Alcuni dei personaggi dei più famosi JRPG di sempre

I 5 JRPG da recuperare a settembre 2020

Hai voglia di giocare a qualche JRPG? Ecco quelli più caldi da recuperare a settembre 2020.

I JRPG, vale a dire “giochi di ruolo alla giapponese”, sono uno dei generi più amati, comunemente connessi con il periodo d’oro dei videogiochi tra fine anni ’80 e il nuovo millennio. Tuttavia, anche in tempi più recenti, i JRPG sono ben lungi dall’essere morti; anzi, negli ultimi anni a detta di molti sta vivendo un revival grazie all’uscita di numerosi titoli di altissima qualità.

Da quali giochi dovrebbe cominciare chi volesse approcciarsi solo ora a questo genere caratterizzato da narrazione epica e scontri impegnativi spesso a turni? Ovviamente non c’è una risposta univoca, ma abbiamo scelto cinque JRPG che vale la pena recuperare per una serie di ragioni in questa fine estate 2020. Vediamoli insieme.

Persona 4 Golden

Persona 4 Golden, JRPG di AtlusUno dei JRPG più chiacchierati dell’estate, il quarto titolo della saga di Atlus è approdato per la prima volta su PC via Steam con un porting che mescola luci e ombre, rompendo così l’esclusiva su PlayStation Vita che durava fino dal 2012.

Nata originariamente come spin off della meno nota Shin Megami Tensei, la serie Persona racconta la vita di alcuni adolescenti, divisa tra la scuola e la necessità di costruire legami sociali di giorno, e i combattimenti contro i demoni grazie alle manifestazioni fisiche dei lati oscuri della loro personalità  – i Persona, appunto – di notte.

In particolare, in Persona 4 Golden, il protagonista e i suoi compagni del Team di Investigazione devono scoprire la verità su una serie di inspiegabili omicidi e sulla natura del Midnight Channel, un mondo parallelo a cui accedono lasciandosi risucchiare dallo schermo di un televisore.

La peculiarità della saga in termini di gameplay è l’alternanza tra lo stile da visual novel delle interazioni diurne, compresa la necessità di rispondere alle domande dei professori a scuola, e il combattimento a turni in perfetto stile JRPG della notte, in cui il giocatore ha la possibilità di controllare sì tutto il party, ma subirà game over nel caso il solo protagonista dovesse morire.

The Legend of Heroes: Trails in the Sky/Trails of Cold Steel

The Legend of Heroes: Trails in the Sky, primo JRPG della saga FalcomSaga di punta di Falcom poco nota in Occidente, Trails (Kiseki, in giapponese) nasce nel 2004 come quinta iterazione della serie The Legend of Heroes, ma acquista ben presto vita propria. Composta a oggi di tre archi narrativi, la trilogia di Trails in the Sky, la coppia Zero no Kiseki e Ao no Kiseki, e i quattro Trails of Cold Steel, che raccontano un’unica grande vicenda continentale, questa famiglia di JRPG sta vivendo in questi mesi il suo periodo d’oro.

Dopo la localizzazione inglese su Steam, GOG e PlayStation Portable dei Trails in the Sky e su Steam, GOG e PlayStation 4 dei primi tre Trails of Cold Steel, tra poco meno di due mesi è prevista l’uscita sempre su PlayStation 4 di Trails of Cold Steel IV -The End of Saga-, che arriverà nel 2021 anche su Steam e Nintendo Switch. Inoltre, la community del Geofront ha realizzato una traduzione inglese fanmade di Zero no Kiseki e sta lavorando a quella di Ao no Kiseki, rendendo così disponibile per la prima volta tutta la serie in Occidente.

Quale momento migliore, dunque, per cominciare una delle saghe di JRPG più meritevoli dal punto di vista narrativo e con un combat system a turni a prima vista basilare, ma costantemente affinato nel corso degli anni? Per chi fosse stato convinto, il punto di partenza migliore non può che essere l’origine della serie, Trails in the Sky, ma vista l’enorme mole di giochi in questione, è possibile anche partire con Trails of Cold Steel in vista della pubblicazione occidentale del capitolo più recente, salvo recuperare i precedenti archi narrativi in seguito.

