figure>



<p><strong>Dhelmise è invece un ottimo modo per guadagnare tempo</strong> e infliggere qualche danno in attesa della combo principale del mazzo.</p>



<p><strong>Pozione ed Erika</strong> consentono invece di <strong>mantenere in campo Celebi</strong>, mentre <strong>Velocità X </strong>consente di ritirare velocemente Dhelmise &#8211; quando Celebi ha abbastanza energie in panchina &#8211; o Celebi stessa &#8211; nei momenti critici &#8211; senza consumare energie.</p>



<p>Infine, <strong>Sabrina </strong>serve per &#8220;dare fastidio&#8221; ai setup avversari, ma potrebbe essere sostituita con un secondo Dhelmise (che però renderebbe la pesca di Poké Ball meno efficace).</p>



<p>Ci sono varie versioni del mazzo Celebi in <a href="https://tcgpocket.pokemon.com/en-us/" target="_blank" rel="noopener">Pokémon TCG Pocket</a>, ma questa resta comunque una buona base per provarlo. <strong>Se non dovessero piacerti alcune carte puoi sempre sostituirle</strong>, l&#8217;importante è lasciare Celebi, Serperior, Ricerca Accademica e Poké Ball.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Pokémon TCG Pocket Trailer | Preregister Now" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/_lljsI-__Nk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>MiceGard: recensione (Switch)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/micegard-recensione-switch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Dec 2024 17:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[MiceGard è un titolo a suo modo originale, che si pone quasi come uno strategico action in tempo reale, dove i riflessi del giocatore vanno necessariamente affiancati a una buona consapevolezza del posizionamento e delle meccaniche di gioco. Vediamo se vale la pena aiutare i nostri amici pelosi nella nostra recensione. La storia di MiceGard [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>MiceGard </strong>è un titolo a suo modo <strong>originale</strong>, che si pone quasi come uno <strong>strategico action in tempo reale</strong>, dove i riflessi del giocatore vanno necessariamente affiancati a una buona consapevolezza del posizionamento e delle meccaniche di gioco. Vediamo se vale la pena aiutare i nostri amici pelosi nella nostra <strong>recensione</strong>.</p>



<p><strong>La storia di MiceGard</strong> parte da premesse buone e interessanti, che però non vengono sfruttate pienamente. Tutto inizia durante il festival di <strong>Beltene</strong>, in un periodo di pace. Una pace che viene interrotta dal rapimento di alcuni bambini, proprio durante la festa.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/12/MiceGard-recensione-1024x576.jpg" alt="MiceGard recensione" class="wp-image-535373" title="MiceGard: recensione (Switch)"></figure>



<p><strong>Il protagonista e un manipolo di guerrieri</strong> si mettono quindi alla ricerca dei poveri topi scomparsi, riuscendo a trovarli in poco tempo. Al loro ritorno, però, <strong>il villaggio è distrutto</strong> e gli abitanti sono scomparsi. Questo diventa l&#8217;incipit per una trama che mescola <strong>la mitologia norrena ad elementi fantasy</strong> <strong>dal tono fiabesco</strong> ben riusciti.</p>



<p>Peccato solo che il titolo <strong>non riesca a evolversi oltre il concept iniziale</strong>, presentando al giocatore un&#8217;atmosfera interessante e ricca di fascino, ma terribilmente poco sfruttata nella narrativa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tutti per uno, uno per MiceGard!</h2>



<p>Il gioco presenta un <strong>gameplay semplice ed efficace</strong>: si parte da un <strong>HUB centrale</strong>, il villaggio, da cui si accettano <strong>missioni</strong>. Queste ultime sono piccoli livelli lineari discretamente vasti, dove completare vari obiettivi.</p>



<p><strong>La gestione dell&#8217;HUB centrale</strong> si dimostra un fulcro importante, ma troppo semplice del gameplay. Nelle missioni si ottengono <strong>monete</strong>, che possono essere <strong>spese per acquistare nuovi edifici</strong>. Questi danno <strong>potenziamenti passivi o nuove abilità</strong>.</p>



<p>Un concept interessante, che però <strong>non viene mai approfondito a dovere</strong>: pochi edifici e abilità, uniti a una mancanza di meccaniche gestionali (anche semplici come quelle di <a href="https://www.icrewplay.com/cult-of-the-lamb-recensione/" data-type="post" data-id="419179">Cult of the Lamb</a> o <a href="https://www.icrewplay.com/dave-the-diver-anteprima/" data-type="post" data-id="430365">Dave the Diver</a>), rendono questa componente di gameplay acerba e poco sviluppata.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/12/MiceGard-switch-1024x576.jpg" alt="MiceGard: recensione (Switch)" class="wp-image-535374" title="MiceGard: recensione (Switch)"></figure>



<p>Dall&#8217;altro lato del comparto ludico troviamo invece le <strong>missioni</strong>. Queste sono<strong> livelli abitati da nemici</strong> di ogni tipo, dove completare <strong>obiettivi specifici</strong>. Il tentativo di completare questi ultimi, chiaramente, ci porta a <strong>esplorare il livello stesso</strong>, dove si combatte. E tanto anche.</p>



<p><strong>Il sistema di combattimento di MiceGard</strong> è infatti il perno attorno a cui ruota l&#8217;intero gameplay. Il giocatore controlla infatti una <strong>piccola formazione di topi guerrieri</strong>, che possono essere predisposti in <strong>tre diverse formazioni</strong>: distanza, difesa e libera.</p>



<p><strong>La prima vede i topi posizionarsi in un triangolo</strong>, dove gli arcieri sparano a distanza. Premendo un tasto è poi possibile eseguire un <strong>dash</strong> verso i nemici, sfondando le linee di difesa.</p>



<p><strong>La formazione difensiva vede i topi posizionarsi in cerchio alzando gli scudi</strong>, riducendo i danni subiti. Premendo un tasto è invece possibile eseguire un <strong>colpo di scudo</strong>, che respinge i nemici.</p>



<p><strong>Infine, la formazione libera</strong> consente a ogni elemento del gruppo di muoversi velocemente e liberamente, ingaggiando i nemici.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/12/MiceGard-recensione-switch-1024x576.jpg" alt="Game Dynasty" class="wp-image-535376" title="MiceGard: recensione (Switch)"></figure>



<p>Gli scontri, come si intuisce, si basano quindi <strong>sull&#8217;alternanza continua di queste formazioni</strong> e <strong>sull&#8217;utilizzo delle loro abilità</strong>. E&#8217; per esempio possibile partire a distanza lanciando frecce, per poi dashare, cambiare con la formazione difensiva e respingere i nemici, per poi finirli a colpi di spada.</p>



<p>I controlli sono di base molto semplici: un tasto per attaccare, uno per l&#8217;abilità di formazione e le frecce per alternare le formazioni stesse. Tutta la complessità e il divertimento della struttura di gioco sta <strong>nel modo in cui il giocatore può sfruttare ciò che ha a disposizione</strong>.</p>



<p><strong>Il level design e il posizionamento dei nemici</strong>, peraltro, invita spesso a sfruttare le meccaniche di gioco, creando un gameplay divertente. Peccato solo che queste meccaniche non vengano <strong>mai sfruttate a dovere</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/12/MiceGard-1024x576.jpg" alt="MiceGard: recensione (Switch)" class="wp-image-535375" title="MiceGard: recensione (Switch)"></figure>



<p><strong><a href="https://store.steampowered.com/app/2430660/MiceGard/" target="_blank" rel="noopener">MiceGard </a>rimane infatti arroccato nella sua idea di base</strong>, senza aggiungere strati di complessità necessari a rendere più interessante il gameplay nelle fasi finali dell&#8217;avventura. Un problema, questo, che affligge anche la narrativa, fin troppo blanda.</p>



<p>In pratica, <strong>il gioco si dimostra come un buon action strategico diviso a livelli</strong>, che parte da una buona idea, la quale non viene tristemente approfondita. Questo vale tanto per la storia, quanto per le meccaniche di gioco.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tecnicamente altelenante</h2>



<p><strong>Il comparto tecnico di MiceGard</strong> è buono, ma non eccellente. Il titolo vanta buoni sprite e ambientazioni, che però sono affiancate da animazioni ed effetti blandi.</p>



<p><strong>Il comparto artistico</strong> è invece eccellente, grazie all&#8217;atmosfera che unisce sapientemente mitologia norrena ed estetica fiabesca, creando un mondo di gioco unico e riconoscibile, in grado di donare lustro persino alla grafica poco elaborata.</p>



<p>Infine, <strong>il comparto sonoro è buono</strong>, con musiche adatte alle varie occasioni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Top 5 giochi coop per finire le feste in compagnia!</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/top-giochi-coop-feste/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Dec 2024 12:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.icrewplay.com/?p=435149</guid>

					<description><![CDATA[Quale modo migliore di concludere le feste, se non con una sana dose di videogiochi coop da provare insieme ad amici e parenti? Ormai il mercato videoludico offre titoli di ogni tipo, più o meno validi e perfetti per ogni palato. Non solo troviamo quindi diversi generi che ospitano modalità coop, ma anche livelli di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quale modo migliore di <strong>concludere le feste</strong>, se non con una <strong>sana dose di videogiochi coop</strong> da provare insieme ad amici e parenti? Ormai il mercato videoludico offre titoli di ogni tipo, più o meno validi e perfetti per ogni palato. Non solo troviamo quindi diversi generi che ospitano modalità coop, ma anche livelli di immediatezza e difficoltà differenti.</p>
<p>Ecco quindi una breve <strong>lista di cinque videogiochi che vale la pena prendere in considerazione per passare gli ultimi giorni di festa in compagnia</strong>, sia di amici, ma anche di familiari più casualoni o della nostra dolce metà. Non siamo quindi davanti a una classifica, ma a cinque titoli presentati in ordine casuale e in qualche modo diversi tra loro, in modo da incontrare tutti i gusti.</p>
<h2>Iniziamo la top 5 con Mario Kart 8</h2>
<p>Non si può fare una classifica dei migliori videogiochi da giocare insieme a uno o più amici senza citare <strong>l&#8217;immortale Mario Kart 8</strong>. Anche se tecnicamente non stiamo parlando di un titolo coop ma, al contrario, siamo davanti a una <strong>creazione in grado di distruggere anche le amicizie più ferree</strong>, va comunque preso in considerazione.</p>
<p><figure id="attachment_379449" aria-describedby="caption-attachment-379449" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-379449 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/01/Mario-Kart-8-1024x576.jpg" alt="Mario Kart 8 top 5 giochi coop feste" width="1024" height="576" title="Top 5 giochi coop per finire le feste in compagnia!"><figcaption id="caption-attachment-379449" class="wp-caption-text">Mario Kart 8 Deluxe</figcaption></figure></p>
<p>Questo perché il caos che si crea in pista è <strong>talmente assurdo e divertente </strong>da risultare sempre e comunque un&#8217;ottima scelta. Peraltro, stiamo parlando di un titolo<strong> adatto a ogni tipo di giocatore</strong>, dal più al meno hardcore, grazie a <strong>un&#8217;immediatezza totale del gameplay</strong>, affiancata però da uno <strong>skill ceiling altissimo</strong>, che permette di raggiungere vette altissime di bravura e maestria.</p>
<p>Mario Kart 8 è, semplicemente, <strong>la versione migliore della classica formula gettata da Nintendo</strong>. Troviamo vari partecipanti che si sfidano in una corsa su tracciati più o meno fantasiosi, nel tentativo di arrivare primi. Nel farlo, però, non serve semplicemente andare veloci, ma bisogna sfruttare derapate e oggetti. Tanto basta per creare un capolavoro praticamente immortale.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Mario Kart 8 Deluxe - Nintendo Switch Presentation 2017 Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/tKlRN2YpxRE?start=2&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<h2>Overcooked: All you can Eat</h2>
<p>Come puoi leggere anche nella nostra <a href="https://www.icrewplay.com/overcooked-all-you-can-eat/" target="_blank" rel="noopener">recensione</a>. Overcooked: All you can Eat è la <strong>migliore versione possibile</strong> della classica formula che molti giocatori hanno imparato ad amare&#8230;e odiare. Il gioco è infatti una <strong>scorpacciata di tutte le mappe e le modalità</strong> dei due capitoli precedenti, che qui tornano in un unica, grande esperienza.</p>
<p><figure id="attachment_250360" aria-describedby="caption-attachment-250360" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-250360 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2020/09/2-5-1024x576.jpg" alt="Overcooked! top 5 giochi coop feste" width="1024" height="576" title="Top 5 giochi coop per finire le feste in compagnia!"><figcaption id="caption-attachment-250360" class="wp-caption-text">Overcooked!</figcaption></figure></p>
<p>Ecco quindi che troviamo <strong>due modalità storia</strong>, insieme a <strong>tutte le mappe pubblicate precedentemente</strong>, in un unico grande pacchetto. Overcooked, peraltro, è perfetto per tutti i tipi di giocatori, sia quelli più casual, sia gli amanti delle sfide hardcore. Ancora una volta, infatti, siamo davanti a un <strong>gameplay facile da imparare ma difficile da padroneggiare</strong>, proprio come nel caso di Mario Kart.</p>
<p>Alla base, la formula è semplice: in <strong>cucine più o meno fantasiose</strong> (come una posta sopra due mongolfiere in volo) bisogna vedere quali <strong>ordinazioni chiedono i clienti</strong> e cucinarle nel <strong>minor tempo possibile</strong>. Con una visuale dall&#8217;alto bisogna quindi prendere gli <strong>ingredienti</strong>, portarli nelle <strong>postazioni</strong> in cui vanno cucinati e unirli in un unico piatto. Tutto questo mentre le ordinazioni si susseguono, diversi piatti vengono cucinati tutti insieme e&#8230;oddio c&#8217;è qualcosa che sta bruciando!</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Overcooked! All You Can Eat - Launch Trailer - Nintendo Switch" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/awQkrzqfjUg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<h2>Roboquest</h2>
<p>Stavolta entriamo in un filone più <strong>hardcore</strong>, con un gioco dedicato principalmente <strong>agli amici di vecchia data</strong> o alle <strong>coppie</strong> in cerca di una sfida da giocare insieme. Ecco quindi che <strong>Roboquest viene in aiuto a quei giocatori più esigenti</strong>, che magari non sono alla ricerca di qualcosa di immediato.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-327421 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/06/roboquest-pc-cd-key-3-1024x576.jpg" alt="roboquest giochi coop top 5 giochi coop feste" width="1024" height="576" title="Top 5 giochi coop per finire le feste in compagnia!"></p>
<p>Il gioco è un <a href="https://www.icrewplay.com/roguelike-roguelite-differenza/" target="_blank" rel="noopener">roguelite</a> looter shooter, che ti mette nei panni di un robot alle prese con livelli generati proceduralemente, dove affrontare un gran numero di nemici per arrivare al <strong>boss di turno</strong>, ucciderlo e <strong>passare oltre. </strong>Nel farlo, si esplorano gli scenari per raccogliere <strong>armi</strong>, anche queste con attributi casuali e si potenzia il proprio personaggio con <strong>upgrade</strong> a loro volta randomici, per creare <strong>build</strong> di partita in partita.</p>
<p>Dato il genere di appartenenza, Roboquest <strong>sa essere davvero difficile</strong> e quindi è indicato soprattutto a coloro che cercano una vera sfida con cui riempire le feste.</p>
<h2>Monster Hunter: World o Monster Hunter: Rise</h2>
<p><strong>I Monster Hunter</strong> sono stati da sempre sinonimo di coop, soprattutto con alcuni capitoli, che proponevano missioni quasi impossibili da superare da soli. Di recente, la serie è tornata in auge con <strong>due ottimi capitoli</strong>, che hanno contribuito a svecchiarne le meccaniche e a rendere il loop di gameplay <strong>più veloce e immediato</strong> anche per i novizi.</p>
<p>Di nuovo, quindi, ecco una posizione in classifica dedicata agli utenti più hardcore, perfetta sia per una coppia di giocatori, ma anche per una piccola comitiva di amici. <strong>Entrambi i Monster Hunter possono infatti essere giocati in coop quasi interamente</strong> e coloro che amano le sfide si troveranno subito a casa.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Monster Hunter Rise - Announcement Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/a6C5lH5b-f4?start=3&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p>In entrambi i capitoli dovrai affrontare <strong>mostri giganteschi</strong>, utilizzando diverse <strong>armi con moveset unici</strong> e meccaniche particolari. Andando avanti nel gioco si incontrano creature <strong>progressivamente più feroci</strong> e diventa quindi importante considerarne le debolezze elementali ed eventuali meccaniche. Perché mettere in classica due videogiochi della stessa serie allora?</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-379716 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/01/monster-hunter-rise-pc-18-1024x576.jpg" alt="monster hunter rise top 5 giochi coop feste " width="1024" height="576" title="Top 5 giochi coop per finire le feste in compagnia!"></p>
<p>La risposta è semplice. Se preferisci giocare a un&#8217;esperienza più accessibile, <a href="https://www.icrewplay.com/monster-hunter-rise-sunbreak-roadmap-del-2023/" target="_blank" rel="noopener">Monster Hunter Rise</a> è il titolo perfetto, visto che in questo caso il gameplay è stato <strong>ulteriormente semplificato</strong> e in generale anche la durata delle missioni è ridotta. Allo stesso modo, i movimenti del tuo personaggio sono più veloci. <a href="https://www.icrewplay.com/monster-hunter-world-successo-clamoroso/" target="_blank" rel="noopener">Monster Hunter World</a>, invece, si basa soprattutto su un mondo più &#8220;immersivo&#8221; e propone diverse meccaniche che permettono anche di interagire con l&#8217;ambiente. Il moveset del nostro personaggio, peraltro, risulta più lento e richiede quindi maggiore attenzione.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Monster Hunter: World |  Trailer di lancio | PS4" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/Esgr7NVpmtQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<h2>Unravel 2 finisce la Top 5!</h2>
<p>Torniamo a <strong>un titolo giocabile in due persone</strong>, quindi pensato per una coppia o per giocate &#8220;a turni&#8221;. Il gioco è infatti <strong>estremamente immediato</strong> ed eventualmente anche uno spettatore potrebbe prendere in mano il controller e continuare l&#8217;avventura. Ecco quindi che Unravel 2 è perfetto per <strong>serate tranquille</strong>, magari con pochi amici che vogliono semplicemente passare il tempo con un gioco non troppo impegnativo.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-137612 aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/02/unravel-2-banner1-1024x576.jpg" alt="Unravel 2 giochi coop" width="800" height="450" title="Top 5 giochi coop per finire le feste in compagnia!"></p>
<p>Di base, la formula è quella di un <strong>puzzle platform</strong>, che alterna semplicissime sessioni platform a enigmi ambientali che sfruttano una particolare meccanica. I due protagonisti sono infatti <strong>composti da un filo</strong> che può essere <strong>sfruttato</strong> in molti modi diversi, per esempio legandolo a elementi dell&#8217;ambiente, ma anche sfilandolo o arrotolandolo.</p>
<p>Dato che questa formula di gameplay prevede anche la presenza di due personaggi, è perfetta per essere giocata insieme a un amico o alla nostra dolce metà. <strong>Come accennato, poi, l&#8217;immediatezza del gameplay e dei controlli</strong>, poi, lo rende un&#8217;ottima scelta anche per utenti più casual.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Unravel Two: Official Reveal Trailer | EA Play 2018" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/j2TmLrTl6gs?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Top 5 giochi coop da giocare a Natale!</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/top-5-giochi-coop-natale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Dec 2024 13:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[Le festività sono il momento perfetto per riunire amici e familiari attorno alla console per una sessione di giochi coop. E Natale è ormai imminente, quindi tutti ci chiediamo quali titoli giocare, magari insieme a persone che non sono proprio ferrate nel gaming. Per fortuna non tutti i videogiochi sono pensati per giocatori esperti e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le festività</strong> sono il momento perfetto per riunire amici e familiari attorno alla console per una sessione di giochi coop. E Natale è ormai imminente, quindi tutti ci chiediamo <strong>quali titoli giocare</strong>, magari insieme a persone che non sono proprio ferrate nel gaming. Per fortuna non tutti i videogiochi sono pensati per giocatori esperti e ci sono <strong>diverse esperienze</strong> fruibili tranquillamente anche da persone meno avvezze al  controller. Se quindi sei arrivato qui chiedendoti quali titoli giocare in famiglia dopo il pranzo di Natale, eccoti servita una <strong>comoda top 5.</strong></p>
<p><strong>Non stiamo però parlando di una classifica</strong>, ma di una <strong>lista</strong> che comprende videogiochi di generi differenti, perfetti per accontentare <strong>diversi gusti</strong>, di diversi giocatori. Le posizioni non sono quindi in ordine di &#8220;qualità&#8221;, ma sono pensate semplicemente per <strong>raggruppare vari generi</strong>, sparsi in titoli presenti su varie console, di diverse generazioni. Quindi bando alle ciance e buttiamoci in questa lista.</p>
<h2>Just Dance 2024: balla nel ritmo delle festività</h2>
<p>Iniziamo la nostra lista con il re dei rhythm games pensati per il grande pubblico: <strong>Just Dance 2024</strong>. Questo titolo offre un&#8217;esperienza coinvolgente per ogni tipo di giocatore, più o meno avvezzo al pad. I controlli non si basano infatti su tasti da imparare, ma <strong>sui movimenti</strong> che vengono rilevati grazie alla tecnologia dei JoyCon o dello smartphone, permettendo a chiunque di <strong>imparare a giocare nel giro di pochi minuti</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-463081 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/10/Just-Dance-2024-recensione-switch.jpg" alt="Just Dance 2024" width="1200" height="675" title="Top 5 giochi coop da giocare a Natale!"></p>
<p>Questo rende il titolo <strong>perfetto per le festività natalizie</strong>, anche grazie alla sua anima da party game. Come puoi vedere dalla nostra <a href="https://www.icrewplay.com/just-dance-2024-recensione/" target="_blank" rel="noopener">recensione</a>, poi, la versione 2024 si conferma decisamente valida.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Just Dance 2024 Edition | Launch Song List Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/Rphxj3TKM5o?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<h2>Overcooked: cucina caotica e tanto divertimento</h2>
<p>Se cerchi <strong>un&#8217;esperienza di gioco coop che metta alla prova la tua abilità di teamwork</strong> e che, allo stesso tempo, <strong>ti faccia litigare</strong> con i tuoi compagni di divano, Overcooked è la risposta. Il gioco parte da premesse tanto semplici quanto efficaci: ci sono <strong>piatti da cucinare</strong> a ruota, portando <strong>gli ingredienti</strong> nelle varie postazioni e preparandoli velocemente.</p>
<p><figure id="attachment_124469" aria-describedby="caption-attachment-124469" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-124469 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2018/12/CharacterScreenshots_23022016.jpg" alt="Overcooked" width="600" height="337" title="Top 5 giochi coop da giocare a Natale!"><figcaption id="caption-attachment-124469" class="wp-caption-text">Ambientazioni stravaganti e risate assicurate con amici e famiglia</figcaption></figure></p>
<p>A queste basi si aggiunge però <strong>la caoticità e l&#8217;imprevedibilità delle cucine</strong>, che rendono ogni livello una piccola sopresa: tra cucine <strong>posizionate su due iceberg</strong> che si spostano, <strong>navicelle</strong> spaziali, <strong>tavoli infestati</strong> che modificano la posizione degli ingredienti, Overcooked risulta sempre divertente. Anche in questo caso, peraltro, <strong>il titolo richiede pochi minuti</strong> per essere imparato e basa tutta la sua difficoltà sulla capacità dei giocatori di collaborare. L&#8217;edizione <a href="https://www.icrewplay.com/overcooked-all-you-can-eat/" target="_blank" rel="noopener">All you Can Eat</a>, poi, permette di vivere un&#8217;esperienza completa.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Overcooked Launch Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/0ZK7veYPEJQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<h2>Gunfire Reborn: per un team affiatato</h2>
<p>Se questo Natale cerchi invece <strong>un&#8217;alternativa più orientata verso l&#8217;hardcore</strong>, Gunfire Reborn è il gioco coop perfetto. Il titolo unisce elementi tipici dei <a href="https://www.icrewplay.com/roguelike-roguelite-differenza/" target="_blank" rel="noopener">roguelike</a> con meccaniche da sparatutto in prima persona, offrendo una <strong>sfida perfetta anche per giocate coop fino a 4 giocatori</strong>. In ogni partita si esplorano dungeon generati proceduralmente, dove si affrontano ondate di nemici, si raccolgono armi e si potenziano i propri personaggi, cercando di raggiungere la fine.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-427852 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/10/gunfire-reborn-img-2.jpg" alt="Gunfire Reborn" width="1600" height="900" title="Top 5 giochi coop da giocare a Natale!"></p>
<p>E sono proprio la <strong>varietà di personaggi</strong> giocabili e <strong>l&#8217;ampia gamma di armi</strong> a garantire un&#8217;esperienza sempre fresca e avvincente, soprattutto in compagnia. Gunfire Reborn è quindi perfetto per chi cerca un Natale &#8220;meno casual&#8221;, magari con un team storico di amici. Se la descrizione ancora non ti convince, puoi leggere la nostra <a href="https://www.icrewplay.com/gunfire-reborn-recensione-playstation-5/" target="_blank" rel="noopener">recensione</a>.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Gunfire Reborn - Launch Trailer | PS5 &amp; PS4 Games" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/BD4mARP5350?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<h2>Rayman Legends: un&#8217;avventura platform cooperativa</h2>
<p><strong>Rayman Legends resta ancora oggi un classico intramontabile nel mondo dei giochi coop</strong>. Questo colorato platform offre infatti un&#8217;esperienza di gioco senza tempo,  grazie mondi vibranti, dove affrontare sfide sempre diverse e a loro modo originali. Di base, il titolo parte da un <strong>loop molto classico</strong>: si affrontano livelli 2D cercando di arrivare da un punto A a un punto B, sconfiggendo qualche nemico e superando ostacoli.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-327373 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/06/Rayman-Legends-Definitive-Edition.jpg" alt="Rayman Legends" width="922" height="519" title="Top 5 giochi coop da giocare a Natale!"></p>
<p><strong>Proprio gli ostacoli</strong>, però, rendono il titolo <strong>originale</strong>, grazie alla loro grande varietà: in un livello ti troverai a essere un&#8217;anatra che deve aprirsi passaggi mangiando torte giganti, in un altro dovrai evitare spuntoni mentre sali in verticale, e in altri ancora di saranno corse contro il tempo. Tutto questo viene poi valorizzato dallo stile artistico unico e dalla possibilità di giocare fino a quattro giocatori, con una <strong>comoda funzione jump in.</strong> Rayman Legends è poi una scelta ideale per una divertente avventura natalizia in famiglia, visto che anche in questo caso siamo davanti a un titolo facile da imparare.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Rayman Legends - E3 2013 - Epic Trailer [UK]" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/_IQuDbycE3k?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<h2>Mario Party: Competizione e Divertimento Festivo</h2>
<p>Chiudiamo la lista con un titolo che è sempre stato sinonimo di divertimento in ogni festa: <strong>Mario Party</strong>. Questo classico gioco da tavolo digitale offre una serie di mini-giochi competitivi, che vengono alternati alla partita vera e proprio del tavolo virtuale. Le basi sono semplici e immediate: <strong>Si lanciano i dadi e si cerca di raggiungere le stelle che appaiono sul tavolo di gioco</strong>. Per farlo, però, si incontrano vari <strong>ostacoli</strong>, che vanno dalle <strong>meccaniche</strong> di ogni singolo tavolo, ai <strong>mini giochi</strong> da completare in certe occasioni. Si crea quindi una combinazione di strategia, fortuna e pura follia, che spesso sfocia nella classiche urla da divano.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-327448 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/06/arcnn.jpg" alt="Mario Party Superstars" width="1280" height="720" title="Top 5 giochi coop da giocare a Natale!"></p>
<p>Se poi tutto questo non è nelle tue corde&#8230;puoi sempre <strong>ripiegare su Mario Kart</strong>, che peraltro è stato <a href="https://www.icrewplay.com/mario-kart-8-deluxe-sesto-dlc-nuove-aggiunte/" target="_blank" rel="noopener">aggiornato da poco</a> con nuove piste! Anche in questo caso, un classico intramontabile facile da imparare, ma perfetto per litigare con i compagni di divano.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Super Mario Party - Launch Trailer (Nintendo Switch)" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/D7zTJLIYJds?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>EcoGnomix: recensione (Switch)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/ecognomix-recensione-switch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Dec 2024 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[EcoGnomix è un titolo che cerca di ibridare meccaniche appartenenti a generi diversi, creando un mix unico di city builder, gestionale, strategico e roguelite. Come sempre in questi casi, siamo di fronte a un videogioco che deve in qualche modo differenziarsi dai suoi competitor, ormai davvero tantissimi, per cercare di emergere. Vediamo quindi se ci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>EcoGnomix </strong>è un titolo che cerca di ibridare <strong>meccaniche appartenenti a generi diversi</strong>, creando un mix unico di city builder, gestionale, strategico e <a href="https://www.icrewplay.com/roguelike-roguelite-differenza/" data-type="post" data-id="341370">roguelite</a>. Come sempre in questi casi, siamo di fronte a un videogioco che deve in qualche modo differenziarsi dai suoi competitor, ormai davvero <a href="https://www.icrewplay.com/top-10-roguelite-action/" data-type="post" data-id="202080">tantissimi</a>, per cercare di emergere. Vediamo quindi se ci riesce in questa recensione.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/11/EcoGnomix-recensione-pc-1024x576.jpg" alt="EcoGnomix " class="wp-image-534227" title="EcoGnomix: recensione (Switch)"></figure>



