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Capcom paga Namco per i diritti sul nome “Street Fighter”?

Capcom di recente si è resa protagonista di una scioccante notizia, infatti l’azienda nipponica ha visto andare via uno dei suoi veterani più importanti, cioè Yoshinori Ono, produttore di Street Fighter. Il picchiaduro in questione torna di nuovo protagonista di una rivelazione, ma questa volta si tratta di un rumor, collegata ad un’altra azienda giapponese. Capcom vs […]

Avatar di alessandro riinaDiAlessandro Riina 2 min di lettura Notizie
Capcom

Capcom di recente si è resa protagonista di una scioccante notizia, infatti l’azienda nipponica ha visto andare via uno dei suoi veterani più importanti, cioè Yoshinori Ono, produttore di Street Fighter. Il picchiaduro in questione torna di nuovo protagonista di una rivelazione, ma questa volta si tratta di un rumor, collegata ad un’altra azienda giapponese.

Capcom

Capcom vs Bandai Namco: chi possiede i diritti di Street Fighter?

Queste informazioni ci sono giunte grazie a James Wragg, consulente e produttore di videogiochi. Quando uscì il primo Street Fighter negli anni ’80, il port home del gioco PC Engine/TG-16 si chiamava Fighting Street. Si è discusso molto sul motivo per cui ciò è accaduto e la spiegazione più comunemente accettata era che un marchio preesistente fosse in vigore per un paio di scarpe da ginnastica, ciò ha quindi costretto Capcom a cambiare nome al gioco.

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Tuttavia, Yoshiki Okamoto, che avrebbe prodotto Street Fighter II, ha apparentemente rivelato la vera ragione dietro il cambio di nome. In un video sul suo canale YouTube, Okamoto ha spiegato come Namco possedesse già i diritti per il marchio “Street Fight”, questo significa che qualsiasi applicazione per utilizzare un nome simile avrebbe sostenuto un canone di licenza.

Bandai namco - office

Dato che Street Fighter, sebbene popolare, non era abbastanza famoso tanto quanto lo diventò una volta arrivato il suo sequel, di conseguenza questa commissione avrebbe colpito drasticamente i profitti del porting di PC Engine, quindi venne scelto di cambiare il nome, non pagando quindi i diritti a Bandai.

Street fighter
Uno screen del primo street fighter

Sempre Okamoto ha precisato inoltre come Capcom abbia continuato a pubblicare altri titoli della serie di Street Fighter e che probabilmente stia ancora pagando Bandai Namco per i diritti del nome in questione. Il produttore, che ci ha illustrato questa situazione, ha abbandonato Capcom nel 1997 per creare Flagship, società affiliata alla ex azienda di Okamoto, per poi fondare Game Republic.

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