Disgaea 1 Complete

Disgaea 1 Complete, remastered del JRPG di Nippon Ichi SoftwareUno dei massimi esponenti assieme a Fire Emblem e Valkyria Chronicles di quella nicchia di JRPG strategici generalmente poco fortunati al di fuori del Giappone, la serie di Disgaea, sviluppata da Nippon Ichi Software, si distingue per la sua trama scanzonata e la capacità di non prendersi mai sul serio. In un genere il cui afflato epico risulta talora stomachevole, queste caratteristiche di Disgaea rappresentano aria fresca per chi volesse disintossicarsi senza rinunciare del tutto alle sue meccaniche più amate.

Come nel caso dei Trails, anche qui vale la pena di iniziare dal primo titolo, in particolare dalla remastered Disgaea 1 Complete per Nintendo Switch, in promozione fino al 20 settembre sul Nintendo eShop.

Questo JRPG vede Laharl, figlio del defunto Re dell’Oltretomba, lottare per la riconquista del trono del padre dopo che alcuni demoni se lo sono contesi approfittando del suo lungo sonno. Accompagnato dalla sua vassalla Etna e dai Prinny, divertentissimi mercenari simili a pinguini, Laharl dovrà fare i conti anche con il piano misterioso di Seraph, un serafino che aveva inviato, per quanto in ritardo, la sbadata angioletta Flonne ad assassinare il re.

Octopath Traveler

Octopath Traveler, JRPG di Square EnixUscito due anni fa come esclusiva temporale su Nintendo Switch, questo titolo sviluppato dai creatori di Bravely Default ha ottenuto l’anno scorso un’edizione PC via Steam e ad aprile 2020 una release anche su Google Stadia.

Caratterizzato dalle vicende parallele di otto personaggi che attraversano insieme il continente di Orsterra ciascuno per le proprie ragioni, questo JRPG trova nella componente narrativa il suo punto più debole, soprattutto a causa della scarsissima interazione tra i diversi protagonisti. Tuttavia, il titolo è nel complesso comunque più che meritevole in virtù di un comparto grafico delizioso, caratterizzato dal cosiddetto HD-2D (una resa ad alta definizione della pixel art dei JRPG classici degli anni ’90), oltre che da un’ottima colonna sonora.

Ma ciò che brilla di più è il sistema di combattimento, ancora una volta a turni, mutuato da Bravely Default. In esso, il giocatore può gestire entro un certo margine il numero di attacchi che effettuerà in ogni turno, sapendo però che se deciderà di attaccare più di una volta, perderà un numero equivalente di turni successivi; mentre se si limiterà a difendere, avrà poi a disposizione uno slot di attacco aggiuntivo.

Dragon Quest XI S: Echi di un’era perduta – Edizione Definitiva

Dragon Quest XI S, JRPG di Square EnixUltimo capitolo della saga fondatrice dei JRPG, questo titolo di Square Enix ha avuto il merito di portare Dragon Quest allo stesso livello di notorietà in Occidente di cui gode la sorella minore Final Fantasy. L’edizione definitiva, uscita su Nintendo Switch a settembre scorso, verrà pubblicata il prossimo 4 dicembre anche su PC via Steam, PlayStation 4 e Xbox One, segnando la prima volta di un gioco della serie su console Microsoft.

Tuttora paradigma della definizione di JRPG, questo Dragon Quest non fa eccezione, raccontando la storia del Lucente, un ragazzo che scopre di essere investito del destino di realizzare una profezia, ma che sarà per questo avversato dal potente re di Hellador, che vede in lui l’incarnazione del male. Così, il Lucente fugge e si mette in viaggio per un mondo variegato e coloratissimo, insieme a una serie di personaggi che incontra sul cammino, come sempre disegnati da Akira Toriyama.

Il combat system è il più classico dei sistemi a turni, ulteriore elemento di conservazione che non risulta comunque per nulla datato. Va infine menzionato, sul piano della difficoltà, un abbassamento generale del livello di sfida nella trama principale, che può essere comunque innalzato in ogni momento attraverso apposite opzioni denominate Sfide Draconiane, ma sempre tenendo in mente che nel post game le battaglie diventano molto più ostiche, sulla falsariga dei capitoli precedenti.

Fonte

A quali di questi JRPG hai già giocato e quali pensi di recuperare? Faccelo sapere nei commenti!

Andrea Gabban
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