<p><strong>La storia di EcoGnomix è un semplice pretesto, carico di umorismo</strong>. Uno gnomo vaga per la foresta e trova un libro, difeso da una &#8220;vile creatura&#8221; (un pollo!). Dopo un arduo scontro, si avvicina al manoscritto, vedendo uno strano disegno che raffigura diversi tunnel sotterranei.</p>



<p>Da vero gnomo, raduna quindi degli aiutanti e inizia una vera e propria spedizione, che lo condurrà nelle profondità di queste strane caverne. Un pretesto, questo, che però viene arricchito da un <strong>riuscito umorismo</strong>, che vede i polli divenire veri e propri draghi da sconfiggere. Quasi come accadeva agli illuminati di <a href="https://www.icrewplay.com/guacamelee-2-la-recensione-di-un-capolavoro/" data-type="post" data-id="100198">Guacamelee 2</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tra discese e costruzioni, in EcoGnomix </h2>



<p><strong>Il loop di gameplay di EcoGnomix</strong> è quello ormai rodatissimo di un <strong>roguelite</strong>. Partiamo quindi da un <strong>HUB</strong>, da cui discendiamo in <strong>dungeon </strong>generati proceduralmente, per poi arrivare in fondo, o morire, e <strong>ricominciare</strong> daccapo con dungeon nuovi. Un classico insomma.</p>



<p>Ciò che rende il titolo diverso dal solito è la sua <strong>enfasi sul city building</strong> e sulle discese dallo spiccato aspetto <strong>gestionale</strong>. Ma andiamo con ordine.</p>



<p>Ogni discesa si compone di una <strong>mappa</strong> in stile <a href="https://www.icrewplay.com/slay-the-spire-recensione/" data-type="post" data-id="161075">Slay the Spire</a>, dove selezionare <strong>nodi </strong>con cui avanzare. Ogni nodo corrisponde a una <strong>stanza</strong>, poi collegata a quelle successive. E ogni stanza ha <strong>ricompense </strong>diverse. Una volta scelto il nodo, poi, inizia lo scontro.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/11/EcoGnomix-pc-1024x576.jpg" alt="EcoGnomix " class="wp-image-534228" title="EcoGnomix: recensione (Switch)"></figure>



<p>Ogni stanza si compone infatti di una <strong>mappa divisa da una griglia composta da esagoni</strong>. Tra questi esagoni alcuni hanno risorse, come legna o cibo, entrambi necessari per proseguire. La <strong>legna </strong>serve infatti per acquistare potenziamenti e potenziare la base dell&#8217;HUB, mentre il <strong>cibo</strong> è necessario alla fine di ogni turno per sfamare i pipistrelli&#8230;pena il game over.</p>



<p>Ogni stanza è quindi <strong>un equilibrio costante tra la raccolta di legname e la necessità di procurarsi del cibo</strong>. In entrambi i casi, comunque, le operazioni si svolgono <strong>piazzando gnomi specifici</strong> negli esagoni <strong>adiacenti </strong>alle risorse. Un taglialegna, quindi, raccoglierà il legname dai cespugli e una cacciatrice ucciderà i polli per creare del cibo.</p>



<p>Per essere precisi, <strong>gli gnomi vanno piazzati all&#8217;inizio di ogni turno</strong>. Confermando la scelta, ogni unità compie <strong>sette azioni</strong>, per poi consumare <strong>cibo</strong>. Alla fine di ogni turno, poi, <strong>pezzi di caverna crollano</strong>, rendendo sempre più difficile la permanenza nella stanza. Ecco quindi che piazzare gli gnomi diviene sempre più complesso.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/11/EcoGnomix-1024x576.jpg" alt="EcoGnomix" class="wp-image-534230" title="EcoGnomix: recensione (Switch)"></figure>



<p>Ai ruoli base appena descritti, peraltro, vengono <strong>affiancate classi più avanzate</strong>, che solitamente sono più efficienti, oppure vantano abilità nuove. <strong>Il gameplay, però, resta sempre quello</strong>: piazza gli gnomi per sfruttare le risorse della mappa, mentre procacci il cibo per non essere divorato dai pipistrelli.</p>



<p>Si aggiungono poi scenari con <strong>piccoli boss</strong>, per poi arrivare a un vero e proprio <strong>boss finale</strong>. In entrambi i casi, <strong>il combattimento prevede semplicemente di piazzare gli gnomi vicino al nemico da attaccare</strong>. Si poteva, da questo punto di vista, fare di più: qualche meccanica extra che rendesse tutto più dinamico avrebbe reso il gameplay più interessante.</p>



<p>Alcune stanze, poi, <strong>donano al giocatore potenziamenti per gli gnomi</strong> che, di fatto, costituiscono delle vere e proprie build per addentrarsi nei dungeon. <strong>Build che vanno acquistate con il legno</strong>, che quindi diviene una risorsa comune da gestire.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Gnome crossing!</h3>



<p>Completando una spedizione, oppure morendoci, si <strong>ritorna al villaggio degli gnomi in superficie</strong>. Questo viene di fatto gestito come un <strong>city builder</strong> non troppo elaborato, dove acquistare edifici che producono risorse, necessarie per dei potenziamenti in un albero delle abilità.</p>



<p>Questi potenziamenti permettono di <strong>sbloccare altri gnomi, altri edifici, o di ottenere più risorse</strong>. Nuovi edifici, però, necessitano di lavoratori. Ecco quindi che bisogna costruire case per ospitarli.</p>



<p>A loro volta, <strong>case ed edifici hanno bisogno di strade</strong> per essere collegati, in modo da consentire agli gnomi di camminarci. </p>



<p>Si crea così un <strong>piccolo ecosistema gestionale</strong>, dove costruire strutture, ottenere risorse, sbloccare potenziamenti e gnomi, in modo da essere più performanti nelle spedizioni, per poi costruire nuove strutture. E così via.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/11/EcoGnomix-recensione-1024x576.jpg" alt="EcoGnomix " class="wp-image-534229" title="EcoGnomix: recensione (Switch)"></figure>



<p><strong>Il ciclo, va detto, funziona bene ed è ben strutturato</strong>. Così come possiamo dire che nel complesso EcoGnomix diverte. Il problema? Il gioco implementa tante meccaniche, <strong>senza eccellere</strong> in nessuna.</p>



<p>La parte <strong>dungeon crawler</strong> è divertente, ma ben presto ripetitiva per via della semplicità delle meccaniche, soprattutto quelle di combattimento.</p>



<p>La <strong>gestione delle classi</strong> è un&#8217;ottima aggiunta, ma di fatto si riduce a un avanzamento semplice nell&#8217;albero delle abilità.</p>



<p>La <strong>gestione della città</strong> è interessante, ma non è troppo elaborata. Il gameplay complessivo risulta quindi &#8220;bello ma non bellissimo&#8221; in tutto ciò che propone. <a href="https://www.nintendo.com/it-it/Giochi/Giochi-scaricabili-per-Nintendo-Switch/EcoGnomix-2686068.html" target="_blank" rel="noopener">EcoGnomix </a>resta quindi <strong>un bel gioco, che però andrebbe raffinato.</strong> Allo stato attuale si dimostra troppo presto ripetitivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tecnicamente meh</h2>



<p><strong>Il comparto tecnico di EcoGnomix</strong> non è troppo elaborato. Il titolo presenta infatti modelli poligonali poco dettagliati, affiancati da ambienti ed effetti a loro volta privi di troppi dettagli. Si salvano invece le animazioni, che nelle creature più grandi sono davvero piacevoli da vedere.</p>



<p><strong>Il comparto artistico</strong> risulta invece generico, a parte alcuni picchi di creatività (come i polli-draghi!) che danno comunque al titolo una sua riconoscibilità.</p>



<p>Infine, <strong>il comparto sonoro</strong> si limita a fare il suo lavoro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Don&#8217;t Scream: recensione (PC)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/dont-scream-recensione-pc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.icrewplay.com/?p=533835</guid>

					<description><![CDATA[Don&#8217;t Scream è un videogioco apparentemente particolare, che di fatto è racchiuso tutto nel titolo. Parliamo infatti di un horror che riprende l&#8217;estetica di titoli come Unrecord, unendo anche una meccanica particolare: se urli, nella realtà, muori nel gioco. Vediamo insieme come questo è possibile nella nostra recensione! Tanto per cominciare, Don&#8217;t Scream non ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Don&#8217;t Scream</strong> è un videogioco apparentemente particolare, che di fatto è racchiuso tutto nel titolo. Parliamo infatti di un <strong>horror </strong>che riprende l&#8217;estetica di titoli come <a href="https://www.icrewplay.com/unrecord-siamo-davvero-pronti-realismo-estremo/" data-type="post" data-id="444445">Unrecord</a>, unendo anche una meccanica particolare: <strong>se urli, nella realtà, muori nel gioco</strong>. Vediamo insieme come questo è possibile nella nostra recensione!</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/11/Dont-Scream-1024x576.jpg" alt="Don&#039;t Scream" class="wp-image-533934" title="Don&#039;t Scream: recensione (PC)"></figure>



<p>Tanto per cominciare, <strong>Don&#8217;t Scream non ha una trama o un contesto narrativo</strong>. Le creature incontrate spaziano da mostri, a fantasmi, passando per spettri e vampiri. Non troviamo quindi una forma di <strong>coerenza estetica</strong>, ma una semplice e generica estetica horror che abbraccia praticamente ogni forma di mostruosità che sia venuta in mente agli sviluppatori.</p>



<p>Questa, se da un lato può essere vista come una scelta, dall&#8217;altro <strong>causa una sensazione di genericità</strong> che contribuisce a una perdita generale di immersione. Semplicemente, fa strano incontrare prima un vampiro, poi un fantasma, poi un&#8217;allucinazione incomprensibile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Semplicemente, Don&#8217;t Scream</h2>



<p><strong>Il comparto ludico di Don&#8217;t Scream è </strong>tanto immediato quanto limitato. Ogni partita si svolge in una <strong>mappa</strong> di gioco discretamente vasta, inquadrata dietro le <strong>lenti simulate di una vecchia telecamera</strong>. In questa mappa bisogna cercare <strong>reliquie e batterie</strong>.</p>



<p>Queste ultime, in stile <a href="https://www.icrewplay.com/the-outlast-trials-recensione-playstation-5/" data-type="post" data-id="479321">Outlast</a>, servono per <strong>mantenere attiva la fotocamera</strong> con cui osserviamo il mondo di gioco. In caso questa dovesse scaricarsi, sarebbe game over immediato.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/11/Dont-Scream-recensione-1024x576.jpg" alt="Don&#039;t Scream: recensione (PC)" class="wp-image-533933" title="Don&#039;t Scream: recensione (PC)"></figure>



<p>Di base, quindi, l&#8217;obiettivo di ogni partita può essere riassunto così. <strong>Si spawna</strong> in un punto casuale delle mappa e si <strong>vaga in cerca di batterie</strong> con lo scopo ultimo di <strong>sopravvivere 18 minuti</strong>. In questo lasso di tempo bisogna <strong>evitare che la batteria si scarichi</strong> e, soprattutto, bisogna <strong>evitare di urlare</strong>.</p>



<p>Si perché nella mappa di gioco sono <strong>disseminate apparizioni</strong> di creature di ogni tipo che, in ogni momento, possono <strong>spaventare il giocatore</strong> saltando fuori da pareti, tra gli alberi, o addirittura afferrando lo schermo stesso.</p>



<p>Qui va fatto un applauso al <strong>level design della mappa</strong>, che tramite alberi in movimento, cespugli, fronde che spuntano dagli angoli e ostruzioni visive di ogni tipo, riesce a creare <strong>tensione costante</strong>.</p>



<p>Se durante una qualsiasi di queste apparizioni il giocatore <strong>urla</strong>&#8230;game over. Per giocare Don&#8217;t Scream bisogna infatti <strong>collegare il microfono al PC</strong>, per poi regolarlo in modo da rilevare il volume delle urla. Durante la partita, quindi, il gioco <strong>rileva costantemente l&#8217;audio della stanza</strong> e, in caso di urlo, è la fine.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/11/Dont-Scream-pc-1024x576.jpg" alt="Don&#039;t Scream" class="wp-image-533935" title="Don&#039;t Scream: recensione (PC)"></figure>



<p>Tutto molto bello fin qui. I problemi iniziano quando il giocatore capisce due cose: i mostri <strong>non</strong> possono effettivamente ferire il personaggio e i jump scare possono avvenire in <strong>qualsiasi momento</strong>. </p>



<p>Questo porta ben presto alla <strong>consapevolezza che ogni apparizione è solo visiva</strong> e di fatto non può causare game over in nessun modo. Se a questo uniamo <strong>l&#8217;assenza di qualsiasi altra meccanica</strong> di gioco, si capisce bene come la tensione di Don&#8217;t Scream si sciolga molto presto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/11/Dont-Scream-recensione-pc-1024x576.jpg" alt="Don&#039;t Scream" class="wp-image-533937" title="Don&#039;t Scream: recensione (PC)"></figure>



<p>Detto in poche parole, la meccanica dell&#8217;urlo è originale, soprattutto unita alla tensione generata dall&#8217;estetica &#8220;alla bodycam&#8221;, ma <strong>da sola non basta a sorreggere l&#8217;intera impalcatura ludica</strong> del gioco. </p>



