fbpx

Dune Sea: la recensione

Il titolo di Frolic Labs prova a spiccare il volo... ci sarà riuscito?

Cel-Shading grazioso, musiche coinvolgenti, senso di pace… ma è veramente un titolo da acquistare? La risposta è nella recensione.

Altre recensioni

Zombie Army 4: Dead War 21 Febbraio 2020
Dreams 21 Febbraio 2020
Spaceland 21 Febbraio 2020
Project Starship 21 Febbraio 2020
LUNA: The Shadow Dust 20 Febbraio 2020
Ghosts'n DJs 19 Febbraio 2020
Throw Anything 19 Febbraio 2020
Not For Broadcast 17 Febbraio 2020
The Blind Prophet 16 Febbraio 2020
Naviga tra i contenuti

Contrariamente a ciò che si potrebbe pensare Dune Sea sembra uno di quei giochi che cerca il suo posto nel panorama videoludico, tralasciando tutto ciò che a primo impatto dà un forte scossone al gamer di turno facendogli subito prendere in mano il pad per la frenesia di provare il videogame, risultando quindi un genere rivolto esclusivamente a un pubblico di nicchia.

Il titolo sviluppato da Frolic Labs, uno sviluppatore con sede a Toronto, dona un senso di pace e coinvolgimento, soprattutto per merito del comparto sonoro, fattore che ci accompagnerà per tutta la durata dell’avventura, ma che manca di colpire nella parte più importante, il gameplay.

Questo viaggio è veramente così tranquillo come sembra? Trattieni il respiro, si prende il volo.

Il volo dell’oca

Il plot narrativo del titolo è banale ma allo stesso tempo divertente. Un’oca che viaggia con i suoi compagni perde i sensi a causa di un asteroide caduto dal cielo. Una volta risvegliatasi l’obiettivo sarà ricongiungersi con lo stormo superando 12 macrolivelli, tutti con ambientazioni diverse.

Ricongiungersi con i propri compagni sarà l’obiettivo principale del gioco

Spiccando il nostro primo volo, nonostante sia appagante librarsi ad ali spiegate, ci si rende conto di quanto sia goffo il nostro volatile: le testate che daremo a causa dei massi rocciosi che ostacoleranno la nostra linea d’aria non saranno poche, complice anche un control system mal implementato che richiederà diverse partite per essere padroneggiato. La possibilità infine di effettuare un’inversione a U per tornare indietro qualora volessimo esplorare o recuperare un oggetto mancante non farà altro che rendere ancora più probabile la morte del protagonista.

Continuare a sbattere le ali fino alla fine del completamento del livello è praticamente impossibile, questo perché la nostra barra della resistenza (o più comunemente chiamata Stamina) si consumerà continuamente… a meno che non troveremo un punto d’appoggio per riposare.

Queste piattaforme, che altro non sono che una scusa per il checkpoint, sono situate nel bel mezzo del livello dove quindi recupereremo energia e saremo pronti per ripartire. Qui caschiamo su un altro difetto, perché uccidere il ritmo di gioco bloccando il nostro protagonista? Sarebbe stato più sensato ripristinare la resistenza quando si attraversa un punto prestabilito.

Seguimi!

Nel corso dell’avventura sarà possibile imbattersi nei nostri colleghi pennuti quando avvisteremo degli stormi con un fascio luminoso, in quel caso premendo l’apposito tasto eseguiremo un richiamo che farà aggiungere al “party” l’uccello di turno. Potremo avere ben più di un volatile che ci accompagnerà nel nostro viaggio… ” E quindi?, cosa me ne faccio? ” dirai.

Il numero di colleghi pennuti che riusciremo a richiamare servirà a sbloccare speciali portali.

Durante la traversata noteremo dei portali che potranno essere attivati solo ed esclusivamente con il numero indicato di pennuti che ci seguiranno, una volta sbloccati appariranno degli anelli che se attraversati in sequenza daranno la possibilità di trovare oggetti nascosti o prendere scorciatoie. Tutto questo è facoltativo, e sinceramente anche inutile, visto che non aggiunge nulla di stimolante all’avventura.

I classici oggetti collezionabili che faranno la felicità dei completisti sono i fiori luminosi, ben nascosti soprattutto nelle ultime fasi di gioco, ma di gran lunga superiore sono i bug che affliggono Dune Sea, il più frequente è sicuramente quello di rimanere incastrato nel terreno che costringe a dover ricaricare il livello.

Infine coloro che ostacoleranno il nostro ritorno a casa sono i massi rocciosi mobili e delle “graziose” piante carnivore che molto spesso troveremo in spazi angusti, dove sarà difficile farla franca.

La realizzazione artistica dei paesaggi è certosina, così come le musiche.

Graficamente il titolo sfoggia un cel-shading ben realizzato con dei modelli tridimensionali che rendono piacevole non solo il protagonista ma anche l’ambiente circostante, a partire dalle suggestive lande deserte fino a sontuose distese di colline e laghi, il tutto accompagnato da un comparto sonoro davvero piacevole, che emoziona il giocatore coinvolgendolo emotivamente e rendendolo parte integrante dell’avventura.

Per portare a termine il viaggio ti ci vorranno poco meno di due ore, che si allungheranno se deciderai di arraffare tutti i collezionabili e di trovare tutte le scorciatoie presenti nel gioco.

Conclusioni

Purtroppo, nonostante la presenza di trofei e la brevità del titolo, Dune Sea non offre assolutamente più nulla per essere ripreso in mano, visto che anche recuperando tutti i fiori dorati non sbloccheremo un bel niente. Sarebbe stato gradito sicuramente un incentivo che avrebbe spinto il giocatore di turno ad esplorare ogni singolo anfratto del livello.

Dune Sea è disponibile su Steam e fino al 27 gennaio è possibile acquistarlo al prezzo di € 7,49. I pochi testi su schermo sono stati tradotti in italiano.

Musiche azzeccatissime e coinvolgenti

Ambientazione di gioco ben realizzata

Cel-shading grazioso

A tratti frustrante

Sistema del controllo di volo da migliorare

Alcuni bug sparsi qua e là

20 sono gli obiettivi da raggiungere, dal trovare tutti i fiori dorati al richiamare gli uccelli nel proprio stormo.

Grafica
70
Sonoro
80
Longevità
50
Impatto
60
Voto
VOTA
0

Anche se generalmente riesce ad emozionare con i suoi scenari piacevoli e musiche stimolanti, il gameplay trattiene il gioco dall’essere il tipo di esperienza che doveva essere. Se il volo fosse stato più lucido e le anomalie meno abbondanti, Dune Sea sarebbe stato un viaggio più che rilassante.

0

Commenti

982

Miei

0
0
0
0

La tua opinione conta!