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PokéLEGO: montiamo l’ipotetico “gioco di Pokémon perfetto” pezzo per pezzo (parte 2 di 7)

Seconda puntata del viaggio nelle feature non più utilizzate dei giochi Pokémon: che accadrebbe se tornassero tutte?

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Bentornato in PokéLEGO, dove ci dedichiamo a ricordare le feature introdotte nei giochi Pokémon per poi venire accantonate.

Sappiamo bene che rivederle tutte in un solo gioco non è propriamente auspicabile, ma un volo pindarico non ha mai fatto male a nessuno. Ieri ci siamo fermati alle prime due generazioni di Pokémon, mentre oggi ci dedicheremo esclusivamente alla terza: i giochi per Game Boy Advance. Se sei pronto o pronta, cominciamo!

Terza generazione (2002-2006)

Pokémon Rubino e Zaffiro

Artwork ufficiale della regione di Hoenn di terza generazione; la regione di Hoenn si basa su Kyushu, regione più meridionale del Giappone girata di novanta gradi
Artwork ufficiale della regione di Hoenn di terza generazione; la regione di Hoenn si basa su Kyushu, regione più meridionale del Giappone girata di novanta gradi

Il Pokénav

Espandendo in parte il concetto del Pokégear visto e apprezzato in seconda generazione, seppur rimuovendo il cellulare (almeno fino a Pokémon Versione Smeraldo) la regione di Hoenn alzò il tiro: nacque dunque il Pokénav, il palmare/navigatore comprensivo di una Mappa Città, di un elenco degli allenatori risfidabili, dei Fiocchi ottenuti dai nostri Pokémon e delle loro statistiche. Una fusione tra il Pokégear e il Pokénav potrebbe essere un caposaldo ideale per tutti i futuri episodi della serie.

Le basi segrete

Il motivo per cui abbiamo evitato di elencare la Casa Allenatore in Pokémon Oro e Argento è ciò che negli episodi per Game Boy Advance si è dimostrato capace di soppiantarla in toto: la possibilità di creare una propria Palestra Pokémon personale, da risfidare offline una volta al giorno e condivisibile con altri giocatori che possono averne ben più di una sola per salvataggio (come era invece il caso della Casa Allenatore). Le Basi Segrete hanno raggiunto l’apice più logico della loro essenza user-friendly nei remake per Nintendo 3DS, dove si potevano condividere comodamente mediante Streetpass. Feature promossa a pieni voti.

Un banale esempio di quanto belle potevano essere le Basi Segrete... e si può fare ancora di meglio, nel gioco
Un banale esempio di quanto belle potevano essere le Basi Segrete… e si può fare ancora di meglio, nel gioco

Esplorazione subacquea

L’utilizzo MN della mossa Sub ha reso per la prima volta disponibile la possibilità di esplorare i fondali marini di una regione, con le alghe al posto dell’erba alta. Una feature poco sfruttata anche nel titolo in cui ha fatto il suo debutto, questa, ma che saremmo ben felici di poter rivedere in futuro, e non in una sporadica comparsata nella regione di Unima.

Un ecosistema ricco

Nonostante non avremmo visto un’ambientazione apertamente “invernale” fino alla regione di Sinnoh, per quanto tropicale l’ecosistema di Hoenn è tra i più ricchi mai visti in un titolo della serie Pokémon, e non tutte le regioni successive hanno potuto fregiarsi di una simile varietà tematica. Staremo a vedere quando una nuova regione Pokémon farà capolino nel franchise.

Più Pokémon leggendari!

Certo, si potrebbe anche dire che ormai i Pokémon leggendari – basandoci sul Pokédex Nazionale – sono diventati “troppi” per essere “leggendari”, ma tant’è: i temi che hanno accomunato i membri di un certo trio (dal clima ai concetti di tempo e spazio, passando per verità e ideali) hanno sempre reso la cosiddetta “elite” faunistica interessante da osservare… e da catturare, con la dovuta pazienza come sempre.

Pokémon RossoFuoco e VerdeFoglia

Artwork ufficiale di Kanto, terza generazione... sì, questa regione è un autentico prezzemolino nella serie
Artwork ufficiale di Kanto, terza generazione… sì, questa regione è un autentico prezzemolino nella serie

La PokéTivù

Parlando di feature di inizio gioco, la PokéTivù è forse uno dei tutorial più simpatici e meglio concepiti che abbiamo mai avuto il piacere di incontrare in un videogioco. In poche parole, era l’equivalente di una playlist di tutorial di Youtube concentrata in una piccola cartuccia per Game Boy Advance, dove un allenatore che non vedremo all’esterno del televisore – Guido De Guidis – ci mostrava i rudimenti del gioco ogni volta che lo avremmo ritenuto necessario. Anziché essere presi per mano, ci viene data l’opzione di vedere una spiegazione solo quando e se ci serve.

