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UnderHero – Recensione di un minion che diventa un eroe

Un videogioco gradevolissimo e che non si vuole prendere sul serio. Un'idea semplice che può divertire davvero chiunque.

Un gioco divertente in tutti i sensi: dai dialoghi, al platforming fino ai combattimenti. UnderHero ed una piccola perla indie che tutti dovrebbero giocare.

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UnderHero è un videogioco indie del genere platform con elementi di combattimento “a turni” pubblicato da Digerati e sviluppato da Paper Castle Games e Stage Clear Studios, ed è stato rilasciato per PlayStation 4 (12 febbraio 2020), Xbox One (14 febbraio 2020) ed è in arrivo su Nintendo Switch il 27 febbraio 2020.

Un minion eroico

Questo videogioco si presenta come il tipico “salva la principessa”. Saremo un eroe senza nome scelto dal destino – Scarf Boy – e ci troveremo all’interno dell’ultimo castello, per la precisione nell’ultimo corridoio prima del boss finale. Tre minion presenti nella zona cercheranno di escogitare un piano per sopravvivere, ma non riusciranno, dunque decideranno di affrontare a viso aperto Scarf Boy.

Ma proprio lì, in quel momento, l’ultimo minion rimasto farà cadere un candelabro dall’alto, uccidendo eroe e minion. Interromperà finalmente quel ciclo in cui il bene trionfa sul male. Questo “cattivo” looterà l’eroe, trovando solo tre gemme ed Elizabeth IV (un’elsa magica), ma nel farlo verrà scoperto e portato al cospetto del boss finale, Mr. Stitches, alla quale verrà data la lieta notizia.

Dunque Stitches ci fa capire che quelle tre gemme sono molto importanti e ci affida il compito di restituirle ai legittimi proprietari, e soprattutto di non dire nulla per quanto riguarda Scarf Boy. A questo punto prenderemo il controllo del Masked Guy, alla quale daremo un nome, per poi tornare nella nostra stanza, dove Elizabeth IV ci affiderà il compito di fare il doppio gioco, restituire le gemme ai proprietari per poi eliminare Mr. Stitches. Ed a malincuore accetteremo l’incarico. Ma può un minion salvare il mondo?

Esplorazione e turni

UnderHero è un videogioco a due dimensioni, in cui però l’esplorazione è davvero importante, soprattutto perché è l’unico modo per capire dove bisogna andare. Ogni mondo sarà differente dal precedente e la mappa non sarà a schermo ma piazzata all’interno del gioco come un cartello, quindi preparati a ricordare le strade, oppure “bara” scattando una foto.

Un consiglio: esplora tantissimo, entra in tutte le stanze possibili, troverai sempre dei tesori che ti aiuteranno nell’avventura.

Il platforming che viene proposto è abbastanza classico, bisognerà saltare su piattaforme che si muovono a velocità differenti oppure “scalare” delle enormi casse per oltrepassare un ostacolo. Ottima idea l’uso del mantello a mo’ di paracadute per rallentare le cadute, così da poter evitare scontri con spine o per riuscire a prendere tutte le monete presenti sul percorso, ma attenzione non sarà possibile utilizzarlo in alcuni scenari.

Durante l’esplorazione si raccoglieranno monete che servono per acquistare:

  • Pozioni, che in caso di danni, ripristinano in percentuale i punti vita;
  • Antidoti, che curano dal veleno;
  • Incudine, ripristina la vita dello scudo oppure lo aggiusta (nel caso sia rotto);

In più possono sbloccare il timbra cartellini che servono per salvare la partita.

Ma quindi è possibile combattere in questo gioco? Certo che sì, è una delle azioni più importanti in UnderHero. E bisogna dire che il titolo ha un combat system molto particolare.

In altre parole quando nella mappa si vuole ingaggiare lo scontro con un nemico, basterà avvicinarcisi e si entrerà nella fase di “Encounter” in cui è possibile fare delle scelte:

  • Parlare;
  • Corrompere (data la prima moneta bisognerà dare tanti soldi fino a riempire una barra), così facendo si eviterà lo scontro ma si otterranno meno Punti Esperienza;
  • Attaccare, e da questo punto in poi si inizierà il combattimento vero e proprio;

Lo scontro sembra quasi un combattimento a turni, ma non è proprio così. Si avrà una barra della stamina, che se dovesse scendere troppo, ci farà stancare, rendendo impossibile qualunque tipo di attacco o schivata. Il nostro Masked Guy come potrà attaccare o difendersi? Avrà a disposizione tre armi:

  • Spada (quadrato)
  • Fionda dai colpi infiniti (basterà tenere premuto triangolo e prendere la mira)
  • Martello (cerchio)

Gioca spesso con l’audio, perché se attaccherai a ritmo di musica avrai un “Groove”, facendo molti più danni al nemico. Una cosa che sfrutta tantissimo questa cosa è il Rush. In altre parole, colpo dopo colpo si riempirà una barra omonima, una volta piena, se durante un combattimento si premono contemporaneamente L1 e R1, sarà possibile eseguire una combo ma per concatenare i colpi bisognerà andare a ritmo.

Ovviamente si avrà una barra della vita, e se raggiunge 0 moriremo e ci verrà chiesto di caricare la partita, per evitare questo dispiacere, arrivano in nostro aiuto le Pozioni, che ricaricano in percentuale gli HP del personaggio. Spiego meglio: se si hanno 50 punti vita, utilizzando l’oggetto ne guadagnerai 20. Nel caso tu ne abbia 75, ne riprenderai 35 e così via.

Per difendersi basterà saltare o abbassarsi in base alla direzione del colpo (alto o basso), prevedibile tramite l’animazione del nemico. Ma come ogni eroe, avremo a nostra disposizione uno scudo, che non consumerà stamina (permettendoci quindi una difesa estrema in caso di attacco durante l’animazione di ripresa).

