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	<title>Speciale &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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		<title>PlayStation Plus agosto 2026: giochi, date e quale provare</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/playstation-plus-agosto-2026-giochi-date/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Paradiso]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[I giochi PlayStation Plus di agosto 2026 sono Dying Light 2 Stay Human: Reloaded Edition, Big Walk e Signalis. Ecco date, piattaforme, caratteristiche e quale titolo scaricare per primo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>PlayStation Plus agosto 2026 propone tre giochi molto diversi: Dying Light 2 Stay Human: Reloaded Edition, Big Walk e Signalis. La nuova selezione mensile punta quindi su un grande action open world, un&#8217;avventura cooperativa al debutto e un survival horror indipendente diventato negli anni un piccolo titolo di culto.</p>



<p>Tutti e tre i giochi saranno disponibili agli abbonati dal <strong>4 al 31 agosto 2026</strong>. La promozione riguarda i membri Essential, Extra e Premium, perché i giochi mensili costituiscono uno dei vantaggi condivisi dai tre livelli dell&#8217;abbonamento.</p>



<p>La scelta non presenta un unico genere dominante e può soddisfare esigenze molto differenti. Chi cerca un&#8217;avventura lunga trova il candidato più evidente in Dying Light 2, chi gioca abitualmente con un gruppo di amici può puntare su Big Walk, mentre Signalis è pensato per chi preferisce atmosfere opprimenti, enigmi e una struttura più compatta.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="2048" height="1152" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/playstation-plus-agosto-2026-giochi-date-e-quale-p-1-20260730-0730-scaled.png" alt="PlayStation Plus agosto 2026: giochi, date e quale provare" class="wp-image-561480" title="PlayStation Plus agosto 2026: giochi, date e quale provare"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Giochi PlayStation Plus di agosto 2026 e piattaforme</h2>



<p>L&#8217;annuncio pubblicato sul <a href="https://blog.playstation.com/2026/07/28/playstation-plus-monthly-games-for-august-dying-light-2-stay-human-reloaded-edition-big-walk-signalis/" target="_blank" rel="noopener">PlayStation Blog ufficiale</a> conferma una selezione composta da un titolo cross-gen, un&#8217;esclusiva PS5 e un gioco proposto nella sua versione PS4.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Dying Light 2 Stay Human: Reloaded Edition – PS5 e PS4</li>



<li>Big Walk – PS5</li>



<li>Signalis – PS4, utilizzabile anche su PS5 tramite retrocompatibilità</li>
</ul>



<p>La presenza di versioni PS4 continua a garantire una certa accessibilità agli utenti che non sono ancora passati alla generazione attuale, anche se Big Walk richiede necessariamente una PlayStation 5. Sony precisa inoltre che la composizione dei giochi mensili può variare in base alla regione: conviene quindi controllare le schede presenti sul PlayStation Store italiano quando la selezione sarà effettivamente disponibile.</p>



<p>Agosto sarà comunque un mese particolarmente ricco per chi gioca su PS5. Il 4 agosto arriverà anche Beast of Reincarnation e, in vista dell&#8217;uscita, abbiamo analizzato <a href="https://www.icrewplay.com/beast-of-reincarnation-potenziare-emma-o-koo/">se conviene potenziare prima Emma o Koo</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dying Light 2 Reloaded Edition è il gioco più corposo</h2>



<p>Dying Light 2 Stay Human: Reloaded Edition è il nome più conosciuto della selezione. L&#8217;avventura di Techland porta il giocatore in una grande città post-apocalittica infestata, dove gli spostamenti basati sul parkour si alternano a combattimenti ravvicinati, esplorazione e decisioni narrative.</p>



<p>Il protagonista Aiden Caldwell deve muoversi tra fazioni rivali e creature mutate, cercando contemporaneamente risposte sul proprio passato. Il ciclo tra giorno e notte modifica il livello di pericolo e incoraggia a pianificare con attenzione le incursioni nelle aree più rischiose.</p>



<p>Il gioco supporta inoltre la <strong>cooperativa fino a quattro partecipanti</strong>. È possibile ospitare una sessione oppure entrare nella partita di un altro utente, osservando anche le conseguenze delle scelte compiute in una versione differente della città. Per quantità di contenuti, libertà d&#8217;azione e durata complessiva, è il titolo più adatto a chi desidera occupare buona parte del mese con una sola esperienza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Big Walk debutta direttamente nel servizio</h2>



<p>Big Walk rappresenta la proposta più curiosa del mese. Il nuovo gioco di House House, lo studio conosciuto per Untitled Goose Game, sarà pubblicato il 4 agosto e farà quindi il proprio debutto direttamente tra i giochi mensili di PlayStation Plus.</p>



<p>Si tratta di un&#8217;avventura multigiocatore costruita intorno alla collaborazione e alla comunicazione. I partecipanti esplorano un ampio ambiente aperto, affrontano rompicapi, cercano percorsi e utilizzano diversi strumenti per mantenere i contatti. Alcune situazioni limitano volutamente la possibilità di parlare, obbligando il gruppo a inventare sistemi alternativi basati su gesti, segnali e oggetti.</p>



<p>Secondo le informazioni diffuse da PlayStation, le sessioni possono coinvolgere <strong>fino a dodici giocatori</strong>. Non tutto ruota però intorno agli enigmi: il gioco concede spazio anche alla socialità, all&#8217;esplorazione libera e a momenti volutamente assurdi, come sottrarre un binocolo a un compagno o spingerlo nell&#8217;oceano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Signalis è la scelta per gli appassionati di horror</h2>



<p>Signalis è il titolo meno recente della selezione, ma non per questo il meno interessante. Il survival horror sviluppato da rose-engine segue Elster, un&#8217;unità artificiale Replika che si risveglia in un mondo dominato da tecnologia retrofuturistica, strutture decadenti e ricordi frammentati.</p>



<p>L&#8217;esplorazione è accompagnata da enigmi, risorse limitate e creature inquietanti. La gestione dell&#8217;inventario richiede attenzione e il combattimento non è sempre la soluzione più conveniente. L&#8217;impostazione richiama i classici survival horror, mentre la narrazione utilizza simbolismo, documenti e sequenze surreali per costruire una storia malinconica e volutamente aperta all&#8217;interpretazione.</p>



<p>È la proposta ideale per chi vuole un&#8217;esperienza più concentrata rispetto a Dying Light 2 e non dipendente dalla disponibilità di altri giocatori. La versione inclusa è quella PS4, ma può essere avviata anche su PlayStation 5 grazie alla retrocompatibilità della console.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quale gioco PlayStation Plus scaricare per primo</h2>



<p>La scelta migliore dipende soprattutto da come si intende giocare. In termini di novità, il consiglio è iniziare da <strong>Big Walk</strong>: arriva al lancio, basa gran parte del proprio fascino sulla scoperta collettiva e potrebbe offrire le sessioni più spontanee proprio durante le prime settimane, quando molti abbonati saranno online contemporaneamente.</p>



<p>Dying Light 2 resta però la priorità per chi gioca prevalentemente da solo o vuole un titolo capace di garantire molte ore di attività. Il suo mondo aperto, la progressione del personaggio e la possibilità di coinvolgere altri tre utenti lo rendono il pacchetto più sostanzioso dell&#8217;intera selezione.</p>



<p>Signalis può invece essere conservato per una serie di sessioni serali, soprattutto se si apprezzano horror psicologici, ambientazioni fantascientifiche e storie che non spiegano immediatamente ogni dettaglio. In sintesi: Big Walk per la novità, Dying Light 2 per la quantità e Signalis per l&#8217;atmosfera.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Date da ricordare e giochi di luglio in scadenza</h2>



<p>I tre giochi di agosto potranno essere aggiunti alla raccolta da martedì 4 agosto fino a lunedì 31 agosto. Una volta riscattati, resteranno associati all&#8217;account e potranno essere scaricati anche in seguito, purché l&#8217;abbonamento PlayStation Plus sia attivo.</p>



<p>Prima del cambio mensile, gli utenti hanno tempo fino al <strong>3 agosto 2026</strong> per riscattare i giochi di luglio: Call of Duty: Modern Warfare III, For the King II e CrossCode. Non è necessario installarli immediatamente; è sufficiente aggiungerli alla propria raccolta entro la scadenza.</p>



<p>Per informazioni sulle differenze tra Essential, Extra e Premium e sulle condizioni di accesso ai giochi, è possibile consultare la <a href="https://www.playstation.com/it-it/ps-plus/" target="_blank" rel="noopener">pagina italiana di PlayStation Plus</a>. I titoli mensili non devono inoltre essere confusi con le aggiunte al Catalogo giochi di Extra e Premium, che vengono annunciate separatamente nel corso del mese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un agosto equilibrato tra cooperativa e avventura</h2>



<p>La selezione PlayStation Plus di agosto 2026 riesce a coprire tre pubblici differenti senza affidarsi a proposte troppo simili tra loro. Dying Light 2 offre il richiamo immediato di una produzione conosciuta e ricca di contenuti, Big Walk porta nel servizio un&#8217;uscita completamente nuova e Signalis completa il gruppo con un horror più autoriale.</p>



<p>Chi dispone soltanto di PS4 potrà accedere a due giochi su tre, mentre gli utenti PS5 avranno a disposizione l&#8217;intera selezione. Nel frattempo, il calendario della console proseguirà con altre uscite importanti: tra quelle previste più avanti nel mese figura anche Resonance: A Plague Tale Legacy, di cui abbiamo raccolto <a href="https://www.icrewplay.com/resonance-a-plague-tale-legacy-uscita-storia/">data di uscita, piattaforme e primi dettagli sulla storia</a>.</p>



<p>Il verdetto finale premia Big Walk come primo download consigliato per chi possiede un gruppo con cui giocare. Tutti gli altri possono iniziare senza esitazioni da Dying Light 2, lasciando Signalis come alternativa più breve e intensa.</p>
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		<title>Valkyrie Saga, recensione (Nintendo Switch 2)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/valkyrie-saga-recensione-per-nintendo-switch-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Switch 2]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato e pubblicato da Pubblic Void, Valkyrie Saga è un action adventure in terza persona 3D che punta a ricreare l’atmosfera dei titoli della prima PlayStation e del Nintendo 64, regalando un feedback fortemente retrò e nostalgico. Noi abbiamo vestito i panni della Valchiria Roll su Nintendo Switch 2 e questa è la nostra recensione. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sviluppato e pubblicato da<strong> Pubblic Void</strong>, Valkyrie Saga è un action adventure in terza persona 3D che punta a ricreare l’atmosfera dei titoli della prima PlayStation e del Nintendo 64, regalando un feedback fortemente retrò e nostalgico. Noi abbiamo vestito i panni della Valchiria Roll su <a href="https://www.nintendo.com/it-it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nintendo Switch 2</a> e questa è la <strong>nostra recensione</strong>. Pronto a una missione che ti vedrà correre, fluttuare e volteggiare per un’intera isola piena di misteri?</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Valkyrie Saga - Official Launch Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/BCPoCojbZMA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Valkyrie Saga una sola valchiria per un’intera isola</h2>



<p>Valkyrie Saga non è un titolo incentrato in particolar modo sulla <strong>narrazione </strong>che, anzi, rimane abbastanza da sfondo, come una sorta di mera cornice per giustificare le azioni che andremo a svolgere su schermo incentrate, tra l’altro, soprattutto nell’esplorazione. Oltre a Roll, ossia la Valchiria di cui andremo a vestire i panni, l’altra vera protagonista delle vicende è infatti la location stessa: una vera e propria isola sospesa.</p>



<p>Il titolo comunica soprattutto attraverso<strong> un’estetica low poly</strong>, spigolosa, spesso povera di dettagli, quasi monocromatica. Uno stile voluto e ricercato per rievocare i classici della prima PlayStation e del <a href="https://www.icrewplay.com/nintendo-64-la-prima-volta-in-cui-nintendo-arrivo-seconda/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nintendo 64</a>. Ci riesce? decisamente sì anche se tale scelta ha innegabili pro e contro. Tra questi ultimi c’è una sorta di appiattimento visivo e un impoverimento identitario dovuto a elementi su schermo, tra cui gli stessi personaggi, abbastanza anonimi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Valkyrie-Saga-recensione-1024x576.jpg" alt="Valkyrie Saga, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-561163" title="Valkyrie Saga, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<p>Per fortuna, il gioco non è povero di lore, anzi. Se la missione principale è abbastanza semplice, scoprire ogni retroscena di ambientazioni e creature è decisamente più ostico e lungo, premiando soprattutto chi spenderà tempo a parlare coi vari individui “pacifici” e a cercare documenti nascosti nei più remoti angoli dell’isola. E se ti stai chiedendo qual è la <strong>missione affidata a Roll</strong>, ebbene è semplicE: evitare che l’isola fluttuante crolli sulla terra.</p>



<p>Ma nel mentre saremo impegnati a combattere, saltare, fluttuare e planare, sveleremo sempre più tasselli inerenti la civiltà che sembra aver popolato in passato questa stessa isola. Chi sono? Che fine hanno fatto? E cosa sta succedendo all’isola stessa? Questi sono solo alcuni interrogativi che potrebbero nascere mentre ti dedichi all’esplorazione di Valkyrie Saga anche se, come detto, il nucleo pulsante dell’opera è un altro, ossia il <strong>gameplay </strong>vero e proprio.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Valkyrie-Saga-recensione-645645-1024x576.jpg" alt="Valkyrie Saga, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-561162" title="Valkyrie Saga, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un platform d’altri tempi</h2>



<p>Valkyrie Saga è un <strong>indie platform in 3D</strong> con un combat system estremamente rudimentale e semplice. Un titolo che, come abbiamo già evidenziato, punta molto a creare uno specifico effetto nostalgia. E questo lo si riscontra anche nel gameplay che può risultare, purtroppo, anche abbastanza grezzo e impreciso. La nostra Roll tende a pattinare un po’ troppo sul suolo, soprattutto quando ci si dedica alle “corse” sfrenate.</p>



<p><strong>Correre da un lato all’altro dell’isola </strong>di gioco è parte integrante dell’esperienza e questo va anche a giustificare in parte gli enormi spazi spogli e vuoti che riempiono un po’ troppo l’isola. Intere aree dedicate unicamente a fluttuanti fughe a tutta velocità e che nascondono in parte la poca precisione con cui la nostra Roll saetta da una parte all’altra. Padroneggiare la corsa, infatti, richiede un po’ di pazienza e abitudine, così come il combattere.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Valkyrie-Saga-recensione-565-1024x576.jpg" alt="Valkyrie Saga, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-561160" title="Valkyrie Saga, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<p>Mirare e scattere contro un nemico<strong> non è immediato e intuitivo</strong> né comodissimo ma bisogna comunque segnalare che, salvo alcuni casi, i nemici che andremo ad affrontare sono prevalentemente opzionali e anche abbastanza semplici da sovrastare. D’altronde, Valkyrie Saga punta molto di più all’esplorazione e ammettiamo che l’isola racchiude non pochi segreti da svelare con collezionabili nascosti nei più classici dei modi e non solo, dall’eliminare un determinato gruppo di nemici tutti insieme all’intrufolarsi dentro specifici anfratti.</p>



<p>Inoltre, da evidenziare anche <strong>un’esplorazione </strong>verticale di tutto rispetto che rende di fatti l’isola un enorme parco giochi da vivere liberamente e col proprio ritmo di gioco. Purtroppo, anche qui non tutto funziona come dovrebbe. L’isola non sempre regala giusti stimoli all’esplorazione e le aree spoglie potrebbero smorzare l’entusiasmo così come la quasi totale assenza di linee guida da seguire. Inoltre, anche le abilità di Roll per appigliarsi alle pareti non funzionano sempre, confermando l’aspetto molto grezzo dell’opera.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Valkyrie-Saga-recensione-564-1024x576.jpg" alt="Valkyrie Saga, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-561159" title="Valkyrie Saga, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p><strong>Graficamente </strong>parlando, Valkyrie Saga sceglie uno stile specifico, old school, low poly e questo può piacere o meno. La cura al dettaglio manca, le aree di gioco sono prevalentemente spigolose e monocromatiche eppure alcuni colpi d’occhio sanno stupire e intrigare. L&#8217;interfaccia non siamo riusciti a digerirla completamente, poco omogenea e anche poco pratica, soprattutto per i sottotitoli. Insomma, lo stile funziona a fasi alterne ma riesce a dare un mondo tutto sommato coeso, con luci e ombre che saprà soddisfare specialmente chi ha vissuto con mano la generazione di platform di riferimento. </p>



<p>Il <strong>sonoro </strong>è godibile e coerente con l’atmosfera proposta dal titolo. Musiche spesso ovattate o che rievocano una sorta d’alone di “magia” d’altri tempi che, nonostante qualche piccola ripetizione, svolgono il proprio compito in modo discretamente solido. Da segnalare, invece, l’assenza della lingua italiana, di cui mancano anche i sottotitoli. Una mancanza che si sente soprattutto per quanto riguarda i documenti e la relativa lore da svelare e “montare” pezzo per pezzo.</p>



<p>Infine, Valkyrie Saga si difende abbastanza bene in entrambe le <strong>modalità dell’ibrida Nintendo </strong>con quella portatile che sorprende offrendo un vero mini mondo liberamente esplorabile tra i palmi delle proprie mani. Un tuffo nel passato portatile. Sì, c’è qualche sporadico rallentamento e anche qualche piccolo glitch o problema di compenetrazione, spesso legata all’appiglio su pareti di Roll, ma se la magia dell’isola ti rapisce, saprai andare oltre.</p>



<p></p>
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		<title>Truxton Extreme, recensione (PlayStation 5)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 5]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato da Tatsujin e pubblicato da Clear River Games, Truxton Extreme è uno shoot’em up a scorrimento verticale arcade in 3D e fortemente nostalgico. Si tratta a tutti gli effetti di un grande e inaspettato ritorno che saprà fare la gioia dei cultori del genere e, allo stesso tempo, intrigare i neofiti a patto di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sviluppato da <strong>Tatsujin </strong>e pubblicato da <strong>Clear River Games</strong>, Truxton Extreme è uno shoot’em up a scorrimento verticale <a href="https://www.icrewplay.com/toaplan-arcade-collection-vol-1-2-switch/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">arcade </a>in 3D e fortemente nostalgico. Si tratta a tutti gli effetti di un grande e inaspettato ritorno che saprà fare la gioia dei cultori del genere e, allo stesso tempo, intrigare i neofiti a patto di accettare alcuni compromessi. Noi ci siamo dati alle battaglie spaziali su <a href="https://direct.playstation.com/it-it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PlayStation 5</a> e questa è la<strong> nostra recensione</strong>! </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Truxton Extreme - Release Date Trailer | PS5 Games" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/HHKHAeqwXdc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Truxton Extreme a tutta fantascienza!</h2>



<p>Prima di affrontare la narrazione di Truxton Extreme, è bene fare un viaggio nel tempo e riscoprire le origini di questa saga. Il primo titolo, <strong>Truxton</strong>, o Tatsujin in Giappone, risale al <strong>1988 </strong>e porta il titolo tra gli sparatutto arcade in 2D facendolo risaltare soprattutto per la difficoltà. Successivamente, il titolo è stato poi convertito per console con tanto di sequel, Truxton 2, datato 1992. Da allora, la serie è poi sparita dai radar.</p>



<p>Fino a oggi. Truxton Extreme recupera quasi fedelmente il <strong>lavoro originale</strong> e ci regala un capitolo inedito e ambizioso, un <strong>reboot </strong>a tutti gli effetti. L’ambizione è da localizzare nella volontà di proporsi tanto ai nostalgici ed esperti del genere quanto ai neofiti e quindi meno esperti. Ebbene, il titolo riesce a metà nei suoi intenti come scopriremo dettagliatamente nei prossimi paragrafi. Tornando alla narrazione, qui abbiamo una prima sorpresa: esiste una modalità storia e c’è una vera e propria narrazione.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Truxton-Extreme-recensione-1024x576.jpg" alt="Truxton Extreme, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-560881" title="Truxton Extreme, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<p>Sia chiaro, questa non stupisce più di tanto ma, d’altronde, gli sparattutto arcade non sono proprio famosi per la storia… e anzi, questa spinta narrativa è apprezzabile a prescindere dall’intreccio e dalla sua complessità. Inoltre, per essere precisi, Truxton Extreme ha ben tre campagne con tre diversi protagonisti. I soggetti in questione hanno tutti qualcosa in comune: sono dei <strong>Tatsujin</strong> e sono pronti a tutto per difendere la Terra dall’invasore di turno.</p>



<p>Cos’è un Tatsujin? Si tratta di un ex umano diventato <strong>androide</strong>, una sorta di eroe della patria pronto ad affrontare al meglio lo spazio con tutta una serie di upgrade che lo aiuteranno ad affrontare una missione dove la morte è perennemente dietro l’angolo. Ecco, l’abbandono dell’umanità e l’allontanamento seppur volontario dalle proprie famiglie, porta per ogni personaggio una serie di drammi che, seppur non molto approfonditi, sono comunque apprezzati.</p>



<p>Anche la modalità con cui la storia viene somministrata è molto <strong>interessante</strong>. Parliamo di tre linee narrative distinte con specifico protagonista che potrai affrontare a tuo piacimento. Ognuna di esse ha un suo protagonista e le storie vengono mostrate su schermo con l’escamotage del <strong>fumetto </strong>animato. Piccole scene con baloon che riescono ad appagare e soddisfare oltre a risultare discretamente fedeli con l’atmosfera del titolo. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Truxton-Extreme-recensione-67-1024x576.jpg" alt="Truxton Extreme, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-560880" title="Truxton Extreme, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Severo ma con tante soddisfazioni</h2>



<p>Truxton Extreme è uno <strong>sparatutto a scorrimento verticale </strong>old school in 3D e con visuale isometrica. Un titolo fortemente ancorato alla sua anima arcade e che non fa sconti per nessuno. Sì, c’è un’inedita modalità introduttiva con cui i neofiti potranno approcciarsi al gioco affrontando un livello con tutta una serie di vantaggi. Un assaggio molto easy delle meccaniche con una curva lenta ma in grado di addestrare le nuove leve. Ironicamente basta giocare questo per sapere se Truxton Extreme è o meno nelle tue corde.</p>



<p>Questo perché la <strong>campagna </strong>vera e propria, così come la modalità arcade purificata da qualsivoglia narrazione, non fanno sconti a nessuno. Il titolo è fieramente difficile. Un colpo e muori e perdi tutti gli upgrade raccolti fin’ora. Questo si traduce in un’esperienza complessivamente breve ma la cui durata è alimentata da run su run dove ogni sconfitta ti spinge a far meglio, a memorizzare determinati asset nemici o ostacoli ambientali e a cercare sempre di fare meglio con uno sguardo fisso sul punteggio.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Truxton-Extreme-recensione-754674-1024x576.jpg" alt="Truxton Extreme, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-560878" title="Truxton Extreme, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<p>Tornano i <strong>power up </strong>legati per velocità e potenza d’attacco da accumulare così come potrai padroneggiare diverse tipologie di armi che si traducono sia in diversi colori ma anche in diversi range. Da armi che focalizzano il fuoco in un solo punto ad altre semi automatiche. Capire quale equipaggiare e quando spinge anche a posizionarsi in determinate aree di gioco della mappa e ad affrontare i nemici in svariati modi, soprattutto i <strong>boss</strong>. Questi ultimi, spesso aggravati da checkpoint non proprio vicini, possono dar vita a una bella frustrazione.</p>



<p>Frustrazione non per tutti, ovviamente. Il <strong>neofita </strong>potrebbe arrendersi prima del tempo e sarebbe un peccato. Questo perché Truxton Extreme vive di questa difficoltà e vuole spingerti a fare meglio in quanto di per sé, il gioco non è mai ingiusto. Anzi, l’eliminazione delle barre laterali, elemento che potrebbe non piacere ai puristi del genere, offre occasioni di movimento nuove con spazio extra da poter sfruttare per sfuggire all’inevitabile<strong> pioggia di fuoco nemica</strong>. </p>



<p>Oltre a storia ed arcade, è presente una modalità <strong>team </strong>per co-op con vite e punteggi condivisi per devastare il nemico in compagnia, una modalità <strong>Arena </strong>con sfide inedite incentrate sempre sull’accumulo di punteggi e un tutorial discretamente esaustivo. Anche se, come detto, per padroneggiare davvero Truxton Extreme dovrai affrontarlo a muso duro, ancora e ancora. Un’esperienza hardcore, naturalmente di nicchia ma in grado di regalare tante soddisfazioni.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Truxton-Extreme-recensione-87-1024x576.jpg" alt="Truxton Extreme, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-560875" title="Truxton Extreme, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p><strong>Graficamente</strong> parlando, Truxton Extreme introduce un 3D inedito per la saga di riferimento e, come per lo schermo “pieno”, anche questo potrebbe far storcere il naso ai puristi. In tutta sincerità, salvo alcuni specifici elementi, l’impatto generale offerto dal mondo di gioco è godibile e ricerca una certa modernità tenendo però sapientemente lontana dal “realismo”. Insomma, funziona ma ci si deve un po’ abituare. Molto apprezzato, invece, lo stile fumettoso per la narrazione.</p>



<p>Per quanto riguarda il <em>sonoro</em>, questi recupera furbescamente le sonorità originali rimescolandole, modernizzandole e remixandole in vari modi. L’effetto nostalgia e modernità qui si incontrano e scontrano di continuo con un risultato finale positivo e appagante, oltre che galvanizzante. Infine, e purtroppo, tocca segnalare la totale<strong> assenza della lingua italiana</strong> anche se i fumetti della storia non sono mai eccessivamente verbosi o complessi da comprendere.</p>
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		<title>Ubisoft rinvia altri grandi giochi: quali slittano al 2028 e 2029</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/ubisoft-rinvia-giochi-2028-2029/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Paradiso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[Ubisoft ha spostato alcune grandi produzioni agli esercizi 2027-28 e 2028-29, senza indicarne i nomi. Il piano cita Assassin’s Creed, Far Cry e Ghost Recon, ma non conferma quali giochi siano stati rinviati.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ubisoft rinvia giochi di primo piano verso il 2028 e il 2029, ma la notizia richiede una precisazione importante: l’editore francese non ha pubblicato l’elenco dei progetti coinvolti. Durante la presentazione dei risultati del primo trimestre fiscale 2026-27, il direttore finanziario Frederick Duguet ha spiegato che <strong>alcune grandi produzioni</strong> sono state spostate agli esercizi successivi per concedere più tempo allo sviluppo e raggiungere standard qualitativi più elevati. Le finestre indicate corrispondono agli anni fiscali 2027-28 e 2028-29, non necessariamente agli interi anni solari 2028 e 2029.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ubisoft rinvia giochi al 2028 e 2029, ma non svela i nomi</h2>



<p>La dichiarazione è emersa nella conference call del 23 luglio ed è stata riportata da <a href="https://www.reuters.com/business/ubisoft-maintains-outlook-says-some-major-titles-delayed-2028-2029-2026-07-23/" target="_blank" rel="noopener">Reuters</a>. Duguet ha affermato che Ubisoft presenterà il programma in modo più preciso nel corso del prossimo anno, aggiungendo che alcuni progetti maggiori sono stati spostati per aumentare la qualità in un mercato sempre più selettivo. Al momento, quindi, la risposta alla domanda su quali giochi siano slittati è netta: <strong>Ubisoft non ha indicato alcun titolo</strong>.</p>



<p>È inoltre necessario distinguere tra anno fiscale e calendario. L’esercizio 2027-28 copre indicativamente il periodo da aprile 2027 a marzo 2028, mentre il 2028-29 termina a marzo 2029. Un gioco inserito in queste finestre potrebbe dunque arrivare prima della fine dell’anno solare riportato nei titoli delle notizie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quali progetti Ubisoft potrebbero essere coinvolti?</h2>



<p>Il <a href="https://staticctf.ubisoft.com/8aefmxkxpxwl/YIcpZgz0odIOM2V7Uz1ho/c6ee19fdfacb61d5483f0ca98d578ac7/Ubisoft_FY27_Q1_PR_English_vF.pdf" target="_blank" rel="noopener">comunicato finanziario ufficiale di Ubisoft</a> conferma soltanto che il biennio fiscale 2027-28 e 2028-29 ospiterà una linea di contenuti sensibilmente più forte. La società cita esplicitamente uscite legate a <strong>Assassin’s Creed, Far Cry e Ghost Recon</strong>, oltre a un’accelerazione dei servizi live sostenuta da Rainbow Six Siege. Questo, però, non significa che ogni nuovo capitolo di tali serie sia stato rinviato: i marchi indicano la composizione generale della pipeline, non l’identità dei progetti spostati.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Produzioni rinviate: titoli e numero esatto non comunicati nella call di luglio.</li>



<li>Franchise presenti nella pipeline 2027-29: Assassin’s Creed, Far Cry e Ghost Recon.</li>



<li>Progetti dell’esercizio corrente: altri giochi premium basati su marchi Ubisoft saranno annunciati successivamente.</li>
</ul>



<p>Per questo motivo non è corretto attribuire automaticamente il rinvio ad Assassin’s Creed Hexe, al prossimo Far Cry, al nuovo Ghost Recon, al remake di Splinter Cell o a Beyond Good &amp; Evil 2. Finché Ubisoft non assocerà un nome a una finestra fiscale, ogni collegamento tra questi titoli e lo slittamento resterà una supposizione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il precedente dei sette giochi rinviati a gennaio</h2>



<p>La nuova indicazione si inserisce nella profonda riorganizzazione annunciata da Ubisoft nel gennaio 2026. In quell’occasione il gruppo aveva cancellato sei progetti e concesso più tempo a <strong>sette giochi rinviati</strong>, senza rivelarne quasi mai l’identità. Uno dei titoli non annunciati era stato spostato dall’esercizio 2025-26 al 2026-27; la collocazione temporale è compatibile con Assassin’s Creed Black Flag Resynced, ma Ubisoft non ha mai collegato ufficialmente i due elementi. La situazione completa di quella revisione è riassunta nel nostro approfondimento sui <a href="https://www.icrewplay.com/ubisoft-giochi-cancellati-fuga-di-notizie/">giochi Ubisoft cancellati e fermati nel 2026</a>.</p>



<p>Non è stato chiarito se le produzioni citate da Duguet rappresentino rinvii aggiuntivi rispetto a quei sette giochi o se siano una conseguenza dello stesso piano triennale già rivisto. La formulazione usata durante la call permette di confermare lo spostamento verso esercizi più lontani, ma non consente di ricostruire una nuova lista separata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa resta confermato nel calendario Ubisoft</h2>



<p>Nel breve periodo Ubisoft mantiene una line-up più contenuta. Assassin’s Creed Black Flag Resynced è già disponibile, mentre Rayman Legends Retold è fissato per il 1° ottobre 2026 e Just Dance Decades of Hits per il 13 ottobre. Il comunicato menziona inoltre altri titoli premium basati su marchi conosciuti, ancora da annunciare. Il successo iniziale di Black Flag Resynced, che ha superato le aspettative annuali dell’azienda nelle prime due settimane, viene presentato come prova della nuova attenzione alla qualità.</p>



<p>Il punto centrale è quindi la <strong>strategia della qualità</strong>: Ubisoft preferisce distribuire le produzioni più ambiziose su un arco temporale più lungo, mentre concentra risorse sui progetti considerati con maggiore potenziale. Per conoscere davvero quali giochi arriveranno entro marzo 2028 e quali entro marzo 2029 serviranno annunci successivi. Fino ad allora, i soli elementi ufficiali restano le finestre fiscali e i tre grandi franchise indicati nella roadmap.</p>



