Niffelheim: la recensione – Un viaggio verso Asgard

Un ponte tra la dannazione e la gloria eterna

Niffelheim la recensione per PlayStation 4
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Immergiti nell’atmosfera della mitologia nordica, ricongiungiti alle sale del Valhalla per gioire della gloria eterna di Odino e affrontare il fato degli dei.

Immergiti nell’atmosfera della mitologia nordica, ricongiungiti alle sale del Valhalla per gioire della gloria eterna di Odino e affrontare il fato degli dei.

Niffelheim è un indie action di genere RPG che coniuga dinamiche strategiche con dinamiche di simulazione. Il titolo è stato rilasciato per la prima volta nel 2016 solo per PC, Mac e Linux, mentre il 20 settembre approda finalmente anche su PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch.

Il Valhalla e la mitologia norrena

Nel titolo impersoniamo guerrieri periti valorosamente in battaglia, in viaggio verso Asgard sede degli Asi ovvero gli dei (Odino), per poter accedere alla maestosa sala del Valhalla e poter affrontare il Ragnarok (letteralmente: fato degli dei) ovvero lo scontro fra le forze del bene e dell’ordine contro le forze oscure e il caos.

Nella mitologia norrena infatti, solo i guerrieri più valorosi potevano accedere al Valhalla la cui etimologia deriva dall’antico termine norreno Valhöll che si scompone nelle parole “valr” che significa campo di battaglia o massacro e “höll” che indica, più letteralmente, il significato di sala.

Niffelheim non è solo il titolo del gioco, ma anche il luogo, colmo di morte e disperazione, in cui il nostro personaggio è costretto a permanere prima di raggiungere e di gioire della gloria di Odino. Nel titolo infatti, siamo bloccati in questa terra che potrebbe essere paragonata al purgatorio cristiano, nella quale dovremo accedere a diversi dungeon per sconfiggere i boss e raccogliere i frammenti che ci consentiranno di spalancare le porte di Asgard.

Niffelheim è popolata da creature davvero spaventose: demoni, scheletri, maghi e streghe; quest’ultimi potrebbero chiederci dei favori in cambio di cibo o materie prime; se non siamo in grado di portare a termine la missione essi ci puniranno scagliandoci contro boss di livello superiore alla norma.

La mitologia avvolge tutto il gioco a cominciare dalla scelta dei personaggi, alla grafica e al sound. Tutto è studiato nei minimi dettagli. La grafica con visuale isometrica, infatti, è disegnata a mano e risulta molto vivace e strettamente caratteristica delle tematiche trattate nel gioco.

Il sound ci permette di avvertire tutto il peso di queste terre di passaggio, dove i dannati sibilano e sussurrano la loro disperazione, instillando inquietudine e angoscia in chi lo ascolta; risulta comunque abbastanza tenue ma ben strutturato.

Sopravvivere per andare avanti

Niffelheim è un titolo con una forte componente di sopravvivenza, all’avvio del gioco, infatti, dovremo scegliere fra dei personaggi quali: il Vichingo, la Valchiria, il Berserk e lo Sciamano. Ognuno di loro presenta una descrizione insieme all’indicatore delle statistiche (resistenza fisica, danno, ecc…). In base alla nostra decisione, per tutto il resto del gioco avremo, come riferimento in alto a sinistra, l’indicatore del numero di giorni di sopravvivenza trascorsi, la salute e la fame, per sopravvivere ne dovremo tenere sempre conto.

Niffelheim e la scelta dei personaggi
Tramite questa schermata possiamo accedere alla funzione di “selezione” del personaggio, con il quale avvieremo la partita.

Quando l’indicatore della fame scenderà, dovremo andare in giro a raccogliere del cibo che potremo anche cucinare vicino la nostra fortezza; se cala quello della salute dovremo trovare delle pozioni per curarci e via dicendo.

Inoltre dovremo trovare materie prime per rafforzare la nostra fortezza, in quanto essa verrà spesso attaccata dalla forze del male e, se dovesse crollare, andremo incontro al game over immediato.

Niffelheim_ rafforzamento della fortezza
In questa immagine, possiamo notare che la fortezza è stata già munita di mura e quindi rafforzata.

