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Missile Command: Recharged – la recensione di una vecchia gloria

Ecco la recensione di Missile Command: Recharged, un classico del passato che torna in grande stile

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Se sei un giocatore di vecchia data, forse hai già sentito il nome di Missile Command. Il gioco, infatti, è un classico Arcade del passato, che purtroppo è finito nel dimenticatoio con il passare degli anni. Adesso, però, questa vecchia gloria sta tornando in auge grazie a un vero e proprio remake, chiamato Missile Command: Recharged. Vale la pena tornare a difendere le città?

Chi ha bisogno di una storia?

Essendo un vecchio classico arcade, Missile Command: Recharged non ha una vera e propria trama, anzi, nel gioco non viene detto assolutamente nulla del contesto in cui ci troviamo. Tuttavia, dalle descrizioni ufficiali e da quello che dobbiamo fare possiamo intuirlo: siamo al comando di tre batterie antiaree, che hanno il compito di difendere alcune città da un incessante bombardamento nemico. Fine. Non ci sono altre informazioni sulle fazioni, sui luoghi o su un possibile pretesto. Si avvia il gioco e si passa subito all’azione, proprio come un vero e proprio arcade del passato.

Missile Command: Recharged - la recensione di una vecchia gloria 1
Ecco la storia in una sola immagine

Questo non va visto come una mancanza però, visto che il remake punta a ricreare il feeling di un gioco arcade, rivolgendosi principalmente a quei giocatori vecchia scuola che hanno già vissuto sulla propria pelle Missile Command, o a utenti che cercano un’esperienza veloce e breve.

Nuova grafica, stesso gameplay

Il gameplay di Missile Command è semplice e immediato, il classico “facile da capire ma difficile da padroneggiare”. Dei missili ci arrivano incessantemente dall’alto, da tutte le direzioni. Il nostro compito è quello di controllare tre batterie antiaeree presenti sul terreno, in modo da intercettarli con i nostri missili e distruggerli a mezz’aria prima che arrivino alle città sottostanti. A questo si aggiungono dei power up che, se colpiti mentre attraversano la mappa, ci permettono di ottenere preziosi bonus (come velocità di viaggio dei colpi, una bomba che ripulisce lo schermo, ecc…).

Anche i “nemici” sono diversi. Oltre ai classici missili che seguono una traiettoria prevedibile troviamo anche delle bombe che si muovono a zig zag o bombardieri rilasciando poco alla volta il loro carico esplosivo. Tutto questo si svolge in 2D, con uno stile molto minimalista, fondamentale per capire cosa accade su schermo. Infatti, nelle fasi più avanzate delle partite non è facile capire dove colpire e quando, dato il gran numero di colpi in volo davanti a noi.

Missile Command: Recharged - la recensione di una vecchia gloria 2
I nostri missili devono necessariamente anticipare la traiettoria di quelli nemici

Ciò che caratterizza Missile Commandè la necessità di anticipare ogni colpo. I nostri missili viaggiano lentamente dopo essere stati lanciati, per poi esplodere nel punto da noi designato, rilasciando un’onda d’urto che distrugge tutto quello che tocca. Bisogna quindi cercare di mirare più avanti rispetto alla posizione attuale del nostro bersaglio, in modo da incrociare la sua traiettoria. Difatti, i colpi sparati impiegano sempre qualche secondo a percorrere la traiettoria da noi indicata. Anche se spiegato in questo modo può sembrare complesso, in realtà il gameplay di Missile Command è molto divertente e bastano un paio di partite per prenderci la mano.

A questa classica struttura la nuova versione del gioco aggiunge anche una piccola progressione, data dal potenziamento delle nostre abilità. Ottenere alti punteggi in una partita ci farà guadagnare dei punti esperienza che possiamo spendere per migliorare la velocità di viaggio dei proiettili, l’onda d’urto, la ricostruzione delle torrette distrutte e la ricarica. In ogni caso, questa fase di potenziamento è veloce e immediata, quindi il fulcro del titolo resta sempre il classico gameplay.

Va detto che in questa nuova versione manca del tutto la gestione delle munizioni. Mentre il primo Missile Command richiedeva di dosare i colpi sparati, visto che questi erano limitati, qui invece abbiamo missili infiniti. Questo, però, è controbilanciato dalla mancanza di una divisione tra livelli: ogni partita è unica e prosegue senza pause fino alla distruzione di tutte le città.

Missile Command: Recharged - la recensione di una vecchia gloria 3
Una tipica partita che sta per finire male

In pratica Missile Command: Recharged è tutto qui. Si inizia una partita, si sopravvive più a lungo possibile, si potenziano le nostre torrette e si ripete. Ogni partita è diversa e ogni volta il vero obiettivo resta il punteggio più alto di quello della volta precedente. In buona sostanza un arcade in tutto e per tutto, perfetto per partite brevi e per momenti interstiziali.

Va fatto un plauso agli sviluppatori per i controlli, disponibili sia con i JoyCon, sia con il touchscreen (molto più comodo).

Una grafica tutta nuova

Missile Command: Recharged ripropone il classico stile minimalista che ha sempre caratterizzato il gioco, ma con una nuova estetica futuristica. Il comparto artistico, quindi, ci mette davanti delle sagome “al neon” coloratissime, che svolgono egregiamente il loro lavoro.

Il comparto tecnico, pur con tutti i limiti del caso, è ottimo visto che non ci sono cali di frame. Inoltre, l’azione su schermo è sempre leggibile anche nei momenti più caotici.

Infine, il comparto sonoro svolge il suo dovere, con tracce audio ed effetti che si adattano bene all’atmosfera generale del gioco. In questo caso, però, il motivetto principale tende a stancare nel caso di lunghe sessioni di gioco.

Missile Command: Recharged è il grande ritorno di un classico dimenticato. Il gioco prende a piene mani dalla formula gettata anni fa dal suo predecessore, riproponendola con qualche piccolo miglioramento e dei controlli davvero precisi.

Il gioco diverte per partite brevi, soprattutto quei giocatori che ricercano un punteggio sempre più alto. Inoltre, proprio la formula base è perfetta per tutti quei momenti morti della giornata dove una partita veloce è l’ideale. Questo, unito agli ottimi controlli touch, rende Missile Command perfetto per la modalità portatile di Switch.

L’immediatezza del gameplay, però, rende il gioco ripetitivo nel caso di lunghe partite. Ciò non toglie che, al prezzo di 2,99, stiamo parlando di un ottimo acquisto.

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Scheda confidenziale su Missile Command: Recharged

In puro stile arcade, Missile Command non ha una trama. Dobbiamo difendere delle città stilizzate dall’attacco di una pioggia di missili. Tutto qui.

Cosa mi piace

  • Gameplay rimesso a nuovo per le nuove leve...
  • Molto divertente per sessioni di gioco brevi
  • Prezzo ridotto
  • Controlli comodi e precisi

Cosa non mi piace

  • ...ma che potrebbe scoraggiare i puristi
  • Musica ripetitiva
  • Alla lunga può essere ripetitivo

80

Grafica

75

Impatto

75

Longevità

70

Sonoro

Essendo su Nintendo Switch, Missile Command: Recharged non propone alcun trofeo

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