Ci sono saghe che, con il passare degli anni, cambiano pelle nel tentativo di inseguire il mercato. Altre, invece, rimangono fedeli alla propria identità, evolvendosi poco alla volta senza mai perdere ciò che le rende immediatamente riconoscibili. I videogiochi LEGO appartengono senza dubbio alla seconda categoria. Da quasi vent’anni TT Games costruisce esperienze cooperative capaci di mescolare comicità slapstick, level design semplice ma intelligente e un amore quasi maniacale per le licenze utilizzate.
Batman, in tutto questo, ha sempre avuto un ruolo speciale: l’universo del Cavaliere Oscuro sembra nato apposta per essere reinterpretato in salsa LEGO. Gotham City è un gigantesco parco giochi narrativo pieno di criminali eccentrici, tecnologie improbabili, inseguimenti spettacolari e personaggi iconici. Una città cupa e tragica che, paradossalmente, si sposa perfettamente con l’umorismo nonsense dei mattoncini danesi.
E poi c’è Batman stesso, o meglio ancora i videogiochi di Batman: negli anni abbiamo visto molte incarnazioni videoludiche dell’Uomo Pipistrello, tra cui spicca la trilogia Arkham di Rocksteady Studios che ha ridefinito il concetto stesso di action supereroistico, laddove i titoli LEGO hanno scelto una strada completamente diversa, fatta di meno drammi, più ironia, meno realismo e più fantasia.
Con LEGO Batman: L’Eredità del Cavaliere Oscuro, TT Games prova però a fare qualcosa di leggermente diverso dal passato. Non si limita a proporre l’ennesima avventura cooperativa ambientata a Gotham, ma costruisce un gigantesco omaggio all’intera storia di Batman, mescolando fumetti, cinema, serie animate e videogiochi all’interno di un’unica produzione nel tentativo di dare ai giocatori un titolo profondo che possa costituire un nuovo punto di partenza per il personaggio.
Il risultato è un titolo enorme, pienissimo di contenuti, che riesce a essere contemporaneamente nostalgico e moderno. Un gioco che da una parte abbraccia completamente la struttura classica LEGO, mentre dall’altra tenta di espandere la formula con una Gotham più viva, missioni più elaborate e una quantità impressionante di personaggi giocabili. Naturalmente non tutto funziona alla perfezione: alcuni problemi storici della serie continuano a essere presenti, e certe meccaniche iniziano inevitabilmente a mostrare il peso degli anni. Ma sarebbe profondamente ingiusto ridurre l’esperienza a un semplice ‘il solito gioco LEGO’. Perché LEGO Batman: L’Eredità del Cavaliere Oscuro riesce ancora in qualcosa che molti giochi moderni hanno dimenticato: essere genuinamente divertente.
Hai mai danzato col diavolo nel pallido plenilunio?
Raccontare Batman significa inevitabilmente confrontarsi con uno dei miti più importanti della cultura pop moderna: un personaggio che nel corso dei decenni è stato reinterpretato centinaia di volte tra fumetti, cinema, serie animate e videogiochi, mantenendo però sempre intatto il proprio nucleo narrativo, ovvero il trauma, la paura e la trasformazione di Bruce Wayne nel Cavaliere Oscuro.
LEGO Batman: L’Eredità del Cavaliere Oscuro decide intelligentemente di partire proprio da qui. La campagna del gioco, infatti, non si limita a mostrare un Batman già formato e pienamente operativo, ma accompagna il giocatore attraverso diverse fasi della nascita della leggenda. Bruce Wayne viene presentato inizialmente come un uomo ancora segnato dalla perdita dei genitori, ossessionato dall’idea di trasformare la propria paura in un’arma contro il crimine. TT Games sceglie quindi di esplorare il periodo dell’addestramento, con Bruce che entra in contatto con la Lega delle Ombre di R’as Al Ghul, organizzazione misteriosa che lo aiuta a sviluppare disciplina, capacità di combattimento e controllo mentale.
Naturalmente, trattandosi di un titolo LEGO, il tono rimane sempre leggero e ironico: anche i momenti teoricamente più seri vengono continuamente alleggeriti da gag visive, battute assurde e situazioni volutamente esagerate. È proprio questo il bello della scrittura del gioco: riuscire a rispettare il mito di Batman senza mai prendersi troppo sul serio.
Tornando alla storia, una volta tornato a Gotham, Bruce comprende rapidamente che la città è molto peggio di quanto ricordasse, con criminalità organizzata, corruzione e supercriminali che stanno lentamente trasformando le strade in una guerra continua tra caos e paura. È qui che nasce davvero Batman ed è qui che il gioco dedica parecchio spazio alla costruzione dell’identità del Cavaliere Oscuro. Non si tratta semplicemente di indossare un costume e picchiare criminali, ma di diventare un simbolo capace di terrorizzare chi controlla Gotham dall’ombra.
