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Overwatch: prime impressioni su L’Eroe di Numbani, il romanzo ufficiale

L'Eroe di Numbani è il primo romanzo di Overwatch, ecco un articolo con le mie impressioni in proposito

Dopo diverse storie brevi, corti animati e fumetti, finalmente l’universo di Overwatch si amplia in modo più consistente, grazie a un vero e proprio romanzo. Un libro che tratta una storia originale e inedita, in grado di gettare nuova luce sulla lore dello sparatutto e, in particolare, su uno degli eroi più originali: Orisa. L’eroe di Numbani, infatti, ci mostra la storia che precede la nascita della guardiana di Numbani, presentandoci Efi, la sua vita quotidiana, e la sua ossessione per la robotica.

L’autrice del romanzo è Nicky Drayden, una promettente scrittrice che ha già portato sulle librerie un’altra opera Sci-Fi ambientata in un’africa futuristica dove le IA rivestono un ruolo centrale. In pratica, le tematiche dietro la creazione di Orisa, e quelle della sua voglia di imparare, dovrebberoe essere nelle mani della persona giusta. Inoltre, proprio per la scrittura del romanzo stesso, Nicky si è documentata molto sull’universo di Overwatch e su tutto ciò che circonda gli eroi. Questo, infatti, è visibile chiaramente dalle tante citazioni sparse per le varie pagine.

Dopo aver letto il primo capitolo dell’imminente romanzo, posso darti delle impressione su quello che dovrebbe essere il libro completo. Tieni a mente che questa sarà un’antemprima basata su quello che possiamo definire il prologo dell’intero intreccio e non sull’intera opera. In ogni caso, parliamo di una porzione di testo sufficientemente ampia per farsi un’idea generale dell’intero libro.

Efi, la bambina prodigio

Il primo capitolo del libro ci parla di Efi, introducendoci la sua vita da ragazza prodigio. Nella manciata di pagine del prologo, la storia ci introduce nel mondo ordinario della ragazzina, ossessionata dalla robotica e dalla programmazione. La nostra protagonista non vive come gli altri coetanei, ma studia già a 12 anni dei concetti molto più avanzati del normale. Questo porta la piccola genietta a riempire totalmente le sue giornate tra studio e robotica, non avendo più tempo per tutto il resto. Amici inclusi.

La vita di Efi la allontana progressivamente dal suo gruppetto di amici e dagli argomenti triviali tipici della sua età. Mentre i suoi compagni riescono a ridere di battutine e piccolezze, la protagonista deve sforzarsi per stare insieme a loro senza annoiarsi. Viceversa, gli amici di Efi cominciano a trovarla “strana”.

Il mondo ordinario di Efi, quindi, è molto diverso da quello dei ragazzini della sua età. In effetti, questo ha perfettamente senso, visto che Orisa è un’intelligenza artificiale avanzatissima, che poi diverrà la guardiana di Numbani. E’ bello vedere che il romanzo non ci mostra subito una protagonista competente e preparata. Al contrario, la storia inizia con una Efi che trova difficoltoso programmare dei piccoli ragnetti robotici.

Nel primo capitolo, infatti, non ci sono ancora riferimenti alla breve lore di Orisa, ma sappiamo già che la storia del romanzo si unirà con quella che tutti i giocatori conoscono. Anzi, sicuramente il libro completo approfondirà ancora di più la nascita e la creazione del robottone, passando dalle prime fasi embrionali, fino ad arrivare all’eroe che abbiamo visto in Overwatch.

Considerando anche l’autrice, possiamo aspettarci una maggiore introspezione su Orisa stessa e sul suo rapporto con Efi. Potremmo anche vedere come il robot si evolva da un’intelligenza artificiale base a una più avanzata, quasi al pari di quella di un Omnic. Orisa pronuncia molte frasi interessanti durante il gameplay, che fanno riferimento a come sia riuscita a superare la sua programmazione originale; quindi c’è sicuramente molta carne al fuoco.

L’universo di Overwatch si espande

L’universo di Overwatch aveva decisamente bisogno di un’espansione più consistente. I corti animati non vengono pubblicati da troppo tempo e il ritmo delle storie brevi non basta ad ampliare come si deve un universo così interessante. La scelta di spostarsi sui romanzi è ottima, dato che i libri consentono di approfondire maggiormente i personaggi e gli aspetti più profondi (ma finora lasciati in secondo piano) di Blackwatch e dei metodi della Talon.

La storia di Orisa è un ottimo inizio per questa eventuale serie di racconti, dato che l’eroe consente anche di approfondire il tema dell’IA, da sempre centrale nell’universo narrativo di Overwatch. Inoltre, dato che la nascita della Guardiana di Numbani è legata a doppio filo alla vita di Efi, il romanzo diventa anche l’occasione di esplorare molti aspetti “quotidiani” del mondo dello sparatutto Blizzard.

Anche solo nella manciata di pagine che compongono il primo capitolo possiamo trovare molti riferimenti alla vita quotidiana dei ragazzini, grazie a piccoli easter egg che rimandano a Lucìo (con tanto di cereali Luci-Oh), alle barriere semipermeabili e al mondo futuristico di Numbani.

In sintesi, sono davvero curioso di vedere come proseguirà questo romanzo, dato che promette di essere davvero ottimo. Descrizioni e riferimenti sembrano coerenti con il mondo di Overwatch e, più in generale, lo stile di scrittura dell’autrice rende perfettamente le emozioni e i punti di vista dei vari personaggi. La stessa Efi appare come una bambina curiosa e determinata, come già poteva trasparire dal poco materiale che i fan hanno avuto finora.

Il fatto che il romanzo tratti di una storia inedita permette all’autrice di portarci un racconto che si adatta bene ai ritmi di lettura, molto meglio di quanto potrebbe fare una trasposizione videogioco-libro. Forse anche per questo motivo tutto è scorrevole dall’inizio alla fine.

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Gabriele Rocca
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