PlataGO! è qui: la recensione del creatore di platform

Il game maker targato Super Icon Ltd ci fa immergere in un mondo fatto di pixel e bolle volanti

PlataGO!
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Plata Go! è sicuramente dotato di un editor soddisfacente. Nonostante qualche piccola pecca, prevalentemente legata al gameplay, è un titolo che tutti gli aspiranti sviluppatori devono provare.

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PlataGo, ovvero l’arte di creare il proprio gioco

Il mercato dei platform è saturo; forse perchè al giorno d’oggi sono altri i generi di giochi che attirano l’utenza e quindi le software house tendono ad accontentarla per il mero scopo di vendere.

Ma questo genere non è ancora finito, dato che non appena esce un titolo valido le vendite non mancano. Lo dimostra il continuo successo di giochi come Super Mario Odyssey, Crash e Spyro Reignited Trilogy (e sappiamo bene che quest’ultimi hanno venduto, si per il fattore nostalgia, ma anche perché sono realizzati egregiamente)

In conclusione, se il platform dei sogni non esiste, tanto vale crearselo da soli.

Dopo l’ottima accoglienza di Super Mario Maker, con un sequel in dirittura d’arrivo, si sentiva il bisogno di un editor per livelli del tutto innovativo, che consentisse di creare giochi platform inediti, liberi da qualsiasi franchise per plasmare un’avventura quanto più personale possibile.

Abbiamo provato PlataGO! Super Platform Game Maker, arrivato sugli scaffali digitali il 13 giugno 2019 su Steam e su Nintendo eShop. Sarà riuscito a guadagnarsi la promozione? Quali sono i suoi pro e contro? Scopri insieme a noi cosa ci propongono gli sviluppatori Super Icon Ltd e immergiti in questa recensione dal retrogusto di 8 bit.

PlataGO! schermata iniziale

A scuola di level design!

PlataGo! è sicuramente apprezzabile grazie alla sua intuitività: l’editor funziona interamente con il Drag-and-Drop, quindi non bisogna essere esperti di programmazione per creare in modo semplice ed efficace il platform che abbiamo in testa.
Il “banco di lavoro” si presenta con due barre degli strumenti, poste rispettivamente una sul lato sinistro e l’altra nella sezione inferiore dello schermo. La prima ci consente di cambiare gli sfondi (sia quelli in lontananza che quelli in primo piano), personalizzare l’HUD in base alle nostre esigenze (potremmo scegliere se visualizzare la barra della vita, del tempo o il promemoria per i collezionabili) e di aggiungere nuove regioni al nostro livello, rendendolo più complesso.

La seconda barra è quella che riguarda gli oggetti da piazzare nel gioco, quindi in quest’ultima troviamo un grosso numero di item, tra cui:

  • Blocchi: i classici mattoncini che andranno a formare il livello (pavimenti, colonne strette o ampie, terreni piatti o in pendenza) ognuno con texture personalizzabili a nostro piacimento: possiamo scegliere, giusto per citare qualche scelta, il classico pavimento di mattoni rossi oppure un qualsiasi altro colore che riteniamo opportuno. Il livello si svolge in un castello? Allora sarà meglio piazzare delle colonne grigie per dare davvero la sensazione di trovarsi in una corte reale e se ci troviamo in una foresta sperduta sarà meglio scegliere del terreno fangoso.
  • Oggetti: hanno più funzioni. Ci sono le scale da piazzare qualora la mappa abbia bisogno di uno sviluppo verticale oppure quelli che fungono da contorno decorativo, come il fogliame e le recinzioni. In questa categoria si trovano anche le porte che segnano la fine del livello.
  • Armi: con cui equipaggiare il nostro protagonista. Ce ne sono svariate, dal boomerang alla pistola laser, passando per gli shuriken. Personalmente, mi ha fatto un po’ storcere il naso il fatto che non siano disponibili armi bianche.
  • Trappole: per complicare le cose al videogiocatore. È tutto alla portata dei più sadici: lame rotanti, acido che cola dall’alto, blocchi che crollano appena ci si cammina sopra, spuntoni, alta marea e fuoco.
  • Item da spostamento: oggetti utili per teletrasportarci o farci catapultare da una parte all’altra del livello. Ancora una volta è tutto è tutto nelle nostre mani: possiamo usare l’invertitore gravitazionale per sviluppare un livello sotto-sopra, un teletrasportatore istantaneo, rinchiuderci in una bolla per far si che il nostro avatar possa fluttuare o usare un cannone per essere sparati verso l’alto.
  • NPC: possono servire da aiuto al giocatore. Possiamo scegliere tra NPC umanoidi oppure oggetti come un cartello o uno scherma cui far dire quello che preferiamo.
  • Non mancano ovviamente i collezionabili da spargere in giro e i checkpoint da piazzare in punti specifici della mappa di gioco.