<p>Nel frattempo, il buon debutto del remake piratesco offre un riferimento concreto sulla direzione scelta dall’editore; ne abbiamo parlato anche nello speciale dedicato ad <a href="https://www.icrewplay.com/made-in-italy-tricorno-assassins-creed-black-flag-resynced/">Assassin’s Creed Black Flag Resynced</a> e al suo ritorno nei Caraibi.</p>
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		<title>Uscite videogiochi: 27 luglio &#8211; 2 agosto 2026, tutti i titoli della settimana</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/uscite-videogiochi-27-luglio-2-agosto-2026/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Paradiso]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Uscite della settimana]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 27 luglio al 2 agosto 2026 il titolo di punta è Halo: Campaign Evolved, remake del classico del 2001 sviluppato in Unreal Engine 5 che esce il 28 luglio su PS5, Xbox Series X&#124;S e PC, primo gioco della serie a debuttare su una console Sony. Il 31 luglio arriva anche The Relic: First Guardian su PS5 e PC.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La settimana dal <strong>27 luglio al 2 agosto 2026</strong> ha un protagonista che domina tutto il resto: <strong>Halo: Campaign Evolved</strong> esce il <strong>28 luglio</strong> su <strong>PlayStation 5</strong>, <strong>Xbox Series X|S</strong> e <strong>PC</strong>, segnando il debutto storico della saga su una console Sony. La settimana include anche <strong>The Relic: First Guardian</strong> il 31 luglio su PS5 e PC, e <strong>Gothic Classic</strong> il 28 su PC.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Halo: Campaign Evolved il 28 luglio: Master Chief debutta su PS5 dopo 25 anni</h2>



<p><strong>Halo: Campaign Evolved</strong> esce il <strong>28 luglio</strong> alle <strong>17:00</strong> italiane su <strong>PlayStation 5</strong>, <strong>Xbox Series X|S</strong> e <strong>PC</strong> (Steam e Microsoft Store), con accesso day one su <strong>Xbox Game Pass Ultimate</strong> e PC Game Pass. Sviluppato da <strong>Halo Studios</strong> (il nuovo nome di 343 Industries) in <strong>Unreal Engine 5</strong>, è un remake completo della campagna di Halo: Combat Evolved del 2001. Non è una remaster: ogni livello è stato ricostruito da zero, i filmati sono stati rifatti con i doppiatori originali che hanno re-registrato i dialoghi, e i comandi sono stati aggiornati per gli hardware moderni. La Premium Edition, al costo aggiuntivo di 10 euro rispetto alla Standard, ha garantito <strong>accesso anticipato dal 23 luglio</strong>, cinque giorni prima del lancio ufficiale.</p>



<p>La novità narrativa più importante sono le <strong>tre missioni inedite</strong> dell&#8217;Operazione METEORITE, ambientate un anno prima degli eventi della campagna originale: Master Chief e il <strong>Sergente Johnson</strong> conducono un&#8217;incursione clandestina su una nave da ricerca Covenant, che da semplice recupero dati si trasforma in qualcosa di molto più complesso. Le nuove missioni introducono nemici mai visti nella serie, i Sacristan, e scene di combattimento nello spazio. Il gioco include in totale <strong>13 missioni</strong> (le 10 originali più le 3 di Operazione METEORITE), <strong>42 Skull</strong> come modificatori gameplay, la modalità Campaign Remix e co-op online fino a <strong>4 giocatori</strong> con crossplay tra tutte le piattaforme. Lo split-screen per due giocatori è disponibile solo su console. Per chi vuole prepararsi al meglio, abbiamo pubblicato la <a href="https://www.icrewplay.com/halo-campaign-evolved-guida-obiettivi-trofei/">guida completa agli obiettivi e trofei di Halo: Campaign Evolved</a> e il <a href="https://www.icrewplay.com/halo-campaign-evolved-missioni-collezionabili/">dettaglio su tutte le missioni e i collezionabili</a>, incluse le posizioni degli Skull.</p>



<p>Sul fronte delle edizioni, la <strong>Collector&#8217;s Edition</strong> era già andata esaurita pochi giorni dopo l&#8217;apertura dei preordini: includeva il manuale fisico ispirato all&#8217;originale del 2001 e un disco fisico per Xbox Series X e PS5, incompatibile con i modelli privi di lettore ottico. La Standard Edition è disponibile a <strong>69,99 euro</strong> su console, con tutti i contenuti narrativi inclusi. Una guida dettagliata al confronto tra le tre edizioni disponibili è nel nostro articolo sulle <a href="https://www.icrewplay.com/halo-campaign-evolved-edizioni-standard-premium/">edizioni Standard, Premium e Collector&#8217;s di Halo: Campaign Evolved</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">The Relic: First Guardian il 31 luglio su PS5 e PC: soulslike da 70 boss su Arsiltus</h2>



<p><strong>The Relic: First Guardian</strong> esce il <strong>31 luglio</strong> su <strong>PlayStation 5</strong> e <strong>PC</strong> (Steam). Le versioni <strong>Xbox Series X|S</strong> e <strong>Nintendo Switch 2</strong> seguiranno più avanti nel corso dell&#8217;estate, senza data ancora confermata. Sviluppato da <a href="https://www.perpgames.com/" target="_blank" rel="noopener">Project Cloud Games</a> e pubblicato da Perp Games, è un soulslike dark fantasy ambientato nel regno di <strong>Arsiltus</strong>, un mondo già prospero ora consumato da un blight scatenato dalla distruzione di una reliquia sacra. Il giocatore interpreta un Primo Guardiano incaricato di raccogliere i frammenti della reliquia dispersi nelle rovine del regno.</p>



<p>Il sistema di combattimento si basa su <strong>5 tipi di armi</strong>, ognuno con meccaniche di attacco distinte, e <strong>12 alberi di abilità</strong> separati tra cui costruire una build personale senza classi predefinite. Non esiste un sistema di livelli tradizionale: la crescita del personaggio passa interamente da equipaggiamento, rune e crafting. Il titolo conta oltre <strong>70 boss</strong> chiamati Brutal, fulcro del loop di progressione. La mappa è semi-open world, con dungeon esplorabili e aree sbloccabili man mano che si procede nella storia. La versione PS5 riceverà anche un&#8217;edizione fisica esclusiva, disponibile dal <strong>4 settembre 2026</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli altri titoli in uscita dal 27 luglio al 2 agosto 2026</h2>



<p>Il <strong>28 luglio</strong> esce su <strong>PC</strong> anche <strong>Gothic Classic</strong>, rimasterizzazione del GDR tedesco del 2001 di Piranha Bytes, separato dal Gothic 1 Remake uscito il 5 giugno: mentre il Remake ricostruisce tutto da zero, Classic è una versione aggiornata dell&#8217;originale con risoluzione e UI migliorate ma struttura di gioco invariata. Il <strong>30 luglio</strong> arriva su PC, Nintendo Switch, Nintendo Switch 2 e PS5 <strong>Culdcept The First</strong>, il gioco di strategia da tavolo che fonde meccaniche di carte collezionabili con un tabellone stile Monopoly. La settimana segna anche l&#8217;inizio di <strong>agosto</strong>, che si apre il <strong>4</strong> con <strong>Beast of Reincarnation</strong> (PS5, Xbox, PC) e il <strong>6</strong> con <strong>Marvel Tokon: Fighting Souls</strong> (PS5, PC) e il porting di <strong>Lies of P</strong> su Nintendo Switch 2. Per il quadro completo di tutte le uscite PS5 di agosto, il nostro <a href="https://www.icrewplay.com/giochi-ps5-2026-lista-date-uscita/">calendario aggiornato dei giochi PS5 nel 2026</a> è il riferimento più completo.</p>
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		<title>Escape From Umbra, recensione (Nintendo Switch)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/escape-from-umbra-recensione-per-nintendo-switch/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato e pubblicato da WildSphere, Escape From Umbra è una nuova avventura horror in prima persona 3D incentrata sulla risoluzione di una serie di enigmi a cui si aggiunge la classica caccia “gatto col topo” con momenti in cui dovremo restar nascosti per evitare il consueto game over. Presente anche la possibilità di reagire ad [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sviluppato e pubblicato da <strong>WildSphere</strong>, Escape From Umbra è una nuova avventura <a href="https://www.icrewplay.com/5-giochi-horror-imperdibili-da-giocare-hallowen/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">horror</a> in prima persona 3D incentrata sulla risoluzione di una serie di enigmi a cui si aggiunge la classica caccia “gatto col topo” con momenti in cui dovremo restar nascosti per evitare il consueto game over. Presente anche la possibilità di reagire ad alcuni pericoli così come una discreta esplorazione ambientale. Noi abbiamo vissuto questa nuova avventura su <a href="https://www.nintendo.com/it-it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nintendo Switch</a> e questa è la<strong> nostra recensione</strong>!</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Escape From Umbra | THE OFFICIAL TRAILER (PS5, PS4, XSX|S, Xbox One, Nintendo Switch, GOG &amp; Steam)" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/_Z-W3YcUUaA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Escape From Umbra doveva essere solo un compleanno</h2>



<p>Il protagonista di Escape From Umbra è un <strong>bambino</strong> che esordisce su schermo in uno dei giorni più importanti dell’anno: il proprio compleanno. I nostri genitori sono i primi a chiamarci all’azione e quando ci avviciniamo a occhi chiusi alla torta che ci attende sul tavolo, la classica canzoncina “happy birthday” inizia a farsi spazio nella sala. Peccato che dura pochi secondi e che tutto venga ben presto divorato da una inquietante oscurità. </p>



<p>Pochi secondi e la sala perde i suoi colori diventando ancora più scura. Pavimento, soffitto e pareti vengono invasi da rovi ma non solo, uno strano e ritmico jingle, di quelli che ricordano dei carillon, ci preannuncia una strana presenza. Lì in un angolo, si staglia una <strong>sagoma femminile dotata di occhi rossi.</strong> Farfuglia cose senza senso con una voce roca e graffiante. Il bambino, d’istinto, va a nascondersi e ben presto ritorna a essere da solo in casa. Una casa che fatica a riconoscere.</p>



<p>Ecco, questo è l’incipit di Escape From Umbra, nulla di eclatante ma riesce in pochi secondi a scaraventarci in una sorta di fiaba oscura in cui i documenti e gli indizi sparsi in giro per la piccola cittadina sono la chiave di una lore comunque affascinante nel suo piccolo. <strong>Umbra</strong> è la vera protagonista del gioco, un’entità oscura che ci bracca quasi costantemente e da cui non possiamo difenderci in alcun modo. La sua vicinanza è preannunciata da un rumore scricchiolante di rovi. Dei rovi neri che emergono al suo passaggio.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/escape-from-umbra-recensione-t4443-1024x576.jpg" alt="Escape From Umbra, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-561171" title="Escape From Umbra, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>Umbra è un essere oscuro e crudele e se si avvicinerà a noi al punto da afferrarci sarà game over istantaneo. Ma lei non è l’unico nemico che andremo ad affrontare. Umbra ha avuto l’accortezza di disseminare due tipologie di <strong>nemici</strong>, entrambe creature d’ombra ma entrambe vulnerabili alla luce. Sì, perché Escape From Umbra è un titolo divorato da luci e ombre e dove la prima ha un ruolo di “salvezza” abbastanza telefonato ma ben implementato e sfruttato. Come in Alan Wake, infatti, potremo usare una torcia per difenderci dai nemici oltre che per interagire con determinati elementi.</p>



<p>Inoltre, durante la breve avventura di Escape From Umbra, la cui <strong>longevità</strong> può oscillare tra le 4-6 ore circa a seconda della velocità con cui risolveremo i vari enigmi, non saremo completamente soli. Già dall’incipit faremo conoscenza con un piccolo gatto nero che fungerà da guida. Seguirlo, infatti, ci garantirà di raggiungere velocemente il prossimo obiettivo, districandosi lungo un mini dedalo che altri non è che la città stessa del gioco. </p>



<p>E che dire del <strong>libro</strong>? Quest’ultimo lo troveremo durante i nostri primi passi e, insieme alla torcia, rappresenta uno strumento di vitale importanza per sopravvivere al meglio durante l’avventura di Escape From Umbra. Qui si celano tutti gli indizi per risolvere l’intero gioco e sono in ordine cronologico. Ma bada, non sono soluzioni palesi, alcune vanno interpretate, altri sono indovinelli veri e propri e poi mancano delle pagine che dovrai trovare in giro.</p>



<p>Esplorare una <strong>zona oscura</strong>, col pericolo d’incappare nell’invicibile Umbra, con solo torcia e libro come uniche armi di difesa e un gatto nero come guida, questi sono gli elementi chiave che guidano l’esperienza prevalentemente lineare di questo piccolo indie horror che sì, sa conquistare nonostante evidenti limiti tecnici e di budget. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/escape-from-umbra-recensione-453345-1024x576.jpg" alt="Escape From Umbra, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-561170" title="Escape From Umbra, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Enigmi tra luci e ombre</h2>



<p>Escape From Umbra è un<strong> horror in prima persona 3D </strong>dove saremo chiamati a risolvere una serie di enigmi in modo più o meno lineare. Ci sarà, infatti, un momento in cui potremo liberamente decidere in quale zona andare prima per risolvere una serie di puzzle differenti. Tutti però necessari per tornare sul percorso univoco e finale offerto dal titolo. Parliamo quindi di un gioco dall’ossatura classica e che non reinventa nulla ma che riesce a mescolare le carte in tavola e trionfando soprattutto per una buona varietà di enigmi.</p>



<p>Da quelli prettamente visivi a quelli legati a <strong>indovinelli</strong>, passando per fasi meramente esplorative. In Escape From Umbra c’è un po’ di tutto. Un percorso invisibile a occhi nudi, un antifurto da spegnere velocemente seguendo una serie di indicazioni, un enigma logico sul posizionamento di bicchieri su un tavolo, un gioco di luci e ombre e anche di prospettiva e questi sono solo alcuni esempi. Ogni enigma ha il suo rispettivo indizio racchiuso nel libro che, ancora una volta, è semplicemente essenziale per progredire come si deve.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/escape-from-umbra-recensione-45-1024x576.jpg" alt="Escape From Umbra, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-561165" title="Escape From Umbra, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>Per quanto riguarda <strong>l’esplorazione</strong>, tolte le aree principali e sempre ben cerchiate sulla mappa, anch’essa presente nel libro, non c’è molto da vedere o scoprire. Ci sono però i nemici. Questi esseri neri che fanno più paura grazie al sonoro che all’aspetto vero e proprio, possono essere temporaneamente eliminati grazie al corretto uso della torcia. Questa ha una batteria perenne a ricarica automatica in grado di creare un potente flash. Bastano due di questi e i nemici spariscono.</p>



<p><strong>Umbra</strong>, invece, non può essere affrontata. L’unico modo per sfuggirle, è cercare un riparo distante dal suo percorso o correre il più lontano possibile, spazio permettendo. All’inizio la nemica principale crea una certa ansia offrendo all’atmosfera un boost non indifferente. Ma come spesso accade in titoli simili, più la si incontra e più l’effetto “<strong>horror</strong>” va a scemare. Ciò non toglie che ci sono momenti molto più tesi ma, a conti fatti, Escape From Umbra non ci ha mai realmente spaventato.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/escape-from-umbra-recensione-1024x576.jpg" alt="Escape From Umbra, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-561172" title="Escape From Umbra, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p><strong>Graficamente</strong> parlando, Escape From Umbra soffre di alti e bassi. La natura low budget è palese soprattutto nella cura dei dettagli abbastanza sciapa o anche offuscata. Anche l’esterno, ossia la cittadina, risulta decisamente anonima se non fosse per le nebbia e per i nemici che la popolano. Discorso diverso per le zone “principale” con gli elementi legati ai puzzle decisamente più curati. Le animazioni invece, prevalentemente di gatto e nemici, convincono solo in parte.</p>



<p>I limiti tecnici sono visibili soprattutto nella modalità portatile dell’ibrida Nintendo mentre quella in doc dimostra una piccola spinta in più. Probabilmente, l’edizione per Nintendo Switch non è la più “solida” di quelle attualmente in commercio ma, in compenso, non abbiamo riscontrato bug o glitch consistenti se non qualche fugace rallentamento. Nota di merito, invece, per il <strong>sonoro</strong>. Questi, seppur non riesca sempre a farci ben sentire da “dove” proviene il suono, con miagolii e rantolii dispersivi e caotici, funziona bene nel creare tensione.</p>



<p>Alcune sonorità, a partire dal jingle fino a una vera e propria “canzone”, funzionano. Così come funziona l’inquietante e indecifrabile bisbiglio della stessa Umbra. Insomma, il sonoro inquieta e crea atmosfera allarmando anche in occasioni dove non c’è un vero pericolo, provando a tenerci in una tensione quasi costante. Nota finale e positiva, la <strong>presenza dei sottotitoli in lingua italiana.</strong> Sì, non sono precisi e alcune volte risultano tradotti un po’ male, ma contribuiscono, soprattutto grazie al libro, a vivere al meglio l’esperienza di gioco.</p>
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		<title>A Knight of the Seven Kingdoms può arrivare a 5 stagioni</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/a-knight-of-the-seven-kingdoms-stagioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Massimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[A Knight of the Seven Kingdoms potrebbe estendersi fino a cinque stagioni dedicate alla giovinezza di Egg. Il progetto di Ira Parker, però, supera quanto finora ordinato ufficialmente da HBO. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p><strong>A Knight of the Seven Kingdoms potrebbe arrivare a cinque stagioni</strong> dedicate alla giovinezza di Dunk ed Egg. Lo showrunner Ira Parker ha delineato un progetto basato sui racconti pubblicati e sui nuovi testi di George R.R. Martin, precisando però che il piano completo non è stato ancora approvato da HBO.</p>



<h2 class="wp-block-heading">A Knight of the Seven Kingdoms avrà davvero 5 stagioni?</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1296" height="730" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/a-knight-of-the-seven-kingdoms-puo-arrivare-a-5-stagioni.jpg" alt="A Knight of the Seven Kingdoms avrà davvero 5 stagioni?" class="wp-image-561298" title="A Knight of the Seven Kingdoms può arrivare a 5 stagioni"></figure>



<p>Al momento la risposta è no: HBO ha confermato ufficialmente soltanto la <strong>seconda stagione</strong>, prevista nel 2027. Ira Parker vorrebbe però adattare una novella per stagione, arrivando a cinque capitoli televisivi se George R.R. Martin completerà altri due racconti dedicati al periodo in cui Egg è ancora un ragazzo.</p>



<p>La prima stagione, composta da <strong>6 episodi</strong>, ha adattato The Hedge Knight. La seconda porterà sullo schermo The Sworn Sword, mentre The Mystery Knight fornirebbe la base per un eventuale terzo ciclo. Le informazioni ufficiali sulla serie sono raccolte nel <a href="https://www.hbo.com/a-knight-of-the-seven-kingdoms" target="_blank" rel="noopener">portale HBO dedicato ad A Knight of the Seven Kingdoms</a>.</p>



<p>Parker ha spiegato di essere stato informato sul quarto racconto attualmente in lavorazione, ambientato in un luogo particolare della storia di Westeros. Il testo non dispone ancora di un titolo definitivo o di una data di pubblicazione, quindi una possibile quarta stagione dipenderà anche dai tempi dello scrittore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il piano di Ira Parker dopo la quinta stagione</h2>



<p>Il progetto dello showrunner prevede una prima fase di <strong>cinque storie</strong> con Egg ancora giovane. Terminato questo arco, la serie potrebbe fermarsi per alcuni anni e riprendere quando Dexter Sol Ansell sarà cresciuto abbastanza da interpretare un Egg adulto, ormai principe e destinato a diventare Aegon V Targaryen.</p>



<p>Parker vorrebbe conservare anche Peter Claffey nel ruolo di Ser Duncan l&#8217;Alto, evitando un recasting. La seconda fase potrebbe spostare il racconto verso Approdo del Re, Sala dell&#8217;Estate e la politica della dinastia Targaryen, seguendo l&#8217;evoluzione del rapporto tra i due protagonisti.</p>



<p>La strategia ricorda la gestione pluriennale delle grandi proprietà narrative, nelle quali la continuità dei personaggi diventa centrale. Anche nel settore videoludico il rapporto tra opere originali e adattamenti rimane delicato, come mostra il lungo sviluppo del <a href="https://www.icrewplay.com/remake-knights-old-republic-2026/">remake di Star Wars: Knights of the Old Republic</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Seconda stagione nel 2027, ma il futuro dipende da HBO</h2>



<p>La produzione della seconda stagione ha incontrato ritardi causati dal maltempo, nonostante il trasferimento a Gran Canaria per rappresentare la siccità narrata in The Sworn Sword. Parker punta alla prima parte del 2027 e intende mantenere episodi brevi, vicini ai <strong>35 minuti</strong>, ma HBO ha indicato soltanto il 2027 come finestra generale.</p>



<p>Martin ha confermato di aver visitato il set durante le riprese del secondo ciclo, basato proprio su The Sworn Sword. Gli aggiornamenti dello scrittore sui progetti ambientati a Westeros vengono pubblicati sul <a href="https://georgerrmartin.com/notablog/" target="_blank" rel="noopener">Not a Blog di George R.R. Martin</a>.</p>



<p>La costruzione di un universo con personaggi ricorrenti richiede lo stesso equilibrio tra continuità e rinnovamento visibile nelle produzioni dedicate a franchise longevi, tema affrontato anche nella nostra guida ai <a href="https://www.icrewplay.com/lego-batman-legacy-dark-knight-personaggi/">personaggi di LEGO Batman: Legacy of the Dark Knight</a>.</p>



<p>Il piano per cinque stagioni offre quindi una possibile direzione, non una roadmap ufficiale. Il futuro di A Knight of the Seven Kingdoms dipenderà dagli ascolti, dalle decisioni di HBO e soprattutto dalla disponibilità di nuove novelle: senza i prossimi racconti di Martin, il percorso televisivo rischia di fermarsi dopo le tre storie già pubblicate.</p>
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		<title>LEGO Art Il Bacio di Klimt: prezzo, uscita e dettagli</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/lego-art-il-bacio-klimt-prezzo-uscita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Massimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[LEGO Art Il Bacio di Klimt trasforma il celebre dipinto in un set da parete da 4.000 pezzi. Prezzo, misure e data di uscita sono già ufficiali. fileciteturn0file0]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>LEGO Art Il Bacio di Klimt</strong> arriverà il 4 agosto 2026 come nuova reinterpretazione da costruire del celebre dipinto conservato al Belvedere di Vienna. Il set punta al pubblico adulto, unendo collezionismo, arredamento e costruzione creativa in un formato pensato per essere appeso alla parete.</p>



<h2 class="wp-block-heading">LEGO Art Il Bacio di Klimt: prezzo, uscita e misure</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/image-3-1024x683.png" alt="LEGO Art Il Bacio di Klimt: prezzo, uscita e dettagli" class="wp-image-561287" title="LEGO Art Il Bacio di Klimt: prezzo, uscita e dettagli"></figure>



<p>Il set LEGO Art Il Bacio di Klimt, numero 31221, costa <strong>299,99 euro</strong> e comprende 4.000 pezzi. Sarà disponibile dal 4 agosto 2026, mentre gli iscritti a LEGO Insiders potranno acquistarlo in anticipo dal 1° agosto. Misura 60 cm in altezza, 54 cm in larghezza e 4 cm in profondità. </p>



<p>La struttura è stata progettata come una vera decorazione da parete: sul retro è presente un sistema di aggancio, mentre la superficie usa cerchi, spirali, fiori, elementi rialzati e mattoncini color oro metallizzato per ricreare il linguaggio visivo dell&#8217;opera. Il modello include anche la firma di <strong>Gustav Klimt</strong>.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>4.000 pezzi e classificazione 18+</li>



<li>Dimensioni: 60 x 54 x 4 cm</li>



<li>Accesso anticipato LEGO Insiders dal 1° agosto 2026</li>



<li>Uscita generale il 4 agosto 2026</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Come cambia Il Bacio nella versione LEGO Art</h2>



<p>La collaborazione con il <a href="https://www.belvedere.at/en/press/lego-group-and-belvedere-reveal-largest-legor-art-masterpiece-date-gustav-klimt-kiss" target="_blank" rel="noopener">Museo Belvedere di Vienna</a> ha permesso di collegare il progetto al luogo che custodisce il dipinto originale. Il risultato non cerca una riproduzione piatta: il rilievo 3D accentua motivi geometrici, abiti e decorazioni dorate, trasformando il quadro in un oggetto da osservare anche lateralmente.</p>



<p>Il libretto include inoltre un codice QR per ascoltare un podcast dedicato a Klimt e alle fonti d&#8217;ispirazione dell&#8217;opera. Le istruzioni digitali sono disponibili tramite LEGO Builder, con visualizzazione tridimensionale e tracciamento dei progressi. Per chi segue le produzioni LEGO legate al gaming, restano utili anche la nostra <a href="https://www.icrewplay.com/lego-batman-legacy-dark-knight-recensione/">recensione di LEGO Batman: L&#8217;Eredità del Cavaliere Oscuro</a> e la <a href="https://www.icrewplay.com/lego-batman-legacy-dark-knight-combattimento/">guida al sistema di combattimento di LEGO Batman</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un set da record che amplia il pubblico LEGO</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1329" height="1311" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/lego-art-il-bacio-di-klimt-prezzo-uscita-e-dettagl-1-20260724-1107.png" alt="LEGO Art Il Bacio di Klimt: prezzo, uscita e dettagli" class="wp-image-561286" title="LEGO Art Il Bacio di Klimt: prezzo, uscita e dettagli"></figure>



<p>Con <strong>4.000 pezzi</strong>, Il Bacio diventa il più grande set LEGO Art dedicato a un capolavoro pittorico pubblicato finora. Il confronto con modelli come i Girasoli di Van Gogh o il Ponte sullo stagno delle ninfee di Monet mostra una strategia precisa: trasformare opere riconoscibili in progetti di costruzione lunghi, espositivi e rivolti agli adulti.</p>



<p>Il prezzo colloca il set nella fascia alta della linea, ma dimensioni e numero di elementi lo rendono anche uno dei prodotti più ambiziosi del catalogo LEGO Art. Resta da capire se questa formula aprirà la strada ad altre collaborazioni con musei europei e a riproduzioni ancora più grandi, capaci di avvicinare collezionisti LEGO e pubblico dell&#8217;arte.</p>
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		<title>Classifica UK: perché il mercato videoludico ora vive di remake</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/classifica-uk-videogiochi-18-luglio-2026-remake/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Paradiso]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 18:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[La classifica UK GfK del 18 luglio 2026 non registra nuove uscite in top 40: Assassin's Creed Black Flag Resynced resta primo, Nintendo domina con più titoli. Cosa dice questo sul mercato attuale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La classifica GfK Entertainment per il Regno Unito relativa al weekend del 18 luglio 2026 fotografa una settimana particolarmente statica: <strong>nessun nuovo titolo entra in top 40, Assassin&#8217;s Creed Black Flag Resynced conquista la seconda settimana consecutiva al primo posto, e Nintendo occupa almeno tre delle prime dieci posizioni con Tomodachi Life: Living the Dream, Mario Kart World e Star Fox, oltre al balzo di sette posizioni di Pokémon Legends: Z-A, tornato in top ten dopo settimane di assenza</strong>. Una fotografia che dice molto su come si muove oggi il mercato retail britannico, tra remake che dominano e un top ten che comincia a somigliare più a un museo che a una vetrina di novità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La lettura più immediata: un mercato che si affida ai valori sicuri</h2>



<p>Il dato più evidente è l&#8217;assenza totale di nuovi ingressi in top 40, qualcosa che secondo diverse testate di settore britanniche rende questa settimana una delle più prevedibili degli ultimi mesi: il podio è semplicemente il risultato di scambi di posizione tra titoli già presenti la settimana precedente. Assassin&#8217;s Creed Black Flag Resynced, uscito il 9 luglio, ha già superato i 3 milioni di copie vendute nel mondo secondo le stime più recenti, un risultato che gli permette di mantenere saldamente la vetta anche senza il traino di una vera novità concorrente, come raccontato anche nel nostro approfondimento sulle <a href="https://www.icrewplay.com/ac-black-flag-resynced-differenze-2013/">differenze tra il remake e l&#8217;originale del 2013</a>. EA Sports FC 26 risale al secondo posto scambiandosi la piazza con 007 First Light, mentre Tomodachi Life: Living the Dream resta stabile al quarto posto, confermandosi il titolo Switch più venduto della settimana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;argomento a favore: la stabilità come segno di salute del catalogo</h2>



<p>C&#8217;è una lettura secondo cui questa staticità non sia affatto un problema. Il fatto che titoli come Mario Kart World, Pokémon Pokopia e Resident Evil Requiem continuino a muoversi nella parte alta della classifica a settimane, se non mesi, dalla loro uscita racconta un catalogo con una coda lunga solida, capace di generare vendite costanti senza dover dipendere esclusivamente dalle novità del weekend. Il ritorno di Pokémon Legends: Z-A dal sedicesimo al nono posto, in particolare, dimostra che anche un titolo uscito da tempo può tornare protagonista, probabilmente grazie a un&#8217;offerta o a una nuova ondata di interesse. In quest&#8217;ottica, un remake ben accolto come Black Flag Resynced, capace di guidare la classifica per due settimane consecutive e già oggetto della nostra <a href="https://www.icrewplay.com/assassins-creed-black-flag-resynced-trofei-guida/">guida completa ai trofei</a>, è la prova che rifare un classico con cura tecnica e rispetto del materiale originale continua a funzionare, sia sul piano critico sia su quello commerciale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le riserve: una classifica che inizia a somigliare a un museo</h2>



<p>Dall&#8217;altro lato, però, resta difficile ignorare il segnale che una top ten priva di qualsiasi novità manda al mercato: se il titolo più fresco della classifica è un remake di un gioco uscito oltre dieci anni fa, e il resto della classifica è composto da giochi sportivi annuali, franchise Nintendo consolidati e titoli usciti da settimane, la domanda su quanto spazio resti davvero per l&#8217;innovazione diventa legittima. Non è un caso isolato: negli ultimi mesi diversi editori hanno annunciato o rilasciato remake e remaster di titoli storici, dal genere action ai giochi di ruolo, in un contesto in cui il rischio calcolato di rifare qualcosa di già amato sembra pesare più della scommessa su una proprietà intellettuale nuova. Una classifica dominata da nomi già noti al pubblico da anni, se diventasse la norma anziché l&#8217;eccezione, rischierebbe di scoraggiare proprio quegli investimenti su nuove IP che nel lungo periodo tengono vivo il medium.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una domanda aperta più che una risposta definitiva</h2>



<p>Resta da capire se questa settimana particolarmente piatta sia solo una parentesi dovuta al calendario delle uscite estive, tipicamente più scarico, oppure il sintomo di una tendenza più ampia verso un mercato che preferisce consolidare l&#8217;esistente piuttosto che rischiare sul nuovo. Il successo di Black Flag Resynced potrebbe leggersi in entrambi i modi: come la prova che il pubblico premia ancora la qualità, a prescindere da quanto sia originale il concept, oppure come l&#8217;ennesima conferma che il modo più sicuro per scalare le classifiche oggi è affidarsi a un nome che i giocatori già conoscono e amano. Probabilmente la verità sta nel mezzo, ma vale la pena tenere d&#8217;occhio le prossime settimane per capire se le nuove uscite in arrivo su questo mercato riusciranno a scalfire un podio che, per ora, sembra avere le idee molto chiare.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Xbox Game Pass luglio 2026: tutti i giochi della seconda ondata</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/xbox-game-pass-luglio-2026-seconda-ondata/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Paradiso]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox One X]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox Series X|S]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
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					<description><![CDATA[La seconda ondata di Xbox Game Pass per luglio 2026 comprende The Planet Crafter, Shift at Midnight, Hell is Us, Halo: Campaign Evolved, Mistfall Hunter e altri arrivi fino al 4 agosto. Ecco date, piattaforme, piani richiesti e giochi in uscita.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Xbox Game Pass luglio 2026 completa il proprio calendario con una seconda ondata composta da otto giochi principali, distribuiti tra il 21 luglio e il 4 agosto. Il programma comprende quattro uscite disponibili dal primo giorno, il ritorno di Halo con Campaign Evolved, l&#8217;arrivo di Beast of Reincarnation e proposte che spaziano dall&#8217;horror investigativo al gestionale piratesco. Microsoft ha inoltre annunciato un vantaggio per Zenless Zone Zero e gli otto titoli che lasceranno il catalogo alla fine del mese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tutti i giochi della seconda ondata di Xbox Game Pass</h2>



