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	<title>Street Fighter II &#8211; iCrewPlay.com</title>
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	<description>Portale di videogiochi, recensioni, speciali, anteprime e news!</description>
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	<title>Street Fighter II &#8211; iCrewPlay.com</title>
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		<title>Street Fighter compie 35 anni ecco il sito celebrativo</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/street-fighter-compie-35-anni-celebrativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Consiglio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Aug 2022 14:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[Ti do una ragione per sentirti vecchio, la saga di Street Fighter compie 35 anni. Il primo cabinato dedicato a Ryu e Ken esce nelle sale giochi il 30 agosto del 1987, con il primo titolo dedicato alla saga che ha dettato gli standard per il genere picchiaduro. Per celebrare questo importante traguardo, Capcom ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ti do una ragione per sentirti vecchio, la saga di <strong>Street Fighter</strong> compie <strong>35 anni</strong>. Il primo cabinato dedicato a <strong>Ryu</strong> e <strong>Ken</strong> esce nelle sale giochi il <strong>30 agosto del 1987</strong>, con il primo titolo dedicato alla saga che ha dettato gli standard per il genere picchiaduro. Per celebrare questo importante traguardo, <strong>Capcom</strong> ha deciso di aprire un bellissimo <a href="https://www.streetfighter.com/en/35th/" target="_blank" rel="nofollow noopener">sito web</a> che commemora questo storico franchise.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe title="Street Fighter 6 - Announce Trailer" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/GZud-p0QRvA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<h2>Street Fighter una storia di successi</h2>
<p>Il sito ha aperto i battenti nella giornata odierna e raccoglie parecchie chicche molto interessanti, che sicuramente faranno felici tutti i fan di questa saga di <strong>picchiaduro</strong>. Si parte con i <strong>commenti</strong> degli <strong>sviluppatori</strong>, <strong>artisti</strong>, <strong>doppiatori</strong> e di tutti coloro che negli anni hanno avuto a che fare con <strong>Street</strong> <strong>Fighter</strong>. Ma non solo loro, anche i <strong>fan</strong> possono lasciare dei messaggi per esprimere tutto l&#8217;amore per la saga con <strong>Ryu</strong> e soci. Oltre a questo c’è tutta una sezione dedicata ad <strong>opere d’arte</strong> a tema.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-420863 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/08/Street-Fighter-1024x572.png" alt="Street fighter" width="1024" height="572" title="Street Fighter compie 35 anni ecco il sito celebrativo"></p>
<p>Tuttavia c’è una sezione del sito che prende sicuramente la <strong>palma</strong> per la parte più interessante, ma anche utile. Ti sei mai chiesto quante versioni di <strong>Street Fighter II</strong> sono uscite? La risposta è sì, perché tutti ci siamo fatti questa domanda, beh adesso lo potrai sapere.</p>
<p>Infatti nella sezione <strong>History</strong>, c’è una time line, che parte dal <strong>1987</strong>, dove sono elencate tutte le uscite del franchise e su quali console è apparso un determinato titolo. Non solo, <strong>cliccando</strong> sul titolo che ti interessa potrai anche scoprirne la sua storia con particolari davvero interessantissimi.</p>
<p>Un sito che ti consiglio caldamente di visitare, almeno per ingannare il tempo nell’attesa che esca il tanto atteso sesto capitolo di <strong>Street Fighter</strong>, perché l&#8217;alternativa e quella di <a href="https://www.icrewplay.com/sunday-movie-game-street-fighter-sfida-finale-puntata-1/" target="_blank" rel="nofollow noopener">riguardarti il film</a> con <strong>Jean Claude Van Damme</strong>!</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Player One #89 Ryu</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/player-one-89-ryu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulio Tenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 May 2022 18:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Player One]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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					<description><![CDATA[Bentornato su un nuovo articolo della nostra rubrica esclusiva: Player One! Settimana scorsa abbiamo parlato di Claptrap, bizzarro personaggio caratteristico di Borderlands, ma oggi facciamo un lungo viaggio indietro nel tempo. La nostra destinazione è il lontano 1987, anno in cui nelle sale giochi debutta Street Fighter ed il suo iconico protagonista: il guerriero shotokan [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Bentornato su un nuovo articolo della nostra rubrica esclusiva:<strong> Player One!</strong> Settimana scorsa abbiamo parlato di <a href="https://www.icrewplay.com/player-one-88-claptrap/"><strong>Claptrap, bizzarro personaggio caratteristico di Borderlands</strong></a>, ma oggi facciamo un lungo viaggio indietro nel tempo. <strong>La nostra destinazione è il lontano 1987, anno in cui nelle sale giochi debutta Street Fighter</strong> ed il suo iconico protagonista: <strong>il guerriero shotokan per eccellenza Ryu</strong>.</p>
<p><strong>Ryu non è un simbolo solo della Capcom</strong>, lo studio che lo ha ideato, progettato e reso famoso, ma <strong>è l&#8217;emblema stesso dei picchiaduro arcade</strong>. Un personaggio la cui fama rivaleggia con quella di mostri sacri come Super Mario e Sonic,<strong> al punto di essere apparso non solo in tutti i capitoli della sua saga di origine</strong>, Street Fighter per l&#8217;appunto, ma <strong>anche in una valanga di cameo sia nel mondo dei videogiochi che al di fuori di essi</strong>.</p>
<p><strong>Penso che un nome come quello di Ryu non ha davvero bisogno di presentazioni</strong> e non sono certo qui per spiegarti chi è. Se hai giocato almeno ad un titolo in vita tua, sai già chi è Ryu. <strong>No, non è mia intenzione neanche raccontare la sua storia o il suo gameplay</strong> all&#8217;interno dei vari capitoli di Street Fighter. Quello che voglio invece fare è scavare dietro alle quinte e <strong>parlare di ciò che ha permesso a Ryu di ritagliarsi uno spazio nel pantheon dei personaggi memorabili</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-407047 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/05/Ryu-01.jpg" alt="Player One 89 Ryu 01" width="799" height="588" title="Player One #89 Ryu"></p>
<h2>Le Origini del World Warrior</h2>
<p>Ogni storia parte da un inizio e <strong>quello di Ryu è da cercarsi in un fumetto</strong>. Il concept originale alla base del suo design proviene infatti da <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Karate_Master" target="_blank" rel="noopener"><strong>Karate Master</strong></a>, manga che romanza le imprese del maestro di karate <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mas_Oyama" target="_blank" rel="noopener"><strong>Masutatsu Oyama</strong></a> e del suo allievo Yoshiji Soeno. Nell&#8217;ultimo numero i due partono per la Thailandia per affrontare <strong>il grande rivale di Soeno, il più forte combattente Muay Thai Reiba</strong> (su cui guarda caso si basa il design di Sagat).</p>
<p><strong>Il nome Ryu proviene da quello del suo creatore, Takashi Nishiyama</strong>. Il primo kanji di Takashi, infatti, può essere pronunciato anche Ryu.<strong> I veri &#8220;papà&#8221; di questo personaggio sono però altre due figure storiche di Capcom, ovvero Manabu Takemura e Akiman</strong>. Fu il primo a imporsi perché Ryu fosse un simbolo del perfetto artista marziale giapponese,<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bud%C5%8D" target="_blank" rel="noopener"><strong> un vero budoka</strong></a>. Inoltre fu sempre lui a richiedere che avesse un fisico molto massiccio, a simboleggiare<strong> la sua natura di guerriero in costante ricerca della perfetta forma fisica</strong>.</p>
<p>Ad Akiman si devono invece due degli elementi più caratteristici di Ryu: <strong>i suoi capelli corti legati da una bandana, ma soprattutto la sua caratteristica posa di combattimento</strong> <strong>assunta a partire da Street Fighter II</strong>. Se infatti nel primo gioco Ryu usava uno stile puramente da karateka, dal secondo capitolo in poi ha assunto delle movenze più simili a quelle di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Enter_the_Dragon" target="_blank" rel="noopener"><strong>Bruce Lee in Enter the Dragon</strong></a> (e ben prima del debutto di Fei Long).</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-407049 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/05/Ryu-02.jpg" alt="Player One 89 Ryu 02" width="900" height="506" title="Player One #89 Ryu"></p>
<h2>Cosa rende Ryu tanto memorabile?</h2>
<p><strong>Ryu ha probabilmente uno degli aspetti più riconoscibili del mondo dei videogiochi</strong>. Il suo abbigliamento semplice e minimale consiste in un semplice gi bianco trasandato, una cintura nera ed una bandana rossa per i capelli (che in realtà apparteneva a Ken, ma tanto è). <strong>Il resto dei suoi beni entrano in una semplice borsa da palestra.</strong> Un aspetto che suggerisce bene che per Ryu l&#8217;unica cosa che conta davvero è combattere. <strong>Quattro kanji sono ricorrenti nel suo design</strong> e sono quelli che formano il <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/F%C5%ABrinkazan" target="_blank" rel="noopener"><strong>Furinkazan</strong></a>.</p>
<p>Per quanto il suo aspetto sia però iconico, <strong>ciò che ha reso Ryu talmente memorabile è il suo carattere</strong> (nonostante questo venisse anche solo suggerito da pochi dettagli). <strong>Ryu è un guerriero silenzioso, rispettoso e meditativo</strong>. Dentro di sé è una persona di buon cuore, onesta e pura, ma spesso ha un atteggiamento burbero derivato dal fatto che<strong> la sua unica ragione di vita e l&#8217;unica cosa che riesce a soddisfarlo sono l&#8217;allenamento e gli scontri atti a migliorare sé stesso</strong>. Ryu è l&#8217;emblema del guerriero monastico per cui l&#8217;arte marziale è assoluta e sacra e per cui non esiste un punto di arrivo, solo un eterno cammino.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-407048 size-full aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/05/Ryu-03.jpg" alt="Player One 89 Ryu 03" width="515" height="480" title="Player One #89 Ryu"></p>
<p><strong>Tuttavia anche un personaggio puro come Ryu ha un lato oscuro</strong>. Egli è infatti il portatore di una potente energia oscura che risiede nella sua anima e che molti desiderano chiamata <strong>Satsui no Hado</strong>. Questa lo divora dall&#8217;interno spingendolo a bruciare la sua stessa vita pur di vincere ed essere il migliore. <strong>Alimenta le sue passioni così da poterle consumare insieme alla sua anima</strong>. Molto del carattere meditativo di Ryu è dovuto all&#8217;essere costantemente in guerra con il suo IO interiore, anche se <strong>con il tempo ha imparato di potersi fidare dei suoi amici per riuscire a calmarsi nei momenti di difficoltà</strong>.</p>
<p><strong>Ci sono due grandi equivoci nella cultura popolare riguardo a Ryu</strong>. Il primo è che sia povero, ma, per parola dei suoi stessi creatori, <strong>se fosse davvero povero non potrebbe viaggiare il mondo</strong>. Il suo avere pochi beni è semplicemente conseguenza del fatto che le cose materiali non interessano, come da lui stesso spesso testimoniato nei giochi. <strong>Il secondo equivoco riguarda il carattere</strong>. In molti prodotti spin-off Ryu è raffigurato come un tipico protagonista maschile di un manga, un po&#8217; goffo, troppo innocente e sempre sorridente.<strong> Insomma, alla Son Goku per capirsi</strong>. Come detto, in realtà Ryu ha una carattere diametralmente opposto e <strong>proprio questa differenza sostanziale gli ha permesso di ritagliarsi un posto permanente nel cuore dei fan</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-407044 size-full aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/05/Ryu-04.jpg" alt="Player One 89 Ryu 04" width="600" height="394" title="Player One #89 Ryu"></p>
<h2>Una carrellata di curiosità</h2>
<p>Quale miglior modo di chiudere questo articolo se non con una buona dose di curiosità e trivia in merito al world warrior?</p>
<ul>
<li><strong>Ryu è apparso in TUTTI i crossover</strong> che hanno minimamente coinvolto il franchise di Street Fighter.</li>
<li>Canonicamente è <strong>una delle due sole persone che sono riuscite a battere in confronto diretto M. Bison</strong> (l&#8217;altra è Charlie Nash).</li>
<li>Fino alla serie di giochi Alpha, <strong>lo stage di Ryu era l&#8217;unico a non avere qualcuno che guardava il combattimento</strong>.</li>
<li>Ryu mostra gli stilemi tipici dello shotokan karate, ma in realtà <strong>il suo stile di lotta fonde varie tecniche spettacolari del karate, del judo e del taekwondo</strong>.</li>
<li><strong>Le maniche del suo gi sono state strappate da lui stesso per comodità</strong> e per evitare di essere afferrato facilmente. Inoltre, <strong>Ryu cammina scalzo per sua scelta</strong> visto che dice che è più comodo (mah).</li>
<li>Ryu ha lo stesso compleanno del già citato Akiman!</li>
<li><strong>Ryu soffre di aracnofobia</strong>, come mostrato quando affronta Spider-Man in Marvel vs. Capcom 3.</li>
<li>Pur essendo il protagonista di Street Fighter, <strong>Ryu è indubbiamente molto passivo</strong> visto che di base non fa nulla se non viaggiare e reagire a ciò che avviene intorno a sé (spesso a causa del Satsui no Hado).</li>
<li>La mossa <strong>Kaze no Kobushi, un potente pugno diretto, è la concretizzazione della filosofia di Masutatsu Oyama</strong> secondo cui la maniera migliore di vincere un combattimento e con un solo unico attacco risolutore.</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-407045 size-full aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/05/Ryu-05.gif" alt="Player One 89 Ryu 05" width="540" height="304" title="Player One #89 Ryu"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Magic e Street Fighter, la combo perfetta per un incredibile Secret Lair</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/magic-e-street-fighter-incredibile-secret-lair/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Feb 2022 19:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Ufficiali]]></category>
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					<description><![CDATA[Se solo pochi giorni fa abbiamo assistito all&#8217;annuncio del nuovo Street Fighter 6, Capcom ha sganciato un altro asso nella manica per festeggiare al meglio il 35° anniversario di uno dei franchise di picchiaduro più amati dal pubblico. La compagnia giapponese ha infatti stretto un accordo con Wizards of the Coast la quale ha presentato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se solo pochi giorni fa abbiamo assistito all&#8217;annuncio del nuovo<strong> <a href="https://www.icrewplay.com/street-fighter-6-e-ufficiale/" target="_blank" rel="noopener">Street Fighter 6</a></strong>, Capcom ha sganciato un altro asso nella manica per festeggiare al meglio il <strong>35° anniversario</strong> di uno dei franchise di picchiaduro più amati dal pubblico.</p>
<p>La compagnia giapponese ha infatti stretto un accordo con <strong>Wizards of the Coast</strong> la quale ha presentato il roster della serie drop in<strong> edizione limitata</strong> di <strong>Magic: The Gathering Secret Lair x Street Fighter.</strong></p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-388861 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/02/secret-lair_x_street-fighter_logo_950x280.png" alt="Street fighter secret lair" width="900" height="280" title="Magic e Street Fighter, la combo perfetta per un incredibile Secret Lair"></p>
<h2><em>Magic: The Gathering Secret Lair x Street Fighter, una combo leggendaria</em></h2>
<p><strong>Street Fighter II</strong> e i suoi<strong> otto personaggi</strong> giocabili originali non solo hanno ispirato lo stile artistico del drop ma gli stessi designer, che hanno implementato appropriate carte tematiche con<strong> abilità uniche per ciascun personaggio.</strong> Chun-Li, ad esempio, è dotata di effetto &#8220;multikicker&#8221;, un&#8217;abilità che i fan della serie e non solo conosco molto bene.</p>
<p><strong>Mark Heggen</strong>, Product Architect di Wizards of the Coast ha dichiarato: <em>&#8220;<strong><span class="v1v1normaltextrun">Street Fighter</span></strong><span class="v1v1normaltextrun"> e </span><strong><span class="v1v1normaltextrun">Magic: The Gathering</span></strong><span class="v1v1normaltextrun"> provengono da generi molto diversi, ma entrambi da decenni offrono ai fan personaggi fantastici, ricco gameplay e connessioni sociali. Da sempre siamo fan di Street Fighte</span></em><em><span class="v1v1normaltextrun">r e questa partnership era un sogno diventato realtà. E ora scusami, ma devo tornare a mettere a punto il mio inarrestabile mazzo Blanka&#8221;.</span></em></p>

<a href="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/02/0431_Blanka.png"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="265" height="370" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/02/0431_Blanka.png" class="attachment-large size-large" alt="street fighter secret lair magic the gathering" title="Magic e Street Fighter, la combo perfetta per un incredibile Secret Lair"></a>
<a href="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/02/0430_Ken.png"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="265" height="370" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/02/0430_Ken.png" class="attachment-large size-large" alt="street fighter secret lair magic the gathering" title="Magic e Street Fighter, la combo perfetta per un incredibile Secret Lair"></a>
