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Ubisoft risponde alle accuse sessuali dei suoi dipendenti

Tramite una nota ufficiale sul proprio sito, il publisher Ubisoft annuncia investigazioni interne ai propri team

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A seguito delle numerose accuse di molestie sessuali recapitate a diversi membri dell’organigramma di Ubisoft, la compagnia ha fatto sapere, tramite una nota ufficiale sul proprio sito internet, di “intraprendere qualsiasi congrua azione disciplinare necessaria” nei confronti dei colpevoli di abusi sessuali.

La nota ufficiale di Ubisoft

Riportando l’intero post tradotto:

“Riguardo alle recenti accuse sollevate contro i membri dello staff Ubisoft: vogliamo innanzitutto scusarci con chiunque ne abbia sofferto – siamo profondamente dispiaciuti. Nel tempo, ci siamo impegnati a creare un ambiente inclusivo e sicuro per i nostri team, giocatori e community. Ma è chiaro che quanto fatto non è sufficiente. Bisogna migliorare.”

“Abbiamo iniziato promuovendo le investigazioni allegate alle accuse con il supporto di consulenti esterni specializzati. Basandoci sui risultati, garantiamo di prendere qualsiasi congrua azione disciplinare necessaria. Finchè queste indagini saranno in corso, non commenteremo altro. Stiamo inoltre revisionando le nostre policy interne, i processi e i nostri sistemi per controllare che non ci siano state violazioni, per assicurare che possiamo migliorarci nella prevenzione, identificare e punire inappropriati trasgressori.”

“Condivideremo misure cautelari ulteriori che abbiamo intenzione di introdurre nei prossimi giorni con i nostri team di sviluppo. Il nostro obbiettivo è creare un ambiente di cui i nostri dipendenti, partner e community possano essere orgogliosi, che rifletta i nostri valori e sia sicuro per chiunque.”

 

I primi risultati si sono già visti. Infatti, nei giorni scorsi, il creative director del prossimo capitolo della saga Assassin’s Creed, Valhalla, Ashraf Ismail ha abbandonato il progetto e cancellato il proprio profilo Twitter, a seguito delle accuse di relazioni extraconiugali. Ufficialmente sarebbe stata una scelta volontaria, non sappiamo se dietro la decisione di Ismail ci siano pressioni da parte di Ubisoft.

Tuttavia il director di Assassin’s Creed Valhalla non è l’unico. Anche il product and brand manager di Ubisoft, Adrien Gbingie, è stato accusato di manipolazione, abusi emotivi e stupro. Lo stesso Gbingie, tramite un post su Medium.com (ora rimosso) avrebbe negato tutte le accuse dichiarandosi innocente.

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8 ore fa

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