You must defeat Shen Long to stand a chance

La storia di come un errore di traduzione entrò di prepotenza nella storia del gaming

Abbiamo parlato, in questo articolo dove elencavo 10 curiosità sulla saga di Street Fighter, che una di queste in particolare avrebbe meritato un approfondimento maggiore ovvero l’errore di traduzione di più famoso della storia videoludica. Mi riferisco, naturalmente, alla quote di Ryu che citava: “You must defeat Shen Long to stand a chance!”, ma partiamo dal principio.

Come hai ben potuto vedere nello scorso articolo, come ogni saga storica che si rispetti, Street Fighter ha dalla sua una moltitudine di fact, curiosità e dubbi irrisolti, tuttavia uno di questi in particolare ha influenzato la saga in maniera significativa nelle uscite future ovvero: “Ma chi è Shen Long?”.

Prima un po’ di storia

Street Fighter II esce nelle sale di tutto il mondo nel 1991, da subito viene apprezzato da legioni di gamer, visto che era il primo titolo nella storia a dare una scelta ampia di personaggi così differenti tra di loro, sia dal punto di vista dell’aspetto che da quello dello stile di combattimento. Non solo questo, anche il modo di controllarli era davvero eccezionale, grazie ai 6 tasti che servivano ad azioni ben specifiche, per non parlare delle super mosse che sono entrate nell’immaginario collettivo tipo l’hadouken, lo shoryuken o il tatsumaki senpukyaku (da tutti chiamato attachensplugen…ne avevamo di fantasia al tempo).

Una delle cose oltremodo apprezzata, fu che ogni personaggio giocabile aveva una sua personalità e questa si vedeva particolarmente alla fine del combattimento dove c’era sia una posa di vittoria, ma soprattutto una frase che veniva pronunciata dal vincitore del match. Ed è qui che il mistero di Shen Long nasce.

La prima apparizione di Shen Long

Se il vincitore del match era Ryu, alla fine dell’incontro avrebbe detto: “You must defeat Shen Long to stand a chance!” ovvero “Devi battere Shen Long per avere una possibilità”. Con questa frase, in moltissimi si sbizzarrirono con le teorie più disparate su chi potesse essere questo fantomatico Shen Long e sul fatto che potesse essere un personaggio segreto che Capcom avesse inserito in Street Fighter II.

Shen Long

A calare l’asso di briscola e a far rinforzare i roumor su questo fantomatico personaggio, ci pensa la nota rivista americana dell’epoca Electronic Gaming Montly (da tutti abbreviato in EGM), la quale aveva dedicato un articolo sul come poter sbloccare Shen Long in Street Fighter II.

La supercazzola di EGM

La procedura era particolarmente complicata e prevedeva che il giocatore dovesse scegliere Ryu, vincere tutti gli incontri con il perfect e, arrivato al match contro M.Bison, dovesse pareggiare 10 round senza mai farsi colpire. All’undicesimo round, sarebbe arrivato Shen Long a scontrarsi con noi, ma soprattutto il timer sarebbe stato bloccato a 99.

Come puoi ben immaginare la cosa è davvero impossibile, visto che anche un solo pugno, in posizione di parata, ci porta via un po’ vita, in più pareggiare 10 round, contro il temuto boss finale, è impresa davvero titanica. Tuttavia questo articolo apparve su EGM nel mese di aprile e tutti sappiamo cosa succede ad aprile, vero? Esattamente, i famigerati pesci e scherzi che ormai sono entrati nell’immaginario collettivo.

Oltre a questo, l’articolo veniva firmato da un certo W. A. Stokins (che potremmo leggere come Waste Tokens ovvero uno slang americano per definire la perdita di tempo) e il redattore scriveva dall’inesistente località di Fuldigen (che si pronuncia Fooled Again ovvero “Vi ho fregato di nuovo”).

Shen Long

Quindi a quel punto era chiaro, non esisteva nessun Shen Long e il tutto era un semplice errore di traduzione visto che la versione americana di Street Fighter II era stata tradotta dalla sua controparte cinese. Infatti se noi traduciamo Rising Dragon, in cinese salta fuori Shēng Lóng. Questo ci porta alla traduzione corretta, la quale doveva essere: “If you cannot overcome the Rising Dragon Fist, you cannot win!” tradotto sarebbe “Se non puoi superare il pugno del Drago Nascente (I Cavalieri dello Zodiaco docet NDR), non puoi vincere!”.