<a href="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/02/0429_Ryu.png"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="265" height="370" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/02/0429_Ryu.png" class="attachment-large size-large" alt="street fighter secret lair magic the gathering" title="Magic e Street Fighter, la combo perfetta per un incredibile Secret Lair"></a>
<a href="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/02/0428_EHonda.png"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" width="265" height="370" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/02/0428_EHonda.png" class="attachment-large size-large" alt="street fighter secret lair magic the gathering" title="Magic e Street Fighter, la combo perfetta per un incredibile Secret Lair"></a>

<p>Le carte, in<strong> tiratura limitata</strong>, sono disponibili sia nella versione<strong> foil tradizionale</strong> (€ 54,99) sia in quella <strong>non foil</strong> (€ 44,99) e il <strong>preordine</strong>, disponibile per un t<strong>empo limitato</strong>, puoi effettuarlo andando a questo <strong><a href="https://secretlair.wizards.com/eu/it" target="_blank" rel="noopener">link</a>.</strong></p>
<p>Oltre al drop <strong>Secret Lair x Street Fighter</strong><em>,</em> Wizards of the Coast ha rivelato una serie di carte di <em>Magic: The Gathering </em>che celebrano il set <em>Kamigawa: Dinastia Neon</em> recentemente annunciato. Un <strong>superdrop di febbraio</strong> veramente ricco di contenuti!</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-388863 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2022/02/Secret-liar-street-fighter-magic-the-gathering-1024x576.png" alt="Secret lair street fighter magic the gathering" width="1024" height="576" title="Magic e Street Fighter, la combo perfetta per un incredibile Secret Lair"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Street Fighter II per Nintendo NES è davvero bellissimo</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/street-fighter-ii-per-nintendo-nes-bellissimo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Consiglio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Oct 2021 17:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
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					<description><![CDATA[Street Fighter II è probabilmente il picchiaduro più famoso di sempre. Abbiamo approfondito questa saga con 10 fact che forse non sai su Street Fighter ed è stata la protagonista dell’errore di traduzione più famoso della storia. Nato inizialmente in sala giochi e portato, in un secondo momento, anche su Super Nintendo e Mega Drive, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Street Fighter II</strong> è probabilmente il picchiaduro più famoso di sempre. Abbiamo approfondito questa saga con <a href="https://www.icrewplay.com/10-cose-che-forse-non-sai-su-street-fighter/">10 fact che forse non sai su Street Fighter</a> ed è stata la protagonista dell’<a href="https://www.icrewplay.com/you-must-defeat-shen-long-to-stand-a-chance/">errore di traduzione</a> più famoso della storia.</p>
<p>Nato inizialmente in sala giochi e portato, in un secondo momento, anche su <strong>Super Nintendo</strong> e <strong>Mega</strong> <strong>Drive</strong>, <strong>Street Fighter II</strong> è diventato, giustamente, uno dei titoli <strong>Capcom</strong> più famosi e apprezzati della storia e ancora oggi viene ampiamente giocato. Portato anche su piattaforme impensabili, come ad esempio il <a href="https://www.icrewplay.com/4-porting-di-street-fighter-per-game-boy-parte-1/">Game Boy</a>, una delle poche console a non averne avuta una versione è il <strong>Nintendo NES</strong>…almeno fino ad oggi.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-18569 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2017/07/1751452-1024x576.jpg" alt="Street Fighter II" width="1024" height="576" title="Street Fighter II per Nintendo NES è davvero bellissimo"></p>
<p>Naturalmente non stiamo parlando di quei <strong>giochi</strong>, assolutamente non ufficiali, che trovano terreno fertile nelle famigerate cartucce 100000 in 1, ma di un vero e proprio <strong>porting</strong> fatto con tutti i crismi del caso, anche se, naturalmente, manca dell’approvazione di <strong>Capcom</strong>. <strong>Street Fighter 2 Deluxe</strong> è un progetto fanmade, di cui ti lascio un breve video sotto e, come potrai ben constatare, i risultati sono eccellenti.</p>
<div class="rb-videoresp">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true">
<p lang="en" dir="ltr">My portion of coding is about done, including easter eggs 🦊<br />The art people are still adding the last touches, but I&#39;m looking forward to the release of this hack.<br />&#8211;&gt; Street Fighter 2 on <a href="https://twitter.com/hashtag/NES?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">#NES</a> <a href="https://t.co/NFDItp56JD">pic.twitter.com/NFDItp56JD</a></p>
<p>&mdash; Fox Cunning (@TheFoxCunning) <a href="https://twitter.com/TheFoxCunning/status/1442545203517214720?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">September 27, 2021</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></div>
<p>Nel video, come puoi ben vedere, <strong>Street Fighter 2 Deluxe</strong> è estremamente fluido e persino le <strong>voci</strong> dei personaggi sono ricreate in qualche maniera (con tutti i limiti della macchina su cui deve girare). Come detto nel <strong>tweet</strong>, il progetto non è ancora terminato, tuttavia siamo a buon punto, visto che stanno per essere inseriti gli ultimi tocchi e addirittura qualche <strong>easter egg</strong>. Dubitiamo fortemente che ci possa essere una <strong>realease</strong> fisica, visto che a conti fatti si tratta di <strong>hack</strong>, tuttavia la bontà di questo progetto fanmade è tangibile.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>You must defeat Shen Long to stand a chance</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/you-must-defeat-shen-long-to-stand-a-chance/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Consiglio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Oct 2021 11:30:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in Vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[Steam]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.icrewplay.com/?p=353514</guid>

					<description><![CDATA[Abbiamo parlato, in questo articolo dove elencavo 10 curiosità sulla saga di Street Fighter, che una di queste in particolare avrebbe meritato un approfondimento maggiore ovvero l’errore di traduzione di più famoso della storia videoludica. Mi riferisco, naturalmente, alla quote di Ryu che citava: “You must defeat Shen Long to stand a chance!”, ma partiamo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo parlato, in <a href="https://www.icrewplay.com/10-cose-che-forse-non-sai-su-street-fighter/">questo articolo</a> dove elencavo 10 curiosità sulla saga di <strong>Street Fighter</strong>, che una di queste in particolare avrebbe meritato un approfondimento maggiore ovvero l’errore di traduzione di più famoso della storia videoludica. Mi riferisco, naturalmente, alla quote di <strong>Ryu</strong> che citava: “<em>You must defeat Shen Long to stand a chance!</em>”, ma partiamo dal principio.</p>
<p>Come hai ben potuto vedere nello scorso articolo, come ogni saga storica che si rispetti, <strong>Street Fighter</strong> ha dalla sua una moltitudine di fact, curiosità e dubbi irrisolti, tuttavia uno di questi in particolare ha influenzato la saga in maniera significativa nelle uscite future ovvero: “<em>Ma chi è Shen Long?</em>”.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Street Fighter II - Arcade - Intro" width="1170" height="878" src="https://www.youtube.com/embed/lGSKZgEnbYI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<h2>Prima un po’ di storia</h2>
<p><strong>Street Fighter II</strong> esce nelle sale di tutto il mondo nel <strong>1991</strong>, da subito viene apprezzato da legioni di gamer, visto che era il primo titolo nella storia a dare una scelta ampia di <strong>personaggi</strong> così <strong>differenti</strong> tra di loro, sia dal punto di vista dell’<strong>aspetto</strong> che da quello dello stile di <strong>combattimento</strong>. Non solo questo, anche il modo di controllarli era davvero eccezionale, grazie ai <strong>6 tasti</strong> che servivano ad azioni ben specifiche, per non parlare delle super mosse che sono entrate nell’immaginario collettivo tipo l’<strong>hadouken</strong>, lo <strong>shoryuken</strong> o il <strong>tatsumaki senpukyaku</strong> (da tutti chiamato <em>attachensplugen</em>…ne avevamo di fantasia al tempo).</p>
<p>Una delle cose oltremodo apprezzata, fu che ogni personaggio giocabile aveva una sua personalità e questa si vedeva particolarmente alla fine del combattimento dove c’era sia una <strong>posa di vittoria</strong>, ma soprattutto una <strong>frase</strong> che veniva pronunciata dal vincitore del match. Ed è qui che il mistero di <strong>Shen Long</strong> nasce.</p>
<h2>La prima apparizione di Shen Long</h2>
<p>Se il vincitore del match era <strong>Ryu</strong>, alla fine dell’incontro avrebbe detto: <em>“You must defeat Shen Long to stand a chance!”</em> ovvero <em>“Devi battere Shen Long per avere una possibilità”</em>. Con questa frase, in moltissimi si sbizzarrirono con le teorie più disparate su chi potesse essere questo fantomatico <strong>Shen Long</strong> e sul fatto che potesse essere un personaggio segreto che <strong>Capcom</strong> avesse inserito in <strong>Street Fighter II</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-353596 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/10/you-must-defeat-Shen-long-to-stand-in-a-chance-1024x576.jpeg" alt="Shen Long" width="1024" height="576" title="You must defeat Shen Long to stand a chance"></p>
<p>A calare l’asso di briscola e a far rinforzare i roumor su questo fantomatico personaggio, ci pensa la nota rivista americana dell’epoca <strong>Electronic Gaming Montly</strong> (da tutti abbreviato in <strong>EGM</strong>), la quale aveva dedicato un articolo sul come poter sbloccare <strong>Shen Long</strong> in <strong>Street Fighter II</strong>.</p>
<h2>La supercazzola di EGM</h2>
<p>La procedura era particolarmente complicata e prevedeva che il giocatore dovesse scegliere <strong>Ryu</strong>, vincere tutti gli incontri con il <strong>perfect</strong> e, arrivato al match contro <strong>M.Bison</strong>, dovesse pareggiare <strong>10 round</strong> senza mai farsi colpire. All’undicesimo round, sarebbe arrivato <strong>Shen Long</strong> a scontrarsi con noi, ma soprattutto il timer sarebbe stato bloccato a <strong>99</strong>.</p>
<p>Come puoi ben immaginare la cosa è davvero impossibile, visto che anche un solo pugno, in posizione di parata, ci porta via un po’ vita, in più pareggiare <strong>10 round</strong>, contro il temuto boss finale, è impresa davvero titanica. Tuttavia questo articolo apparve su <strong>EGM</strong> nel mese di <strong>aprile</strong> e tutti sappiamo cosa succede ad aprile, vero? Esattamente, i famigerati pesci e scherzi che ormai sono entrati nell’immaginario collettivo.</p>
<p>Oltre a questo, l’articolo veniva firmato da un certo <strong>W. A. Stokins</strong> (che potremmo leggere come <strong>Waste</strong> <strong>Tokens</strong> ovvero uno slang americano per definire la perdita di tempo) e il redattore scriveva dall’inesistente località di <strong>Fuldigen</strong> (che si pronuncia <strong>Fooled Again</strong> ovvero <strong>“Vi ho fregato di nuovo”</strong>).</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-353591 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/10/you-must-defeat-Shen-long-to-stand-in-a-chance-2.jpeg" alt="Shen Long" width="433" height="599" title="You must defeat Shen Long to stand a chance"></p>
<p>Quindi a quel punto era chiaro, non esisteva nessun <strong>Shen Long</strong> e il tutto era un semplice errore di traduzione visto che la versione americana di <strong>Street Fighter II</strong> era stata tradotta dalla sua controparte cinese. Infatti se noi traduciamo <strong>Rising Dragon</strong>, in cinese salta fuori <strong>Shēng Lóng</strong>. Questo ci porta alla traduzione corretta, la quale doveva essere: <em>“If you cannot overcome the Rising Dragon Fist, you cannot win!”</em> tradotto sarebbe <em>“Se non puoi superare il pugno del Drago Nascente</em> (I Cavalieri dello Zodiaco docet NDR)<em>, non puoi vincere!”</em>.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-353594 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/10/you-must-defeat-Shen-long-to-stand-in-a-chance-5.png" alt="Shen Long" width="814" height="438" title="You must defeat Shen Long to stand a chance"></p>
<h2>Errore risolto solo a metà</h2>
<p><strong>Capcom</strong> si accorse dell’errore di traduzione visto che, nelle versioni uscite successivamente, tipo quella per <strong>Super Nintendo</strong>, si mise una pezza alla questione cambiando la quote di <strong>Ryu</strong> in: <em>“You must defeat my Dragon Punch to stand a chance!”</em>. Tuttavia c’erano anche strascichi della questione, visto che sul libretto di istruzioni si poteva ancora leggere, nella descrizione dedicata a <strong>Ryu</strong> e <strong>Ken</strong>, che il loro maestro era un certo <strong>Shen Long</strong> (<a href="https://www.gamesdatabase.org/Media/SYSTEM/Nintendo_SNES/manual/Formated/Street_Fighter_II-_The_World_Warrior_-_1992_-_Capcom_Co.,_Ltd..pdf" target="_blank" rel="noopener">qui puoi leggere</a> le scansioni PDF del libretto di istruzioni originale).</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-353595 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/10/you-must-defeat-Shen-long-to-stand-in-a-chance-snes.png" alt="Shen Long" width="397" height="313" title="You must defeat Shen Long to stand a chance"></p>
<p>Ad avvalorare il fatto che <strong>Capcom</strong> volesse in qualche modo fomentare la leggenda metropolitana del maestro dei due karateka, ci mette lo zampino anche il titolo <strong>Street Fighter: The Movie – The Game</strong>. Nella descrizione di <strong>Akuma</strong>, si fa riferimento a <strong>Shen Long</strong>, in quanto fratello di quest’ultimo.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-353593 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/10/you-must-defeat-Shen-long-to-stand-in-a-chance-4.jpeg" alt="Shen Long" width="384" height="255" title="You must defeat Shen Long to stand a chance"></p>
<p>Andiamo avanti con il tempo e <strong>Takuma Comics</strong>, casa giapponese specializzata in Manga, pubblica un’opera dedicata a <strong>Street Fighter II</strong>, dove menziona il maestro di <strong>Ryu</strong> e <strong>Ken</strong>, ma chiamandolo <strong>Gouken </strong>e definendolo un monaco eremita il quale vive tra le montagne del Giappone. <strong>Capcom</strong>, diciamo, che inizia a far prendere forma a questa figura, infatti, nel <strong>1995</strong>, esce <strong>Street Fighter Alpha</strong>, il quale è un prequel della storia originale. Nel finale di <strong>Akuma</strong> potremo scorgere la figura di <strong>Gouken</strong>, visto che i due, secondo la trama di <strong>Street Fighter</strong>, sono effettivamente fratelli.</p>
<h2>La supercazzola di EGM parte 2</h2>
<p>Ma <strong>Electronic Gaming Montly</strong> non perde il vizio di fare pesci d’aprile e anzi carica ancora di più la posta facendo un articolo, sempre nel numero di <strong>Aprile</strong>, dove affermava che nel terzo capitolo di <strong>Street Fighter</strong>, si potesse effettivamente utilizzare il maestro di <strong>Ryu</strong> e <strong>Ken</strong>, rincarando la dose e dicendo che <strong>Shen Long</strong> e <strong>Gouken</strong> erano fondamentalmente la stessa persona, semplicemente si trattava di un cambio di nome per il mercato occidentale, un po’ come accaduto nella questione di <strong>Akuma</strong> e <strong>Gouki</strong> (dove <strong>Gouki</strong> è il nome giapponese).</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-353592 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/10/you-must-defeat-Shen-long-to-stand-in-a-chance-3-762x1024.png" alt="Shen Long" width="762" height="1024" title="You must defeat Shen Long to stand a chance"></p>
<p>Questa volta l’april fool era fatto dannatamente bene e gli <strong>screenshot</strong> pubblicati potevano tranquillamente passare per reali, tuttavia se si univano le lettere maiuscole dell’articolo queste formavano la frase: <strong>APRIL FOOLS</strong>.</p>
<p>Con questo articolo di <strong>EGM</strong> le notizie su <strong>Shen Long</strong> finiscono, visto che si entra nei primi anni <strong>2000</strong> e per tutti gli appassionati di <strong>Street Fighter</strong>, ma di picchiaduro in generale, sono anni bui. Ormai <strong>Gouken</strong> era entrato nella lore di <strong>Street Fighter</strong> come il maestro di <strong>Ken</strong> e <strong>Ryu</strong> e perfino due anime, fatti uscire a cavallo tra il <strong>2000</strong> e il <strong>2005</strong>, non si riferivano più a lui come <strong>Shen Long</strong>.</p>
<h2>Street Fighter IV e Gouken</h2>
<p>Infine arriviamo vicino ai giorni nostri, dove, dopo anni di assenza, senza una entry ufficiale, <strong>Capcom</strong>, nel <strong>2008</strong>, decide di darci in pasto un nuovo capitolo della sua saga più famosa di sempre ed esce <strong>Street</strong> <strong>Fighter IV</strong>. Nuovamente, manco a farlo apposta, si spargono le voci di un personaggio segreto sbloccabile che sarebbe stato il maestro dei due personaggi più iconici del franchise, solo che questa volta era vera anche se non si trattava di <strong>Shen</strong> <strong>Long</strong>, ma di <strong>Gouken</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-353589 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/10/gouken-1024x575.jpeg" alt="Shen Long" width="1024" height="575" title="You must defeat Shen Long to stand a chance"></p>