Il Pokévip

Tutti i personaggi importanti, come i Capipalestra o i Superquattro, in RossoFuoco e VerdeFoglia avevano a disposizione una specie di “TrainerDex”: il Pokévip. Raccogliendo sei informazioni su di loro, era possibile sbloccare un messaggio rivolto al giocatore. Pokémon Spada e Scudo hanno cercato di tornare a questo standard con le schede collezionabili dedicate a rivali e capipalestra, ma sarebbe bello che questo interesse rivolto ai personaggi (affinché possano essere più dei soliti “ostacoli”) in ogni gioco della serie. A tal proposito, molti altri dialoghi nel gioco si rifacevano ad altri giochi della serie in modi molto interessanti…

Riferimenti al resto della lore

“Uniremo tutti i popoli della nostra nazione”, così recitava James durante il famoso motto del Team Rocket nell’anime. In effetti, se ogni mondo di gioco è una “regione”, verrebbe naturale pensare che i Pokémon abbiano una loro nazione; ed è questo il caso, solo che (come è il caso di Kirby, altro franchise Nintendo) la concentrazione sul divertimento rende la cosiddetta “lore” una sorta di tabù per la Grande N.

Una vaga allusione, come si vede in questa schermata del Pokévip, è l'unico accenno agli avvenimenti di un altro gioco, che verranno solo rivisitati con l'evento di Celebi menzionato a fine articolo
Una vaga allusione, come si vede in questa schermata del Pokévip, è l’unico accenno agli avvenimenti di un altro gioco, che verranno solo rivisitati con l’evento di Celebi menzionato a fine articolo

Un peccato, questo, visto che le allusioni c’erano tutte (Bruno, il Superquattro, nel gioco è apparentemente solito allenarsi con “un certo Brawly”, ovvero Rudi il capopalestra di Bluruvia) e che certi retroscena venivano mostrati esplicitamente solo così (qui venivamo a sapere che il figlio di Giovanni ha i capelli rossi, ma non avremmo avuto la conferma dell’identità del rivale Argento fino ai remake dei giochi di Johto). Senza considerare che, sulla lore, UltraSole e UltraLuna hanno costruito un post-game da urlo

Il Cercasfide

Il piatto forte di Pokémon RossoFuoco, VerdeFoglia, Diamante, Perla e Platino. Il Cercasfide era uno Strumento Base con il quale, a patto di trovarci all’esterno di edifici o grotte, proporre a tutti gli allenatori presenti sullo schermo una piccola rivincita. Per quanto concettualmente più “semplice” rispetto alla rubrica telefonica del Pokégear e alla lista di allenatori del Pokénav, sarebbe anche in teoria molto facile da implementare in ogni gioco. Peccato che, dopo l’uscita di Pokémon Platino, non lo avremmo mai più rivisto.

“Nelle puntate precedenti…”

Una feature che sarebbe utilissima non solo in ogni gioco Pokémon, non solo in ogni gioco di ruolo ma in ogni videogioco in generale, questa freccia monocromatica è forse uno dei tratti più distintivi dell’arco di Pokémon RossoFuoco e VerdeFoglia. All’accensione della console, una volta scelto il nostro salvataggio potevamo vedere un riassunto delle nostre ultime gesta. Nell’era in cui noi videogiocatori possiamo parlare di backlog, tra saldi di Steam e Black Friday assortiti, feature come questa sarebbero una vera e propria manna dal cielo. No?

Il Settipelago

Per quanto non avremmo mai più rivisto un mondo di gioco puramente isolano prima di Alola, i remake della prima generazione hanno introdotto un’alternativa alle due regioni che, seppur meno “intrigante” di Johto, ha saputo comunque distinguersi nella sua originalità: il Settipelago. Le sette isole che lo compongono, oltre ad avere una feature di cui parleremo tra pochissimo, hanno mostrato un lato “nuovo” di un mondo di gioco che credevamo di conoscere, sviluppando un concetto che ci farebbe piacere rivedere nei giochi futuri, magari con un post-game più sostanzioso di quanto siamo ormai abituati a vedere.

