Lacrimosa of Dana

Ys VIII: Lacrimosa of Dana, recensione (PS5)

Adol Christin approda sulla nuova console Sony con l'ottavo capitolo della serie.

Ys VIII: Lacrimosa of Dana, fa parte di una serie tanto longeva, quanto poco conosciuta fuori dal territorio asiatico. Questo è un vero peccato perché si tratta di action RPG di altissimo livello, caratterizzati da tanta esplorazione, personaggi quasi sempre ben scritti, ma soprattutto sistemi di combattimento frenetici, dinamici e molto divertenti.

Ultimamente a livello di fama, le cose stanno un po’ migliorando per la serie, e a dimostrazione di questo arriva la riproposizione di Lacrimosa of Dana anche su PlayStation 5. Prima di cominciare con la nostra recensione è bene specificare che si tratta appunto di una riproposizione dello stesso titolo arrivato su PlayStation 4, non di una remastered o tantomeno remake, con qualche miglioria tecnica.

Lacrimosa of Dana

Un’isola maledetta e una misteriosa ragazza

Nei panni di Adol Christin, avventuriero dai capelli rossi simbolo di questa serie, Lacrimosa of Dana seguirà gli eventi successivi a un improvviso naufragio. A bordo di un vascello con diversi altri passeggeri, Adol si ritroverà a combattere contro un mostro marino sul pontile della nave. Nello scontro però, la creatura riesce a distruggere l’imbarcazione e l’eroe dai rossi capelli, e tutti gli altri passeggeri, saranno costretti a tentare la fortuna in mare.

Ci risveglieremo su quella che scopriremo essere l’isola di Seiren, sulla quale grava una pesante e sconosciuta maledizione. Il nostro scopo principale, sarà quello di esplorare il territorio per trovare il modo di lasciare l’isola, ed eventuali sopravvissuti, ma da lì a breve il nostro eroe inizierà a fare strani sogni, tutti con protagonista una ragazza dai lunghi capelli blu.

Vista anche la sua natura esplorativa, la storia non riesce a coinvolgere da subito il giocatore. Nelle prime fasi sarà molto lenta e legata soprattutto al ritrovamento di altri sopravvissuti. Questi ultimi serviranno sia come nuovi membri nel nostro party, che come rifugiati/aiutanti nel nostro campo base, aprendo attività come mensa, fabbro, sartoria e via dicendo.

Fortunatamente però, l’ottimo gameplay riesce ad accompagnare il giocatore senza far pesare la quasi assenza iniziale di trama, fino ad arrivare al momento in cui gli ingranaggi della storia di Lacrimosa of Dana iniziano a mettersi in moto, facendo scoprire tantissimi retroscena dei profughi, ma soprattutto sul mistero per niente scontato che avvolge l’isola e la ragazza dei sogni.

L’esplorazione dell’isola di Seiren avrà un ruolo fondamentale nel gameplay di Lacrimosa of Dana, e si andrà a mescolare perfettamente con le sessioni di combattimento. I biomi presenti sull’isola sono vari, esterni e interni, molti dei quali anche suggestivi. La mappa è molto grande suddivise in aree più o meno grandi, separate da loro da brevi caricamenti, che diventano quasi nulli in questa nuova veste su PlayStation 5.

Lacrimosa of Dana

Ys VIII: Lacrimosa of Dana, gameplay

Il combat system è sicuramente il punto sul quale Lacrimosa of Dana riesce a offrire il meglio di sé, rendendolo in tutto e per tutto il suo punto forte. I combattimenti saranno in tempo reale, con un massimo di tre personaggi del nostro party presenti su schermo, e che potremo selezionare tramite la pressione di un tasto. Ognuno di essi sarà specializzato in alcune tipologie di danno verso le quali i nemici saranno più o meno vulnerabili, e la differenza di efficacia dei nostri attacchi sarà realmente tangibile.

Ogni personaggio avrà a disposizione attacchi e soprattutto abilità uniche, molte delle quali si apprenderanno utilizzando quelle già in nostro possesso, le quali richiederanno una risorsa accumulabile colpendo i nemici per essere utilizzate. Per il reparto difensivo invece, avremo la classica schivata e la parata; se eseguite con il giusto tempismo, entrambe attiveranno un’abilità chiamata flash guard e flash dodge, che andranno a rallentare il tempo per i nostri nemici, rendendoli vulnerabili ai nostri attacchi.

Avanzando nel gioco e acquisendo padronanza del combat system e delle abilità dei nostri personaggi, verrà quasi naturale scegliere quello più adatto al nemico che staremo affrontando, e concatenare combinazioni devastanti switchando da un personaggio a un altro in combattimento.

Lacrimosa of Dana

Migliorie versione PlayStation 5 e reparto tecnico

Trattandosi di una mera riproposizione, Ys VIII: Lacrimosa of Dana non propone molto dal punto di vista dell’innovazione o delle aggiunte, però contiene già compresi in questa edizione tutti i DLC già disponibili e qualche costume extra per i nostri eroi, alcuni dei quali erano esclusiva giapponese.

A livello tecnico invece ci sono passi avanti; pur presentando un comparto grafico al giorno d’oggi abbastanza arretrato, Lacrimosa of Dana dispone di migliori rifiniture delle ombre, e grazie a piccoli aggiustamenti, una resa visiva complessivamente migliore della precedente versione, seppur niente di epocale, mentre i caricamenti tra le aree sono ridotti al minimo, quasi inesistenti.

Oltre la modalità a 120 fps al secondo, Lacrimosa of Dana presenta anche una modalità 60 fps 4K.

Scheda confidenziale su Ys VIII: Lacrimosa of Dana

Adol Christin si troverà profugo su un’isola misteriosa e sulla quale incombe una maledizione. Esplorare questo nuovo luogo in cerca di sopravvissuti e cercare di scoprirne i misteri, saranno i nostri obiettivi.

Cosa mi piace

Cosa non mi piace

Ys VIII: Lacrimosa of Dana presenta 55 trofei sbloccabili i quali richiederanno, oltre che completare il gioco, anche il portare a termine diverse attività secondarie e tanta esplorazione.

Grafica

65

Impatto

80

Longevità

85

Sonoro

90

Ys VIII: Lacrimosa of Dana, arriva su PlayStation 5 e lo fa senza nessuna particolare novità, ma con una riproposizione di un titolo che comunque  ha convito critica e giocatori.

Le aggiunte di questa versione, sono tecniche a livello di caricamenti e piccole migliorie grafiche, e i DLC già disponibili su PlayStation 4 assieme a qualche costume extra.

Se si scende a patti con un comparto grafico un po’ datato, si avrà tra le mani un titolo divertentissimo e che saprà coinvolgere i giocatori con una storia appassionante.

VOTO COMPLESSIVO

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