<p>Tuttavia il modo di sbloccare il personaggio, era estremamente simile al primo pesce d’aprile architettato da <strong>EGM</strong> nel <strong>1992</strong>. Anche alcune sue mosse furono influenzate dai ricorrenti fake che si erano sparsi negli anni tra le comunità di gamer e appassionati di <strong>Street Fighter</strong>. Cose come il fatto che potesse lanciare le fireball con una sola mano, oppure che ne potesse rilasciare due alla volta, furono tutte mantenute.</p>
<h2>Cosa ci resta di Shen Long?</h2>
<p>Tutta questa storia è sicuramente entrata nell’immaginario collettivo, almeno di noi gamer, visto che ormai la questione di <strong>Shen Long</strong> è stata frutto di tantissimi easter egg all’interno di altre opere. Un esempio lo possiamo trovare nel lungometraggio <strong>Disney Pixar</strong> “<strong>Ralph Spaccatutto</strong>” il quale, su un muro in una scena, potremo trovare una scritta, fatta in stile murales, che recita <em>“Shen Long was here”</em>.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-353590 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/10/wreck-it-ralph-1024x428.jpeg" alt="Shen Long" width="1024" height="428" title="You must defeat Shen Long to stand a chance"></p>
<p>Altri esempi possono essere il trofeo che riceveremo in <strong>Super Street Fighter II Turbo HD Remix</strong>, il quale riceveremo quando batteremo <strong>Akuma</strong> nell’arcade mode, intitolato <strong>“Shen Long is in another castle”</strong> oppure il badge ottenibile in <strong>Street Fighter IV</strong> il quale recita <strong>“AKA Shen Long”</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>10 cose che forse non sai su Street Fighter</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/10-cose-che-forse-non-sai-su-street-fighter/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Consiglio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Sep 2021 11:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Xbox 360]]></category>
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					<description><![CDATA[Abbiamo parlato, in questo articolo, delle 10 cose che potresti non sapere sulla saga di Tekken. Ma, come ho già accennato, i giocatori che definiremo picchiaduristi, si dividevano in 2 grandi categorie ovvero chi amava la grafica poligonale e, per il tempo, ultra realistica o chi preferiva lo stile fumettoso e 2D di Street Fighter. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo parlato, in <a href="https://www.icrewplay.com/10-cose-che-forse-non-sai-su-tekken/">questo articolo</a>, delle 10 cose che potresti non sapere sulla saga di <strong>Tekken</strong>. Ma, come ho già accennato, i giocatori che definiremo <em>picchiaduristi</em>, si dividevano in 2 grandi categorie ovvero chi amava la grafica <strong>poligonale</strong> e, per il tempo, ultra realistica o chi preferiva lo stile <strong>fumettoso</strong> e <strong>2D</strong> di <strong>Street Fighter</strong>. Ed è proprio di questa saga che parleremo in questo articolo (per gli amanti di <strong>Mortal</strong> <strong>Kombat</strong> vediamo).</p>
<p><strong>Street Fighter</strong> è un franchise che chiunque abbia posseduto almeno una console nella sua vita (ma anche chi non ha mai comprato un dispositivo per giocare) conosce. Nato nel <strong>1987</strong> dall’intuizione di <strong>Capcom</strong> di creare un titolo che potesse migliorare il gioco a cui si ispirava ovvero <strong>Karate Champ</strong>. Ma è con il secondo capitolo che la saga finisce nell’olimpo dei <strong>videogames</strong>, grazie ad una caratterizzazione profonda dei personaggi, la quale rendeva ogni lottatore del <em>rooster</em> unico. Con così tanta storia alle spalle, è logico che anche la saga di <strong>Street Fighter</strong> si porta appresso una buona dose di segreti e fact che forse non conosci. In questo articolo ne elencherò 10, se ne conosci altri, i commenti sotto sono tutti tuoi.</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Evolution of Street Fighter Intros 1987-2018" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/JuIlY4XyRTE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<h2>Il nome è ispirato ad un film</h2>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-350769 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/09/Street-Fighter.jpeg" alt="Street Fighter" width="950" height="402" title="10 cose che forse non sai su Street Fighter"></p>
<p>Il nome <strong>Street Fighter</strong> fa venire in mente i combattimenti da strada e nonostante in molti pensino che questo sia stato scelto a causa delle location in cui dovremo menare le mani, non è affatto così. Il nome <strong>Street Fighter</strong> proviene da un film del <strong>1974</strong>, interpretato da <strong>Shinichi “Sonny” Chiba</strong> (forse potresti conoscerlo in quanto prese i panni di <strong>Hattori Hanzo</strong> nel film <strong>Kill Bill</strong>, di <strong>Quentin Tarantino</strong>), il quale, in <strong>Giappone</strong>, prende il nome di “<strong>Clash, Killer Fist!</strong>”, ma in USA venne intitolato &#8220;<strong>The Street Fighter</strong>&#8220;. Il film era estremamente violento e fu la prima pellicola della storia a prendere una classificazione <strong>X</strong> ovvero solo per adulti.</p>
<h2>Il titolo Capcom che ha venduto più di tutti</h2>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-350771 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/09/Super-Street-Fighter-2-Arcade-Game.jpeg" alt="Street Fighter" width="500" height="614" title="10 cose che forse non sai su Street Fighter"></p>
<p>Nonostante <strong>Capcom</strong> sia avvezza a spremere fino all’ultima goccia di ogni suo franchise, <strong>Street Fighter II</strong> (con tutte le sue versioni uscite) è il gioco che ha venduto più di tutti nella storia della casa di produzione giapponese. Inizialmente la vera gallina dalle uova d’oro era la versione da sala, la quale nel <strong>1993</strong> aveva fruttato la cifra di <em>“soli”</em> <strong>1,5 miliardi di dollari</strong>. Il dato venne aggiornato nel <strong>1995</strong>, dove i cabinati avevano prodotto un indotto nelle casse di <strong>Capcom</strong> di <strong>2,3 miliardi di dollari</strong>, grazie alle sue <strong>200000</strong> macchine sparse per il mondo.</p>
<p>I profitti crebbero ulteriormente grazie alla versione <strong>Super Nintendo</strong> la quale riuscì a piazzare più di <strong>6 milioni di copie</strong> (di cui un milione solamente nelle prime <strong>due settimane</strong> su suolo Giapponese) e restò il gioco <strong>Capcom</strong> più venduto di sempre almeno fino all’uscita di <strong>Resident Evil 5</strong> (sì, lo so, alcuni di voi potrebbero non apprezzare questo dato).</p>
<h2>You must defeat Shen Long to stand in a chance</h2>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-350765 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/09/must-defeat-shen-long-1024x576.jpeg" alt="Street Fighter" width="1024" height="576" title="10 cose che forse non sai su Street Fighter"></p>
<p>Su questa entries, cercherò di essere il più sintetico possibile, visto che è così piena di risvolti e colpi di scena e ci vorrebbe un articolo a parte (prima o poi si fa). In <strong>Street Fighter II</strong>, quando vinceremo un incontro con <strong>Ryu</strong>, questo pronuncerà la frase: <em>“You must defeat Shen Long to stand in a chance”</em>.</p>
<p>In molti, negli anni, si sono chiesti chi sia questo fantomatico <strong>Shen Long</strong>, tuttavia questo si tratta di un errore di traduzione. La frase originaria giapponese era: <em>“You must defeat my Dragon Punch to stand in a chance”</em>. Questo errore fece nascere una moltitudine di leggende metropolitane su chi fosse <strong>Shen Long</strong> e se potesse essere, in qualche modo, collegato con <strong>Ryu</strong>, magari facendo da maestro al karateka vestito di bianco.</p>
<p>Sia le riviste dell’epoca, sia <strong>Capcom</strong>, marciarono parecchio su questo errore tanto da fare veri e propri artwork del mai esistito <strong>Shen Long</strong>, ma come ti ho detto all’inizio questo sarà materiale per un articolo approfondito a parte.</p>
<h2>Il primo ad inserire un personaggio femminile giocabile</h2>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-350762 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/09/chun-li-1024x576.jpeg" alt="Street Fighter" width="1024" height="576" title="10 cose che forse non sai su Street Fighter"></p>
<p>Che poi non è propriamente esatta come cosa visto che il primo personaggio femminile giocabile fu introdotto in <strong>Typhoon Gal</strong>, un titolo del <strong>1985</strong> di cui nessuno ha memoria, ma sicuramente fu uno dei primi titoli a dare una certa emancipazione ai personaggi femminili nei videogiochi insieme a <strong>Samus</strong> in <strong>Metroid</strong>.</p>
<p>Mi riferisco naturalmente a <strong>Chun-Li</strong>, la quale arrivò a conquistare i cuori di noi giovani videogiocatori, impersonando lo stereotipo di donna forte, ben prima di <strong>Lara Croft</strong>. Non solo, <strong>Capcom</strong> diede a <strong>Chun-Li </strong>un background interessante, con una storia strappalacrime a base di padri uccisi e vendette nei confronti del villain.</p>
<h2>Mod? Sì grazie!</h2>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-350766 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/09/rainbow-1024x576.jpeg" alt="Street Fighter" width="1024" height="576" title="10 cose che forse non sai su Street Fighter"></p>
<p><strong>Street Fighter II</strong> diventò nel giro di pochissimo una hit impressionante. Non c’era <strong>bar</strong> o <strong>sala giochi</strong> che non avesse questo capolavoro di <strong>Capcom</strong>, quindi per cavalcare l’onda del successo, la casa giapponese decise di sfornare una versione migliorata e chiamarla <strong>Champion Edition</strong>, la quale aggiungeva <strong>4 lottatori</strong>, presenti nella versione liscia, ma non selezionabili; mi riferisco naturalmente a <strong>Barlog</strong>, <strong>Sagat</strong>, <strong>Vega</strong> e <strong>M. Bison</strong>.</p>
<p>La cosa, però, andava a discapito di tutti coloro che compravano i cabinati per metterli nei propri locali oppure per noleggiarli, quindi questo fece partire una serie di modifiche alle schede originali per riuscire a far diventare <strong>Street Fighter</strong> ancora più bello. Nacquero così svariate versioni del picchiaduro con nomi ben specifici (<strong>Accelerator T1</strong>, <strong>Rainbow</strong>, <strong>Hyper</strong>, <strong>Super</strong> e chi più ne ha più ne metta).</p>
<p>Faccio senza dirti che a <strong>Capcom</strong> la questione non piacque affatto e bandì, in qualche modo, le versioni modificate. Tuttavia il lavoro dei modder non fu scartato, anzi, furono implementate molte delle cose che illegalmente era state proposte e rendendole, di fatto, ufficiali. Adesso sai perché abbiamo <strong>7456</strong> versioni di <strong>Street Fighter II</strong>.</p>
<h2>Non il primo, ma sicuramente quello che ha aiutato il genere</h2>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-350768 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/09/Street-fighter-original.jpeg" alt="Street Fighter" width="512" height="322" title="10 cose che forse non sai su Street Fighter"></p>
<p><strong>Capcom</strong> con <strong>Street Fighter</strong> ha inventato il genere picchiaduro ad incontri? Assolutamente no! Ha aiutato a farlo diffondere in tutto il mondo? Sì, ma non con il primo capitolo. Diciamocela tutta chiunque abbia provato il primo <strong>Street Fighter</strong>, quello dove se andavi sul <strong>Player 1</strong> usavi <strong>Ryu</strong>, mentre su <strong>Player 2</strong> c’era <strong>Ken</strong>, ha sicuramente notato che non si trattava propriamente di un capolavoro.</p>
<p><strong>Street Fighter</strong> era quanto di più legnoso ci si potesse immaginare e solo la grafica si salvava, visto che utilizzava degli <strong>sprite</strong> molto grandi ed estremamente colorati per il tempo, peccato che andasse a mezzo frame al secondo, ma era la metà degli anni ’80 e ci si accontentava.</p>
<p>Il secondo capitolo, tuttavia, ha l’innegabile merito di essere il gioco che ha definito un genere e dettato delle basi che resistono ancora oggi. In più gli aggiornamenti, di cui abbiamo parlato prima, hanno reso il titolo sempre migliore. Di questo parere sono anche i colleghi americani di <strong>Gamesradar</strong> i quali hanno definito <strong>Street Fighter II</strong> il più influente titolo che il genere picchiaduro abbia avuto.</p>
<h2>My name is Master, Ken Masters</h2>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-350764 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/09/ken-1024x515.jpeg" alt="Street Fighter" width="1024" height="515" title="10 cose che forse non sai su Street Fighter"></p>
<p>Prima che la <strong>Street Fighter</strong> mania scoppiasse in tutto il mondo, il nome dei personaggi che compongono il rooster, non avevano nessun cognome. L’unico a cui ci si riferiva con il suffisso <strong>Masters</strong> era <strong>Ken</strong>. Questo perché la famosa azienda di giocattoli <strong>Hasbro</strong>, dopo aver fiutato profumo di soldi in questo franchise e averne acquistato i diritti per crearne <em>pupazzi</em> (che oggi chiameremmo action figure), aggiunse il cognome <strong>Masters</strong> per non far confondere <strong>Ken</strong> di <strong>Street Fighter</strong> con quello dell’universo di <strong>Barbie</strong>.</p>
<h2>Ken…Quella canzone la conosco l’ho sentita in un film!</h2>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Cheap Trick - Mighty Wings" width="1170" height="878" src="https://www.youtube.com/embed/L-4XsDQYDi4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Street Fighter II Ken Theme Original" width="1170" height="878" src="https://www.youtube.com/embed/-14W5XTqL5U?start=10&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Questa la conoscono in molti, ma è sempre un piacere ricordarla. Hai mai visto il film <strong>Top Gun</strong>? Sei mai stato appassionato di <strong>Street Fighter</strong>? Quando hai giocato nello stage di <strong>Ken</strong>, la musica non ti ricordava qualcosa di familiare, che rimanda proprio al film con <strong>Tom Cruise</strong>?</p>
<p>La canzone di sottofondo, da tutti chiamata <strong>Ken’s Theme</strong>, in realtà non è nient’altro che un rip off di <strong>Mighty Wings</strong> dei <strong>Cheap Trick</strong> e colonna sonora proprio di <strong>Top Gun</strong>. Non ci credi? Sopra ti ho lasciato due video che te ne danno la prova.</p>
<h2>I tasti analogici prima degli analogici</h2>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-350767 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/09/Street-fighter-cabinet.jpeg" alt="Street Fighter" width="980" height="653" title="10 cose che forse non sai su Street Fighter"></p>
<p>I tasti analogici sono un’invenzione abbastanza recente e se oggi ogni console li deve avere per prassi, negli anni <strong>’80</strong> questo non era così scontato. Il cabinato originale di <strong>Street Fighter</strong> aveva un setup standard di <strong>6 tasti</strong> i quali si suddividevano in: <strong>3 per i pugni</strong> (forte, medio e debole) e <strong>3 per i calci</strong> (anche qui forte, medio e debole).</p>
<p>Tuttavia <strong>Capcom</strong> provò a sperimentare un antesignano dei bottoni analogici, il quale prevedeva, nella cloche dell’arcade che ospitava il titolo, solo <strong>due tasti</strong> i quali avrebbero reagito in maniera differente in base alla nostra pressione. Questi erano di <strong>gomma</strong> e furono tolti dal commercio visto che tendevano a rompersi dopo pochissimo tempo.</p>
<h2>Il seguito di Street Fighter ovvero…Final Fight</h2>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-350763 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/09/final-fight.jpeg" alt="Street Fighter" width="800" height="480" title="10 cose che forse non sai su Street Fighter"></p>
<p>Il seguito di <strong>Street Fighter</strong> ovvero <strong>Street Fighter II: The World Warriors</strong>, inizialmente non doveva esserci. <strong>Capcom</strong> voleva provare a sperimentare e abbandonare il genere picchiaduro ad incontri e focalizzarsi su quello a scorrimento.</p>
<p>Tuttavia in <strong>Capcom</strong> decisero di proseguire con entrambi i progetti e creare due franchise ben distinti, anche se è palese che le due produzioni convivono nello stesso universo visto che molti personaggi di <strong>Final</strong> <strong>Fight</strong> fanno la loro comparsa anche in <strong>Street Fighter</strong> come lottatori selezionabili (ad esempio <strong>Sodom</strong>, <strong>Guy</strong>, <strong>Cody</strong> e tanti altri villain).</p>
<h2>Menzione d’onore – il film super trash con Jean Claude Van Damme</h2>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-350770 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/09/Street-Fighter-Cover-1024x512-1.jpeg" alt="Street Fighter" width="1024" height="512" title="10 cose che forse non sai su Street Fighter"></p>
<p>La <strong>Street Fighter</strong> mania dilagava a metà degli anni <strong>’90</strong> e quindi in <strong>Capcom</strong> decisero che era ora di fare il grande alto anche nel grande schermo con un film che rendesse giustizia alle avventure di <strong>Ryu</strong>, <strong>Ken</strong>, <strong>Guile</strong> e soci…ma di questo ne ho già parlato in maniera più che approfondita in questo <a href="https://www.icrewplay.com/sunday-movie-game-street-fighter-sfida-finale-puntata-1/">articolo qui</a>, dai non farmi guardare nuovamente <strong>Street Fighter – The movie</strong>!</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I 4 porting di Street Fighter per Game Boy &#8211; Parte 2</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/4-porting-di-street-fighter-per-game-boy-parte-2/</link>