I luoghi più ricchi di materie prime sono senza dubbio le miniere nei sotterranei; picconando e andando sempre più in profondità potremo trovare sale di roccia, pietre da costruzione e altri materiali per costruire mura, torri e altro, rinforzando il proprio rifugio e rendendolo quindi sempre più resistente agli attacchi nemici. Ma attenzione! Più ci addentreremo in profondità nei sotterranei, più sarà facile trovare nemici che ci attaccano.

Materiali e Dungeon

Come in Diablo, gli oggetti e i materiali raccolti avranno un loro grado di rarità e potranno essere spostati dalle casse o forzieri, all’equipaggiamento del nostro guerriero e viceversa. Nella nostra fortezza avremo tutto quello che ci serve, quando ne avremo bisogno basterà attingere dal nostro scrigno personale dove riporremo tutti quegli oggetti utili ma che al momento non ci serve equipaggiare.

Alcuni materiali serviranno a riacquistare forza e salute, altri serviranno a rafforzare il nostro rifugio, altri ancora li adopereremo per costruire la nostra fucina così da poter avere nuove armi a disposizione quando le nostre si romperanno. Potremo anche costruire un ovile in modo da poter limitare il pericolo di andarci a procacciare del cibo all’esterno e venire così attaccati da lupi, rapaci e scheletri.

Niffelheim costruzione della fucina
Da questa schermata possiamo notare la costruzione della nostra fucina, all’interno della fortezza.

Sullo sfondo troveremo numerosi dungeon, all’interno dei quali ci addentreremo sconfiggendo ondate di scheletri e demoni, per poi giungere al boss finale e raccogliere i vari frammenti della porta di Asgard. Ovviamente, ognuno avrà una sua difficoltà e se non siamo pronti è meglio non addentrarci troppo o le cose potrebbero mettersi male.

Le meccaniche di gioco di Niffelheim si presentano abbastanza fluide, anche se i movimenti dei nostri eroi risultano legnosi quasi avessimo a che fare con delle marionette. Questo però è abbastanza normale per un titolo concepito con questo tipo di visuale. Per il resto per gli appassionati del genere, Niffelheim potrebbe rappresentare una bella sfida. In generale, la sinergia tra il genere RPG con le dinamiche di strategia e simulazione funziona bene ed è perfettamente equilibrato.

Il problema fondamentale del titolo, però, è il ritmo; troppo lento e spesso ripetitivo potrebbe annoiare alla lunga, in più c’è poca varietà di nemici per essere una terra dannata e di passaggio, è necessario introdurne più tipologie.

Multiplayer

Nella schermata principale del gioco, potremo accedere alla modalità multigiocatore in cooperativa per un massimo di 4 giocatori. Questo ci consentirà di svolgere la partita con il prezioso aiuto dei nostri amici o di altri giocatori online e di poter proseguire nei dungeon con una marcia in più.

Una modalità che arricchisce il titolo ed è essenziale per questa tipologia di gioco, la sua assenza avrebbe significato una perdita di interesse a lungo termine da parte dei giocatori, con la cooperativa risulta tutto più divertente e dinamico.

La ricostruzione dell'atmosfera della mitologia nordica

La grafica disegnata a mano è ben caratterizzata e vivace

Il sound è molto convincente e coinvolgente

La sinergia di generi all'interno del gioco è incastrata molto bene

Multiplayer fluido e divertente

Gameplay spesso troppo lento

Scarsa varietà di nemici

Movimenti del personaggio un pò legnosi

I trofei sono circa 36 e di media difficoltà, quasi tutti riguardano la storia principale oppure la raccolta di alcuni oggetti rari o la costruzione di qualcosa in particolare. Non ci sono trofei nascosti.

Grafica
Sonoro
Longevità
Impatto

Voto

Agli occhi degli appassionati del genere, sicuramente, Niffelheim non sfigura assolutamente rispetto ad altri titoli, tuttavia risulta carente in alcuni aspetti soprattutto nel gameplay e nel ritmo di gioco. In ogni caso risulta un titolo giocabile e godibile.

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Agli occhi degli appassionati del genere, sicuramente, Niffelheim non sfigura assolutamente rispetto ad altri titoli, tuttavia risulta carente in alcuni aspetti soprattutto nel gameplay e nel ritmo di gioco. In ogni caso risulta un titolo giocabile e godibile.

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