Knockout City: dalle origini al suo sviluppo

Velan Studios ha pubblicato un Diario dello Sviluppatore per raccontare le origini del concept e design del titolo, in quattro anni di progettazione

Velan Studios ha reso fruibile il Diario dello Sviluppatore sul blog ufficiale che spiega le origini e lo sviluppo di Knockout City. Il multiplayer a squadre basato sul dodgeball è previsto per il 21 maggio su PlayStation 4, Xbox One, PC, Nintendo Switch e PlayStation 5, Xbox Series X/S grazie alla retrocompatibilità.

Knockout City: dal concept base al suo sviluppo

Knockout City

Velan Studios ha impiegato circa 4 anni per sviluppare il gioco. Per la fase embrionale del progetto, il team di sviluppo è partito dall’idea semplice del lanciare e far rimbalzare una palla per arrivare a concetti sempre più complessi.

Ciò che ha posto le basi per lo sviluppo del mondo di gioco è la conformazione della città di Knockout City. Tutta la struttura della città è concepita per il dodgeball, dalle strade ai palazzi.

Questo ha reso possibile giustificare il concept cardine del titolo, basato sul gioco e sulle competizioni di dodgeball:

” Come luogo fisico, Knockout City ci consente di sperimentare tutte le meccaniche straordinarie che possiamo immaginare. Knockout City è una città ossessionata dal dodgeball, quindi ovviamente ha senso che le persone che vivono lì risolvano le loro controversie in questo modo. Ovviamente ha senso che tu possa ballare e essere lanciato a metà della mappa.”

L’aspetto architettonico della città si poggia sul concetto di “Tech Deco” sviluppato e organizzato dal direttore artistico di Velan Studios, Ben Greene. L’aspetto di Knockout City è un mix artistico di stile retrò e tecnologia futuristica che restituisce perfettamente l’atmosfera del gioco.

Il lavoro dello sviluppatore sul design dei personaggi è stato lungo e complesso. Dopo una ricerca meticolosa, i protagonisti del gioco, detti “Brawlers”, hanno assunto caratteristiche di ribelli, attaccabrighe. Uno stile punk che consenta di esprimere la libertà di essere se stessi con le proprie mille sfaccettature.

“Volevamo che le persone potessero venire a Knockout City ed essere se stesse, o essere una versione di se stesse che hanno sempre voluto essere”.

Se vuoi scoprire ancora di più sul “dietro le quinte” del titolo, ti invitiamo a leggere sul blog ufficiale e ti lasciamo alla visione del Diario dello Sviluppatore.

Fonte

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Valentina Masciolini
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