<p>Serve di più: <strong>minacce reali</strong>, che facciano sentire davvero terrorizzati di fronte alle apparizioni. Basti pensare a piccole perle come <a href="https://www.icrewplay.com/shadow-corridor-recensione/" data-type="post" data-id="359076">Shadow Corridor</a>, dove il semplice sfarfallio di candele basta a terrorizzare.</p>



<p><a href="https://store.steampowered.com/app/2497900/DONT_SCREAM/" target="_blank" rel="noopener">Don&#8217;t Scream</a>, però, presenta un&#8217;esplorazione caratterizzata da <strong>ambienti non interagibili</strong> in nessun modo e <strong>dall&#8217;assenza di qualsiasi meccanica ludica</strong> degna di nota. Bella l&#8217;idea, migliorabile l&#8217;esecuzione quindi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tecnicamente interessante</h2>



<p>Il<strong> comparto tecnico di Don&#8217;t Scream </strong>è interessante, ma per certi versi derivativo. Il gioco propone infatti ambienti non troppo dettagliati, che però vengono inquadrati attraverso le lenti simulate di una vecchia telecamera. Questo porta il colpo d&#8217;occhio generale a essere decisamente soddisfacente, creando al contempo un&#8217;atmosfera carica di tensione.</p>



<p>Tensione che però si scioglie in parte per via del <strong>comparto artistico generico</strong>, che semplicemente si limita a proporre mostri senza identità.</p>



<p>Il <strong>comparto sonoro</strong> è invece ottimo, grazie ad effetti in grado di donare tensione all&#8217;esplorazione e a rumori ambientali sempre convincenti.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="DON&#039;T SCREAM - Official 1.0 Release Date Teaser Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/K2HOiufj8i4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>To the Stars: recensione (PC)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/to-the-stars-recensione-pc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Nov 2024 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[To the Stars è un titolo che parte da premesse molto interessanti: creare uno strategico in tempo reale semplice e immediato, in grado di coinvolgere subito il giocatore, eliminando gli orpelli e i tecnicismi tipici del genere. A modo suo, peraltro, il gioco cerca di distinguersi per il suo gameplay originale e diverso dal solito, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>To the Stars</strong> è un titolo che parte da premesse molto interessanti: creare uno <strong>strategico in tempo reale</strong> semplice e immediato, in grado di <strong>coinvolgere </strong>subito il giocatore, eliminando gli orpelli e i tecnicismi tipici del genere. </p>



<p>A modo suo, peraltro, il gioco cerca di distinguersi per il suo gameplay originale e diverso dal solito, un po&#8217; come accade per piccole perle come <a href="https://www.icrewplay.com/robodunk-recensione/" data-type="post" data-id="459542">RoboDunk</a> od <a href="https://www.icrewplay.com/otxo-recensione-pc/" data-type="post" data-id="444119">OTXO</a>. Dato che il compito non è troppo facile, <strong>vediamo subito come si comporta</strong> il titolo in questa <strong>recensione</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/11/To-the-Stars-recensione-1024x576.jpg" alt="To the Stars: recensione (PC)" class="wp-image-533421" title="To the Stars: recensione (PC)"></figure>



<p>Tanto per cominciare, <strong>la storia di To the Stars è un semplice pretesto</strong>: sono stati trovati <strong>monumenti </strong>alieni nello spazio, in grado di cambiare le sorti di ogni guerra. Chiunque li controlla, infatti, porta tutti gli altri ad essere d&#8217;accordo col suo punto di vista (si, il gioco dice letteralmente così).</p>



<p>Ecco quindi che <strong>scoppia una guerra</strong> per la conquista di queste reliquie. Nonostante la premessa semplice, il titolo si distingue soprattutto per il suo <strong>umorismo </strong>marcato e per lo stile cartoon molto evidente, che lo rendono unico e riconoscibile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Let&#8217;s go To the Stars</h2>



<p><strong>Il gameplay di To the Stars</strong> è alla base molto semplice e immediato. Da una mappa divisa in <strong>settori </strong>si selezionano varie <strong>battaglie </strong>che, una volta vinte, permettono di <strong>conquistarlo</strong>, per poi spostarsi verso gli altri, fino a occupare la <strong>mappa</strong>.</p>



<p>Ogni settore ospita diverse <strong>battaglie</strong>, il vero fulcro del gioco. Ogni scontro inizia con un <strong>pianeta</strong> che produce <strong>navicelle</strong>, &#8220;spendendo&#8221; la sua <strong>massa</strong>: una barra si riempie, una nuova navicella viene prodotta, ma la massa scende. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/11/To-the-Stars-pc-1024x576.jpg" alt="To the Stars: recensione (PC)" class="wp-image-533419" title="To the Stars: recensione (PC)"></figure>



<p>Queste navicelle possono poi essere <strong>mandate ai pianeti vicini</strong>, semplicemente creando una linea &#8211; trascinando il mouse da un pianeta all&#8217;altro &#8211; che li collega. A loro volta, questi <strong>corpi celesti neutrali</strong> hanno un certo numero di navicelle che deve essere <strong>azzerato</strong>. Una volta azzerato, vengono conquistati.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/11/To-the-Stars-1024x576.jpg" alt="To the Stars: recensione (PC)" class="wp-image-533422" title="To the Stars: recensione (PC)"><figcaption class="wp-element-caption">Il numero su ogni pianeta rappresenta le navicelle sulla sua superficie, mentre le linee sono i collegamenti tra i vari corpi celesti</figcaption></figure>



<p>Questo crea una <strong>piccola catena di pianeti</strong>, ognuno che <strong>produce navicelle spendendo massa</strong>. La raccolta e l&#8217;utilizzo di risorse tipica degli RTS viene qui sostituita da questa meccanica, che impone al giocatore di osservare le schermate, in modo da capire quali pianeti conquistare il più velocemente possibile.</p>



<p><strong>Se la massa si azzera, infatti, il pianeta in questione esplode</strong>, distruggendo ogni navicella sulla sua superficie. Prima che questo accada, è indispensabile <strong>mandare tutte le navi sui pianeti vicini</strong>, sempre creando le linee descritte prima. Ecco quindi che ogni partita è un disegno continuo di collegamenti, in modo da conquistare pianeti-risorse che possano produrre navi. <strong>E i nemici?</strong></p>



<p>A loro volta, <strong>faranno la stessa cosa</strong>. Quando poi si deve <strong>conquistare un loro pianeta</strong>, basta disegnare una linea che collega il nostro al loro, per iniziare il trasferimento di navi. La differenza, in questo caso, è che <strong>il pianeta nemico produce a sua volta navicelle</strong> ed è quindi necessario attaccarlo con un pianeta che ne <strong>produce una quantità maggiore</strong>. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/11/To-the-Stars-recensione-pc-1024x576.jpg" alt="To the Stars: recensione (PC)" class="wp-image-533420" title="To the Stars: recensione (PC)"><figcaption class="wp-element-caption">Le schermate avanzate possono diventare potenzialmente molto complesse!</figcaption></figure>



<p>Collegando vari pianeti alleati, infatti, è possibile <strong>sommare le loro capacità produttive</strong>, conquistando quindi corpi celesti potenzialmente più forti.</p>



<p>Nonostante descritto così il gameplay di To the Stars possa sembrare ingarbugliato, parliamo in realtà di <strong>un titolo immediatissimo</strong>, che di fatto si &#8220;riduce&#8221; a collegare pianeti per far salire dei numeri. La <strong>strategia</strong>, quindi, sta tutta nel <strong>&#8220;quando&#8221; e nel &#8220;come&#8221;</strong> collegarli.</p>



<p>A queste basi si aggiungono poi piccole meccaniche extra, come la presenza di <strong>fazioni </strong>che aggiungono abilità alla formula, o la possibilità di <strong>potenziare alcune statistiche</strong>. Nonostante il gameplay base resti sempre quello, la formula funziona bene e il gioco diverte.</p>



<p>Va detto, però, che <strong><a href="https://store.steampowered.com/app/2073490/To_the_Stars/" target="_blank" rel="noopener">To the Stars</a> si dimostra anche ripetitivo dopo diverse partite</strong> (cosa che accade con molti <a href="https://www.icrewplay.com/roguelike-roguelite-differenza/" data-type="post" data-id="341370">roguelite</a>), proprio per via del suo gameplay semplice. Allo stesso modo, i veterani del genere potrebbero trovare troppo <strong>blanda </strong>la formula base e quindi annoiarsi. Vista <strong>l&#8217;ottima curva di difficoltà</strong>, però, entrambi i difetti sono decisamente limitati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tecnicamente interessante</h2>



<p>Il <strong>comparto tecnico</strong> di To the Stars non è male. I pianeti, gli ambienti e i menù sono dettagliati e ben animati. A questo si aggiunge un <strong>comparto artistico</strong> originalissimo, che propone pianeti animati da veri e propri volti, così come alieni stravaganti e uno stile coloratissimo.</p>



<p>Infine, il <strong>comparto sonoro</strong> è ottimo, grazie a musiche che contribuiscono all&#8217;atmosfera scanzonata del titolo.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="To the Stars | Launch Trailer | Available Now!" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/K_-EKj5CcXM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Metal Slug Tactics: recensione PC</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/metal-slug-tactics-recensione-pc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Nov 2024 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Metal Slug Tactics è un titolo che parte da premesse strane: prendere il classico gameplay della serie e traslarlo in qualche modo in uno strategico tattico dal feeling arcade. Parliamo quindi di un cambio di genere molto interessante, che per certi versi riesce a spiazzare. Vediamo quindi se vale la pena imbracciare il fucile per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Metal Slug Tactics</strong> è un titolo che parte da premesse strane: prendere il <strong>classico gameplay</strong> della serie e traslarlo in qualche modo in uno strategico tattico dal <strong>feeling arcade</strong>. Parliamo quindi di un cambio di genere molto interessante, che per certi versi riesce a spiazzare.</p>



<p>Vediamo quindi se vale la pena imbracciare il fucile per correre e sparare, ma in modo diverso dal solito, in questa <strong>recensione</strong>!</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/11/metal-slug-tactics-recensione-pc-1024x576.jpg" alt="metal slug tactics recensione" class="wp-image-533029" title="Metal Slug Tactics: recensione PC"></figure>



<p>Tanto per cominciare, <strong>la storia di Metal Slug Tactics</strong> è un semplice pretesto: il solito generale Donald Morden ha preso possesso di un territorio, che ora utilizza per le sue ambizioni di conquista. Vista la sua crudeltà, nessun esercito vuole contrastarlo&#8230;eccetto la banda di scapestrati costituita dai nostri protagonisti.</p>



<p>Ecco quindi che il gruppo si nasconde sul luogo, facendo partire una <strong>serie di operazioni</strong> di sabotaggio e distruzione. Un <strong>pretesto </strong>semplice che, visto il genere di riferimento, si dimostra come una scelta azzeccata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Run and Gun&#8230; a turni, in Metal Slug Tactics!</h2>



<p><strong>Il loop gameplay di Metal Slug Tactics</strong> è quello di un <a href="https://www.icrewplay.com/roguelike-roguelite-differenza/" data-type="post" data-id="341370">roguelite</a> vero e proprio, che presenta il tipico loop del genere: da un HUB centrale si inizia una missione generata proceduralmente, si concludono gli obiettivi, oppure si muore. Poi si ricomincia con nuove missioni.</p>



<p><strong>Il gameplay di queste missioni</strong>, però, è quello di uno <strong>strategico tattico a turni</strong>, simile a titoli come <a href="https://www.icrewplay.com/final-fantasy-tactics-sta-per-tornare/" data-type="post" data-id="361705">Final Fantasy Tactics</a> o <a href="https://www.icrewplay.com/into-the-breach-su-playstation-possibile/" data-type="post" data-id="411678">Into the Breach</a>. La differenza con questi, però, sta nella grandissima <strong>accessibilità</strong> delle meccaniche di gioco, così come nella <strong>velocità </strong>generale dell&#8217;azione.  Ma andiamo con ordine.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/11/Metal-slug-tactics-pc-1024x576.jpg" alt="Metal Slug Tactics: recensione PC" class="wp-image-533026" title="Metal Slug Tactics: recensione PC"></figure>



<p>Ogni partita si svolge innanzitutto su una <strong>mappa di gioco</strong>, che rappresenta un&#8217;area divisa in nodi. Questi rappresentano missioni <strong>generate proceduralmente</strong>, che di fatto sono i combattimenti tattici veri e propri. Come accade in titoli come <a href="https://www.icrewplay.com/slay-the-spire-recensione/" data-type="post" data-id="161075">Slay the Spire</a>, ai vari nodi corrispondono diverse ricompense in grado di aiutare nella partita in corso e <strong>sta al giocatore scegliere come proseguire</strong>.</p>



<p>Tra le varie missioni ci troviamo anche davanti a <strong>un ottimo sistema di progressione</strong>, composto da nuovi <strong>personaggi</strong>, <strong>abilità </strong>da sbloccare, <strong>potenziamenti </strong>vari, <strong>armi </strong>e così via. In pratica, in ogni missione selezioniamo <strong>tre personaggi</strong>. Questi tre elementi, però, vengono potenziati (o sbloccati) poco alla volta lungo tutto il corso del gioco, tramite i vari acquisti disponibili tra le missioni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Combattiamo!</h3>



<p>Ma <strong>il vero succo del gameplay di Metal Slug Tactics</strong> è, appunto, il <strong>sistema di combattimento</strong>. Indipendentemente dal nodo scelto, infatti, il giocatore si ritrova di fronte a uno scenario diviso a griglia, dove si svolge uno scontro a turni. </p>



<p>Ogni personaggio <strong>posizionato sulla griglia</strong> ha sostanzialmente <strong>due azioni </strong>base: il <strong>movimento </strong>(per un numero designato di caselle) e l&#8217;utilizzo delle <strong>abilità</strong>. Queste ultime si dividono <strong>nell&#8217;arma primaria</strong> e <strong>secondaria</strong>. Entrambe le armi hanno a loro volta un <strong>raggio </strong>specifico, di un certo numero di caselle.</p>



<p>Come sempre, quindi, in ogni turno si <strong>seleziona</strong> un personaggio, una <strong>casella </strong>dove muoversi, poi <strong>l&#8217;arma </strong>con cui sparare, e si sceglie il <strong>bersaglio</strong>. A queste basi si aggiungono però una serie di <strong>meccaniche</strong>, immediate ma decisamente interessanti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/11/Metal-slug-tactics-recensione-1024x576.jpg" alt="Metal Slug Tactics: recensione PC" class="wp-image-533027" title="Metal Slug Tactics: recensione PC"></figure>



<p>Tanto per cominciare,<strong> la componente RUN del genere</strong> è stata tradotta in una grande enfasi sui movimenti: muoversi di un numero maggiore di caselle vuol dire <strong>generare punti schivata</strong>, che riducono letteralmente i danni subiti. Sempre il movimento genera anche <strong>punti adrenalina</strong>, che poi possono essere utilizzati per attacchi speciali devastanti.</p>



<p>Non solo: piazzare i personaggi <strong>a distanza del raggio di arma primaria</strong> consente loro di effettuare attacchi a catena: quando il personaggio controllato dal giocatore attacca un nemico, anche gli altri si uniscono all&#8217;offensiva, causando danno extra. </p>



<p>Ecco quindi che <strong>la componente legata al movimento</strong> acquisisce una profondità tutta nuova, che riguarda non solo la necessità costante di <strong>spostarsi il più possibile</strong> ogni turno, ma anche quella di <strong>piazzare i personaggi</strong> a distanza di &#8220;sparo&#8221; per <em>triggerare </em>gli attacchi concatenati.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/11/Metal-slug-tactics-1024x576.jpg" alt="metal slug tactics recensione" class="wp-image-533028" title="Metal Slug Tactics: recensione PC"></figure>



<p>Se a questo aggiungiamo la presenza, negli scenari, di <strong>cover </strong>(in grado di fornire punti che si uniscono a quelli schivata per mitigare i danni) e di <strong>oggetti interagibili</strong> (come interruttori che attivano trappole), si capisce quanto il titolo sia interessante.</p>



<p>A questo si aggiunge poi <strong>l&#8217;utilizzo delle armi</strong>, che possono cambiare in base al personaggio, il quale ad esempio utilizza le granate al posto del fucile.</p>



<p>Menzione d&#8217;onore va fatta poi ai <strong>boss</strong>, che modificano in modo consistente le carte in tavola, presentando al giocatore meccaniche che lo costringono a cambiare il suo stile di gioco, per esempio muovendosi a tempo con piattaforme girevoli.</p>



<p>In sintesi, <strong><a href="https://store.steampowered.com/app/1590760/Metal_Slug_Tactics/" target="_blank" rel="noopener">Metal Slug Tactics</a> propone un gameplay tattico interessante</strong>, immediato e velocissimo; dove si premia uno stile di gioco rapido e &#8220;movimentato&#8221;. Il giocatore è spinto a muoversi sempre, spesso circondato da tanti nemici, mentre utilizza le varie meccaniche che il titolo mette a disposizione.</p>



<p><strong>Il risultato non solo funziona benissimo, ma si distingue anche da altri titoli simili</strong>, grazie alla sua unicità e per via di un&#8217;immediatezza assolutamente non scontata. Prima apprezzare Into the Breach, per esempio, bisogna comprendere a fondo varie meccaniche. In questo caso, invece, bastano poche partite per comprendere le basi. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Tecnicamente interessante</h2>



<p>Il <strong>comparto tecnico</strong> di Metal Slug Tactics è ottimo. Sprite e scenari sono dettagliati e belli da vedere, così come le animazioni e i vari effetti che compongono le battaglie. Il <strong>comparto artistico</strong> è semplicemente spettacolare, dato che richiama la serie Metal Slug classica tramite scenari, animazioni, situazioni e design generale dei nemici.</p>



<p>Allo stesso modo, il <strong>comparto sonoro</strong> richiama quello della serie, con le classiche musiche ormai leggendarie e con i soliti effetti sonori cartoon.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Metal Slug Tactics - Reveal trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/DqF0KLsaf6U?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Elsie: recensione (Switch)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/elsie-recensione-switch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Oct 2024 14:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Elsie è un titolo che parte da premesse rodate e funzionanti, che affondano le loro radici nella filosofia del genere roguelike, ormai sempre più spesso tramutata nella sua versione roguelite. Proprio per questo motivo, però, parliamo di un titolo che deve in qualche modo distinguersi dalla massa per cercare di farsi vedere. Vediamo quindi in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Elsie </strong>è un titolo che parte da <strong>premesse rodate e funzionanti</strong>, che affondano le loro radici nella <a href="https://www.icrewplay.com/roguelike-roguelite-differenza/" data-type="post" data-id="341370">filosofia del genere roguelike</a>, ormai sempre più spesso tramutata nella sua versione roguelite. Proprio per questo motivo, però, parliamo di un titolo che deve in qualche modo <strong>distinguersi </strong>dalla massa per cercare di farsi vedere.</p>



<p>Vediamo quindi in questa recensione se vale la pena giocare Elsie, soprattutto quando ci sono in giro piccole perle come <a href="https://www.icrewplay.com/30xx-la-recensione/" data-type="post" data-id="459844">30XX</a>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/10/Elsie-1024x576.jpg" alt="Elsie" class="wp-image-532462" title="Elsie: recensione (Switch)"></figure>



<p>Tanto per cominciare, <strong>la storia del titolo non è troppo elaborata</strong> e si dimostra al contrario un mero <strong>pretesto</strong>. Caratteristica ricorrente per il genere, che quindi non va vista come difetto. Molto semplicemente, la trama ci mette nei panni di uno degli <strong>androidi </strong>creati da un&#8217;intelligentissima scienziata per impedire frequenti disastri naturali. Come? <strong>Combattendo cattivoni ovviamente!</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il gameplay di Elsie</h2>



<p>Elsie richiama un <strong>loop di gameplay</strong> che ormai abbiamo visto e rivisto: inizia da un <strong>HUB </strong>da cui acquistare <strong>potenziamenti</strong>, inizia una <strong>partita generata proceduralmente</strong>, muori o arriva alla fine. Ripeti diventando sempre più forte.</p>



<p>Come sempre in questi casi, <strong>è il gameplay giocato durante l&#8217;esplorazione dei dungeon a sorreggere tutta la produzione</strong>, dando vita a piccole perle come <a href="https://www.icrewplay.com/spelunky-2-nintendo-switch/" data-type="post" data-id="345482">Spelunky</a>, <a href="https://www.icrewplay.com/hades-recensione-di-un-roguelite-infernale/" data-type="post" data-id="252888">Hades</a>, <a href="https://www.icrewplay.com/dead-cells-la-recensione-di-uno-dei-migliori-giochi-per-smartphone/" data-type="post" data-id="226932">Dead Cells</a>, 30XX, oppure a un titolo dimenticabile.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/10/Elsie-recensione-switch-1024x576.jpg" alt="Elsie: recensione (Switch)" class="wp-image-532459" title="Elsie: recensione (Switch)"></figure>



<p>Elsie, da parte sua, propone al giocatore un <strong>comparto ludico da platform 2D,</strong> dove esplorare livelli a <strong>scorrimento orizzontale e verticale</strong>, divisi in schermate statiche che essenzialmente si pongono come <strong>piccole arene</strong> dove affrontare combattimenti che richiamano quelli dei vecchi Mega Man.</p>