Shen Long

Errore risolto solo a metà

Capcom si accorse dell’errore di traduzione visto che, nelle versioni uscite successivamente, tipo quella per Super Nintendo, si mise una pezza alla questione cambiando la quote di Ryu in: “You must defeat my Dragon Punch to stand a chance!”. Tuttavia c’erano anche strascichi della questione, visto che sul libretto di istruzioni si poteva ancora leggere, nella descrizione dedicata a Ryu e Ken, che il loro maestro era un certo Shen Long (qui puoi leggere le scansioni PDF del libretto di istruzioni originale).

Shen Long

Ad avvalorare il fatto che Capcom volesse in qualche modo fomentare la leggenda metropolitana del maestro dei due karateka, ci mette lo zampino anche il titolo Street Fighter: The Movie – The Game. Nella descrizione di Akuma, si fa riferimento a Shen Long, in quanto fratello di quest’ultimo.

Shen Long

Andiamo avanti con il tempo e Takuma Comics, casa giapponese specializzata in Manga, pubblica un’opera dedicata a Street Fighter II, dove menziona il maestro di Ryu e Ken, ma chiamandolo Gouken e definendolo un monaco eremita il quale vive tra le montagne del Giappone. Capcom, diciamo, che inizia a far prendere forma a questa figura, infatti, nel 1995, esce Street Fighter Alpha, il quale è un prequel della storia originale. Nel finale di Akuma potremo scorgere la figura di Gouken, visto che i due, secondo la trama di Street Fighter, sono effettivamente fratelli.

La supercazzola di EGM parte 2

Ma Electronic Gaming Montly non perde il vizio di fare pesci d’aprile e anzi carica ancora di più la posta facendo un articolo, sempre nel numero di Aprile, dove affermava che nel terzo capitolo di Street Fighter, si potesse effettivamente utilizzare il maestro di Ryu e Ken, rincarando la dose e dicendo che Shen Long e Gouken erano fondamentalmente la stessa persona, semplicemente si trattava di un cambio di nome per il mercato occidentale, un po’ come accaduto nella questione di Akuma e Gouki (dove Gouki è il nome giapponese).

Shen Long

Questa volta l’april fool era fatto dannatamente bene e gli screenshot pubblicati potevano tranquillamente passare per reali, tuttavia se si univano le lettere maiuscole dell’articolo queste formavano la frase: APRIL FOOLS.

Con questo articolo di EGM le notizie su Shen Long finiscono, visto che si entra nei primi anni 2000 e per tutti gli appassionati di Street Fighter, ma di picchiaduro in generale, sono anni bui. Ormai Gouken era entrato nella lore di Street Fighter come il maestro di Ken e Ryu e perfino due anime, fatti uscire a cavallo tra il 2000 e il 2005, non si riferivano più a lui come Shen Long.

Street Fighter IV e Gouken

Infine arriviamo vicino ai giorni nostri, dove, dopo anni di assenza, senza una entry ufficiale, Capcom, nel 2008, decide di darci in pasto un nuovo capitolo della sua saga più famosa di sempre ed esce Street Fighter IV. Nuovamente, manco a farlo apposta, si spargono le voci di un personaggio segreto sbloccabile che sarebbe stato il maestro dei due personaggi più iconici del franchise, solo che questa volta era vera anche se non si trattava di Shen Long, ma di Gouken.

Shen Long

Tuttavia il modo di sbloccare il personaggio, era estremamente simile al primo pesce d’aprile architettato da EGM nel 1992. Anche alcune sue mosse furono influenzate dai ricorrenti fake che si erano sparsi negli anni tra le comunità di gamer e appassionati di Street Fighter. Cose come il fatto che potesse lanciare le fireball con una sola mano, oppure che ne potesse rilasciare due alla volta, furono tutte mantenute.

Cosa ci resta di Shen Long?

Tutta questa storia è sicuramente entrata nell’immaginario collettivo, almeno di noi gamer, visto che ormai la questione di Shen Long è stata frutto di tantissimi easter egg all’interno di altre opere. Un esempio lo possiamo trovare nel lungometraggio Disney PixarRalph Spaccatutto” il quale, su un muro in una scena, potremo trovare una scritta, fatta in stile murales, che recita “Shen Long was here”.

Shen Long

Altri esempi possono essere il trofeo che riceveremo in Super Street Fighter II Turbo HD Remix, il quale riceveremo quando batteremo Akuma nell’arcade mode, intitolato “Shen Long is in another castle” oppure il badge ottenibile in Street Fighter IV il quale recita “AKA Shen Long”.

Fonte

Una frase storica che è entrata nell'immaginario collettivo di noi gamer. Avevi provato anche tu, a suo tempo, a sbloccare Shen Long su Street Fighter II?

Marco Consiglio
0 0 voti
Voto
Sottoscrivi
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Guarda tutti i commenti
0
Cosa ne pensi? clicca qui e commenta!x
()
x
Share on facebook
CONDIVIDI