Inoltre, con la pressione di un solo tasto si può cambiare lo stile del nostro livello. Sarà possibile scegliere fra numerose opzioni, rendendo la grafica simile a quella del Gameboy o del NES, passando per il Commodore 64 e altri filtri in base al tono che vogliamo dare alla nostra avventura.

PlataGO! Schermata 1
Il mio livello con filtro grafico del NES

Gameplay = conseguenza del level design

Per quanto riguarda il gameplay, era lecito aspettarsi qualcosa in più. Si salta, come in ogni platform che si rispetti e in base alle regole imposte dal livello, si spara. Certo sarebbe stato troppo chiedere un gameplay adattabile su più fronti, in modo che in ogni sessione di gioco risultasse qualcosa di distintivo, ma personalmente ho trovato quello di PlataGo! un po troppo scarno: si poteva almeno implementare l’attacco corpo a corpo per rendere più vario il combat system.

Anche la personalizzazione del proprio personaggio è inesistente, dove, se non con l’ausilio di mod e sprite particolari, la selezione si ferma sulla scelta di maschio o femmina. Inoltre, pad alla mano, il feeling dei controlli quando si viene attaccati da un nemico è abbastanza frustrante: difficilmente ci si accorge che si è stati colpiti, vista l’assenza di una qualsiasi animazione o suono a rappresentare il colpo; semplicemente, a un certo punto vedremo il nostro personaggio scomparire per poi respawnare.

Ovviamente il discorso si ripete nella situazione inversa, ovvero nel caso in cui sia il giocatore a dover attaccare un nemico: che lo si colpisca nel suo punto critico o lo si riempia di colpi, l’unica animazione degli avversari sarà quella della morte.

Chi riesce a sorvolare su tutte queste pecche, potrebbe divertirsi sperimentando con il level design e facendo ruotare lo stile del gioco attorno a come è stato costruito il livello. Esiste anche un pannello per impostare la fisica, la velocità del personaggio e la gittata del salto. Grazie all’editor, è possibile saltare “a testa in giù” con l’invertitore gravitazionale, oppure scegliere l’arma che infligge danno maggiore a un certo tipo di nemico grazie ai blocchi arma: ancora una volta tutto ruoterà attorno al nostro ingegno e a come abbiamo strutturato le varie fasi del level design.

Tutto è personalizzabile, ma nel caso tu non voglia trascorrere il tempo a editare, ci sono dei giochi già confezionati dagli sviluppatori, ideali per chi vuole passare subito all’azione. Sarà possibile condividere la tua creazione online, oltre che accedere ai livelli editati da altri giocatori. I giochi creati, che siano preconfezionati o pubblicati su internet, avranno delle vere e proprie mappature di livelli, da sbloccare semplicemente finendo i precedenti, con tanto di difficoltà che aumenta proseguendo nella partita.