<p>Ogni schermata vede infatti <strong>diversi nemici da affrontare</strong>, insieme a <strong>trappole </strong>da schivare, <strong>burroni </strong>da saltare ed occasionali <strong>power up</strong>. Un classico insomma. Si supera una schermata e si passa alla successiva, fino ad arrivare a un boss. Poi si ripete.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/10/Elsie-recensione-1024x576.jpg" alt="Elsie: recensione (Switch)" class="wp-image-532460" title="Elsie: recensione (Switch)"></figure>



<p>Per affrontare questi nemici il nostro personaggio ha a disposizione <strong>diversi attacchi</strong>, che possono essere usati più o meno frequentemente, in base a un <strong>cooldown</strong>, comunque mai troppo lungo. Si aggiunge un <strong>dash </strong>in grado di danneggiare tutto ciò che tocca e un <strong>parry </strong>in grado di generare un&#8217;onda d&#8217;urto.</p>



<p>Ogni situazione si risolve quindi <strong>sfruttando tutto il nostro arsenale</strong>, alternando dash, proiettili, salti e altro. In particolare, il <strong>blaster </strong>resta la nostra arma principale, a cui si aggiunge un potente <strong>raggio laser</strong> e un potenziamento in grado di <strong>ripristinare energia</strong>. </p>



<p>A queste basi si aggiungono <strong>update randomici</strong> che è possibile reperire durante le run, e una <strong>metaprogressione permanente.</strong> Quest&#8217;ultima permette di sbloccare armi e potenziamenti aggiuntivi per le partite future, mentre la prima delinea di fatto le build utilizzate durante le partite.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/10/Elsie-switch-1024x576.jpg" alt="Elsie" class="wp-image-532461" title="Elsie: recensione (Switch)"></figure>



<p><strong>Queste build</strong> si compongono, come spesso accade nel genere, di <strong>abilità passive</strong> da combinare tra loro, che modificano in parte le abilità attive. Troviamo per esempio un boomerang rilasciato al dash, o una traiettoria modificata per i proiettili del blaster.</p>



<p><strong>Questo insieme di skill</strong> è fondamentale per garantire la <strong>varietà</strong> di cui un roguelite ha bisogno e purtroppo Elsie riesce solo in parte a darla. Da una parte troviamo infatti alcuni <strong>potenziamenti fin troppo potenti</strong>, che ne oscurano altri, mentre dall&#8217;altro lato non troviamo <strong>l&#8217;impatto </strong>che questo tipo di skill dovrebbe avere sul gameplay. Basti vedere, da questo punto di vista, quanto in Hades on in <a href="https://www.icrewplay.com/the-binding-of-isaac-repentance-data-duscita-usa/" data-type="post" data-id="361946">The Binding of Isaac</a> siano rilevanti.</p>



<p>In sintesi,<strong> <a href="https://www.nintendo.com/it-it/Giochi/Giochi-scaricabili-per-Nintendo-Switch/Elsie-2626394.html" target="_blank" rel="noopener">Elsie </a>si dimostra il tipico roguelite</strong>, che prende la classica formula del genere e ci ricama sopra un loop di gameplay riuscito e divertente, fatto di <strong>singole run </strong>e di una <strong>metaprogressione </strong>costante. Il risultato è riuscito, ma pecca di una ripetitività evidente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tecnicamente interessante</h2>



<p><strong>Il comparto tecnico di Elsie</strong> è nel complesso riuscito. Ambienti, sprite e animazioni sono infatti molto belli da vedere. Va solo fatta una menzione a una generale caoticità delle schermate, che ai livelli più alti rende difficile &#8220;leggere&#8221; cosa stia accadendo su schermo.</p>



<p>Il <strong>comparto artistico</strong> richiama invece la tipica estetica &#8220;alla Mega Man&#8221;, diventando a sua volta una dichiarazione d&#8217;intenti sulle ispirazioni del titolo. Il <strong>comparto sonoro</strong> contribuisce a questa atmosfera, dimostrandosi ottimo.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Elsie – Release Date Trailer – Nintendo Switch" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/sg1BC-SGAq4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ASTLIBRA Gaiden: The Cave of Phantom Mist &#8211; recensione (Switch)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/astlibra-gaiden-cave-of-phantom-mist-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Oct 2024 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.icrewplay.com/?p=531603</guid>

					<description><![CDATA[ASTLIBRA Gaiden: The Cave of Phantom Mist è un titolo che prende le basi gettati da ASTLIBRA, gettandole però in un loop da roguelite. Il risultato funziona bene, visto che la storia nel primo titolo non è mai stata il punto forte della produzione. Il gioco si pone quindi come un ARPG a scorrimento orizzontale, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>ASTLIBRA Gaiden: The Cave of Phantom Mist</strong> è un titolo che prende le basi gettati da <a href="https://www.nintendo.com/it-it/Giochi/Giochi-scaricabili-per-Nintendo-Switch/ASTLIBRA-Revision-2454821.html" target="_blank" rel="noopener">ASTLIBRA</a>, gettandole però in un loop da <a href="https://www.icrewplay.com/roguelike-roguelite-differenza/" data-type="post" data-id="341370">roguelite</a>. Il risultato funziona bene, visto che la storia nel primo titolo non è mai stata il punto forte della produzione.</p>



<p>Il gioco si pone quindi come <strong>un ARPG a scorrimento orizzontale</strong>, inserito in un loop di gameplay incentrato sulla <strong>ripetizione e sul grinding</strong>, facendo della <strong>metaprogressione </strong>un punto vitale di tutto il titolo. </p>



<p>Nonostante questo sia un DLC del primo ASTLIBRA, arriva su Switch in formato standalone. Vediamo quindi se vale la pena giocarlo nella nostra <strong>recensione</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/10/ASTLIBRA-Gaiden-The-Cave-of-Phantom-Mist-1024x576.jpg" alt="ASTLIBRA Gaiden: The Cave of Phantom Mist - recensione (Switch)" class="wp-image-531629" title="ASTLIBRA Gaiden: The Cave of Phantom Mist - recensione (Switch)"></figure>



<p><strong>La storia di ASTLIBRA Gaiden: The Cave of Phantom Mist è un semplice pretesto</strong>: i guerrieri della gilda che proteggeva una città sono scomparsi e i mostri si stanno avvicinando sempre di più al centro abitato. La <strong>figlia del fornaio</strong>, che da sempre guarda da lontano questi eroi, si fa avanti per risolvere la situazione.</p>



<p>Aiutata da un cane parlante, <strong>la ragazza si avventurerà in una caverna maledetta</strong>, generata dai ricordi dei membri della gilda scomparsi, nel tentativo di arrivare alle sue profondità e salvarli.</p>



<p>La storia, come si intuisce, <strong>non è troppo elaborata</strong> e proprio per questo motivo risulta strana la scelta di iniziare il gioco con una <strong>lunga e lenta sequenza introduttiva</strong>. Questa, di fatto, ritarda solo l&#8217;ingresso nel loop di gameplay, piatto forte del gioco.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il gameplay di ASTLIBRA Gaiden: The Cave of Phantom Mist</h2>



<p><strong>Il gameplay di ASTLIBRA Gaiden: The Cave of Phantom Mist è quello di un tipico roguelite</strong>: si inizia da un hub centrale da cui potenziarsi, ci si avventura in <strong>dungeon generati proceduralmente</strong>, si affrontano mostri fino a morire o riemergere, per poi <strong>tornare all&#8217;HUB</strong>.</p>



<p>In questo ciclo perpetuo <strong>si potenzia il personaggio</strong> o, al contrario, si <strong>perdono tutti i progressi in caso di morte</strong>, prima di ripartire con un altro dungeon generato casualmente. Stavolta, però, troviamo una <strong>metaprogressione decisamente marcata</strong>, che punta molto l&#8217;acceleratore sul lato grinding. Ma andiamo con ordine.</p>



<p>Ogni partita di ASTLIBRA Gaiden: The Cave of Phantom Mist si svolge <strong>su dungeon a scorrimento orizzontale</strong>, divisi in aree lineari, da cui accedere ad altri piani, a loro volta <strong>zone chiuse a scorrimento orizzontale</strong>. L&#8217;esplorazione riveste una minima parte del gameplay, dato che di fatto si riduce a un semplice <strong>muoversi in livelli poco elaborati</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/10/ASTLIBRA-Gaiden-The-Cave-of-Phantom-Mist-switch-1024x576.jpg" alt="ASTLIBRA Gaiden: The Cave of Phantom Mist - recensione (Switch)" class="wp-image-531628" title="ASTLIBRA Gaiden: The Cave of Phantom Mist - recensione (Switch)"></figure>



<p>E proprio questo è un difetto del titolo:<strong> i dungeon sono semplici contenitori</strong> dove si cammina e si combatte. Non presentano una generazione procedurale paragonabile a quella di titoli come <a href="https://www.icrewplay.com/dead-cells-la-recensione-di-uno-dei-migliori-giochi-per-smartphone/" data-type="post" data-id="226932">Dead Cells</a> o <a href="https://www.icrewplay.com/spelunky-recensione-nintendo-switch/" data-type="post" data-id="347135">Spelunky</a>. Allo stesso modo, <strong>non presentano interazioni degne di nota</strong>, per esempio come quelle di <strong>Aura of Worlds</strong>.</p>



<p><strong>Il sistema di combattimento</strong> si ritrova quindi a sorreggere il peso di tutto il comparto ludico e di ogni partita. Questo, di fatto, si basa sull&#8217;utilizzo di <strong>diverse combo</strong>, unite all&#8217;utilizzo di una <strong>parata </strong>e al lancio di <strong>magie/oggetti</strong> a distanza.</p>



<p>La <strong>combo base e la parata</strong> non sono troppo elaborate e di fatto non presentano nessuna forma di timing o di animation lock, ma variano in parte in base all&#8217;arma equipaggiata. <strong>L&#8217;utilizzo delle magie risulta </strong>invece immediato e rapido, ed è l&#8217;elemento che aggiunge maggiore varietà agli scontri.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/10/ASTLIBRA-Gaiden-The-Cave-of-Phantom-Mist-recensione-1024x576.jpg" alt="ASTLIBRA Gaiden: The Cave of Phantom Mist - recensione (Switch)" class="wp-image-531627" title="ASTLIBRA Gaiden: The Cave of Phantom Mist - recensione (Switch)"></figure>



<p>Queste basi vengono poi parzialmente modificate dall&#8217;introduzione delle <strong>classi </strong>che, attraverso le loro abilità passive, cambiano le carte in tavola. <strong>Per esempio</strong>, il guerriero consente di ridurre il peso delle armi e di menare fendenti veloci. Si aggiunge poi un&#8217;abilità speciale di ogni classe, utilizzabile a sua volta per arrecare altri danni. </p>



<p>Di base, però, <strong>gli scontri non si dimostrano mai troppo elaborati</strong>, dato che si concretizzano nello spamming della combo base, unito al lancio delle magie sbloccate. Un giocatore esperto si ritrova, magari, a sfruttare gli <strong><em>iframe </em></strong>di invincibilità durante le combo, ma di fatto la struttura alla base si dimostra&#8230;basilare, appunto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una metaprogressione marcata</h3>



<p>Discorso diverso va fatto per la <strong>progressione ruolistica</strong>, complessa e interessante. Esplorando i dungeon si ottengono <strong>punti esperienza</strong> e <strong>materiali</strong>. I primi possono essere utilizzati per <strong>potenziare </strong>il personaggio, aumentandone le statistiche tramite una griglia da &#8220;esplorare&#8221; acquistando i singoli slot.</p>



<p>I secondi sono invece necessari per <strong>acquistare armi e armature</strong>, che oltre a un esborso in denaro richiedono materiali. Questo di fatto <strong>definisce in modo marcato la progressione di ASTLIBRA Gaiden: The Cave of Phantom Mist</strong>, dato che materiali diversi sono associati a piani diversi e andando in profondità è possibile ottenere quello che serve per armi progressivamente migliori.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/10/ASTLIBRA-Gaiden-The-Cave-of-Phantom-Mist-recensione-switch-1024x576.jpg" alt="ASTLIBRA Gaiden: The Cave of Phantom Mist - recensione (Switch)" class="wp-image-531626" title="ASTLIBRA Gaiden: The Cave of Phantom Mist - recensione (Switch)"></figure>



<p>Si aggiunge poi lo <strong>sblocco di classi e vestiti</strong>, così come altre piccole meccaniche di raccolta oggetti più o meno complesse. Di base, però, possiamo riassumere tutto in un <strong>loop evidente</strong>: uccidi mostri, potenziati con equipaggiamento migliore e punti esperienza, vai più in profondità per affrontare mostri più potenti e potenziarti ancora di più. </p>



<p>Questo &#8220;potenziarsi&#8221;, di fatto, è ciò che definisce <strong><a href="https://www.nintendo.com/it-it/Giochi/Giochi-scaricabili-per-Nintendo-Switch/ASTLIBRA-Gaiden-The-Cave-of-Phantom-Mist-2670553.html" target="_blank" rel="noopener">ASTLIBRA Gaiden: The Cave of Phantom Mist</a></strong>. Di conseguenza, la componente alla rogue non è troppo marcata e di fatto costituisce solo una struttura di sottofondo. La progressione non dipende dalle abilità del giocatore, ma da quelle del personaggio, quasi come se si stesse giocando un ARPG a scorrimento orizzontale.</p>



<p>Il risultato è sicuramente apprezzabile, ma <strong>manca di mordente per lunghe sessioni di gioco</strong> e potrebbe scoraggiare coloro che invece cercano un&#8217;esperienza alla rogue più marcata e complessa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tecnicamente ambivalente</h2>



<p>Il <strong>comparto tecnico</strong> di ASTLIBRA Gaiden: The Cave of Phantom Mist non è troppo interessante. Il titolo presenta infatti animazioni poco elaborate, unite ad ambienti poco dettagliati. Questo, peraltro, rende alcuni attacchi dei nemici poco evidenti, banalizzando il sistema di combattimento.</p>



<p>Il <strong>comparto artistico</strong> unisce personaggi anime con ambienti quasi fotorealistici, per un risultato sicuramente interessante, ma anche stavolta non troppo elaborato. Infine, il <strong>comparto sonoro</strong> è ottimo, con musiche ed effetti adatti alle occasioni.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="ASTLIBRA Gaiden: The Cave of Phantom Mist | Official Nintendo Switch Announcement Trailer (2024)" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/JAkctelRmDo?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Top 3 Monster Hunter per approcciarsi alla serie</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/top-3-monster-hunter-migliori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Oct 2024 18:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Top e classifiche]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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					<description><![CDATA[Se l&#8217;annuncio di Monster Hunter Wilds ti ha fatto capire che la serie CAPCOM va assolutamente recuperata, potresti aver dato un&#8217;occhiata ai capitoli precedenti. Questi sono moltissimi e il primo impatto può essere spiazzante. Se quindi ti stai chiedendo con quale iniziare a giocare, ecco una top con i tre migliori capitoli per avvicinarsi alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Se l&#8217;annuncio di <a href="https://www.icrewplay.com/monster-hunter-wilds-9-minuti-di-gameplay/" data-type="post" data-id="530278">Monster Hunter Wilds</a> ti ha fatto capire che la serie CAPCOM va assolutamente <strong>recuperata</strong>, potresti aver dato un&#8217;occhiata ai capitoli precedenti. Questi sono <strong>moltissimi </strong>e il primo impatto può essere spiazzante. Se quindi ti stai chiedendo con quale iniziare a giocare, ecco <strong>una top con i tre migliori capitoli per avvicinarsi alla saga.</strong></p>



<p>Alcune premesse. Questa <strong>è una top 3 per un motivo ben preciso</strong>: i Monster Hunter più accessibili ai nuovi utenti, per diversi motivi, sono soprattutto tre. Gli altri capitoli risultano <strong>difficili da reperire</strong> o <strong>macchinosi </strong>da giocare. L&#8217;articolo si limita quindi a elencare i titoli che sono più adatti per introdurre <strong>un neofita alla caccia di mostri.</strong></p>



<p>Nonostante i Monster Hunter siano in qualche modo diversi, infatti, <strong>la struttura ludica di base è rimasta quasi invariata</strong>, a parte per alcuni <strong>miglioramenti </strong>che si sono susseguiti nel corso delle varie generazioni. Ma andiamo con ordine e iniziamo questa top 3.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Monster Hunter World prende il primo posto nella top 3</h2>



<p><strong>Il primo posto</strong> di questa classifica va a <a href="https://www.icrewplay.com/monster-hunter-world-successo-clamoroso/" data-type="post" data-id="358206">Monster Hunter World</a>. Il titolo riesce infatti a prendere la tipica formula della serie, <strong>svecchiandola </strong>da tutte quelle meccaniche macchinose o ripetitive, e aggiungendo alla formula delle <strong>open map</strong> davvero niente male. Potremmo dire, in parole povere, che con questo capitolo la formula CAPCOM mostra tutte le sue potenzialità.</p>



<p>Il <strong>sistema di combattimento</strong> viene migliorato e raffinato, diventando più fluido senza eccedere nella velocità eccessiva di <strong>Rise </strong>(ne parleremo presto). Finalmente non bisogna acquistare a ruota oggetti fondamentali, <strong>i controlli diventano più </strong>reattivi in generale, e i mostri diventano più imprevedibili e divertenti da affrontare.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/10/Monster-Hunter-World-Iceborne-Screenshots-2-1024x576.jpg" alt="Monster Hunter World" class="wp-image-355554" title="Top 3 Monster Hunter per approcciarsi alla serie"></figure>



<p>E vogliamo parlare delle <strong>mappe aperte che sembrano vive?</strong> Ogni ecosistema è costituito da una grande open map da esplorare su più livelli, con trappole ambientali nascoste, alture da sfruttare e fauna da catturare. </p>



<p>In altre parole, se non hai mai giocato Monster Hunter, <strong>World è il capitolo migliore</strong> per vivere un&#8217;esperienza rifinita e divertente, in grado di farti davvero <strong>sentire come un cacciatore in mezzo alla natura selvaggia</strong>. L&#8217;edizione con <a href="https://www.eneba.com/it/steam-monster-hunter-world-iceborne-master-edition-digital-deluxe-pc-steam-key-europe?enb_campaign=Main%20Search&amp;enb_content=search%20dropdown%20-%20products&amp;enb_medium=product%20card&amp;enb_source=https%3A%2F%2Fwww.eneba.com%2Fsteam-monster-hunter-world-iceborne-dlc-steam-key-global&amp;enb_term=5?af_id=icrewplay" target="_blank" rel="noopener">Iceborne</a>, ovviamente, è la migliore.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Monster Hunter: World - Launch Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/OotQrKEqe94?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Monster Hunter Rise</h2>



<p><a href="https://www.icrewplay.com/monster-hunter-rise-sunbreak-arriva-levento-per-il-title-update-5/" data-type="post" data-id="443250">Monster Hunter Rise</a> è invece il <strong>secondo capitolo di questa classica</strong>. Per certi versi, prende in prestito molti elementi da World, che anche qui ritornano in grande stile. Ecco quindi che troviamo mappe aperte, combattimento fluido, oggetti fondamentali infiniti e una <strong>fluidità generale</strong> sconosciuta ai vecchi capitoli della serie.</p>



<p>Il sistema di combattimento viene poi ulteriormente <strong>velocizzato</strong>, risultando ancora più action, senza però abbandonare le basi che caratterizzano la serie. Troviamo quindi <strong>attacchi veloci e mosse speciali</strong>, che si alternano alla possibilità di <strong>rapidi scatti aerei</strong> che rendono ogni scontro una vera e propria danza.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="568" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/01/monster-hunter-rise-pc-21-1024x568.jpg" alt="Monster Hunter Rise" class="wp-image-379719" title="Top 3 Monster Hunter per approcciarsi alla serie"></figure>



<p>Nonostante sia divertentissimo, però, questo sistema di combattimento <strong>abbandona in parte </strong>la tipica &#8220;lentezza&#8221; della serie, dove il <strong>posizionamento </strong>del giocatore diviene parte integrante degli scontri. Allo stesso modo, gli attacchi speciali introdotti rendono molto facile arrecare grosse quantità di danni. Sia chiaro: reste sempre Monster Hunter, ma molto più accessibile.</p>



<p>In poche parole, <strong>Monster Hunter Rise ha un focus maggiore su combattimenti fluidi e veloci</strong>, riducendo al minimo l&#8217;esplorazione e rendendo la formula ancora più immediata. Rispetto Monster Hunter World, però, le mappe sembrano meno vive e sono generalmente meno complesse. Sicuramente bellissimo, ma non eccellente. Anche in questo caso, vale la pena andare sull&#8217;edizione <a href="https://www.eneba.com/it/steam-monster-hunter-rise-and-sunbreak-double-deluxe-set-pc-steam-key-europe?af_id=icrewplay" target="_blank" rel="noopener">completa</a>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Monster Hunter Rise - Announcement Trailer - Nintendo Switch" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/xLtxF5IV0Fg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Monster Hunter Generations Ultimate</h2>



<p>Al terzo posto della classifica mettiamo <a href="https://www.icrewplay.com/monster-hunter-generations-ultimate-annunciato-per-nintendo-switch-data-duscita-e-trailer-di-lancio/" data-type="post" data-id="70135">Monster Hunter Generations Ultimate</a>, la recente remastered del <strong>miglior capitolo della vecchia generazione della saga.</strong> Rispetto ai due appena citati, il titolo resta saldamente ancorato alle basi della serie, proponendo un&#8217;esperienza più simile a quella delle origini della saga.</p>