<p>La <a href="https://news.xbox.com/en-us/2026/07/21/xbox-game-pass-july-2026-wave-2/" target="_blank" rel="noopener">comunicazione ufficiale pubblicata da Xbox Wire</a> raccoglie gli arrivi destinati a Game Pass Ultimate, Game Pass Premium e PC Game Pass. Non tutti i giochi saranno accessibili con ogni piano: le produzioni pubblicate al day one sono riservate principalmente agli abbonati Ultimate e PC Game Pass, mentre alcuni titoli già disponibili sul mercato entrano anche nel catalogo Premium.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>21 luglio: The Planet Crafter — Cloud, Xbox Series X|S e PC.</li>



<li>22 luglio: Shift at Midnight — Cloud, Xbox Series X|S e PC.</li>



<li>23 luglio: Hell is Us — Cloud, Xbox Series X|S e PC.</li>



<li>28 luglio: Halo: Campaign Evolved — Cloud, console, dispositivi handheld e PC.</li>



<li>30 luglio: Mistfall Hunter — Cloud, Xbox Series X|S e PC.</li>



<li>31 luglio: Corsair Cove — PC.</li>



<li>4 agosto: Heretic + Hexen — Cloud, console, dispositivi handheld e PC.</li>



<li>4 agosto: Beast of Reincarnation — Cloud, Xbox Series X|S, dispositivi handheld e PC.</li>
</ul>



<p>La dicitura handheld utilizzata da Microsoft non identifica una versione separata, ma segnala i giochi ottimizzati per l&#8217;utilizzo sui dispositivi portatili compatibili con l&#8217;ecosistema Xbox su PC. La seconda ondata supera inoltre i confini di luglio: Heretic + Hexen e Beast of Reincarnation sono inclusi nell&#8217;annuncio, pur arrivando entrambi il 4 agosto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">The Planet Crafter e Shift at Midnight aprono la settimana</h2>



<p>The Planet Crafter è disponibile dal 21 luglio su Cloud, Xbox Series X|S e PC per gli abbonati Ultimate, Premium e PC Game Pass. Il survival permette di trasformare un pianeta ostile in un ambiente abitabile, raccogliendo risorse, costruendo macchinari e intervenendo progressivamente su temperatura, ossigeno e condizioni atmosferiche. È possibile affrontare il processo in solitaria oppure attraverso la cooperativa online.</p>



<p>Il 22 luglio arriva invece <strong>Shift at Midnight</strong>, incluso dal primo giorno con Ultimate e PC Game Pass. Fino a tre giocatori devono gestire una stazione di servizio durante turni generati casualmente, controllando documenti e comportamenti dei clienti per individuare eventuali impostori. Un errore trasforma la normale attività lavorativa in una fase survival, durante la quale occorre barricare gli ingressi, preparare trappole e nascondersi dalle creature.</p>



<p>La struttura cooperativa e la casualità dei turni dovrebbero rendere ogni partita meno prevedibile, mentre il supporto Cloud permette di iniziare senza installare il gioco su console compatibili. Shift at Midnight è uno dei quattro titoli day one della seconda ondata, insieme ad Halo: Campaign Evolved, Mistfall Hunter e Beast of Reincarnation.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Hell is Us entra nel catalogo il 23 luglio</h2>



<p>Hell is Us sarà disponibile dal 23 luglio su Cloud, Xbox Series X|S e PC con Ultimate, Premium e PC Game Pass. L&#8217;action adventure conduce nella nazione immaginaria di Hadea, devastata contemporaneamente da una guerra civile e da una calamità soprannaturale. Il giocatore deve affrontare creature ostili attraverso combattimenti corpo a corpo e ricostruire gli eventi esplorando senza affidarsi a una struttura tradizionale piena di indicatori.</p>



<p>Il titolo punta infatti sulla cosiddetta player-plattering, lasciando che siano ambienti, dialoghi e indizi a suggerire la direzione da seguire. L&#8217;ingresso nel catalogo Premium amplia la platea rispetto alle uscite day one riservate ai piani superiori. Non si tratta di un nuovo lancio, ma di un&#8217;aggiunta al servizio per chi non aveva recuperato l&#8217;avventura di Rogue Factor.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Halo: Campaign Evolved è il gioco principale di luglio</h2>



<p>Il 28 luglio sarà il momento di <strong>Halo: Campaign Evolved</strong>, disponibile dal primo giorno su Cloud, console Xbox e PC per Ultimate e PC Game Pass. Il progetto ricostruisce la campagna di Halo: Combat Evolved con grafica aggiornata, controlli rivisti, un arsenale ampliato e una modalità cooperativa online fino a quattro partecipanti.</p>



<p>Alla storia originale si aggiungono tre missioni inedite, nuovi nemici e ulteriori veicoli. Non è quindi una semplice rimasterizzazione del gioco del 2001, ma una reinterpretazione che conserva la struttura narrativa di base e introduce contenuti destinati anche ai veterani. La nostra <a href="https://www.icrewplay.com/halo-campaign-evolved-quello-che-sappiamo/">anteprima completa di Halo: Campaign Evolved</a> approfondisce missioni, modalità cooperativa, piattaforme ed elementi aggiunti da Halo Studios.</p>



<p>L&#8217;inclusione nel servizio riguarda le versioni Xbox e PC. La contemporanea edizione PlayStation 5 deve essere acquistata separatamente e non è collegata all&#8217;abbonamento Microsoft. Gli utenti Premium non ricevono invece l&#8217;accesso immediato previsto per Ultimate e PC Game Pass.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mistfall Hunter e Corsair Cove chiudono luglio</h2>



<p>Mistfall Hunter arriverà il <strong>30 luglio al day one</strong> su Cloud, Xbox Series X|S e PC, incluso in Ultimate e PC Game Pass. È un action RPG dark fantasy con una struttura extraction: dopo aver scelto classe, abilità, talenti ed equipaggiamento, bisogna entrare nelle zone pericolose, affrontare nemici e altri rischi e riuscire a tornare con il bottino raccolto.</p>



<p>Il gioco può essere affrontato da soli o insieme ad altri utenti. La perdita delle risorse in seguito a una sconfitta rende la preparazione parte centrale dell&#8217;esperienza, mentre le differenti classi dovrebbero permettere di costruire ruoli specializzati per il combattimento ravvicinato, il supporto o l&#8217;attacco a distanza.</p>



<p>Il 31 luglio tocca a Corsair Cove, disponibile esclusivamente su PC con Ultimate e PC Game Pass. Il giocatore deve costruire e amministrare un insediamento piratesco, organizzare catene produttive, governare una ciurma e creare una flotta con cui esplorare i mari e opporsi alla Corona. A differenza degli altri arrivi della settimana, non è prevista una versione Cloud o per console.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Heretic + Hexen e Beast of Reincarnation arrivano il 4 agosto</h2>



<p>La seconda ondata termina il 4 agosto con due produzioni molto differenti. Heretic + Hexen entra nel piano Premium, affiancando la disponibilità già prevista per Ultimate e PC Game Pass. La raccolta propone versioni restaurate dei classici sparatutto fantasy, accompagnate da opzioni moderne, supporto a un maggior numero di piattaforme e una localizzazione ampliata.</p>



<p>Nello stesso giorno debutta <strong>Beast of Reincarnation</strong>, incluso al day one con Ultimate e PC Game Pass su Cloud, Xbox Series X|S, dispositivi handheld e PC. Il nuovo action RPG di Game Freak racconta il viaggio di Emma e del cane Koo in un Giappone post-apocalittico, combinando combattimenti in tempo reale e comandi capaci di rallentare l&#8217;azione.</p>



<p>Emma utilizza katane, parate e tecniche offensive, mentre Koo interviene attraverso abilità selezionabili durante gli scontri. Per conoscere ambientazione, sistemi e piattaforme è disponibile il nostro approfondimento su <a href="https://www.icrewplay.com/beast-of-reincarnation-uscita-piattaforme/">uscita e caratteristiche di Beast of Reincarnation</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Buckshot Roulette e Denshattack tra i giochi da recuperare</h2>



<p>Microsoft ha utilizzato l&#8217;annuncio anche per ricordare due titoli già aggiunti nel corso del mese. Buckshot Roulette è disponibile dall&#8217;8 luglio su Cloud, Xbox Series X|S, dispositivi handheld e PC con Ultimate, Premium e PC Game Pass. Il gioco trasforma la roulette russa in un confronto da tavolo nel quale bisogna dedurre la sequenza di cartucce vere e a salve caricate in un fucile.</p>



<p>Denshattack è invece entrato il 15 luglio su Cloud, Xbox Series X|S e PC per Ultimate e PC Game Pass. L&#8217;action game di Undercoders permette di eseguire salti, grind e acrobazie con un treno, costruendo combo attraverso una distopia giapponese controllata da una grande corporazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nuovo vantaggio di Zenless Zone Zero</h2>



<p>Dal 29 luglio gli abbonati Ultimate, Premium, Essential e PC Game Pass potranno accedere a un nuovo vantaggio per Zenless Zone Zero su PC. Il bonus è collegato al secondo anniversario e all&#8217;arrivo dei personaggi Remielle e Sigrid. Microsoft cita inoltre la possibilità di selezionare un agente di grado S.</p>



<p>Non si tratta dell&#8217;aggiunta del gioco al catalogo, dato che Zenless Zone Zero utilizza già un modello free-to-play. È invece un beneficio interno riservato agli abbonati idonei. Modalità e scadenze del riscatto devono essere controllate nella sezione Vantaggi dell&#8217;app Xbox quando la promozione diventerà disponibile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I giochi che lasciano Xbox Game Pass il 31 luglio</h2>



<p>Otto titoli usciranno dal catalogo il 31 luglio. Fino alla rimozione, gli abbonati possono acquistarli con lo sconto previsto dal servizio e continuare a utilizzare i salvataggi con la copia acquistata. La scadenza è particolarmente rilevante per giochi lunghi come Crusader Kings 3 e Mount &amp; Blade 2: Bannerlord.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Back to the Dawn — Cloud, console e PC.</li>



<li>Celeste — Cloud, console e PC.</li>



<li>Crusader Kings 3 — Cloud, console e PC.</li>



<li>Mount &amp; Blade 2: Bannerlord — Cloud, console e PC.</li>



<li>My Friendly Neighborhood — Cloud, console e PC.</li>



<li>Rain World — Cloud, console e PC.</li>



<li>Sniper Elite Resistance — Cloud, console e PC.</li>



<li>Whiskerwood — PC.</li>
</ul>



<p>La seconda metà del mese concentra quindi le uscite più importanti su quattro day one, ma mantiene una buona varietà anche per gli abbonati Premium. Halo: Campaign Evolved rappresenta il nome principale, mentre Shift at Midnight, Mistfall Hunter e Beast of Reincarnation completano un calendario che alterna cooperativa, horror, extraction e giochi di ruolo. Prima del 31 luglio conviene però controllare anche la lista delle rimozioni, soprattutto per i titoli già iniziati.</p>
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		<title>Account gaming hackerati: le 5 vulnerabilità che i criminali sfruttano prima ancora che tu te ne accorga</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Paradiso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 08:43:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[Hai mai provato a fare il login su Steam per la tua partita serale e hai scoperto che la password non funzionava più? O peggio, hai visto sparire skin, valuta virtuale e giochi acquistati senza un motivo apparente? Se la risposta è sì, sappi che non sei il solo.&#160; Nel 2024, gli attacchi informatici in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Hai mai provato a fare il login su Steam per la tua partita serale e hai scoperto che la password non funzionava più? O peggio, hai visto sparire skin, valuta virtuale e giochi acquistati senza un motivo apparente? Se la risposta è sì, sappi che non sei il solo.&nbsp;</p>



<p>Nel 2024, gli attacchi informatici in Italia sono cresciuti del 18% rispetto all’anno precedente, con 1.927 episodi registrati, come riportato da un’analisi <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2025/02/20/crescono-gli-attacchi-informatici-in-italia-18-nel-2024_9760b616-afb9-4e0a-97bd-2ef9f1a5cf0b.html" rel="dofollow noopener" target="_blank">ANSA</a>.&nbsp;</p>



<p>E il settore del gaming, che nel nostro Paese vale quasi 2,4 miliardi di euro e coinvolge 14 milioni di appassionati (il 33% della popolazione tra i 6 e i 64 anni), è diventato uno dei bersagli preferiti dai criminali informatici.&nbsp;</p>



<p>Non è un caso: gli attacchi web contro le piattaforme di gioco sono aumentati del 94% nel primo trimestre 2024 rispetto allo stesso periodo del 2023, con un picco di oltre 1 miliardo di attacchi solo a giugno.&nbsp;</p>



<p>Ogni giorno, il settore subisce in media quasi attacchi di account takeover (ATO), e nel 75% dei casi il vettore d’ingresso è una combinazione di brute force e credential stuffing, secondo Imperva. Spesso il giocatore si accorge della violazione solo quando ormai il danno è fatto.&nbsp;</p>



<p>In questo articolo analizziamo cinque vulnerabilità reali che i pirati informatici sfruttano in modo sistematico, fornendo poi un framework pratico per valutare la tua esposizione e correre ai ripari.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come abbiamo individuato queste vulnerabilità</strong></h2>



<p>Per selezionare le cinque minacce che analizzeremo, abbiamo usato cinque criteri di valutazione.&nbsp;</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Prima di tutto, la <strong>diffusione e frequenza</strong>: quanto spesso la vulnerabilità compare nei report di sicurezza più recenti. </li>



<li>Poi, l’<strong>impatto potenziale</strong>: dalla perdita dell’account a quella di skin, valuta virtuale e metodi di pagamento, fino ai rischi per la privacy. </li>



<li>Abbiamo considerato anche la <strong>semplicità di sfruttamento</strong>: barriere tecniche basse significano un rischio maggiore per l’utente comune. </li>



<li>Ovviamente, abbiamo dato peso alla <strong>specificità per il gaming</strong>, concentrandoci su esche e vettori realmente mirati ai giocatori e alle piattaforme di gioco. </li>



<li>Infine, la <strong>mitigabilità</strong>: quanto è possibile difendersi con azioni concrete e alla portata di tutti. </li>
</ol>



<p>Il risultato è una mappa delle falle più insidiose, quelle che colpiscono sia il gamer occasionale che l’appassionato incallito.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>1. Riutilizzo delle password e credential stuffing: il nemico che ti conosce già</strong></h2>



<p>Quante password usi in totale? E quante sono diverse tra loro? Se la risposta alla seconda domanda è “poche”, allora questo è il tuo primo campanello d’allarme. L’abitudine di riciclare la stessa password su più servizi – dalla mail a Steam, da Epic Games a Battle.net – è una delle vulnerabilità più diffuse e pericolose.&nbsp;</p>



<p>Microsoft, analizzando oltre 3 miliardi di account, ha scoperto qualcosa di sconcertante: in 44 milioni di casi la stessa password era usata sia per servizi personali che per Azure AD, e almeno il 30% di queste poteva essere indovinato in soli 10 tentativi.&nbsp;</p>



<p>Il meccanismo che trasforma questa leggerezza in un disastro si chiama credential stuffing. I criminali ottengono enormi database di credenziali trafugate da precedenti violazioni (nome utente e password) e li usano per tentare l’accesso a centinaia di altri servizi con sistemi automatici.&nbsp;</p>



<p>È un po’ come avere un mazzo di chiavi maestri rubato da un condominio e provarlo su tutte le porte di un altro palazzo: se trovi una serratura uguale, entri. E nel gaming, dove gli account custodiscono spesso librerie digitali del valore di centinaia o migliaia di euro, la resa per i criminali è altissima.&nbsp;</p>



<p>Imperva stima che brute force e credential stuffing rappresentino quasi dei vettori di rischio per l’account takeover nel gaming. La matematica è impietosa: con quasi attacchi ATO al giorno, la stragrande maggioranza parte da password riciclate, che i bot testano su Steam, Epic Games Store, Roblox e tutte le piattaforme più popolari.</p>



<p>E non serve nemmeno una password debole in senso classico: se la stessa combinazione – anche complessa – è stata esposta in un precedente leak, è già nelle mani sbagliate. Il problema è amplificato dal fatto che i bot possono effettuare milioni di tentativi in poche ore, sfruttando reti di dispositivi infetti e servizi proxy per aggirare i limiti di accesso.&nbsp;</p>



<p>Lo stesso report di Imperva segnala che nel gennaio 2024 il settore gaming ha registrato ben 147 miliardi di richieste bot, quasi quadruplicate rispetto all’anno precedente.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>2. Download di cheat, mod e software craccato: l’amo che tutti abboccano</strong></h2>



<p>Ci hai mai pensato prima di scaricare un aimbot per vincere qualche partita in più, o una mod che promette skin esclusive e armi potenziate? In quel momento, forse senza saperlo, hai aperto la porta alla minaccia che oggi rappresenta il vettore di attacco più sfruttato nel gaming.&nbsp;</p>



<p>Secondo un’analisi di Flare condotta su oltre 50.000 dispositivi, il 41,47% di tutte le infezioni da infostealer proviene da file legati al gaming. In pratica, quasi metà dei casi riguarda giochi, mod menu, cheat e programmi craccati che promettono vantaggi di gioco.&nbsp;</p>



<p>Ancora più significativo: oltre la metà delle infezioni gaming-related deriva proprio da cheat e mod, mentre il 17,65% delle infezioni totali di infostealer è collegato a software craccato in generale.&nbsp;</p>



<p>Il meccanismo è semplice: scarichi un file che sembra innocuo, lo esegui come amministratore per farlo funzionare, e in pochi secondi il malware aspira tutte le tue credenziali salvate nel browser – password, sessioni attive, portafogli crypto, dati di pagamento – e le invia a un server remoto. Tutto senza che tu veda nulla di strano.</p>



<p>I numeri sono da far tremare i polsi. Kaspersky ha monitorato la situazione negli ultimi tre anni e ha scoperto che 34 milioni di credenziali di utenti Roblox sono finite nel dark web, con un’impennata.&nbsp;</p>



<p>E non è solo Roblox: il numero medio di account compromessi su Twitch, Electronic Arts, Sony PlayStation e Steam è aumentato nello stesso periodo. Nel solo 2024, come riporta il Times of India, oltre 11 milioni di credenziali gaming sono state trafugate: 5,7 milioni da Steam e altri 6,2 milioni da piattaforme come Epic Games Store, Battle.net, Ubisoft Connect, GOG e EA App.&nbsp;</p>



<p>La diffusione degli infostealer, spiega ancora Kaspersky, avviene tramite email di phishing, siti web malevoli, pagine di download contraffatte e persino canali social che promettono cheat “sicuri al 100%”.&nbsp;</p>



<p>Qualunque sia il canale, il risultato è lo stesso: l’account entra a far parte di una statistica che non vorresti mai alimentare.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>3. Phishing avanzato e imitazione di brand: quando Steam ti dice qualcosa che non va (ma non è Steam)</strong></h2>



<p>“Il tuo account ha rilevato un accesso sospetto. Clicca qui per verificare le tue credenziali entro 24 ore o perderai l’accesso.” Se ricevi un messaggio del genere, il tuo istinto ti spinge ad agire in fretta.&nbsp;</p>



<p>Ed è proprio su questa urgenza che fanno leva i criminali. Nel primo trimestre del 2025, Steam è diventato per la prima volta il brand più imitato nelle truffe di phishing, superando giganti come Microsoft e Meta, secondo un report di Guardio.&nbsp;</p>



<p>I truffatori creano pagine di login false, graficamente identiche a quella originale, e inviano messaggi allarmistici via mail, chat o addirittura tramite finti messaggi di sistema all’interno del gioco. Inserisci nome utente e password, e hai appena consegnato le chiavi del tuo account direttamente al nemico.</p>



<p>La minaccia non riguarda solo i giocatori adulti. L’ecosistema dei videogiochi per bambini è diventato un terreno di caccia particolarmente fertile. Dati Kaspersky mostrano che nel primo semestre 2024 oltre 132.000 utenti unici sono stati presi di mira usando giochi per bambini come esca, con un aumento del 30% rispetto al semestre precedente.&nbsp;</p>



<p>In totale, la società di sicurezza ha rilevato più di 6,6 milioni di tentativi di attacco che sfruttavano brand di giochi per ragazzi; di questi, oltre 3 milioni erano mascherati da Minecraft, uno dei titoli più amati e giocati al mondo.&nbsp;</p>



<p>La tecnica è subdola perché sfrutta la fiducia che un bambino (o un genitore che gestisce l’account per lui) ripone in un gioco conosciuto: click su un link che promette skin gratis o monete virtuali, e il gioco è fatto.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>4. Mancanza o inadeguatezza dell’autenticazione a due fattori: quando l’SMS ti tradisce</strong></h2>



<p>L’autenticazione a due fattori (2FA) è spesso considerata la soluzione definitiva. E in molti casi lo è, ma con una precisazione enorme: non tutta la 2FA è uguale. Il metodo basato su SMS, quello in cui ricevi un codice via messaggio, è il più comune ma anche il più fragile.&nbsp;</p>



<p>Il motivo? Si chiama SIM swap. È un attacco che consente a un criminale di trasferire il tuo numero di telefono su una nuova SIM, prendendo di fatto il controllo della tua utenza mobile.&nbsp;</p>



<p>Nel 2024, l’FBI ha investigato 982 attacchi SIM swap, con perdite totali stimate in quasi 26 milioni di dollari, come documentato da Avast. Una volta che il malintenzionato ha il tuo numero, ogni SMS – inclusi i codici OTP per il reset delle password – finisce direttamente sul suo dispositivo. A quel punto, la 2FA via SMS non solo non ti protegge, ma diventa una trappola.</p>



<p>La dinamica è semplice e sfrutta il social engineering ai danni degli operatori telefonici: il criminale si finge te, racconta di aver smarrito la SIM e convince il servizio clienti a trasferire il numero.&nbsp;</p>



<p>Se l’operatore non applica controlli rigorosi (e spesso non lo fa), l’attacco va a segno in poche ore. E per i gamer, che spesso legano l’account al numero senza attivare alternative, il disastro è dietro l’angolo.&nbsp;</p>



<p>Anche senza SIM swap, basta un attacco di phishing per intercettare il codice inviato via SMS se il dispositivo è già compromesso. La protezione reale sta nelle app authenticator che generano codici temporanei (TOTP) o nelle passkey, che non dipendono dalla rete mobile.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>5. Violazioni indirette e dati esposti da terze parti: quando il problema non è tuo, ma ti colpisce</strong></h2>



<p>Nel maggio 2025, la notizia ha fatto il giro del mondo: dati di 89 milioni di utenti Steam erano in vendita sul dark web per appena 5.000 dollari. La prima reazione è stata accusare Steam di una violazione diretta, ma la realtà, come spesso accade, è più sfumata.&nbsp;</p>



<p>La compagnia ha dichiarato che non si è trattato di un attacco ai propri sistemi, bensì di una compromissione di un fornitore terzo, probabilmente legato all’invio di codici OTP via SMS, come riportato da <a href="https://www.wired.it/article/steam-89-milioni-dati-utenti-dark-web/" rel="dofollow noopener" target="_blank">Wired Italia</a>.&nbsp;</p>



<p>In pratica, le tue credenziali possono finire in mano ai criminali per colpa di un anello debole della catena, un fornitore di cui nemmeno conoscevi l’esistenza. E non è un caso isolato: nel 2018 una grave vulnerabilità in Fortnite, scoperta da Check Point Software Technologies, aveva esposto dati degli account e dei metodi di pagamento di oltre 200 milioni di giocatori.&nbsp;</p>



<p>Il problema delle catene di fornitura è strutturale: quando un fornitore subisce un attacco, i dati degli utenti a valle – te compreso – possono essere compromessi senza che la società principale abbia alcuna colpa diretta.&nbsp;</p>



<p>E c’è un ulteriore livello di rischio: il Times of India segnala che circa il 7% degli account su piattaforme come Netflix, Roblox e Discord sono registrati con indirizzi email aziendali. Questo significa che, quando un dipendente ricicla la password del lavoro per un account di gioco, la violazione di quest’ultimo può esporre anche i dati dell’azienda.&nbsp;</p>



<p>Un cortocircuito pericoloso che dimostra quanto la sicurezza degli account di gaming sia una questione che va oltre l’intrattenimento personale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il framework pratico: quanto è alto il tuo rischio?</strong></h2>



<p>Dopo averti raccontato i cinque scenari da incubo, è il momento di passare all’azione. Non serve diventare un esperto di cybersecurity per ridurre la tua esposizione. Bastano poche mosse concrete. Ecco una checklist in cinque punti da cui partire.</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Password uniche e gestore dedicato.</strong> Usare la stessa password per più servizi è come usare la stessa chiave per casa, auto e ufficio: se la perdi, perdi tutto. Un <a href="https://proton.me/it/pass" rel="dofollow noopener" target="_blank">gestione password</a> come Proton Pass crea e archivia password forti con crittografia end-to-end AES-GCM a 256 bit, codice open source e auditato. </li>



<li><strong>2FA con app authenticator.</strong> Dici addio agli SMS e passa a un’app come Google Authenticator, Authy o quella integrata in molti password manager. I codici TOTP non possono essere intercettati con un SIM swap. Se il servizio lo supporta, attiva anche le passkey: sono ancora più sicure.</li>



<li><strong>Nessun download da fonti non ufficiali.</strong> Cheat, mod, crack e software craccato sono quasi sempre veicolo di infostealer. Vale per te, ma anche per i più piccoli: spiega loro i rischi e controlla cosa installano sui dispositivi di casa.</li>



<li><strong>Attenzione ai link.</strong> Diffida sempre di comunicazioni urgenti che chiedono credenziali o ti spingono a cliccare su link per “verificare l’account”. Controlla l’URL: un dominio anche solo di una lettera diverso da quello ufficiale è una bandiera rossa.</li>



<li><strong>Monitoraggio leak.</strong> Attiva le notifiche sui data breach (Pass Monitor di Proton, haveibeenpwned.com e servizi simili) per sapere se le tue credenziali sono state compromesse, così puoi cambiare la password prima che qualcun altro lo faccia al posto tuo.</li>
</ol>



<p>Adottare anche solo due o tre di queste misure riduce drasticamente la superficie d’attacco. Se vuoi andare oltre e mettere in sicurezza anche la tua rete domestica, dai un’occhiata alla guida su <a href="https://tech.icrewplay.com/rete-domestica-cloud-renderli-sicuri/" rel="dofollow noopener" target="_blank">come rendere sicura la tua rete domestica e i tuoi account</a>, piena di suggerimenti pratici.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Qualche precisazione prima di concludere</strong></h2>



<p>I dati che abbiamo citato provengono da report di cybersecurity che tracciano minacce rilevate: la dimensione reale del fenomeno potrebbe essere ancora più ampia, perché molte violazioni non vengono mai scoperte o segnalate.&nbsp;</p>



<p>Adottare misure come password manager e autenticazione forte aumenta la sicurezza, ma non la rende assoluta: il fattore umano resta il tallone d’Achille. Il phishing, ad esempio, può convincerti a inserire le credenziali su un sito falso anche se hai la 2FA attiva.&nbsp;</p>



<p>Alcuni servizi di monitoraggio avanzati – come quelli che combinano intelligenza artificiale e team di analisti 24/7 – offrono una protezione superiore, ma possono richiedere abbonamenti a pagamento non accessibili a tutti.&nbsp;</p>



<p>Infine, va detto che l’industria del gaming non sta a guardare: piattaforme e sviluppatori investono in rilevamento bot, autenticazione a più fattori obbligatoria e sistemi anti-frode. La partita è in continua evoluzione, e la migliore difesa è la consapevolezza.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cinque punti deboli, una sola conclusione</strong></h2>



<p>Le cinque vulnerabilità che abbiamo visto – riutilizzo delle password, infostealer diffusi tramite cheat e mod, phishing mirato ai brand di gioco, SIM swap che vanifica la 2FA via SMS e violazioni indirette da fornitori terzi – sono la cassetta degli attrezzi che i criminali informatici usano ogni giorno, spesso prima ancora che il giocatore medio si accorga del pericolo.&nbsp;</p>



<p>Non servono competenze da hacker per difendersi: servono un po’ di metodo e gli strumenti giusti. Valuta la tua esposizione con il framework pratico che ti abbiamo proposto, scegli due o tre contromisure e mettile in atto oggi stesso.&nbsp;</p>



<p>Tra un account sano e uno compromesso, la differenza è spesso una manciata di minuti di attenzione.</p>
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		<title>Come gli studi di design possono migliorare il processo di revisione dei contenuti</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/come-gli-studi-di-design-possono-migliorare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Paradiso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 08:37:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono le cinque del pomeriggio e sullo schermo hai tre versioni dello stesso progetto. Una contiene i commenti del cliente, un’altra le modifiche del direttore creativo, mentre la terza si chiama “finale_v7_definitivo2”. Nessuno ricorda quale sia quella corretta. Il lavoro è quasi pronto, ma la revisione sembra richiedere più energia della progettazione stessa. È un [&#8230;]]]></description>
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<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="600" height="531" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/image-2.png" alt="Come gli studi di design possono migliorare il processo di revisione dei contenuti" class="wp-image-561147" title="Come gli studi di design possono migliorare il processo di revisione dei contenuti"></figure>



<p>Sono le cinque del pomeriggio e sullo schermo hai tre versioni dello stesso progetto. Una contiene i commenti del cliente, un’altra le modifiche del direttore creativo, mentre la terza si chiama “finale_v7_definitivo2”. Nessuno ricorda quale sia quella corretta. Il lavoro è quasi pronto, ma la revisione sembra richiedere più energia della progettazione stessa. È un momento molto comune negli studi di design, anche se pochi ne parlano apertamente.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il problema comincia prima dei commenti</strong></h2>



<p>Una revisione confusa raramente nasce da un singolo errore. Di solito parte da una richiesta vaga, passa attraverso file sparsi e arriva a persone che stanno valutando cose diverse. Onestamente, molti studi provano a sistemare il processo aggiungendo strumenti, quando basterebbe chiarire meglio il punto di partenza.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Decidere cosa stai davvero revisionando</strong></h3>



<p>“Fatemi sapere cosa ne pensate” sembra una richiesta innocua. In realtà apre la porta a qualsiasi tipo di risposta.</p>



<p>Qualcuno commenterà il colore del titolo. Un’altra persona riscriverà metà testo. Il cliente, magari, inizierà a discutere una fotografia temporanea che sarebbe stata sostituita il giorno dopo.</p>



<p>Prima di inviare un contenuto, puoi indicare cosa richiede attenzione in quel momento. Forse stai verificando il tono della pagina principale, non l’impaginazione. Oppure vuoi approvare la gerarchia visiva prima di rifinire le microcopie.</p>



<p>Questa piccola precisazione cambia parecchio la qualità dei commenti — e riduce quelle discussioni laterali che sembrano innocue, ma consumano un intero pomeriggio.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Una versione deve sembrare davvero una versione</strong></h3>



