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Someday You'll Return

Someday You’ll Return: la scelta user-oriented degli sviluppatori

Gli sviluppatori hanno fatto una scelta controcorrente, che però potrebbe rivelarsi azzeccata.

Capita, ormai troppo spesso, che le software house rilascino a ridosso dell’uscita del titolo una corposa patch correttiva volta a sistemare diversi aspetti del gioco ancora non rifiniti e spesso relativi alla giocabilità. La CBE Software, invece, con il suo Someday You’ll Return ha deciso di invertire la tendenza per fornire al day one un gameplay allo stato dell’arte a scapito, però, dei contenuti.

Come dichiarato dal co-fondatore della casa di sviluppo Jan Kavan:

“Dopo aver letto i feedback dei nostri clienti … Abbiamo realizzato che alcuni contenuti e puzzle non aggiungono alcun valore alla storia principale del gioco. è veramente importante per noi avere la migliore esperienza di gioco, quindi dopo accurate considerazioni abbiamo tagliato via ore di materiale superfluo, rendendo il gioco migliore nel suo complesso …”

Questo approccio, in buona sostanza, sposterebbe il focus degli sviluppatori sulla rifinitura delle meccaniche di gioco e potrebbe in effetti essere una strategia vincente per i gamer che spesso si lamentano dei bug presenti al lancio di un titolo.
Inoltre nella sua dichiarazione Kavan annuncia che l’assenza di puzzle e contenuti secondari non pregiudicherà l’esperienza esplorativa (visto che gli ambienti fuori dal percorso della storyline saranno comunque raggiungibili) e che inoltre verrà implementata la “Devil’s Pact“, una speciale pozione per affrontare indisturbati le sezioni stealth (a seguito delle segnalazioni di alcuni utenti non le avrebbero particolarmente gradite).

Someday You’ll Return è un horror psicologico nelle foreste della Moravia

Per quelli a cui il titolo risultasse nuovo, Someday You’ll Return è un gioco in uscita per la metà di aprile su Windows (in seguito verranno comunicate le date per le altre piattaforme) nei quali impersoneremo Daniel, un padre alla disperata ricerca della figlia Stela.

La ragazza, persa nella cupa foresta di Chřiby, porterà il padre ad un viaggio disperato, popolato da orrori antichi ispirati al folklore boemo ed echi del passato di Daniel. L’esplorazione alternerà ambientazioni prettamente boschive a villaggi abbandonati, ma dalle foto e dai trailer presenti sul sito si intravedono anche caverne, bunker e una di diga abbandonata.

Il gameplay si concentra sull’esplorazione, con elementi survivalisti come crafting di oggetti e pozioni, a cui si aggiungono tracking, interazioni con il proprio smartphone ed un sistema di karma che influenzerà il finale del gioco.

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