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Warzone: Pow3r ricattato, Activision risponde

Novità sull'argomento del momento, Activision ha deciso di intervenire?

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Sei un grande appassionato di videogames? Hai sempre sognato di condividere le tue conoscenze e le tue opinioni con un vasto pubblico? Se la risposta è sì, perché non provare a diventare redattore di iCrewPlay.com?

Pow3r è un noto streamer di Twitch Italia e pro player di titoli come Fortnite, Apex Legends e Call of Duty Warzone; nei giorni scorsi è accaduto qualcosa di davvero triste.

Durante le sue consuete streaming, giocando alla modalità Warzone, Pow3r è stato letteralmente tampinato in maniera reiterata da un vero e proprio team organizzato di cheater.

Questo “team” ha deciso di intraprendere una “battaglia” contro tutti gli streamer che hanno successo, a loro dire, solo grazie ai cheat, ma indovina in che modo? Chiaramente usando a loro volta agevolazioni come aimbot, autoaim o wallhack (scorciatoie che permettono di vedere attraverso i muri i giocatori avversari o di colpire il nemico più vicino senza dover mirare con precisione).

Warzone

Pow3r ha più volte dimostrato le sue capacità in game, anche tramite le streaming stesse che catturano la scena direttamente dallo schermo di gioco e non con la cattura dell’immagine di OBS (Open Broadcaster Software); con ciò si intende che eventuali hack sarebbero visibili a schermo.

Come se non bastasse, la vicenda si evolve in ricatto, anche se è chiaro che la poca cultura di questi soggetti non li ha aiutati a rendersene conto. Due di questi cheater hanno richiesto al pro player, in cambio della “libertà di poter giocare”, di aggiungere una telecamera in grado di riprendere il suo PC, la sua tastiera e le sue mani come prova dell’autenticità delle sue partite.

Lo streamer però non ha ceduto, bensì ha deciso di lanciare un hashtag su Twitter nel tentativo di catturare l’attenzione di Activision, #FIXWARZONEITA.

Pow3r non la dà vinta ai cheater, Activision nota l’hashtag #FIXWARZONEITA

pow3r fixwarzoneita

In primis noi della redazione ci congratuliamo con Pow3r che non è voluto sottostare a un capriccio simile anche dopo svariate ore di gioco rovinate da tali soggetti, in secundis vogliamo anche rimarcare il fatto che questa mossa può davvero migliorare l’esperienza ludica di tutti i videogiocatori.

Dopo il lancio dell’hashtag su Twitter, moltissimi appassionati della modalità Warzone e fan dello streamer hanno condiviso o interagito con il post destando Activision dal suo sonno.

La divisione italiana in particolare, ha fissato un meeting con lo streamer che potrà così esporre il suo caso, con tanto di prove video, nomi degli account incriminati e molto altro, portando magari l’azienda al repulisti tanto atteso.

Non è un caso raro infatti che molti giocatori preferiscano utilizzare scorciatoie per raggiungere la vittoria o, come appena visto, anche per rovinare l’esperienza altrui; speriamo che questa bomba mediatica abbia riscontri positivi per tutti gli appassionati della modalità Warzone.

Se vuoi sapere come andrà a finire, resta sintonizzato con noi e sarai subito aggiornato!

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