<p>I nomi dei file raccontano molto sul modo in cui uno studio lavora. Quando compaiono documenti chiamati “nuovo”, “nuovo_corretto” e “nuovo_corretto_finale”, il problema non è solo estetico.</p>



<p>Un nome utile dovrebbe mostrare il progetto, la fase e la data. Anche una formula semplice come “catalogo_revisione_12marzo” aiuta più di quanto sembri. Se lavori su una presentazione di venti pagine, puoi anche indicare quali schermate sono cambiate dall’ultima revisione.</p>



<p>E sì, sembra una cura quasi eccessiva. Ma dopo quattro cicli di modifica, nessuno la considera più eccessiva.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il materiale incompleto va dichiarato</strong></h3>



<p>Un’immagine provvisoria può essere perfettamente accettabile. Un titolo ancora in lavorazione pure. Il guaio arriva quando chi revisiona non sa che quei pezzi sono temporanei.</p>



<p>Puoi aggiungere una breve nota direttamente accanto all’elemento: “testo da verificare”, “fotografia provvisoria”, “misure non definitive”. Non serve creare un sistema complicato. Serve impedire alle persone di spendere tempo su qualcosa che non è ancora pronto.</p>



<p>Per qualche motivo, questa distinzione viene spesso lasciata implicita. E l’implicito, durante una revisione, tende a diventare un invito a discutere tutto.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I commenti utili non arrivano per caso</strong></h2>



<p>Chi offre un feedback non sempre conosce il tipo di risposta che ti serve. Anche un cliente molto attento può segnalare una sensazione senza riuscire a spiegarla. Il tuo compito non è soltanto raccogliere commenti, ma dare loro una forma utilizzabile.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>“Non mi convince” può essere un buon inizio</strong></h3>



<p>Una frase vaga non è per forza inutile. Può indicare che qualcosa non funziona, anche se la persona non ha ancora trovato le parole corrette.</p>



<p>Invece di chiedere subito una soluzione, prova a restringere il campo. Il problema riguarda il ritmo? La pagina sembra troppo formale? L’immagine dà un’impressione diversa da quella prevista?</p>



<p>A volte bastano due domande precise per trasformare una reazione istintiva in un’indicazione concreta. Non sempre, certo. Alcune sensazioni restano un po’ sospese, e forse va bene così finché il progetto non matura.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Separare errori, preferenze e decisioni</strong></h3>



<p>Un refuso richiede una correzione. Una preferenza sul colore, invece, apre una conversazione. Una decisione strategica deve essere confermata da chi possiede davvero quella responsabilità.</p>



<p>Mescolare questi livelli rende ogni commento più pesante.</p>



<p>Puoi chiedere ai revisori di indicare se stanno segnalando un errore, esprimendo un dubbio oppure richiedendo una modifica. La distinzione non deve diventare burocratica. Basta una parola all’inizio del commento, magari tra parentesi.</p>



<p>Stranamente, anche persone abituate a lavorare insieme scoprono di aver usato la parola “modifica” per intendere cose completamente diverse.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Anche il testo generato va letto come testo</strong></h3>



<p>Negli studi che producono descrizioni, presentazioni o contenuti editoriali, capita di usare strumenti automatici nelle prime bozze. Non è esattamente un problema, purché qualcuno legga davvero il risultato.</p>



<p>Un <a href="https://www.zerogpt.com/" rel="dofollow noopener" target="_blank">AI text detector</a> può offrire un controllo aggiuntivo quando vuoi capire se una bozza presenta schemi troppo prevedibili. Non sostituisce l’occhio umano, però può farti notare ripetizioni, frasi piatte o passaggi che sembrano scritti senza una voce precisa.</p>



<p>Il controllo più utile resta quello ad alta voce. Se una frase suona strana mentre la pronunci, probabilmente suonerà strana anche al lettore.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Meno persone, ma nel momento giusto</strong></h2>



<p>Aprire ogni revisione a tutto il gruppo sembra inclusivo. A essere sinceri, spesso produce soltanto più rumore. Non tutti devono commentare ogni fase, e non tutti dovrebbero farlo nello stesso momento.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il primo giro appartiene a chi costruisce il progetto</strong></h3>



<p>Designer e redattori devono poter risolvere le questioni evidenti prima che il lavoro raggiunga il cliente. Non serve lucidare ogni dettaglio, ma una bozza interna dovrebbe avere una logica riconoscibile.</p>



<p>Un controllo di quindici minuti tra due colleghi può individuare un titolo duplicato, una pagina fuori ordine o un’immagine con proporzioni incoerenti. Sono dettagli semplici, eppure arrivano spesso fino alla revisione esterna.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il cliente non deve arbitrare le discussioni interne</strong></h3>



<p>Se due membri dello studio non sono d’accordo su una scelta, conviene risolvere il dubbio prima dell’invio. Mostrare al cliente tre alternative senza spiegazione non comunica apertura. Comunica che la decisione è stata trasferita altrove.</p>



<p>Qualche opzione può essere utile, naturalmente. Ma ciascuna dovrebbe esistere per un motivo chiaro, non perché il gruppo non ha trovato un accordo.</p>



<p>But c’è anche un limite opposto: nascondere ogni incertezza può rendere il processo rigido. Alcune decisioni meritano davvero un confronto, soprattutto quando toccano il tono o la percezione del pubblico.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Una finestra di revisione protegge l’attenzione</strong></h3>



<p>Lasciare una richiesta aperta senza scadenza trasforma i commenti in una goccia continua. Un messaggio arriva lunedì, uno mercoledì sera, poi qualcuno riprende una vecchia osservazione il venerdì.</p>



<p>Una finestra di quarantotto ore funziona spesso meglio. Chi deve controllare il materiale sa quando farlo, mentre il gruppo può riprendere il lavoro con un insieme completo di indicazioni.</p>



<p>Non è una regola universale.</p>



<p>Per progetti piccoli possono bastare poche ore. Per una pubblicazione lunga servono più giorni, specialmente se intervengono persone con responsabilità diverse. La cosa importante è evitare quella revisione senza fine che rimane aperta perché nessuno ha dichiarato che fosse chiusa.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un processo migliore resta comunque un po’ umano</strong></h2>



<p>Anche con file ordinati, scadenze chiare e commenti ben scritti, qualche passaggio continuerà a essere confuso. Una persona cambierà idea. Un dettaglio approvato tornerà in discussione. Succede.</p>



<p>Lo studio può però decidere dove accettare questa flessibilità. Puoi lasciare spazio alle idee nelle prime fasi e diventare più rigoroso quando il contenuto si avvicina alla consegna. Fare il contrario porta quasi sempre a rifinire presto e ripensare tardi.</p>



<p>And forse il punto non è eliminare ogni attrito. Un piccolo disaccordo può migliorare un progetto, soprattutto quando obbliga qualcuno a spiegare una scelta che sembrava ovvia.</p>



<p>Il processo di revisione continuerà a cambiare insieme al modo in cui lavorano i gruppi creativi. Alcune abitudini resteranno utili, altre sembreranno improvvisamente troppo pesanti. Probabilmente il sistema migliore sarà sempre quello che le persone riescono davvero a seguire, almeno fino al prossimo progetto complicato.</p>
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		<title>Le cinque carriere migliori nel settore del gaming online</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Paradiso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[Il gaming online è diventato uno dei comparti più dinamici dell’economia digitale e genera migliaia di posti di lavoro qualificati in tutta Europa. Ogni gioco, scommessa o casinò online funziona grazie a team di professionisti con competenze molto diverse: programmatori, designer, analisti, esperti legali e specialisti del marketing. Per chi cerca una carriera stimolante e [&#8230;]]]></description>
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<p>Il gaming online è diventato uno dei comparti più dinamici dell’economia digitale e genera migliaia di posti di lavoro qualificati in tutta Europa. Ogni gioco, scommessa o casinò online funziona grazie a team di professionisti con competenze molto diverse: programmatori, designer, analisti, esperti legali e specialisti del marketing. Per chi cerca una carriera stimolante e con buone prospettive di crescita, il settore offre numerose strade.&nbsp;</p>



<p>Vediamo cinque professioni particolarmente richieste, le competenze necessarie e i percorsi formativi più utili per intraprenderle.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un comparto in piena espansione</strong></h2>



<p>Il settore ha registrato una crescita costante negli ultimi anni, trainata dalla diffusione degli smartphone e dalla regolamentazione di molti mercati europei.&nbsp;</p>



<p>In Italia l’attività è disciplinata e vigilata da apposite autorità, il che ha aumentato la domanda di figure tecniche e legali preparate. Le aziende del comparto — studi di sviluppo, fornitori di software e operatori di casinò online — assumono sia in sede sia da remoto, offrendo contratti competitivi e percorsi di crescita rapida a chi possiede le competenze giuste.&nbsp;</p>



<p>La forte concorrenza tra le aziende, inoltre, spinge verso retribuzioni interessanti e una continua attenzione alla formazione interna del personale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I ruoli più ricercati</strong></h2>



<p>Le opportunità coprono l’intera filiera, dalla progettazione del prodotto alla sua promozione, e cinque ruoli in particolare attirano oggi l’attenzione dei selezionatori.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Sviluppatore di software</strong></h3>



<p>Lo sviluppatore scrive il codice che fa funzionare giochi, slot e sistemi di pagamento. Le competenze più richieste includono la padronanza di linguaggi come Java, C++ o JavaScript e la conoscenza dei principi di sicurezza informatica, fondamentali in un ambito che gestisce transazioni reali. Una laurea in informatica o ingegneria del software facilita l’ingresso, ma contano molto anche i progetti personali e la pratica sul campo.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Game e UX designer</strong></h3>



<p>Il designer cura l’aspetto e la giocabilità: progetta interfacce intuitive, definisce le regole dei giochi e studia come rendere il gioco piacevole e accessibile. Servono creatività, sensibilità grafica e familiarità con strumenti come Figma o Adobe XD. Spesso questa figura collabora a stretto contatto con gli sviluppatori e con chi studia il comportamento degli utenti.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Analista dei dati</strong></h3>



<p>L’analista raccoglie e interpreta grandi quantità di informazioni per capire cosa funziona e cosa no. Tra le realtà che assumono questi profili rientra <a href="https://hitnspin.it/" target="_blank" rel="noopener">Hit Spin casino</a>, dove l’analisi dei dati guida le scelte su slot online, bonus e promozioni rivolte ai giocatori. Le competenze chiave sono la statistica, l’uso di SQL e Python e la capacità di tradurre i numeri in indicazioni concrete per il business. Sempre più richiesta è anche la familiarità con strumenti di visualizzazione dei dati, utili a presentare i risultati a colleghi non tecnici.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Esperto di conformità normativa</strong></h3>



<p>Questa figura assicura che l’azienda rispetti le leggi e le regole delle autorità di vigilanza, dalla tutela dei minori alle norme antiriciclaggio. È un ruolo sempre più centrale, soprattutto nei mercati regolamentati come quello italiano. Una formazione giuridica e la conoscenza della normativa di settore sono requisiti essenziali, insieme alla capacità di dialogare con team tecnici e commerciali.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Specialista di marketing e SEO</strong></h3>



<p>Questo professionista promuove i prodotti e attira nuovi utenti tramite contenuti, pubblicità e ottimizzazione per i motori di ricerca. Deve conoscere le regole pubblicitarie del settore, spesso restrittive, e saper misurare i risultati delle campagne. Competenze in copywriting, analisi del traffico e gestione dei canali social completano il profilo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Formazione e competenze a confronto</strong></h2>



<p>Le competenze richieste e la formazione variano sensibilmente da un ruolo all&#8217;altro, come mostra il confronto qui sotto.</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td><strong>Professione</strong></td><td><strong>Competenza chiave</strong></td><td><strong>Formazione consigliata</strong></td></tr><tr><td>Sviluppatore software</td><td>Programmazione e sicurezza</td><td>Laurea in informatica</td></tr><tr><td>Game e UX designer</td><td>Creatività e progettazione</td><td>Studi in grafica o design</td></tr><tr><td>Analista dei dati</td><td>Statistica e SQL/Python</td><td>Laurea in statistica o economia</td></tr><tr><td>Esperto di conformità</td><td>Diritto e normativa</td><td>Formazione giuridica</td></tr><tr><td>Specialista marketing/SEO</td><td>Comunicazione e analisi</td><td>Studi in marketing digitale</td></tr></tbody></table></figure>



<p>Come si nota, il comparto valorizza profili tecnici e umanistici, offrendo spazio a percorsi formativi differenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Qualità trasversali che fanno la differenza</strong></h2>



<p>Al di là delle conoscenze specifiche, alcune qualità sono apprezzate in qualsiasi ruolo del settore:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Capacità di lavorare in team multidisciplinari e spesso internazionali.</li>



<li>Buona conoscenza dell’inglese, lingua di riferimento del comparto.</li>



<li>Attenzione alla riservatezza e alla protezione dei dati degli utenti.</li>



<li>Flessibilità e voglia di aggiornarsi su tecnologie in continua evoluzione.</li>
</ul>



<p>Coltivare queste attitudini aumenta le possibilità di emergere e di accedere a ruoli con maggiori responsabilità.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come muovere i primi passi</strong></h2>



<p>Chi desidera entrare nel gaming online può iniziare costruendo un percorso formativo coerente con il ruolo scelto e accumulando esperienza pratica, anche attraverso stage o progetti personali. Valutare con attenzione le competenze più richieste e seguire l’evoluzione delle normative aiuta a posizionarsi nel modo giusto. Esplora le offerte di lavoro del settore e investi sulle tue competenze: le opportunità non mancano.</p>
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		<item>
		<title>Gamescom 2026: tutti i giochi confermati e i padiglioni</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/gamescom-2026-giochi-confermati-padiglioni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Massimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[La lista dei giochi Gamescom 2026 comincia a delineare una fiera ricca di produzioni molto diverse tra loro. Accanto a titoli attesi come Gears of War: E-Day, Crimson Desert e Onimusha: Way of the Sword trovano spazio simulatori, giochi indipendenti, produzioni orientali e nuovi progetti ancora avvolti da una certa riservatezza. La manifestazione principale si [&#8230;]]]></description>
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<p>La lista dei <strong>giochi Gamescom 2026</strong> comincia a delineare una fiera ricca di produzioni molto diverse tra loro. Accanto a titoli attesi come Gears of War: E-Day, Crimson Desert e Onimusha: Way of the Sword trovano spazio simulatori, giochi indipendenti, produzioni orientali e nuovi progetti ancora avvolti da una certa riservatezza.</p>



<p>La manifestazione principale si terrà alla Koelnmesse di Colonia dal <strong>26 al 30 agosto 2026</strong>, preceduta il 25 agosto dalla Opening Night Live. Per date, orari italiani, biglietti e calendario degli showcase è disponibile la nostra <a href="https://www.icrewplay.com/gamescom-2026-date-orari-eventi-bigliett/">guida completa alla Gamescom 2026</a>.</p>



<p>In questo approfondimento ci concentriamo invece sui videogiochi indicati finora e sulla loro possibile collocazione nei padiglioni. La lista resta provvisoria: l’organizzazione ha confermato soltanto una prima selezione di espositori e pubblicherà più avanti l’elenco completo e la mappa definitiva della fiera.</p>



<p><strong>Ultimo aggiornamento: 20 luglio 2026</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Quali giochi saranno presenti alla Gamescom 2026</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/09/PL-Onimusha_-Way-of-the-Sword-–-4.-zwiastun_-Historia-Musashiego-0-31-screenshot-1024x576.png" alt="Onimusha Way of the Sword" class="wp-image-546697" title="Gamescom 2026: tutti i giochi confermati e i padiglioni"></figure>



<p>La prima line-up attribuita alla Gamescom 2026 comprende più di cinquanta titoli distribuiti tra i padiglioni 6, 7, 8, 9 e 10.</p>



<p>Alcune delle presenze più importanti riguardano <strong>Xbox, Sega, Capcom, HoYoverse, Krafton, CD Projekt Red, Pearl Abyss, Team17, Astragon e NetEase Games</strong>. La lista ufficiale completa degli espositori, però, non è ancora disponibile: il portale della Gamescom mostra solo una selezione iniziale di aziende partecipanti. </p>



<p>Tra i giochi più riconoscibili figurano:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.icrewplay.com/gears-of-war-e-day-esclusiva-xbox-ps5-strategia/" data-type="post" data-id="559956">Gears of War: E-Day</a></li>



<li>Alien:<a href="https://www.icrewplay.com/alien-isolation-2-annuncio-ufficiale/" data-type="post" data-id="531073"> Isolation 2</a></li>



<li>Persona 4 Revival</li>



<li>Crimson Desert</li>



<li>Onimusha: <a href="https://www.icrewplay.com/onimusha-way-of-the-sword-uscita-4-settembre/" data-type="post" data-id="560937">Way of the Sword</a></li>



<li>Genshin Impact</li>



<li>Honkai: Star Rail</li>



<li>Zenless Zone Zero</li>



<li>Metro 2039</li>



<li>Marvel Rivals</li>
</ul>



<p>La presenza in fiera non significa automaticamente che ogni titolo sarà giocabile. Alcuni progetti potrebbero essere mostrati attraverso demo pubbliche, presentazioni guidate, trailer o attività organizzate dagli editori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Giochi Gamescom 2026 nel padiglione 6</h2>



<p>Il padiglione 6 dovrebbe ospitare una parte consistente dell’offerta dedicata ai simulatori, insieme alle produzioni di HoYoverse e Team17.</p>



<p>Astragon porterà diversi giochi legati alla guida, alla costruzione e alle attività professionali. HoYoverse dovrebbe invece riunire nello stesso spazio i suoi principali titoli live service e alcune produzioni ancora in sviluppo.</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th>Gioco</th><th>Publisher</th></tr></thead><tbody><tr><td>Bau-Simulator: Evolution</td><td>Astragon</td></tr><tr><td>Bus-Simulator 27</td><td>Astragon</td></tr><tr><td>Firefighting Simulator: Ignite</td><td>Astragon</td></tr><tr><td>Seafarer: The Ship Sim</td><td>Astragon</td></tr><tr><td>LumenTale: Memories of Trey</td><td>Team17</td></tr><tr><td>Silver Pines</td><td>Team17</td></tr><tr><td>Genshin Impact</td><td>HoYoverse</td></tr><tr><td>Honkai: Nexus Anima</td><td>HoYoverse</td></tr><tr><td>Honkai: Star Rail</td><td>HoYoverse</td></tr><tr><td>Petit Planet</td><td>HoYoverse</td></tr><tr><td>Zenless Zone Zero</td><td>HoYoverse</td></tr></tbody></table></figure>



<p>La presenza di Astragon rende questa zona particolarmente interessante per chi segue il settore delle simulazioni. Il genere ha conquistato negli anni uno spazio stabile alla fiera tedesca, anche grazie alla capacità di attirare un pubblico trasversale.</p>



<p>HoYoverse dovrebbe invece utilizzare la manifestazione per sostenere i propri giochi già disponibili e presentare attività dedicate alla community. Non è ancora chiaro quali titoli avranno postazioni giocabili e quali saranno presenti soltanto attraverso dimostrazioni o iniziative sul palco.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gears of War e Sega nel padiglione 7</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2025/12/black-desert-crimson-desert-seraph-calpheon-ball-2025-4-1024x576.png" alt="Black Desert" class="wp-image-551827" title="Gamescom 2026: tutti i giochi confermati e i padiglioni"></figure>



<p>Il padiglione 7 presenta una delle selezioni più rilevanti dell’intera line-up provvisoria. Qui dovrebbe trovarsi Xbox con <strong>Gears of War: E-Day</strong>, accompagnata da un gruppo di produzioni Sega.</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th>Gioco</th><th>Publisher</th></tr></thead><tbody><tr><td>Gears of War: E-Day</td><td>Xbox</td></tr><tr><td>Alien: Isolation 2</td><td>Sega</td></tr><tr><td>Crazy Taxi: World Tour</td><td>Sega</td></tr><tr><td>Persona 4 Revival</td><td>Sega</td></tr><tr><td>Stranger Than Heaven</td><td>Sega</td></tr><tr><td>Total War: Warhammer 40.000</td><td>Sega</td></tr></tbody></table></figure>



<p>Gears of War: E-Day potrebbe essere uno dei principali punti di richiamo della Gamescom 2026. La presenza del gioco non chiarisce però quale tipo di esperienza sarà accessibile al pubblico. Potrebbe trattarsi di una demo, di una presentazione riservata o di materiale mostrato su un palco.</p>



<p>Anche Sega si presenta con una line-up ampia e articolata. L’elenco comprende il seguito di Alien: Isolation, il ritorno di Crazy Taxi e Persona 4 Revival, oltre a Stranger Than Heaven e Total War: Warhammer 40.000.</p>



<p>Sono produzioni indirizzate a pubblici differenti. Alien: Isolation 2 parla agli appassionati di horror, Persona 4 Revival al pubblico dei giochi di ruolo giapponesi, mentre Total War: Warhammer 40.000 punta sul settore strategico per PC.</p>



<p>La concentrazione di questi titoli nello stesso padiglione potrebbe rendere la sala 7 una delle aree più frequentate. I visitatori interessati dovranno considerare la possibilità di code, prenotazioni e accessi regolamentati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">The Witcher 3: Songs of the Past nel padiglione 8</h2>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1688" height="1067" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2024/07/IMG_5352.jpg" alt="The Witcher 3 | Marvel Wolverine The Witcher 4" class="wp-image-523300" style="width:747px;height:auto" title="Gamescom 2026: tutti i giochi confermati e i padiglioni"></figure>



<p>Il padiglione 8 dovrebbe ospitare <strong>The Witcher 3: Songs of the Past</strong>, associato a CD Projekt Red.</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th>Gioco</th><th>Publisher</th></tr></thead><tbody><tr><td>The Witcher 3: Songs of the Past</td><td>CD Projekt Red</td></tr></tbody></table></figure>



<p>Al momento è l’unico titolo segnalato per questa sala nella lista disponibile. L’informazione merita però prudenza, perché la mappa ufficiale della Gamescom 2026 non è stata ancora pubblicata. L’organizzazione precisa che il piano definitivo dei padiglioni sarà reso disponibile in prossimità dell’evento. (<a href="https://www.gamescom.global/en/info/hall-plan?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Gamescom</a>)</p>



<p>La presenza di CD Projekt Red potrebbe riguardare un’area espositiva più ampia, attività legate alla community o una presentazione dedicata. Sarà necessario attendere indicazioni dirette dell’editore per capire quale spazio avrà il progetto durante la fiera.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Capcom, Krafton e Crimson Desert nel padiglione 9</h2>



<p>Il padiglione 9 dovrebbe riunire alcune delle aziende con la line-up più consistente. La selezione comprende Krafton, Capcom, Pearl Abyss, Papergames e Deep Silver.</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th>Gioco</th><th>Publisher</th></tr></thead><tbody><tr><td>Age Twisters</td><td>Krafton</td></tr><tr><td>No Law</td><td>Krafton</td></tr><tr><td>Project ZETA</td><td>Krafton</td></tr><tr><td>Nuovo gioco di PUBG</td><td>Krafton</td></tr><tr><td>Tarae: The Unbound</td><td>Krafton</td></tr><tr><td>Dragon’s Dogma 2: Dark Arisen</td><td>Capcom</td></tr><tr><td>Mega Man: Dual Override</td><td>Capcom</td></tr><tr><td>Onimusha: Way of the Sword</td><td>Capcom</td></tr><tr><td>Street Fighter 6</td><td>Capcom</td></tr><tr><td>Crimson Desert</td><td>Pearl Abyss</td></tr><tr><td>Infinity Nikki</td><td>Papergames</td></tr><tr><td>Metro 2039</td><td>Deep Silver</td></tr></tbody></table></figure>



<p>Krafton dovrebbe essere tra gli espositori più presenti, con cinque progetti indicati. Particolare attenzione sarà riservata al nuovo gioco collegato a PUBG, del quale non è stato ancora riportato il nome definitivo.</p>



<p>Capcom dovrebbe partecipare con quattro titoli. Onimusha: Way of the Sword rappresenta la produzione più immediatamente riconoscibile, ma anche il nuovo Mega Man e il contenuto attribuito a Dragon’s Dogma 2 potrebbero attirare un pubblico consistente.</p>



<p>Street Fighter 6 conserva una posizione importante nella strategia competitiva dell’azienda. La sua presenza potrebbe essere collegata a tornei, incontri con i giocatori o presentazioni di nuovi contenuti.</p>



<p>Anche Crimson Desert dovrebbe essere presente nello spazio di Pearl Abyss. Il gioco ha già occupato un ruolo importante nella comunicazione dell’editore e la Gamescom può offrire un’occasione per mostrarne ulteriormente il sistema di combattimento, l’esplorazione e la struttura del mondo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Metro 2039 sarà giocabile alla Gamescom 2026</h2>



<p>Tra i titoli associati al padiglione 9 compare anche <strong>Metro 2039</strong>, pubblicato da Deep Silver.</p>



<p>Il progetto dovrebbe essere mostrato al pubblico per la prima volta in forma giocabile durante la Gamescom. La sua partecipazione alla fiera è stata comunicata a luglio, con un periodo di presenza compreso tra il 26 e il 30 agosto. (<a href="https://news.instant-gaming.com/en/articles/20795-metro-2039-will-be-playable-for-the-first-time-at-gamescom-2026?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Instant Gaming News</a>)</p>



<p>Si tratta di una distinzione importante. Molti videogiochi presenti alla Gamescom vengono mostrati attraverso trailer o dimostrazioni eseguite dagli sviluppatori, mentre Metro 2039 dovrebbe permettere ai visitatori di provare direttamente almeno una parte dell’esperienza.</p>



<p>Restano da chiarire la durata della sessione, il contenuto della demo e le modalità di accesso. Per produzioni di questa portata è comune che vengano organizzate code separate o sistemi di prenotazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Indie Arena Booth e altri giochi nel padiglione 10</h2>



<p>Il padiglione 10 dovrebbe essere uno dei principali riferimenti per gli sviluppatori indipendenti. Qui sono indicati l’Indie Arena Booth, Games Bavaria, Headup Games e SCS Software.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Indie Arena Booth</h3>



<p>La selezione completa dell’Indie Arena Booth non è ancora disponibile. La prima lista comprende comunque otto giochi:</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th>Gioco</th><th>Area o publisher</th></tr></thead><tbody><tr><td>Dungeon Clawler</td><td>Indie Arena Booth</td></tr><tr><td>Lou’s Lagoon</td><td>Indie Arena Booth</td></tr><tr><td>Nether Spirits: Beyond the Gate</td><td>Indie Arena Booth</td></tr><tr><td>Paddle Paddle Paddle</td><td>Indie Arena Booth</td></tr><tr><td>Paws and Leaves: A Last Tale</td><td>Indie Arena Booth</td></tr><tr><td>SOKO 1977: Anti-Terror Task Force</td><td>Indie Arena Booth</td></tr><tr><td>Unrailed 2: Back on Track</td><td>Indie Arena Booth</td></tr><tr><td>We Were Here Tomorrow</td><td>Indie Arena Booth</td></tr></tbody></table></figure>



<p>L’Indie Arena Booth è tradizionalmente un’area collettiva nella quale numerosi studi possono presentare i propri progetti senza dover gestire uno spazio autonomo di grandi dimensioni.</p>



<p>La varietà costituisce il suo principale elemento di interesse. Nella stessa zona possono convivere giochi cooperativi, avventure narrative, produzioni sperimentali, gestionali e titoli d’azione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Games Bavaria</h3>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="754" height="503" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/gamescom-2026-date-orari-italiani-eventi-e-program-5-20260720-1842.png" alt="Gamescom 2026: date, orari italiani, eventi e programma completo" class="wp-image-561107" title="Gamescom 2026: tutti i giochi confermati e i padiglioni"></figure>



<p>Games Bavaria dovrebbe riunire diversi studi e produzioni provenienti dalla regione tedesca.</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th>Gioco</th></tr></thead><tbody><tr><td>Battlewrights</td></tr><tr><td>Black Demeter</td></tr><tr><td>Bonehearts</td></tr><tr><td>Cube Grinder Factory</td></tr><tr><td>Fiets Together</td></tr><tr><td>Horses of Hoofprint Bay</td></tr><tr><td>Imprinted</td></tr><tr><td>Incredibug</td></tr><tr><td>OrbiTower</td></tr><tr><td>Petty Ungodliness</td></tr><tr><td>President Rocket Game</td></tr><tr><td>S.T.A.R.V.E.</td></tr><tr><td>Valkyrie Rising: Hordes of Ragnarök</td></tr><tr><td>Warding Witches</td></tr><tr><td>Waters of Sal Namena</td></tr><tr><td>Why Am I Here</td></tr></tbody></table></figure>



<p>Questi progetti hanno una visibilità inferiore rispetto alle produzioni dei grandi editori, ma rappresentano una delle componenti più interessanti della fiera per chi cerca giochi non ancora entrati nei principali circuiti promozionali.</p>



<p>Le aree regionali permettono infatti a team piccoli e medi di incontrare pubblico, stampa, publisher e potenziali partner commerciali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Altri giochi del padiglione 10</h3>



<p>La sala dovrebbe ospitare anche American Truck Simulator e due produzioni collegate a Headup Games.</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th>Gioco</th><th>Publisher</th></tr></thead><tbody><tr><td>American Truck Simulator</td><td>SCS Software</td></tr><tr><td>Second Stone</td><td>Headup Games</td></tr><tr><td>The 9th Dragon</td><td>Headup Games</td></tr></tbody></table></figure>



<p>American Truck Simulator si inserisce nella forte presenza dei simulatori alla Gamescom. Il pubblico tedesco ha storicamente mostrato un interesse consistente verso il genere, rendendo la fiera un appuntamento particolarmente adatto per contenuti, espansioni e postazioni dedicate.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I giochi NetEase senza padiglione confermato</h2>



<p>Tre giochi di NetEase Games risultano associati alla Gamescom 2026, ma non hanno ancora una collocazione precisa.</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th>Gioco</th><th>Publisher</th><th>Padiglione</th></tr></thead><tbody><tr><td>Marvel Rivals</td><td>NetEase Games</td><td>Da confermare</td></tr><tr><td>Sea of Remnants</td><td>NetEase Games</td><td>Da confermare</td></tr><tr><td>Where Winds Meet</td><td>NetEase Games</td><td>Da confermare</td></tr></tbody></table></figure>



<p>Marvel Rivals è già un titolo affermato e potrebbe essere presente con attività competitive, incontri con la community o contenuti legati ai prossimi aggiornamenti.</p>



<p>Sea of Remnants e Where Winds Meet appartengono invece a due proposte differenti. La loro partecipazione potrebbe offrire a NetEase l’occasione di presentare demo, nuovi trailer o informazioni sulla distribuzione occidentale.</p>



<p>La posizione dei tre giochi sarà aggiunta quando verrà pubblicata la mappa ufficiale o quando l’editore comunicherà il numero del proprio stand.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La line-up ufficiale non è ancora completa</h2>



<p>L’elenco disponibile non rappresenta la totalità dei giochi che saranno presenti alla Gamescom 2026.</p>



<p>Il sito ufficiale afferma che la lista completa degli espositori sarà pubblicata prossimamente. Tra le aziende già evidenziate dall’organizzazione figurano Astragon, Bandai Namco e Capcom, ma il programma continua a essere aggiornato con nuove adesioni. </p>



<p>Anche il <a href="https://exhibitors.gamescom.global/en/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">motore </a>ufficiale dedicato agli espositori risulta ancora in fase di aggiornamento. La piattaforma permetterà di cercare aziende e prodotti, oltre a filtrare i risultati in base al padiglione e alla provenienza geografica. </p>



