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Scholar Adventure: Mystery of Silence, recensione (Nintendo Switch)

Una nuova piccola avventura grafica

Pasquale Aversano 18 secondi fa Commenta! 7
 
scholar adventure
6.5
Scholar Adventure: Mystery of Silence

Sviluppato da Making Enemies e Ayose Trujillo e pubblicato da DevilishGames, Scholar Adventure: Mystery of Silence è un’avventura grafica punta e clicca in pixel art 2D incentrata sulla narrazione. Noi abbiamo vissuto la misteriosa trama con protagonista il giovane scrittore William su Nintendo Switch e questa è la nostra recensione. Pronto a un nuovo tuffo nella nostalgia?

Contenuti
Scholar Adventure: Mystery of Silence e la ricerca di una buona storiaUn gameplay standardGrafica e sonoroTi potrebbe interessare

Scholar Adventure: Mystery of Silence e la ricerca di una buona storia

Scholar Adventure: Mystery of Silence è un’avventura punta e clicca decisamente classica che colpisca sin da subito grazie a un feedback nostalgico che saprà far la gioia soprattutto di chi è cresciuto con questo genere. Dalle schermate fisse in cui muoversi a suon di click al noto cursore bianco con cui interagire con gli ambienti e far muovere il proprio personaggi. Il titolo è praticamente un vero e proprio viaggio nel tempo.

Un viaggio però abbastanza breve che può durare anche solo un paio d’ore se si è particolarmente bravi e intuitivi. Tale durata è dovuta anche a un numero di enigmi abbastanza basso e la cui risoluzione non è particolarmente innovativa né inedita. Ma questo l’approfondiremo nel paragrafo dedicato al gameplay. Per quanto riguarda la narrazione, Scholar Adventure: Mystery of Silence riesce a catturare da subito grazie a un succoso mistero tutto da svelare.

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Il protagonista delle vicende è William, uno scrittore alla ricerca d’ispirazione per scrivere il suo primo romanzo che spera di far diventare un best seller. Ed è proprio lui che vediamo su schermo mentre viene traghettato da un individuo di viola ammantato e che comunica con soli grugniti. Il nostro William è in viaggio verso una misteriosa e remota abbazia dove i monaci che la abitano sembrano aver fatto uno strano voto: quello di assoluto silenzio.

Scholar Adventure: Mystery of Silence, recensione (Nintendo Switch)

Coloro che vestono la tunica rossa, infatti, non interagiscono se non con rumori e indicazioni mute. Neanche una parola. Questo permette a William di abbandonarsi in brevi monologhi con tanto di voce narrante. Ovviamente, saranno presenti anche alcuni personaggi con cui intraprendere dei veri e propri dialoghi a risposta in pieno stile avventura grafica anni ‘90. Per quanto riguarda le tematiche affrontate, l’avventura di William è pienamente in linea coi classici di riferimento ma non fa sconti e mette in scena argomenti anche abbastanza forti come il suicidio.

Da evidenziare anche la storia parallela del Conte e Beatrix, una novella romantica divisa in frammenti che troveremo in giro per le poche aree di gioco e che contribuisce attivamente a evidenziare alcuni argomenti chiave delle vere vicende dell’abbazia, dei suoi ospiti e di William stesso. Come forse avrai intuito anche solo dal titolo, questo gioco è solo l’inizio di quella che sembra voler essere una vera e propria saga ad episodi. E a conti fatti, Scholar Adventure: Mystery of Silence è come se fosse solo un episodio, decisamente autoconclusivo ma che comunque lascia un po’ la voglia di viverne ancora.

Scholar Adventure: Mystery of Silence, recensione (Nintendo Switch)

Un gameplay standard

Scholar Adventure: Mystery of Silence è un’avventura grafica punta e clicca in 2D decisamente classica e che non innova nulla nel suo gameplay. Abbiamo il classico puntatore con cui interagire con lo schermo e con gli oggetti. Questi a loro volta vengono raccolti e conservati nell’inventario ed  è possibile anche combinarne due tra loro per ottenere ulteriori oggetti. L’esplorazione è abbastanza risicata, ridotta a un esiguo numero di aree ma abbastanza interessanti.

C’è bisogno di buon occhio e un discreto ingegno per capire con cosa interagire, quando e come. Dobbiamo però ammettere che i veterani delle avventure grafiche potrebbero trovarlo abbastanza semplice rispetto allo standard moderno. Il motivo è che buona parte degli enigmi sono già noti in altre produzioni. Dalla classica zona labirintica dove devi memorizzare che passaggi prendere per evitare di ricominciare dal principio a un enigma musicale dove devi avere buon orecchio e memoria.

Scholar Adventure: Mystery of Silence, recensione (Nintendo Switch)

Il tutto con i classici enigmi di ricerca, raccolta e utilizzo di determinati oggetti. Da segnalare, inoltre, la presenza di due finali, uno positivo e uno negativo. Questi è però legato esclusivamente a una scelta “finale” e non è quindi influenzato dalle nostre azioni durante il gioco che permane perfettamente lineare e classico in ogni suo aspetto. Questo riporta anche l’annosa questione della trasposizione di un cursore col pad che qui è comunque abbastanza accessibile.

Infine, per quanto riguarda l’impianto tecnico, segnaliamo qualche bug legato agli oggetti. Da alcuni oggetti che si sdoppiano ad altri che spariscono letteralmente. Questo nonostante un inventario a scorrimento non proprio praticissimo di base. Nel caso di “sparizione” siamo stati costretti a ricominciare il gioco per poterlo riottenere. Nulla comunque che non si possa risolvere con qualche patch.

Scholar Adventure: Mystery of Silence, recensione (Nintendo Switch)

Grafica e sonoro

Graficamente parlando, Scholar Adventure: Mystery of Silence utilizza una pixel art molto minimal, così minimal che non si vedono neanche i volti dei personaggi che risultano una distesa monocromatica. Nonostante ciò, il titolo riesce a raccontare come si deve, a coinvolgere e a intrigare, mettendo in scena anche immagini abbastanza forti. Buoni gli scenari seppur pochi. Anche l’interfaccia nella sua semplicità è funzionale.

Il sonoro soffre dell’assenza del doppiaggio e di alcuni silenzi di troppo. Questi comunque risultano idonei in quanto il silenzio è protagonista delle aree dell’abbazia. In ogni caso, quelle poche tracce musicali presenti, svolgono bene il proprio dovere, accompagnandoci con coerenza. Infine e purtroppo, dobbiamo segnalare la totale assenza della lingua italiana, di cui mancano anche i sottotitoli. Elemento di cui tener conto considerando che c’è abbastanza da leggere anche se è tutto molto semplice da comprendere.

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scholar adventure
Scholar Adventure: Mystery of Silence
6.5
Grafica 6.5
Sonoro 6.5
Longevità 6
Gameplay 7
Aspetti positivi Effetto nostalgia Trama intrigante, soprattutto all’inizio Un paio di enigmi accattivanti
Aspetti negativi Assenza della lingua italiana Non dura molto Abbastanza semplice e poco innovativo
Considerazioni finali
Scholar Adventure: Mystery of Silence è una piccola ma discreta avventura grafica. Non innova nulla e finisce abbastanza presto ma sa emozionare e coinvolgere, offrendo un tuffo nostalgico nel tempo che farà la gioia di neofiti e appassionati. Peccato che non sia in italiano.

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