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League of Legends World Championship 2020 – Anteprima Play-In

Una veloce analisi dei 10 team che parteciperanno ai play-in del mondiale 2020 di League of Legends

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Ci siamo ancora una volta! Siamo entrati in quel periodo dell’anno in cui i fan di League of Legends respirano un’aria elettrica fatta di aspettative e attese. Si avvicina il momento più importante dell’anno per il mondo competitivo del gioco di RIOT Games, si avvicina il mondiale 2020! La pandemia da Coronavirus non ha minimamente fermato questo evento internazionale che si svolgerà interamente in Cina, all’interno di una bolla rigidamente controllata e sorvegliata. Nonostante questo, ci sono già state le prime “due vittime” prestigiose. Gli attesi team vietnamiti classificati (Team Flash e GAM Esports), infatti, non potranno partecipare a causa del divieto di viaggiare in Cina presente nel loro paese. Saranno quindi “solo” 22 le squadre che si daranno battaglia per alzare la coppa e classificarsi come team più forte del 2020.

La struttura dei mondiali sarà comunque la solita. Una prima frase di play-in con 10 partecipanti (invece di 12, a causa dell’assenza della lega vietnamite), divisa tra group e knockout stage determinerà gli ultimi 4 partecipanti che si aggiungeranno ad altri 12 team nella seconda fase, il Main Event. Anche questo sarà diviso tra group e knockout stage ed alla fine determinerà il Campione del Mondo 2020. Il tutto si svolgerà dal 25 Settembre al 31 Ottobre. Per via di questa divisione, abbiamo deciso di dividere in modo simile anche il nostro articolo d’anteprima dove andremo a vedere velocemente le 22 squadre classificate. La prima parte esce oggi e sarà dedicata ai play-in mentre la seconda uscirà settimana prossima e sarà dedicata alle squadre già classificate per il main event.

Parlando dei play-in, la loro struttura è quella che è stata modificata più pesantemente dalle due assenze. Invece dei soliti 4 gruppi, ne avremo infatti solo 2 composti da 5 squadre. I primi 2 classificati di entrambi i gruppi passeranno direttamente al Main Event mentre gli ultimi 2 saranno eliminati. I restanti tre di entrambi si affronteranno nuovamente nel knockout stage. Il terzo e quarto seed di ogni gruppo si scontreranno ancora una volta e il vincitore affronterà il secondo classificato del gruppo opposto per determinerà chi proseguirà il proprio cammino nel mondiale e chi tornerà a casa. Ancora non sono state estratte le composizioni dei due gruppi, ma, a prescindere, proveremo a fare un pronostico a lungo termine!

League of Legends Rainbow7 logo

Rainbow7

Dalla LLA, la lega dell’America Latina, arriva una squadra la cui partecipazione ai mondiali 2020 era tutt’altro che scontata. I Ranbow7 erano tutto tranne che favoriti per la vittoria del Summer Split, soprattutto perché per farlo dovevano affrontare gli All Knights, il team ultra-favorito che aveva letteralmente dominato la LLA nel corso di questo 2020 (avendo vinto lo spring split e essendosi classificato primo durante la stagione regolare del summer split). Invece, in finale, gli R7 sono riusciti a battere gli AK in una tesissima serie di 5 partite (si, questa estate 2020 sarà indubbiamente ricordata per l’elevata quantità di Silver Scrapes nel panorama sportivo). Personalmente spero di vederli nello stesso gruppo dei MAD Lions, anche solo per avere Shadow (support dei R7) contro Shad0w (jungler dei MAD), ma non credo faranno molta strada.

League of Legends INTZ logo

INTZ

La lega brasiliana, dal codice CBLOL o BR che dir si voglia, è da sempre stata considerata una delle più importanti delle leghe minori del panorama mondiale di League of Legends. Nonostante non sia mai effettivamente riuscita a raggiungere risultati di livello, è dal secondo mondiale di sempre, quello del 2012, che i suoi team partecipano all’evento (anche se a quel tempo si trattava di un semplice torneo showcase). Molti dei fan più “anziani” di questa disciplina, inoltre, ricorderanno le performance dei paiN Gaming negli anni in cui la Corea dominava il mondiale. Le loro giocate anticonformiste sono state alla base di una rivoluzione dello stile di gioco che ha condizionato pesantemente il gioco. Proprio i paiN Gaming stavano per ripartecipare a questo mondiale, ma sono stati battuti da questi INTZ su cui, dopo una prima metà del 2020 decisamente disastrosa (erano penultimi nello spring split), non avrei scommesso un centesimo. Bisogna dire che questo summer split è stato caotico e sorprendente per un sacco di leghe. Personalmente non so del tutto cosa aspettarmi da questo team. Non mi sento di metterlo tra i favoriti al main event, ma allo stesso tempo li vedo come probabili underdog e credo che, se non altro, arriveranno al Knockout Stage.