<p>La lista potrebbe quindi ampliarsi con giochi di editori già confermati, produzioni indipendenti e titoli destinati esclusivamente alle aree business.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come usare la lista per pianificare la visita</h2>



<p>Ordinare i giochi per padiglione permette di evitare spostamenti inutili all’interno della Koelnmesse. Le distanze tra le sale, le code e gli orari delle presentazioni possono rendere difficile vedere tutto in una sola giornata.</p>



<p>Prima di raggiungere la fiera conviene stabilire una selezione di priorità:</p>



<p><strong>Giochi principali:</strong> i titoli che giustificano da soli una visita al relativo padiglione.</p>



<p><strong>Giochi secondari:</strong> produzioni interessanti da provare quando ci si trova già nella stessa area.</p>



<p><strong>Appuntamenti con orario:</strong> presentazioni, tornei e incontri che richiedono di arrivare in anticipo.</p>



<p><strong>Alternative:</strong> titoli con code più brevi da utilizzare quando gli stand principali sono troppo affollati.</p>



<p>La mappa ufficiale sarà fondamentale per definire un percorso preciso. Fino alla sua pubblicazione, le collocazioni riportate devono essere considerate indicative.</p>



<p>Chi sta preparando il viaggio può consultare anche la nostra guida dedicata a <a href="https://www.icrewplay.com/gamescom-2026-date-orari-eventi-bigliett/">date, orari, eventi e biglietti della Gamescom 2026</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una Gamescom divisa tra grandi ritorni e produzioni indipendenti</h2>



<p>La prima line-up mostra una Gamescom costruita su più livelli. Da una parte ci sono marchi riconoscibili come Gears of War, Persona, Alien, The Witcher, Onimusha e Metro. Dall’altra emergono decine di progetti indipendenti che utilizzano la fiera come occasione per raggiungere un pubblico internazionale.</p>



<p>Il programma disponibile al 20 luglio non consente ancora di stabilire quale sarà il gioco centrale dell’edizione. Mancano diversi espositori, non tutti i titoli hanno una collocazione certa e solo in pochi casi è stata confermata la presenza di una demo giocabile.</p>



<p>La situazione diventerà più chiara nelle settimane precedenti all’apertura. L’arrivo della mappa ufficiale, delle line-up complete dei publisher e degli orari delle presentazioni consentirà di distinguere i giochi semplicemente esposti da quelli accessibili direttamente al pubblico.</p>



<p></p>
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		<title>Gamescom 2026: date, orari italiani, eventi e programma completo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Massimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 04:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[La Gamescom 2026 si prepara a riportare a Colonia sviluppatori, publisher, creator e appassionati provenienti da tutto il mondo. L’appuntamento principale con la fiera è fissato dal 26 al 30 agosto 2026, mentre l’apertura ufficiale sarà anticipata dalla Gamescom Opening Night Live del 25 agosto. Per il pubblico italiano, l’evento non rappresenta soltanto una manifestazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La <strong>Gamescom 2026</strong> si prepara a riportare a Colonia sviluppatori, publisher, creator e appassionati provenienti da tutto il mondo. L’appuntamento principale con la fiera è fissato dal <strong>26 al 30 agosto 2026</strong>, mentre l’apertura ufficiale sarà anticipata dalla Gamescom Opening Night Live del 25 agosto.</p>



<p>Per il pubblico italiano, l’evento non rappresenta soltanto una manifestazione da visitare fisicamente. La settimana della Gamescom comprende presentazioni, trailer, annunci e programmi trasmessi online, spesso accessibili gratuitamente attraverso YouTube e Twitch.</p>



<p>In questa guida sono raccolti il calendario degli eventi già comunicati, gli orari italiani, le modalità di accesso alla Koelnmesse e le informazioni disponibili sui biglietti. Il programma non è ancora completo e sarà ampliato con l’avvicinarsi della fiera.</p>



<p><strong>Ultimo aggiornamento: 20 luglio 2026</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Quando si svolge la Gamescom 2026</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1600" height="900" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/gamescom-2026-date-orari-italiani-eventi-e-program-1-20260720-1840.png" alt="Gamescom 2026: date, orari italiani, eventi e programma completo" class="wp-image-561103" title="Gamescom 2026: date, orari italiani, eventi e programma completo"></figure>



<p>La <strong>Gamescom 2026 si svolgerà a Colonia dal 26 al 30 agosto</strong>, all’interno degli spazi della Koelnmesse. Il programma esteso collegato alla manifestazione inizierà però alcuni giorni prima, con gli appuntamenti professionali e la conferenza Gamescom Dev. (<a href="https://www.gamescom.global/en?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Gamescom</a>)</p>



<p>L’avvio mediatico della fiera è previsto per martedì 25 agosto con la <strong>Gamescom Opening Night Live</strong>, lo spettacolo condotto da Geoff Keighley che precede tradizionalmente l’apertura dei padiglioni.</p>



<p>Le date principali sono quindi:</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th>Appuntamento</th><th>Data</th></tr></thead><tbody><tr><td>Gamescom Dev</td><td>Dal 23 al 25 agosto 2026</td></tr><tr><td>Gamescom Opening Night Live</td><td>25 agosto 2026</td></tr><tr><td>Apertura della fiera</td><td>26 agosto 2026</td></tr><tr><td>Ultimo giorno</td><td>30 agosto 2026</td></tr><tr><td>Gamescom Congress</td><td>27 agosto 2026</td></tr></tbody></table></figure>



<p>La Gamescom Dev è destinata principalmente agli sviluppatori e ai professionisti del settore. La conferenza si tiene dal 23 al 25 agosto, mentre le giornate del 24 e del 25 agosto prevedono attività dalle 9:00 alle 19:00. (<a href="https://dev.gamescom.global/?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">gamescom dev</a>)</p>



<h2 class="wp-block-heading">Programma Gamescom 2026 e orari italiani</h2>



<p>Il calendario della <strong>Gamescom 2026</strong> non è ancora definitivo. Alcuni appuntamenti hanno già una data e un orario, mentre altri saranno collocati nel programma nelle prossime settimane.</p>



<p>Colonia e l’Italia condividono lo stesso fuso orario estivo. Gli orari comunicati per la Germania corrispondono quindi direttamente all’ora italiana, senza bisogno di conversioni.</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th>Evento</th><th>Data</th><th>Ora italiana</th><th>Modalità</th></tr></thead><tbody><tr><td>Gamescom Opening Night Live</td><td>25 agosto</td><td>20:00</td><td>Dal vivo e streaming</td></tr><tr><td>FYNG Show</td><td>26 agosto</td><td>17:00</td><td>Dal vivo e streaming</td></tr><tr><td>Future Games Show at Gamescom</td><td>26 agosto</td><td>Da confermare</td><td>Streaming</td></tr><tr><td>FGS Live from Gamescom</td><td>26 agosto</td><td>Dopo lo show principale</td><td>Streaming</td></tr><tr><td>Gamescom Congress</td><td>27 agosto</td><td>Da confermare</td><td>Dal vivo e streaming</td></tr><tr><td>Gamescom Awesome Indies</td><td>Da confermare</td><td>Da confermare</td><td>Streaming</td></tr><tr><td>FGS Best of Gamescom</td><td>30 agosto</td><td>Da confermare</td><td>Streaming</td></tr></tbody></table></figure>



<p>La tabella comprende soltanto gli eventi per i quali sono emerse indicazioni verificabili. Altri showcase, panel e appuntamenti organizzati direttamente dai publisher potrebbero essere comunicati più vicino all’inizio della manifestazione. (<a href="https://www.gamepro.de/artikel/gamescom-2026-alle-events-und-shows%2C3453335.html" target="_blank" rel="noopener">GamePro</a>)</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gamescom Opening Night Live 2026: data e orario</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="1080" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/gamescom-2026-date-orari-italiani-eventi-e-program-2-20260720-1840.png" alt="Gamescom 2026: date, orari italiani, eventi e programma completo" class="wp-image-561104" title="Gamescom 2026: date, orari italiani, eventi e programma completo"></figure>



<p>La <strong><a href="https://www.gamescom.global/en/program/onl?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">Gamescom </a>Opening Night Live 2026</strong> si terrà martedì 25 agosto alle <strong>20:00 ora italiana</strong>. La pagina ufficiale dell’evento indica Colonia come sede e conferma l’orario di inizio.</p>



<p>Lo spettacolo rappresenta il principale appuntamento mediatico collegato alla Gamescom. La formula utilizzata negli ultimi anni comprende trailer, sequenze di gameplay, aggiornamenti su titoli già annunciati e alcune presentazioni inedite.</p>



<p>La durata precisa dell’edizione 2026 non è stata ancora indicata. Le edizioni precedenti si sono sviluppate generalmente nell’arco di circa due ore, ma non è possibile considerare questo dato come una conferma per il nuovo evento.</p>



<p>La Opening Night Live sarà realizzata davanti al pubblico presente alla Koelnmesse e trasmessa online. I canali definitivi saranno comunicati attraverso le piattaforme ufficiali della Gamescom e i profili legati alla trasmissione.</p>



<p>Per iCrewPlay, questo appuntamento merita anche un contenuto separato pubblicato nei giorni immediatamente precedenti alla diretta. La guida generale può mantenere il calendario completo, mentre l’articolo dedicato può concentrarsi su orario, streaming, durata e annunci confermati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Future Games Show alla Gamescom 2026</h2>



<p>Il <strong>Future Games Show</strong> dovrebbe avere una presenza particolarmente ampia durante la Gamescom 2026. Il programma riportato da GamePro comprende tre appuntamenti distribuiti tra il primo e l’ultimo giorno della manifestazione. (<a href="https://www.gamepro.de/artikel/gamescom-2026-alle-events-und-shows%2C3453335.html" target="_blank" rel="noopener">GamePro</a>)</p>



<p>Il primo è il <strong>Future Games Show at Gamescom</strong>, previsto il 26 agosto. A questo dovrebbe seguire, nella stessa giornata, il programma <strong>FGS Live from Gamescom</strong>, programmato subito dopo la trasmissione principale.</p>



<p>Il terzo appuntamento è il <strong>FGS Best of Gamescom</strong>, previsto per il 30 agosto. La trasmissione dovrebbe raccogliere alcuni dei contenuti e dei giochi più rilevanti mostrati durante la settimana.</p>



<p>Gli orari delle tre dirette non sono ancora stati comunicati. Anche la composizione del programma potrà cambiare prima della fiera.</p>



<p>Il Future Games Show è solitamente orientato verso produzioni multipiattaforma, giochi indipendenti e progetti realizzati da studi di dimensioni differenti. Per questo motivo può offrire una panoramica più ampia rispetto agli eventi legati a un singolo produttore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">FYNG Show e Gamescom Awesome Indies</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="1080" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/gamescom-2026-date-orari-italiani-eventi-e-program-3-20260720-1842.png" alt="Gamescom 2026: date, orari italiani, eventi e programma completo" class="wp-image-561105" title="Gamescom 2026: date, orari italiani, eventi e programma completo"></figure>



<p>La <strong>FYNG Show</strong> è prevista per mercoledì 26 agosto alle <strong>17:00 ora italiana</strong>. L’evento viene organizzato dalle redazioni del gruppo Webedia e dovrebbe comprendere presentazioni, anteprime e nuovi contenuti dedicati ai giochi presenti alla fiera. </p>



<p>La partecipazione sarà possibile sia in presenza sia attraverso una trasmissione online. Il programma completo e i giochi coinvolti non sono stati ancora dettagliati.</p>



<p>Nel calendario rientra anche <strong>Gamescom Awesome Indies</strong>, una presentazione dedicata alle produzioni indipendenti. Data e orario dell’edizione 2026 restano da definire.</p>



<p>Questo appuntamento offre abitualmente spazio a giochi che rischierebbero di ricevere meno attenzione all’interno delle conferenze principali. L’interesse editoriale non dipende quindi soltanto dalla presenza di grandi annunci, ma anche dalla possibilità di individuare produzioni emergenti da seguire nel medio periodo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gamescom Congress 2026</h2>



<p>Il <strong>Gamescom Congress 2026</strong> è previsto per giovedì 27 agosto. Si tratta di una conferenza differente dagli showcase rivolti al pubblico, perché affronta il ruolo dei videogiochi nella società, nella tecnologia, nella cultura e nell’economia.</p>



<p>L’edizione 2026 sarà incentrata su due aree tematiche principali. La prima riguarda il rapporto tra giochi, partecipazione democratica, formazione politica e resilienza sociale. La seconda analizza il trasferimento di tecnologie, meccaniche e metodi nati nel settore videoludico verso altri ambiti produttivi. </p>



<p>Il programma prevede interventi, presentazioni e tavole rotonde. L’orario completo e l’elenco degli ospiti devono ancora essere annunciati.</p>



<p>Non è il segmento con il maggiore potenziale per il pubblico interessato ai trailer, ma può generare contenuti editoriali su temi come accessibilità, formazione, intelligenza artificiale, industria europea e utilizzo delle tecnologie videoludiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Orari di apertura della Gamescom 2026</h2>



<p>L’accesso alla fiera cambia in base alla giornata e alla tipologia di visitatore. Mercoledì 26 agosto è principalmente riservato agli operatori professionali, anche se un numero limitato di utenti privati potrà entrare dalle 13:00 alle 19:00 tramite un biglietto Wildcard. </p>



<p>Gli orari indicati per il pubblico sono:</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th>Giorno</th><th>Orario pubblico</th></tr></thead><tbody><tr><td>Mercoledì 26 agosto</td><td>13:00-19:00, solo con Wildcard</td></tr><tr><td>Giovedì 27 agosto</td><td>10:00-20:00</td></tr><tr><td>Venerdì 28 agosto</td><td>10:00-20:00</td></tr><tr><td>Sabato 29 agosto</td><td>9:00-20:00</td></tr><tr><td>Domenica 30 agosto</td><td>9:00-20:00</td></tr></tbody></table></figure>



<p>Gli operatori professionali possono accedere all’area business dal 26 al 28 agosto, secondo gli orari previsti per i visitatori commerciali. I biglietti business sono venduti separatamente rispetto agli ingressi destinati al pubblico. </p>



<p>Chi intende organizzare il viaggio dovrebbe controllare nuovamente gli orari nei giorni precedenti alla partenza. L’organizzazione potrebbe modificare accessi, disponibilità e regole operative.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Biglietti Gamescom 2026: prezzi e tipologie</h2>



<p>La vendita dei <strong>biglietti Gamescom 2026</strong> è già iniziata. I ticket sono disponibili attraverso il negozio ufficiale della manifestazione, con categorie differenti in base al giorno, all’età e alla modalità di accesso. </p>



<p>I prezzi riportati al 20 luglio 2026 sono:</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th>Tipologia</th><th>Prezzo</th></tr></thead><tbody><tr><td>Wildcard per mercoledì</td><td>65,50 euro</td></tr><tr><td>Giornaliero giovedì, venerdì o domenica</td><td>31,50 euro</td></tr><tr><td>Ridotto giovedì, venerdì o domenica</td><td>22,50 euro</td></tr><tr><td>Serale dalle 16:00, giovedì, venerdì o domenica</td><td>10,50 euro</td></tr><tr><td>Famiglia giovedì, venerdì o domenica</td><td>69,50 euro</td></tr><tr><td>Giornaliero sabato</td><td>41 euro</td></tr><tr><td>Ridotto sabato</td><td>32 euro</td></tr><tr><td>Serale sabato dalle 16:00</td><td>13 euro</td></tr><tr><td>Famiglia sabato</td><td>86 euro</td></tr></tbody></table></figure>



<p>I biglietti ridotti sono destinati alle categorie indicate dall’organizzazione, tra cui studenti, apprendisti, persone con disabilità e visitatori con almeno 65 anni.</p>



<p>Il biglietto famiglia consente l’accesso a un massimo di cinque persone, con non più di due adulti e fino a quattro bambini tra 7 e 12 anni. È quindi necessario verificare la composizione del gruppo prima dell’acquisto.</p>



<p>I pacchetti Superfan riportati dalle fonti consultate risultano esauriti, mentre la vendita separata dei biglietti per la Opening Night Live non era ancora iniziata al momento dell’aggiornamento. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Padiglioni e mappa della Gamescom 2026</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="2048" height="1152" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/gamescom-2026-date-orari-italiani-eventi-e-program-4-20260720-1842-scaled.png" alt="Gamescom 2026: date, orari italiani, eventi e programma completo" class="wp-image-561106" title="Gamescom 2026: date, orari italiani, eventi e programma completo"></figure>



<p>La <strong>mappa definitiva dei padiglioni della <a href="https://www.icrewplay.com/gamescom-krafton-presenta-diverse-novita/" data-type="post" data-id="526560">Gamescom </a>2026 non è ancora disponibile</strong>. La pagina ufficiale dedicata alla planimetria indica che il piano sarà pubblicato prima dell’evento.</p>



<p>La disposizione potrebbe riprendere l’organizzazione utilizzata negli anni precedenti, con aree business separate dagli spazi aperti al pubblico e diversi padiglioni destinati a publisher, produzioni indipendenti, merchandising, cosplay, giochi da tavolo e attività per famiglie.</p>



<p>Una suddivisione provvisoria basata sulle edizioni precedenti comprende:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>padiglione 1 per l’Event Arena;</li>



<li>padiglioni dal 2 al 4 per la Business Area;</li>



<li>padiglione 5 per merchandise, cosplay, artisti e giochi da tavolo;</li>



<li>padiglioni dal 6 al 9 per l’area entertainment;</li>



<li>padiglione 10 per indie, retro, campus e attività family.</li>
</ul>



<p>Questa distribuzione non deve essere considerata definitiva. La collocazione dei singoli espositori potrà essere valutata soltanto dopo la pubblicazione della mappa ufficiale.</p>



<p>La piattaforma della Gamescom mette inoltre a disposizione strumenti di pianificazione associati all’account personale. Queste funzioni permettono di salvare eventi, espositori e attività prima dell’ingresso in fiera.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come seguire la Gamescom 2026 dall’Italia</h2>



<p>La maggior parte degli showcase principali sarà accessibile online. Gli spettatori italiani potranno seguire gli appuntamenti attraverso i canali ufficiali degli organizzatori, dei publisher e delle testate coinvolte.</p>



<p>La Opening Night Live sarà trasmessa in diretta, così come la FYNG Show e diversi segmenti del programma. Anche il Gamescom Congress prevede una componente digitale, mentre il Future Games Show sarà pensato principalmente per lo streaming.</p>



<p>Per evitare confusione tra eventi confermati e semplici previsioni, conviene distinguere tre livelli di informazione:</p>



<p><strong>Evento confermato:</strong> data e organizzatore sono stati comunicati ufficialmente.</p>



<p><strong>Orario da confermare:</strong> l’evento è previsto, ma manca l’ora di inizio.</p>



<p><strong>Evento atteso:</strong> la presenza viene indicata da fonti editoriali o calendari preliminari, ma manca ancora una comunicazione completa dell’organizzatore.</p>



<p>Questa distinzione diventerà importante nelle settimane precedenti alla fiera, quando potranno essere annunciati showcase aggiuntivi o modifiche alla programmazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché la Gamescom 2026 resta centrale per il settore</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="754" height="503" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/gamescom-2026-date-orari-italiani-eventi-e-program-5-20260720-1842.png" alt="Gamescom 2026: date, orari italiani, eventi e programma completo" class="wp-image-561107" title="Gamescom 2026: date, orari italiani, eventi e programma completo"></figure>



<p>La Gamescom non è soltanto una successione di conferenze. La presenza fisica degli editori consente al pubblico e alla stampa di provare giochi, assistere a dimostrazioni e partecipare ad attività non sempre riprodotte durante gli streaming.</p>



<p>Il calendario digitale rimane però fondamentale per chi segue la fiera dall’Italia. Trailer e annunci vengono spesso distribuiti durante l’intera settimana, senza concentrarsi esclusivamente nella Opening Night Live.</p>



<p>Per questo motivo la copertura più utile non dovrebbe limitarsi a una singola diretta. Una guida aggiornata permette di collegare eventi, orari, giochi mostrati e informazioni pratiche, offrendo un punto di riferimento durante tutta la manifestazione.</p>



<p>Al 20 luglio, diversi dettagli devono ancora essere comunicati. Il quadro già disponibile permette comunque di fissare gli appuntamenti principali: Opening Night Live il 25 agosto, apertura dei padiglioni il 26 agosto e chiusura il 30 agosto.</p>
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		<title>Uscite videogiochi: 20-26 luglio 2026, tutti i titoli della settimana</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/uscite-videogiochi-20-26-luglio-2026/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Paradiso]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Uscite della settimana]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 20 al 26 luglio 2026 il protagonista assoluto è il 23: Splatoon Raiders debutta in esclusiva su Nintendo Switch 2 con il suo primo spin-off single-player della serie, mentre Final Fantasy X&#124;X-2 HD Remaster porta il classico JRPG di Square Enix sulla nuova console Nintendo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La settimana dal <strong>20 al 26 luglio 2026</strong> ha un cuore ben definito: il <strong>23 luglio</strong> porta due titoli di peso esclusivamente su <strong>Nintendo Switch 2</strong>, con <strong>Splatoon Raiders</strong> e <strong>Final Fantasy X|X-2 HD Remaster</strong> in uscita lo stesso giorno. Due settimane dopo Rhythm Paradise Groove, la console Nintendo si conferma la piattaforma più attiva di questa estate. Si apre invece il <strong>21 luglio</strong> con l&#8217;arrivo di <strong>Tony Hawk&#8217;s Pro Skater 1+2</strong> su Xbox Game Pass.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Splatoon Raiders il 23 luglio: il primo spin-off single-player della serie in esclusiva Switch 2</h2>



<p><strong>Splatoon Raiders</strong> esce il <strong>23 luglio</strong> in esclusiva su <strong>Nintendo Switch 2</strong>, a <strong>49,99 euro</strong> in digitale e <strong>59,99 euro</strong> in versione fisica. Sviluppato da Nintendo EPD, è il primo spin-off della serie Splatoon e il primo capitolo della saga costruito attorno a un&#8217;avventura prevalentemente <strong>single-player</strong>. Il giocatore interpreta un meccanico che, insieme al Trio Triglio (Deep Cut nella versione originale), esplora le misteriose Isole Spirhalite alla ricerca di tesori difesi da ondate di Salmonoidi. Non si tratta di una modalità storia aggiunta a un titolo competitivo: qui l&#8217;esplorazione e il recupero del bottino sono il centro dell&#8217;esperienza.</p>



<p>Il sistema di progressione include personalizzazione del personaggio (Inkling o Octoling), upgrade delle armi che spruzzano inchiostro e gadget meccanici esclusivi del ruolo di meccanico. Ogni missione di incursione si affronta con un membro del Trio Triglio a bordo di un robot esploratore, capace di eseguire mosse speciali per spazzare ondate di nemici. La difficoltà è selezionabile tra tre livelli (Tourist, Raider, Survivalist) e modificabile in qualsiasi momento senza influenzare il loot ottenibile. La modalità cooperativa supporta fino a <strong>quattro giocatori</strong> online e in wireless locale. Al lancio sono disponibili tre nuove statuine <strong>amiibo</strong> dedicate ai membri del Trio Triglio e nuovi Joy-Con 2 a tema. Tutti i dettagli sul titolo sono nel nostro <a href="https://www.icrewplay.com/splatoon-raiders-nintendo-switch-2-luglio-2026/">approfondimento dedicato a Splatoon Raiders per Nintendo Switch 2</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Final Fantasy X|X-2 HD Remaster il 23 luglio su Nintendo Switch 2</h2>



<p><strong>Final Fantasy X|X-2 HD Remaster</strong> arriva il <strong>23 luglio</strong> su <strong>Nintendo Switch 2</strong>, annunciato durante il Nintendo Direct del 9 giugno 2026. La raccolta include entrambi i JRPG di Square Enix del 2001 e del 2003, già disponibile su Switch dal 2019, in una versione ottimizzata per la nuova console: frame rate più stabile, risoluzione aumentata e tempi di caricamento ridotti rispetto alla versione Switch originale. Final Fantasy X segue <strong>Tidus</strong> e <strong>Yuna</strong> in Spira, con il sistema di combattimento a turni Conditional Turn-Based Battle e il sistema di crescita a Sphere Grid. Final Fantasy X-2 porta invece un cast tutto al femminile guidato da Yuna in una seconda avventura con sistema di combattimento più rapido e orientato al cambio di classe. La raccolta include tutto il contenuto post-lancio pubblicato nei capitoli originali, inclusi l&#8217;endgame optionale e i boss nascosti. È acquistabile sia fisicamente che in digitale sull&#8217;eShop. Chi vuole un quadro completo di tutte le uscite estive della console Nintendo può consultare il nostro <a href="https://www.icrewplay.com/giochi-per-nintendo-switch-2-2026lista-completa/">calendario completo dei giochi Nintendo Switch 2 del 2026</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tony Hawk&#8217;s Pro Skater 1+2 il 21 luglio su Xbox Game Pass</h2>



<p><strong>Tony Hawk&#8217;s Pro Skater 1+2</strong> entra nel catalogo di <strong>Xbox Game Pass</strong> il <strong>21 luglio</strong>, disponibile su Cloud, console e PC per gli abbonati. Il remake sviluppato da Vicarious Visions e pubblicato da <a href="https://www.activision.com/" target="_blank" rel="noopener">Activision</a> era già uscito nel 2020 su PS4, Xbox One e PC, e nel 2021 su PS5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch. La versione aggiunta al Game Pass è quella per Xbox, che gira a <strong>60 fps</strong> su Xbox Series X|S. Il gioco ricostruisce fedelmente i primi due capitoli della serie con tutti i livelli originali, il roster completo dei pro skater, la colonna sonora originale ampliata e la modalità Create-A-Skater. L&#8217;ingresso in Game Pass è un&#8217;opportunità per chi non lo ha mai recuperato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">In arrivo la settimana successiva: Halo Campaign Evolved il 28 luglio</h2>



<p>La settimana del <strong>28 luglio</strong> porta uno dei titoli più discussi dell&#8217;estate: <strong>Halo: Campaign Evolved</strong> esce il <strong>28 luglio</strong> su <strong>PlayStation 5</strong>, <strong>Xbox Series X|S</strong> e <strong>PC</strong>, disponibile day one su <strong>Xbox Game Pass</strong>. Realizzato in Unreal Engine 5, il progetto raccoglie e ridefinisce le campagne della serie, segnando il debutto della saga su PlayStation dopo anni di esclusività Microsoft. Lo stesso giorno esce <strong>Gothic Classic</strong> su PC, la versione rimasterizzata del classico RPG tedesco del 2001, separato dal Gothic 1 Remake uscito il 5 giugno. Per tutto il quadro di luglio e agosto, il nostro <a href="https://www.icrewplay.com/giochi-ps5-2026-lista-date-uscita/">calendario aggiornato dei giochi PS5 in uscita nel 2026</a> è il riferimento più completo.</p>
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		<title>Forensics: Crime Scene Detective, recensione (PlayStation 5)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/forensics-crime-scene-detective-recensione-ps5/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2026 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 5]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato da Binary Impact e Alchemical Works e pubblicato da Aerosoft GmbH, Forensics: Crime Scene Detective è un simulatore in prima persona 3D incentrato sulle analisi delle scene del crimine, in particolare ci cala nel ruolo di uno specialista forense. Tra DNA da raccogliere, analizzare e comparare, impronte digitali da individuare, proiettili da scovare e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sviluppato da <strong>Binary Impact</strong> e <strong>Alchemical Works</strong> e pubblicato da Aerosoft GmbH, Forensics: Crime Scene Detective è un <a href="https://www.icrewplay.com/simulator-simulando-la-realta-nel-videogioco/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">simulatore </a>in prima persona 3D incentrato sulle analisi delle scene del crimine, in particolare ci cala nel ruolo di uno specialista forense. Tra DNA da raccogliere, analizzare e comparare, impronte digitali da individuare, proiettili da scovare e cellulari da sbloccare, ci ritroviamo così a vivere una serie di piccoli casi alla ricerca della verità. Noi abbiamo completato ogni caso su <a href="https://direct.playstation.com/it-it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PlayStation 5</a> e questa è la <strong>nostra recensione</strong>!</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Forensics: Crime Scene Detective | Official Release Date Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/NZy5Dz0etY0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Forensics: Crime Scene Detective tra analisi e comparazioni</h2>



<p>Forensics: Crime Scene Detective è un gioco di <strong>simulazione </strong>e in quanto tale, più che raccontare una storia, il suo obiettivo è quello di simulare nel modo più realistico possibile, una determinata mansione. In questo caso, si parla di uno <strong>specialista forense</strong> e di gran parte delle sue attività e ricerche. Ecco quindi che la campagna di gioco non è fatta di narrazione vera e propria se non di una sequela di casi da dover risolvere in modo anche abbastanza libero seppur vengano sbloccati in modo cronologico e lineare.</p>



<p>Il <strong>personaggio </strong>di cui andremo a vestire i panni è anonimo, senza volto e senza voce, così come la persona a cui invieremo le prove per email e che ci detterà man mano i passi da fare fino all’inevitabile conclusione di ogni singolo caso. Anche l’area in cui andremo a muoverci, ossia il nostro laboratorio con tutte le strumentazioni e macchinari del caso, è completamente deserto. Non c’è nessuno con cui interagire se non con le macchine, appunto.</p>



<p>Discorso analogo per ogni singola <strong>scena del crimine</strong> che andremo a visitare. Tutto è completamente deserto e noi saremo perennemente da soli. Neanche i cadaveri riusciremo a vedere in quanto, giustamente, non spetta a noi analizzarli. Il nostro compito è quello di studiare la scena del crimine, setacciare ogni angolo e scovare oggetti utili, armi del delitto, dispositivi tecnologici da cui estrapolare messaggi, foto e chiamate, impronte utili al caso, macchie di sangue e quant’altro.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Forensics-54-1024x576.jpg" alt="Forensics: Crime Scene Detective, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-561006" title="Forensics: Crime Scene Detective, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<p>Oltre a scovare gli elementi utili al <strong>caso</strong>, dovremo anche raccoglierli. Ogni prova richiede un determinato strumento a sua volta legato a un determinato mini gioco di routine. Man mano che raccoglieremo ed analizzeremo le prove, i nostri file, da cui partiremo sempre col briefing del caso, andranno ad aumentare. Qui troveremo eventuali dichiarazioni e le mosse dei nostri colleghi come inseguimenti, arresti e quant’altro, il tutto con una cronologia del caso abbastanza esaustiva. </p>



<p>Purtroppo, però, la <strong>narrazione </strong>quasi del tutto assente si percepisce. Eppure, Forensics: Crime Scene Detective azzarda anche a collegare qualche caso tra loro e sono quelli che hanno più senso e coinvolgimento, dando una sorta di meta narrazione, seppur fumosa, al tutto. Peccato che siano un paio di casi disparati. In compenso, le varie risoluzioni dei singoli casi sono discretamente varie, donando una gradevole sfumatura di crimini e rispettivi criminali. Da segnalare la conclusione che giunge prima del tempo e che è raffigurata da una cartella dei casi che ci informa di aver finito tutto. Anche qui, un po’ poco.</p>



<p>Da segnalare comunque che il titolo è stato realizzato col supporto dell’esperienza e delle competenze degli esperti del <strong>Landeskriminalamat </strong>della Renania-Palatinato. Il tutto per avvicinare il titolo a un realismo quasi tangibile, spalmato in un totale di quattordici casi che, al netto di qualche lungaggine, non richiederanno molto tempo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Forensics-1024x576.jpg" alt="Forensics: Crime Scene Detective, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-561007" title="Forensics: Crime Scene Detective, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un gameplay in bilico tra realismo e frustrazione</h2>



