Wytchwood

Wytchwood, una particolare fiaba alchemica

C'era una volta la strega addormentata nel bosco

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Wytchwood è un particolare titolo sviluppato da Alientrap e disponibile su PC e console dal 9 dicembre. Lo scopo del gioco sarà sostanzialmente quello di esplorare diversi biomi mentre cerchiamo ingredienti e oggetti per ultimare le nostre creazioni alchemiche, in modo da poter proseguire con la trama principale.

Una particolarità del titolo è quella di presentare alcuni personaggi presi direttamente dalle fiabe che conosciamo un po’ tutti, e trasportarli nel suo tanto artistico quanto grottesco mondo. Proprio questo contrasto caratterizzarà sia la grafica che alcuni elementi dele gameplay di Wytchwood, quindi procediamo con la recensione.

Wytchwood

Wytchwood: la strega addormentata nel bosco

Il titolo ci farà vestire i panni di una curiosa strega del bosco, la quale dopo essersi risvegliata, non ricordando praticamente nulla degli avvenimenti recenti, deve fare i conti col presente. Muovendo i primi passi capiremo che, date le condizioni della nostra casa e dell’ambiente subito al di fuori della stessa, il nostro non sarà stato un pisolino ma un lunghissimo sonno profondo.

Noteremo anche subito uno dei primi riferimenti alle fiabe contenuti in Wytchwood, e che sarà parte fondamentale della storia; una ragazza sta (si spera) dormendo dentro una bara di vetro nel giardino dietro casa nostra, e per quanto ci possiamo sforzare non riusciremo a svegliarla. A questo punto entrerà in gioco Goat, una capra come si può intuire dal nome che, riuscendo a comunicare con noi, ci metterà al corrente di un nostro patto con lei, nel quale ci impegnavamo a catturare dodici particolari anime per risvegliare la fanciulla.

Da qui inizierà il nostro viaggio basato sulla meccanica conduttrice di Wytchwood, ovvero il raccogliere e creare oggetti fino ad avere tutto ciò che richiede per la cattura dell’anima. A parte le prime, quelle successive richiederanno davvero una quantità enorme di oggetti i quali a loro volta ne richiederanno altri, in un concatenarsi di raccolta e creazione davvero molto elaborata fino ad arrivare all’oggetto desiderato.

Per fare un tavolo ci vuole il legno, per fare il legno ci vuole l’albero, per fare l’albero ci vuole il seme…

Un esempio della meccanica sulla quale si basa interamente Wytchwood potrebbe essere la raccolta di carne animale, per la quale ci servirà una trappola; per creare la trappola ci serviranno altri componenti come ferro, corde e legno, e una volta ottenuta, ovviamente ci servirà un’esca, che richiederà a sua volta altri ingredienti che potremo raccogliere in giro o coltivare noi stessi.

Questo spesso costringerà il giocatora a effettuare tanto backtracking, ovvero tornare molte volte nelle zone già esplorate, ma fortunatamente a venirci incontro ci penserà un ottimo sistema di viaggio rapido, che alleggerirà parecchio questo fattore.

Wytchwood

Wytchwood

Tecnicamente parlando

Sostanzialmente il gameplay di Wytchwood è tutto qui; esplorare per scoprire e raccogliere nuovi ingredienti e ricette, per riuscire a creare l’oggetto che ci servirà per catturare l’anima richiesta per il nostro scopo. Anche se questa meccanica potrebbe risultare un po’ ripetitiva, l’ottimo comparto grafico comunque rende davvero molto piacevole l’esplorazione, spingendo il giocatore a voler visitare ogni angolo possibile della mappa.

Anche i dialoghi con i ben caratterizzati personaggi saranno un ottimo contorno per il gioco, mentre alcune storie delle anime saranno proprio a livello della portata principale, a dimostrazione dell’impegno che lo sviluppatore Alientrap ha riposto nei dettagli.

Il comparto sonoro è valido e si sposa benissimo con l’ambientazione, con motivi fiabeschi e a volte un po’ cupi, proprio come la aspina dorsale di Wytchwood. Proprio questa particolare accoppiata fiaba/grottesco rende il titolo unico: vedere gli scoiattolini saltellare con molta grazia in giro per il bosco, per poi esplodere in un bagno di sangue sulle nostre trappole è davvero… beh, qualcosa.

Il gameplay come detto prima si limita alla raccolta e creazione di oggetti, e anche se le ricette saranno parecchie, avremo a disposizione un ottimo diario che conterrà tutti gli appunti che potranno tornarci utili, consultabile in ogni momento.

Durante le mie ore trascorse vestendo i panni della straga del bosco in Wytchwood non ho riscontrato nessun bug di sorta.

Scheda confidenziale su Wytchwood

In Wytchwood impersoneremo la strega del bosco la quale, una volta risvegliata da un lungo sonno, si ritrova con una ragazza addormentata e intrappolata in una bara di vetro dietro casa e una capra che le chiede dodici anime per rispettare il loro contratto.

Cosa mi piace

Cosa non mi piace

La versione per PlayStation 4 di Wytchwood presenta 15 trofei sbloccabili i quali non richiederanno nessuno sforzo particolare, trattandosi di obiettivi che si sbloccheranno man mano che avanzeremo nella storia principale, regalandoci così il trofeo di platino una volta completato il titolo.

Grafica

90

Impatto

80

Longevità

75

Sonoro

70

Wytchwood è davvero una bella avventura che sa intrattenere; pur presentando ritmi abbastanza lenti e a volte ripetitivi, riesce a coinvolgere il giocatore con le sue abbastanza semplici meccaniche ma soprattutto trasportandolo in un mondo a metà tra fiaba e grottesco.

Un titolo piacevole alla vista consigliato soprattutto a chi cerca un titolo semplice ma con parecchie cose da fare, per nulla punitivo e che saprà intrattenere con la sua storia.

VOTO COMPLESSIVO

7.8

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