Sviluppato e pubblicato da Monster Theater in sinergia con Eastasiasoft Limited, Atomic Owl è un action platform in 2D a scorrimento orizzontale con un combat system stile hack’n slash e una doppia modalità di gioco: quella natìa da roguelite e quella aggiuntiva e più semplice, da action platform. Noi abbiamo affrontato l’ultima trasposizione di Atomic Owl su Nintendo Switch e questa è la nostra recensione. Pronto a vestire i panni del ninja gufo?
Atomic Owl e l’odissea di un nuovo ninja
Atomic Owl per Nintendo Switch, ossia la versione qui in analisi, non è un titolo completamente inedito, ma si tratta come anticipato, della trasposizione di un titolo comunque molto recente e che risale a fine 2025 di cui abbiamo già recensito la versione per Steam. Appurato che si tratta dell’omonimo titolo senza alcun titolo di aggiunta inedita, andiamo ad affrontare la sua narrazione. Prima di tutto, bisogna evidenziare lo stravagante miscuglio di elementi che gli sviluppatori hanno deciso di mettere insieme.
Il protagonista stesso è un gufo ninja di nome Hidalgo Bladewing, dai poteri molto sviluppati e tutti intorno a sé, ossia i membri del cast di personaggi che andremo a conoscere lungo la non molto longeva avventura, sono animali antropomorfi, incluso il crudele corvo stregone artefice di tutti i disastri a cui dovremo porre rimedio. Ma non solo i personaggi sono un curioso mix di elementi, in bilico tra mondo feudale giapponese e fantasy medievaleggiante, anche le location non sono da meno solo che a queste ci si aggiunge un’atmosfera cyberpunk che riesce a spiazzare in positivo.

Non per niente, infatti, il mondo di gioco di Atomic Owl incuriosisce per la sua struttura e per la sua varietà, riuscendo anche a sorprende in qualche occasione. La trama, invece, parte da un maleficio del già citato e crudele corvo, che riesce a condizionare mentalmente i nostri amici portandoli dalla sua parte e ponendoceli contro come boss da abbattere uno dopo l’altro, ma si smarrisce in una lore non proprio precisa e che mette troppa carne al fuoco.
Tra amici mentalmente sottomessi, elemento comunque non proprio inedito, e una lama demoniaca parlante che funge da co-protagonista che regala comunque parentesi pseudoironiche accattivanti, si fatica comunque un po’ a seguire le fila della narrazione cha ha comunque al suo interno diversi spunti interessanti. Un potenziale quindi che non viene completamente espresso come potrebbe e che lascia un po’ l’amaro in bocca.

Un mix di gameplay
Atomic Owl ha un gameplay che vacilla un po’ sotto le diverse sfumature che prova a racchiudere. E ciò lo si intuisce già alla scelta della difficoltà che in realtà va a modificare radicalmente la natura stessa del titolo. Il gioco originale, infatti, è proposto come roguelite molto rigido e severo che prevede lunghe sessioni di gioco, discretamente ripetitive, in caso di fallimento. Ecco, a ciò si alterna la modalità più “accessibile” che elimina l’elemento roguelite trasformando il titolo in un più anonimo action platform in 2D.
Viene da sé che la seconda modalità, decisamente più accessibile, rende il titolo ancora più corto in termini di longevità, eliminando la ripetitività, comunque in parte presente e rischiando di snaturare il progetto iniziale. Quest’ultimo non ne esce comunque illeso. Il combat system seppur veloce e interessante, spesso diventa quasi lento spezzando invece le fasi platform che sono decisamente più frenetiche e ben implementate. C’è quindi un ritmo non proprio coeso ma che trova invece una sorta di “ribellione” sinceramente più gradevole e quasi uniforme nelle fasi più avanzate.
Tornando al combat system, questi si appoggia alle diverse tipologie di armi che andremo a sbloccare potenziate a loro volta da un sistema di “anime” da raccogliere run dopo run per potenziare il nostro personaggio, sbloccando ad esempio anche ulteriori abilità passive. Buona anche l’esplorazione con enigmi ambientali di vario genere così come alcune boss fight, discretamente sfidanti e appaganti da superare. A conti fatti, il versante ludico riesce a intrattenere nonostante non spicchi per originalità e creatività.

Grafica e sonoro
Graficamente parlando, Atomic Owl alterna immagini in 2D ben curate e accattivanti a una pixel art in miniatura che spicca per varietà. Buona la cura al dettaglio anche se non tutto brilla come potrebbe, ciò non toglie che ci sono alcuni scenari sinceramente belli da vedere, soprattutto quelli abbagliati dai neon che donano un’atmosfera ammaliante. Le animazioni sono fluide e danno il loro meglio soprattutto nelle fasi platform. Da segnalare qualche caricamento e qualche rallentamento extra in modalità portatile dell’ibrida Nintendo ma niente che possa inficiare all’esperienza generale del titolo.
Il sonoro è di buon livello se non fosse per l’inspiegabile trattamento riservato al doppiaggio. Questi, presente in lingua inglese, non è completo. Spesso nella medesima cut scene lo stesso personaggio doppia solo alcune frasi o parole mentre altre sono solo mugugni o addirittura interi silenzi. Probabilmente le frasi sono state aggiunte dopo aver completato il doppiaggio ma il risultato complessivo è grezzo e poco accattivante. Da segnalare anche la totale assenza della lingua italiana, sprovvista anche dei sottotitoli, mancanza di cui tener conto se si vuole spolpare a dovere la non facile lore del titolo.