					<comments>https://www.icrewplay.com/4-porting-di-street-fighter-per-game-boy-parte-2/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Consiglio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Aug 2021 15:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in Vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo aver visto in questo articolo qui i primi due port per Street Fighter, i quali, nonostante qualche lacuna, erano qualcosa di davvero impressionante, specialmente per il tempo (ma ancora oggi), è ora di passare alla seconda parte di questa carrellata, concentrandoci su altri due giochi dedicati al franchise Capcom, il quale è diventato, col [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver visto in questo articolo <a href="https://www.icrewplay.com/4-porting-di-street-fighter-per-game-boy-parte-1/">qui</a> i primi due <strong>port</strong> per <strong>Street Fighter</strong>, i quali, nonostante qualche lacuna, erano qualcosa di davvero impressionante, specialmente per il tempo (ma ancora oggi), è ora di passare alla seconda parte di questa carrellata, concentrandoci su altri due giochi dedicati al franchise <strong>Capcom</strong>, il quale è diventato, col passare degli anni, non solo sinonimo di picchiaduro ad incontri, ma vero è proprio metro di paragone per chiunque volesse cimentarsi nella creazione di un nuovo titolo di questo tipo. basta con i preamboli e ripartiamo!</p>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Street Fighter II - Arcade - Intro" width="1170" height="878" src="https://www.youtube.com/embed/PYBRv9C9X0U?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<h2>Super Street Fighter II Turbo Revival – Game Boy Advance</h2>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Game Boy Advance Longplay [035] Super Street Fighter II Turbo Revival" width="1170" height="878" src="https://www.youtube.com/embed/QtS3FjPmdoo?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Passano gli anni e in <strong>Nintendo</strong> si decide di mandare in pensione il mai troppo lodato <strong>Game Boy Color</strong>, per far nascere la sua evoluzione ovvero il <strong>Game Boy Advance</strong>. Ricordo perfettamente cosa si diceva della nuova incarnazione della console portatile di Nintendo: <em>“È un Super Nintendo portatile”</em>.</p>
<p>E <strong>Nintendo</strong> non faceva davvero nulla per togliersi di dosso questa definizione, visto che tantissimi titoli, nati sulla vecchia console ammiraglia, qui avevano conosciuto una seconda vita, basti pensare a <strong>Super Mario World</strong> e a <strong>Yoshi’s Island</strong>, i quali era due punte di diamante della portatile.</p>
<p><strong>Capcom</strong> non può perdere un’occasione del genere e darci in pasto una nuova versione del suo picchiaduro più famoso di sempre, ovvero <strong>Street Fighter II</strong> e, mettendosi in prima persona nel suo realizzo, da al pubblico, che aveva portato a casa un <strong>Game Boy Advance</strong>, <strong>Super Street Fighter II Turbo Revival</strong> (<strong>Capcom</strong> sempre nomi corti, mi raccomando).</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-343789 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/08/Schermata-2021-08-26-alle-15.17.11-1024x640.png" alt="Super Street Fighter II Turbo Revival" width="1024" height="640" title="I 4 porting di Street Fighter per Game Boy - Parte 2"></p>
<p>Pubblicato nel resto del mondo da <strong>Ubisoft</strong>, siamo di fronte all’ennesimo miracolo portatile. Una <strong>grafica</strong> che finalmente ce la fa e tiene testa alle versioni console, ma soprattutto un sistema di comandi che è adeguato grazie all’uso dei due tasti dorsali. Adesso se vorremo dare un calcio o un pugno debole useremo <strong>A</strong> e <strong>B</strong>, mentre per quelli più forti <strong>L</strong> e <strong>R</strong>. I medi? Niente paura, basterà premere contemporaneamente i due tasti. Non ti sta bene come Capcom ha strutturato la cosa? Non c’è problema, basta andare in impostazioni e rimappare il tutto e farlo a tuo piacimento.</p>
<p>Per quanto riguarda la selezione dei personaggi, avremo tutti i combattenti della versione <strong>Super</strong> <strong>Turbo</strong> ovvero: gli <strong>8 classici</strong>, i <strong>4 boss finali</strong> e i <strong>4 lottatori aggiunti</strong> in corsa nelle successive versioni, più, in maniera nascosta, due versioni di <strong>Akuma</strong>, ovvero la classica e <strong>Shin Akuma</strong>. Se fai i calcoli avremo un totale di ben <strong>18 personaggi</strong> tra cui scegliere, davvero niente male <strong>Capcom</strong>!</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-343790 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/08/Schermata-2021-08-26-alle-15.16.30-1024x640.png" alt="Super Street Fighter II Turbo Revival" width="1024" height="640" title="I 4 porting di Street Fighter per Game Boy - Parte 2"></p>
<p>Tutto in questa versione viene rimaneggiato e migliorato: nuova <strong>colonna sonora</strong>, nuovi <strong>artwork</strong> nella selezione dei personaggi, nuovi <strong>stage</strong> dove menarsi. Se la dobbiamo dire tutta è probabilmente una versione pure migliore a quelle viste su <strong>Super Nintendo</strong>. Anche le modalità di gioco aumentano visto che avremo: <strong>Arcade</strong>, <strong>VS</strong>, <strong>Training</strong>, <strong>Time Attack</strong>, <strong>Art</strong> <strong>Gallery</strong> e <strong>Survival</strong> (oggi la modalità <strong>Survival</strong> è praticamente un must in ogni picchiaduro che si rispetti).</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-343793 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/08/Schermata-2021-08-26-alle-15.18.10-1024x640.png" alt="Super Street Fighter II Turbo Revival" width="1024" height="640" title="I 4 porting di Street Fighter per Game Boy - Parte 2"></p>
<p>La cosa bella è che alcune di queste andavano sbloccate con i punti che venivano guadagnati man mano che si facevano e vincevano scontri. Grazie a questo il fattore <strong>rigiocabilità</strong> diventava qualcosa di mostruosamente alto. Ah quasi dimenticavo, è presente anche la modalità <strong>1 VS 1</strong> grazie al cavo <strong>link</strong> (che in molti utilizzavano solo per scambiarsi i Pokémon).</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-343791 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/08/Schermata-2021-08-26-alle-15.16.48-1024x640.png" alt="Super Street Fighter II Turbo Revival" width="1024" height="640" title="I 4 porting di Street Fighter per Game Boy - Parte 2"></p>
<p>Insomma un must have per chiunque abbia un <strong>Game Boy Advance</strong>, visto che stiamo parlando di uno dei migliori titoli usciti su questa piccola console, un di quei giochi che ti fanno esclamare: <em>“Ma come hanno fatto?”</em>. Ma il prossimo titolo di <strong>Street Fighter</strong> che ti citerò, mi lasciò a suo tempo ancora più a bocca aperta visto che stiamo parlando di…</p>
<h2>Street Fighter Alpha 3 – Game Boy Advance</h2>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Game Boy Advance Longplay [073] Street Fighter Alpha 3" width="1170" height="878" src="https://www.youtube.com/embed/i3ySPAN6sto?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Ti do un piccolo quadro del <strong>2002</strong>, ovvero l’anno in cui <strong>Street Fighter Alpha 3</strong> esce in tutto il mondo per <strong>Game Boy Advance</strong>. L’<strong>Italia</strong> di <strong>Trapattoni</strong> viene eliminata dalla <strong>Corea del Sud</strong>, grazie all’arbitraggio scandaloso di <strong>Byron Moreno</strong>, <strong>Eminem</strong> è sulla cresta dell’onda e in <strong>TV</strong> danno ancora i <strong>Simpson</strong>.</p>
<p>Il giovane me di quell’anno si porta a casa, dopo aver spolpato la sua controparte <strong>PlayStation</strong> qualche mese prima, <strong>Street Fighter Alpha 3</strong> con molta speranza. L’ultima <em>entries</em> in questo franchise era un titolo davvero gigantesco, aveva aggiunto tocchi di classe che nessun titolo del genere aveva provato. Cose del tipo: <strong>tre moveset</strong> per ogni personaggio, grazie alla modalità <strong>ISM</strong>, i quali cambiavano profondamente l’approccio alla partita, una <strong>grafica</strong> iper colorata che era una gioia per gli occhi, ma soprattutto una modalità che prendeva a piene mani dal genere <strong>RPG</strong> il quale rendeva <strong>Street Fighter Alpha 3</strong> praticamente il <strong>picchiaduro 2D</strong> definitivo, per l’uomo che non deve chiedere mai.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-343784 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/08/Schermata-2021-08-26-alle-14.41.07-1024x640.png" alt="Street Fighter Alpha 3" width="1024" height="640" title="I 4 porting di Street Fighter per Game Boy - Parte 2"></p>
<p>Mi accaparro, dopo aver consumato tutto questo ben di Dio, anche la sua versione <strong>Game Boy Advance</strong>, certo di poter passare benissimo il tempo nelle mie vacanze al mare insieme a miei genitori e le mie attese non sono state deluse, anzi.</p>
<p>Partiamo con il <strong>rooster</strong> di personaggi. Essendo una conversione precisa di <strong>Street Fighter Alpha 3 Upper</strong> (la freccia nel titolo stava per <strong>Upper</strong>), questa versione contiene <strong>8 combattenti</strong> in più rispetto la versione arcade e <strong>4 rispetto</strong> a quella PlayStation. Praticamente ogni personaggio apparso nella saga, fino a quel punto, era stato inserito. Si arriva all’impressionate cifra di <strong>36 personaggi</strong> tra cui scegliere, ma non solo. Il fatto di aver inserito il sistema <strong>ISM</strong>, ovvero la possibilità di selezionare lo stile di combattimento preferito, è come se questo numero, di fatto, si triplicasse.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-343781 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/08/Schermata-2021-08-26-alle-15.06.48-1024x640.png" alt="Street Fighter Alpha 3" width="1024" height="640" title="I 4 porting di Street Fighter per Game Boy - Parte 2"></p>
<p>Le modalità di gioco sono molte e si suddividono in: <strong>Training</strong>, <strong>Arcade</strong>, <strong>Survival</strong>, <strong>Dramatic Battle</strong>, <strong>Final Battle</strong> e la possibilità di sfidarsi con un altro amico, il quale doveva possedere un <strong>Game Boy Advance</strong> e una copia di <strong>Street Fighter Alpha 3</strong>, tramite il cavo che tu hai sempre e solo utilizzato per scambiarti i <strong>Pokémon</strong>. Peccato per la sparizione della modalità <strong>World Tour</strong>, la quale trasformava il titolo in un bellissimo ibrido tra un <strong>picchiaduro</strong> e un <strong>RPG</strong>, quella era esclusiva <strong>PlayStation</strong> e <strong>Dreamcast</strong>, ma con tutto quello che si offre davvero c’è poco da lamentarsi.</p>
<p>I controlli sono tra i più precisi e immediati che si possa pensare e non soffrono affatto dell’assenza dei <strong>due tasti</strong> in più, ma non solo, per velocizzare il tutto si potranno scegliere tra ben <strong>10 velocità</strong> di gameplay, dove la <strong>TURBO 9</strong> è qualcosa che davvero rasenta la follia. Infine, sei uno che non ha mai toccato un picchiaduro in vita sua e non ha la più pallida idea di cosa sia la combo <strong>mezzaluna</strong> più <strong>pugno</strong>? Niente paura, è presente anche la modalità <strong>easy combo</strong>, la quale, a dirla tutta, rompeva abbastanza il titolo.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-343782 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/08/Schermata-2021-08-26-alle-15.06.23-1024x640.png" alt="Street Fighter Alpha 3" width="1024" height="640" title="I 4 porting di Street Fighter per Game Boy - Parte 2"></p>
<p>Ma sicuramente tutto in una cartuccia così piccola non ci può stare, dove si è andati a tagliare quindi? È assente l’annunciatore per ogni inizio match (quindi niente <strong>“GO FOR BROKE!”</strong> oppure <strong>“TRIUMPH OR DIE!” </strong>il caps lock è dovuto al fatto che l&#8217;annunciatore ad inizio stage urlava pesantemente) peccato era figo, ma se ne può fare a meno, gli <strong>stage</strong> sono un po’ di meno e anche alcune <strong>voci</strong> dei combattenti sono state eliminate. Oh, mica si può avere tutto dalla vita!</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-343780 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/08/Schermata-2021-08-26-alle-15.05.25-1024x640.png" alt="Street Fighter Alpha 3" width="1024" height="640" title="I 4 porting di Street Fighter per Game Boy - Parte 2"></p>
<p>Chi era dietro a tutto lavoro magistrale, il quale dovrebbe essere mostrato nelle scuole sul come fare una conversione perfetta? Esattamente, gli stessi di cui ti ho parlato per <strong>Street Fighter Alpha</strong> per <strong>Game Boy Color</strong>, ovvero <strong>Crawfish Interactive</strong>. Peccato che dopo questa esperienza dovettero chiudere baracca e burattini.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-343785 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/08/Schermata-2021-08-26-alle-14.40.58-1024x640.png" alt="Crawfish Interactive" width="1024" height="640" title="I 4 porting di Street Fighter per Game Boy - Parte 2"></p>
<p>Davvero una grossa perdita, visto che questo team, specializzato in conversioni, davvero convincenti, di titoli maggiori per <strong>Game Boy Color</strong> e <strong>Advance</strong>, aveva un curriculum di tutto rispetto. <strong>Driver</strong> per <strong>Game Boy Color</strong> e <strong>Ecks VS Sever</strong> (se non lo conosci dacci un’occhiata visto che stiamo parlando del miglior <strong>FPS</strong> presente su <strong>Game Boy Advance</strong> e si tratta di un gioco originale, non di un porting).</p>
<p><strong>Crawfish Interactive</strong> chiude i battenti proprio per colpa di questo suo lavoro magistrale, infatti, dopo essersi ingraziata <strong>Capcom</strong>, grazie all’eccellente lavoro svolto con <strong>Street Fighter Alpha</strong> per <strong>Game Boy Color</strong>, il team fu assoldato per fare il porting anche del terzo capitolo. Peccato che la dead line, fissata da <strong>Capcom</strong>, fosse il periodo natalizio del <strong>2001</strong>.</p>
<p>Un tempo davvero troppo risicato per creare un prodotto di qualità e quindi <strong>Crawfish Interactive</strong> proprio non ce la fa a rispettare il periodo prefissato. <strong>Capcom</strong> non la prende bene, nonostante le vacanze natalizie sia ben coperte grazie a <strong>Super Street Fighter II Turbo Revival</strong>, sempre per <strong>Game Boy Advance</strong>, decide di licenziare e revocare tutti i diritti sulle royalties al team. Questo, insieme al fatto che il team aveva preso in consegna troppi lavori, tutti insieme, per una casa di produzione così piccola, decretano la fine di <strong>Crawfish Interactive</strong> nel <strong>novembre</strong> <strong>2002</strong>, ovvero qualche mese dopo il lancio di <strong>Street Fighter Alpha 3</strong>.</p>
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		<title>I 4 Porting Di Street Fighter per Game Boy &#8211; Parte 1</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/4-porting-di-street-fighter-per-game-boy-parte-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Consiglio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Aug 2021 13:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie in Vetrina]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
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					<description><![CDATA[Ho sempre avuto, fin da bambino, una predilezione per le console portatili: Game Boy, Game Boy Color, Game Gear, Game Boy Advance e tante, tantissime altre. Ancora oggi mantengo questa, chiamiamola, ossessione per lo schermo compatto, con annessi tasti, tanto che, con regolarità, tiro fuori la mia PSVita o il mio 3DS e lo sfrutto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ho sempre avuto, fin da bambino, una predilezione per le console portatili: <strong>Game Boy</strong>, <strong>Game Boy Color</strong>, <strong>Game Gear</strong>, <strong>Game Boy Advance</strong> e tante, tantissime altre. Ancora oggi mantengo questa, chiamiamola, ossessione per lo schermo compatto, con annessi tasti, tanto che, con regolarità, tiro fuori la mia <strong>PSVita</strong> o il mio <strong>3DS</strong> e lo sfrutto (anzi a dirla tutta ci gioco più adesso che al momento della loro uscita).</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-342944 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/08/game-boy-1024x576.jpeg" alt="I 4 Porting Di Street Fighter per Game Boy - Parte 1" width="1024" height="576" title="I 4 Porting Di Street Fighter per Game Boy - Parte 1"></p>
<p>Il fatto che ormai questo mercato sia ad appannaggio della sola <strong>Nintendo Switch</strong>, un po’ mi dispiace e spero sempre che qualcuno esca con qualcosa che possa, non dico superare (impresa davvero molto difficile), ma almeno rivaleggiare con l’ibrida di casa <strong>Nintendo</strong>.</p>
<p>E sì, se hai pensato che aspetto <strong>Steam Deck</strong>, hai pensato giusto. Non parto questo preambolo con l’idea di parlare di console portatili; del fatto che si stava meglio quando si stava peggio o altri discorsi da <em>boomer</em>, nah, non è mia intenzione, parto con un incipit del genere per farti vedere, con una serie di articoli, che le <strong>console portatili</strong> di una volta erano capaci di vere e proprie magie.</p>
<p>Ho avuto l’opportunità, durante quest’estate, di rispolverare la mia cartuccia, per <strong>Game Boy Advance</strong>, di <strong>Street Fighter Alpha 3</strong>, titolo uscito nel <strong>2002</strong> e piccolo miracolo tecnologico che mi aveva fatto chiedere, al tempo (ma me lo chiedo ancora oggi), come sia stato possibile comprimere così tanti dati all’interno di una sola cartuccia (la mia esclamazione fu ben più colorita, ma qui non si può scrivere).</p>
<p>Accecato dalla curiosità ho deciso di vedere se <strong>Street Fighter</strong>, ovvero il picchiaduro per eccellenza, ha avuto altre trasposizioni portatili e sorpresa, sorpresa, ho trovato ben <strong>4 titoli</strong> che, non solo sfruttano al meglio le potenzialità di queste piccole console, ma erano fatti davvero bene (vabbè non tutti), con i dovuti compromessi intendiamoci.</p>
