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Microsoft vende Xbox in perdita? Apple critica la testimonianza di Lori Wright

Apple dice la sua sulla vicenda!

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Microsoft fa la sua comparsa! Prima però di entrare in merito alla notizia di oggi è doveroso effettuare una breve introduzione. Non tutti sanno infatti che vi è da un po’ di tempo in atto un processo legale che vede Apple scontrarsi con Epic Games.

Invitandoti a leggere il nostro articolo più approfondito qui, allo scopo di renderti chiara la lettura di questo articolo, cercheremo ora di farti un piccolo riassunto del perché di questo processo: Epic Games avrebbe cercato di vendere i contenuti aggiuntivi di Fortnite al di fuori dell’Apple store, in modo tale da non dover pagare il 30% degli incassi ad Apple.

L’azienda degli iPhone ha così deciso di rimuovere Fornite dai suoi store e di tutta risposta Epic Games ha portato a processo Apple. Recentemente è stata chiamata a testimoniare Lori Wright, figura di spicco Microsoft in quanto vice presidente della sezione business development di Xbox.

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Microsoft prende le difese di Epic Games

Wright ha affermato che le console Xbox sarebbero tutte vendute in perdita e che i guadagni principali siano dati dalla sottoscrizione dei servizi ad abbonamento mensili. Questo fatto potrebbe anche essere vero, vendere le console in perdita è una pratica in voga da anni nel primo periodo d’uscita. Ancora è impressa nella nostra memoria la vicenda di Sony, che per il primo modello di PlayStation 3 andava in perdita di una discreta cifra per ogni unità venduta.

A ogni modo la testimonianza di Wright ha giocato molto a favore di Epic Games. Apple però non vuole arrendersi e ha presentato poco tempo fa una mozione dove chiede al giudice d’ignorare la testimonianza della donna in quanto non verificabile.

Microsoft vende Xbox in perdita? Apple critica la testimonianza di Lori Wright 1

Per Epic Games, la testimonianza della donna è invece di vitale importanza, in quanto sancirebbe una netta linea di distinzione tra quando è giusto pagare una determinata commissione a partner terzi e quando no.

Se infatti Epic Games non si è mai tirata indietro nel pagare una percentuale di commissioni ad aziende come Microsoft, non ritiene giusto pagarle a chi come Apple non ha nessun tipo di perdita economica in hardware e tanto meno non sviluppa dispositivi dedicati al gaming.

Apple contesta!

La schiera di avvocati che Apple ha a disposizione, di tutta risposta ha riferito di essere estremamente insoddisfatto del comportamento di Microsoft. Sembrerebbe infatti che l’azienda abbia volontariamente trattenuto dei documenti che proverebbero le parole della rappresentate. Apple infatti nell’istanza scrive:

“Ms. Wright ha dichiarato di aver letto e analizzato alcuni documenti prima della testimonianza del 6 maggio 2021. Tuttavia Microsoft ha volontariamente trattenuto questi documenti, rendendo impossibile verificare la veridicità delle parole della VP”.

Infine, è parere abbastanza comune nel settore che la testimonianza di Microsoft sia dettata principalmente dal fatto che riceva 700 milioni di dollari di entrate annuali grazie ai videogiochi di Epic Games.

Come avrai certamente intuito la vicenda è molto complessa! Questa causa potrebbe anche avere ripercussioni in futuro. Se si dovesse decidere che Epic Games non è tenuta a pagare parte dei proventi ad Apple le cose si potrebbero ingigantire anche relativamente ad altre piattaforme, generando difatti un precedente degno di nota.

Microsoft infine, non si può dire di certo imparziale nella questione, in quanto riceve grossi guadagni dai prodotti Epic Games. Ricordiamo infatti che i proventi generati dal solo Fortnite sono spaventosi, tanto ché la stessa Epic Games riesce a finanziarci la maggior parte del suo Epic Games Store.

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Tu cosa ne pensi? È giusto pagare addirittura il 30% di ogni singolo introito a una azienda che si limita soltanto a mettere a disposizione il proprio store mobile? Ricordiamo infatti che a differenza di Android, utilizzando prodotti Apple vi è un unico modo di usufruire di applicativi che è appunto lo store dedicato.

Di conseguenza, se il tuo prodotto viene rimosso da tale store, ti giochi l’enorme fetta di utenti che Apple può garantire. Il giudice ancora non si è espresso, ma stai pur certo che noi ti terremo informato su ogni futura novità.

Chiudiamo con il dire che è molto interessante il come questo processo stia portando alla luce moltissime manovre che le grandi aziende stanno effettuando negli anni e sicuramente avrebbero preferito mantenere nascoste! 

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