Parallelamente alla crescita di Batman, la trama introduce gradualmente anche la Bat-Family: Robin, Batgirl, Nightwing e perfino Alfred assumono un ruolo molto più importante rispetto a quello di semplici comprimari. Ognuno di loro contribuisce alla crescita del protagonista, ricordandogli continuamente che Gotham non può essere salvata da una sola persona. Questo aspetto rappresenta probabilmente uno dei temi più riusciti della narrativa: Batman viene mostrato come un uomo ossessionato dal controllo, convinto di dover portare il peso della città completamente da solo, mentre la presenza dei suoi alleati crea un continuo contrasto tra isolamento e collaborazione. Per sapere nel dettaglio come funzionano le abilità di ciascun membro della Bat-Family, rimandiamo alla nostra guida completa ai personaggi giocabili.
Non mancano ovviamente i grandi villain storici: il Joker domina gran parte della scena grazie al suo classico mix di follia, ironia e imprevedibilità, Harley Quinn porta continuamente caos nelle missioni, mentre personaggi come Mr. Freeze, Poison Ivy, Pinguino e Bane contribuiscono a rendere Gotham sempre più instabile. TT Games sfrutta molto bene la varietà dei nemici di Batman: ogni villain non rappresenta soltanto una boss fight o un ostacolo inserito per il gameplay, ma incarna una diversa faccia della città stessa.
Uno degli aspetti migliori della trama è la quantità di riferimenti all’intera storia editoriale e cinematografica di Batman. Alcune ambientazioni richiamano chiaramente i film di Tim Burton, mentre certe sequenze sembrano ispirate direttamente alla trilogia di Christopher Nolan o alla storica serie animata degli anni Novanta di Bruce Timm. Il fan service è enorme, ma raramente gratuito: TT Games riesce a utilizzare queste citazioni come parte integrante dell’esperienza, costruendo una vera e propria celebrazione dell’universo DC. Il ritmo della campagna funziona molto bene grazie a una struttura estremamente cinematografica, con missioni che alternano esplorazione, infiltrazione, combattimenti e sequenze spettacolari con una fluidità sorprendente. Ma ciò che colpisce maggiormente è il modo in cui il gioco riesce a catturare l’essenza di Batman pur restando profondamente LEGO.
Gameplay
Dal punto di vista ludico, LEGO Batman: L’Eredità del Cavaliere Oscuro rappresenta probabilmente una delle evoluzioni più complete della formula LEGO degli ultimi anni. La struttura di base rimane quella classica: distruggere oggetti per ottenere stud, costruire elementi utili utilizzando i mattoncini sparsi nello scenario, risolvere puzzle ambientali e alternare diversi personaggi con abilità specifiche. Eppure, fin dalle prime ore, si percepisce un tentativo evidente di rendere il tutto più dinamico e moderno.
Batman si controlla meglio rispetto al passato: i movimenti risultano più fluidi, il rampino viene integrato in maniera più naturale nell’esplorazione verticale e il sistema di combattimento prova ad aggiungere qualche variazione in più rispetto al classico spam di attacchi. Non aspettiamoci la profondità di un action alla Arkham, sia chiaro, ma il combat system lo richiama volutamente, con l’introduzione di un modello simile al free flow, pur restando volutamente semplice e accessibile, con combo leggere, attacchi contestuali e piccole interazioni ambientali che rendono gli scontri meno monotoni.
Una grande protagonista del gameplay è ovviamente Gotham City: la città è enorme, piena di segreti e incredibilmente densa di contenuti. Ogni quartiere ha una propria identità visiva e ludica, con zone industriali dominate dalla criminalità, aree ultratecnologiche vicine alla Wayne Enterprises e quartieri decadenti controllati dalle gang. L’esplorazione funziona molto bene grazie alla varietà dei mezzi disponibili, tra cui l’immancabile Batmobile con sezioni dedicate piuttosto spettacolari, ma è soprattutto la possibilità di planare liberamente tra i grattacieli a restituire quella sensazione autentica di essere Batman.
TT Games ha lavorato parecchio sul level design: i livelli risultano più verticali, più interattivi e molto meno lineari rispetto ai vecchi LEGO. Alcune missioni introducono sezioni stealth leggere, altre puntano su inseguimenti ad alta velocità, mentre certe boss fight assumono quasi la struttura di veri e propri set piece cinematografici. Come sempre non mancano numerosi costumi che diventano veri e propri elementi di gameplay: Batman può sbloccare numerose tute speciali dotate di abilità differenti tra cui invisibilità, hacking, forza potenziata, manipolazione elettrica e persino capacità investigative avanzate. Ogni costume modifica concretamente il gameplay, incentivando la sperimentazione.