<p>Eccoti, quindi, <strong>4 capitoli di Street Fighter</strong> apparsi su console mobili <strong>Nintendo</strong>. Prima di iniziare, ho volutamente lasciato perdere <strong>PSP</strong>, <strong>PSVita</strong> e <strong>3DS</strong> dalla lista, visto che già si entra in un territorio dove la potenza inizia a farsi importante, qui voglio solo parlare di quei capitoli della saga di <strong>Capcom</strong> che ti faranno esclamare: <em>“Ma com’è possibile?!?!”</em>.</p>
<h2>Street Fighter II – Game Boy</h2>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Street Fighter II (Game Boy) Playthrough NintendoComplete" width="1170" height="878" src="https://www.youtube.com/embed/ka0uT4Bh3OY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Iniziamo col parlare di quello che è, a conti fatti, il più strano <strong>port</strong> creato di <strong>Street</strong> <strong>Fighter</strong>, ma anche forse tra i più impressionanti e probabilmente meno necessari, <strong>Street Fighter II</strong> per il primo, glorioso, <strong>Game Boy</strong>; attenzione, non il <strong>Color</strong>, non l’<strong>Advance</strong>, ma il primissimo, quello in bianco e nero.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-342921 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/08/Street-fighter-II-1.png" alt="Copertina Street Fighter II Game Boy" width="640" height="640" title="I 4 Porting Di Street Fighter per Game Boy - Parte 1"></p>
<p>Rilasciato da <strong>Capcom</strong> nel <strong>1995</strong> e creato da coloro che erano dietro un altro titolo parecchio strano, ovvero <strong>Mega Man’s Soccer</strong>, il team <strong>Sun L</strong>, la casa giapponese decide di rilasciare, anche per la piccola console di <strong>Nintendo</strong>, la propria interpretazione di quello che era la propria punta di diamante nel campo dei picchiaduro. <strong>Mortal Kombat</strong> ci aveva provato e, nonostante un risultato parecchio discutibile, stava vendendo bene, non sia mai che lasciamo del mercato agli yankee brutti e cattivi.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-342922 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/08/Street-Fighter-II-4-1024x640.png" alt="I 4 Porting Di Street Fighter per Game Boy - Parte 1" width="1024" height="640" title="I 4 Porting Di Street Fighter per Game Boy - Parte 1"></p>
<p>Nonostante prenda sia il nome di <strong>Street Fighter II</strong> e rubi la copertina dalla sua controparte <strong>Super Nintendo</strong>, questa versione del titolo <strong>Capcom</strong> è un mix di vari elementi della serie; un po’ <strong>Champion Edition</strong>, un po’ <strong>Super Edition</strong> (e c’è pure qualche tocco ripreso dalla sua versione <strong>Turbo</strong>, come gli artwork nella selezione dei personaggi).</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-342923 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/08/Street-Fighter-II-6-1024x640.png" alt="I 4 Porting Di Street Fighter per Game Boy - Parte 1" width="1024" height="640" title="I 4 Porting Di Street Fighter per Game Boy - Parte 1"></p>
<p>Peccato che questo non fu sufficiente, visto che <strong>Street Fighter II</strong> per <strong>Game Boy</strong>, arrivò alla fase finale pieno di compromessi, che capiamoci, ci stava, ma alcuni sono davvero inspiegabili, visto che altri titoli, usciti sempre nel <strong>1995</strong>, come ad esempio <strong>Killer Instinct</strong>, avevano dimostrato che era assolutamente possibile creare un buon picchiaduro sulla limitata console <strong>Nintendo</strong>.</p>
<p>Partiamo con i combattenti, solamente <strong>9</strong> tra cui scegliere ovvero: <strong>Ryu</strong>, <strong>Ken</strong>, <strong>Chun</strong> <strong>Li</strong>, <strong>Blanka</strong>, <strong>Guile</strong>, <strong>Zangief</strong>, <strong>Sagat</strong>, <strong>Balrog</strong> e <strong>M. Bison</strong>. Assenti personaggi storici della saga come <strong>Dalshim</strong> oppure <strong>Vega</strong>. Altro compromesso, prevedibile, è il sistema di combattimento, dove vista la presenza di soli <strong>due tasti</strong> (il gioco nasce con un’impostazione a <strong>sei</strong>), il tutto veniva basato sul fatto di quanto a lungo veniva premuto un bottone.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-342920 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/08/Street-Fighter-II-3-1024x640.png" alt="I 4 Porting Di Street Fighter per Game Boy - Parte 1" width="1024" height="640" title="I 4 Porting Di Street Fighter per Game Boy - Parte 1"></p>
<p>Questo, come potrai ben immaginare, si tramutava in fortissimo rallentamento nel <strong>gameplay</strong>, tanto che gli scontri erano appassionanti come una partita di bocce al circolo anziani di paese. Sempre restando in tema <strong>controlli</strong>, questi erano quanto di più legnoso ci si possa immaginare e provare a fare una qualsiasi mossa diventava un’impresa non di poco conto.</p>
<p>Altra cosa tagliata, questa volta a <strong>livello tecnico</strong>, sono le <strong>voci</strong> dei personaggi e il sonoro che viene pesantemente rimaneggiato (anche se a dirla tutta non è davvero niente male, considerando le potenzialità della macchina dove gira) e infine i finali vengono sostituiti da un semplice <em>“Congratulations”</em>, quindi niente più <em>lore</em> dove <strong>Chun Li</strong> ha il papà ammazzato da <strong>Shadaloo</strong> o <strong>Ryu</strong> va in giro per il mondo a fare risse, per vedere se è veramente il più forte.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-342918 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/08/Street-Fighter-II-5-1024x640.png" alt="I 4 Porting Di Street Fighter per Game Boy - Parte 1" width="1024" height="640" title="I 4 Porting Di Street Fighter per Game Boy - Parte 1"></p>
<p>Punto positivo, tuttavia, è sicuramente la <strong>grafica</strong>, la quale, come puoi ben vedere dalle immagini postate in questo paragrafo, rappresenta degli <strong>sprite</strong> estremamente grandi e molto dettagliati. Peccato che, a causa del sistema di controllo e per una pessima ottimizzazione, il tutto appaia lento e difficilmente giocabile.</p>
<p>Menzione d’onore per la possibilità di poter giocare tramite il <strong>Super Game Boy</strong>. Non sai cos’è il <strong>Super Game Boy</strong>? Si tratta di una cartuccia, per <strong>Super Nintendo</strong>, la quale dava la possibilità di giocare ai titoli <strong>Game Boy</strong> e <strong>Game Boy Color</strong>, sullo schermo delle nostre <strong>TV</strong>.</p>
<p>La maggior parte delle volte queste erano trasposizioni <strong>1:1</strong>, ma non <strong>Street Fighter II</strong>. Il <strong>grigiume</strong>, veniva totalmente eliminato e gli <strong>sprite</strong> venivano colorati in maniera abbastanza decente. Quindi se al tempo avevi un <strong>Super Nintendo</strong>, perché giocare alla sua versione di <strong>Street Fighter II</strong>, quando potevi benissimo usare quella per <strong>Game Boy</strong>? Come si dice: <strong>Super Nintendo</strong> is for boys, <strong>Game Boy</strong> is for man!</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-342926 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/08/Street-Fighter-II-9.jpeg" alt="I 4 Porting Di Street Fighter per Game Boy - Parte 1" width="480" height="360" title="I 4 Porting Di Street Fighter per Game Boy - Parte 1"></p>
<p>Nonostante ciò <strong>Street Fighter</strong> vendette davvero molto bene, visto che riuscì a fregiarsi del titolo di <strong>Players Choice</strong>, ovvero delle edizioni particolari che venivano rilasciate quando un determinato titolo superava il <strong>milione</strong> di copie.</p>
<h2>Street Fighter Alpha: Warriors Dream – Game Boy Color</h2>
<div class="rb-videoresp"><iframe loading="lazy" title="Street Fighter Alpha: Warrior&#039;s Dream [Game Boy Color]" width="1170" height="878" src="https://www.youtube.com/embed/zXiMno3z9W8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Nuovo giro nuova corsa, anche se questa volta va decisamente meglio. Porting creato dalla, purtroppo, defunta <strong>Crawfish Interactive,</strong> questa versione di <strong>Street Fighter Alpha: Warriors Dream</strong> è un porting a tutti gli effetti, 1:1 dell’originale uscito in <strong>sala</strong> e su <strong>console</strong> con, naturalmente, tutti gli accorgimenti del caso.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-342938 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/08/Street-Fighter-Alpha-Warriors-Dream-2-1024x640.png" alt="I 4 Porting Di Street Fighter per Game Boy - Parte 1" width="1024" height="640" title="I 4 Porting Di Street Fighter per Game Boy - Parte 1"></p>
<p>Tanto per iniziare sono presenti tutti e <strong>tredici</strong> lottatori della versione maggiore, con anche la presenza di alcuni personaggi nascosti come <strong>Akuma</strong>. Il sistema di controllo è, alla base, il medesimo di <strong>Street Fighter II</strong> per <strong>Game Boy</strong>, tuttavia il fatto di avere una tolleranza maggiore, rende il tutto molto più giocabile e godibile (finalmente riusciremo a fare un <strong>Hadouken</strong> senza dover bestemmiare in lingue che nemmeno conosciamo).</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-342933 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/08/Street-Fighter-Alpha-Warriors-Dream-6-1024x640.png" alt="I 4 Porting Di Street Fighter per Game Boy - Parte 1" width="1024" height="640" title="I 4 Porting Di Street Fighter per Game Boy - Parte 1"></p>
<p>C’è un cambio di stile nella <strong>grafica</strong>, dove i personaggi sono nettamente meno dettagliati, ma si da una maggiore enfasi a quello che sono le animazioni (basti vedere <strong>Rose</strong> e la sua sciarpa la quale sventola in una maniera molto convincente).</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-342937 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/08/Street-Fighter-Alpha-Warriors-Dream-1-1024x640.png" alt="I 4 Porting Di Street Fighter per Game Boy - Parte 1" width="1024" height="640" title="I 4 Porting Di Street Fighter per Game Boy - Parte 1"></p>
<p>In più, questi, risultano leggermente più piccoli, giusto per dare maggior risalto alle ambientazioni di gioco, le quali perdono, per limitazioni del <strong>Game Boy Color</strong>, il ciclo giorno e notte, ma nonostante questo restano comunque, in parte, animate. Sempre per alleggerire il tutto, alla fine di ogni <strong>match</strong> la musica verrà stoppata e il nostro conteggio dei punti sarà su <strong>sfondo nero</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-342935 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/08/Street-Fighter-Alpha-Warriors-Dream-3-1024x640.png" alt="I 4 Porting Di Street Fighter per Game Boy - Parte 1" width="1024" height="640" title="I 4 Porting Di Street Fighter per Game Boy - Parte 1"></p>
<p>Altri compromessi con cui abbiamo a che fare con <strong>Street Fighter Alpha: Warriors Dream</strong> per <strong>Game Boy Color</strong>, sono la pochezza di modalità di gioco (solo <strong>3</strong>: <strong>Arcade</strong>, <strong>Pratica</strong> e <strong>Bio</strong> dei personaggi) e la totale assenza di una modalità <strong>multiplayer</strong>, presente su <strong>Street Fighter II</strong>. Viene preso in prestito, dalle versioni più blasonate, anche la possibilità di aumentare la velocità di gioco grazie alla modalità <strong>Turbo 1</strong> e <strong>2</strong>, la quale sono un toccasana e rendono il titolo una vera e propria goduria.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-342934 size-large" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/08/Street-Fighter-Alpha-Warriors-Dream-4-1024x640.png" alt="I 4 Porting Di Street Fighter per Game Boy - Parte 1" width="1024" height="640" title="I 4 Porting Di Street Fighter per Game Boy - Parte 1"></p>
<p>Capiamoci subito, non un titolo perfetto, ma sicuramente un buon gioco per chi negli anni <strong>2000</strong> possedeva un <strong>Game Boy Color</strong> e viveva di pane e <strong>Street Fighter</strong>.</p>
<p>Chiudiamo qui questa prima parte, torno fra qualche giorno per raccontarti degli altri due <strong>Street Fighter</strong>, questa volta per <strong>Game Boy Advance</strong>!</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Capcom paga Namco per i diritti sul nome &#8220;Street Fighter&#8221;?</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/capcom-paga-namco-per-i-diritti-street-fighter/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Riina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 May 2021 07:30:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.icrewplay.com/?p=313368</guid>

					<description><![CDATA[Capcom di recente si è resa protagonista di una scioccante notizia, infatti l&#8217;azienda nipponica ha visto andare via uno dei suoi veterani più importanti, cioè Yoshinori Ono, produttore di Street Fighter. Il picchiaduro in questione torna di nuovo protagonista di una rivelazione, ma questa volta si tratta di un rumor, collegata ad un&#8217;altra azienda giapponese. Capcom vs [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Capcom</strong> di recente si è resa protagonista di una scioccante <strong>notizia,</strong> infatti <strong>l&#8217;azienda nipponica<a href="https://www.icrewplay.com/capcom-il-produttore-di-street-fighter-abbandona-lazienda/" target="_blank" rel="noopener"> ha visto andare via uno dei suoi veterani più importanti</a></strong>, cioè <strong>Yoshinori Ono, </strong>produttore di <strong>Street Fighter. </strong>Il <strong>picchiaduro</strong> in questione torna di nuovo <strong>protagonista</strong> di una <strong>rivelazione,</strong> ma questa volta si tratta di un <strong>rumor,</strong> collegata ad un&#8217;altra <strong>azienda giapponese.</strong></p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-309760 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/04/Capcom-Arcade-Stadium.jpg" alt="Capcom" width="1200" height="675" title="Capcom paga Namco per i diritti sul nome &quot;Street Fighter&quot;?"></p>
<h2>Capcom vs Bandai Namco: chi possiede i diritti di Street Fighter?</h2>
<p>Queste informazioni ci sono giunte grazie a <strong>James Wragg, consulente</strong> e <strong>produttore</strong> di <strong>videogiochi. </strong>Quando uscì il primo <strong>Street Fighter</strong> negli <strong>anni &#8217;80, </strong>il <strong>port home</strong> del gioco <strong>PC Engine/TG-16</strong> si chiamava <strong>Fighting Street. </strong>Si è discusso molto sul motivo per cui ciò è accaduto e la spiegazione più comunemente accettata era che un <strong>marchio preesistente</strong> fosse in vigore per un paio di <strong>scarpe da ginnastica,</strong> ciò ha quindi costretto <strong>Capcom</strong> a <strong>cambiare nome</strong> al <strong>gioco.</strong></p>
<div class="rb-videoresp">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true">
<p lang="en" dir="ltr">2/2<br />Here&#39;s Yoshiki Okamoto explaining Namco owned the tm for Street Fight meaning Capcom had to pay for its usage with each SF release. However, the licensing fee would have killed the PCE version&#39;s profitability, hence the name change!<a href="https://t.co/Zl4xqB2a1m">https://t.co/Zl4xqB2a1m</a></p>
<p>&mdash; James Wragg (@Captain_Pixel) <a href="https://twitter.com/Captain_Pixel/status/1389540076330356741?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">May 4, 2021</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></div>
<p>Tuttavia, <strong>Yoshiki Okamoto,</strong> che avrebbe prodotto <strong>Street Fighter II,</strong> ha apparentemente rivelato la <strong>vera ragione</strong> dietro il cambio di nome. <strong><a href="https://youtu.be/ybLq5ygM9ps" target="_blank" rel="noopener">In un video sul suo canale YouTube</a>, Okamoto</strong> ha spiegato come <strong>Namco</strong> possedesse già i <strong>diritti</strong> per il <strong>marchio &#8220;Street Fight&#8221;,</strong> questo significa che qualsiasi <strong>applicazione</strong> per utilizzare un nome simile avrebbe sostenuto un <strong>canone</strong> di <strong>licenza.</strong></p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-307517 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2021/04/maxresdefault-29.jpg" alt="Bandai Namco - Office" width="1280" height="720" title="Capcom paga Namco per i diritti sul nome &quot;Street Fighter&quot;?"></p>
<p>Dato che <strong>Street Fighter,</strong> sebbene popolare, <strong>non</strong> era abbastanza <strong>famoso</strong> tanto quanto lo diventò una volta arrivato il suo <strong>sequel, </strong>di conseguenza questa commissione avrebbe colpito <strong>drasticamente</strong> i <strong>profitti</strong> del <strong>porting</strong> di <strong>PC Engine</strong>, quindi venne scelto di <strong>cambiare</strong> il <strong>nome, non pagando</strong> quindi i <strong>diritti</strong> a <strong>Bandai.</strong></p>
<figure id="attachment_196589" aria-describedby="caption-attachment-196589" style="width: 1668px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-196589 size-full" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/12/Storia-04.jpg" alt="Street Fighter" width="1668" height="1049" title="Capcom paga Namco per i diritti sul nome &quot;Street Fighter&quot;?"><figcaption id="caption-attachment-196589" class="wp-caption-text">Uno screen del primo Street Fighter</figcaption></figure>
<p>Sempre <strong>Okamoto</strong> ha precisato inoltre come <strong>Capcom</strong> abbia continuato a <strong>pubblicare</strong> altri <strong>titoli</strong> della serie di <strong>Street Fighter</strong> e che probabilmente stia <strong>ancora pagando Bandai Namco</strong> per i <strong>diritti</strong> del <strong>nome</strong> in questione. Il produttore, che ci ha illustrato questa situazione, ha <strong>abbandonato Capcom</strong> nel <strong>1997</strong> per <strong>creare Flagship,</strong> società affiliata alla <strong>ex azienda</strong> di <strong>Okamoto,</strong> per poi <strong>fondare Game Republic.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Street Fighter II: su amazon è in sconto il cabinet del gioco</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/street-fighter-ii-su-amazon-sconto-cabinet/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Sessa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Mar 2021 17:30:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.icrewplay.com/?p=299329</guid>