PlataGO! Schrmata 3
Ancora una volta il livello dell’immagine precedente, questa volta con filtro “Minimal”

Realizzazione tecnica

Con i diversi filtri che permettono di personalizzarne lo stile, la grafica di gioco è ottima, dato che permette a ogni utente di adattare lo scenario alle esigenze personali.

Dopo aver aggiunto un filtro grafico alla mappa di gioco, anche la musica di sottofondo cambia. Le soundtrack non sono mai fuori luogo con il mondo del nostro livello, anche perchè sono rigorosamente bitpop. Purtroppo il comparto audio non raggiunge la perfezione, per colpa di una qualità sonora non esattamente eccelsa e soprattutto per la mancanza di suoni associabili ad azioni specifiche.

PlataGO! Mappa livelli

In conclusione

PlataGO! non è sicuramente un capolavoro e non ha mai avuto l’ambizione di esserlo. Resta comunque un buon platform maker adatto a chiunque volesse approfondire il genere. Lo scopo del gioco è quello di raccogliere tutte le gemme per far si che le porte si sblocchino e ci consentano di proseguire al prossimo livello. Un’attività che può risultare stancante dopo qualche ora e che, seppur coerente con il fatto che questo tipo di level design fosse particolarmente in voga nella golden age, non è certamente la giusta direzione da scegliere per un prodotto che ha come obiettivo principale la libertà espressiva del giocatore.

Pertanto, consiglio l’acquisto solo a chi è appassionato di platform a scorrimento orizzontale, dal momento che, nonostante il gioco sia praticamente alla portata di chiunque, difficilmente riuscirebbe a far breccia nel cuore di chi non è mai stato interessato al genere.

PlataGO! Super Platform Game Maker è disponibile su Nintendo Switch e Steam al prezzo di €19,99.

Editor davvero molto completo

Esperienza infinita grazie al download dei livelli di altri giocatori

Facile e intuitivo da usare

Gameplay poco variegato

Audio di gioco blando

Feeling ai colpi sferrati e subiti poco soddisfacente

Grafica
7.5
Sonoro
7
Longevità
8
Impatto
6.5

Essendo su Nintendo Switch, questo gioco non è provvisto di trofei.

PlataGO! Super Platform Game Maker è sicuramente un buon prodotto per chi vuole esprimere la propria creativita in bit. Grazie al sistema Drag-and-Drop è adatto anche ai videogiocatori più piccoli e a quelli meno esperti. Infatti, il titolo può vantare un editor abbastanza completo, che non limita la fantasia di chi crea.

Peccato per un gameplay non proprio vario che alla lunga potrebbe stancare; lo stesso dicasi per l’unica modalità di gioco disponibile.
Si poteva fare di meglio sulla qualità audio.

Anche se pregno di difetti, bisogna comunque complimentarsi con i ragazzi di Super Icon Ltd per aver sviluppato un game maker che, nonostante non sia perfetto, resta un’ottimo acquisto per chi ha sempre sognato di creare giochi.

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Plata Go! è sicuramente dotato di un editor soddisfacente. Nonostante qualche piccola pecca, prevalentemente legata al gameplay, è un titolo che tutti gli aspiranti sviluppatori devono provare.

Il pensiero di
Luigi Galletti
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PlataGO! Super Platform Game Maker è sicuramente un buon prodotto per chi vuole esprimere la propria creativita in bit. Grazie al sistema Drag-and-Drop è adatto anche ai videogiocatori più piccoli e a quelli meno esperti. Infatti, il titolo può vantare un editor abbastanza completo, che non limita la fantasia di chi crea.

Peccato per un gameplay non proprio vario che alla lunga potrebbe stancare; lo stesso dicasi per l’unica modalità di gioco disponibile.
Si poteva fare di meglio sulla qualità audio.

Anche se pregno di difetti, bisogna comunque complimentarsi con i ragazzi di Super Icon Ltd per aver sviluppato un game maker che, nonostante non sia perfetto, resta un’ottimo acquisto per chi ha sempre sognato di creare giochi.

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