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Ghost of Tsushima, all’inizio dello sviluppo era pieno di foreste

L'acclamatissimo level design del titolo era inizialmente improntato su foreste claustrofobiche alla Shadow of the Colossus

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Ghost of Tsushima rientra sicuramente tra i giochi più attesi dell’anno: se da una parte è vero che quella del Giappone feudale è diventata ormai un’ambientazione ricorrente nei giochi di questa generazione, d’altro canto Sucker Punch cerca di offrirci un titolo diverso dagli altri poiché improntato maggiormente sulla narrativa, come la tradizione delle esclusive Sony predilige. In separata sede, puoi trovare la nostra recensione del gioco.

Il titolo si presenta come un’avventura dinamica in terza persona strutturata in un open world. In game è possibile fronteggiare i nostri nemici con la katana oppure coglierli di soppiatto attraverso fasi stealth.

In principio, le ambientazioni in Ghost of Tsushima presentavano molte più foreste

Ghost of Tsushima è un titolo riuscitissimo, almeno sotto l’aspetto commerciale: il gioco sta totalizzando vendite oltre le più rosee aspettative di Sony e Sucker Punch, guadagnandosi feedback positivi da parte del pubblico.

Uno dei punti più interessanti del titolo riguarda le ambientazioni e le atmosfere evocative della Tsushima realizzata dal team, che presenta una cura dei dettagli davvero maniacale e colori vivacissimi. Tuttavia, inizialmente il gioco non era stato concepito esattamente per questa tipologia di ambienti.

Jason Connell, art director del progetto, ha affermato che nelle prime fasi di sviluppo il titolo presentava numerose foreste tanto fitte da trasmettere claustrofobia, con meno campi aperti del gioco finale. Successivamete gli sviluppatori si avvalerono dell’ispirazione trovata in Shadow of the Colossus per realizzare la mappa di gioco.

Quando abbiamo costruito il gioco per il primo, forse, due anni, c’erano molte foreste. C’erano un sacco di alberi e …ti sentivi sempre come se fossi in un tunnel claustrofobico. 

La mappa di gioco era davvero bella, ma la vegetazione fitta rendeva difficile sapere dove ti trovi senza una bussola o una mini mappa, qualcosa che ti dia le informazioni extra di cui il tuo cervello ha davvero bisogno.

Quello che abbiamo fatto è stato iniziare ad aprire campi, e ho sicuramente tirato fuori alcune foto di Shadow of the Colossus come riferimento perché rende davvero l’idea quando attraversi un campo enorme.”

Ghost of Tsushima è disponibile dal 17 luglio in esclusiva su PlayStation 4: nel caso non l’avessi ancora fatto, puoi acquistare il titolo su Amazon a €59.99.

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