					<description><![CDATA[Street Fighter ha fatto la storia dei videogiochi, uscito nel 1987 per diverse piattaforme tra cui lo storico Commodore 64 è entrato nella cultura generale di tutti i giocatori di vecchia data. Ciò che ha reso particolarmente famoso il titolo è stato senza dubbio il suo essere presente in ogni singola sala giochi degna di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Street Fighter ha fatto la storia dei videogiochi, uscito nel 1987 per diverse piattaforme tra cui lo storico Commodore 64 <strong>è entrato nella cultura generale di tutti i giocatori di vecchia data.</strong></p>
<p>Ciò che ha reso particolarmente famoso il titolo è stato senza dubbio <strong>il suo essere presente in ogni singola sala giochi</strong> degna di questo nome. Sviluppato da Capcom, il picchiaduro per eccellenza garantiva combattimenti frenetici tra i player.</p>
<p>Oggi ti vogliamo parlare di un classico: Street Fighter II, seguito debuttato negli anni 90 e capace di divertire i giocatori di tutte le età.</p>
<p>Se sei interessato a conoscere cosa ha reso questo titolo leggendario non possiamo che rimandarti a questo nostro articolo:<strong> <a href="https://www.icrewplay.com/street-fighter-ii-re-dei-picchiaduro/">Street Fighter II dove tutto ebbe inizio, ripercorri con noi il re dei picchiaduro!</a></strong></p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-18569" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2017/07/1751452.jpg" alt="Street Fighter II" width="1280" height="720" title="Street Fighter II: su amazon è in sconto il cabinet del gioco"></p>
<h2>Street Fighter II: Amazon ci regala il cabinet originale</h2>
<p>Street Fighter II è tornato di nuovo a tentare i fan! Sembrerebbe infatti che Amazon venda un prodotto a dir poco interessante per tutti gli appassionati del picchiaduro.</p>
<p>Arcade Up ha lanciato una linea di cabinet arcade componibili e Plug-n-Play <strong>aventi le licenze ufficiali dei giochi contenuti.</strong></p>
<p>Per chi non lo sapesse Arcade Up è ciò che possiamo definire<strong> come la mamma di tutti i cabinet esistenti al mondo</strong>, in quanto è l&#8217;azienda che sotto licenza li produce e vende.</p>
<p>Ad ogni modo le principali caratteristiche di questi prodotti sono:</p>
<ul>
<li>Joystick e pulsanti fedeli all&#8217;originale</li>
<li>Schermo LED a colori da 17 pollici</li>
<li>Nessuna fessura per le monete</li>
<li>Riproduzione continua</li>
</ul>
<p>Per chiunque se la sentisse, si tratta di un acquisto sicuro e soprattutto <strong>fedele all&#8217;originale.</strong> Non ci rimane che lasciarti il link.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Street Fighter II: il trentesimo anniversario dal debutto</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/street-fighter-ii-il-trentesimo-anniversario-dal-debutto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Loconte]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2021 17:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.icrewplay.com/?p=286539</guid>

					<description><![CDATA[Street Fighter II celebra il suo 30° anniversario, nella giornata del 6 febbraio il picchiaduro di Capcom ha raggiunto questo importante traguardo. Sembra incredibile come il brand sia ancora vivo nonostante il tempo passato. Ryu, Ken e gli altri iconici personaggi della serie ci hanno accompagnato nei vari capitoli sino al più recente Street Fighter [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Street Fighter II celebra il suo 30° anniversario</strong>, nella giornata del <strong>6 febbraio</strong> il picchiaduro di Capcom ha raggiunto questo importante traguardo. Sembra incredibile come il brand sia ancora vivo nonostante il tempo passato. Ryu, Ken e gli altri iconici personaggi della serie ci hanno accompagnato nei vari capitoli sino al più recente Street Fighter V, ora i fan del picchiaduro sono in attesa del prossimo Street Fighter VI per le nuove generazioni di console e non solo.</p>
<h2>Street Fighter II: il successo e la celebrazione</h2>
<p>Street Fighter II uscì nel 1991 in versione Arcade nelle sale giochi ed anche su numerose console, tra cui anche PlayStation e Super Nintendo, <strong>è considerato uno dei picchiaduro in 2D più celebri della storia</strong>, che ha ispirato numerosi altri titoli clone usciti negli anni 90 e non solo, ad esempio Fatal Fury o Art of Fighting. <strong>E&#8217; lo Street Fighter che ha introdotto le altre icone</strong>, oltre Ryu e Ken, <strong>sempre presenti nei successivi giochi della serie</strong>: <em>Honda, Blanka, Chun Li, Guile, Zangief e Dhalsim.</em></p>
<p>Ciò che contraddistingueva Street Fighter II dagli altri picchiaduro in circolazione era <strong>una trama che giustificasse i retroscena delle scazzottate</strong> tra i vari personaggi: ogni lottatore presente nel roster ha un valido motivo per partecipare al torneo indetto da M. Bison, l&#8217;antagonista principale del gioco.</p>
<p>In origine <strong>erano solo 8 i personaggi giocabili</strong>, all&#8217;interno della modalità Arcade è possibile affrontare<em> M. Bison, Vega, Sagat e Balrog</em>, personaggi che sono stati introdotti come giocabili nelle successive rivisitazioni di Street Fighter II.</p>
<p>Capcom non pubblicò un seguito del picchiaduro per diverso tempo, tuttavia senza cambiarne le basi <strong>rilasciò altre cinque versioni nel corso degli anni successivi</strong>, aggiornandolo sia in termini di roster di personaggi giocabili che di gameplay.</p>
<p>La pagina Twitter di Capcom americana ha voluto ricordare <strong>il 30° anniversario del suo grande successo con un tweet commemorativo</strong>, nel quale vediamo il gioco avviato in un cabinato da sala giochi.</p>
<div class="rb-videoresp">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true">
<p lang="en" dir="ltr">Today marks the 30th anniversary of Street Fighter II punching and kicking its way onto Arcades! 🕹️</p>
<p>Who was your favorite character from the original cast? <a href="https://t.co/h6gtGtiMwa">pic.twitter.com/h6gtGtiMwa</a></p>
<p>&mdash; Capcom USA (@CapcomUSA_) <a href="https://twitter.com/CapcomUSA_/status/1358105703173550080?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank" rel="noopener">February 6, 2021</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></div>
<p>Se ti interessa giocare Street Fighter II gratuitamente, è possibile farlo dal sito <a href="https://www.minigiochi.com/gioco/street-fighter-ii-champion-edition" target="_blank" rel="noopener">minigiochi.com</a>. Il gioco è disponibile in tutte le versioni aggiornate e non anche all&#8217;interno della <strong>Street Fighter 30th Anniversary Collection</strong>, disponibile ad <a href="https://www.instant-gaming.com/it/2498-comprare-gioco-steam-street-fighter-30th-anniversary-collection/?igr=icrewplaycom" target="_blank" rel="noopener">un prezzo stracciato</a> su Instant Gaming.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Street Fighter II dove tutto ebbe inizio, ripercorri con noi il re dei picchiaduro!</title>
		<link>https://www.icrewplay.com/street-fighter-ii-re-dei-picchiaduro/</link>
					<comments>https://www.icrewplay.com/street-fighter-ii-re-dei-picchiaduro/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2020 19:30:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie in Vetrina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.icrewplay.com/?p=18394</guid>

					<description><![CDATA[Difficile trovare un genere videoludico che possa simbolicamente rappresentare l’epoca d’oro delle sale giochi meglio dei picchiaduro a incontri. Difficile,  anche, trovare un picchiaduro a incontri migliore di Street Fighter II.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ora che sono in vendita le riproduzioni dei <a href="https://www.icrewplay.com/i-personaggi-di-street-fighter-de-agostini/">personaggi di Street Fighter</a>, rivediamo insieme un po&#8217; la storia di questo gioco iconico.</p>
<p style="text-align: justify;">Il beat’em up Capcom incarna, in ognuna delle sue edizioni, l&#8217;essenza stessa del videogioco. E questo non solo come forma di intrattenimento, ma anche di sfide testa a testa. Vincere, restare in piedi, esultare di fronte alla sconfitta dell’avversario e, di conseguenza, godersi il momento tutto speciale della vittoria cristallizzato in quel “you win”, di digitalizzata memoria.</p>
<p style="text-align: justify;">Botte, pugni e calci. Ma anche mosse speciali, personaggi improbabili e, pure, tecnica pura. Un universo a parte, lontano anni luce dalle produzioni concorrenti dell’epoca. Persino da quelle ad esso direttamente ispirate.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-18397 alignright" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2017/07/Street-Fighter-2-Arcade-Cabinet-225x300.jpg" alt="Street Fighter II dove tutto ebbe inizio, ripercorri con noi il re dei picchiaduro!" width="288" height="384" title="Street Fighter II dove tutto ebbe inizio, ripercorri con noi il re dei picchiaduro!">Prima ancora di essere idealizzato come gioco principe degli anni ’90, è nelle sale giochi che nasce Street Fighter II e, tutto sommato, muore. Ma solo per certi versi, poiché il picchiaduro <a href="https://www.icrewplay.com/i-giganti-in-pixel-la-capcom/">Capcom</a>, tutto sommato, rivendica lo status di Highlander videoludico, sopravvivendo. In natura lo fanno solo le specie più forti e intelligenti, anche alla fine del proprio habitat naturale.</p>
<p style="text-align: justify;">La nostra storia, quella che vogliamo raccontare, parte nell’estate 1987. In discoteca, si canta e si balla The Final Countdown degli Europe. In sala giochi, tutto un altro scenario.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tempo, scandito dai suoni digitali dei millemila giochi presenti, passa. Si sorseggia Coca Cola appoggiati, magari, ad un nuovo cabinato appena arrivato dal lontano Giappone.</p>
<p style="text-align: justify;">Si chiama <strong>Street Fighter</strong> ed è una novità, di quelle che, ancora non lo sai, ma rischiano davvero di risucchiarti tutti i gettoni faticosamente barattati in cambio di monete vere. Infili la prima e sì! Comincia davvero la nostra storia.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo Street Fighter non fu una rivoluzione, ma gettò le basi che, ancora oggi, sostengono quella filosofia. Nei panni del giapponese Ryu Hoshi, giovane karateka dai capelli rossicci e bianco kimono, il giocatore è chiamato ad affrontare un world tour in giro per il mondo. Questo, attraversando cinque diverse nazioni per 10 diversi antagonisti, da affrontare rigorosamente a turno secondo uno schema abbastanza rigido.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal Giappone agli Stati Uniti, per poi tornare in Oriente, in Cina, e abbracciare, poi, la Vecchia Europa, in Inghilterra.</p>
<h3 style="text-align: justify;">I due ultimi incontri</h3>
<p style="text-align: justify;">Programmati in Thailandia, sono l’ultimo ostacolo per la conquista del titolo di campione del neonato e, all&#8217;epoca, neppure così prestigioso torneo. Takashi Nishiyama e Hiroshi Matsumoto, i due sviluppatori Capcom a capo del progetto e reduci dal discreto flop di un beat ’em up a scorrimento titolato Avengers, ancora non lo sanno. Scopriranno presto di avere dato vita ad alcune caratteristiche cardine del picchiaduro ad incontri moderno.</p>
<p style="text-align: justify;">Partiamo dal cabinato, che, oltre a racchiudere un processore proprietario basato su Motorola 68000, presenta, nella sua versione più diffusa, una plancia di gioco dotata del classico stick. Detiene, inoltre, ben 6 tasti.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-18395 alignleft" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2017/07/35491-Street_Fighter_II_-_The_World_Warrior_Europe-1459171155-300x225.jpg" alt="Street Fighter II dove tutto ebbe inizio, ripercorri con noi il re dei picchiaduro!" width="300" height="225" title="Street Fighter II dove tutto ebbe inizio, ripercorri con noi il re dei picchiaduro!"></p>
<h2 style="text-align: justify;">Tre per i pugni e tre per i calci</h2>
<p style="text-align: justify;">Si tratta, al netto, di una versione a visione alternativa, ma fin troppo delicata. Essa è dotata di soli due pulsanti “pneumatici” e arcaicamente analogici. È un primo e importante passo verso la ridefinizione tecnica del gameplay, invero piuttosto basilare, che fino a quel momento aveva caratterizzato il genere. Se pur preso come parziale fonte ispirazione da raggiungere e superare, le differenze con Ye ar Kung Fu di Konami sono abissali.</p>
<p style="text-align: justify;">L’alternanza tra calci e pugni, ma soprattutto la differenza di potenza e velocità tra colpi forti, medi e deboli, impatta su tempi, ritmi e giocabilità, garantendo una inedita profondità ad ogni scontro. Una sorta di balletto fatto di mosse, parate e contromosse.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Il primo personaggio non si scorda mai</h2>
<p style="text-align: justify;">Il lavoro svolto sul personaggio di Ryu, destinato ad assurgere al ruolo di icona della stessa <a href="https://www.icrewplay.com/i-giganti-in-pixel-la-capcom/">Capcom</a> prima ancora che della serie, è certosino.</p>
<p style="text-align: justify;">Travalicando i limiti di un mero avatar digitale, il karateka, infatti, sfoggia tre mosse speciali, attivabili tramite diverse combinazioni tra stick e pulsanti. Una sorta di sfera di energia, ossia l’Hadoken, il calcio ad uragano o, se si preferisce, ad elicottero, il Tatsumaki Senpukyaku. E non dimentichiamoci del montante in salto, lo Shoryuken che, già dal nome, richiama tanto il protagonista quanto la sua spalla.</p>
<p style="text-align: justify;">Ken Master, passaporto americano e caschetto biondo alla Nino D’Angelo, è il secondo personaggio utilizzabile, ma solo ed esclusivamente negli scontri tra due giocatori umani. Il resto della cricca, confinata all’esclusivo controllo della CPU, vanta due lottatori per ogni nazione visitata.</p>
<h3 style="text-align: justify;">In Giappone, tra templi e tradizione</h3>
<p style="text-align: justify;">Ricordiamo il maestro di Shorinji Kempo Retzu, canonicamente considerato il primo avversario nella storia della saga, e il ninja Geki, dotato di artiglio illuminato dai riflessi del tramonto che si staglia sul monte Fuji.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Gli Stati Uniti si fanno in due</h2>
<p style="text-align: justify;">Tra i vagoni di una stazione metropolitana prima e il Monte Rushmore dopo, fanno la loro comparsa Joe e Mike, rispettivamente un maestro di arti marziali in salsa suburbana e un pugile di colore da pesi massimi.</p>
<h3 style="text-align: justify;">In Cina con furore</h3>
<p style="text-align: justify;">Qui, a farla da padroni sono il Kung Fu, con il bonario Lee, esperto di arti marziali di casa sulla suggestiva muraglia, e il crudele Gen, un assassino professionista a suo agio nei sobborghi metropolitani.<img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-18482 alignright" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2017/07/Street_Fighter_game_flyer-211x300.png" alt="Street Fighter II dove tutto ebbe inizio, ripercorri con noi il re dei picchiaduro!" width="211" height="300" title="Street Fighter II dove tutto ebbe inizio, ripercorri con noi il re dei picchiaduro!"></p>
<h2 style="text-align: justify;">In Inghilterra un solo grido</h2>
<p style="text-align: justify;">L’enorme punk Birdie, munito di catene e vestiario in pelle, alterna il suo stile caciarone con la risolutezza di Eagle, guardia del corpo di una nobile famiglia britannica arroccata in uno splendido castello sul lago.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualunque sia la scelta della nazione iniziale, il tour si concluderà in Thailandia, sfidando i due campioni locali di Muay Thai. Con alcuni splendidi monumenti a fare da sfondo, Ryu dovrà prima sconfiggere Adon e poi il suo maestro Sagat, re del Muay T e campione uscente del torneo Street Fighter che, con uno shoryuken ben assestato, cambia proprietario.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Inizia l’era di Ryu e anche di una delle saghe più longeve e di successo nell’industria del videogioco</h2>
<p style="text-align: justify;">La mera elencazione di personaggi e ambienti non rende giustizia ad una sorta di trama appena accennata nel titolo, poi sviluppata nel corso degli anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Nulla di trascendentale, per carità. Eppure, l’amicizia, mista ad una sana competitività tra i due protagonisti, e l’odio di Sagat per Ryu restano punti cardine dell’universo di <a href="https://www.icrewplay.com/i-giganti-in-pixel-la-capcom/">Capcom.</a> C&#8217;è da dire, invero, che, all’epoca, la società era tutt’altro che intenzionata a investire ingenti risorse su un eventuale seguito del suo primo picchiaduro.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-18480 alignleft" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2017/07/Street-Fighter-1-300x224.jpeg" alt="Street Fighter II dove tutto ebbe inizio, ripercorri con noi il re dei picchiaduro!" width="300" height="224" title="Street Fighter II dove tutto ebbe inizio, ripercorri con noi il re dei picchiaduro!"></p>
<h3 style="text-align: justify;">Street Fighter, infatti, non fu esattamente un successo planetario</h3>
<p style="text-align: justify;">Pur riscuotendo buoni consensi in Giappone, il cabinato incontrò moderata fortuna nel resto del mondo. Nishiyama e Matsumoto lasciarono la compagnia per accasarsi con SNK e, negli anni seguenti, apporre la loro firma su altre storiche saghe del beat’em up nipponico.</p>