<p>Ecco quindi che vediamo la necessità di <strong>acquistare continuamente</strong> oggetti fondamentali (come i picconi per estrarre minerali), insieme a un <strong>sistema di combattimento decisamente più lento</strong> e a <strong>mappe divise </strong>in piccole aree interconnesse, ma separate.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="524" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2018/08/Monster-Hunter-Generations-Ultimate-Nintendo-Switch-data-uscita-lancio-trailer-prezzo-novità-progressi-3ds-3-1024x524.jpg" alt="Monster Hunter Generations Ultimate Nintendo Switch data uscita lancio trailer prezzo novità progressi 3ds" class="wp-image-101494" title="Top 3 Monster Hunter per approcciarsi alla serie"></figure>



<p>Sia chiaro, <strong>il titolo è eccellente</strong>, ma in generale il gameplay risulta <strong>meno fluido e più difficoltoso</strong> da approcciare, quindi è sconsigliabile come primo approccio alla serie. Se però hai già provato Monster Hunter World e/o Rise e hai voglia di mettere le mani <strong>sui fasti del passato</strong>, allora Generations Ultimate è il miglior capitolo per poterlo fare.</p>



<p>Il gioco offre infatti <strong>un numero smisurato di contenuti, con </strong>un roster di mostri vastissimo, quattro villaggi da cui accettare le missioni, due progressioni di missioni parallele, un online attivo e contenuti endgame degni di nota. Insomma, superato il <strong>primo scoglio</strong>, ti aspetta un <a href="https://www.nintendo.com/it-it/Giochi/Giochi-per-Nintendo-Switch/Monster-Hunter-Generations-Ultimate--1387957.html" target="_blank" rel="noopener">gran giocone</a>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Monster Hunter Generations Ultimate Announcement Trailer - Nintendo Switch" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/sLyiEKCpJrg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Monster Hunter World: guida per combattere il Fatalis</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/monster-hunter-world-guida-fatalis/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Oct 2024 11:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide e segreti]]></category>
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					<description><![CDATA[Se dopo l&#8217;annuncio di Monster Hunter Wilds hai giustamente deciso di recuperare quel capolavoro di Monster Hunter World potresti essere arrivato all&#8217;ultima sfida che si para davanti a tutti i cacciatori: il Fatalis. Questo enorme drago è una figura storica della serie, ed è pensato per essere la caccia più difficile di tutto il gioco, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Se dopo <a href="https://www.icrewplay.com/monster-hunter-wilds-e-il-futuro-della-saga/" data-type="post" data-id="466948">l&#8217;annuncio </a>di <a href="https://www.icrewplay.com/monster-hunter-wilds-9-minuti-di-gameplay/" data-type="post" data-id="530278">Monster Hunter Wilds</a> hai giustamente deciso di recuperare quel capolavoro di <a href="https://store.steampowered.com/app/582010/Monster_Hunter_World/" target="_blank" rel="noopener">Monster Hunter World</a> potresti essere arrivato <strong>all&#8217;ultima sfida</strong> che si para davanti a tutti i cacciatori: il <strong>Fatalis</strong>.</p>



<p>Questo enorme drago è una <strong>figura storica della serie</strong>, ed è pensato per essere <strong>la caccia più difficile</strong> di tutto il gioco, dato che metterà alla prova tutta la tua padronanza dell&#8217;arma utilizzata, oltre che del comparto ruolistico di Monster Hunter. Quindi bando alle ciance e vediamo cosa fare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La preparazione prima di affrontare il Fatalis</h2>



<p>Se hai già affrontato il <strong>Fatalis </strong>hai sicuramente notato un dettaglio difficilmente trascurabile: ti <strong>oneshotta</strong> con molti attacchi. Cosa fare quindi? Bisogna prepararsi.</p>



<p>Potresti essere arrivato a questo punto del gioco senza aver mai dato troppo peso alle <strong>abilità delle armature</strong>, che invece adesso diventano fondamentali. Ogni pezzo di equipaggiamento di Monster Hunter World vanta infatti <strong>abilità passive</strong>, segnalate nella schermata di creazione. Queste sono potenzialmente in grado di cambiare il modo in cui giochi. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Monster Hunter World: Iceborne - Fatalis Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/7p8Edk23dRk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p>Oltre alle singole abilità, ogni pezzo di equipaggiamento vanta degli <strong>slot gioielli</strong>, ancora più trascurati dai neofiti. Questi, a loro volta, permettono di incastonare&#8230;gioielli, appunto. Questi ultimi <strong>garantiscono le stesse abilità che potrebbe dare un pezzo di armatura</strong>, quindi aggiungendo altre abilità passive all&#8217;equipaggiamento generale del cacciatore.</p>



<p>Facciamo un esempio. Il torso della Rathian Dorata fornisce <strong>Angelo Custode lv2</strong>. Si aggiungono poi <strong>slot gioielli</strong>, che consentono di <strong>incastonare</strong>, per esempio, Bonus Attacco lv1. Questo si andrà ad aggiungere alle <strong>skill generali</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le abilità fondamentali</h3>



<p>Questa lunga premessa arriva a un punto: <strong>per sconfiggere il Fatalis servono alcune abilità fondamentali</strong>, insieme ad altre che rendono la vita più facile. Andiamo quindi con ordine e vediamole insieme.</p>



<p><strong>Partiamo dalle skill fondamentali</strong>: Bonus Salute, Angelo Custode, Occhio Critico, Punto Debole, Bonus Critico.</p>



<p>Le prime due servono semplicemente per <strong>sopravvivere</strong>, dato che <strong>Bonus salute lv3</strong> ingrandisce la salute massima. <strong>Angelo Custode</strong>, invece, riduce a caso i danni subiti, fino a un 60% al lv5. Proprio per avere facilmente queste due abilità al massimo, <strong>useremo l&#8217;elmo e il torace dell&#8217;armatura della Rathian Dorata</strong>, rigorosamente b.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="451" height="322" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/10/Immagine-2024-10-09-1957291.png" alt="Monster Hunter World: guida per combattere il Fatalis" class="wp-image-531228" title="Monster Hunter World: guida per combattere il Fatalis"></figure>
</div>


<p>Questi pezzi di equipaggiamento forniscono <strong>un livello aumentato di Angelo Custode</strong>, oltre che un livello base delle due skill appena descritte. Per farle arrivare al massimo&#8230;ti servono i <strong>gioielli</strong>. Per fortuna questi due pezzi sono gli unici obbligatori, mentre da qui in poi puoi <strong>scegliere cosa utilizzare</strong>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="410" height="63" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/10/image.png" alt="Monster Hunter World: guida per combattere il Fatalis" class="wp-image-531226" title="Monster Hunter World: guida per combattere il Fatalis"></figure>
</div>


<p>L&#8217;importante è <strong>arrivare al massimo con tutte le abilità d&#8217;attacco elencate sopra</strong>, pena il fallimento della caccia per mancanza di tempo. E&#8217; consigliabile utilizzare Istigatore oppure Bonus Attacco al lv5. Guarda quindi i vari pezzi di equipaggiamento, <strong>fai delle prove con i vari gioielli</strong> e ricorda che anche gli <strong>Amuleti </strong>sono molto utili.</p>



<p>Tra le <strong>abilità aggiuntive, che danno un grossa mano</strong>, ci sono Artiglieria Pesante, Spaccamostri, Schivata e Pasto veloce. Se ti avanzano slot e riesci a ottimizzare bene tutto, riuscirai a inserire anche queste. Quando avrai finito, il risultato dovrebbe essere simile a questo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/10/image-1-1024x576.png" alt="Monster Hunter World: guida per combattere il Fatalis" class="wp-image-531229" title="Monster Hunter World: guida per combattere il Fatalis"><figcaption class="wp-element-caption">In questo screenshot vengono utilizzati pezzi dell&#8217;armatura del Fatalis. Buoni sostituti sono i Parabraccia Escadora, la Spira del Kaiser e gli Schinieri Rabbiosi.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ultima caccia di Monster Hunter World</h2>



<p><strong>Durante la caccia i tempi saranno strettissimi</strong>, quindi ci sono alcune accortezze che possono aiutarti. Appena iniziata, consuma delle Mega Droga Demoniaca/Armatura, così come le Polveri Demoniaca/Armatura. </p>



<p>Indossa il <strong>Mantello Mimetico</strong> e una volta nell&#8217;arena carica entrambi <strong>i cannoni a sinistra</strong>. Puntane uno contro il Fatalis e <strong>il secondo inclinato verso le direzione dell&#8217;altro cannone</strong>. Il mantello ti consentirà di caricare tutto tranquillamente. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/10/image-2-1024x576.png" alt="Monster Hunter World: guida per combattere il Fatalis" class="wp-image-531256" title="Monster Hunter World: guida per combattere il Fatalis"></figure>



<p>Una volta sparato con il primo cannone, <strong>il Fatalis correrà da te. </strong>Vai verso il secondo e spara anche con quello. Se hai <strong>Artiglieria Pesante</strong>, questo farà <strong>crollare al suolo il mostro.</strong> A questo punto mira alla testa finché non si alza.</p>



<p>Subito dopo indossa il <strong>Mantello Tecnico</strong>, aggrappati alla <strong>testa </strong>e ammorbidiscila usando il <strong>colpo-rampino</strong>. Solitamente ne servono due. Subito dopo riaggrappati alla testa e fai girare il Fatalis finché non è rivolto verso una parete. A quel punto <strong>fallo schiantare</strong> sparando le munizioni della fionda.</p>



<p><strong>Ammorbidire la testa e farlo schiantare sui muri va ripetuto tutte le volte possibili</strong> (quando sulla mappa l&#8217;occhio è giallo e non è arrabbiato) in modo da fare abbastanza danni da spaccare le corna prima della terza fase.</p>



<p>In ogni caso, dopo la testa, cerca di <strong>ammorbidire anche le zampe anteriori e posteriori</strong> se il Mantello Tecnico non si è esaurito. Da qui inizia a combattere il mostro alla vecchia maniera. Impara i suoi attacchi e cerca di restare <strong>sempre di fronte</strong>, in modo da arrecare danni maggiori.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La seconda fase</h3>



<p>Quando avrai fatto abbastanza danni <strong>il Fatalis salirà in cielo e lancerà una grossa fiammata</strong>. Nasconditi dietro il <strong>pezzo di metallo indicato </strong>e affila l&#8217;arma. Subito dopo, raccogli la <strong>balista bloccante</strong> sul retro ma <strong>NON</strong> utilizzarla fino alla terza fase.</p>



<p>Sali sulla <strong>mitragliatrice </strong>e spara mirando alla testa. A questo punto <strong>dovrai nuovamente di combattere</strong> alla vecchia maniera. Osserva i nuovi attacchi, sfrutta le occasioni per mirare alla testa quando il mostro si abbassa e <strong>fallo schiantare appena possibile</strong>.</p>



<p>Appena si ricarica nuovamente il <strong>Mantello Mimetico</strong>, utilizzalo per <strong>caricare il cannone vicino al luogo dove ti sei riparato</strong>. Dopo averlo utilizzato&#8230;combatterai nuovamente alla vecchia maniera. </p>



<p>A questo punto avrai probabilmente finito gli oggetti curativi. Utilizza una <strong>Sfera del Ritorno</strong> ed entra nella tenda. <strong>Oltre al restock cambia il Mantello Mimetico con il Mantello Ignifugo</strong>, che riduce i danni da fuoco e dura molto tempo. Peraltro, se hai potenziato i due mantelli puoi incastonare altri gioielli al loro interno.</p>



<p>Torna a combattere e, dopo aver arrecato abbastanza danni, preparati a una nuova fiammata, da cui dovrai <strong>ripararti utilizzando la barriera</strong>. Quando questa si aprirà, inizia la fase finale della battaglia.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La terza fase</h3>



<p><strong>Se sei arrivato fin qui sei già a buon punto per capire come sconfiggere il Fatalis</strong>. Appena uscito dalla barriera vai a destra e raccogli il <strong>secondo proiettile bloccante dietro la balista</strong>. Utilizza quest&#8217;ultima per <strong>sparare il primo colpo e bloccare il Fatalis. </strong></p>



<p><strong>Mentre il mostro è a terra mira alla testa</strong> e, appena finito lo stun della balista, <strong>utilizza immediatamente il secondo proiettile bloccante</strong> e ripeti il processo. A questo punto dovresti aver rotto un corno. In caso contrario <strong>utilizza il Mantello Temporale e colpisci la testa ripetutamente</strong>, sperando di romperlo prima che finisca l&#8217;effetto. Se non dovessi riuscirci, le fiamme saranno praticamente un <strong>oneshot </strong>assicurato. </p>



<p>In quest&#8217;ultima fase non ci sono passaggi specifici. <strong>Combatti</strong>, evita gli attacchi e sfrutta le aperture. Prova a far <strong>schiantare </strong>il Fatalis contro le pareti quando possibile. Quando arrecherai abbastanza danni il mostro salirà in cielo e <strong>lancerà altre fiammate</strong> di forma conica, da evitare correndo sotto di lui.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="585" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/10/image-3-1024x585.png" alt="Monster Hunter World: guida per combattere il Fatalis" class="wp-image-531257" title="Monster Hunter World: guida per combattere il Fatalis"></figure>



<p><strong>Ogni singola fiammata va vista come un vero e proprio checkpoint</strong>: La prima avviene al 75% della salute, la seconda al 50%. Nella fase attuale, il Fatalis ne lancerà altre tre, la prima al 40%, la seconda al 25% e l&#8217;ultima al 5% della salute massima.</p>



<p><strong>In ogni caso, quando combatti fai attenzione soprattutto alla fiammata circolare che il mostro utilizzerà</strong>. Il modo migliore per evitarla è posizionarsi sotto la coscia opposta a quella da cui inizia, oppure quello di rampinarlo e restare aggrappati al dorso.</p>



<p>Poco prima della fine, <strong>l&#8217;ammazzadraghi sarà pronto</strong>. A questo punto corri vicino alla leva, ma non salire sul &#8220;palco&#8221; da cui si attiva. Così facendo, infatti, il Fatalis <strong>inizierebbe a spammare palle di fuoco e fiammate, senza avvicinarsi</strong>. Attiralo invece poco alla volta verso l&#8217;ammazzadraghi e utilizzalo. A quel punto&#8230;<strong>combatti di nuovo.</strong></p>



<p>Lo scontro è difficile e <strong>per imparare gli attacchi del mostro ci vuole tempo</strong>. Ricorda solo di sfruttare le aperture, di non attaccare con colpi dalle animazioni troppo lunghe (se non sei sicuro di poterli portare) e di avere pazienza. Se poi hai dubbi specifici&#8230;scrivilo nei commenti!</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Monster Hunter World: Iceborne - Title Update 5 Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/cVt7Qz66b5A?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Turbo Boost Racing: recensione (Switch)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/turbo-boost-racing-recensione-switch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Oct 2024 20:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Turbo Boost Racing è un titolo che parte da premesse semplicissime: proporre agli utenti un racing game di stampo arcade accessibile e immediato, dove giocare partite rapide e divertenti. Parliamo quindi di un titolo a suo modo molto classico, che peraltro su Nintendo Switch incontra una concorrenza molto agguerrita (sua maestà Mario Kart 8). Vediamo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Turbo Boost Racing</strong> è un titolo che parte da premesse semplicissime: proporre agli utenti un <strong>racing game di stampo arcade accessibile e immediato</strong>, dove giocare partite rapide e divertenti. Parliamo quindi di un titolo a suo modo molto classico, che peraltro su Nintendo Switch incontra una concorrenza molto agguerrita (sua maestà <a href="https://www.icrewplay.com/mario-kart-8-deluxe-sesto-dlc-nuove-aggiunte/" data-type="post" data-id="463881">Mario Kart 8</a>). Vediamo quindi se vale la pena allacciare le cinture e mettersi al voltante, in questa recensione.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/10/Turbo-Boost-Racing-recensione-1024x576.jpg" alt="Turbo Boost Racing" class="wp-image-531091" title="Turbo Boost Racing: recensione (Switch)"></figure>



<p>Tanto per cominciare, <strong>Turbo Boost Racing non propone una storia</strong> o una qualche forma di premessa narrativa. Il giocatore viene semplicemente gettato nel <strong>menù principale</strong>, da cui può selezionare le varie modalità e iniziare a giocare. Trattandosi di un titolo arcade, però, questo non è un difetto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Turbo Boost Racing: il gameplay è tutto nel titolo</h2>



<p><strong>Il gameplay di Turbo Boost Racing è semplice e immediato</strong>. Tanto per cominciare, il gioco propone diverse modalità, che vanno dal classico <strong>torneo</strong>, alla <strong>corsa singola</strong>, passando per il <strong>time trial</strong> e finendo con una modalità <strong>multigiocatore</strong> locale.</p>



<p>Nonostante le singole differenze, in tutti questi casi il gameplay resta <strong>sostanzialmente molto simile</strong>, soprattutto quando parliamo delle prime due modalità. Si inizia la <strong>corsa</strong>, si superano gli avversari e si cerca di arrivare primi. </p>



<p>Il sistema di guida è quello di un <strong>titolo arcade molto immediato</strong>, che quindi vede <strong>controlli responsivi e volutamente poco realistici</strong>. Semplicemente si<strong> sterza</strong> con il pad e si può attivare un <strong>boost </strong>che permette di <strong>accelerare molto velocemente</strong> nei punti più lineari dei circuiti. Si aggiunge la possibilità di <strong>frenare e derapare</strong>, che però risultano poco utili.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/10/Turbo-Boost-Racing-1024x576.jpg" alt="Turbo Boost Racing" class="wp-image-531096" title="Turbo Boost Racing: recensione (Switch)"></figure>



<p>Queste basi, che sarebbero in teoria molto valide, sono però rovinate da <strong>veicoli dal feeling fin troppo &#8220;leggero&#8221;.</strong> Ogni sterzata è infatti <strong>irruenta ed eccessiva</strong>, così come ogni <strong>minimo volo</strong> risulta essere davvero troppo marcato.</p>



<p>La sensazione di guidare <strong>auto leggerissime</strong> rovina quindi l&#8217;esperienza, soprattutto quando bisogna affrontare curve molto difficili. Sia chiaro, è una sensazione a cui <strong>ci si abitua</strong> dopo diverse corse, ma che comunque non abbandona mai completamente l&#8217;esperienza.</p>



<p>Ed è un peccato, visto che <strong>l&#8217;infrastruttura </strong>che sorregge la progressione di Turbo Boost Racing sarebbe anche molto valida. Oltre alla possibilità di affrontare le già citate <strong>corse a tempo</strong> e una modalità <strong>multigiocatore locale</strong>, il titolo offre infatti tante piccole chicche, potenzialmente in grado di renderlo longevo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/10/Turbo-Boost-Racing-switch-1024x576.jpg" alt="Turbo Boost Racing" class="wp-image-531092" title="Turbo Boost Racing: recensione (Switch)"></figure>



<p>Tanto per cominciare, troviamo <strong>missioni giornaliere da completare per ottenere denaro</strong>. Questo può essere poi utilizzato per acquistare <strong>altre automobili</strong>, ma anche per <strong>potenziare </strong>la propria in molti modi diversi. Si possono poi <strong>acquistare power up a uso singolo</strong>, che forniscono piccoli aiuti nelle singole corse.</p>



<p>Se combiniamo questo con <strong>tempi di caricamento ridottissimi</strong>, uniti alla possibilità di utilizzare controlli touch, sensori di movimento e di impostare altre piccole cose, otteniamo un prodotto niente male.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/10/Turbo-Boost-Racing-recensione-switch-1024x576.jpg" alt="Turbo Boost Racing" class="wp-image-531093" title="Turbo Boost Racing: recensione (Switch)"></figure>



<p>Oltre alla già citata <strong>fisica delle auto</strong>, però, va fatta una menzione anche <strong>all&#8217;intelligenza artificiale</strong> degli avversari. Questa risulta infatti fin troppo <strong>permissiva</strong>, rendendo le corse a lungo andare troppo facili. </p>



<p><strong>In sintesi</strong>, <a href="https://www.nintendo.com/it-it/Giochi/Giochi-scaricabili-per-Nintendo-Switch/Turbo-Boost-Racing-2661082.html#gameDetails" target="_blank" rel="noopener">Turbo Boost Racing</a> è un racing game arcade ricco di contenuti, immediato e divertente, perfetto per partite brevi e per sessioni multigiocatore. Peccato solo per una fisica delle auto decisamente da rivedere e per un&#8217;IA nemica fin troppo permissiva.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tecnicamente caruccio</h2>



<p><strong>Il comparto tecnico di Turbo Boost Racing</strong> non fa gridare al miracolo, ma si difende comunque molto bene, proponendo al giocatore un colpo d&#8217;occhio tutto sommato niente male. Il titolo presenta infatti modelli poligonali belli da vedere, che si uniscono a effetti visivi altrettanto godibili.</p>



<p>Il <strong>comparto artistico</strong> pecca invece di eccessiva genericità, per via di una generale mancanza di uno stile riconoscibile.</p>



