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Bethesda parla dei rottami mancanti e dei server privati in Fallout 76

Gli ultimi bug hanno fatto infuriare la community

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Sembra non esistere pace per Fallout 76: il titolo si trova dinanzi all’ennesimo caso mediatico, che ha da prassi fatto infuriare la propria community.
Bethesda ha deciso di rilasciare il servizio Fallout 1st, un abbonamento premium con tariffa mensile e annuale che aggiunge una serie di bonus come la possibilità di acquistare oggetti esclusivi o creare dei server privati.
Tuttavia, il servizio ha riscosso già alcuni problemi sin dal lancio, come la perdita dei rottami riposti nel box o NPC morti nei mondi accessibili tramite server privati: questi bug sono stati rivendicati a gran voce dalla community, al punto tale che Bethesda si è sentita in dovere di rilasciare alcune dichiarazioni.

Per il problema riguardante i rottami scomparsi quando questi si ripongono nei box, Bethesda ha dichiarato che si tratterebbe di un glitch grafico, ma ciononostante i giocatori potrebbero non riavere indietro i loro oggetti smarriti:

“La nostra indagine iniziale ha indicato che si trattava di un problema di visualizzazione e che nessun elemento era scomparso. Tuttavia, da allora abbiamo scoperto che un piccolo numero di giocatori ha effettivamente subito una perdita di oggetti di scarto dopo averli collocati nello Scrapbox e poi caricati in un mondo. La risoluzione di questo problema è attualmente la nostra massima priorità. Stiamo anche esplorando modi per ripristinare gli elementi mancanti.”

Invece, per quanto riguarda gli NPC senza vita nei server privati, sembrerebbe che sia dovuto da istanze di server vecchi riutilizzate, che contengono personaggi uccisi e posti già saccheggiati: Bethesda ha dichiarato:

“Quando un giocatore di Fallout avvia un mondo privato, un mondo dedicato viene lanciato su un server AWS. I giocatori che hanno visto contenitori saccheggiati al momento del login potrebbero riscontrare il comportamento previsto al momento della disconnessione e del login. Il bottino viene istanziato per ogni giocatore nei container. Come sanno i giocatori di Fallout 76, se si saccheggia un container su un server, quindi si esegue il logout e si riconnette a un altro server, il container rimane in uno stato saccheggiato per un periodo di tempo.”

Speriamo che Bethesda ripristini la tranquillità dei giocatori, e che, con le dovute patch, questo abbonamento possa siglare un nuovo prosperoso inizio per Fallout 76.

Fallout 76 è disponibile per PC, PlayStation 4 e Xbox One. Nel caso non l’avessi ancora fatto, è possibile acquistare la key su Instant Gaming a €15,83 o la versione fisica su Amazon a €18,99.

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