<p>Forensics: Crime Scene Detective è un <strong>simulatore in prima persona</strong> 3D che punta a offrire un’esperienza da specialista forense. Per fare ciò, scende ad alcuni compromessi che rendono, come vedremo, l’esperienza decisamente lenta, ciclica e anche a tratti frustrante. Decisamente non per tutti. Iniziamo dal fatto che ogni scena del crimine sarà liberamente esplorabile e potrai fare avanti e indietro dal tuo laboratorio ogni volta che lo desideri.</p>



<p>Il titolo essenzialmente è composto da<strong> due fasi</strong>: la ricerca e raccolta di prove nella scena del crimine e l’analisi di quanto raccolto all’interno del tuo laboratorio. Come detto però, non sempre riuscirai a trovare tutto nella tua prima visita e, per fortuna, potrai viaggiare più e più volte. Analizzare la scena del crimine, significa avere buon occhio ma anche saper utilizzare al meglio la strumentazione a nostra disposizione.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Forensics-568-1024x576.jpg" alt="Forensics: Crime Scene Detective, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-561005" title="Forensics: Crime Scene Detective, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<p>Essenzialmente, si tratta di trovare chiazze di sangue,<strong> impronte digitali nascoste </strong>e visibili solo con una determinata torcia, cercare armi del delitto, ossia prevalentemente pistole, apparecchi tecnologici come telefoni, pc o chiavette USB e scovare fori di proiettile. Ogni prova per essere raccolta in modo adeguato richiede l’uso di un dato strumento e la risoluzione positiva di un mini gioco. Ma prima ancora, per poter ottenere il massimo punteggio alla fine della prova, dovrai catalogare le prove e quindi fotografarle.</p>



<p>E qui iniziano i <strong>problemi</strong>. Per essere fedele alla realtà, Forensics: Crime Scene Detective elimina qualsivoglia inventario e ci costringe a poter equipaggiare e un solo strumento alla volta costringendoci a fare avanti e indietro più volte del previsto. Non solo, in alcuni casi si impunta in modo artificioso e frustrante. Un esempio? Fare le foto inquadrando bene e alla giusta distanza sia la prova che il foglio giallo identificativo da posizionare manualmente.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Forensics-475-1024x576.jpg" alt="Forensics: Crime Scene Detective, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-561003" title="Forensics: Crime Scene Detective, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<p>Ammettiamo che almeno nei primi casi, il senso di curiosità unito a quel mix di sfida nel cercare di intuire prima del tempo chi può essere il criminale o cosa diavolo è potuto succedere, fa andare oltre alla ripetività del gioco, ampliata anche dall’utilizzo degli <strong>strumenti al laboratorio</strong>. Come la raccolta delle prove, infatti, anche questi sono vittime di un minigioco ciclico e in alcuni casi frustrante. Come la comparazione del DNA che richiede una precisione esagerata, soprattutto pad alla mano.</p>



<p>Inoltre, l’innegabile iniziale <strong>varietà </strong>di strumenti e macchinari e quindi di analisi di prove differenti, da riproduzione di traiettorie dello sparo con tanto di gas a illuminare il laser rosso fino alle prove balistiche in sicurezza per raccogliere e poi confrontare i proiettili delle armi da fuoco, si scontro nel lungo periodo. In sintesi, ci si rende conto che tutto ciò che il gioco ha da offrire viene subito mostrato nei quattro tutorial iniziali. Dopodiché, è solo un aumento quantitativo delle prove da cercare e catalogare. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Forensics-45785-1024x576.jpg" alt="Forensics: Crime Scene Detective, recensione (PlayStation 5)" class="wp-image-561004" title="Forensics: Crime Scene Detective, recensione (PlayStation 5)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p><strong>Graficamente </strong>parlando, Forensics: Crime Scene Detective non spicca per grande realismo e anzi, un occhio attento noterà un riciclo di asset abbastanza ovvio e in parte esagerato. D’altro canto, ci sono anche spazi esageratamente spogli e poco credibili mentre altri decisamente più ragionati come il bar con biliardo. La cura dei dettagli non è scadente ma è palese che venga amplificata solo in funzione delle prove lasciando le zone meno coinvolte più “piatte” e anonime. E parlando di anonimato, Forensics: Crime Scene Detective non fa molto per ritagliare una propria identità se non unicamente il proprio gameplay.</p>



<p>Sì, sono presenti dei poster che richiamano artifizi fatti con IA, così come i ritratti dei personaggi coinvolti, ma è abbastanza poco per dare forma a un’identità vera e propria. Anche il <strong>sonoro </strong>non spicca più di tanto, salvando qualche rumore ambientale, le tracce sonore sono cicliche ma mai ridondanti o fastidiose. Elemento molto apprezzato, invece, la presenza dei<strong> sottotitoli in lingua italiana</strong>. Elemento che, seppur non sempre preciso, aiuta non poco a vivere al meglio l’esperienza di gioco.</p>
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		<title>Scholar Adventure: Mystery of Silence, recensione (Nintendo Switch)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/scholar-adventure-mystery-of-silence-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato da Making Enemies e Ayose Trujillo e pubblicato da DevilishGames, Scholar Adventure: Mystery of Silence è un&#8217;avventura grafica punta e clicca in pixel art 2D incentrata sulla narrazione. Noi abbiamo vissuto la misteriosa trama con protagonista il giovane scrittore William su Nintendo Switch e questa è la nostra recensione. Pronto a un nuovo tuffo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sviluppato da <strong>Making Enemies</strong> e Ayose Trujillo e pubblicato da DevilishGames, Scholar Adventure: Mystery of Silence è un&#8217;<a href="https://www.icrewplay.com/top-5-avventure-grafiche-da-recuperare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">avventura grafica</a> punta e clicca in pixel art 2D incentrata sulla narrazione. Noi abbiamo vissuto la misteriosa trama con protagonista il giovane scrittore William su <a href="https://www.nintendo.com/it-it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nintendo Switch</a> e questa è la <strong>nostra recensione</strong>. Pronto a un nuovo tuffo nella nostalgia?</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Scholar Adventure: Mystery of Silence - Teaser Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/Ig93Niycwm8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<h2 class="wp-block-heading">Scholar Adventure: Mystery of Silence e la ricerca di una buona storia</h2>



<p>Scholar Adventure: Mystery of Silence è <strong>un’avventura punta e clicca decisamente classica</strong> che colpisca sin da subito grazie a un feedback nostalgico che saprà far la gioia soprattutto di chi è cresciuto con questo genere. Dalle schermate fisse in cui muoversi a suon di click al noto cursore bianco con cui interagire con gli ambienti e far muovere il proprio personaggi. Il titolo è praticamente un vero e proprio viaggio nel tempo.</p>



<p>Un viaggio però <strong>abbastanza breve</strong> che può durare anche solo un paio d&#8217;ore se si è particolarmente bravi e intuitivi. Tale durata è dovuta anche a un numero di enigmi abbastanza basso e la cui risoluzione non è particolarmente innovativa né inedita. Ma questo l’approfondiremo nel paragrafo dedicato al gameplay. Per quanto riguarda la narrazione, Scholar Adventure: Mystery of Silence riesce a catturare da subito grazie a un succoso mistero tutto da svelare.</p>



<p>Il protagonista delle vicende è <strong>William</strong>, uno scrittore alla ricerca d’ispirazione per scrivere il suo primo romanzo che spera di far diventare un best seller. Ed è proprio lui che vediamo su schermo mentre viene traghettato da un individuo di viola ammantato e che comunica con soli grugniti. Il nostro William è in viaggio verso una misteriosa e remota abbazia dove i monaci che la abitano sembrano aver fatto uno strano voto: quello di assoluto silenzio.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Scholar-Adventure-1024x576.jpg" alt="Scholar Adventure: Mystery of Silence, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-560810" title="Scholar Adventure: Mystery of Silence, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>Coloro che vestono la tunica rossa, infatti, non interagiscono se non con rumori e indicazioni mute. <strong>Neanche una parola.</strong> Questo permette a William di abbandonarsi in brevi monologhi con tanto di voce narrante. Ovviamente, saranno presenti anche alcuni personaggi con cui intraprendere dei veri e propri dialoghi a risposta in pieno stile avventura grafica anni ‘90. Per quanto riguarda le tematiche affrontate, l’avventura di William è pienamente in linea coi classici di riferimento ma non fa sconti e mette in scena argomenti anche abbastanza forti come il suicidio.</p>



<p>Da evidenziare anche la storia parallela del <strong>Conte e Beatrix</strong>, una novella romantica divisa in frammenti che troveremo in giro per le poche aree di gioco e che contribuisce attivamente a evidenziare alcuni argomenti chiave delle vere vicende dell’abbazia, dei suoi ospiti e di William stesso. Come forse avrai intuito anche solo dal titolo, questo gioco è solo l’inizio di quella che sembra voler essere una vera e propria saga ad episodi. E a conti fatti, Scholar Adventure: Mystery of Silence è come se fosse solo un episodio, decisamente autoconclusivo ma che comunque lascia un po’ la voglia di viverne ancora.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Scholar-Adventure-47-1024x576.jpg" alt="Scholar Adventure: Mystery of Silence, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-560809" title="Scholar Adventure: Mystery of Silence, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un gameplay standard</h2>



<p>Scholar Adventure: Mystery of Silence è <strong>un’avventura grafica punta e clicca in 2D decisamente classica </strong>e che non innova nulla nel suo gameplay. Abbiamo il classico puntatore con cui interagire con lo schermo e con gli oggetti. Questi a loro volta vengono raccolti e conservati nell’inventario ed&nbsp; è possibile anche combinarne due tra loro per ottenere ulteriori oggetti. L’esplorazione è abbastanza risicata, ridotta a un esiguo numero di aree ma abbastanza interessanti.</p>



<p>C’è bisogno di buon occhio e un discreto <strong>ingegno </strong>per capire con cosa interagire, quando e come. Dobbiamo però ammettere che i veterani delle avventure grafiche potrebbero trovarlo abbastanza semplice rispetto allo standard moderno. Il motivo è che buona parte degli enigmi sono già noti in altre produzioni. Dalla classica zona labirintica dove devi memorizzare che passaggi prendere per evitare di ricominciare dal principio a un enigma musicale dove devi avere buon orecchio e memoria.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Scholar-Adventure-7546764-1024x576.jpg" alt="Scholar Adventure: Mystery of Silence, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-560807" title="Scholar Adventure: Mystery of Silence, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>Il tutto con i classici enigmi di ricerca, raccolta e utilizzo di determinati oggetti. Da segnalare, inoltre, la presenza di<strong> due finali</strong>, uno positivo e uno negativo. Questi è però legato esclusivamente a una scelta “finale” e non è quindi influenzato dalle nostre azioni durante il gioco che permane perfettamente lineare e classico in ogni suo aspetto. Questo riporta anche l’annosa questione della trasposizione di un cursore col pad che qui è comunque abbastanza accessibile.</p>



<p>Infine, per quanto riguarda l’impianto tecnico, segnaliamo qualche <strong>bug </strong>legato agli oggetti. Da alcuni oggetti che si sdoppiano ad altri che spariscono letteralmente. Questo nonostante un inventario a scorrimento non proprio praticissimo di base. Nel caso di “sparizione” siamo stati costretti a ricominciare il gioco per poterlo riottenere. Nulla comunque che non si possa risolvere con qualche patch.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Scholar-Adventure-54475-1024x576.jpg" alt="Scholar Adventure: Mystery of Silence, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-560808" title="Scholar Adventure: Mystery of Silence, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p><strong>Graficamente </strong>parlando, Scholar Adventure: Mystery of Silence utilizza una pixel art molto minimal, così minimal che non si vedono neanche i volti dei personaggi che risultano una distesa monocromatica. Nonostante ciò, il titolo riesce a raccontare come si deve, a coinvolgere e a intrigare, mettendo in scena anche immagini abbastanza forti. Buoni gli scenari seppur pochi. Anche l’interfaccia nella sua semplicità è funzionale.</p>



<p>Il <strong>sonoro </strong>soffre dell’assenza del doppiaggio e di alcuni silenzi di troppo. Questi comunque risultano idonei in quanto il silenzio è protagonista delle aree dell’abbazia. In ogni caso, quelle poche tracce musicali presenti, svolgono bene il proprio dovere, accompagnandoci con coerenza. Infine e purtroppo, dobbiamo segnalare la totale<strong> assenza della lingua italiana</strong>, di cui mancano anche i sottotitoli. Elemento di cui tener conto considerando che c’è abbastanza da leggere anche se è tutto molto semplice da comprendere.</p>
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		<item>
		<title>Uscite videogiochi: 13-19 luglio 2026, tutti i titoli della settimana</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/uscite-videogiochi-13-19-luglio-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Paradiso]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Uscite della settimana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.icrewplay.com/?p=560734</guid>

					<description><![CDATA[Dal 13 al 19 luglio 2026 Palworld 1.0 lascia l'Early Access con la regione World Tree e nuovi Pal, Ratatan porta il ritmo caotico del suo action-roguelite su tutte le piattaforme il 16 luglio e The Mound: Omen of Cthulhu arriva su PS5 e Xbox il 15.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La settimana dal <strong>13 al 19 luglio 2026</strong> è dominata da due uscite molto diverse tra loro: <strong>Palworld 1.0</strong> chiude oltre due anni di Early Access portando la regione World Tree, e <strong>Ratatan</strong> debutta il <strong>16 luglio</strong> su tutte le piattaforme. In mezzo, <strong>The Mound: Omen of Cthulhu</strong> porta l&#8217;orrore lovecraftiano su PS5 e Xbox il 15. Una nota di servizio riguarda <strong>Outward 2</strong>: il survival RPG di Nine Dots Studio non uscirà questa settimana come originariamente annunciato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Palworld 1.0 il 13 luglio: due anni di Early Access si chiudono con la World Tree</h2>



<p><strong>Palworld 1.0</strong> esce il <strong>13 luglio</strong> su <strong>PC</strong> (Steam e Microsoft Store), <strong>PlayStation 5</strong>, <strong>Xbox Series X|S</strong> e <strong>Xbox One</strong>, con accesso <strong>day one su Xbox Game Pass</strong>. Sviluppato da <a href="https://www.pocketpair.jp/" target="_blank" rel="noopener">Pocketpair</a>, il gioco conclude ufficialmente la fase di Early Access iniziata il 19 gennaio 2024, dopo aver raggiunto oltre <strong>32 milioni di giocatori</strong> su tutte le piattaforme. Il community lead John Buckley ha descritto la versione 1.0 come di scala più grande rispetto a qualsiasi aggiornamento precedente.</p>



<p>La novità centrale è la <strong>regione World Tree</strong>, una nuova area con nuovi Pal, contenuti endgame inediti e una narrativa espansa che esplora le origini delle Isole Palpagos e il rapporto tra Pal e esseri umani, tema mai affrontato direttamente nei capitoli precedenti. Tra i nuovi Pal confermati figurano un cucciolo di leone di tipo Elettrico, un pesce in grado di separare la testa dal corpo e una balena di dimensioni colossali visibile nel trailer cinematografico. I salvataggi delle partite in corso sono pienamente compatibili con la 1.0. Pocketpair consiglia ufficialmente di ricominciare da zero per godere al meglio della progressione ridisegnata, ma non è obbligatorio. Chi vuole farsi trovare pronto può leggere la nostra <a href="https://www.icrewplay.com/palworld-1-0-cosa-fare-prima-10-luglio-2026-guida-preparazione/">guida a cosa fare prima di Palworld 1.0</a>, mentre per un quadro completo di tutte le novità della versione finale c&#8217;è il nostro articolo su <a href="https://www.icrewplay.com/palworld-1-0-luglio-2026-novita-world-tree/">Palworld 1.0: novità, World Tree e se ricominciare da zero</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">The Mound: Omen of Cthulhu il 15 luglio su PS5 e Xbox Series X|S</h2>



<p><strong>The Mound: Omen of Cthulhu</strong> esce il <strong>15 luglio</strong> su <strong>PlayStation 5</strong> e <strong>Xbox Series X|S</strong>, pubblicato da <strong>Nacon</strong>. L&#8217;avventura horror in terza persona è ambientata negli anni Venti del Novecento e trae ispirazione diretta dal racconto <em>The Mound</em> di H.P. Lovecraft e Zealia Bishop, uno dei testi meno adattati del Mito di Cthulhu. Il giocatore interpreta un&#8217;agente governativa incaricata di investigare su sparizioni in una cittadina dell&#8217;Oklahoma, dove una collina al centro della città nasconde l&#8217;ingresso a K&#8217;n-yan, una civiltà sotterranea antica e ostile. Il gioco punta su un&#8217;atmosfera di investigazione con meccaniche stealth e un sistema di sanità mentale che risponde alla vicinanza alle entità lovecraftiane.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ratatan il 16 luglio: l&#8217;erede spirituale di Patapon su tutte le piattaforme</h2>



<p><strong>Ratatan</strong> esce il <strong>16 luglio</strong> su <strong>PC</strong>, <strong>PlayStation 5</strong>, <strong>PlayStation 4</strong>, <strong>Xbox Series X|S</strong>, <strong>Nintendo Switch</strong> e <strong>Nintendo Switch 2</strong>. Sviluppato da Ratata Arts, il gioco è un action-roguelite ritmico che mescola combattimento basato sul ritmo con progressione procedurale: i giocatori guidano orde di creature chiamate Ratatan contro nemici usando comandi sincronizzati con la musica, con run che cambiano ogni volta in base ai potenziamenti scelti. Il gioco è finanziato originariamente tramite Kickstarter nel 2023, dove ha raccolto oltre <strong>3 milioni di dollari</strong>, e il team comprende veterani della serie Patapon, da cui Ratatan mutua l&#8217;impostazione ritmica. La modalità cooperativa supporta fino a <strong>quattro giocatori</strong> online e in locale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nota: Outward 2 rinviato al 2027, Cozy Grove e altri titoli minori</h2>



<p>Chi attendeva <strong>Outward 2</strong> in Early Access questa settimana resterà deluso: Nine Dots Studio ha comunicato il rinvio al <strong>2027</strong> il 16 giugno, a sole quattro settimane dalla data originariamente fissata. Le motivazioni ufficiali riguardano la necessità di portare il gioco a uno standard qualitativo più alto. Abbiamo raccontato tutto nel dettaglio nel nostro articolo su <a href="https://www.icrewplay.com/outward-2-rinviato-2027-motivi-beta-giugno/">Outward 2 rinviato al 2027: motivi del rinvio e cosa succede ora</a>. </p>



<p>Il <strong>15 luglio</strong> esce anche <strong>Cozy Grove: Camp Spirit</strong> su Nintendo Switch, PS4, PS5, Xbox One e Xbox Series X|S, porting del simulatore di vita basato sugli spiriti della foresta già disponibile su mobile dal 2024. Completa la settimana <strong>Ascend to Zero</strong> (Xbox Series X|S e Game Pass, 13 luglio), action RPG a scorrimento con meccaniche strategiche. Per il quadro completo di tutte le uscite PS5 di luglio, il nostro <a href="https://www.icrewplay.com/giochi-ps5-2026-lista-date-uscita/">calendario aggiornato dei giochi PS5 in uscita nel 2026</a> è il riferimento più completo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>PS3 e PS Vita Store: cosa scaricare prima che chiuda</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/ps3-ps-vita-store-chiusura-cosa-scaricare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Paradiso]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jul 2026 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.icrewplay.com/?p=560764</guid>

					<description><![CDATA[Sony chiuderà il PlayStation Store su PS3 e PS Vita tra il 2026 e il 2027, regione per regione. Ecco le date precise e cosa conviene scaricare o acquistare prima che non sia più possibile.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sony ha annunciato la chiusura del PlayStation Store su PlayStation 3 e PS Vita con un calendario scaglionato per regione: <strong>Messico, Honduras e Nicaragua perderanno lo store già da agosto 2026, altri paesi dell&#8217;America Latina e del Medio Oriente entro la fine del 2026, mentre per l&#8217;Italia e la maggior parte del mondo, inclusi Europa e Nord America, la chiusura definitiva è fissata a luglio 2027</strong>. Dopo quella data non sarà più possibile acquistare nulla di nuovo su queste due piattaforme, quindi conviene sapere per tempo cosa mettere in lista prima che la finestra si chiuda.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le date della chiusura, regione per regione</h2>



<p>Il calendario ufficiale, comunicato da Sid Shuman sul <a href="https://blog.it.playstation.com/2026/07/01/un-aggiornamento-su-playstation-store-su-ps3-e-ps-vita/" target="_blank" rel="noopener">PlayStation Blog italiano</a>, prevede tre fasi: agosto 2026 per Messico, Honduras e Nicaragua sul solo store PS3, la fine del 2026 per altri paesi dell&#8217;America Latina e del Medio Oriente, e <strong>luglio 2027</strong> per tutti gli altri mercati, dove PS3 e PS Vita chiuderanno insieme. Sony ha precisato che, dopo la chiusura, i contenuti già acquistati resteranno scaricabili per il futuro immediato, ma non ha fornito una scadenza precisa per questa possibilità, quindi non è una garanzia su cui contare a lungo termine.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa conviene scaricare o acquistare prima della chiusura</h2>



<p>La priorità va data ai <strong>titoli che esistono solo in digitale</strong>, senza equivalente su cartuccia o disco: se un gioco è mai uscito anche in formato fisico, resterà reperibile sul mercato dell&#8217;usato anche dopo la chiusura dello store. </p>



<p>Tra le categorie più a rischio ci sono le <strong>visual novel e i giochi di ruolo</strong> distribuiti solo in digitale e mai localizzati fisicamente in occidente, i <strong>titoli PSP acquistabili tramite lo store di PS Vita</strong>, molti dei quali senza alcun equivalente su console current-gen, le <strong>PS One Classics</strong> rese disponibili proprio tramite lo store di Vita, e i titoli indie usciti esclusivamente come download digitali su queste piattaforme. Vale la pena controllare anche eventuali DLC o espansioni per giochi ancora in libreria, dato che una volta chiuso lo store della propria regione non sarà più possibile completare l&#8217;acquisto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un precedente che vale la pena ricordare</h2>



<p>Non è la prima volta che Sony annuncia la chiusura di questi store: nel 2021 una decisione simile fu ritirata dopo le proteste della community, come raccontato nel nostro articolo dell&#8217;epoca su <a href="https://www.icrewplay.com/playstation-store-chiudere-ps3-psp-e-ps-vita/">PlayStation Store che stava per chiudere su PS3, PSP e PS Vita</a>. Questa volta, però, l&#8217;annuncio arriva con date precise per ogni regione e in un contesto in cui Sony ha già confermato anche la fine dei dischi fisici dal gennaio 2028, un segnale che rende meno probabile un nuovo dietrofront.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Errori comuni da evitare</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Aspettare l&#8217;ultimo mese utile per fare acquisti</strong>: più ci si avvicina alla scadenza, più il supporto clienti e le politiche di rimborso potrebbero diventare limitati</li>



<li><strong>Dimenticare di scaricare</strong> fisicamente sulla console i contenuti già acquistati, e non solo di comprarli</li>



<li>Fare affidamento solo sul <strong>cloud storage</strong> di PlayStation Plus senza un backup locale dei salvataggi</li>



<li><strong>Sottovalutare i titoli solo digitali</strong> pensando di poterli recuperare in futuro: una volta chiuso lo store, per quei giochi non ci sarà alternativa</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Consigli pratici prima della scadenza</h2>



<p>Chi ha ancora una libreria attiva su PS3 o PS Vita dovrebbe controllare la data di chiusura specifica della propria regione, fare una lista dei titoli desiderati e completare gli acquisti con margine di anticipo. </p>



<p>Se si è iscritti a PlayStation Plus, conviene effettuare un backup dei salvataggi sul cloud, mentre per i giochi già posseduti in formato fisico su Blu-ray o cartuccia Vita non cambia nulla: restano giocabili a prescindere dalla chiusura dello store digitale. Per chi vuole recuperare qualche titolo storico prima che sia troppo tardi, restano un buon punto di partenza le nostre raccolte di giochi da provare assolutamente su <a href="https://www.icrewplay.com/20-must-play-su-playstation-vita-parte-1/">PlayStation Vita</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;evoluzione dei casinò online in chiave gaming: grafica, meccaniche e progressione ispirate ai videogiochi</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/levoluzione-dei-casino-online-in-chiave-gaming/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Paradiso]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.icrewplay.com/?p=560801</guid>

					<description><![CDATA[Negli ultimi anni il confine tra videogiochi e casinò online si è fatto sempre più sottile. Chi passa ore su titoli competitivi, RPG o giochi live service ritrova, quasi senza accorgersene, elementi familiari anche quando esplora piattaforme di gioco d&#8217;azzardo digitale: interfacce curate, sistemi di progressione, ambientazioni narrative che accompagnano slot e giochi da tavolo [&#8230;]]]></description>
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<p>Negli ultimi anni il confine tra videogiochi e casinò online si è fatto sempre più sottile. Chi passa ore su titoli competitivi, RPG o giochi live service ritrova, quasi senza accorgersene, elementi familiari anche quando esplora piattaforme di gioco d&#8217;azzardo digitale: interfacce curate, sistemi di progressione, ambientazioni narrative che accompagnano slot e giochi da tavolo virtuali.</p>



<p>Chi si avvicina per la prima volta a questo tipo di piattaforme, magari partendo proprio dalla passione per i videogiochi, si trova spesso davanti a una vasta gamma di operatori e promozioni tra cui orientarsi. Per capire come muoversi con maggiore consapevolezza, può essere utile consultare una guida aggiornata sui <a href="https://www.goal.com/it/scommesse/casino/bonus-casino-senza-deposito/A%3Ablte2afc21a4fb8c916" rel="dofollow noopener" target="_blank">migliori bonus di casino senza deposito</a>, una risorsa che raccoglie e confronta le offerte attualmente disponibili sul mercato, spiegandone i requisiti di attivazione e le caratteristiche principali, così da orientarsi con più chiarezza prima ancora di registrarsi su una piattaforma.</p>



<h1 class="wp-block-heading">Livelli, pass stagionali e ricompense: il linguaggio che i giocatori già conoscono</h1>



<p>Il vero terreno comune tra videogiochi e casinò online non è tanto il gioco d&#8217;azzardo in sé, quanto il modo in cui entrambi i settori tengono agganciato il giocatore nel tempo. I titoli multiplayer moderni hanno abituato milioni di persone a un vocabolario preciso fatto di livelli, pass stagionali e ricompense a scaglioni. Basti pensare a come funziona il sistema di progressione di <a href="https://www.icrewplay.com/call-of-duty-vanguard-beta-del-multiplayer">Call of Duty: Vanguard</a>, dove punti esperienza separati per operatore, arma, clan e Pass Battaglia si intrecciano per sbloccare skin, mosse finali ed elementi estetici: una struttura a più livelli pensata per dare al giocatore sempre un piccolo traguardo a portata di mano.</p>



<p>Gli MMO spingono ancora oltre questo concetto. In <a href="https://www.icrewplay.com/new-world-10-cose-sapere-sul-nuovo-mmo-amazon/">New World</a>, ad esempio, la progressione del personaggio passa da alberi delle abilità legati alle armi, punti attributo da distribuire e un sistema di influenza territoriale che si accumula regione per regione. Sono meccaniche pensate per dare un senso di crescita costante, anche nelle sessioni in cui non si ottiene una vittoria immediata.</p>



<h1 class="wp-block-heading">Come i casinò online hanno adottato questo stesso vocabolario</h1>



<p>Le piattaforme di casinò online hanno osservato con attenzione queste dinamiche e le hanno riadattate al proprio contesto. Molti operatori strutturano oggi l&#8217;account del giocatore come un vero e proprio profilo che sale di livello: si parte da un grado base, si accumulano punti esperienza piazzando le proprie giocate e si sbloccano nel tempo piccoli privilegi legati all&#8217;account. Il saldo di gioco può restare invariato, ma il contatore di esperienza continua a salire, offrendo la stessa sensazione di avanzamento costante tipica di un titolo live service.</p>



<p>A questo si affiancano spesso classifiche in tempo reale e sfide a tempo, pensate per introdurre un elemento di competizione tra utenti, oltre ad ambientazioni tematiche, fantasy, spaziali o storiche, che avvicinano l&#8217;estetica dei casinò digitali a quella dei videogiochi più curati sul piano visivo.</p>



<h1 class="wp-block-heading">Un approccio consapevole resta la base</h1>



<p>Proprio perché queste piattaforme adottano codici così vicini a quelli dei videogiochi, è importante ricordare che restano, a tutti gli effetti, piattaforme di gioco d&#8217;azzardo. In Italia il settore è regolamentato <a href="https://www.adm.gov.it/portale/home" rel="dofollow noopener" target="_blank">dall&#8217;Agenzia delle Dogane e dei Monopoli</a>, l&#8217;ente che vigila sugli operatori autorizzati e promuove strumenti di gioco responsabile, come i limiti di deposito e le funzioni di autoesclusione. Prima di registrarsi su qualsiasi piattaforma, verificare la licenza dell&#8217;operatore e conoscere gli strumenti di tutela disponibili resta il primo passo, indipendentemente da quanto un&#8217;interfaccia possa ricordare quella di un videogioco.</p>



<p>Il gioco d&#8217;azzardo, in qualunque forma, deve restare un&#8217;attività ricreativa e mai un obbligo o una fonte di pressione economica. Chi sceglie di avvicinarsi a queste piattaforme dovrebbe farlo con consapevolezza, impostando limiti personali chiari e senza lasciarsi guidare esclusivamente dalle promozioni disponibili al momento dell&#8217;iscrizione.</p>
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		<title>PlayStation senza dischi dal 2028: perché la protesta non ferma Sony</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/playstation-senza-dischi-2028-protesta-sony/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Paradiso]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.icrewplay.com/?p=560755</guid>

					<description><![CDATA[La petizione contro la fine dei dischi PlayStation ha superato le 213mila firme, ma dietro la scelta di Sony c'è una logica economica precisa. Ecco i due lati della vicenda, senza sconti a nessuno.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>A una settimana dall&#8217;annuncio della fine dei dischi PlayStation dal gennaio 2028, la petizione Don&#8217;t Kill the Disc ha superato le 213.000 firme ed è in cima alla classifica Trending di Change.org, mentre almeno altre 14 petizioni minori chiedono la stessa cosa: <strong>nonostante la protesta, tutto lascia pensare che Sony andrà avanti comunque, perché la decisione poggia su una logica economica già confermata dai mercati, con il titolo salito del 3,2 per cento alla Borsa di Tokyo e del 2,9 per cento su quella statunitense il giorno dell&#8217;annuncio</strong>. Ecco perché la community si è mobilitata e perché, sull&#8217;altro fronte, Sony sembra avere già tutte le ragioni di cui ha bisogno per non tornare indietro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La protesta: 213mila firme e il fantasma dell&#8217;E3 2013</h2>



<p>A guidare la protesta è <strong>Jade Pearce</strong>, proprietaria del rivenditore canadese PNP Games, che ha lanciato la petizione il giorno stesso dell&#8217;annuncio raccogliendo <strong>40.000 firme nelle prime 48 ore</strong>. L&#8217;argomento più citato riguarda un episodio storico della stessa PlayStation: all&#8217;E3 2013 Sony aveva conquistato il pubblico promettendo che i giochi acquistati su disco si sarebbero potuti rivendere, prestare o conservare per sempre, deridendo pubblicamente Microsoft per le restrizioni previste su Xbox One. </p>