<p>Infine, il <strong>comparto sonoro </strong>è ottimo, con musiche adatte al tono spensierato del titolo ed effetti sonori niente male.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Turbo Boost Racing Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/KHTQJFRpxyo?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Aura of Worlds: recensione (Switch)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/aura-of-worlds-recensione-switch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Oct 2024 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Indie]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Aura of Worlds è un roguelite che riprende il tipico loop del genere, per certi versi avvicinandosi alla tipica filosofia da roguelike, portando però tutto in salsa platform. Non siamo però davanti a un nuovo Spelunky o a un Dead Cells, ma a qualcosa di più simile a Tallowmere. Vediamo quindi se vale la pena [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Aura of Worlds</strong> è un <strong>roguelite </strong>che riprende il tipico loop del genere, per certi versi avvicinandosi alla tipica <a href="https://www.icrewplay.com/roguelike-roguelite-differenza/" data-type="post" data-id="341370">filosofia da roguelike</a>, portando però tutto in salsa <strong>platform</strong>. Non siamo però davanti a un nuovo <a href="https://www.icrewplay.com/spelunky-recensione-nintendo-switch/" data-type="post" data-id="347135">Spelunky </a>o a un <a href="https://www.icrewplay.com/dead-cells-la-recensione-di-uno-dei-migliori-giochi-per-smartphone/" data-type="post" data-id="226932">Dead Cells</a>, ma a qualcosa di più simile a <strong>Tallowmere</strong>. Vediamo quindi se vale la pena addentrarsi in questi dungeon nella nostra recensione.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/10/Aura-of-worlds-1024x576.jpg" alt="Aura of Worlds" class="wp-image-530694" title="Aura of Worlds: recensione (Switch)"></figure>



<p>Tanto per cominciare, il titolo <strong>non propone una vera e propria storia</strong>, ma ti mette semplicemente nei panni di un avventuriero che decide di addentrarsi in vari dungeon. Un pretesto classico per il genere, che quindi non ci sorprende in nessun modo e non si configura come difetto.&nbsp;Aura of Worlds, infatti, si basa tutto sul <strong>gameplay</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tra dungeon, pozze di lava e magie, in &nbsp;Aura of Worlds</h2>



<p><strong>Il loop di gameplay di Aura of Worlds è classico e rodato</strong>: si inizia da un <strong>HUB centrale</strong>, da cui si parte per una spedizione in un dungeon. Si esplora fino alla fine oppure fino a una morte permanente. In entrambi i casi si ricomincia da zero, con un nuovo dungeon generato proceduralmente. Come sempre, vi è una piccola progressione delineata dall&#8217;acquisto di oggetti, tramite una valuta ottenuta.</p>



<p><strong>L&#8217;esplorazione dei dungeon stessi si svolge in una schermata 2D a scorrimento</strong>, che per certi versi richiama quanto visto in <strong>Spelunky</strong>. Il giocatore si ritrova quindi in un <strong>platform vero e proprio</strong>, dove i livelli sono costituiti dai singoli piani del dungeon.</p>



<p>La componente platform è molto marcata, dato che <strong>l&#8217;esplorazione </strong>comprende piattaforme, pozze di lava, trappole da evitare e così via. Sono quindi richiesti <strong>riflessi pronti e capacità di osservare l&#8217;ambiente circostante</strong>. Già, perché Aura of Worlds permette spesso di risolvere le varie situazioni in molti modi diversi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/10/Aura-of-worlds-recensione-switch-1024x576.jpg" alt="Aura of Worlds" class="wp-image-530692" title="Aura of Worlds: recensione (Switch)"><figcaption class="wp-element-caption">Il rampino può essere utile in molti modi: dagli ingaggi veloci al superamento di trappole</figcaption></figure>



<p>Una pozza di lava, ad esempio, può essere <strong>superata</strong> con un rampino, con un teletrasporto, ma anche con l&#8217;utilizzo di altri mezzi più o meno convenzionali. Richiamando la <strong>filosofia da roguelike</strong> tradizionale, quindi, il titolo <strong>enfatizza molto l&#8217;aspetto esplorativo</strong>, dando in pasto al giocatore livelli pieni di interazioni di ogni tipo.</p>



<p>Questo, di per sé, <strong>sarebbe un enorme pregio</strong>, dato che molti titoli del genere dimenticano la grande importanza che rivestirebbero i livelli in un&#8217;esplorazione che possa essere varia (menzione d&#8217;onore va a <a href="https://www.icrewplay.com/barony-recensione/" data-type="post" data-id="454524">Barony</a>, in questo campo). In Aura of Worlds, però, è tutto <strong>fin troppo raffazzonato</strong>.</p>



<p>L&#8217;utilizzo di magie e oggetti è <strong>macchinoso</strong>, le animazioni, gli impatti e le interazioni non sono sempre <strong>consistenti </strong>e in generale non si ha la sensazione di <strong>fluidità </strong>vista, per esempio, nel già citato Spelunky. La stessa sensazione si ripercuote anche nel <strong>combattimento</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="577" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/10/Aura-of-worlds-recensione-1024x577.jpg" alt="Aura of Worlds" class="wp-image-530693" title="Aura of Worlds: recensione (Switch)"><figcaption class="wp-element-caption">Muoversi senza pensare può portare a situazioni come questa.</figcaption></figure>



<p>I dungeon sono infatti abitati da mostri di ogni tipo che, neanche a dirlo, vogliono ucciderci. Da parte nostra, però, abbiamo a disposizione <strong>un&#8217;arma a distanza, una ravvicinata e un&#8217;arma speciale</strong>.</p>



<p>Le armi a <strong>distanza </strong>possono essere anche oggetti o magie di supporto, come un boomerang o un teletrasporto. Le armi <strong>ravvicinate </strong>costituiscono il danno principale e sono adoperabili con semplici e brevissimi moveset che cambiano in base all&#8217;arma stessa, mentre le armi <strong>speciali </strong>possono essere scudi, abilità o altro.</p>



<p>Un gameplay basato sulla combinazione di questi elementi sarebbe un&#8217;ottima idea, che però viene <strong>parzialmente affossata dalla poca reattività generale</strong> dei comandi e da un <strong>sistema di combattimento</strong> che di fatto si riduce allo spamming e ai salti utilizzati come schivata. Questo dipende anche dai <strong>nemici</strong>, spesso prevedibili e dai comportamenti blandi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/10/Aura-of-worlds-switch-1024x576.jpg" alt="Aura of Worlds" class="wp-image-530689" title="Aura of Worlds: recensione (Switch)"><figcaption class="wp-element-caption">E&#8217; possibile acquistare oggetti e magie. Nulla che vada a sostituire la skill del giocatore però!</figcaption></figure>



<p>In sintesi, Aura of Worlds si dimostra come un <strong>roguelite platform</strong> che alterna esplorazione e combattimento, per certi versi riprendendo la filosofia dei classici del genere, dove viene chiesto al giocatore di <strong>improvvisare e di sfruttare oggetti e magie</strong>. Le basi sono buone, ma allo stato attuale il titolo sembra quasi un <strong>early access</strong> con molta strada davanti.</p>



<p><strong>L&#8217;utilizzo</strong> di oggetti e abilità va reso meno macchinoso, il <strong>combattimento </strong>va reso più fluido e i <strong>nemici </strong>più reattivi. Questi miglioramenti porterebbero il titolo a essere decisamente più interessante, dato che già parte da un&#8217;ottima generazione procedurale dei livelli e da ottime idee. Il <strong>mix generale</strong> è infatti validissimo e divertente, anche grazie alle basi ormai rodate.</p>



<p>In altre parole, <a href="https://www.nintendo.com/it-it/Giochi/Giochi-scaricabili-per-Nintendo-Switch/Aura-of-Worlds-2635198.html" target="_blank" rel="noopener">Aura of Worlds</a> <strong>è un bel gioco</strong> che, pur non riuscendo a eccellere e avendo ancora moltissima strada davanti, parte già molto bene, rifacendosi a filosofie di gioco come quelle di Barony o di Unexplored.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tecnicamente meh</h2>



<p>Il<strong> comparto tecnico</strong> di Aura of Worlds parte da buone basi, ma a sua volta ha bisogno di rifiniture. Il colpo d&#8217;occhio generale non è troppo dettagliato, anche per via di animazioni blande e di sprite non sempre nitidissimi. Si aggiungono effetti da migliorare, come l&#8217;indicatore del teletrasporto che è un letterale rettangolo blu.</p>



<p>Proprio le <strong>palette di colori </strong>troppo spente diventano spesso un problema, peraltro, visto che in alcuni casi rendono difficilissimo vedere trappole e ostacoli, dai colori fin troppo simili a quelli dello sfondo.</p>



<p>Il <strong>comparto artistico</strong> pecca invece di eccessiva genericità, dato che propone un mondo fantasy senza troppe pretese o senza elementi riconoscibili.</p>



<p>Infine, il <strong>comparto sonoro</strong> si limita a fare il suo lavoro, con musiche ed effetti adatti alle varie occasioni.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Aura of Worlds - Launch Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/FYJ0xPp44GU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tiny Pixels Vol. 1 &#8211; Ninpo Blast: recensione (Switch)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/tiny-pixels-vol-1-ninpo-blast-recensione-switch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Oct 2024 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Tiny Pixels Vol. 1 &#8211; Ninpo Blast è il primo titolo di una collection che, proprio come già visto con Breakout: Recharged, Black Widow: Recharged, Missile Command: Recharged o Centipede: Recharged, punta a portare sui nostri schermi tutta la gloria arcade. Attenzione però: non siamo davanti al porting o al remake di una vecchia perla, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Tiny Pixels Vol. 1 &#8211; Ninpo Blast</strong> è il primo titolo di una <strong>collection </strong>che, proprio come già visto con <a href="Breakout: Recharged">Breakout: Recharged</a>, <a href="https://www.icrewplay.com/black-widow-recharged-recensione/" data-type="post" data-id="360515">Black Widow: Recharged</a>, <a href="https://www.icrewplay.com/missile-command-recharged-la-recensione-di-una-vecchia-gloria/" data-type="post" data-id="224942">Missile Command: Recharged</a> o <a href="https://www.icrewplay.com/centipede-recharged-recensione/" data-type="post" data-id="352030">Centipede: Recharged</a>, punta a portare sui nostri schermi tutta la gloria arcade.</p>



<p>Attenzione però: <strong>non siamo davanti al porting o al remake</strong> di una vecchia perla, ma di un &#8220;falso storico&#8221; contemporaneo che si ispira ai classici del passato. In altre parole, parliamo di un titolo <strong>appena uscito</strong> che si ispira ai <strong>classici shoot &#8216;em up arcade</strong>. Vediamo quindi se vale la pena armarsi di kunai e salire in sella alla moto in questa recensione.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/09/Ninpo-Blast-recensione-1024x576.jpg" alt="Ninpo Blast recensione" class="wp-image-527743" title="Tiny Pixels Vol. 1 - Ninpo Blast: recensione (Switch)"></figure>



<p><strong>Ninpo Blast</strong>, come vuole la tradizione più pura, non ha una vera e propria trama e, in questo caso, non vediamo nemmeno un contesto narrativo. Semplicemente, il giocatore si trova a impersonare un ninja che, in sella a una futuristica motocicletta, si ritrova a combattere contro insetti giganti a colpi di kunai e shuriken.</p>



<p>A parte questa <strong>contestualizzazione estetica</strong>, però, il titolo <strong>non offre nessuna forma di narrazione</strong>, ma getta semplicemente il giocatore nell&#8217;azione frenetica. Come sempre, quando parliamo di classici arcade, questo non è un difetto, ma una vera e propria <strong>caratteristica del genere</strong>, da sempre basato sul susseguirsi veloce di partite.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Vediamo il falso storico di Ninpo Blast!</h2>



<p>Se giocare <a href="https://www.icrewplay.com/ghostrunner-complete-edition-recensione/" data-type="post" data-id="413631">Ghostrunner </a>ti ha lasciato la voglia di impersonare un <strong>ninja futuristico</strong> potresti provare Ninpo Blast. Il gioco presenta la struttura di un tipico <strong>shoot &#8216;em up a scorrimento verticale</strong>, che però presenta dei piccoli <strong>dettagli</strong> più moderni e accattivanti.</p>



<p>Tanto per cominciare, <strong>la struttura alla base è quella a cui siamo abituati da decenni</strong>: si affrontano livelli a scorrimento verticale, sparando a una lunghissima serie di nemici, fino a giungere al cospetto di un boss di fine livello. Sconfiggendolo, si passa al livello successivo, strutturato allo <strong>stesso modo</strong>.</p>



<p>Da parte nostra, possiamo vantare un arsenale composto da <strong>shuriken </strong>(un fuoco che si apre a ventaglio) <strong>kunai </strong>(un fuoco solo frontale, ma con più danno) e la classica &#8220;<strong>bomba</strong>&#8221; che pulisce lo schermo quando si ricarica.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/09/Ninpo-Blast-switch-1024x576.jpg" alt="Ninpo Blast recensione" class="wp-image-527744" title="Tiny Pixels Vol. 1 - Ninpo Blast: recensione (Switch)"></figure>



<p>In ogni livello <strong>si alternano quindi i due fuochi in base alla situazione</strong>, schivando proiettili nel mentre, fino ad arrivare al boss e sconfiggerlo. Tutto qui. Eppure, Ninpo Blast arricchisce queste basi con <strong>piccoli elementi interessanti</strong>.</p>



<p>Tanto per cominciare la <strong>gestione delle vite</strong> è strutturata diversamente. Essere colpiti fa perdere una (su tre) vite, ma questo non porta a ricominciare il livello. <strong>Si resta nell&#8217;azione</strong> finché non si perdono tutte e tre. Una scelta, questa, non da poco, visto che rende <strong>il ritmo di gioco decisamente più serrato</strong>: essere colpiti non vuol dire ripetere intere sezioni, ma adattarsi alla situazione e schivare subito gli altri colpi in arrivo.</p>



<p>Altro elemento interessante riguarda <strong>la gestione dei due fuochi</strong>, sempre disponibili in ogni momento. <strong>La bomba</strong>, a sua volta, si ricarica dopo un cooldown e può quindi essere utilizzata strategicamente senza la paura di restare senza.</p>



<p>Infine, va fatta una menzione d&#8217;onore ai <strong>controlli</strong>, che sono <strong>fluidissimi e precisi</strong> anche nelle situazioni più caotiche.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/09/Ninpo-Blast-recensione-switch-1024x576.jpg" alt="Ninpo Blast recensione" class="wp-image-527741" title="Tiny Pixels Vol. 1 - Ninpo Blast: recensione (Switch)"></figure>



<p>Tutto questo, peraltro, non si limita a essere una semplice ripetizione di livelli. Ninpo Blast presenta infatti una <strong>costante randomizzazione</strong> di questi ultimi, che nella disposizione dei nemici e dei boss sono sempre diversi. Una scelta, questa, che <strong>riduce la ripetitività generale</strong>, dando che al titolo un feeling da <a href="https://www.icrewplay.com/roguelike-roguelite-differenza/" data-type="post" data-id="341370">roguelite</a>.</p>



<p>Se questo ancora non basta, Ninpo Blast aggiunge anche la possibilità di <strong>potenziare il proprio ninja</strong>. Giocando, infatti, si ottengono punti, che poi possono essere spesi per acquistare skin per la moto, sfondi, potenziamenti alle statistiche e persino nuovi nemici che appariranno casualmente. Un elemento, questo, che di fatto <strong>delinea una sorta di progressione generale</strong> di partita in partita.</p>



<p>Quindi, che dire di Ninpo Blast? Siamo davanti a <strong>un&#8217;ottima riproposizione del classico loop di gameplay</strong> tipico degli shoot &#8216;em up arcade, che però viene riammodernato con piccoli elementi che fanno una grande differenza.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/09/Tiny-Pixels-Vol.-1-Ninpo-Blast-1024x576.jpg" alt="Tiny Pixels Vol. 1 - Ninpo Blast" class="wp-image-527753" title="Tiny Pixels Vol. 1 - Ninpo Blast: recensione (Switch)"></figure>



<p>Nonostante la formula base resti inevitabilmente limitata e ripetitiva, lo sforzo di renderla più moderna si vede tutto. Di conseguenza <strong><a href="https://www.nintendo.com/it-it/Giochi/Giochi-scaricabili-per-Nintendo-Switch/Tiny-Pixels-Vol-1-Ninpo-Blast-2602171.html" target="_blank" rel="noopener">Ninpo Blast</a> è un ottimo titolo per avvicinarsi al genere</strong>, ma anche per chi non ne ha mai abbasta.</p>



<p>Tutto perfetto quindi? Non proprio. Oltre alla limitatezza della formula generale, il titolo pecca di eccessiva lentezza nelle prime fasi di gioco. Inizialmente, infatti, il nostro ninja è fin troppo fragile e sono necessarie <strong>diverse partite di puro grinding</strong> per potenziare a sufficienza il nostro arsenale e rendere tutto più gestibile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tecnicamente retro</h2>



<p><strong>Il comparto tecnico di Ninpo Blast</strong> richiama quello dei tipici arcade del passato. Ci troviamo quindi davanti a una pixel art coloratissima, con poche animazioni e proiettili a schermo ben visibili. Il risultato, per quanto retrò, riesce a essere godibile.</p>



<p><strong>Il comparto artistico</strong> pecca forse di eccessiva genericità, dato che semplicemente ci troviamo ad affrontare insettoni giganti. Anche questo fattore, però, richiama i classici arcade del passato, che spesso si limitavano a proporre una semplice &#8220;estetica&#8221; generale.</p>



