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The Last Of Us Parte 2: Neil Druckmann commenta il review bombing su Metacritic

Il director di The Last Of Us torna a parlare dell’accanimento di alcuni utenti fra le recensioni di Metacritic

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Su The Last Of Us Parte 2 si sono già spesi fiumi di parole. Il gioco è stato un successo per la critica, ha macinato record di preorder e sta scalando le classiche internazionali e nostrane . Non è stato però neanche esente da feroci attacchi e polemiche da parte del pubblico.

Sulle nostre pagine abbiamo riportato più volte come, ad esempio, il titolo di Naughty Dog sia stato bannato dal medio oriente, degli scandali relativi al finale oggetto di leak e della più recente review bombing subita su Metacritic, portando la media voto utenti di The Last Of Us Parte 2 fino ad un 3,5.

Proprio su quest’ultimo aspetto, il director e writer del titolo, Neil Druckmann, è voluto tornare a spendere qualche commento.

Le parole di Neil Druckmann sull’odio attorno a The Last Of Us Parte 2

Abbiamo fatto questo gioco, ci crediamo, ne siamo orgogliosi, ora è stato pubblicato e in sostanza qualsiasi sia la reazione delle persona – che piaccia o meno – va bene. È la loro reazione e non deve essere contestata“. Parole neutrali di Druckmann che, tuttavia, distingue fra critiche costruttive da semplici reazioni esagerate.

Tutt’altra faccenda sono gli atti carichi d’odio, le azioni vili…in quel caso è più difficile. Sopratutto quando le vedi colpire membri del team o del cast” chiaro riferimento agli attori che hanno ricoperto una parte all’interno della trama di gioco, anche loro oggetto di insulti e (addirittura) minacce da parte di alcuni utenti.

Aspetto per nulla giustificato dal director di Naughty Dog: “Quello che cerco di fare – conclude – è semplicemente di ignorarli per quanto possibile. Quando le cose si fanno serie, abbiamo dei protocolli di sicurezza e riferiamo alle autorità competenti. Per il resto, cerchi semplicemente di concentrarti sulle reazioni positive […]“.

Sicuramente queste critiche andranno scemando nel corso del tempo, venendo dimenticate e lasciando spazio solo alla bontà oggettiva del lavoro confezionato da Druckmann ed il suo team. Nel frattempo, sempre il frontman di Naughty Dog, in un’altra recente intervista ha parlato anche della possibilità di realizzare un’eventuale Parte 3, ma soltanto a condizione che il concept e le idee alla base ne giustifichino la realizzazione; motivo per il quale non vedremo DLC per The Last Of Us Parte 2.

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