<p>Tredici anni dopo, secondo Pearce, <em>&#8220;è Sony a togliere quello stesso diritto&#8221;</em>. Nel testo della petizione, un box con solo il codice di download viene definito una licenza digitale in una confezione di plastica, non un gioco posseduto davvero. A rafforzare la protesta si sono aggiunte voci note del settore, da <strong>Hideo Kojima</strong> all&#8217;ex responsabile Blizzard <strong>Mike Ybarra</strong>, mentre gli account social ufficiali di PlayStation sono rimasti in silenzio per quasi una settimana prima di tornare a pubblicare, ricevendo un&#8217;ondata di critiche sotto ogni post.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La logica economica: perché a Sony conviene comunque</h2>



<p>Sul fronte opposto, l&#8217;annuncio ufficiale firmato da Sid Shuman, Senior Director of Content Communications di Sony Interactive Entertainment, sul <a href="https://blog.it.playstation.com/2026/07/01/la-produzione-di-dischi-fisici-terminera-a-gennaio-2028-per-i-nuovi-giochi-in-uscita-sulle-console-playstation/" target="_blank" rel="noopener">PlayStation Blog ufficiale</a> parla di <em>&#8220;una direzione naturale per adattarsi alle tendenze dei consumatori&#8221;</em>. </p>



<p>Dietro la formula istituzionale ci sono numeri difficili da ignorare: l&#8217;85 per cento dei giochi venduti su PS5 e PS4 viene già acquistato in digitale, il 27 per cento delle PlayStation 5 vendute negli Stati Uniti non include nemmeno un lettore disco, e secondo l&#8217;analista Rhys Elliott di Alinea Analytics, citato da Kotaku, un disco può essere rivenduto decine di volte senza che Sony veda un centesimo oltre alla prima vendita: eliminarlo trasforma ogni passaggio di mano in un potenziale nuovo acquisto digitale a prezzo pieno. </p>



<p>Il segnale più concreto che la transizione è già in corso arriva dalla <strong>fabbrica Sony di Thagau, in Austria</strong>, uno dei principali stabilimenti per la stampa dei dischi, che risulta già in fase di riconversione per la produzione di microlenti ottiche: non esattamente il comportamento di un&#8217;azienda che sta ancora valutando se tornare sui propri passi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le riserve che restano aperte</h2>



<p>Al di là del tifo da una parte o dall&#8217;altra, la vicenda solleva questioni che nemmeno i sostenitori del digitale possono ignorare del tutto. La stessa Sony ha rimosso di recente oltre 500 film dal proprio catalogo digitale, inclusi contenuti già acquistati dagli utenti, un precedente che rende meno teorica la preoccupazione sulla revocabilità delle licenze digitali. La petizione stima inoltre un impatto su migliaia di posti di lavoro tra rivenditori, distributori e magazzini legati al mercato fisico e dell&#8217;usato, un settore che con l&#8217;addio ai dischi perderebbe una delle sue colonne portanti. Resta poi il tema della conservazione: senza supporto fisico, la sopravvivenza di un gioco dipende interamente dal fatto che i server di uno store restino online, come raccontato più nel dettaglio nel nostro approfondimento su <a href="https://www.icrewplay.com/playstation-fine-dischi-fisici-2028-cosa-cambia-reazioni-community-implicazioni/">cosa cambia per usato, retrocompatibilità e collezionismo con la fine dei dischi PlayStation</a>, dove entriamo nel merito di prezzi, PS6 e implicazioni pratiche per chi possiede già una libreria fisica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un settore che si guarda intorno</h2>



<p>Il contesto competitivo aggiunge un&#8217;altra sfumatura alla vicenda. Microsoft non ha ancora commentato ufficialmente, ma la futura Xbox, nota con il nome in codice Project Helix, circola da mesi come progetto pensato per un ecosistema interamente digitale. Nintendo, dal canto suo, continua a puntare sul fisico anche su Switch 2, seppure con le game-key card, schede che in alcuni casi contengono solo la chiave di attivazione e non l&#8217;intero gioco: un compromesso a metà strada che comunque lascia sopravvivere l&#8217;oggetto fisico come esperienza d&#8217;acquisto. Anche il destino della prossima PlayStation 6 resta legato a questa scelta: secondo l&#8217;analista Piers Harding-Rolls di Ampere Analysis, la data di gennaio 2028 rende sempre più probabile che la console arrivi già priva di lettore disco come configurazione standard.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una domanda che resta senza risposta</h2>



<p>Difficile dire, a questo punto, se le firme raccolte online riusciranno mai a scalfire una decisione già annunciata con tanto di stabilimenti in fase di riconversione. Le petizioni online raramente cambiano le strategie industriali delle grandi aziende, ma la loro dimensione, quasi un quarto di milione di adesioni in una settimana, racconta comunque qualcosa su quanto il concetto di possesso di un gioco resti sentito da una parte consistente del pubblico, anche in un mercato dove il digitale ha già vinto nei numeri da tempo. Resta da vedere se questa mobilitazione lascerà un segno reale sulle prossime mosse di Sony, oppure se, come per Grand Theft Auto VI, l&#8217;industria si limiterà a prendere atto e ad andare avanti.</p>
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		<title>Pokémon da investimento: cosa comprare dopo la moneta di Pikachu</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/pokemon-investimento-cosa-comprare-dopo-moneta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Paradiso]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.icrewplay.com/?p=560726</guid>

					<description><![CDATA[Dopo il ritorno a listino della moneta d'argento Pikachu, il collezionismo Pokémon guarda oltre: dalle bustine fuori produzione alle carte gradate PSA, ecco cosa tenere d'occhio (e cosa evitare).]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La moneta d&#8217;argento Pikachu di Poste Italiane è tornata a listino a 200 euro dopo il sold out di Lucca Comics and Games 2025, ma il collezionismo Pokémon nel 2026 guarda già oltre quel singolo pezzo: <strong>i box sigillati dei set in esaurimento, come Pokémon 151 e Crepuscolo Mascherato, restano l&#8217;opzione più liquida e accessibile, seguiti dalle carte moderne più ricercate e dal vintage gradato PSA</strong>. Ecco la mappa di cosa vale la pena guardare, e cosa evitare, per chi vuole ampliare la collezione oltre la medaglia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La medaglia Pikachu e il momento del mercato Pokémon</h2>



<p>Come abbiamo raccontato nel nostro approfondimento sulla <a href="https://www.icrewplay.com/moneta-argento-pikachu-valore/">moneta d&#8217;argento di Pikachu</a>, il pezzo nato dalla collaborazione tra Poste Italiane, The Pokémon Company International e l&#8217;Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato ha un valore che va oltre i 18 grammi di argento 925 per mille: conta la tiratura limitata, il cofanetto originale e il certificato di garanzia. Il 2026 è anche l&#8217;anno del trentesimo anniversario del franchise, e il mercato del collezionismo Pokémon ne sta risentendo in modo evidente: nelle ultime settimane una carta rarissima ha superato i 16 milioni di dollari all&#8217;asta, un record che certifica quanto il settore sia diventato anche finanziario, come raccontato nel nostro pezzo su <a href="https://www.icrewplay.com/meraviglie-di-paldea-espansione-pokemon-tcg/">Meraviglie di Paldea</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I box sigillati in esaurimento: la scelta più prudente</h2>



<p>Per chi cerca un ingresso relativamente accessibile, i prodotti sigillati dei set che stanno uscendo di produzione sono il punto di partenza più seguito dai collezionisti. L&#8217;espansione <a href="https://www.icrewplay.com/pokemon-gcc-arriva-lespansione-151/">Scarlatto e Violetto 151</a>, dedicata ai primi 151 Pokémon di Kanto, è uscita di produzione ad aprile 2026 nonostante la domanda resti alta, e i prezzi delle bustine in lingua inglese e italiana sono in aumento costante. Stessa dinamica per Crepuscolo Mascherato, i cui box viaggiano già intorno ai 200 euro, e per Evoluzioni a Paldea e Cronoforze, entrambi vicini all&#8217;out of print.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Pokémon 151: set storico, fuori produzione da aprile 2026, domanda ancora molto forte</li>



<li>Crepuscolo Mascherato: box sempre più rari, media attuale intorno ai 200 euro</li>



<li>Evoluzioni Prismatiche: i Set Allenatore Fuoriclasse valgono già oltre 100 euro sul secondario</li>



<li>Evoluzioni a Paldea e Cronoforze: destinati a uscire di produzione, quotazioni in salita attesa</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Le carte singole moderne con margine di crescita</h2>



<p>Chi preferisce puntare su singole carte piuttosto che su prodotti sigillati guarda soprattutto alle illustrazioni più ricercate. Umbreon ex di Evoluzioni Prismatiche resta tra le più difficili da trovare a un prezzo accessibile, con una copia raw che parte da circa 1.000 euro. Il Pikachu Full Art di Ascesa Eroica si è stabilizzato tra i 450 e i 500 euro dopo un ingresso a circa 200, mentre l&#8217;interesse per Mega Rayquaza sta crescendo in vista dell&#8217;espansione <strong>Storm Emerald</strong>, attesa per il 31 luglio 2026. Su questo fronte la regola resta la stessa: comprare la singola direttamente da un rivenditore o marketplace specializzato conviene quasi sempre più che affidarsi all&#8217;apertura casuale delle buste, dove la probabilità di pescare la carta cercata resta molto bassa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il vintage gradato: dove guardano i collezionisti più esperti</h2>



<p>Per chi ha un budget più ampio e un orizzonte lungo, il segmento che storicamente si è rivalutato di più resta quello delle <strong>carte vintage del Base Set</strong>, in particolare la prima edizione e il celebre Charizard olografico. Le copie in condizioni gemma, certificate da enti come <a href="https://www.psacard.com/" target="_blank" rel="noopener">PSA</a>, hanno una liquidità superiore rispetto al resto del mercato perché la scarsità di esemplari ben conservati continua a diminuire nel tempo. Il grading ha senso solo se il valore di partenza della carta copre già il costo del servizio: su una carta comune, gradarla è quasi sempre una spesa inutile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Errori comuni da evitare</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Comprare da fonti non verificabili: le contraffazioni circolano, meglio affidarsi a rivenditori con reputazione consolidata</li>



<li>Inseguire l&#8217;hype social senza guardare i dati di vendita reali</li>



<li>Sottovalutare i costi di conservazione e gradazione, che incidono sul rendimento finale</li>



<li>Non documentare gli acquisti: senza i prezzi pagati è impossibile valutare guadagni o perdite nel tempo</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Vale la pena investire nel collezionismo Pokémon?</h2>



<p>La risposta dipende dall&#8217;obiettivo. Chi colleziona per passione, come chi ha acquistato la medaglia Pikachu per amore del franchise, ottiene comunque un oggetto che può rivalutarsi nel tempo senza che questo sia lo scopo primario. </p>



<p>Chi invece si avvicina con una logica puramente finanziaria deve accettare che il mercato è ciclico, che serve tempo per vedere risultati concreti e che la diversificazione tra prodotti sigillati, carte moderne e vintage riduce il rischio complessivo. </p>



<p>Va ricordato che <strong>questo articolo ha finalità informativa</strong> e non costituisce in alcun modo un consiglio di investimento: le quotazioni riportate sono indicative e possono cambiare rapidamente, verificale sempre su piattaforme come il sito ufficiale di <a href="https://www.pokemon.com/it" target="_blank" rel="noopener">Pokémon</a> o su un marketplace specializzato prima di qualsiasi acquisto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Moonlight Peaks, recensione (Nintendo Switch 2)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/moonlight-peaks-recensione-nintendo-switch-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Switch 2]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato da Little Chicken e pubblicato da XSEED Games in sinergia con Marvelous Europe, Moonlight Peaks è un cozy games in terza persona 3D che mixa il gothic fantasy ad Animal Crossing e Rune Factory/Harvest Moon, con molteplici richiami a quest’ultima saga. Eppure, il titolo riesce a introdurre diversi elementi inediti e personali tra cui [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sviluppato da <strong>Little Chicken</strong> e pubblicato da XSEED Games in sinergia con Marvelous Europe, Moonlight Peaks è un cozy games in terza persona 3D che mixa il gothic fantasy ad <a href="https://www.icrewplay.com/animal-crossing-new-horizons-aggiornamento/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Animal Crossing</a> e Rune Factory/Harvest Moon, con molteplici richiami a quest’ultima saga. Eppure, il titolo riesce a introdurre diversi elementi inediti e personali tra cui il protagonista stesso di cui andremo a vestire i panni, ossia un vampiro. Noi ci siamo dedicati a questa stravagante vita su <a href="https://www.nintendo.com/it-it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nintendo Switch 2</a> e questa è la<strong> nostra recensione</strong>! </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Moonlight Peaks - Supernatural Gameplay Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/Z_rxfOWb54I?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Moonlight Peaks il figlio di Dracula alla ricerca di libertà</h2>



<p>Ebbene sì, come da titolo del paragrafo, il nostro alter ego digitale non è altri che il figlio del famosissimo <strong>Dracula</strong>. Ovviamente, inutile anche solo specificarlo, potrai personalizzare il tuo protagonista come preferisci, dal sesso all’abbigliamento passando per il volto e i capelli e altri segni particolari. Il tutto con un editor iniziale abbastanza standard per il genere e in grado poi di ampliarsi successivamente con nuovi capi e accessori.</p>



<p>Tornando alla trama di Moonlight Peaks, il gioco inizia con la nostra <strong>“fuga” dal castello</strong>, ossia da casa nostra. Il tutto con tanto di scambio di messaggi con nostra madre che tenta inutilmente di convincerci a tornare a casa. Ormai è deciso, il nostro protagonista punta all’indipendenza e ha crearsi qualcosa di suo. Per fare ciò, va a trasferirsi nei pressi di Moonlight Peaks, una cittadina magica piena di creature sovrannaturali. Ebbene sì, il titolo potrebbe sembrare una reskin in salsa <strong>Halloween </strong>di un qualsiasi altro sim-life e invece no, riesce ad avere un’anima pulsante tutta da svelare.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Moonlight-Peaks-recensione-1024x576.jpg" alt="Moonlight Peaks, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-560411" title="Moonlight Peaks, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<p>Il merito di ciò, è legato al <strong>cast dei personaggi</strong>, siano essi legati direttamente o meno alla famiglia del protagonista e alle vicende del passato che hanno coinvolto la stessa città, abbiamo apprezzato la loro varietà e la loro caratterizzazione. Al netto di qualche cliché tipico del genere di riferimento, c’è un’ampia scelta sia per stringere legami meramente d’amicizia sia in funzione della storia stessa, con missioni e sottomissioni da sbloccare gradualmente e in modo anche abbastanza randomico.</p>



<p>Presente anche la love story tipica del genere anche se il procedimento per rafforzare un legame a tal punto richiede molto tempo. In poche parole, non basterà riempire di regali il personaggio, o i personaggi, scelti. E in effetti, la tempistiche e il ritmo di gioco è forse tra i pochi problemi di Moonlight Peaks. <strong>La fase iniziale </strong>soprattutto, quella che ci vede trasferirci nella classica fattoria dismessa, senza soldi e quindi votati ai lavori più beceri e ripetitivi, è la fase del gioco meno ispirata e sfiancante.</p>



<p>La monotonia iniziale, a cui si aggiungono una serie di limitazioni che andremo presto a vedere nel paragrafo del gameplay, rallenta ovviamente anche l’incedere della storia che si fossilizza su operazioni cicliche e prive di appeal per poi sbloccarsi solo dopo un bell’ammontare di ore e risorse investite. Sia chiaro, questo “problema” è <strong>tipico del genere</strong> e Moonlight Peaks non è di certo il primo gioco a soffrirne, ma avremo apprezzato un po’ di creatività in più soprattutto perché il titolo in esame ne ha di potenziale e idee in campo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Moonlight-Peaks-recensione-656-1024x576.jpg" alt="Moonlight Peaks, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-560409" title="Moonlight Peaks, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Soprannaturale è bello</h2>



<p>Moonlight Peaks è un life-sim alla Harvest Moon e Rune Factory in terza persona 3D e identificabile in pieno come<strong> cozy game</strong>. Perché sì, soprattutto chi è cultore del genere, saprà rilassarsi sul serio nell’affrontare la vita offerta da Moonlight Peaks, dalle sue magie e dai suoi singolari abitanti. A spiccare, ovviamente, è l’ambientazione e la relativa atmosfera. Tutto in Moonlight Peaks viene traslata in chiave gotica e “Halloweenesca” ma senza mai perdere un chiaro richiamo “puccioso” e adatto a tutte le utenze.</p>



<p>Questo perché siamo sì un vampiro ma non siamo di quelli che vanno ad azzannare le persone. Tutt’altro, siamo devoti a strane coltivazioni di piante magiche, all’allevamento di bizzarri animali e a manipolare magie che vanno dalla trasformazione iconica in pipistrello a mani eteree che si impegnano a fare i nostri lavori “manuali”. Il tutto però legato a una barra di <strong>stamina </strong>che va a settare le nostre mosse, limitandole e ponendo i primi paletti al nostro ritmo di gioco.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Moonlight-Peaks-recensione-45-1024x576.jpg" alt="Moonlight Peaks, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-560406" title="Moonlight Peaks, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<p>Tali limiti, infatti, vanno a pesare sul numero di azioni e  possibilità che si possono effettuare in un giorno, diluendo artificialmente la durata di determinate missioni come la raccolta e/o accumulo di determinate risorse. Ciò si somma a un secondo limite: l’impossibilità del nostro protagonista di eseguire azioni durante il <strong>giorno</strong>. Purtroppo il titolo decide arbitrariamente di non farci mai vedere la luce del giorno e/o le sue conseguenze, forzandoci a un teletrasporto automatico nella bara non appena sorge il sole. </p>



<p>Ecco questi due elementi rendono le attività di gioco ancora più <strong>cicliche </strong>seppur sia ovvio che mirano a una sorta di strategia da scandagliare giorno dopo giorno. Il problema è che ciò può affaticare soprattutto nelle prime fasi di gioco, molto lente e ripetitive. Un peccato considerando che il bello, ossia il vero potenziale del gioco, che si traduce tanto in elementi e infrastrutture quanto in attività e scioglimento di trama, avviene nelle fasi molto più avanzate. Quindi sì, c’è un senso di crescita ma questa si apprezza solo dopo aver investito molto tempo. </p>



<p>Da segnalare anche che, oltre alla vasta mole di attività standard legate alla produzione di materiale, pozioni e incantesimi già citati, Moonlight Peaks aggiunge anche la pesca e la cattura degli insetti ma soprattutto inserisce un vero e proprio, seppur piccolo e abbastanza legato alla fortuna, gioco di carte denominato <strong>Nokturna</strong>. Sono tutti passatempi che donano varietà e longevità nel lungo termine e contribuiscono a creare un mini mondo fantasy che si mostra, lentamente, sempre più accogliente e vasto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/Moonlight-Peaks-recensione-4-1024x576.jpg" alt="Moonlight Peaks, recensione (Nintendo Switch 2)" class="wp-image-560405" title="Moonlight Peaks, recensione (Nintendo Switch 2)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p><strong>Graficamente </strong>parlando, l’unione tra gotico e puccioso funziona, grazie anche a una discreta cura sia dei personaggi che dell’ambiente. C’è una notevole differenza tra i personaggi 3D e i loro artwork, con quest’ultimi molto ben caratterizzati esteticamente, ma dopo un po’ ci si fa l’abitudine. Molto gradevoli e buffe anche le creature che troveremo in giro, tra cui il nostro giga baule mostruoso e brontolante, essenziale per i nostri affari. Da segnalare una palette cromatica tendenzialmente sempre sul violaceo e una totale assenza dei colori più accesi visto che il sole, come detto, non lo vedremo praticamente mai.</p>



<p>Da segnalare che molte zone di gioco non saranno visibili e visitabili subito ma sbloccabili gradualmente nelle fasi più avanzate del gioco. Altra scelta coi medesimi pro e contro prima elencati. In ogni caso la cura degli ambienti è apprezzata. Così come è apprezzato il <strong>sonoro </strong>con tracce audio gradevoli e funzionali all’esperienza di gioco seppur mai realmente memorabili. Buona la varietà. Infine, segnaliamo la totale <strong>assenza della lingua italiana</strong>, un peccato considerando che dialogare con gli altri personaggi è comunque parte integrante ed essenziale del mondo di Moonlight Peaks.</p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Steam Social Deduction Fest 13-16 luglio: cosa provare e cosa comprare</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/steam-social-deduction-fest-13-16-luglio-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Paradiso]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 11:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.icrewplay.com/?p=560711</guid>

					<description><![CDATA[Lo Steam Social Deduction Fest si svolge dal 13 al 16 luglio 2026, quattro giorni dopo la chiusura dei saldi estivi. Giochi di inganno, deduzione e tradimento in sconto con demo disponibili. Guida ai titoli consigliati del genere, dai classici come Among Us ai nuovi arrivi.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Lo <strong><a href="https://partner.steamgames.com/doc/marketing/upcoming_events/themed_sales/social_deduction_2026" target="_blank" rel="noopener">Steam Social Deduction Fest</a></strong> si svolge dal <strong>13 al 16 luglio 2026</strong>, quattro giorni dopo la chiusura dei saldi estivi di Steam del 9 luglio. È uno degli appuntamenti tematici più popolari del calendario annuale di Valve, dedicato ai giochi di inganno, deduzione e tradimento: quei titoli in cui non sai mai con certezza se i tuoi compagni di squadra siano alleati o nemici. </p>



<p>Come avevamo già raccontato nella nostra <a href="https://www.icrewplay.com/steam-next-fest-giugno-2026-scegliere-migliori/" data-type="link" data-id="https://www.icrewplay.com/steam-next-fest-giugno-2026-scegliere-migliori/">guida al Next Fest di giugno</a>, i festival tematici di Steam non sono solo sconti: per i quattro giorni dell&#8217;evento la homepage dedica spazio visivo al genere, portando visibilità a titoli che normalmente vivono nell&#8217;ombra. L&#8217;evento include sconti su tutti i giochi del genere che soddisfano i criteri di partecipazione, possibili demo gratuite e livestream degli sviluppatori.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="460" height="215" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/steam-social-deduction-fest-13-16-luglio-cosa-prov-1-20260708-0521.png" alt="Steam Social Deduction Fest 13-16 luglio: cosa provare e cosa comprare" class="wp-image-560714" title="Steam Social Deduction Fest 13-16 luglio: cosa provare e cosa comprare"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa sono i social deduction game: il genere spiegato in breve</h2>



<p>I social deduction game sono giochi multiplayer in cui l&#8217;informazione è nascosta e asimmetrica. Un gruppo di giocatori ha un obiettivo comune, ma una minoranza ha obiettivi opposti e nascosti. Il cuore dell&#8217;esperienza è la comunicazione: accusare, difendersi, convincere, mentire e interpretare le reazioni degli altri. La struttura narrativa più classica è quella dei giochi da tavolo Lupo Mannaro e Mafia, portata su schermo con meccaniche digitali. Il genere ha avuto una prima esplosione con <strong>Among Us</strong> durante la pandemia del 2020, ma le sue radici sono più profonde: titoli come <strong>Town of Salem</strong> (2014) e <strong>Project Winter</strong> (2019) esistevano già anni prima. Quello che Among Us ha fatto è portare il genere a un pubblico di massa, aprendo la strada a una nuova generazione di titoli che hanno affinato la formula.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Goose Goose Duck: il migliore sostituto gratuito di Among Us</h2>



<p><strong>Goose Goose Duck</strong> di Gaggle Studios è gratuito, supporta fino a <strong>16 giocatori</strong> con chat vocale di prossimità integrata e offre decine di ruoli unici che rendono ogni partita radicalmente diversa dalla precedente. I giocatori sono divisi in oche e anatre: le oche completano compiti, le anatre sabotano e cercano di eliminarle. Il sistema di ruoli neutrali aggiunge un terzo vettore strategico con obiettivi personali segreti. Con oltre 80.000 recensioni positive su Steam e continui aggiornamenti, è il punto di ingresso ideale per chi si avvicina al genere per la prima volta. Durante il Social Deduction Fest aspettati eventi in-game e potenziali contenuti cosmetici a tema.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Town of Salem 2: il Mafia digitale nella sua forma più profonda</h2>



<p><strong>Town of Salem 2</strong> di BlankMediaGames è la versione evoluta del classico del 2014. Con <strong>oltre 50 ruoli diversi</strong> distribuiti tra le fazioni Town, Mafia e Neutrale, è il social deduction game con la maggiore profondità tattica disponibile su Steam. Il ciclo giorno/notte struttura ogni partita: di giorno i cittadini votano chi giustiziare, di notte ogni ruolo esegue la propria azione in segreto. È più impegnativo di Among Us e richiede una curva di apprendimento più lunga, ma per chi ama la complessità strategica è un&#8217;esperienza difficile da replicare altrove. Il Social Deduction Fest è uno dei momenti migliori per acquistarlo scontato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Project Winter: sopravvivenza nel ghiaccio con traditori nascosti</h2>



<p><strong>Project Winter</strong> di Other Ocean Interactive fonde il genere del social deduction con il survival in un ambiente invernale ostile. Otto giocatori devono cooperare per riparare strutture e fuggire dalla mappa, ma due di loro sono traditori con istruzioni per sabotare il gruppo e impedire la fuga. La gestione delle risorse, del freddo e degli obiettivi distribuiti sulla mappa aggiunge una dimensione tattica che va oltre la semplice discussione e il voto. È uno dei titoli più tesi del genere: la necessità di collaborare anche con chi sospetti tradire crea dinamiche di paranoia difficili da replicare in altri contesti. Spesso disponibile in bundle durante i festival tematici Steam.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I nuovi arrivi del genere: cosa cercare durante il Fest</h2>



<p>Il Social Deduction Fest è anche il momento migliore per scoprire titoli più recenti o meno conosciuti che arricchiscono il genere con angolazioni originali. Tra i titoli emersi negli ultimi anni che meritano attenzione durante il festival: <strong>Dread</strong>, un social deduction game in prima persona con telecamere di sicurezza e meccaniche di infiltrazione; <strong>First Class Trouble</strong>, ambientato su una nave spaziale con un&#8217;estetica retrò e meccaniche di ossigeno che aggiungono pressione alle discussioni; e <strong>Feign</strong>, versione digitale del Lupo Mannaro con logica village e stile grafico accessibile. </p>



<p>Il catalogo del Fest include sia i grandi nomi che decine di indie più piccoli: la pagina ufficiale dell&#8217;evento su Steam è il posto migliore per esplorare, filtrare per prezzo e scoprire qualcosa di inaspettato. Lo Steam Social Deduction Fest parte il <strong>13 luglio alle 19:00 ora italiana</strong> e si chiude il <strong>16 luglio</strong>. La pagina ufficiale sarà disponibile su <a href="https://store.steampowered.com" target="_blank" rel="noopener">Steam</a> dall&#8217;apertura dell&#8217;evento.</p>
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		<title>PlayStation elimina i dischi fisici dal 2028: cosa cambia davvero e perché la community è arrabbiata</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/playstation-fine-dischi-fisici-2028-cosa-cambia-reazioni-community-implicazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Paradiso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 18:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PlayStation 6]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 5]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.icrewplay.com/prenotato-da-valentina-paradiso-%c2%b7-08-07-1100/</guid>

					<description><![CDATA[Sony ha annunciato il 1° luglio 2026 che dal gennaio 2028 non verranno più prodotti dischi fisici per i nuovi giochi PlayStation. La fabbrica austriaca è già in fase di riconversione, il titolo in borsa è salito del 3% e la community ha risposto con proteste, petizioni e domande senza risposta su PS6, retrocompatibilità e prezzi.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il 1° luglio 2026, <strong>Sid Shuman</strong>, Senior Director di Sony Interactive Entertainment Content Communications, ha pubblicato sul PlayStation Blog un post di tre paragrafi che ha ridisegnato il futuro del gaming su console. Dal <strong>gennaio 2028</strong>, Sony non produrrà più dischi fisici per i nuovi giochi PlayStation. I titoli già pubblicati o in uscita prima di quella data non vengono toccati. Tutto quello che arriverà dopo sarà disponibile esclusivamente in formato digitale, sia sul PlayStation Store sia nei negozi fisici. Sì, nei negozi fisici: le scatole resteranno, ma dentro non ci sarà più un disco. Solo un codice. Come avevamo già discusso nel nostro approfondimento su <a href="https://www.icrewplay.com/la-copia-fisica-sara-sostituita-del-tutto-dal-digitale/">digitale vs fisico nel gaming</a>, questa direzione era nell&#8217;aria da anni. Sony l&#8217;ha resa ufficiale con la stessa freddezza con cui si annuncia una modifica ai termini di servizio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I numeri che hanno convinto Sony: l&#8217;80% è già digitale</h2>



<p>La decisione non è arrivata senza basi. Secondo i dati citati da analisti e confermati indirettamente da Sony, circa l&#8217;<strong>80% delle vendite di giochi completi su PlayStation 4 e PlayStation 5</strong> avviene già in formato digitale. Un ribaltamento radicale rispetto al 2013, anno del lancio di PlayStation 4, quando il digitale rappresentava appena il 13% del totale. La direzione era chiara, e il mercato l&#8217;aveva già indicata. La conferma più concreta arriva dall&#8217;aspetto industriale: Sony sta riconvertendo il proprio stabilimento produttivo di <strong>Thalgau, in Austria</strong>, l&#8217;ultima fabbrica di dischi PlayStation ancora attiva. </p>



<p>La catena di montaggio per i Blu-ray è già in fase di smantellamento parziale. Al suo posto arriverà la produzione di <strong>microlenti ottiche</strong> per applicazioni in fotocamere, visori VR e tecnologie automotive. Sony ha già investito circa 30 milioni di euro nella riconversione. Non è un piano futuro: è già in corso. Le reazioni dei mercati finanziari sono state altrettanto eloquenti: il titolo Sony ha segnato un <strong>rialzo superiore al 3%</strong> nelle ore successive all&#8217;annuncio. Per gli investitori, eliminare i costi di produzione, confezionamento, distribuzione e logistica dei dischi significa margini più puliti e una piattaforma più controllata. La mossa ha senso industriale. Per i giocatori, il discorso è più complicato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La fine del mercato dell&#8217;usato: chi ci rimette davvero</h2>



<p>Per trent&#8217;anni il disco fisico non è stato solo un contenitore di dati. Era un <strong>bene rivendibile, cedibile e scambiabile</strong>. Chi finiva un gioco poteva rivenderlo in negozio, portarlo a un mercatino, scambiarlo con un amico o comprarne una copia a prezzo ridotto settimane dopo il lancio. </p>



<p>Questo ecosistema secondario aveva una funzione economica precisa: abbassava il costo effettivo di accesso ai titoli e permetteva a fasce di pubblico con budget più limitato di giocare a giochi AAA senza pagare il prezzo pieno. Con il digitale quella valvola sparisce. Come ha analizzato Tom&#8217;s Hardware, chi acquista in digitale non possiede un oggetto: possiede una licenza d&#8217;uso non trasferibile, legata a un account e alle condizioni di Sony. Non si può rivendere, non si può prestare, non si può scambiare. </p>



<p>Per Sony e per i publisher, ogni copia usata era una vendita da cui non arrivava nuovo denaro. Il digitale elimina questo problema strutturalmente, a vantaggio del venditore e a svantaggio del consumatore. Le conseguenze si estendono ai rivenditori fisici. Negozi come GameStop hanno già vissuto un decennio di difficoltà crescenti, costruendo la propria sopravvivenza su servizi aggiuntivi, carte collezionabili e merchandise. L&#8217;eliminazione del fisico PlayStation dal 2028 non chiude i negozi dall&#8217;oggi al domani, ma toglie loro uno dei pilastri su cui ancora reggono.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le reazioni della community: meme, petizioni e la questione della proprietà</h2>



<p>La risposta della community è stata immediata e, in larga parte, critica. Sui social si sono diffusi meme con custodie Blu-ray vuote, petizioni contro la decisione e discussioni accese su Reddit e nei forum PlayStation. </p>