<p>Infine,<strong> il comparto sonoro è ottimo</strong>, con musiche ed effetti sonori adatti a richiamare le atmosfere passate.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Tiny Pixels Vol. 1 - Ninpo Blast - Trailer (eastasiasoft)" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/BmhzG8k8iKc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom &#8211; trovare il &#8220;pesce del cielo&#8221; in Indizi che puntano al cielo (aggiornato a settembre 2024)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/the-legend-of-zelda-tears-of-the-kingdom-pesce-del-cielo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Sep 2024 19:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
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					<description><![CDATA[The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom è arrivato sui nostri scaffali e noi lo abbiamo recensito, per poi portare anche diverse guide, come quella per ottenere un cavallo, per far funzionare l&#8217;Aliante Zonau, per ottenere l&#8217;Armatura Hylia e la Tunica del campione, ma anche per cambiare taglio di capelli o per ottenere gli Schinieri [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.nintendo.it/Giochi/Giochi-per-Nintendo-Switch/The-Legend-of-Zelda-Tears-of-the-Kingdom-1576884.html?utm_medium=social&amp;utm_source=youtube&amp;utm_campaign=TheLegendOfZeldaTearsOfTheKingdom%7CTrailer3%7Cm_id_Afde5DBQwE%7C1576884" target="_blank" rel="noopener">The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom</a> è arrivato sui nostri scaffali e noi lo abbiamo <a href="https://www.icrewplay.com/the-legend-of-zelda-tears-of-the-kingdom-recensione/" target="_blank" rel="noopener">recensito</a>, per poi portare anche diverse guide, come quella per ottenere un <a href="https://www.icrewplay.com/zelda-tears-of-the-kingdom-cavallo/" target="_blank" rel="noopener">cavallo</a>, per far funzionare <a href="https://www.icrewplay.com/legend-of-zelda-tears-kingdom-aliante-zonau/" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;Aliante Zonau</a>, per ottenere <a href="https://www.icrewplay.com/the-legend-of-zelda-tears-of-the-kingdom-guida-armatura-hylia/" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;Armatura Hylia</a> e la <a href="https://www.icrewplay.com/the-legend-of-zelda-tears-of-the-kingdom-tunica-campione/" target="_blank" rel="noopener">Tunica del campione</a>, ma anche per cambiare <a href="https://www.icrewplay.com/the-legend-of-zelda-tears-of-the-kingdom-capelli-link/" target="_blank" rel="noopener">taglio di capelli</a> o per ottenere gli <a href="https://www.icrewplay.com/the-legend-of-zelda-tears-of-the-kingdom-schinieri-antifreddo/" target="_blank" rel="noopener">Schinieri Antifreddo</a>. Ma il titolo Nintendo è enorme e ricco di segreti e proprio per questo motivo continueremo a pubblicare guide per molto tempo.</p>
<p>Oltre a questi segreti secondari sparsi per la world map, però, il gioco riesce anche a offrire <strong>missioni principali in grado di mettere in difficoltà</strong>, soprattutto per via di una <strong>mancanza di segnalini</strong> che possano mostrare la destinazione successiva da seguire.</p>
<p>In particolare, la missione <strong>Indizi che puntano al cielo</strong> si dimostra particolarmente criptica, lasciando il giocatore con pochi indizi (paradossalmente) con cui proseguire. Ecco quindi una breve guida che ti mostra come <strong>raggiungere il proverbiale &#8220;pesce del cielo&#8221;</strong> <strong>senza spoiler</strong> di sorta, ma concentrandosi solo su questo passaggio.</p>
<h2>Il pesce del cielo di The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom</h2>
<p>Tanto per cominciare, questa guida presuppone che tu abbia già <strong>parlato con Jatt</strong>, ricomposto il <strong>monumento</strong>, parlato con <strong>Sidon</strong> e trovato il <strong>re</strong>. Subito dopo aver fatto questi passaggi, però, ci si ritrova con <strong>il resto dell&#8217;iscrizione del monumento ancora da decifrare</strong>. Questa parla di un <em>&#8220;pesce del cielo&#8221;</em>, da cui si vede una <em>&#8220;goccia&#8221;</em>, nella quale lanciare il <em>&#8220;marchio del re&#8221;.</em></p>
<p>Quest&#8217;ultimo, come si apprende nella missione principale, è semplicemente <strong>una squama del re</strong>, ma gli altri due indizi restano ancora criptici. Togliamoci quindi ogni dubbio: <strong>il pesce del cielo è un&#8217;isola fluttuante che ricorda molto (molto!) vagamente la forma di un pesce</strong>, mentre <strong>la goccia è una sagoma</strong> a forma di goccia, appunto, visibile soltanto dalla superficie dell&#8217;isola in cielo. Ma di quale isola stiamo parlando?</p>
<p><figure id="attachment_448316" aria-describedby="caption-attachment-448316" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-448316 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/05/The-Legend-of-Zelda-Tears-of-the-Kingdom-guida-1.jpg" alt="The Legend of Zelda Tears of the Kingdom pesce del cielo guida" width="1280" height="720" title="The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom - trovare il &quot;pesce del cielo&quot; in Indizi che puntano al cielo (aggiornato a settembre 2024)"><figcaption id="caption-attachment-448316" class="wp-caption-text">Ecco il pesce del cielo</figcaption></figure></p>
<p>Il luogo in questione è <strong>l&#8217;isola presente poco sopra il Parco Mipha</strong>, vicino al <strong>principe Sidon</strong> e ai due <strong>Kogoru che bivaccano</strong>. In particolare, si distingue per <strong>tre pilastri</strong>, diverse <strong>rocce fluttuanti</strong> e una <strong>cascata torbida</strong> che scende da un lato.</p>
<p>Come sempre, in The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom, ci sono vari modi per salirci: puoi aspettare che cada un masso e utilizzare <strong>Reverto</strong>, costruire una <strong>mongolfiera</strong> con i materiali vicini ai Kogoru (montando una piastra, delle fauci ignicefaliche, la seconda piastra e infine il pallone), oppure puoi semplicemente <strong>risalire la cascata sfruttando l&#8217;armatura Zora</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-448317 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/05/The-Legend-of-Zelda-Tears-of-the-Kingdom-indizi-che-portano-al-cielo.jpg" alt="The Legend of Zelda Tears of the Kingdom pesce del cielo guida" width="1280" height="720" title="The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom - trovare il &quot;pesce del cielo&quot; in Indizi che puntano al cielo (aggiornato a settembre 2024)"></p>
<p>Quest&#8217;ultimo metodo resta decisamente il più immediato ed efficiente, soprattutto perché dovresti <strong>già essere in possesso dell&#8217;armatura</strong> (in caso contrario, troverai il pesce necessario alla riparazione sotto la statua di Mipha, in cima alla scalinata). Ti basta infatti <strong>saltare dal precipizio con la paravela</strong>, per poi impattare contro la cascata a mezz&#8217;aria.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-448318 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/05/The-Legend-of-Zelda-Tears-of-the-Kingdom-pesce-del-cielo.jpg" alt="The Legend of Zelda Tears of the Kingdom pesce del cielo guida" width="1280" height="720" title="The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom - trovare il &quot;pesce del cielo&quot; in Indizi che puntano al cielo (aggiornato a settembre 2024)"></p>
<p>Una volta sull&#8217;isola, <strong>guarda verso le rocce presenti sulla parte destra</strong>. Spostandoti con la prospettiva giusta queste formano <strong>una letterale goccia stilizzata</strong>. A questo punto non ti resta che incoccare una freccia con la Squama del re, sparandoci in mezzo.</p>
<p><figure id="attachment_448315" aria-describedby="caption-attachment-448315" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-448315 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/05/The-Legend-of-Zelda-Tears-of-the-Kingdom-guida-pesce-del-cielo.jpg" alt="The Legend of Zelda Tears of the Kingdom pesce del cielo guida" width="1280" height="720" title="The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom - trovare il &quot;pesce del cielo&quot; in Indizi che puntano al cielo (aggiornato a settembre 2024)"><figcaption id="caption-attachment-448315" class="wp-caption-text">Ed ecco la goccia visibile solo da qui sopra!</figcaption></figure></p>
<p>Dopo averlo fatto <strong>apparirà un pilastro di luce e potrai parlare con Sidon</strong> per proseguire nell&#8217;avventura. Da questo punto in poi la missione resta molto immediata e basta seguire i dialoghi per capire come proseguire.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom – Terzo trailer ufficiale (Nintendo Switch)" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/LjkjJAtcKbA?start=146&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom &#8211; dove trovare il quinto saggio (aggiornato settembre 2024)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/the-legend-of-zelda-tears-of-the-kingdom-quinto-saggio/</link>
					<comments>https://www.icrewplay.com/the-legend-of-zelda-tears-of-the-kingdom-quinto-saggio/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Sep 2024 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in Vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.icrewplay.com/?p=450852</guid>

					<description><![CDATA[The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom è arrivato sui nostri scaffali e noi lo abbiamo recensito, per poi portare anche diverse guide, come quella per ottenere un cavallo, per catturare uno dei cavalli migliori, per far funzionare l&#8217;Aliante Zonau o per costruire un utilissimo veicolo volante. Troverai anche guide per ottenere l&#8217;Armatura Hylia, l&#8217;armatura [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.nintendo.it/Giochi/Giochi-per-Nintendo-Switch/The-Legend-of-Zelda-Tears-of-the-Kingdom-1576884.html?utm_medium=social&amp;utm_source=youtube&amp;utm_campaign=TheLegendOfZeldaTearsOfTheKingdom%7CTrailer3%7Cm_id_Afde5DBQwE%7C1576884" target="_blank" rel="noopener">The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom</a> è arrivato sui nostri scaffali e noi lo abbiamo <a href="https://www.icrewplay.com/the-legend-of-zelda-tears-of-the-kingdom-recensione/" target="_blank" rel="noopener">recensito</a>, per poi portare anche diverse guide, come quella per ottenere un <a href="https://www.icrewplay.com/zelda-tears-of-the-kingdom-cavallo/" target="_blank" rel="noopener">cavallo</a>, per catturare uno dei <a href="https://www.icrewplay.com/the-legend-of-zelda-tears-of-the-kingdom-cavalli-migliori/" target="_blank" rel="noopener">cavalli migliori</a>, per far funzionare <a href="https://www.icrewplay.com/legend-of-zelda-tears-kingdom-aliante-zonau/" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;Aliante Zonau </a>o per costruire un utilissimo <a href="https://www.icrewplay.com/the-legend-of-zelda-tears-of-the-kingdom-moto-volante/" target="_blank" rel="noopener">veicolo volante</a>.</p>
<p>Troverai anche guide per ottenere <a href="https://www.icrewplay.com/the-legend-of-zelda-tears-of-the-kingdom-guida-armatura-hylia/" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;Armatura Hylia,</a> l&#8217;armatura <a href="https://www.icrewplay.com/the-legend-of-zelda-tears-of-the-kingdom-furia-divina/" target="_blank" rel="noopener">Furia Divina</a> e la <a href="https://www.icrewplay.com/the-legend-of-zelda-tears-of-the-kingdom-tunica-campione/" target="_blank" rel="noopener">Tunica del campione</a>, ma anche per cambiare <a href="https://www.icrewplay.com/the-legend-of-zelda-tears-of-the-kingdom-capelli-link/" target="_blank" rel="noopener">taglio di capelli</a>, per <a href="https://www.icrewplay.com/the-legend-of-zelda-tears-of-the-kingdom-scudo/" target="_blank" rel="noopener">muoversi con lo scudo</a>, per ottenere lo <a href="https://www.icrewplay.com/the-legend-of-zelda-tears-of-the-kingdom-scudo-hylia/" target="_blank" rel="noopener">Scudo Hylia</a>, o per ottenere gli <a href="https://www.icrewplay.com/the-legend-of-zelda-tears-of-the-kingdom-schinieri-antifreddo/" target="_blank" rel="noopener">Schinieri Antifreddo</a>.</p>
<p>E non dimentichiamo la guida per raggiungere il <a href="https://www.icrewplay.com/the-legend-of-zelda-tears-of-the-kingdom-bosco-korogu/" target="_blank" rel="noopener">Bosco dei Korogu</a>, per trovare la <a href="https://www.icrewplay.com/the-legend-of-zelda-tears-of-the-kingdom-dove-spada-suprema/" target="_blank" rel="noopener">Spada Suprema,</a> ma anche per spiegarti come funzionano i <a href="https://www.icrewplay.com/the-legend-of-zelda-tears-of-the-kingdom-danno-spada-suprema/" target="_blank" rel="noopener">suoi danni</a>. Ma il titolo Nintendo è enorme e ricco di segreti e proprio per questo motivo continueremo a pubblicare guide per molto tempo.</p>
<p>Abbiamo poi fatto <strong>una guida particolare</strong> che riguarda una delle <strong>più criptiche missioni principali</strong>, ovvero quella per trovare il <a href="https://www.icrewplay.com/the-legend-of-zelda-tears-of-the-kingdom-pesce-del-cielo/" target="_blank" rel="noopener">Pesce del cielo</a>. Vi è però un&#8217;altra missione della storia che può risultare <strong>ostica da capire</strong>, lasciando i giocatori spaesati: quella per <strong>trovare il quinto saggio della Gemma Segreta</strong>. Pruna lascia infatti il giocatore con un incarico molto vago e sta a lui capire cosa fare. Quindi bando alle ciance e iniziamo la nostra guida!</p>
<h2>Troviamo il quinto saggio in The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom!</h2>
<p>Dopo aver <strong>completato la serie di missioni nelle quattro regioni</strong> siamo invitati a tornare da <strong>Pruna</strong>. Questa, insieme ai quattro saggi, si rende conto che all&#8217;appello <strong>manca un quinto saggio</strong> (cosa mostrata anche dal dito medio di Link, ancora senza anello). Ci viene quindi chiesto di cercarlo, in modo da ottenere i poteri completi per sconfiggere Ganondorf.</p>
<p>La domanda sorge quindi spontanea: dove andare? Hyrule è vasta dopotutto. La risposta è semplice: <strong>il villaggio Calbarico!</strong></p>
<p>Durante l&#8217;avventura è infatti possibile recarsi nel villaggio, solo per scoprire che <strong>delle </strong><strong>rovine</strong><strong> di forma anulare sono precipitate nel luogo</strong>. Subito dopo, una <strong>strana principessa Zelda</strong> si è presentata, ordinando a tutti di <strong>non accedere alle rovine</strong> per nessun motivo. Di conseguenza, per tutto il gioco non è possibile entrare nelle rovine anulari sospese.</p>
<p>Dopo aver trovato i quattro saggi, però, <strong>siamo ormai a conoscenza della falsa identità di questa principessa Zelda</strong> (come se non fosse ovvio!) e possiamo quindi <strong>riferirlo ai ricercatori</strong> appostati davanti alle rovine. Questo ci permetterà di accedervi utilizzando <strong>Ascensius,</strong> senza essere bloccati dal ricercatore anziano che ha fatto la guardia giorno e notte per tutto questo tempo. Una volta dentro, basta fare <strong>una foto alla lastra di pietra con le iscrizioni</strong>, per poi <strong>parlare nuovamente</strong> ai ricercatori, mostrando la foto.</p>
<p>Questo farà proseguire la missione, che ora si sposta <strong>presso la Torre Topografica dell&#8217;Altopiano Pioppo</strong>, a nord delle <strong>Terre di Firone</strong>. Qui bisogna parlare con <strong>Carille</strong>, appostato proprio sotto la torre accanto a una tenda di fortuna e un pentolone. Egli ci dirà che gli altri ricercatori sono andati verso le rovine vicine, in modo da proseguire la ricerca.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-451270 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/01/2023062118061500-CC47F0DEC75C1FD3B1F95FA9F9D57667.jpg" alt="The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom guida quinto saggio" width="1280" height="720" title="The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom - dove trovare il quinto saggio (aggiornato settembre 2024)"></p>
<p>Queste si trovano <strong>poco più a sud</strong>, vicino alla <strong>testa del Lago Dragone</strong>. Per essere precisi, vicino alla &#8220;testa&#8221; di questo <strong>corso d&#8217;acqua</strong> si trova una struttura aperta, all&#8217;interno della quale il ricercatore con cui abbiamo parlato al villaggio Calbarico sta <strong>traducendo un enigma</strong>. La soluzione è semplice: recupera l&#8217;armatura dal forziere nella stessa stanza, poi <strong>segui il &#8220;corpo&#8221; del dragone</strong> (ovvero il fiume/lago che abbiamo appena visto) cercando ai lati delle strutture simili a questa (riconoscibili da una soglia rettangolare ben definita). Entra e recupera gli altri due pezzi di armatura.</p>
<p><figure id="attachment_451273" aria-describedby="caption-attachment-451273" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-451273 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/01/2023061813353900-CC47F0DEC75C1FD3B1F95FA9F9D57667.jpg" alt="The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom guida quinto saggio" width="1280" height="720" title="The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom - dove trovare il quinto saggio (aggiornato settembre 2024)"><figcaption id="caption-attachment-451273" class="wp-caption-text">Questa è la &#8220;fine della coda&#8221; del dragone.</figcaption></figure></p>
<p>Dopo averlo fatto, recati presso il <strong>punto indicato sulla mappa</strong> ed entra nella struttura. Qui <strong>indossa la nuova armatura completa</strong>, per poi prendere una <strong>Sfera Zonau in mano</strong> (apri l&#8217;inventario, selezionala e premi X, seguito da A, poi esci dal menù) e gettarla <strong>sull&#8217;altare</strong>. A questo punto vedrai una cutscene dove dei fulmini si abbatteranno sulle strutture vicine, per poi schiarire parzialmente delle nubi temporalesche che si trovano sopra alcune <strong>isole sospese nel cielo</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-451274 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/01/2023061813364600-CC47F0DEC75C1FD3B1F95FA9F9D57667.jpg" alt="The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom guida quinto saggio" width="1280" height="720" title="The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom - dove trovare il quinto saggio (aggiornato settembre 2024)"></p>
<p>Queste sono proprio la prossima destinazione. Torna alla <strong>Torre Topografica dell&#8217;Altopiano Pioppo</strong> e lanciati in aria, per poi dirigerti <strong>verso le isole a sud</strong>, con delle <strong>nubi nere sopra</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-451271 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/01/2023061813404700-CC47F0DEC75C1FD3B1F95FA9F9D57667.jpg" alt="The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom guida quinto saggio" width="1280" height="720" title="The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom - dove trovare il quinto saggio (aggiornato settembre 2024)"></p>
<p>Una volta atterrato <strong>percorri tutto lo scenario fino a raggiungere l&#8217;isola a forma di testa di drago</strong>. Arrivato qui gettati <strong>nel buco dove si trova il sacrario</strong>, per poi cercare al suo interno <strong>un&#8217;entrata coperta da radici</strong>. Tagliale e raggiungi la porta dall&#8217;altro lato. Dopo averla superata prosegui la missione ascoltando le indicazioni della voce.</p>
<p><figure id="attachment_451272" aria-describedby="caption-attachment-451272" style="width: 1280px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-451272 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/01/2023061818262100-CC47F0DEC75C1FD3B1F95FA9F9D57667.jpg" alt="The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom guida quinto saggio" width="1280" height="720" title="The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom - dove trovare il quinto saggio (aggiornato settembre 2024)"><figcaption id="caption-attachment-451272" class="wp-caption-text">Nota la forma dell&#8217;isola sulla mini-mappa. E&#8217; qui che troverai la porta per proseguire!</figcaption></figure></p>
<p>Non resta che <strong>costruire un areo con l&#8217;Aliante Zonau</strong> e raggiungere il punto indicato dalla luce, dove inizierà una missione alla fine della quale troverai una sorpresa (spero che ti piacciano i mecha!).</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom – Terzo trailer ufficiale (Nintendo Switch)" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/LjkjJAtcKbA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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			</item>
		<item>
		<title>The Elder Scrolls V: Skyrim Legendary Edition in sconto su Eneba</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/the-elder-scrolls-v-skyrim-legendary-edition-eneba/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Sep 2024 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono titoli semplicemente leggendari, che vengono ricordati ancora oggi per il loro contributo a tutto il mondo videoludico. Skyrim è uno tra questi, come puoi leggere anche nel nostro approfondimento. Parliamo infatti di un videogioco che a modo suo ha fatto la storia. Se quindi per qualche motivo non lo avessi ancora giocato o, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ci sono titoli semplicemente <strong>leggendari</strong>, che vengono ricordati ancora oggi per il loro <strong>contributo </strong>a tutto il mondo videoludico. Skyrim è uno tra questi, come puoi leggere anche nel nostro <a href="https://www.icrewplay.com/skyrim-13-anni/" data-type="post" data-id="511558">approfondimento</a>. Parliamo infatti di un videogioco che a modo suo ha fatto la storia.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/03/The-Elder-Scrolls-V-Skyrim-9-1024x576.jpeg" alt="The Elder Scrolls V Skyrim" class="wp-image-511545" title="The Elder Scrolls V: Skyrim Legendary Edition in sconto su Eneba"></figure>



<p>Se quindi per qualche motivo <strong>non lo avessi ancora giocato</strong> o, ragione altrettanto valida, se lo volessi <strong>recuperare</strong>, questa offerta di <strong>Eneba</strong> fa al caso tuo. Puoi infatti trovare Skyrim a un <a href="https://www.eneba.com/it/steam-the-elder-scrolls-v-skyrim-legendary-edition-pc-steam-key-europe-4?enb_campaign=Main%20Search&amp;enb_content=search%20dropdown%20-%20products&amp;enb_medium=product%20card&amp;enb_source=https%3A%2F%2Fwww.eneba.com%2F&amp;enb_term=1?af_id=icrewplay" data-type="link" data-id="https://www.eneba.com/it/steam-the-elder-scrolls-v-skyrim-legendary-edition-pc-steam-key-europe-4?enb_campaign=Main%20Search&amp;enb_content=search%20dropdown%20-%20products&amp;enb_medium=product%20card&amp;enb_source=https%3A%2F%2Fwww.eneba.com%2F&amp;enb_term=1?af_id=icrewplay" target="_blank" rel="noopener">prezzo </a>davvero interessante!</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché giocare The Elder Scrolls V: Skyrim</h2>



<p>Skyrim ti mette nei panni del <strong>sangue di drago</strong>, un guerriero leggendario incaricato di difendere il mondo da <strong>Alduin</strong>, un altrettanto leggendario drago nero. Il tuo scopo sarà quindi quello di diventare <strong>abbastanza potente da uccidere questo temibile avversario</strong>, alleandoti con le diverse fazioni ed esplorando i modi in cui utilizzare i tuoi poteri.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/03/The-Elder-Scrolls-V-Skyrim-2-1024x576.jpeg" alt="The Elder Scrolls V Skyrim" class="wp-image-511547" title="The Elder Scrolls V: Skyrim Legendary Edition in sconto su Eneba"></figure>



<p>Il piatto forte di Skyrim resta però il suo <strong>gameplay</strong>. Il titolo è infatti un <strong>enorme GDR open world</strong>, ricco di cose da fare e dalle <strong>possibilità praticamente infinite</strong>. E&#8217; infatti possibile personalizzare il sangue di drago in molti modi, facendolo specializzare <strong>nell&#8217;uso di abilità diverse</strong> ed equipaggiandolo con <strong>build </strong>molto varie. Questa edizione, poi, aggiunge molti nuove terre da esplorare, nuove quest da seguire e molto altro.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="The Elder Scrolls V: Skyrim - Official Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/JSRtYpNRoN0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Mining Mechs: recensione (Switch)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/mining-mechs-recensione-switch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Sep 2024 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Mining Mechs è un titolo che parte da premesse semplicissime, per certi versi quasi simili a quelle di un titolo arcade, che poi vengono inserite in un loop di gameplay semplice, immediato e funzionale. La formula, al netto di qualche difetto di troppo, funziona bene. Vediamo come nella nostra recensione. La trama del titolo, tanto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Mining Mechs</strong> è un titolo che parte da premesse semplicissime, per certi versi quasi simili a quelle di un titolo arcade, che poi vengono inserite in un <strong>loop di gameplay semplice</strong>, immediato e funzionale. La formula, al netto di qualche difetto di troppo, funziona bene. Vediamo come nella nostra recensione.</p>



<p><strong>La trama del titolo</strong>, tanto per cominciare, è un semplice pretesto per mettere il giocatore alla guida di un <strong>mech minatore</strong>. Sotto terra sono stati rilevati <strong>strani rumori</strong> e serve che qualcuno vada a indagare, <strong>scavando </strong>in profondità. Questo incipit non si evolve mai troppo e di base resta solo il motivo che guida l&#8217;inizio delle esplorazioni.</p>



<p>A questo si aggiunge una sorta di <strong>trama parallela</strong>, che poi delinea anche il loop di gameplay: per scendere sottoterra il giocatore deve <strong>equipaggiarsi bene</strong>, raccogliendo minerali preziosi e scavando sempre più in profondità. Una base questa, che diventa presto ludica oltre che narrativa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il gameplay di Mining Mechs</h2>



<p>Mining Mechs propone al giocatore un <strong>loop di gameplay stretto e funzionale</strong>, che si basa interamente sugli <strong>upgrade costanti e sul farming</strong>. Ma andiamo con ordine. Ogni partita inizia dalla <strong>superficie</strong>, un vero e proprio hub centrale da cui espandersi.</p>