<p style="text-align: justify;">La tiepida accoglienza riservata al gioco non era, per altro, del tutto ingiustificata. Street Fighter non era certo perfetto, anzi! In un mercato popolato da generi che, già all’epoca, avevano raggiunto una buona maturità – basti pensare agli altri picchiaduro giapponesi – era difficile affermarsi con tali caratteristiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella Terra del Sol Levante, con le console a scorrimento, il gameplay del titolo <a href="https://www.icrewplay.com/i-giganti-in-pixel-la-capcom/">Capcom</a> appariva all’epoca, per quanto lungimirante, forse anche poco appagante o, quantomeno, non conforme ai gusti dell’utente medio.</p>
<p style="text-align: justify;">Troppo difficile eseguire le mosse speciali, troppo limitato il roster di personaggi selezionabili. In fondo, erano gli anni di Double Dragon e Out Run, giochi certamente più immediati e, anche, dal look decisamente più accattivante.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Insomma, Street Fighter venne presto dimenticato e di Ryu, Ken e Sagat, al netto di qualche conversione poco riuscita su home computer e dello splendido Fighting Street per Pc-Engine Super Cd-Rom2, non si parlò più</h2>
<p style="text-align: justify;">Almeno fino al 1991. Il mondo, in quel periodo, sta mutando. La Guerra del Golfo ha spazzato via i colori e l’allegria della precedente decade, per abbracciare toni più cupi. Anche nella musica, scompaiono dalla scena diverse icone pop e si affacciano i Nirvana e il grunge statunitense.</p>
<p style="text-align: justify;">Con i 16 bit pronti a soppiantare definitivamente la vecchia generazione, si pensa a fare giochi. E che giochi!</p>
<div class="page" style="text-align: justify;" title="Page 16">L’esplosione del mercato 16 bit, con la guerra tra Mario e Sonic e quindi tra <a href="https://www.icrewplay.com/giganti-pixel-nintendo-co-ltd/">Nintendo</a> e <a href="https://www.icrewplay.com/giganti-pixel-la-sega-corporation/">Sega</a>, vede le maggiori compagnie nipponiche sfidarsi, a loro volta, a colpi di grandi giochi arcade che affollano le popolose sale.</div>
<p style="text-align: justify;">Ed è in questo contesto che <a href="https://www.icrewplay.com/i-giganti-in-pixel-la-capcom/">Capcom</a> ci riprova, tirando fuori dal cilindro il gioco che avrebbe influenzato l’intera industria per un’intera epoca. Un’epoca fantastica.</p>
<p style="text-align: justify;">È vero! La casa di Osaka aveva perso Nishiyama e Matsumoto, ma rispetto a quattro anni prima si ritrova con una CPS-1 in più. Il Capcom Play System-1 è la scheda giusta per tentare il colpaccio. Già a loro agio con un’architettura a 16 bit  splendidamente sfruttata per il blockbuster Final Fight, gli sviluppatori di Capcom decidono che è arrivato il momento di rimettere mano al concept alla base di Street Fighter.</p>
<p style="text-align: justify;">In cantina ci sono combattimenti in sequenza 1 VS 1 e sei tasti per la solita commistione di mosse base e speciali. A rendere grande la sua creatura, però, non sarebbe bastata una grafica migliore rispetto all’ormai antiquato predecessore.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo, si decide di riscrivere il gioco da zero, introducendo una vera e propria story line, in realtà solo accennata durante le fasi di gioco. Si mantengono Ryu e Ken, affiancati da altri 6 combattenti selezionabili e provenienti da diverse parti del mondo, e si inserisce Sagat nel quartetto di boss finali. Il lavoro svolto sulla caratterizzazione dei personaggi, ma anche su quella degli sfondi, è mastodontico. Ryu e Ken, nel gioco originale praticamente identici se non nei colori, subiscono una prima e parziale, ma sicuramente importante, differenziazione.</p>
<h3>Un rinnovamento dei personaggi</h3>
<p style="text-align: justify;">Cambiano i tratti somatici, con il caschetto del giapponese a fare da contraltare al taglio lungo dello statunitense. Cambia anche il carattere: più problematico e complesso quello di Ryu rispetto al guascone Ken, pronto a provocare i suoi avversari e a deriderne la scarsa potenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Il roster di mosse viene ampliato per entrambi, restando però tra loro identico. Tornano “la bolla”, il pugno del drago e il Tatsu Maki Senpuu Kyaku con tutta una nuova serie di animazioni, legate tra loro come mai visto prima. La scelta tra i due giovani lottatori, così, diventa più filosofica che tecnica.</p>
<p style="text-align: justify;">Un primo spartiacque e, sotto questo aspetto, l’unico all’interno del roster che, invece, presenta altri 6 lottatori liberamente selezionabili e, tra loro, completamente diversi, è attuato. Un primo e vero accenno di narrazione all’interno dell’Universo.</p>
<h3 style="text-align: justify;">I fatti narrati in Street Fighter II prendono spunto proprio dall’incontro tra Ryu e Sagat</h3>
<p style="text-align: justify;">Il Re del Muay Thai viene sconfitto con uno Shoryuken capace di squartare il petto del thailandese e, anche, di consacrare Ryu come vincitore del torneo. Il giapponese, torna così nel Sol Levante, sull’isola di Okkaido, nella consapevolezza di doversi ancora migliorare in vista delle future sfide.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Quando Vega diventò Bison?</h2>
<blockquote><p><span style="font-size: 14pt;">Come molti sapranno, i nomi dei boss finali di Street Fighter</span><br />
<span style="font-size: 14pt;"> 2, con l’esclusione di Sagat, sono stati “invertiti” nelle versioni occidentali del gioco. La somiglianza del pugile M. Bison con</span><br />
<span style="font-size: 14pt;"> il vero Mike Tyson, infatti, portò Capcom a modificarne il nome, onde evitare problemi legali. Così, Vega, l’ultimo boss, assunse il nome di Bison in occidente, lo spagnolo Balrog si trasformò in Vega e il pugile, appunto, in Balrgog. Il perché non si pensò, semplicemente, di cambiare il nome del boxer, resta, tutt’oggi, uno dei più grandi misteri nella storia degli adattamenti.</span></p></blockquote>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-18477 size-medium" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2017/07/Ryu-Street-Fighters-c-127x300.jpg" alt="Street Fighter II dove tutto ebbe inizio, ripercorri con noi il re dei picchiaduro!" width="127" height="300" title="Street Fighter II dove tutto ebbe inizio, ripercorri con noi il re dei picchiaduro!"></p>
<p style="text-align: justify;">Passano gli anni, ma non lo spirito indomito di Ryu che, venuto a conoscenza di un nuovo torneo indetto da Vega (M. Bison nelle versioni occidentali), villain dalle derive dittatoriali e a capo dell’organizzazione criminale Shadaloo, decide, insieme a Ken, di prendere parte alla competizione e confermarsi, così, il più forte lottatore della Terra.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-18479" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2017/07/Ken_Masters_MSHvSF-220x300.png" alt="Street Fighter II dove tutto ebbe inizio, ripercorri con noi il re dei picchiaduro!" width="122" height="166" title="Street Fighter II dove tutto ebbe inizio, ripercorri con noi il re dei picchiaduro!"></p>
<h3 style="text-align: justify;">Ai due protagonisti, si aggiunge un nuovo roster di contendenti, ognuno con il suo stile di lotta, ognuno con una motivazione ed una storia diversa</h3>
<p style="text-align: justify;">Per questione di cavalleria, è giusto cominciare la disamina con Chun-Li, giovane e apparentemente ingenua ragazza cinese, ma anche primo personaggio femminile selezionabile nella storia dei picchiaduro ad incontri.</p>
<p style="text-align: justify;">Esperta lottatrice di jujitsu, ha uno stile di lotta basato principalmente su velocità e agilità, sensibilmente superiore rispetto a quella degli altri personaggi. Di non poco conto è la potenza delle sue mosse speciali, in primis lo Hyakuretsukyaku, devastante serie di calci ripetuti a incredibile velocità.</p>
<p style="text-align: justify;">Chun-Li veste in qipao, un abito cinese in voga agli inizi dello scorso secolo, che maschera il suo ruolo di agente segreto dell’Interpol a caccia degli assassini del padre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-18517 alignleft" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2017/07/2d9b88b47af89e20a8362ea952577826-game-character-character-design.jpg" alt="Street Fighter II dove tutto ebbe inizio, ripercorri con noi il re dei picchiaduro!" width="126" height="150" title="Street Fighter II dove tutto ebbe inizio, ripercorri con noi il re dei picchiaduro!"></p>
<p style="text-align: justify;">Le indagini portano proprio a Shadaloo. Mossa da un profondo senso di vendetta e giustizia, quella fai da te, Chun-Li partecipa al torneo per dare un nome e un volto al killer del defunto genitore.</p>
<h2>Personaggi in cerca di vendetta</h2>
<p style="text-align: justify;">Subito dopo Ryu e Ken, principalmente per motivi legati al background narrativo messo in piedi da <a href="https://www.icrewplay.com/i-giganti-in-pixel-la-capcom/">Capcom</a>, troviamo per la prima volta Guile, ufficiale della Marina statunitense che, con Vega, pure lui, ha un conto in sospeso.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-18519 alignright" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2017/07/Nash-200x300.png" alt="Street Fighter II dove tutto ebbe inizio, ripercorri con noi il re dei picchiaduro!" width="200" height="300" title="Street Fighter II dove tutto ebbe inizio, ripercorri con noi il re dei picchiaduro!"><br />
Guile, infatti, vuole vendicare la morte del suo migliore amico e collega Nash, morto in missione in Cambogia contro, neanche a dirlo, la terribile Shadaloo.</p>
<p style="text-align: justify;">Sacrificando la sua famiglia &#8211; il soldato è sposato con prole &#8211; il nostro si iscrive al torneo mosso dal sentimento di odio contro l’organizzazione e il suo leader. Da un punto di vista tecnico, Guile è un personaggio prettamente difensivo, dotato di una mossa a</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-18520" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2017/07/bc3e073686e5cb3d17a9ddc7bc8ad4dd-225x300.jpg" alt="Street Fighter II dove tutto ebbe inizio, ripercorri con noi il re dei picchiaduro!" width="124" height="165" title="Street Fighter II dove tutto ebbe inizio, ripercorri con noi il re dei picchiaduro!"></p>
<p style="text-align: justify;">distanza, l’iconico Sonic Boom, e dal devastante Somersaut Kick, calcio rotante da fermo che, dal basso verso l’alto, è capace di colpire tre volte l’avversario.</p>
<p style="text-align: justify;">Da un punto di vista stilistico, il personaggio mette in contrasto il tipico abbigliamento da marines, con canotta, pantaloni mimetici e anfibi, e le movenze eleganti. Eppure, quando partono calci e pugni, assolutamente deleterie.</p>
<p style="text-align: justify;">Edmond Honda, invece, è un enorme lottatore di sumo, caratterizzato dal chonmage, ossia la tipica acconciatura, da mawashi, la tradizionale “divisa” a mo’ di mutandoni tipica della disciplina, e dal volto dipinto in stile teatro Kabuki. Nel caso non si fosse capito dal Sole Imperiale stampato in faccia, lo stile lega a doppio filo il personaggio con il Giappone, suo paese d’origine.</p>
<p style="text-align: justify;">Già famoso nel suo paese, Honda decide di partecipare al torneo per far conoscere anche al resto del mondo il suo nome, il suo talento e l’intera disciplina, convinto che i lottatori di sumo siano i più forti in assoluto.</p>
<div class="page" style="text-align: justify;" title="Page 13">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<blockquote><p><span style="font-size: 14pt;">Il primo cabinato dell’originale Street Fighter era</span><br />
<span style="font-size: 14pt;"> disponibile in due versioni. Quella canonica a sei</span><br />
<span style="font-size: 14pt;"> tasti e quella, invece, con due tasti “pneumatici”, uno per i pugni e uno per i calci, che garantiva, tramite la pressione più o meno forte da parte del giocatore, di eseguire le varie tipologie di colpi. Nel giro di poco tempo, questo tipo di cabinato sparì dalla circolazione. Il motivo? I giocatori tendevano a “stressare” troppo i due pulsantoni, finendo per romperli. Le richieste di sostituzione dell’apparecchio convinsero quindi Capcom a stopparne la produzione e concentrarsi sul settino classico.</span></p></blockquote>
</div>
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<p style="text-align: justify;">Lento nei movimenti a terra, ma tutt’altro che impacciato e, anzi, dotato di una insospettabile agilità nei salti, il lottatore vanta delle mosse assolutamente letali, come l’Hyakuretsu Harite, capace di moltiplicare i colpi degli arti superiori, e il Super Zutsuki, che lancia Honda, in stile missile umano, contro l’avversario.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-18551 size-medium" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2017/07/Blanka-Street-Fighters-h63-300x254.jpg" alt="Street Fighter II dove tutto ebbe inizio, ripercorri con noi il re dei picchiaduro!" width="300" height="254" title="Street Fighter II dove tutto ebbe inizio, ripercorri con noi il re dei picchiaduro!"></p>
<h2 style="text-align: justify;">Blanka è uno dei personaggi più originali del roster</h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Disperso, quando era un neonato, nella foresta amazzonica in seguito ad un incidente aereo, è cresciuto nella giungla, tra le piante, causa della pigmentazione tendente al verde della sua pelle, e gli animali, da cui ha “ereditato” velocità, ferocia, zanne affilate e dentatura aguzza.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Agile e potente, è uno dei lottatori maggiormente equilibrati. La sua mossa simbolo è l’Electric Thunder, una scossa elettrica da fermo letale a breve distanza.</p>
<p style="text-align: justify;">La partecipazione al torneo di Blanka, vero nome Jimmy, si trasformerà nell’occasione di rincontrare la madre perduta capace di riconoscerlo (eh sì che ce ne vuole) grazie alle cavigliere indossate sin da bambino.</p>
<p style="text-align: justify;">Originariamente, il personaggio era stato concepito come una sorta di cavernicolo, poi modificato per esigenze legate, anche, alla palette di colori da utilizzare.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Dal Brasile voliamo in India per fare la conoscenza di Dhalsim, maestro capace di “levitare” in aria e, anche, di utilizzare teletrasporto e fuoco come il Dio Agni. Anche Dhalsim gioca, si fa per dire, nella squadra dei buoni</h3>
<p style="text-align: justify;">La sua partecipazione al torneo, infatti, è giustificata con l’obiettivo di porre fine alla dittatura di Shadowloo, i cui soldati opprimono il villaggio dove il personaggio vive.</p>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-18552 size-medium" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2017/07/SFIIHyperDhalsim-300x221.png" alt="Street Fighter II dove tutto ebbe inizio, ripercorri con noi il re dei picchiaduro!" width="300" height="221" title="Street Fighter II dove tutto ebbe inizio, ripercorri con noi il re dei picchiaduro!"></p>
<p style="text-align: justify;">Dhalsim è un personaggio molto tecnico, che tampona la sua lentezza con un set di mosse speciali molto variegato.</p>
<p style="text-align: justify;">Il santone sfrutta l’elasticità dei suoi arti, ma anche lo Yoga Fire, alito di fuoco capace di infiammare i suoi avversari a distanza proprio come lo Yoga Flame, per gli scontri ravvicinati.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro DataPlay prosegue con Zangief, wrestler per professione e nazionalista per vocazione, legato alla sua Unione Sovietica e considerato orgoglio nazionale anche dal presidente Gorbaciov, suo primo tifoso.</p>
<h3 style="text-align: justify;">La partecipazione di Zangief al torneo è legata proprio alla volontà di far conoscere al mondo la forza dell’uomo russo</h3>
<p><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-18553 size-medium" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2017/07/Zangief-226x300.jpg" alt="Street Fighter II dove tutto ebbe inizio, ripercorri con noi il re dei picchiaduro!" width="226" height="300" title="Street Fighter II dove tutto ebbe inizio, ripercorri con noi il re dei picchiaduro!"></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, può apparire banale. Eppure, nel 1991, tra Perestrojka e Ivan Drago, non lo era per nulla. Enorme, potente, ma anche lentissimo, Zangief lega il suo stile di combattimento alla lotta libera.</p>
<p style="text-align: justify;">Le sue prese si alternano allo Spinning Lariat, mossa speciale importata da Haggar in Final Fight, che lo trasforma in una sorta di trottola letale ad una comunque relativa velocità.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Gli 8 personaggi selezionabili non chiudono il roster, impreziosito anche dai 4 boss che rappresentano, pure, i 4 combattimenti finali</h3>
<p style="text-align: justify;">Dopo aver sconfitto tutti i personaggi in una sorta di fase eliminatoria, infatti, il giocatore è chiamato ad affrontare in successione M. Bison (Balrog nella versione europea), un pugile che replica in pixel le fattezze di Mike Tyson, e poi Vega, combattente spagnolo con maschera al volto e uncino in mano. E ancora Sagat, assurto a luogotenente di Shadowloo, e infine Vega, capo dell’associazione criminale dalle fattezze pericolosamente simili a quelle di un generale nazista.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-18554 alignright" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2017/07/Mvc2-m-bison-2-220x300.jpg" alt="Street Fighter II dove tutto ebbe inizio, ripercorri con noi il re dei picchiaduro!" width="220" height="300" title="Street Fighter II dove tutto ebbe inizio, ripercorri con noi il re dei picchiaduro!">L’elencazione di personaggi e mosse speciali ci permette, quindi, di tracciare quelli che, ancora oggi, restano i punti cardine dell’esperienza di Street Fighter II</h3>
<p style="text-align: justify;">Facciamo un passo indietro. A capo del progetto ci sono Akira “Nin Nin” Nishitani e Akira “Akiman” Yasuda, già alle redini di Final Fight, e Yoshiki Okamoto nel ruolo di producer.</p>
<p style="text-align: justify;">Un terzetto delle meraviglie, capace di mescolare professionalità, creatività e persino un pizzico di follia.</p>