League of Legends V3 Esports logo

V3 Esports

La LJL, la lega giapponese di League of Legends, non ha mai brillato particolarmente nella scena internazionale, nonostante una marea di aspettative su di essa. Tutti d’altronde ricordiamo la deludente performance dei DetonatioN FocusMe l’anno scorso dove non riuscirono neanche a superare la fase a gruppi dei Play-In. Gli stessi DFM stavano per ottenere un secondo biglietto per i mondiali che sapeva tanto di vendetta, ma sono stati battuti in finale dai V3 Esports, il team che ha, a conti fatti, dominato il summer split della LJL. Questo è un team abbastanza giovane, ma che ha però dimostrato una crescita notevole, soprattutto da parte del loro rookie, l’ADC Archer. Detto questo, non li metto sicuramente tra i favoriti della competizione e credo saranno eliminati abbastanza facilmente.

League of Legends Papara SuperMassive logo

Papara SuperMassive

Per la TCL, la lega turca, potrei ripetere quanto già detto per la CBLOL e la LJL. E’ una lega che è sempre stata sommersa da enormi aspettative, ma che ha sempre fallito a rispettarle una volta arrivati sullo scenario internazionale. I Parara SuperMassive hanno un nome leggermente diverso, ma sono un semplice rebrand dei SuperMassive Esports e, in quanto tali, li possiamo considerare una specie di veterani della scena internazionale. Nonostante la presenza di due innesti coreani arcinoti, ovvero KaKAO e SnowFlower, che sicuramente porteranno bei ricordi ai fan più anziani di League of Legends, bisogna dire che i Papara SuperMassive sono riusciti a qualificarsi per il rotto della cuffia, battendo al quinto game il team completamente turco dei 5 Ronin. Sicuramente non un buon segnale di forma in vista del mondiale 2020.

League of Legends Unicorns of Love logo

Unicorns of Love

Da quando sono stati esclusi dalla LEC e, quasi per ripicca, si sono inseriti nella CIS, la lega russa (per somma pace dei Gambit Esports e degli altri team che avevano dominato la lega fino a quel momento), gli Unicorns of Love hanno cercato in ogni modo di dimostrare di essere ancora al livello di partecipare alla scena internazionale. Si parla di un team che, nei suoi giorni di gloria, affrontava in finale i G2 (perdendo). Questa è la seconda partecipazione al mondiale in due anni per gli UoL. Nel 2019 hanno mancato di pochissimo il main event venendo sconfitti all’ultimo game dagli Splyce in una serratissima serie che è arrivata al 5° game. Gli stessi Splyce che poi sono riusciti a qualificarsi anche ai quarti di finale, battendo i FunPlus Phoenix e venendo infine eliminati solo dai T1 (a cui tuttavia hanno rubato almeno un game). Considerando questo e considerando che le uniche due nuove aggiunte degli UoL, Gadget e SaNTaS, sembrano molto più capaci dei giocatori che hanno sostituito, è difficile non considerare questo team come possibile partecipante al main event. Molto sicuramente dipenderà da come si formeranno i gruppi, ma se le stelle saranno allineate, può darsi che avremo davvero gli UoL nel main event. Un team da tenere d’occhio, anche perché in stagione regolare hanno perso un solo game (contro i Gambit Esports nella serie finale) vincendo sempre tutto il resto.

League of Legends Legacy Esports logo

Legacy Esports

Tuttavia, se dovessi tuttavia scegliere un solo team favorito tra i 6 delle leghe minori, non avrei assolutamente dubbi. Personalmente, soprattutto dopo averli visti in azione durante il Mid-Season Streamathon, scommetterei tutto sui Legacy Esports. Questo storico team della OPL, la lega australiana, ha dimostrato di essere meccanicamente molto forte e ha letteralmente dominato la competizione casalinga vincendo sia lo spring che il summer split. Detto questo, i risultati nel proprio giardino a volte possono significare davvero poco, come dimostrato da molti team negli scorsi anni, ma avendo visto personalmente le performance di questa squadra, voglio scommettere su di loro. Sarà follia la mia? Probabile, anche perché molto dipenderà dal gruppo in cui si andranno a trovare. Fossi in voi comunque terrei d’occhio Topoon, Babip e Raes. Il grosso problema dei Legacy Esports è l’assenza di un forte midlaner. Ne hanno addirittura due (Halo e Tally), ma né uno, né l’altro sembrano all’altezza della competizione che si troveranno davanti.