La Torre Allenatori

Diversamente dalla Torre Lotta, la sfida proposta dalla Torre Allenatori era un concetto tanto valido da essere stato riproposto in Pokémon Smeraldo con il nome di Monte Allenatori. Si trattava dell’equivalente della base di un team malvagio, in cui dovevamo arrivare in cima nel minor tempo possibile. Nessun Pokémon veniva portato forzatamente a un certo livello; semmai, erano quelli dell’avversario a venire messi al pari con il nostro Pokémon più forte. A differenza della Torre Lotta, inoltre, potevamo usare gli strumenti e persino tornare al Centro Pokémon al piano terra senza per forza abbandonare la sfida. Un lampo di genio che merita di fare una ricomparsa.

Anteprime per gli interni

Un piccolo abbellimento che ha accomunato Pokémon RossoFuoco e VerdeFoglia ai loro seguiti Pokémon Oro HeartGold e Pokémon Argento SoulSilver è stato quello di includere piccole anteprime per gli ambienti interni che si andava ad esplorare: dalle foreste alle grotte, passando per altre ambientazioni come la Torre Pokémon. Nulla di eclatante, ma quanto basta per impreziosire un buon gioco.

Ecco alcune delle anteprime degli interni, raccolte dalla voce "Location Preview" di Bulbapedia
Ecco alcune delle anteprime degli interni a cui alludevamo, raccolte dalla voce “Location Preview” di Bulbapedia

Pokémon Smeraldo

Il Parco Lotta

Se non abbiamo menzionato la Torre Lotta come feature da riproporre, finora, è perché in realtà la Torre (e i suoi equivalenti, la Maison Lotta e l’Albero Lotta) le sue comparsate le ha ben fatte; diverso è il discorso del Parco Lotta, in seguito riproposto solo in Pokémon Platino, Oro HeartGold e Argento SoulSilver con una struttura identica in questi ultimi tre giochi.

Come Disneyland, ma per strateghi!
Come Disneyland, ma per strateghi!

Per quanto riguarda l’originale Parco Lotta, si trattava… beh, di un parco, le cui attrazioni seguivano regole ad esse esclusive: lottare senza dare ordini ai Pokémon, esplorare una piramide, sperare nella buona sorte, partecipare a un torneo e altro ancora. Dopo lo sberleffo della Maison Lotta di Pokémon Rubino Omega e Zaffiro Alpha, che mostrava bellamente un plastico in scala del Parco Lotta “in costruzione”, è proprio ora di riportarlo in auge sul serio.

Rimediare ai “braccini corti” del caso

Riconoscendo che, al tempo della sua uscita, mantenere i leggendari esclusivi per forza a una versione stava iniziando a mancare di senso, Pokémon Smeraldo ci ha fatto dono della possibilità di ottenere sia Kyogre che Groudon nello stesso gioco. Il modo in cui ciò è stato fatto, inoltre, ha ampliato il ruolo di Rayquaza nella trama, ma questo merito verrà discusso ulteriormente quando parleremo della già citata Lyris una volta raggiunta la sesta generazione.

Illustrazione ufficiale di Pokémon Smeraldo: in questo gioco era davvero possibile avere tutti e tre i Pokémon leggendari del "trio climatico"
Illustrazione ufficiale di Pokémon Smeraldo: in questo gioco era davvero possibile avere tutti e tre i Pokémon leggendari del “trio climatico”

Gli starter del passato

Certo, ora che l’esistenza di una fauna ricca è diventata un privilegio potrebbe sembrare che stiamo dicendo una fesseria, ma ricompensare il completamento di un Pokédex regionale con una spintarella verso il completamento del suo compare nazionale è sempre gradita. Il dono degli starter del passato è stato in seguito rivisitato in Pokémon Oro HeartGold e Argento SoulSilver, dove Rocco Petri ci regalava uno starter di Hoenn durante una sua capatina mentre il Professor Oak optava per il più classico trio di Kanto, ma in una serie come Pokémon la generosità da parte del team di sviluppo raramente diventa una tradizione consolidata. Un peccato.

I Tendoni Lotta

Per quanto carine siano state le Gare Pokémon di terza generazione, è con i rimpiazzi delle loro strutture in Pokémon Smeraldo che le cose si sono fatte davvero interessanti. Ogni Tendone Lotta forniva al giocatore una sorta di “anteprima” alla relativa struttura del Parco Lotta, dandoci così tante alternative ai combattimenti normali ancora prima di avere sconfitto il Campione della Lega Pokémon.

E questo è tutto anche per oggi; PokéLEGO riprenderà regolarmente domani!

L’articolo PokéLEGO è ora completo. Per navigare comodamente in tutte le sue sezioni, usa questo template:

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