<p style="text-align: justify;">Giova ricordare che Okamoto, tanto per dirne una, arrivava in Capcom dopo un’esperienza in Konami da dove, pur portando a casa successi come Time Pilot (1982) e Gyruss (1983), si era praticamente fatto cacciare. A fronte della richiesta da parte dei vertici aziendali di sviluppare un gioco di guida, si presentò con uno sparatutto. Chiedendo per altro un aumento dello stipendio.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche su Yasuda, l’artista e il grafico dietro ai personaggi, giravano un sacco di storie strambe. Si dice che dormisse sul pavimento e negli sgabuzzini di Capcom, azienda cui si era presentato con tante belle speranze e la cravatta sopra al pigiama. Chiaramente fu subito assunto.</p>
<div class="page" style="text-align: justify;" title="Page 15">
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<div class="column">
<blockquote><p><span style="font-size: 14pt;">Per anni, i fan hanno pensato che i due lottatori che appaiono nella schermata introduttiva</span><br />
<span style="font-size: 14pt;"> di Street Fighter II, pronti a menarsi tra i grattacieli di una metropoli, fossero dei combattenti anonimi, senza una storia. E invece, anche loro fanno parte del “lore” della saga. Si tratta, infatti, di Joe e Mike, i due personaggi statunitensi dell’originale Street Fighter. Una circostanza che Capcom ha rivelato solo di recente.</span></p></blockquote>
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<h2 style="text-align: justify;">A chiudere il trio, il talentuoso Nishitani che, dopo aver firmato il gameplay di Final Fight, si caricò il peso di dare senso ludico agli artwork dell’amico Akiman</h2>
<p style="text-align: justify;">A distanza di oltre due decenni, il lavoro di “Nin Nin” è ritenuto, ancora oggi, sintesi perfetta di tecnica e giocabilità, ma anche delle stramberie dei suoi compagni di viaggio. Nishitani mise ordine alle innovative, ma spesso strampalate idee di Okamoto, e diede vita alle bozze grafiche di Yasuda.  Ci sono ambientazioni e personaggi che non dimenticheremo mai.</p>
<h3 style="text-align: justify;">M. Bison, inizialmente non giocabile perché carismatico e cattivissimo boss  finale, è senz’altro uno di loro!</h3>
<p style="text-align: justify;">Come detto, la base da cui partire restava il primo Street Fighter, la cui esecuzione di mosse speciali fu resa più abbordabile e meno frustrante. Per raggiungere l’obiettivo, venne dilatata la finestra di tempo necessaria per eseguire i comandi richiesti da una singola mossa, ora facilmente replicabile anche dai giocatori meno esperti.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Gli esperimenti sulle mosse speciali portarono, in maniera del tutto casuale, alla nascita di azioni tra loro concatenate</h2>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-18556" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2017/07/296229-vegasfanni-233x300.jpg" alt="Street Fighter II dove tutto ebbe inizio, ripercorri con noi il re dei picchiaduro!" width="233" height="300" title="Street Fighter II dove tutto ebbe inizio, ripercorri con noi il re dei picchiaduro!">Ossia le “combo”, sequenze di colpi che, se eseguite col giusto tempismo, consentivano di legare animazioni e mosse singole e, quindi, di arrecare maggior danno all’avversario. Sotto l’aspetto prettamente ludico, le intuizioni degli sviluppatori si trasformarono in una vera e propria rivoluzione.</p>
<p style="text-align: justify;">L’alternanza di colpi forti, medi e deboli ereditata dal suo predecessore, ma anche la profonda caratterizzazione dei personaggi, fecero il resto. Street Fighter II: The world Warrior fu un successo planetario.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Arrivato nelle sale giochi nei primi mesi del 1991, il gioco attirò subito una pletora di giocatori, che poi diventarono degli appassionati e, infine, degli esperti</h3>
<p style="text-align: justify;">L’accessibilità del titolo, infatti, mascherava un’incredibile profondità nelle meccaniche e del gameplay. <em>Easy to play, hard to master</em>, come direbbero gli americani. Un concetto tutt&#8217;altro che banale, perché ebbe il merito di accrescere quel concetto di competitività che, proprio in sala giochi, fece la fortuna del cabinato. D’altro canto, attorno alla raffinatezza del gameplay, ruotava un contorno dove nulla, anche sotto l’aspetto tecnico e artistico, era stato lasciato al caso.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-18557" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2017/07/Sfxt-balrog-205x300.jpg" alt="Street Fighter II dove tutto ebbe inizio, ripercorri con noi il re dei picchiaduro!" width="205" height="300" title="Street Fighter II dove tutto ebbe inizio, ripercorri con noi il re dei picchiaduro!">La schermata introduttiva presentava due lottatori apparentemente anonimi combattere tra i grattacieli di una metropoli americana e un folto gruppo di spettatori che fanno il tifo</h3>
<p style="text-align: justify;">La musica è incalzante e la tensione, marchiata a schermo dall’espressione del combattente in primo piano, è tanta. Viene sferrato un pugno che colpisce in pieno volto il secondo lottatore, mentre la telecamera si alza e, lentamente, inquadra i piani alti di un grattacielo dove campeggia, appunto, uno schermo con il logo del titolo. Dissolvenza su nero, rotazione, zoom ed ecco che il gioco è fatto. Si chiama Street Fighter II: The World Warrior.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Una di quelle cose che non dimentichi più. Inserita la monetina, si viene subito lanciati nella schermata di selezione degli 8 personaggi giocabili</h3>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-18558" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2017/07/1805897-07_sfxtart01-194x300.jpg" alt="Street Fighter II dove tutto ebbe inizio, ripercorri con noi il re dei picchiaduro!" width="194" height="300" title="Street Fighter II dove tutto ebbe inizio, ripercorri con noi il re dei picchiaduro!">In alto appare una mappa del mondo, con sopra le bandiere delle nazioni interessate che si illuminano quando il lottatore di riferimento viene evidenziato. Una volta scelto il personaggio, un piccolo aeroplano compare su schermo, per volare dalla nazione del personaggio scelto a quella dello sfidante. Anche in questa fase, assume importanza la musica. Il comparto sonoro è affidato ad un quarto uomo.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Termine improprio perché, in effetti, si tratta di una coppia di musicisti</h3>
<p style="text-align: justify;">Sono Yoko Shinomura, compositrice già alle prese con il più volte citato Final Fight, e Isao “Oyaji” Abe, compositore arrivato in Capcom solo pochi mesi prima.</p>
<p style="text-align: justify;">Il lavoro grosso è opera, comunque, proprio della Shinomura. Detto dell’intro e della schermata di selezione, la magia di Street Fighter II è, anche, nella sua incredibile soundtrack. Ogni lottatore e, quindi, ogni stage ha un tema differente, che alterna composizioni più ritmate a musiche più lente e riflessive.</p>
<p style="text-align: justify;">Per avere idea di cosa si sta parlando, giova confrontare il tema di Ryu con quello di Ken: capaci, anche più delle differenze grafiche, di ricalcare i diversi background di due lottatori gemelli nel gameplay. Valga per tutti: ogni composizione si pone, ancora oggi, ai vertici del genere di riferimento, ma non solo.</p>
<p style="text-align: justify;">Musiche senza tempo, in una sorta di everest musicale di quei chip sonori sostituiti, negli anni seguenti, da hardware e supporti ben più performanti. Eppure, molto meno magici.</p>
<h2 style="text-align: justify;">La lotta continua tra update e versioni rivisitate</h2>
<p style="text-align: justify;">Il successo, si sa, logora. O, nel caso di Capcom, produce un numero di update del suo gioco principale. Le richieste dei fan, unite alla voglia della Casa di sviluppare Big Money col minimo sforzo, portò, nel giro di pochi anni, ad una lunga serie di update del gioco originale.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Prima fu la volta di Street Fighter2: Champion Edition (1992) che, al netto di qualche miglioramento grafico a sfondi e personaggi, permetteva di selezionare i 4 boss finali. (M.Bison, Vega, Sagat, Barlog)</h3>
<p style="text-align: justify;">Quindi, per far fronte ad un mercato parallelo con milioni – sì, milioni – di cabinati pirata sparsi per il globo, fu la volta di Street Fighter Turbo: Hyper Fighting, una sorta di miscellanea tra il gioco originale e, appunto, le hack rom sviluppate ad Hong Kong. Risultato: gioco più frenetico e nuove mosse speciali, in parte ispirate proprio dal “lavoro” dei pirati.</p>
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<blockquote><p><span style="font-size: 14pt;">In SF II: The World Warrior, quando Ryu vince un incontro pronuncia nella schermata successiva la frase “You must defeat Sheng Long to stand a chance”, dando vita a una lunga serie di voci su chi, appunto, fosse effettivamente questo fantomatico Sheng Long, dai più esperti indicato, nelle sale giochi, come il maestro del protagonista, versione promossa dalla stessa Capcom negli anni successivi. In realtà, si trattò di un errore di traduzione durante l’adattamento in inglese dell’originale gioco giapponese. Sheng Long è, infatti, la traduzione sbagliata della parola Shoryuken, ovvero pugno del drago nascente. Capcom, ancora oggi, si diverte a giocare con i fan circa le origini del fantomatico maestro.</span></p></blockquote>
<p>Nel 1993, Capcom decide di cambiare chip e, quindi, di esportare la serie sulla più performante CPS II. Con Street Fighter II: The New Challengers i cambiamenti si fanno più sostanziali.</p>
<h2>Le animazioni dei personaggi vengono in parte riscritte e al “solito” roster si uniscono 4 nuovi combattenti</h2>
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<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-18559" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2017/07/07_sfxtart04-246x300.jpg" alt="Street Fighter II dove tutto ebbe inizio, ripercorri con noi il re dei picchiaduro!" width="72" height="88" title="Street Fighter II dove tutto ebbe inizio, ripercorri con noi il re dei picchiaduro!">Cammy, giovane soldatessa dell’esercito inglese, T. Hawk, nativo d’America con tanto di piume in testa e tomahawk in mano, l’istrionico Dee Jay, capace di dividersi tra la sua passione per la kick boxing e l’amore per la musica jamaicana, e infine, Fei Long, in tutto e per tutto un emulo di Bruce Lee, agile e veloce.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiude la rassegna di update l’iconico Super Street <img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-18560" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2017/07/Thawk-sits-268x300.png" alt="Street Fighter II dove tutto ebbe inizio, ripercorri con noi il re dei picchiaduro!" width="134" height="150" title="Street Fighter II dove tutto ebbe inizio, ripercorri con noi il re dei picchiaduro!">Fighter 2 Turbo, che introduce per la prima volta l’esecuzione di Super da attivare previo caricamento della barra apposita, e festeggia l’ingresso di Gouki – Akuma, primo personaggio segreto della serie e vera alternativa potenziata ai due protagonisti. Inutile dire che praticamente ogni versione di Street Fighter II ha fatto poi la sua comparsa sui sistemi casalinghi dell’epoca.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-18561 alignleft" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2017/07/SFVDeeJay-222x300.jpg" alt="Street Fighter II dove tutto ebbe inizio, ripercorri con noi il re dei picchiaduro!" width="112" height="152" title="Street Fighter II dove tutto ebbe inizio, ripercorri con noi il re dei picchiaduro!">Da Mega Drive a Super Nintendo, passando addirittura per una eufemisticamente discutibile versione per Commodore 64 sino a quella, splendida, per Pc Engine e alla meravigliosa conversione dell’edizione Super su 3DO.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Un successo senza precedenti, per un impatto sull’industria di proporzioni epiche che, sino alla fine del XX secolo, ha prodotto conseguenze importanti sul mercato</h2>
<p style="text-align: justify;">E così, mentre case come SNK, Namco e Sega proponevano le loro versioni di picchiaduro a incontri, Capcom preferì, per un bel po’, accantonare la serie regolare e lanciarsi, con alterni successi, in spin off. Ma questa, come detto, non è la nostra storia.</p>
<p style="text-align: justify;">La nostra storia, infatti, salta volutamente la serie Alpha a cui sarà dedicato un altro intero articolo su iCrewPlay, The Movie e persino la serie Ex, esperimento poligonale affidato, ancora una volta, al solito Nishitani, nel frattempo approdato ad Arika, una nuova software house di belle speranze da lui stesso fondata.</p>
<p style="text-align: justify;">La nostra storia si conclude con Street Fighter III, ancora oggi considerato da molti fan come uno dei vertici più alti raggiunti dalla grafica bitmap e, anche, dalla tecnica applicata al picchiaduro in 2D nella sua ultima incarnazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure, nonostante la forza bruta in ambienti bidimensionali offerta dalla nuova scheda CPS III, non si trattò di un parto facile. Siamo nel 1997.</p>
<p style="text-align: justify;">Orfana del team alle prese con il secondo episodio, ormai elevato in tutte le sue incarnazioni a modello di gioco perfetto, Capcom affida il progetto di Street Fighter III: The New Generation a Tomoshi Sadamoto chiamato a resettare l’intero universo e ripartire da zero, con nuove meccaniche e, soprattutto, nuovi combattenti.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Niente Ryu? Niente Ken? Bestemmia!</h2>
<p style="text-align: justify;">La voce comincia a circolare e, in giro per il mondo partono vere e proprie proteste contro Capcom. In una Grande Rete ancora agli albori, fu abbastanza per fare parziale marcia indietro e ritornare sui propri passi.</p>
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<blockquote><p><span style="font-size: 14pt;">Tempo fa, utilizzando il suo account Twitter, Akira “Nin Nin” Nishitani ha condiviso con i fan alcuni simpatici aneddoti sullo sviluppo di Street Fighter II. Secondo Nishitani, l’art director Akira Yasuda era “estremamente attento nella resa delle calze di Chun-Li, finì per ridisegnare gli sprites circa 3 volte. A causa di ciò, abbiamo avuto problemi di memoria. È stato un momento difficile”,ha raccontato lo sviluppatore che poi rivela un altro particolare. “Gli Hadoken rossi nel primo</span><br />
<span style="font-size: 14pt;"> SF2 non erano un glitch, ma un Easter Egg messo intenzionalmente”.</span></p></blockquote>
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<p style="text-align: justify;">Ryu e Ken vengono riassoldati in fretta e furia, ma attorno a loro è tutto diverso. Diversi i combattenti, diverso lo stile grafico, diverso il gameplay che poggia in maniera importante sull’introduzione delle Parry, una sorta di parata dinamica che, al netto di una tempistica perfetta nella sua esecuzione, garantivano un potente e letale contrattacco.</p>
<h3 style="text-align: justify;">L’accoglienza nelle sale giochi, che cominciavano ad entrare nella loro parabola discendente, fu tiepida. Talmente tiepida che Capcom, nel giro di poco tempo, propose due nuove versioni del titolo</h3>
<p style="text-align: justify;">La prima, Street Fighter III: 2nd Impact (1997), introduce nuove meccaniche di gioco e nuovi personaggi, segnando, per altro, il ritorno di Akuma. Non è però abbastanza e, nel 1999, Capcom chiude un secolo di successi con Street Fighter III: 3d Strike.</p>
<p style="text-align: justify;">Ritorna Chun Li e, soprattutto, ritorna quel magico equilibrio degli scontri all’interno di una struttura tecnica, ma assolutamente appagante, che cristallizza la visione originale degli sviluppatori.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-18567 alignleft" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2017/07/AkumaSFIII3rd-225x300.jpg" alt="Street Fighter II dove tutto ebbe inizio, ripercorri con noi il re dei picchiaduro!" width="225" height="300" title="Street Fighter II dove tutto ebbe inizio, ripercorri con noi il re dei picchiaduro!">Detto delle Parry, ogni personaggio ha a disposizione tre Super Arts da scegliere all’inizio del match, da utilizzare dopo il riempimento della barra apposita.</p>
<p style="text-align: justify;">A queste si sommano, poi, le Ex Moves, versioni “potenziate” delle mosse speciali.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Spariscono le Parry aeree, ma tornano le Taunt, le “provocazioni” nei confronti dell’avversario</h2>
<p style="text-align: justify;">Il risultato, nonostante un roster sicuramente meno carismatico rispetto al secondo capitolo, è quello di un picchiaduro vicino alla perfezione, ancora oggi venerato per il suo gameplay e per le sue caratteristiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Le sale giochi cominciano a svuotarsi, sul mercato si affacciano nuovi competitor, in gran parte 3D, e il titolo, nonostante il plauso della critica e dei pro, non riuscirà mai ad entrare nel cuore del grande pubblico come fatto dal suo predecessore.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-18568 size-full aligncenter" src="https://www.icrewplay.com/wp-content/uploads/2017/07/24dfwoz.jpg" alt="Street Fighter II dove tutto ebbe inizio, ripercorri con noi il re dei picchiaduro!" width="575" height="412" title="Street Fighter II dove tutto ebbe inizio, ripercorri con noi il re dei picchiaduro!"></p>
<p style="text-align: justify;">La nostra storia, allora, per ora finisce qui. Tra scatoloni impolverati contenenti magliette, bracciali, poster e gadget tramandati da un’epoca segnata per sempre da quell’uragano che fu Street Fighter II.</p>
<p style="text-align: justify;">Un fenomeno di costume, prima ancora che un videogioco, destinato a restare nei sogni lucidi dei fan, una sorta di San Junipero videoludica, quel luogo virtuale dove rifugiarsi tra i ricordi della giovinezza &#8211; che, come noto, si fugge tuttavia – e gli odori di un’industria diversa nei tempi e nei ritmi.</p>
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