<p>Con una <strong>visuale 2D simile</strong> a quella di <a href="https://www.icrewplay.com/terraria-compie-10-anni-aggiornamento-in-arrivo/" data-type="post" data-id="317987">Terraria</a>, poi, il giocatore può iniziare a scavare sotto la superficie seguendo quattro direzioni: sotto, sinistra, destra e sopra. Ogni &#8220;blocco&#8221; che compone questi sotterranei può essere <strong>scavato e distrutto</strong>, consentendo di <strong>scendere sempre più in basso</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/09/Mining-mechs-recensione-switch-1024x576.jpg" alt="Mining Mechs" class="wp-image-529614" title="Mining Mechs: recensione (Switch)"></figure>



<p>Scendendo, neanche a dirlo, si incontrano <strong>minerali di ogni tipo</strong>, più o meno costosi da rivendere. Questi, semplicemente, sono dei <strong>blocchi </strong>che, una volta distrutti, permettono di raccogliere il minerale di turno.</p>



<p>Arriviamo quindi ai <strong>due indicatori principali</strong> che scandiscono le discese. Uno è quello del <strong>terriccio</strong>, che viene raccolto a ogni blocco scavato e inserito in un serbatoio, mentre l&#8217;altro è quello dei <strong>minerali </strong>stessi, a loro volta raccoglibili in quantità limitate.</p>



<p>Una volta <strong>riempiti i due indicatori</strong> si deve <strong>risalire </strong>in superficie. Il terriccio viene svuotato (e riseppellito, ci viene detto!) mentre i minerali vanno <strong>venduti in cambio di denaro</strong>. Quest&#8217;ultimo scandisce a sua volta la progressione in superficie.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/09/Mining-Mechs-1024x576.jpg" alt="Mining Mechs" class="wp-image-529617" title="Mining Mechs: recensione (Switch)"><figcaption class="wp-element-caption">Ogni spedizione termina così: vendendo minerali e raccogliendo soldi!</figcaption></figure>



<p>Può essere infatti <strong>utilizzato per acquistare nuovi mech</strong>, oppure per <strong>potenziare</strong> quelli già in nostro possesso. Ottenendo una certa somma di denaro è infatti possibile <strong>migliorare il proprio robottone</strong>, per esempio aumentando i serbatoi citati poco sopra. I nuovi mech, invece, partono a loro volta dal livello 1, ma possono essere potenziati maggiormente e sono a loro modo unici.</p>



<p>Degna di nota è la <strong>poca differenza tra un mech e l&#8217;altro</strong>, visto che questi di fatto non modificano quasi per niente il gameplay base. Di conseguenza, l&#8217;acquisto di nuovi mech finisce quasi per essere <strong>l&#8217;obiettivo di una progressione costante</strong>, piuttosto che l&#8217;acquisizione di una meccanica che possa cambiare le carte in tavola.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/09/Mining-mechs-switch-1024x576.jpg" alt="Mining Mechs" class="wp-image-529616" title="Mining Mechs: recensione (Switch)"><figcaption class="wp-element-caption">Potenziare i mech non cambia il gameplay, ma rende tutto più rapido e fluido.</figcaption></figure>



<p><strong>Il denaro</strong> può essere speso anche per <strong>acquistare strumenti utili a uso singolo</strong>, come la <strong>dinamite </strong>per distruggere una piccola zona. Proseguendo nell&#8217;avventura, è poi possibile <strong>acquistare altre terre da cui iniziare gli scavi</strong> &#8211; dato che inizialmente abbiamo accesso a un solo punto &#8211; e collegamenti con le <strong>miniere </strong>che permettono di ottenere un <strong>reddito passivo</strong>. Questi ultimi vanno a loro volta collegati manualmente tramite tubature, che di fatto corrono dalla miniera di turno alla superficie.</p>



<p>Come si può intuire, <strong>Mining Mechs è un titolo che basa praticamente tutta la sua progressione sul grinding</strong>, che nelle prime ore risulta anche troppo marcato. Prima di potenziare il proprio robot occorre infatti fare diversi <strong>sali-scendi</strong> per svuotare i serbatoi e in generale la velocità di scavo è molto lenta.</p>



<p>Acquistando nuovi mech la situazione migliora, ma anche in questo caso va detto che <strong>il gameplay generale non cambia molto</strong>, risultando ripetitivo e per certi versi blando. Di conseguenza, Mining Mechs si pone quasi come un <strong>passatempo adatto a piccole partite</strong>, più che come un titolo da giocare assiduamente per lunghe sessioni di gioco.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/09/Mining-Mechs-recensione-1024x576.jpg" alt="Mining Mechs: recensione (Switch)" class="wp-image-529615" title="Mining Mechs: recensione (Switch)"></figure>



<p><strong>La situazione migliora leggermente con la modalità coop</strong>, dove si può scavare in gruppo. Questa, oltre a rendere meno tediose le discese, di fatto riempie i momenti morti con qualche sana conversazione tra amici.</p>



<p>In sinstesi, <strong><a href="https://www.nintendo.com/us/store/products/mining-mechs-switch/?srsltid=AfmBOor89vSvg3DpZUBFmGXVJ-XcTYYJYgib-l0k3P7bUO3Un524noEW" target="_blank" rel="noopener">Mining Mechs</a> si basa interamente su un loop di grinding</strong>, che in questo caso va visto come una precisa scelta di gameplay. Scava, raccogli, vendi e potenzia vari elementi. Di base il titolo <strong>si struttura nella ripetizione quasi ossessiva di questi quattro passaggi</strong>. Il risultato, come detto, funziona bene, anche se al netto di una ripetitività e di una lentezza non trascurabili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tecnicamente limitato</h2>



<p><strong>Il comparto tecnico di Mining Mechs</strong> pecca di eccessiva semplicità. Il titolo presenta infatti una pixel art poco elaborata e dalle animazioni semplici. Persino il colpo d&#8217;occhio generale, vista la penuria di dettagli negli scenari, non è troppo esaltante.</p>



<p><strong>Il comparto artistico</strong> pecca invece di eccessiva genericità. I mech, i personaggi e in generale le ambientazioni non presentano un&#8217;identità riconoscibile e si limitano a essere semplici rappresentazioni di ciò che accade su schermo.</p>



<p>Lo stesso dicasi per il <strong>comparto sonoro</strong>, che di fatto presenta semplici musiche di accompagnamento.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Mining Mechs - Gameplay Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/0XmRJjFtXWI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>
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		<title>God of War in sconto su Eneba</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/god-of-war-sconto-eneba/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Sep 2024 17:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
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					<description><![CDATA[Con l&#8217;arrivo di titoli come God of War: Ragnarock su PC, potresti aver deciso di recuperare il primo capitolo del reboot di questa saga. E a buon motivo, visto che parliamo di un vero e proprio capolavoro che tutti dovrebbero provare almeno una volta nella vita. Se poi un titolo, che già di suo è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Con l&#8217;arrivo di titoli come <a href="https://www.icrewplay.com/god-of-war-ragnarok-sta-arrivando-su-pc/" data-type="post" data-id="517721">God of War: Ragnarock</a> su PC, potresti aver deciso di recuperare il primo capitolo del reboot di <a href="https://www.icrewplay.com/old-but-gold-63-god-of-war/" data-type="post" data-id="202315">questa saga</a>. E a buon motivo, visto che parliamo di un vero e proprio <strong>capolavoro </strong>che tutti dovrebbero provare almeno una volta nella vita.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="700" height="394" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/09/God-of-War-Leviatano-1.jpg" alt="God of War" class="wp-image-346093" title="God of War in sconto su Eneba"></figure>



<p>Se poi un titolo, che già di suo è eccelso, si trova in sconto a <strong>un prezzo davvero interessante</strong> su <a href="https://www.eneba.com/it/steam-god-of-war-pc-steam-key-europe-1?enb_campaign=Main%20Search&amp;enb_content=search%20dropdown%20-%20products&amp;enb_medium=product%20card&amp;enb_source=https%3A%2F%2Fwww.eneba.com%2Fstore%2Fgames&amp;enb_term=4?af_id=icrewplay" target="_blank" rel="noopener">Eneba</a>, allora dovresti seriamente pensare di acquistarlo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché giocare God of War</h2>



<p><strong>God of War ti mette nei panni di Kratos</strong>, un burbero padre di famiglia che si ritrova da solo con il figlio dopo la morte della moglie. Per esaudire il desiderio di quest&#8217;ultima di <strong>vedere le sue ceneri sparse sul monte più alto dei regni norreni</strong>, i due partono per un lungo viaggio. Questo incipit è però soltanto il pretesto di una storia che <strong>esplora il legame padre-figlio dei due protagonisti</strong>, arrivando a momenti davvero emozionanti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/07/God-of-War-2-Ragnarok-3-1024x576.jpg" alt="God of War 2 Ragnarok" class="wp-image-333707" title="God of War in sconto su Eneba"></figure>



<p><strong>Il gameplay del titolo è invece quello di un&#8217;avventura dinamica</strong> con una marcata componente action, dove si alternano <strong>combattimenti</strong> all&#8217;arma bianca, l&#8217;uso di poteri ed <strong>enigmi </strong>ambientali non troppo complessi. Il <strong>mix finale</strong> funziona molto bene ed è in grado di regalare molte ore di gioco.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="God of War – Announce Trailer | PC" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/HqQMh_tij0c?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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		<title>Fairy Tail: Dungeons &#8211; recensione PC</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/fairy-tail-dungeons-recensione-pc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Sep 2024 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Fairy Tail: Dungeons è un titolo che sembra partire da ottime premesse: prendere l&#8217;universo narrativo di Fairy Tail, appunto, per farci un dungeon crawler rigiocabile potenzialmente all&#8217;infinito.Se quindi prendiamo un genere come i roguelike e ci uniamo un universo narrativo di successo, cosa potrebbe mai andare storto? Alcune cose, in realtà, come ora vedremo nella [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Fairy Tail: Dungeons</strong> è un titolo che sembra partire da ottime premesse: prendere l&#8217;universo narrativo di <strong>Fairy Tail</strong>, appunto, per farci un <strong>dungeon crawler</strong> rigiocabile potenzialmente all&#8217;infinito.<br>Se quindi prendiamo un genere come i <a href="https://www.icrewplay.com/roguelike-roguelite-differenza/" data-type="post" data-id="341370">roguelike </a>e ci uniamo un <strong>universo narrativo di successo</strong>, cosa potrebbe mai andare storto? Alcune cose, in realtà, come ora vedremo nella nostra <strong>recensione</strong>.</p>



<p><strong>Narrativamente parlando</strong>, Fairy Tail: Dungeons presenta una premessa semplice e molto classica: nei sotterranei della Gilda è comparso un portale che conduce a un <strong>dungeon misterioso</strong>, dove le pareti mutano continuamente e i poteri di chi vi entra sembrano scomparire.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/09/Fairy-Tail-Dungeons-recensione-pc-1024x576.jpg" alt="Fairy Tail: Dungeons" class="wp-image-528122" title="Fairy Tail: Dungeons - recensione PC"></figure>



<p><strong>Natzu </strong>decide quindi di indagare insieme ad <strong>Happy</strong>. Inizia quindi un&#8217;avventura a cui si uniranno molti personaggi che i fan già conoscono. L&#8217;obiettivo resta però molto semplice: trovare il misterioso amico che un certo Labi sembra aver smarrito nel dungeon.</p>



<p>Parliamo quindi di quello che è, a tutti gli effetti, un <strong>pretesto semplicemente videoludico</strong>, il quale non dona lustro al <strong>materiale originale</strong> da cui proviene il titolo. L&#8217;universo di Fairy Tail è quindi soltanto <strong>estetico</strong>, e viene sfruttato molto poco. Le stesse comparse dei personaggi, possono essere viste come fan service e non come delle occasioni narrativamente degne di nota.</p>



<p>Se questo in un roguelike non è un problema, quando invece nel titolo del gioco si legge un nome importante come <strong>Fairy Tail</strong>, allora è lecito aspettarsi qualcosina in più a livello narrativo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le carte di <strong>Fairy Tail: Dungeons</strong></h2>



<p><strong>Il gameplay di Fairy Tail: Dungeons</strong> ricalca il tipico loop del genere: si inizia da un <strong>hub </strong>dove personalizzare il proprio personaggio, <strong>scegliere </strong>fra i vari eroi disponibili, e costruire la <strong>build </strong>con cui iniziare la partita. Da qui ci si addentra in un <strong>dungeon generato casualmente</strong>, cercando di arrivare alla fine.</p>



<p>Come sempre in questi casi, la <strong>morte è permanente</strong>, e corrisponde a un inizio forzato di una nuova partita. Allo stesso modo, ogni partita presenta una forma di <strong>progressione interna</strong>, che viene persa con il game over. Ma quindi, come si esplorano questi dungeon?</p>



<p>Tanto per cominciare, <strong>l&#8217;esplorazione è molto semplice</strong>. Il <strong>dungeon </strong>è rappresentato da una mappa di gioco <strong>divisa in grosse caselle</strong>. Ogni casella corrisponde a una <strong>stanza</strong>, dentro la quale troviamo diverse <strong>interazioni</strong>. Queste vanno da semplici scontri, ai forzieri da cui scegliere carte, a una valuta che permette di acquistare le carte, passando per eventi a scelte multiple.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/09/Fairy-Tail-Dungeons-pc-recensione-1024x576.jpg" alt="Fairy Tail: Dungeons" class="wp-image-528126" title="Fairy Tail: Dungeons - recensione PC"><figcaption class="wp-element-caption">Una tipica schermata di esplorazione. Ogni movimento corrisponde a un turno e ogni simbolo a una stanza.</figcaption></figure>



<p>Come si intuisce, sono le carte a essere al centro di tutta la progressione, così come del sistema di combattimento. Ma andiamo con ordine. Ogni passo effettuato nella mappa consuma <strong>un turno di una lanterna</strong>. Quando questa si esaurisce, si affronta immediatamente e obbligatoriamente il <strong>boss del piano.</strong></p>



<p>In questo caso, così come negli scontri normali, il gioco cambia schermata, che a questo punto diventa quella di un <strong>combattimento a turni</strong> simile a quanto visto in quella piccola perla di <a href="https://www.icrewplay.com/slay-the-spire-recensione/" data-type="post" data-id="161075">Slay the Spire.</a></p>



<p>Negli scontri, ogni turno si pescano <strong>quattro carte</strong>, che poi vanno <strong>concatenate </strong>utilizzando un numero limitato di <strong>MP </strong>(per esempio avendo tre MP è possibile utilizzare una carta che costa 1 e un&#8217;altra che costa 2). Le carte possono poi essere <strong>combinate tenendo conto di effetti in grado di creare combo</strong>, per esempio aumentando l&#8217;attacco delle carte successive o attivando effetti particolari.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/09/Fairy-Tail-Dungeons-1-1024x576.jpg" alt="Fairy Tail Dungeons" class="wp-image-528125" title="Fairy Tail: Dungeons - recensione PC"></figure>



<p>A queste basi si aggiungono le <strong>varie tipologie di carte</strong>. Quelle di <strong>attacco</strong>, che permettono di infliggere il danno indicato, quelle di <strong>difesa</strong>, che consentono di sottrarre il danno ricevuto con l&#8217;attacco nemico, e quelle di <strong>supporto</strong>, che influenzano la battaglia con effetti specifici.</p>



<p>Ogni turno vede quindi il giocatore <strong>gestire continuamente attacco e difesa</strong> &#8211; per esempio scegliendo se giocare carte per ammortizzare il danno o altre per infliggerlo &#8211; <strong>creando combinazioni</strong> tra le carte in mano. </p>



<p>Si aggiungono poi <strong>meccaniche extra</strong>, come la possibilità di attivare <strong>catene </strong>che procurano danni maggiori o la possibilità di <strong>ripescare la propria mano</strong> una volta per turno. Nonostante tutto questo, però, il titolo non riesce a soddisfare nel suo aspetto più importante: il deckbuilding.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/09/Fairy-Tail-Dungeons-1024x576.jpg" alt="Fairy Tail: Dungeons - recensione PC" class="wp-image-528124" title="Fairy Tail: Dungeons - recensione PC"></figure>



<p>Giocando il già citato Slay the Spire, per esempio, è facile rendersi conto fin dalle prime ore di gioco delle <strong>tantissime combinazioni disponibili</strong> con ogni personaggio, che poi aumentano ulteriormente considerando gli altri eroi. Fairy Tail: Dungeons, al contrario, <strong>presenta un numero molto limitato di combo</strong>, che difficilmente sono troppo interessanti.</p>



<p>Ne conseguono <strong>combattimenti lenti e ripetitivi</strong> che, nonostante proseguendo nell&#8217;avventura migliorino, non riescono comunque a diventare troppo interessanti per coloro che hanno dimestichezza con il genere. </p>



<p>Allo stesso modo <strong>l&#8217;esplorazione dei dungeon</strong> divisi in caselle viene facilmente &#8220;ottimizzata&#8221; fin troppo dal giocatore, che si limita alla <strong>ricerca di forzieri</strong> e <strong>valuta per l&#8217;acquisto di carte</strong>, con una dose bassissima di imprevedibilità. Altro elemento, questo, che peggiora la sensazione di ripetitività.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/09/Fairy-Tail-Dungeons-recensione-1024x576.jpg" alt="Fairy Tail Dungeons" class="wp-image-528123" title="Fairy Tail: Dungeons - recensione PC"></figure>



<p>In sintesi, <strong><a href="https://store.steampowered.com/app/2305500/FAIRY_TAIL_DUNGEONS/" target="_blank" rel="noopener">Fairy Tail: Dungeons</a> si adagia troppo sulla tipica struttura del genere</strong>, proponendo un loop sicuramente funzionante, ma composto da singole meccaniche che non riescono a eccellere. Il risultato è un titolo divertente per brevi sessioni, ma mai troppo emozionante a livello ludico.</p>



<p>Sia chiaro: la presenza di <strong>più eroi</strong> che variano leggermente il gameplay e la <strong>discreta varietà</strong> di carte riescono comunque a <strong>confezionare un&#8217;esperienza divertente e interessante</strong> che, pur non raggiungendo le vette del genere, piacerà comunque agli appassionati e ai fan.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tecnicamente interessante</h2>



<p><strong>Il comparto tecnico di Fairy Tail: Dungeons</strong> non è male. Il titolo presenta una pixel art di qualità, dove sprite dettagliati e animazioni ben fatte compongono un colpo d&#8217;occhio generale che si difende bene. Alcuni nemici, però, non sono animati con la stessa qualità dei protagonisti e, in alcuni casi, questo si nota molto.</p>



<p><strong>Il comparto estetico</strong> richiama invece quello dell&#8217;universo narrativo di Fairy Tail, risultando quindi ricco di fascino e immediatamente riconoscibile.</p>



<p>Infine, <strong>il comparto sonoro chiude il cerchio</strong>, facendo un ottimo lavoro con musiche orecchiabili ed effetti sonori sempre di qualità.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="FAIRY TAIL: DUNGEONS （deck building roguelite） Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/tOQgF9pdaCQ?start=37&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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		<title>Cult of the Lamb in sconto su Eneba</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/cult-of-the-lamb-eneba/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Rocca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Sep 2024 18:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
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					<description><![CDATA[Cult of the Lamb è un titolo particolare, che tenta di unire meccaniche da roguelike con altre tipiche dei life sim alla Animal Crossing o alla Stardew Valley. Il risultato è un mix a suo modo unico che, come puoi leggere nella nostra recensione, funziona molto bene. Se quindi il titolo ti incuriosisce, dovresti decisamente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Cult of the Lamb </strong>è un titolo particolare, che tenta di unire <a href="https://www.icrewplay.com/roguelike-roguelite-differenza/" data-type="post" data-id="341370">meccaniche da roguelike</a> con altre tipiche dei life sim alla <a href="https://www.icrewplay.com/animal-crossing-collaborazione-con-lego/" data-type="post" data-id="460903">Animal Crossing</a> o alla <a href="https://www.icrewplay.com/stardew-valley-data-update-8-anni/" data-type="post" data-id="476325">Stardew Valley</a>. Il risultato è un <strong>mix </strong>a suo modo unico che, come puoi leggere nella nostra recensione, funziona molto bene.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/08/Cult-of-the-Lamb-1024x576.jpg" alt="Cult of the Lamb" class="wp-image-417675" title="Cult of the Lamb in sconto su Eneba"></figure>



<p>Se quindi il titolo ti incuriosisce, dovresti decisamente provarlo, soprattutto quando lo trovi su <strong>Eneba </strong>a un <a href="https://www.eneba.com/it/steam-cult-of-the-lamb-pc-steam-key-global?af_id=icrewplay" target="_blank" rel="noopener">prezzo così basso</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché giocare Cult of the Lamb</h2>



<p><strong>Cult of the Lamb ti mette nei panni di un agnello posseduto dal demonio</strong> che, dopo essere morto, viene incaricato di creare un insediamento&#8230;demoniaco! Il gioco segue quindi le vicende che vedono questo <strong>piccolo agnello diventare il capo</strong> di una vera e propria setta.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2023/04/Cult-of-the-Lamb-3-1024x576.jpg" alt="Cult of the Lamb in sconto su Eneba" class="wp-image-444200" title="Cult of the Lamb in sconto su Eneba"></figure>



<p><strong>Il punto di forza di Cult of the Lamb resta però il gameplay</strong>. Questo è diviso in due parti ben distinte, una tipicamente <strong>roguelite</strong>, dove si affrontano <strong>dungeon </strong>generati proceduralmente, e una da life sim gestionale, dove si gestisce il <strong>villaggio </strong>con le risorse accumulate nell&#8217;esplorazione. Il mix è vincente e basta provare il gioco per rendersene conto.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Cult of the Lamb | Launch Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/xsPtUNB1z-Q?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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