<p>Ma la critica più sostanziale non riguarda la nostalgia: riguarda la <strong>proprietà dei contenuti digitali</strong>. Quando si compra un gioco digitale su PlayStation Store, si acquista una licenza d&#8217;uso. Non un oggetto. Questa distinzione, che nella vita quotidiana sembra teorica, diventa concreta quando le condizioni cambiano. Il caso più recente: Sony ha rimosso centinaia di film dagli account degli utenti che li avevano acquistati, a seguito di un cambiamento nei termini di licenza con Studio Canal. Non era un abbonamento: erano acquisti pagati. Eppure sono spariti. Il precedente esiste, è documentato e ha alimentato la sfiducia verso il modello digitale. La reazione di <strong>Limited Run Games</strong>, il publisher specializzato in edizioni fisiche di giochi indie, è stata quella di parlare di <em>fine di un&#8217;era</em>. <strong>Strictly Limited</strong> ha ribadito che le edizioni fisiche restano <em>altamente rilevanti per garantire la proprietà e la conservazione dei videogiochi come patrimonio culturale</em>. Frank Cifaldi della <strong>Video Game History Foundation</strong> ha offerto la critica più lucida: <em>Chiedere ai musei di scaricare una copia di un gioco e sperare che funzioni tra cinquant&#8217;anni non è una soluzione</em>. Il problema della preservazione digitale è reale: i server si spengono, i formati cambiano, le piattaforme evolvono. Il disco fisico, per tutti i suoi limiti, restava disponibile a prescindere da chi controllava i server.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa succederà con i prezzi: la domanda a cui Sony non ha risposto</h2>



<p>Uno degli argomenti a favore del digitale era sempre stato che, eliminando i costi di produzione e distribuzione, i prezzi sarebbero dovuti scendere. Non è mai successo in modo significativo, e la community non si aspetta che succeda ora. La critica più diffusa sulle piattaforme social è questa: Sony riduce i costi di produzione in modo radicale, aumenta i propri margini sul venduto digitale, ma il prezzo di copertina resta invariato o cresce. Senza la pressione competitiva del mercato dell&#8217;usato, e senza la possibilità di acquistare giochi usati in alternativa, i giocatori hanno meno leva per resistere ai prezzi imposti dalla piattaforma. Alcuni utenti su Reddit hanno sollevato la questione del pricing dinamico, già sperimentato da Sony su PlayStation Store in alcune regioni, che poteva far variare il prezzo di uno stesso titolo in base alla domanda. Una pratica che, senza un mercato alternativo fisico, diventerebbe potenzialmente più aggressiva.</p>



<h2 class="wp-block-heading">PlayStation 6 senza lettore: quasi certo, e le domande sulla retrocompatibilità</h2>



<p>La data del gennaio 2028 non è casuale. Piers Harding-Rolls, analista senior di Ampere Analysis, ha dichiarato che questa scelta <em>garantisce praticamente che PlayStation 6 non arriverà prima del 2028</em>, suggerendo che la prossima console di Sony potrebbe nascere già senza lettore disco come caratteristica standard. La traiettoria era già visibile: PlayStation 5 Pro è uscita senza lettore integrato, con l&#8217;unità disco venduta separatamente a 119 euro. PlayStation 6 quasi certamente non avrà alcuna opzione per il disco, né integrata né esterna. Questa prospettiva apre una questione che Sony non ha ancora risposto: <strong>i giochi fisici PlayStation 4 e PlayStation 5 già acquistati funzioneranno su PlayStation 6?</strong> La retrocompatibilità con i dischi richiederebbe un lettore che non esisterà. Sony non ha comunicato se ci sarà un sistema di conversione disco-digitale, se i giochi fisici saranno accessibili tramite un&#8217;unità esterna, o se semplicemente chi ha una libreria fisica dovrà tenere la PlayStation 5 in funzione per accedere ai propri acquisti. Sono domande cruciali per milioni di giocatori che hanno investito in librerie fisiche importanti. Come avevamo già analizzato nell&#8217;articolo sull&#8217;<a href="https://www.icrewplay.com/il-digitale-e-davvero-il-futuro-del-gaming/">ascesa del digitale nel gaming</a>, il rischio non è solo la perdita del formato fisico ma la progressiva erosione della proprietà effettiva di quello che si acquista.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;unica buona notizia: le ristampe dei titoli esistenti restano possibili</h2>



<p>Un dettaglio importante, rivelato dal giornalista <strong>Stephen Totilo</strong> di GameFile che ha avuto accesso a una comunicazione interna di Sony ai publisher: la data del gennaio 2028 riguarda i nuovi giochi, ma Sony continuerà ad accettare <strong>ordini di ristampa per i titoli già pubblicati</strong>. </p>



<p>Chi vuole comprare una copia fisica di un gioco uscito prima del 2028, anche dopo quella data, potrà farlo finché le scorte lo permetteranno o finché Sony accetterà ordini di ristampa. Non è una garanzia permanente, ma è uno spiraglio significativo: l&#8217;infrastruttura produttiva non verrà spenta del tutto, solo ridotta e riconvertita. Per i collezionisti e per il mercato dell&#8217;usato sui titoli precedenti al 2028, è una notizia che ridimensiona parzialmente le preoccupazioni più catastrofiste. Per tutti gli aggiornamenti sulla politica di Sony e sulla transizione al digitale, il riferimento ufficiale è il <a href="https://blog.it.playstation.com" target="_blank" rel="noopener">PlayStation Blog Italia</a>. </p>



<p>La storia di Sony con il formato disco era iniziata con il lancio della prima PlayStation nel 1994, che aveva reso il CD il supporto dominante per i videogiochi su console. Trent&#8217;anni dopo, la stessa azienda chiude quel capitolo con un comunicato sul proprio blog. È la fine di un&#8217;era, e vale la pena dirlo chiaramente.</p>
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		<title>PS Plus luglio 2026: come riscattare Call of Duty Modern Warfare III, For the King II e CrossCode</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/ps-plus-luglio-2026-call-of-duty-for-the-king/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Paradiso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Sony]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 7 luglio al 3 agosto 2026 gli abbonati PlayStation Plus possono riscattare Call of Duty: Modern Warfare III Cross-Gen Bundle, For the King II e CrossCode. Tutto quello che serve sapere per aggiungere i tre giochi alla libreria senza perdere la scadenza. Ultima chiamata per i giochi di giugno entro il 6 luglio.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sony ha annunciato i tre giochi <strong>PlayStation Plus Essential</strong> di luglio 2026: <strong>Call of Duty: Modern Warfare III Cross-Gen Bundle</strong>, <strong>For the King II</strong> e <strong>CrossCode</strong>. I titoli sono disponibili per il riscatto da <strong>martedì 7 luglio</strong> fino a <strong>lunedì 3 agosto 2026</strong>. Possono essere aggiunti alla libreria da tutti gli abbonati ai piani <strong>Essential, Extra e Premium</strong> e restano giocabili finché l&#8217;abbonamento rimane attivo. Come avevamo già spiegato nella nostra <a href="https://www.icrewplay.com/ps-plus-dicembre-2025-giochi-essential/">guida al funzionamento di PlayStation Plus</a>, il riscatto non comporta nessun download immediato: aggiungere il gioco alla libreria è sufficiente per tenerlo anche dopo la scadenza della finestra mensile. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1088" height="612" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/ps-plus-luglio-2026-come-riscattare-call-of-duty-m-1-20260705-2230.png" alt="PS Plus luglio 2026: come riscattare Call of Duty Modern Warfare III, For the King II e CrossCode" class="wp-image-560631" title="PS Plus luglio 2026: come riscattare Call of Duty Modern Warfare III, For the King II e CrossCode"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Come riscattare i giochi: procedura su PlayStation 5 e PS4</h2>



<p>Il metodo più rapido è aprire il <strong>PlayStation Store</strong> dalla console, scorrere fino alla sezione <strong>PlayStation Plus</strong> nella barra laterale sinistra e selezionare <strong>Giochi mensili</strong>. Da lì è sufficiente selezionare ciascun gioco e premere <strong>Aggiungi alla libreria</strong>. Nessun pagamento richiesto, nessun codice da inserire. In alternativa è possibile riscattarli dal browser su <strong>store.playstation.com</strong> accedendo con il proprio account PlayStation: i giochi riscattati via web vengono aggiunti automaticamente alla libreria della console associata all&#8217;account. Se hai più console associate allo stesso account, il gioco sarà disponibile su tutte. Per chi non è ancora abbonato, tutti e tre i giochi sono disponibili anche tramite prova gratuita del piano Essential.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Call of Duty: Modern Warfare III — il pezzo forte del mese</h2>



<p>Il titolo di punta è <strong>Call of Duty: Modern Warfare III</strong>, disponibile nella versione <strong>Cross-Gen Bundle</strong> compatibile sia con <strong>PlayStation 5</strong> che con <strong>PlayStation 4</strong>. L&#8217;arrivo del gioco Activision su PlayStation Plus è una novità di peso: dopo l&#8217;acquisizione di Activision da parte di Microsoft, pochi si aspettavano di rivedere un Call of Duty nella selezione mensile Sony. Il gioco include tre componenti principali: la <strong>campagna</strong>, sequel diretto di Modern Warfare II con il capitano Price e la Task Force 141 alle prese con Vladimir Makarov; il <strong>multiplayer</strong>, con le 16 mappe del 2009 rimasterizzate in grafica aggiornata con nuove modalità; e la modalità <strong>Zombi PvE open-world</strong>. L&#8217;uscita del gioco in PS Plus arriva in un momento strategico, a circa tre mesi e mezzo dal lancio di <a href="https://www.icrewplay.com/call-of-duty-modern-warfare-4-accesso-16-ottobre/" data-type="link" data-id="https://www.icrewplay.com/call-of-duty-modern-warfare-4-accesso-16-ottobre/">Call of Duty: Modern Warfare 4 previsto per il 23 ottobre</a>: un modo per portare nuovi giocatori nel franchise prima del lancio del prossimo capitolo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">For the King II — cooperativo a turni per chi ama la strategia</h2>



<p><strong>For the King II</strong> è il seguito del RPG strategico che fonde elementi da gioco da tavolo con meccaniche roguelite, disponibile su <strong>PlayStation 5 e PlayStation 4</strong>. Il gioco è ambientato nel regno di Fahrul, questa volta minacciato dalla tirannica regina Rosomon che ha ridotto in schiavitù il proprio popolo stringendo alleanze con forze oscure. I giocatori guidano un gruppo di eroi in partite a turni su mappa generata proceduralmente, gestendo risorse, equipaggiamenti e combattimenti in un sistema che cambia a ogni run. La forza del titolo è nella <strong>cooperativa fino a quattro giocatori</strong>, che trasforma ogni spedizione in una campagna piena di imprevisti. Non è il gioco più immediato della selezione, ma è quello con la longevità maggiore per chi ama strategia, pianificazione e variabilità delle partite.</p>



<h2 class="wp-block-heading">CrossCode — action RPG 2D retrò con puzzle e combattimento frenetico</h2>



<p><strong>CrossCode</strong>, disponibile su <strong>PlayStation 5 e PlayStation 4</strong>, è il titolo meno commerciale del terzetto ma quello con l&#8217;identità più precisa. È un action RPG 2D con grafica in stile 16 bit, sistema di combattimento frenetico, fisica fluida e una meccanica di rompicapi coinvolgente intrecciata con una storia di fantascienza ambientata all&#8217;interno di un MMORPG futuristico. La protagonista è <strong>Lea</strong>, una giocatrice che si risveglia nel mondo di gioco CrossWorlds senza memoria. La peculiarità di CrossCode è l&#8217;equilibrio tra esplorazione, puzzle ambientali di qualità e combattimenti veloci: due generi che raramente convivono con questa coerenza. Il gioco è sviluppato da <strong>Radical Fish Games</strong>, team tedesco di piccole dimensioni, e ha una storia di sviluppo lunga quasi un decennio prima del lancio su PC nel 2018. La versione console era già molto apprezzata e il suo arrivo su PS Plus è un&#8217;ottima occasione per recuperare uno degli indie RPG più solidi degli ultimi anni. Per tutti gli aggiornamenti mensili sui giochi PlayStation Plus potete seguire la nostra <a href="https://www.icrewplay.com/ps-plus-extra-premium-marzo-2026-giochi/">sezione PlayStation su iCrewPlay</a>.</p>
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		<item>
		<title>Uscite videogiochi: 6-12 luglio 2026, tutti i titoli della settimana</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/uscite-videogiochi-6-12-luglio-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Paradiso]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Uscite della settimana]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.icrewplay.com/?p=560491</guid>

					<description><![CDATA[Dal 6 al 12 luglio 2026 arriva uno dei titoli più attesi dell'estate: Assassin's Creed Black Flag Resynced esce il 9 luglio su PS5, Xbox Series X&#124;S e PC. La settimana si apre il 7 con DOOM: The Dark Ages Rivelazioni e include anche Granblue Fantasy: Relink Endless Ragnarok.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La settimana dal <strong>6 al 12 luglio 2026</strong> è la più ricca del mese fino a quel momento: tre uscite di peso in sette giorni, con <strong>Assassin&#8217;s Creed Black Flag Resynced</strong> come protagonista principale il <strong>9 luglio</strong>. Si aprono i conti già il 7 con il DLC di <strong>DOOM: The Dark Ages</strong>, e lo stesso giorno del remake di Ubisoft esordisce anche <strong>Granblue Fantasy: Relink &#8211; Endless Ragnarok</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">DOOM: The Dark Ages Rivelazioni il 7 luglio: la campagna DLC dello Slayer</h2>



<p><strong>DOOM: The Dark Ages Rivelazioni</strong> esce il <strong>7 luglio</strong> su <strong>PC</strong> (Steam e Microsoft Store) e <strong>Xbox Series X|S</strong>, con sblocco fissato alle <strong>18:00</strong> italiane. Annunciato durante l&#8217;Xbox Games Showcase del 7 giugno 2026, il DLC è sviluppato da id Software e pubblicato da <a href="https://bethesda.net/" target="_blank" rel="noopener">Bethesda Softworks</a>. La campagna aggiuntiva colloca lo Slayer in un purgatorio senza via d&#8217;uscita, ferito e tradito: solo purificando la propria anima potrà fuggire. La durata stimata è di <strong>10-12 ore</strong>, pari alla somma delle due espansioni di DOOM Eternal, con un 60% di contenuti legati all&#8217;avventura principale e un 40% riservato all&#8217;endgame.</p>



<p>La novità di gameplay principale è la <strong>Lancia a Catena</strong>, arma inedita che introduce un loop di combattimento distinto rispetto all&#8217;arsenale del gioco base. L&#8217;espansione introduce anche l&#8217;Archvile, l&#8217;Elementale del Dolore e un nuovo mago come avversari, oltre a sei livelli progettati con backtracking e percorsi sbloccabili. Contestualmente al DLC, il <strong>7 luglio</strong> arriva anche l&#8217;aggiornamento gratuito <strong>Ripatorium 3.0</strong> per tutti i possessori di DOOM: The Dark Ages, con personalizzazione avanzata della modalità arena e salvataggio dei preset. Rivelazioni è inclusa senza costi aggiuntivi nella Premium Edition e nel Bundle Collector del gioco base; chi possiede la versione standard può acquistarla separatamente a <strong>19,99 euro</strong>. Tutti i dettagli li avevamo anticipati nel nostro articolo dedicato all&#8217;<a href="https://www.icrewplay.com/doom-the-dark-ages-rivelazioni-dlc-7-luglio-2026/">annuncio di DOOM: The Dark Ages Rivelazioni</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Assassin&#8217;s Creed Black Flag Resynced il 9 luglio: Edward Kenway torna su PS5, Xbox e PC</h2>



<p><strong>Assassin&#8217;s Creed Black Flag Resynced</strong> esce il <strong>9 luglio</strong> su <strong>PlayStation 5</strong>, <strong>Xbox Series X|S</strong> e <strong>PC</strong> (Steam, Epic Games Store e Ubisoft Connect). Sviluppato da Ubisoft Singapore con il supporto di Ubisoft Montreal, è un remake costruito da zero sul motore Anvil attuale, lo stesso di Assassin&#8217;s Creed Shadows, che non condivide nessun sistema di gameplay con l&#8217;originale del 2013. La storia di <strong>Edward Kenway</strong> nei Caraibi tra il 1715 e il 1722 rimane intatta, con Matt Ryan di nuovo nel ruolo del protagonista per nuove sessioni di motion capture, ma quasi ogni sistema è stato riscritto.</p>



<p>Le differenze più significative rispetto all&#8217;originale riguardano il combattimento corpo a corpo, completamente revisionato con un sistema di parate attive che sostituisce il counter-kill passivo del 2013, e la fisica navale, con modalità di fuoco alternative per ogni arma della <strong>Jackdaw</strong> e tre nuovi ufficiali con archi narrativi dedicati: Lucy Baldwin, il Padre e Dead Man Smith. Sono stati aggiunti anche circa <strong>sei ore di contenuto narrativo inedito</strong> per Barbanera e Stede Bonnet, canti marinareschi inediti, animali domestici da raccogliere e portare a bordo e la modalità foto. I caricamenti tra mare aperto e città sono stati eliminati del tutto. Il titolo non include la modalità multiplayer dell&#8217;originale del 2013 né il DLC Freedom Cry. Per chi vuole approfondire ogni dettaglio tecnico e narrativo prima dell&#8217;acquisto, il nostro confronto su <a href="https://www.icrewplay.com/ac-black-flag-resynced-differenze-2013/">tutte le differenze tra AC Black Flag Resynced e l&#8217;originale del 2013</a> è la lettura più completa disponibile, mentre la <a href="https://www.icrewplay.com/assassins-creed-black-flag-resynced-requisiti-pc/">guida ai requisiti PC di Black Flag Resynced</a> è indispensabile per chi gioca su computer.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Granblue Fantasy: Relink Endless Ragnarok il 9 luglio su PS5, PS4 e Switch 2</h2>



<p><strong>Granblue Fantasy: Relink &#8211; Endless Ragnarok</strong> esce il <strong>9 luglio</strong> su <strong>PlayStation 5</strong>, <strong>PlayStation 4</strong> e <strong>Nintendo Switch 2</strong>. Non è un gioco autonomo, ma un&#8217;espansione standalone del Relink originale del 2024: i giocatori che già possiedono il gioco base su PS5 o PS4 possono acquistare un <strong>Upgrade Kit</strong> a prezzo ridotto invece di comprare il pacchetto completo. Endless Ragnarok introduce nuove modalità di endgame, un sistema di progressione ampliato, <strong>crossplay</strong> tra tutte le piattaforme supportate e nuovi personaggi giocabili. La versione Switch 2 è il debutto della serie sulla piattaforma Nintendo. Abbiamo pubblicato sia l&#8217;articolo con le <a href="https://www.icrewplay.com/granblue-fantasy-relink-endless-ragnarok-uscita-novita/">novità e la data di uscita di Granblue Fantasy: Relink Endless Ragnarok</a> sia il <a href="https://www.icrewplay.com/granblue-fantasy-relink-endless-ragnarok-edizion/">confronto tra le edizioni e i prezzi</a> per chi deve scegliere quale versione acquistare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli altri titoli in uscita dal 6 al 12 luglio 2026</h2>



<p>Il <strong>10 luglio</strong> arrivano <strong>Echoes of Aincrad</strong> (PS5 e Xbox Series X|S), action RPG ambientato nell&#8217;universo di Sword Art Online pubblicato da Bandai Namco, e <strong>Digimon Story: Time Stranger</strong> su <strong>Nintendo Switch</strong> e <strong>Nintendo Switch 2</strong>: il JRPG era già uscito su PC, PS5 e Xbox nel 2025 e questo porting porta il titolo sulle piattaforme Nintendo per la prima volta. La settimana segna anche il momento in cui il calendario estivo comincia a ingranare sul serio: la settimana successiva porta <strong>Palworld 1.0</strong> su tutte le piattaforme e <strong>Ascend to Zero</strong> su Xbox il 13 luglio.</p>
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		<title>Clarity: The Seven Demons of Vanguardia, recensione (Nintendo Switch)</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/clarity-the-seven-demons-of-vanguardia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Aversano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 17:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Switch]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Sviluppato e pubblicato da Team Quantum Games in sinergia con Eastasiasoft, Clarity: The Seven Demons of Vanguardia è un action platform in 2D a scorrimento prettamente orizzontale. Un titolo classico che si allontana da meccaniche alla Metroidvania o alla Souls cercando una purezza di genere con biomi abbastanza standard ma dal retrogusto nostalgico. Noi siamo [&#8230;]]]></description>
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<p>Sviluppato e pubblicato da<strong> Team Quantum Games</strong> in sinergia con Eastasiasoft, Clarity: The Seven Demons of Vanguardia è un action platform in 2D a scorrimento prettamente orizzontale. Un titolo classico che si allontana da meccaniche alla Metroidvania o alla Souls cercando una purezza di genere con biomi abbastanza standard ma dal retrogusto nostalgico. Noi siamo andati alla caccia di demoni su <a href="https://www.nintendo.com/it-it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nintendo Switch</a> e questa è la<strong> nostra recensione</strong>! </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Clarity: The Seven Demons of Vanguardia Trailer (PlayStation, Switch, Xbox)" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/lgjCIxkIJJg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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<h2 class="wp-block-heading">Clarity: The Seven Demons of Vanguardia un viaggio alla ricerca di vendetta</h2>



<p>Clarity: The Seven Demons of Vanguardia non spicca sicuramente per la <strong>trama</strong> anche se dietro la messa in scena c’è una sorta di metafora che da una visione alternativa ai demoni che andremo ad affrontare nel nostro viaggio. Il titolo lo dice in chiaro e man mano che si prosegue la narrazione, viene gradualmente confermato: i demoni non sono altro che i “mali” di ognuno di noi. Una sorta di personificazione di problemi dell’essere umano. </p>



<p>Questa sfumatura non viene approfondita a dovere e a essere onesti non è neanche innovativa e il motivo è che il titolo sembra rivolgersi a un target molto più giovane del previsto nonostante siano presenti dei livelli di difficoltà pensati per chi è più esperto. Una sorta di indecisione, un voler soddisfare tutti, che non riesce però a convincere pienamente, soprattutto chi vive di action platform del genere. Tornando alla narrativa, le fasi iniziali ci coinvolgono in una <strong>classica tragedia</strong>: il padre del giovane protagonista viene brutalmente assassinato.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="572" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/06/clarity-recensione-1024x572.jpg" alt="Clarity: The Seven Demons of Vanguardia, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-560507" title="Clarity: The Seven Demons of Vanguardia, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>Purtroppo, tale cut scene iniziale viene esposta da <strong>disegni</strong> e animazioni poco convincenti con un risultato finale altalenante, grezzo e anche poco originale. In ogni caso, la morte del genitore, apparentemente l’unico rimasto, è la spinta che va a motivare il nostro anonimo e giovane protagonista per intraprendere un viaggio all’insegna della vendetta: ammazzare il demone che ha ucciso il proprio padre. Per fare ciò, dovrà viaggiare in sette mondi e sconfiggere altrettanti demoni per accumulare potere qui identificato col nome di Clarity, da cui il titolo del gioco stesso. </p>



<p><strong>L’avventura</strong> scivola via in modo abbastanza scolastico con poche sorprese e pochi momenti realmente memorabili. Inoltre, il cast di personaggi messi in scena, delle razze più disparate, non aiutano a plasmare una lore coesa ed efficace, lasciando appunto la sfera narrativa in uno stato fin troppo fumoso e superficiale. Un peccato in quanto si poteva fare decisamente di più e rendere così il titolo più identitario e distinguibile in un catalogo di congeneri decisamente troppo agguerrito e popolato.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="573" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/06/clarity-recensione-56-1024x573.jpg" alt="Clarity: The Seven Demons of Vanguardia, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-560506" title="Clarity: The Seven Demons of Vanguardia, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Gameplay classico</h2>



<p>Clarity: The Seven Demons of Vanguardia è un <strong>action platform in 2D</strong> a scorrimento prevalentemente orizzontale che si impone di seguire il sistema più classico del genere. Niente quindi elementi alla metroidvania o combat system alla souls. C’è il classico game over, i checkpoint, elementi da ricercare in giro e biomi da scoprire gradualmente. Il primo elemento che balza all’occhio, riguarda proprio questi ultimi. Il gioco, infatti, decide di dare all’utente la libertà di selezionare il bioma da affrontare.</p>



<p>Questo dona vita a un’avventura da costruire a nostro piacimento <strong>selezionando i singoli biomi </strong>tutti già sbloccati e a disposizione. Ovviamente, il punto finale, l’unico bloccato, rimane invariabile ma è il percorso che decideremo di intraprendere che va a mutare. Parlando della struttura dei livelli, invece, come detto non avremo significativi momenti da metroidvania ma ci sono comunque aree di gioco in cui sono necessari determinati poteri/abilità per poter procedere.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="572" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/06/clarity-recensione-3643-1024x572.jpg" alt="Clarity: The Seven Demons of Vanguardia, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-560504" title="Clarity: The Seven Demons of Vanguardia, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<p>Il sistema di elementi di Clarity: The Seven Demons of Vanguardia, a sua volta legato alle abilità da sbloccare man mano che si sconfiggono i vari <strong>boss</strong>, è molto elementare ma funzionale all’obiettivo del gioco. Il combat system, invece, risulta abbastanza grezzo con hitbox non sempre precise. A ciò si aggiunge un livello di difficoltà sì modificabile ma mai realmente proibitivo, rendendo il gioco accessibile e consigliabile soprattutto a neofiti o a un target più giovane. </p>



<p>Entrando nel dettaglio del<strong> combat system</strong>, oltre agli attacchi legati alle armi ravvicinate, abbiamo la possibilità di scagliare dei proiettili magici per colpire i nemici a distanza. Questi proiettili vanno però ricaricati. Così come va ricaricata l’energia vitale. Questa potrà essere “riempita” svuotando un cuore che a sua volta può essere riempito raccogliendo piccoli cuori rossi rilasciati dai nemici. E sì, è un sistema non proprio “nuovo” e già visto in alcuni roguelike. Qualcuno ha detto <a href="https://www.icrewplay.com/hollow-knight-piccolo-il-cavaliere-grandi-le-emozioni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Hollow Knight</a>?</p>



<p>La composizione dei <strong>livelli</strong>, a cui si aggiunge una minimappa opzionale, non sorprende più di tanto ma inserisce discretamente bene le diverse fasi platform che possono contare su “dash” e “doppio salto” del nostro protagonista. Purtroppo Clarity: The Seven Demons of Vanguardia non riesce a stupire neanche in questo, svolgendo il suo compito senza lasciare il segno e col rischio già segnalato, di risultare abbastanza anonimo anche ludicamente.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="571" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/06/clarity-recensione-111-1024x571.jpg" alt="Clarity: The Seven Demons of Vanguardia, recensione (Nintendo Switch)" class="wp-image-560502" title="Clarity: The Seven Demons of Vanguardia, recensione (Nintendo Switch)"></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Grafica e sonoro</h2>



<p><strong>Graficamente</strong> parlando, Clarity: The Seven Demons of Vanguardia soffre di alti e bassi. I personaggi su schermo sono animati abbastanza bene e ben dettagliati ma questo riguarda prevalentemente i personaggi che “si muovono”. Purtroppo, alcuni soggetti sono terribilmente statici, come se fossero figurine bidimensionali. Parliamo di soggetti con cui parlare per sbloccare passaggi o recuperare determinati oggetti, o anche solo per scambiare due chiacchiere. Ecco, tutti questi personaggi sono assolutamente privi di animazione.</p>



<p>A ciò, si sommano delle cut scene la cui qualità grafica è fin troppo grezza e rudimentale. Anche il <strong>sonoro</strong> non spicca molto per originalità e varietà, riuscendo comunque a essere un buon accompagnamento. Da segnalare poi l’<strong>assenza della lingua italiana</strong>, di cui mancano anche i sottotitoli. In compenso, quel poco da leggere è decisamente facile da comprendere. Infine, il titolo si difende bene in entrambe le modalità dell’ibrida Nintendo con quella in portatile che riesce a contenere al meglio la natura low budget del gioco.</p>
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		<title>Attack on Titan 3: Koei Tecmo svela un nuovo gameplay</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/attack-on-titan-3-koei-tecmo-nuovo-gameplay/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Morgana Graciolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Switch 2]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Ufficiali]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[PlayStation 5]]></category>
		<category><![CDATA[Xbox Series X|S]]></category>
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					<description><![CDATA[Attack on Titan è un fenomeno che nonostante gli anni non sembra perdere il fascino che ha esercitato sui suoi fan, e che come ogni franchise di successo ha avuto le sue numerose trasposizioni. Koei Tecmo, studio britannico con sede a Hertfordshire, ha rilasciato un nuovo trailer di gameplay del terzo capitolo, dove vengono mostrare [&#8230;]]]></description>
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<p><a href="https://www.icrewplay.com/a-o-t-2-final-battle-tutte-le-novita-sul-battle-system/">Attack on Titan</a> è un fenomeno che nonostante gli anni non sembra perdere il fascino che ha esercitato sui suoi fan, e che come ogni franchise di successo ha avuto le sue numerose trasposizioni. <a href="https://www.koeitecmoeurope.com/" target="_blank" rel="noopener">Koei Tecmo</a>, studio britannico con sede a Hertfordshire, ha rilasciato un nuovo trailer di gameplay del <strong>terzo capitolo</strong>, dove vengono mostrare le spedizioni fuori dalle famose mura che caratterizzano l&#8217;ambientazione.</p>



<p>Attack on Titan 3 racconterà i principi del corpo di ricerca e la sua inevitabile fine, facendo immergere il giocatore nella storia dell&#8217;opera con la possibilità di viverla ancora una volta dal punto di vista degli eroi di Paradis. Sarà possibile scegliere personaggi con diverse abilità e formare una squadra a seconda di queste capacità.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2026/07/b4a248453f33cccfb1baf9e67ac01c722a7682b1c5981ff8-1024x576.avif" alt="Attack on Titan 3: Koei Tecmo svela un nuovo gameplay" class="wp-image-560558" title="Attack on Titan 3: Koei Tecmo svela un nuovo gameplay"></figure>



<p>Il movimento tridimensionale sarà una parte fondamentale del gameplay, che è stato naturalmente migliorato così come i giganti, che sono stati resi ancora più spaventosi. Proprio come nell&#8217;animazione della serie originale, quella di apertura del nuovo gioco è stata disegnata dallo <strong>studio MAPPA</strong>, che ancora una volta ha portato in vita i personaggi dell&#8217;opera rendendoli incredibilmente vivi ed espressivi. Questa scena sarà disponibile soltanto dopo un aggiornamento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le novità del gameplay di Attack on Titan 3</h2>



<p>Con la possibilità di avventurarsi oltre le mura, i giocatori potranno esplorare i territori circostanti, ma ciò renderà anche le cose più difficili: il carburante dell&#8217;attrezzatura dovrà essere tenuto d&#8217;occhio, bisognerà mantenere alta la morale del gruppo per essere più forti in combattimento, e inoltre sarà necessario <strong>costruire basi per rifornirsi</strong>.</p>



<p>I giganti potranno sferrare attacchi letali ed avranno comportamenti più realistici e pericolosi, per questo i giocatori dovranno stare attenti e combattere senza sosta per evitarli. Attack on Titan 3 è ancora in sviluppo e il suo rilascio è previsto per l&#8217;inverno su PlayStation 5, Nintendo Switch 2, Xbox Series X|S e PC tramite Steam.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="[IT] A.O.T. 3 - trailer di gameplay" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/j24q3DYBbHQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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