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Broken Lines: la recensione sulla guerra tattica

Se la seconda guerra mondiale oltre ad avere una componente tattica avesse anche una storia alternativa?

Se sei un appassionato/a dei videogiochi tattici, Broken Lines merita sicuramente la tua attenzione, in quanto la componente gestionale dei soldati e delle azioni che effettueremo durante la campagna è veramente ben fatta.

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Un evento drammatico come quello della seconda guerra mondiale non ha trovato spazio solo in documentari e film di vario genere ma anche in ambito videoludico, dove gli orrori di questa disgrazia sono stati raccontati la maggior parte delle volte in maniera magistrale dai vari Call Of Duty, Medal Of Honor, Battlefield e non solo. Una volta però rivelato ed esposto in maniera esaustiva, e oseremmo dire anche maniacale, in più titoli questa vicenda gli sviluppatori hanno cominciato a dare fondo a nuove guerre, alcune anche in ambito futuristico, soprattutto nella classica visuale in prima persona. Chi ha detto però che esista solo questo genere? Preparate elmo, armi e qualche granata, state per entrare nel vivo nella battaglia tattica, si parte!

Guerra sì, mondiale no

Le strane ambientazioni della guerra mondiale non sono particolarmente nuove, sin dall’età d’oro dei fumetti i nazisti hanno risuscitato i morti, costruito robot o invaso la luna. E per quanto si può sostenere che il paese sconosciuto di Broken Lines e i nemici mascherati senza nome sono diversi dalla solita storia della seconda guerra mondiale le somiglianze ci sono. Una delle prime missioni consiste nel far uscire un connazionale da un campo di internamento, dove fin dall’inizio sembra che ci siano accenni al genocidio.

Dopo essere stato abbattuto su un territorio presumibilmente neutrale e senza alcuna conoscenza della tua missione segreta, avrai la possibilità di controllare una banda di soldati britannici mentre tentano di tornare in salvo. Lungo la strada dovrai gestire le tue risorse per evitare la fame e mantenere alto il morale, affrontando anche eventi e interazioni casuali che inducono i personaggi nel bene e nel male a sviluppare tratti.

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Le scelte che effettueremo sulla squadra influiranno in maniera decisiva anche sull’umore di questi ultimi, ribaltando quindi il risultato qualora la battaglia non volga a nostro favore

Soldato, calma e sangue freddo!

Le azioni che potremo effettuare durante la nostra traversata non saranno solo decisive per la salute dei soldati stessi, in quanto una volta che la loro barra dell’energia scenderà a zero perderemo uno di questi ultimi, ma daranno conseguenza anche sull’umore della squadra stessa. Un team di persone che saranno affiatati tra di loro, non solo non si faranno prendere dal panico ma avranno anche una maggior efficienza in battaglia, al contrario se gli individui si faranno dominare dalla paura capiterà spesso vederli precipitati fuori dalla copertura, agitando le braccia e facendosi crivellare di proiettili.

Sulla mappa tattica, Broken Lines utilizza un sistema WeGo simile a quello visto in Battlestar Galactica: Deadlock, ci sono otto secondi in tempo reale che permetteranno alle azioni che avremo scelto di materializzarsi per poi fermarsi forzatamente permettendoci di gestire le nostre prossime mosse. Durante la pianificazione diremo alle nostre unità dove andare, come andarci e quali abilità usare mentre gestiscono la mira, il tiro e la ricarica. Nelle sezioni di combattimento ad alta strategia, il sistema WeGo funziona bene, non prestare poi attenzione ai potenziali fiancheggiatori può essere mortale e gli angoli ciechi sono i peggiori in assoluto. La dimensione esagerata della mappa infine costringe il giocatore a muoversi costantemente in percorsi lineari suddiviso da blocchi di 8 secondi, se poi a questo aggiungiamo il fatto che ogni soldato deve essere selezionato ogni qualvolta ci si sposta PortaPlay avrebbe potuto fare maggior attenzione a un dettaglio di questo genere. Una telecamera infine mal gestita che non ci permetterà neanche di ruotarla a 360° sottrae un altro punto al gioco.

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Le coperture saranno sempre fondamentali, in quanto ci permetteranno di ripararci dai colpi nemici, ma soprattutto di poter distrarre gli avversari mentre un altro paio di soldati li aggireranno abbattendoli

Sfida, frustrazione e IA deboluccia

Forse uno dei migliori aspetti di Broken Lines è che mantiene i nemici allo stesso livello dei personaggi giocabili. Fare cadere una pattuglia nemica infatti, ti darà la possibilità di far prendere dal panico anche gli altri soldati nemici, ottenendo di conseguenza un gran vantaggio su questi ultimi. Se però ci si entusiasma all’inizio per l’eventuale “bonus” ricevuto presto ci si rende conto che l’intelligenza artificiale degli avversari fa acqua da quasi tutte le parti, ad eccezion fatta per gli ultimi livelli, un vero peccato dato che questo avrebbe potuto sollevare ancor di più il titolo già per la sua componente gestionale ben realizzata.

Tuttavia per i giocatori hardcore il prodotto di PortaPlay potrebbe offrire un minimo di sfida, poiché goffamente si trova a cavallo del genere roguelike con morte permanente per le unità ferite e con la guerra di logoramento che aggiunge chiaramente una grave perdita del nostro equipaggio. Nonostante questo potremo però riavviare la missione in qualsiasi momento, rielaborando quindi le strategia tattiche qualora fossero sbagliate.

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Come prevedibile nel corso del gioco avremo la possibilità di migliorare il nostro arsenale con nuove armi, aumentando gittata, cadenza di fuoco e molti, molti danni!

Ambientazione triste, ma piacevole

Le varie ambientazioni che illustrano l’orrore della guerra in sé suscitano emozioni ad ogni passo che effettueremo in ogni angolo della mappa. Fumi, fuochi, fiori, alberi, rocce e vento fanno percepire al giocatore di trovarsi davanti un vero e proprio luogo del disastro, con tutti i colori sfumati volutamente per rendere l’atmosfera adatta alla trama che si sta raccontando.

Anche le musiche fanno il loro dovere, accompagnando i soldati nei meandri delle trincee e della triste devastazione del territorio, il tutto assieme un Engine poligonale dei vari personaggi e della realizzazione del mondo di gioco davvero ben fatto.

Concludendo se cercate qualcosa di diverso che non sia il solito titolo di guerra e il classico gestionale strategico trito e ritrito, l’acquisto è sicuramente consigliato, a patto di passare sopra un’intelligenza artificiale sotto la media, una telecamera mal gestita e una sfida non propriamente per i giocatori hardcore.

Broken Lines è disponibile su Steam al prezzo di € 24,99.

Ambientazione realizzata magistralmente

Resa grafica di buon livello

Gameplay profondo

Musiche azzeccatissime

Gestione della telecamera da migliorare

Intelligenza artificiale deboluccia...

Mappa un pò troppo dispersiva

Mancanza della lingua italiana

79 sono i trofei presenti, che vanno dai classici cumulativi, come effettuare 100 salvataggi, al completamento dei vari livelli.

Grafica
75
Sonoro
80
Longevità
65
Impatto
65
Voto
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Nonostante qualche difetto che farà storcere il naso ai gamers già navigati Broken Lines è un ottimo gioco di strategia che prevede una solida gestione del controllo dei soldati assieme a una realizzazione davvero pregevole dell’ambientazione riguardante la guerra, ma che pecca purtroppo in una telecamera talvolta fastidiosa e un’

intelligenza artificiale al di sotto della media, che farà uscire molte volte indenni da qualsiasi battaglia.

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