Voto

treasure stack

- La recensione

E se Pang e Tetris avessero un figlio? Nascerebbe Treasure Stack!

Immergiamoci in un mondo di ladri pixelloso, come dei novelli Robin Hood alla ricerca del tesoro migliore.

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I puzzle game sono uno dei generi più usati e abusati, soprattutto sul dispositivo che hai in tasca, dato che si adattano meglio allo schermo touch di un action, e in questa folla di casseforti, rompicapo, stanze da cui uscire e quant’altro o crei innovazione o puoi anche salutare tutti e bruciare la tua start up.

Molti più che innovare guardano indietro, ai grandi maestri del passato, ed è per questo che c’è molta mediocrità e inutilità clonistica. Ovviamente non è possibile fare un puzzle game senza percorrere strade già battute da altri, come  Tetris o suoi parenti, di cui da poco è uscito una sorta di battle royale in versione 99, o il simpatico – e infame- Pang che ultimamente ha subito un restyling, e sono proprio questi 2 giochi che potrebbero essere i genitori “putativi” di  Treasure Stack.

Treasure Stack
Un sacco di forzieri, ma la forza non servirà per aprirli!

L’opera prima di PIXELAKES LLC, Software House fondata nel 2017, è un vero e proprio cocktail di giochi, magari somiglia un po’ troppo ad un Negroni sbagliato piuttosto che al classico, ed è proprio per questo che è diverso dai suoi genitori, ed è quindi qualcosa di nuovo.

Il gioco ha avuto una gestazioni di due anni e  tale periodo di tempo è stato assolutamente ben speso, ma vediamo come nel dettaglio.

Forzieri che subiscono la forza di gravità… gravemente…

Una volta avviata la prima partita, inizialmente ti consiglio la modalità in singolo, in cui verrà illustrato un tutorial che metterà in condizione di apprendere i rudimenti del gioco.

Un tutorial necessario, dato che il gioco è un po’ ostico. Una volta scelto il personaggio molto pixelloso, il titolo ti sembrerà figlio solo di tetris, ma presto scoprirai che non è l’unico genitore.

Treasure Stack
E come sempre l’unione (con gli altri player) fa la forza.

In puro stile Tetris da sopra arriveranno un sacco di forzieri di vari colori, che non basterà abbinare tra loro, ma bisognerà eliminarli con la chiave dello stesso colore scesa anch’essa dal’alto in modo totalmente random.

Le difficoltà che ci troveremo davanti saranno blocchi non facilmente eliminabili come quello bomba o il granitico, per fortuna potremo fare molte cose come saltare o scalare, ma sopratutto potremo usare diverse armi che ci aiuteranno  a raccogliere velocemente vari oggetti.

I personaggi con cui potremo iniziare saranno solo quattro e l’unica arma sarà un solo e semplice rampino (Pang sei tu?) ma andando avanti nel gioco potrai sbloccare un arsenale molto più completo come guantoni da boxe, spade o motoseghe.

Le modalità a disposizione sono tantissime, tra cui il single player e la coop locale o online, con cui potrai affrontare chiunque nel mondo ed in cui ci sarà una classifica da scalare per diventare i migliori ed essere uno dei top dieci al mondo. Ci saranno anche delle sfide stagionali che ti faranno sbloccare premi esclusivi allungando di parecchio la longevità del titolo.

Treasure Stack
In quattro, ci si diverte il quadruplo, ma la difficoltà aumenta esponenzialmente.

Un altro copia/incolla? Assolutamente no

Il gioco è una ventata di freschezza…anzi uno tsunami… ha dei piccoli difetti di gioventù, ma che non minano l’esperienza di gioco. Anche l’impianto grafico vintage non mi è dispiaciuto,

Il gameplay è divertente ma non lascia spazio ad errori, quindi ci si può ritrovare spiazzati soprattutto all’inizio, ma va bene così; se fosse un gioco come gli altri, saremmo stati tutti in grado di prenderlo e giocarci, invece queste nuove meccaniche non ci annoieranno mentre  faremo prove su prove, prima di raggiungere la perfezione. I comandi sono abbastanza intuitivi e completamente configurabili, a te la scelta di come impostarli al meglio (il gioco è compatibile anche con un joypad).

Treasure Stack
Treasure Stack… finalmente una novità nel genere puzzle game!

La curva di apprendimento del gioco è molto alta fin dall’inizio e l’unica per spuntarla è fare più partite possibili per apprendere bene il gameplay e farsi un’idea sui “pattern d’attacco” dei forzieri. Nell’equazione dei genitori del gioco a quanto pare Dark Souls è l’amante.

La longevità è il vero fulcro di questo titolo, in quanto le numerose modalità ci daranno ore di divertimento: single player, multiplayer locale ed online, sfide giornaliere oltre ovviamente alla personalizzazione del personaggio e agli sbloccabil. Insomma il piatto sembra veramente ricco e molto abbondante, e ci permetterà di fare una bella scorpacciata videoludica.

Su Steam Treasure Stack può essere vostro a soli 15,11 euro;  un ottimo prezzo nonostante i pochi difetti presenti.

In poche parole se amate i puzzle game non fatevi scappare questa perla pixellosa, in quanto le nuove (e vecchie) meccaniche vi terranno incollati allo schermo. Ovviamente solo una volta che le avrete fatte vostre in modo profondo.

Buon divertimento!

  • Scheda
  • Commento finale
  • Trofei

Il gameplay

La grafica

Lo stile vintage

7

Il sonoro

Alcune scelte di gameplay

Longevità 8

Grafica 6.7

Impatto 6.7

Sonoro 6.1

Il gioco  è un mix di generi: un po’ action, un po’ puzzle e un po’… pazzo. L’idea probabilmente era di sparare nel mucchio e vedere cosa sarebbe successo, ed alla fine merita comunque il tuo tempo e se ti piacerà avrai tonnellate di cose da fare!

Non tutti i trofei sono semplici da ottenere, ma continuando a giocare dovreste sbloccarli tutti.

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