E3 2019: The Elder Scrolls VI e Starfield saranno assenti

Al PAX East 2019 Bethesda ha svelato l'assenza dei due titoli molto attesi, The Elder Scrolls VI e Starfield, e l'introduzione di una nuova tecnologia per lo sviluppo del prossimo capitolo della nota saga fantasy

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Questi giorni sono stati una continua rincorsa. L’E3 si sta avvicinando, ma abbiamo già fatto scorta di notizie e novità sul mondo videoludico con conferenze come la GDC di Google, State of Play di Sony e PAX East 2019. Durante quest’ultima, la madre di Fallout ha tenuto la Bethesda Game Days Livestream, un intervento durato circa 6 ore in cui la nota software house ha dichiarato le sue prossime mosse, festeggiando i 25 anni della saga fantasy vissuta nelle regioni di Morrowind e Skyrim. Tra le tante informazioni rese pubbliche, è stats data una brutta notizia per l’E3 2019: The Elder Scrolls VI e Starfield non verranno presentati.

Questa, dopo quasi un anno che i suddetti nomi sono diventati familiari alle nostre orecchie, e ancor di più accendono la nostra curiosità di appassionati videogiocatori, è stata data dal Bethesda director Todd Howard, deludendo tutti coloro che si aspettavano finalmente di avere quella piccola soddisfazione di vedere un gameplay per iniziare a figurarsi cosa potersi aspettare da questi titoli, desiderio acceso già nel 2018 quando, sempre all’E3, era stato assicurato che lo sviluppo di entrambi i giochi stesse procedendo bene.

E a tal proposito, in questa occasione del PAX 2019 gli sviluppatori hanno svelato anche di star utilizzando quella che hanno battezzato come fotogrammetria (photogrammetry in lingua originale), ossia una tecnologia in grado di scansionare gli oggetti del mondo reale per poi tradurli in modelli 3D per gli ambienti virtuali quali, appunto, i videogiochi; questa verrà usata, inoltre, per introdurre nel nuovo capitolo della saga The Elder Scrolls la celeberrima Shirley Curry, in seguito ad una petizione portata avanti dalla community, immortalandola come PNG all’interno del gioco.

Ma tornando all’evento che si terrà a Los Angeles dall’11 al 13 giugno, escludendo questi due titoli dalla presentazione di Bethesda, ci rimane la possibilità, sempre più probabile, che DOOM Eternal e Wolfenstein: Youngblood coprano gran parte della durata della presentazione, senza però escludere sorprese, anche gradite, in cui vale la pena sperare. Ci troveremo di fronte una proposta ancora più ricca o la presentazione senza The Elder Scrolls VI e Starfield ne uscirà danneggiata?

Per scoprirlo ti do appuntamento alla conferenza stampa del 9 giugno ai giorni successivi in cui si terrà l’evento, momenti in cui tutti questi dubbi e desideri saranno esauditi. Per saperne di più sui due esclusi, invece, dovremo aspettare che passi un po’ di tempo.

Il mondo dei videogiochi è caratterizzato sempre di più da un marketing che spinge al desiderio, mira a mantenerlo costantemente ad alti livelli in ogni giocatore e appassionato, per poi farti arrivare il prodotto finale anni dopo. Ma questa strategia paga, o ha un prezzo sul lungo periodo? Personalmente, sei deluso dall’assenza di questi due grandi titoli oppure la ritieni una scelta giusta per motivi di strategie di vendita? Se sei della seconda opinione, mi piacerebbe confrontarmi con te nei commenti sui motivi.

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Il mondo dei videogiochi è caratterizzato sempre di più da un marketing che spinge al desiderio, mira a mantenerlo costantemente ad alti livelli in ogni giocatore e appassionato, per poi farti arrivare il prodotto finale anni dopo. Ma questa strategia paga, o ha un prezzo sul lungo periodo? Personalmente, sei deluso dall’assenza di questi due grandi titoli oppure la ritieni una scelta giusta per motivi di strategie di vendita? Se sei della seconda opinione, mi piacerebbe confrontarmi con te nei commenti sui motivi.

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