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Super Smash Bros. Ultimate, Masahiro Sakurai parla del suo stato di salute su Famitsu

Masahiro Sakurai, director di Super Smash Bros. Ultimate, parla nella sua rubrica di Famitsu del suo stato di salute, rispondendo anche ad altre domande

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Da quando abbiamo saputo dello svenimento di Masahiro Sakurai, abbiamo vissuto qualche giorno di preoccupazione nei confronti del game designer stacanovista che sta tuttora lavorando con grande impegno a Super Smash Bros. Ultimate. Ora che è uscito il numero di Famitsu di questa settimana, abbiamo degli aggiornamenti: Sakurai sta bene, ma non fornisce molti dettagli in più rispetto a quanto sapevamo in precedenza.

La salute prima di tutto!

Nella sua rubrica, Masahiro Sakurai ha perlopiù risposto alle domande dei lettori (“Lettere dei lettori #52”). Non c’è molto che abbia a che vedere con Super Smash Bros. Ultimate, ma per completezza riportiamo la traduzione completa. Stavolta non è a PushDustIn che dobbiamo il riassunto della rubrica, ma dobbiamo invece ringraziare Nokolo su Twitter.

La notizia è nata da una domanda posta dal primo lettore, che ha chiesto a Masahiro Sakurai quanto importante fosse l’esercizio fisico nell’arco dei suoi trent’anni di attività come game designer, da Kirby’s Dream Land a Super Smash Bros. Ultimate. Il lettore ha anche chiesto a Sakurai quale fosse la sua dieta. Per la gioia dei più apprensivi di noi, il game designer ha risposto che la salute è una delle sue maggiori priorità.

Contrariamente a quanto lo stacanovismo di Masahiro Sakurai ci abbia portato a supporre, dunque, lo sviluppo di Super Smash Bros. Ultimate non si sta frapponendo tra lui e la sua salute. Come detto nella traduzione preliminare di PushDustIn su Twitter, la dieta povera di carboidrati di Sakurai lo ha portato a mangiare molta carne. Il fatto di essere svenuto in palestra per aver esagerato con l’esercizio fisico è stato un errore di cui Sakurai ha fatto tesoro: il game designer sa che “è un problema che va risolto”.

Famitsu, episodio 599

Passiamo ora al resto della cinquecentonovantanovesima puntata della rubrica di Famitsu curata da Masahiro Sakurai. La domanda del secondo lettore è semplice: “Quante nuove leve lavorano con lei?”, siccome una volta raggiunti i sessant’anni i veterani dell’industria vanno – di norma – in pensione. Sakurai ha notato che, sebbene anche ora che sta lavorando a Super Smash Bros. Ultimate ci sono persone di età anche maggiore della sua, il numero di designer “anziani” è diminuito drasticamente.

Super Smash Bros. Ultimate, Masahiro Sakurai parla del suo stato di salute su Famitsu
L’età avanza per tutti, persino per l’eterno ragazzino Sakurai: in molti hanno ironizzato sul fatto che, durante lo stream da cui proviene quest’immagine, questo è probabilmente il periodo più lungo in cui ha tenuto gli occhi chiusi

Il terzo lettore, invece, fa leva sulla conoscenza enciclopedica dei videogiochi che ha reso Masahiro Sakurai il regista ideale per Super Smash Bros. Ultimate: “Dovrebbe esserci un seguito per Chrono Trigger”? Nonostante le notevoli differenze con il sequel ufficiale, Chrono Cross su PlayStation, Sakurai vede quest’ultimo come seguito vero e proprio, sebbene l’idea di Chrono Trigger senza un seguito sia una “prospettiva interessante”.

Questo ha portato Masahiro Sakurai a pensare alla sua gioventù nel 1980, quando l’idea di un sequel per un videogioco non era diffusa quanto lo sono le saghe odierne, mentre oggi pure tra gli indie l’idea stessa di un seguito può prendere rapidamente piede. Sakurai in passato ha parlato di quanto non amasse particolarmente l’idea di dover dare per forza un seguito a un titolo, un disprezzo che lo ha portato anche a lasciare HAL (che si occupa quasi solo di Kirby oggigiorno).

Chiaramente, Super Smash Bros. Ultimate esiste perlopiù come “ultima missione per conto di Satoru Iwata”: non è nemmeno detto che vedremo altri Super Smash Bros. in futuro (o almeno, potremmo non vederne più curati da Masahiro Sakurai in persona). Il filo conduttore dei seguiti ci porta all’ultima domanda rivolta a Sakurai: il quarto lettore chiede se mai vedremo un seguito di Kirby Air Ride.

Com’era prevedibile, Masahiro Sakurai ha optato per un no-comment: “Molti giochi grandiosi hanno dei sequel, e sapere quando rilasciarli richiede non poco know-how in merito al loro tempismo. L’idea che le persone si fanno dei sequel crea aspettative difficili da non deludere”. Super Smash Bros. Ultimate, dal canto suo, difficilmente ha deluso qualcuno!

“Aspetta, hai detto 599?”

Sì, come avrai notato questo era il numero 599 di Famitsu in cui Masahiro Sakurai ha fatto presenza fissa in qualità di redattore. La prossima sarà la sua seicentesima rubrica, e persino il traduttore Nokolo ci incoraggia a rimanere sintonizzati: il periodico nipponico intende festeggiare quest’occasione con lo “speciale dell’episodio numero 600”. Non sappiamo se questo implichi novità sul secondo Fighters Pass di Super Smash Bros. Ultimate; nell’attesa, puoi leggere cosa pensiamo del primo.

Naturalmente, come abbiamo già riportato, per domani è prevista una manutenzione dell’infrastruttura online di Nintendo. Ciononostante, il Nintendo Direct “generale” che tutti aspettiamo potrebbe non essere esattamente dietro l’angolo, come riportano alcuni tweet in merito. La Grande N sta puntando tutto sul marketing di Animal Crossing: New Horizons, e probabilmente non sottrarrà preziose attenzioni al titolo per favorire un nuovo Direct.

Ciò detto, però, nessuno ha la palla di vetro: Nintendo è nota per essere imprevedibile (“i re dell’imprevedibilità”, citando lo youtuber Arlo), e nulla impedisce ai prossimi sette giorni di folgorarci con un fulmine a ciel sereno. Che questo ipotetico Nintendo Direct includa novità, ancora più ipotetiche, su Super Smash Bros. Ultimate, poi, è un altro discorso.

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