Sarà possibile anche eseguire un parry al nemico, ed è l’azione migliore da compiere con lo scudo, in quanto se si dovesse bloccare un colpo, gli HP dello scudo diminuirebbero (fino alla rottura), mentre con la deviazione del colpo, si guadagna stamina e l’oggetto non ne risente. Ma non preoccuparti, può essere sempre aggiustato dal mercante oppure utilizzando lo strumento giusto.

Non saremo gli unici ad avere uno scudo, ma anche alcuni dei nostri nemici l’avranno, rendendo più difficile leggere le animazioni. Niente paura, è possibile romperlo per poi attaccare l’utilizzatore.

Per quanto riguarda le boss fight, è un po’ come combattere dei nemici normali (anche se ovviamente hanno molti più HP), l’unica vera differenza è la varietà delle fasi, che rendono lo scontro “difficile”.

Pad alla mano la sensazione è un po’ quella da gioco a turni perché si ha più o meno questo ritmo: attacco, ripresa della stamina, difesa, attacco di nuovo. Quindi un po’ come se effettivamente ci fosse un “turno giocatore” ed uno “cpu”. Inoltre, non è possibile scappare, ma l’unico vero difetto della battaglia di UnderHero è il non poter mettere in pausa.

Una volta raggiunto il limite di Punti Esperienza, si passarà di livello, qui si dovrà scegliere se livellare la barra della vita, potenza dell’arma o la stamina.

Non solo combattimenti

Una parte fondamentale per ottenere dei vantaggi è il parlare con gli NPC e leggere tutto il possibile, in quanto i dialoghi – spesso a stampo videoludico, in quanto sembrano essere coscienti di essere NPC – fanno sorridere, ma danno anche informazioni vitali per sopravvivere alle terribili domande del Puzzleman.

Un dado dalle forme umane (*cough cough* Cuphead *cough cough*) che trasporterà il nostro protagonista all’interno del suo show e ci farà cinque domande sul mondo di gioco. In base a quante risposte giuste si danno, si otterranno più o meno monete.

In ultimo ma non meno importante, UnderHero sembra quasi pagare un tributo ai giochi 2D, in quanto ci sono parecchi riferimenti sia all’interno che all’esterno dei dialoghi, come per esempio al caricamento del mondo, il font della scritta “World” ricorda parecchio quello di Super Mario Bros.

Uno scheletro che regge

Purtroppo, se non comprendi la lingua inglese, ti risulterà difficile giocare UnderHero, in quanto non è presente alcun tipo di localizzazione italiana. Né nel doppiaggio – che ovviamente è completamente assente – né nei testi.

Per quanto riguarda l’aspetto grafico, è una buona pixel art ma che non riesce a tenere il passo con tutto il resto.

La musica è davvero orecchiabile e sinceramente ho anche avuto il desiderio di averne una copia, o comunque di ascoltarla fuori dal videogioco. Purtroppo per gli effetti sonori vale lo stesso ragionamento della grafica, belli ma che non riescono a reggere il confronto con il resto.

Nonostante tutto però non ho avuto cali di frame, né alcun problema che può essere imputabile alla realizzazione tecnica, solo a volte quando si salta troppo sulla punta della piattaforma che serve per tornare dal boss, il modello si glitcha per pochi secondi. Tutto sommato, è un buon scheletro.

Da provare

Anche se il sistema di combattimento ti potrebbe sembrare noioso e ripetitivo alla lunga, ti posso assicurare che non è così, e che UnderHero merita il tuo tempo ed i tuoi soldi.

È una piccola perla indie, sicuramente non così importante come altre, ma è comunque una stella poco meno luminosa rispetto alle altre che formano la costellazione dei videogiochi indie.

Ovviamente non è ai livelli di Cuphead o Dead Cells, ma si fa rispettare. La sua leggerezza, sia nella trama che nel gameplay lo rende sicuramente unico. Ma attenzione, leggerezza non significa semplice, infatti riesce a porre delle sfide interessanti anche per coloro che amano e giocano questo genere.

Platforming divertente

Musica gradevole

Battaglie "a turni" basate sulle skill del giocatore

Dialoghi divertentissimi

Pixel art non così bellissima

Personaggio si incastra, glitchandosi a volte

I trofei si sbloccano eseguendo determinate azioni durante l’avventura, ma alcuni sono “di trama”.

Grafica
75
Sonoro
80
Longevità
80
Impatto
85
Voto
VOTA
1

UnderHero è sicuramente un gioco di alto livello, nonostante il suo essere “solamente un indie”, ma il suo gameplay ed il suo umorismo alza l’asticella del valore. Ovviamente, insieme ad un comparto tecnico che non eccelle come il resto, ma che riesce a mantenere in piedi lo scheletro del videogioco platform.

Gli sviluppatori del gioco sono riusciti a prendere idee di level design già viste per farle proprie, modificando a dovere dove era giusto farlo. Non siamo davanti ad un nuovo sottogenere, ma UnderHero non è etichettabile come “compitino per casa“, la passione va premiata.

Il gameplay e gli scontri sono sempre belli, anche se alla prime battute può sembrare ripetitivo, andando avanti vengono aggiunti piccoli dettagli che riescono a far amalgamare tutto e renderlo unico.

La colonna sonora, effetti sonori sono ben realizzati, peccato per quei piccoli glitch quando si salta sull’angolo di una piattaforma che sale verso l’alto.

Fatto sta che UnderHero è un gioco adatto a tutti, in quanto non è davvero un gioco a turni (che di solito spaventa) ma un ottimo videogioco che con la sua ironia riesce anche a strappare dei sorrisi.

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