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Animal Crossing: New Horizons e la situazione del coronavirus

Il titolo per Nintendo Switch è difficile da reperire sia in occidente che in Giappone; il producer di Animal Crossing: New Horizons commenta sul tempismo del coronavirus

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Almeno a livello di notizie (e, si spera, non in altri contesti), ormai è praticamente impossibile evitare il coronavirus. Nel parlare di Animal Crossing: New Horizons, abbiamo stilato una guida sulle prime cose da fare nel gioco, ma la pandemia è stata il filo conduttore di tre notizie inerenti il titolo per Nintendo Switch appena uscito. Non indugiamo oltre, dunque, e iniziamo a sviscerare il totale esaurimento di scorte del gioco in tutto il mondo.

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In Giappone, sono emerse testimonianze di lunghe code durante i lanci di mezzanotte di Animal Crossing: New Horizons. Per i giochi più attesi, le catene retail infatti allestiscono degli eventi a mezzanotte come punto di incontro tra l’attesa della data di uscita e la rottura del day one. Non conosciamo i dettagli della gestione della quarantena per il coronavirus nella Terra del Sol Levante, quindi non possiamo esprimerci in merito all’eventualità di un’infrazione.

In alcuni casi, comunque, le code sono state tanto lunghe da registrare il tutto-esaurito per determinati negozi. La ressa per Animal Crossing: New Horizons varia da catena a catena, ma il sold out (probabilmente dovuto al bisogno di escapismo causato dal coronavirus) è stato una costante per tutte. Certi punti vendita hanno esaurito le loro scorte nelle prime ore del mattino; stando a svariati tweet, per la catena GEO è stata solo una questione di pochi minuti.

Anche in occidente sono stati riscontrati problemi, specie visto che l’emergenza per il coronavirus ha reso necessario il posticipo delle spedizioni a domicilio per Animal Crossing: New Horizons. Naturalmente, chi ha optato per una copia digitale non ha di questi problemi. Verrebbe da pensare che il mercato fisico dovrà lottare con le unghie e con i denti, alla luce di questo palese vantaggio del digitale: GameStop intende farlo, nonostante le normative, ma per Animal Crossing potrebbe non bastare.

GAME, set and match

Abbiamo già parlato della catena britannica GAME in passato, e come GameStop intende tenere aperti i propri punti vendita – una scelta facilitata dalla controversa scelta di “sviluppare l’immunità di gregge al coronavirus” presa dal premier Boris Johnson. Il problema è che, a discapito dello spirito con cui le catene intendono affrontare la situazione, la domanda per Animal Crossing: New Horizons è a un rischio altissimo di superare l’offerta, specie vista la minoranza di catene che andranno contro la quarantena.

In un’intervista redatta da Eurogamer, il titolare di un punto vendita GAME – che ha preferito rimanere anonimo – ha dichiarato:

“I miei colleghi ed io siamo sempre più preoccupati dal fatto che i nostri superiori sembrino non fare nulla, o nemmeno preoccuparsi. Questo prima ancora che consideriamo le nuove uscite e il maggior numero di chiamate che riceviamo, mentre la gente ci chiede se siamo usciti, se venderemo i nuovi titoli o altro… sarà probabilmente un weekend bello impegnato, quello che ci aspetta.”

Animal Crossing: New Horizons e la situazione del coronavirus
Non c’è nulla che valga la pena di mettere a repentaglio la tua salute: stai a casa, stai sereno, e riguardati. Intesi?

La preoccupazione principale da parte dello staff è che rimanere aperti durante un periodo tanto impegnato aumenta vertiginosamente il rischio di contagio, sia tra i clienti che da questi ultimi ai commessi. Un membro dello staff di GAME ha raccontato a Eurogamer che i negozi avrebbero dovuto ricevere del materiale sanitario per impedire il rischio di contagio da coronavirus, ma questo non è ancora avvenuto.

“Nel nostro negozio, portiamo i nostri stessi [disinfettanti] quando possiamo, o comunque li condividiamo tra noi. In questo modo ci accertiamo di mantenere l’ambiente quanto più sterile possibile, e a quanto pare la situazione è la stessa anche in altre filiali.”

Sembrerebbe dunque che la situazione faccia eco a quanto sta avvenendo nella catena GameStop, ma GAME ha comunicato – sebbene in sordina – tramite i suoi canali social che c’è sempre l’opzione del formato digitale. Sebbene il governo britannico debba ancora imporre la quarantena ai negozi, alcuni membri dello staff di GAME sperano comunque che la gestione della catena prenda la situazione in mano.

“Speriamo tutti che la decisione venga presa presto, prima che il governo obblighi fondamentalmente a tutte le aziende inerenti a bisogni secondari di chiudere. Ora, comunque, non sembra che la situazione intenda cambiare. Sto solo continuando ad andare a lavoro perché né la compagnia né il governo ci ha dato garanzie di alcun tipo in merito alla nostra paga, e tutti abbiamo bollette da pagare.”

La casa al mare per una fuga dalla realtà

Questo ci porta all’ultimo aspetto del coronavirus: la reazione del team di sviluppo di Animal Crossing: New Horizons. Chiaramente, l’unico entusiasmo di Nintendo è rivolto alla fan art su DOOM Eternal; il contesto del coronavirus, d’altro canto, è atroce e la Grande N ne è dolorosamente conscia. Il producer Hisashi Nogami, però, vede nel desiderio di escapismo dei fan (che hanno portato all’esaurimento scorte appena descritto) il motivo migliore per giocare ad Animal Crossing.

Verranno tempi migliori!
Verranno tempi migliori!

In un’intervista con The Verge, Nogami ha approfittato per parlare delle campagne dei fan e delle richieste per anticipare di qualche giorno l’uscita di Animal Crossing: New Horizons. Una rottura del day one da parte di Nintendo stessa, come abbiamo avuto modo di vedere, non è mai stata nei piani, ma nessuno si sarebbe aspettato che la situazione del coronavirus si sarebbe aggravata fino a questo punto. Nonostante tutto, Nogami spera che il gioco aiuti i giocatori durante questo periodo difficile.

“Abbiamo pianificato l’uscita [di Animal Crossing: New Horizons] da un bel po’, quindi è un peccato che queste tempistiche si siano accavallate con quanto sta avvenendo nel mondo. Sono affranto e desolato per la situazione del coronavirus, ma se non altro, visto il tempismo, tutti noi speriamo che i fan di Animal Crossing vedano nel gioco una via di fuga, con la quale divertirsi durante questo periodo difficile.”

La direttrice Aya Kyogoku ha aggiunto che l’uscita “globale e simultanea” fosse “adatta” alla serie di Animal Crossing. Visto quanto sta avvenendo al momento, per i fortunati in possesso di una copia New Horizons potrebbe essere un ottimo modo per passare del tempo con amici e famiglia.

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