No: non serve giocare i precedenti Onimusha prima di Onimusha: Way of the Sword. Capcom ha ricostruito l’universo narrativo del nuovo capitolo proprio per permettere anche a chi non conosce la serie di iniziare da qui, senza dover recuperare Onimusha: Warlords, Onimusha 2, Onimusha 3 o Dawn of Dreams.
La conferma arriva direttamente dal director Satoru Nihei, che in un’intervista pubblicata sul PlayStation Blog ha spiegato che Way of the Sword non presenta collegamenti narrativi diretti con i giochi precedenti. È quindi un punto d’ingresso autonomo, pensato tanto per i veterani quanto per chi incontra Onimusha per la prima volta.

Way of the Sword è un sequel diretto?
No. Onimusha: Way of the Sword non è un sequel diretto dei vecchi capitoli e non richiede di conoscere le vicende di Samanosuke Akechi, Jubei Yagyu, Jacques Blanc o Soki. Il protagonista è Miyamoto Musashi, reinterpretato da Capcom come samurai coinvolto in una nuova invasione dei Genma nella Kyoto del primo periodo Edo.
Nihei ha spiegato che il team ha voluto ridefinire da zero anche alcuni concetti fondamentali della serie, come gli Oni e i Genma, proprio per evitare che il giocatore debba conoscere vent’anni di lore prima di capire cosa sta succedendo. Nel nuovo gioco i Genma provengono dalle profondità dell’inferno e raggiungono il mondo umano attraverso varchi legati alla Malice, mentre gli Oni hanno il compito di contrastarli.
Quindi è un reboot?
Il termine più preciso è nuovo punto di partenza. Capcom non ha presentato Way of the Sword come un remake dei vecchi episodi e nemmeno come una cancellazione ufficiale della continuità precedente. Il gioco mantiene infatti elementi storici della serie, ma li ricontestualizza in una storia autonoma.
Per il giocatore la conseguenza pratica è semplice: puoi iniziare direttamente da Way of the Sword senza temere di perderti passaggi fondamentali della trama. Chi conosce i vecchi capitoli riconoscerà termini, meccaniche e temi ricorrenti, ma questa familiarità funziona come valore aggiunto e non come requisito.
Cosa torna dai vecchi Onimusha
Anche se la storia è indipendente, l’identità di Onimusha resta evidente. Tornano i Genma, il Guanto Oni, l’assorbimento delle anime e soprattutto l’Issen, uno dei contrattacchi simbolo della serie.
- Genma: le creature demoniache che costituiscono la minaccia principale.
- Oni e Guanto Oni: la fonte dei poteri sovrannaturali utilizzati dal protagonista.
- Anime: vengono assorbite per recuperare risorse e alimentare la progressione.
- Issen: il contrattacco basato sul tempismo torna insieme a Parry, Deflect e Break Issen.
- Giappone storico e dark fantasy: ancora una volta luoghi reali e figure storiche vengono mescolati con elementi soprannaturali.
Se vuoi arrivare preparato proprio sul sistema di combattimento, abbiamo già raccolto le differenze fra Parry, Deflect, Issen, stamina e Guanto Oni nella nostra guida a Onimusha: Way of the Sword.
Chi è Miyamoto Musashi nel nuovo Onimusha
Way of the Sword cambia completamente protagonista. Al centro dell’avventura troviamo Miyamoto Musashi, uno dei samurai più celebri della storia giapponese. Capcom ne ha costruito il volto partendo dall’immagine del leggendario attore Toshiro Mifune, con il supporto di Mifune Productions.
All’inizio della storia Musashi non desidera i poteri dell’Oni Gauntlet e vuole liberarsene. Il suo percorso personale cambia però mentre affronta i Genma e comprende progressivamente il ruolo che gli è stato imposto. Anche questo contribuisce a rendere il gioco accessibile ai nuovi arrivati: la storia parte dal momento in cui Musashi entra in contatto con il mondo degli Oni, senza presupporre conoscenze precedenti.

Vale la pena giocare i vecchi Onimusha prima?
Non è necessario, ma può essere interessante. Recuperare i capitoli precedenti permette di capire da dove arrivano molte idee che Way of the Sword aggiorna per il pubblico moderno. Il primo Onimusha: Warlords, per esempio, introduce il rapporto tra guerrieri Oni e Genma e mostra già il sistema di anime che ha definito la serie.
Se vuoi provare un episodio storico senza affrontare tutta la saga, Onimusha: Warlords Remastered resta il punto più semplice da recuperare. La struttura è però molto più vicina agli action adventure dei primi anni 2000, con telecamere fisse, backtracking e un ritmo differente rispetto a Way of the Sword.
Chi invece vuole arrivare al 4 settembre senza recuperare nulla può farlo tranquillamente. Capcom ha scelto proprio di evitare che il ritorno della serie dopo vent’anni diventasse una barriera per i nuovi giocatori.
Qual è l’ordine dei vecchi Onimusha?
Per chi decide comunque di recuperarli, l’ordine principale di pubblicazione è semplice:
- Onimusha: Warlords
- Onimusha 2: Samurai’s Destiny
- Onimusha 3: Demon Siege
- Onimusha: Dawn of Dreams
- Onimusha: Way of the Sword
Esistono anche spin-off e produzioni secondarie, ma non servono per comprendere il nuovo capitolo. Se la domanda è semplicemente da dove partire prima dell’uscita, Way of the Sword può essere tranquillamente il tuo primo Onimusha.
Serve conoscere Samanosuke prima di giocare?
No. Samanosuke Akechi è uno dei volti più importanti della serie classica, ma Way of the Sword non costruisce la propria storia attorno alle sue vicende. Lo stesso vale per Jubei e per gli altri protagonisti storici. Capcom non ha impostato il nuovo episodio come una continuazione che richiede di ricordare personaggi, alleanze o finali dei vecchi giochi.
La risposta breve: puoi iniziare direttamente da Way of the Sword
Se stavi valutando l’acquisto ma temevi di dover recuperare quattro giochi precedenti, non è necessario. Onimusha: Way of the Sword è stato progettato come storia autonoma, con un nuovo protagonista e una nuova spiegazione dei concetti fondamentali dell’universo.
Chi ha giocato i vecchi episodi troverà numerosi elementi familiari, ma i nuovi giocatori non saranno penalizzati. Il momento ideale per concentrarsi non è quindi il recupero obbligatorio della saga, bensì capire cosa cambia nel nuovo capitolo e prepararsi al suo sistema di combattimento. Ricordiamo che Onimusha: Way of the Sword uscirà il 4 settembre 2026.