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GameStop non intende chiudere i propri negozi americani

La compagnia ritiene di vendere prodotti indispensabili

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Mettendo a rischio sia i propri dipendenti che i clienti, GameStop si è definita attività fondamentale, nell’assurdo tentativo di tenere alzate le saracinesche dei propri punti vendita durante la pandemia di coronavirus.
Come già avviene in Italia da una decina di giorni, anche negli Stati Uniti sono state chiuse palestre, teatri, cinema, ristoranti e tutto ciò che non è essenziale, nel tentativo di arginare la diffusione di COVID-19 con più di 11.000 casi registrati nel paese.

Tuttavia, con una nota mandata a tutta la rete commerciale nella giornata di ieri e successivamente resa pubblica su Reddit, GameStop pressa i propri dipendenti a mantenere aperti i negozi, andando anche contro le disposizioni delle autorità locali.

Questo il testo del messaggio:

“Dal momento che i prodotti che vendiamo consentono ai nostri clienti di lavorare da casa e ne migliorano le condizioni, riteniamo che GameStop possa essere considerato un negozio essenziale e come tale possa rimanere aperto in questo momento. Abbiamo ricevuto segnalazioni che le autorità locali stanno visitando i negozi nel tentativo di costringerli alla chiusura, nonostante la nostra classificazione. I responsabili dei punti vendita sono invitati a fornire il documento allegato alle forze dell’ordine”.

La lettera allegata sembrerebbe chiedere alle forze dell’ordine di contattare gli uffici centrali di GameStop, che ha messo in piedi una linea di supporto COVID-19 pronta a registrare le segnalazioni degli utenti.

Qualche ora dopo, la società ha inviato un’ulteriore nota, chiedendo ai dipendenti di ignorare le istanze delle forze dell’ordine.
Ovviamente gli impiegati non sono contenti di questa decisione.
Del resto, la posizione di GameStop è stata sempre quella di rimanere aperti, anche prima di questa nota, e la compagnia sta facendo molto poco per proteggere i propri lavoratori.

Hanno iniziato a vendere DOOM Eternal un giorno prima, per evitare che coincidesse con l’uscita di Animal Crossing: New Horizons; tuttavia non sono stati forniti ai punti vendita adeguate forniture di igienizzanti, di cui si sono dovuti fare carico i lavoratori, obbligati anche a far si che i negozi non si affollino.

Inoltre i dipendenti non hanno tutele per quanto riguarda i congedi per malattia.

I videogame, e l’intrattenimento in generale, sono sicuramente d’aiuto in questo periodo di distanziamento sociale e isolamento; tuttavia la decisione di GameStop è del tutto sconsiderata e non fa altro che alimentare la pessima fama della compagnia, disposta ad esporre clienti e dipendenti ad rischi non necessari per non limitare i guadagni durante una situazione di emergenza mondiale.

In Italia, GameStop ha chiuso tutti i propri punti vendita in osservanza al DPCM dell’11 marzo 2020.

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