Anche Robin riceve maggiore attenzione rispetto al passato: non è più soltanto ‘il secondo giocatore’, ma un personaggio con gadget specifici e sezioni costruite attorno alle sue abilità. Il gioco conta decine di eroi e villain DC, ciascuno dotato di animazioni, poteri e abilità differenti, e la cosa straordinaria è che ognuno ha senso nella struttura di gioco, dal momento che molti enigmi richiedono abilità precise, costringendo il giocatore a tornare nelle aree già visitate una volta sbloccati nuovi personaggi. Una struttura quasi metroidvania che aumenta enormemente la longevità. La lista completa dei personaggi è disponibile nel nostro articolo dedicato al roster di LEGO Batman: Legacy of the Dark Knight.
La cooperativa locale rimane il cuore dell’esperienza: giocare da soli è divertente, ma condividere l’avventura con un amico cambia completamente il ritmo del gioco. Le situazioni caotiche diventano esilaranti, le gag funzionano ancora meglio e perfino i puzzle più semplici acquisiscono maggiore dinamismo. In un mercato dominato dal multiplayer online competitivo, TT Games continua a puntare sul couch co-op classico, quello fatto di risate sul divano e caos condiviso davanti allo stesso schermo, e continua a essere quasi unica in questo.
Non mancano i problemi: la telecamera può ancora diventare frustrante nelle sezioni più affollate, l’intelligenza artificiale dei compagni resta piuttosto limitata e alcuni puzzle risultano fin troppo guidati per i giocatori più esperti. Anche il sistema di combattimento, pur migliorato, continua a mostrare una certa ripetitività dopo molte ore. Per fortuna il gioco riesce continuamente a mantenere alto il livello di divertimento: ogni missione introduce nuove idee, nuovi personaggi o nuove situazioni, e la progressione è incredibilmente soddisfacente. Gli amanti del completismo possono tranquillamente superare le cinquanta ore di gioco senza annoiarsi.
Comparto tecnico e artistico
Dal punto di vista artistico, LEGO Batman: L’Eredità del Cavaliere Oscuro rappresenta probabilmente uno dei migliori lavori mai realizzati da TT Games. Gotham City è riuscitissima, non nel senso tecnico più estremo del termine, ma per coerenza stilistica e personalità. La città riesce contemporaneamente a essere oscura, decadente e incredibilmente giocosa: i grattacieli gotici convivono con costruzioni LEGO coloratissime, creando un contrasto visivo che funziona sorprendentemente bene. Ogni quartiere ha una propria atmosfera precisa, alcune zone ricordano chiaramente la Gotham burtoniana con architetture esageratamente gotiche e luci al neon ovunque, mentre altre richiamano ambientazioni più moderne e realistiche.
Le superfici LEGO riflettono la luce in maniera convincente, soprattutto durante le sequenze notturne sotto la pioggia. Le cutscene sono probabilmente il punto più alto della produzione: la regia è molto più cinematografica rispetto ai vecchi capitoli LEGO, con inquadrature dinamiche, sequenze d’azione spettacolari e gag costruite con grande precisione. Dal punto di vista tecnico il gioco si comporta bene, pur senza essere perfetto: il frame rate resta generalmente stabile, anche se qualche calo può verificarsi nelle situazioni più caotiche, soprattutto in split screen. Giocando su handheld PC, testato su Legion Go, si nota qualche momento di stuttering che suggerisce un’ottimizzazione migliorabile su quelle configurazioni.
Un plauso particolare va al comparto audio: la colonna sonora riesce a catturare perfettamente l’identità di Batman, alternando tracce orchestrali epiche a momenti più leggeri e ironici. Gli effetti sonori LEGO continuano a essere incredibilmente soddisfacenti, con il feedback quasi ipnotico della distruzione degli oggetti che da sempre caratterizza la serie. Il doppiaggio è stato curato con attenzione: Batman mantiene il classico tono cupo e controllato, il Joker domina ogni scena con un’interpretazione sopra le righe coerente con il personaggio, e molti personaggi riprendono le loro voci storiche. La localizzazione italiana è di buon livello, alcune battute perdono inevitabilmente qualcosa rispetto all’originale, ma il lavoro complessivo rimane solido. Particolarmente riusciti i dialoghi dinamici durante l’esplorazione libera, con i personaggi che commentano continuamente ciò che accade sullo schermo.
Per chi vuole approfondire il completamento al 100%, la nostra guida ai trofei e al Platino copre tutto quello che c’è da sapere.
