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Wargroove: il publisher Chucklefish di nuovo nell’occhio del ciclone per la scelta dei doppiatori

Una nuova controversia investe Wargroove per il presunto “whitewashing” di alcuni personaggi

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L’era del politically correct è pregna di luci e di ombre. Da un lato, come ha detto il creatore de I Simpson Matt Groening sulla controversia in merito al personaggio di Apu, “viviamo in un’era dove alla gente piace fingersi offesa”, mentre dall’altro le minoranze vanno trattate con la delicatezza e la cura che meritano. Non vivremo più nell’epoca del blackface, in cui ci si cospargeva di pece per fingere un retaggio africano, ma nemmeno interpretare personaggi di colore senza appartenere a quell’etnia viene visto di buon occhio. A incappare nel vespaio di quest’ultimo fenomeno – il “whitewashing” – è nientemeno che un videogioco, Wargroove per la precisione.

Il publisher e sviluppatore indie Chucklefish è già stato di recente al centro di una controversia in merito allo sviluppo di Stardew Valley, e ora si ritrova di nuovo nell’occhio del ciclone. Chucklefish è infatti al lavoro da tempo all’imminente DLC per Wargroove, intitolato Wargroove: Double Trouble, comprensivo di una nuova storia e quattro nuovi Comandanti Fuorilegge: Wulfar, la coppia Errol-Orla, e infine Vesper.

Una mano di bianco

Al di fuori di Wulfar, tutti i personaggi vantano una tonalità di pelle molto scura, mentre lo stesso non si può dire dei loro doppiatori. Mentre è indubbio che, trattandosi appunto di doppiaggio, il retaggio etnico dovrebbe avere un influsso sulla recitazione pressoché nullo, la controversia si è comunque rivelata inevitabile. Tramite Twitter, Chucklefish ha risposto alle proteste con una serie di post che riportiamo qui in lingua nostrana:

“Ciao a tutti, prima di tutto vogliamo ringraziarvi per il feedback fattoci pervenire nelle ultime ventiquattro ore in merito al casting dei doppiatori in Wargroove. Apprezziamo tutti coloro i quali hanno impiegato il loro tempo per condividere con noi le loro preoccupazioni. Vogliamo essere onesti in merito a quanto avvenuto. Durante il casting sapevamo che non volevamo che i nostri pregiudizi influenzassero inconsciamente la nostra scelta dei doppiatori che avremmo scritturato per Wargroove. Abbiamo fatto due passi: il primo è stato un management di casting esterno che ci ha aiutati durante lo sviluppo, e il secondo è stato gestire le audizioni alla cieca. Con questo intendiamo che non abbiamo guardato profili, curriculum o fotografie e abbiamo basato la nostra decisione solo sui file audio che ci sono stati inviati.

Capiamo anche che mostrare le foto dei doppiatori affianco ai personaggi di colore a cui andranno a prestare la voce, senza prendere coscienza del problema della rappresentanza etnica nell’industria [dell’intrattenimento], ha mancato di sensibilità ed è stato comunicato malamente. Ci scusiamo sinceramente per il tumulto da noi causato. Saremo più sensibili nelle scelte di casting future e continueremo a lavorare per tutti coloro che spingono per una rappresentazione migliore della gente di colore nell’industria.”

Il team di Wargroove

“Solo per oggi, ma a partire da domani…”

I doppiatori scelti nel ruolo di questi personaggi, come mostrato nell’immagine in alto, includono Eileen Montgomery nel ruolo di Errol, Vivien Taylor nei panni di Orla e Jessica Straus nel ruolo di Vesper. Nonostante le scuse formali, Chucklefish non pare voler tornare sui suoi passi, in quanto si parla di maggior sensibilità con le “scelte di casting future”. Staremo a vedere come si evolverà la faccenda.

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