League of Legends Team Liquid logo

Team Liquid

Passiamo ai 4 team che provengono dalle leghe maggiori. Partendo da un discorso diametralmente opposto a quello fatto per i Legacy Esports, se dovessi scegliere una sola squadra come possibile eliminata tra queste, sceglierei a mani basse i Team Liquid. I perché li ho già scritti nella mia analisi delle finali NA LCS e, per quanto vorrei vedere Broxah affrontare i suoi vecchi compagni nei Fnatic, non posso ignorare il fatto che il gioco confusionario dei Team Liquid mi ha tutto tranne che convinto. Penso che sulla carta sia gli Unicorns Of Love che i Legacy Esports abbiano buone possibilità di batterli e che molto dipenderà da come si comporranno i gruppi.

League of Legends PSG Talon logo

PSG Talon

La PCS, lega del Pacifico, in precedenza conosciuta come LMS, ha perso sicuramente importanza all’interno del panorama internazionale di League of Legends. Non a caso i loro posti disponibili per il mondiale sono passati dai 3 del 2019 ai 2 del 2020. Questo è dovuto soprattutto alle pessime performance del J Team, degli ahq Esports e degli Hong Kong Attitude l’anno scorso. Per altro c’é mancato poco che i primi 2 team tornassero al mondiale, ma poi i Machi Esports (di cui parleremo settimana prossima) e i PSG Talon hanno avuto la meglio. Queste due squadre hanno letteralmente dominato la PCS a fasi alterne nel corso di questo 2020 (due finali su due e spesso scontri con serie di cinque game completi) e hanno dato prova di loro anche durante il Mid-Season Streamathon. I Talon sono effettivamente i secondi del summer split, ma avevano vinto in precedenza lo spring split è difficile capire quale dei due team sia davvero più forte. Il principale problema è che nel rebranding da Talon Esports a PSG Talon, la squadra ha perso uno dei suoi assi, il midlaner Candy che tanto mi aveva incantato in precedenza. Dei due giocatori che mi avevano impressionato in passato resta quindi il solo Hanabi. A prescindere di questo, ritengo il loro gioco molto più solido di quello dei Team Liquid.

League of Legends MAD Lions logo

MAD Lions

Siamo onesti, attualmente la lega europea e la lega cinese sono i due circuiti più competitivi del mondo per quanto riguarda League of Legends (la Corea si sta effettivamente risollevando adesso, ma è presto per dire che è davvero rinata). Per quanto si tratti di 4° seed è davvero difficile credere che i team di queste leghe non riusciranno almeno a partecipare al main event… certo, potrebbero finire nello stesso gruppo e questo porterebbe sicuramente a degli scenari affascinanti. Detto questo, mi aspetto una qualificazione piena per i MAD Lions in ogni caso. Non credo che questo team, di cui ho già ampiamente parlato nelle mie analisi della LEC, abbia nulla da temere dalle altre squadre presenti nei play-in, ad esclusione del quarto seed cinese.

League of Legends LGD Gaming logo

LGD Gaming

Parlando proprio degli LGD Gaming, qualcuno crede che possano non uscire vincitori dal play-in? Se hai vissuto fino ad ora sulla luna devi sapere che la LPL, la lega cinese, è attualmente considerata la più temibile del mondo e non per caso. Si, è vero, gli LGD hanno già partecipato ai mondiali con performance davvero basse, basse, ma quella era un’altra squadra. Va soprattutto detto che i nuovi LGD possono contare su un veterano come Peanut, un jungler che ha già partecipato a parecchi mondiali in vita sua e a cui si deve in parte la rinascita di questa squadra. Inoltre, va sottolineato che per ottenere quel quarto seed, gli LGD Gaming hanno battuto gli Invictus Gaming, i campioni del mondo 2018 (che a loro volta avevano battuto i FunPlus Phoenix, campioni del mondo 2019). Insomma, credi davvero che esista una possibilità che gli LGD Gaming non arrivino al main event? Beh, cambia idea.

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