Turok: Origins torna a mostrarsi alla Gamescom Opening Night Live 2026 con un nuovo story trailer e, soprattutto, con una nuova finestra di uscita. Lo shooter fantascientifico di Saber Interactive arriverà nella primavera 2027, rinviando quindi il precedente lancio previsto per l’autunno 2026.
Il nuovo capitolo della storica serie sarà disponibile su PC, PlayStation 5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2 e potrà essere affrontato sia in solitaria sia in cooperativa fino a tre giocatori.
Turok Origins è stato rinviato alla primavera 2027
La novità principale emersa dalla Gamescom riguarda proprio il calendario. Turok: Origins era precedentemente previsto per l’autunno 2026, ma il nuovo trailer sposta ufficialmente l’uscita alla primavera 2027.
La nuova finestra viene riportata anche dal riepilogo ufficiale PlayStation della Opening Night Live, che indica Turok: Origins tra i titoli PS5 in arrivo nella primavera del prossimo anno.
Saber Interactive non ha ancora comunicato un giorno o un mese preciso, quindi per ora non è possibile restringere ulteriormente il periodo di lancio.
Il nuovo trailer approfondisce la storia
Il filmato mostrato durante la serata è soprattutto uno story trailer. Saber concentra l’attenzione sulla minaccia che incombe sull’umanità e sul ruolo dei guerrieri Turok, chiamati ad affrontare dinosauri e creature aliene in una battaglia che coinvolge più mondi.
La premessa ufficiale parla infatti di una terrificante minaccia extraterrestre intenzionata a distruggere l’umanità in tutta la galassia. L’avventura porterà quindi la serie oltre la semplice caccia ai dinosauri, pur mantenendo questi ultimi come una delle componenti più riconoscibili del gameplay.
Il sito ufficiale di Turok: Origins conferma che i giocatori viaggeranno attraverso le Lost Lands visitando pianeti e ambienti differenti, tra antichi templi, canyon desertici, giungle, paludi e caverne.
Non c’è un solo Turok protagonista
Origins reinterpreta anche il concetto stesso di Turok. Questa volta non si segue necessariamente un singolo eroe storico della saga, ma un gruppo di guerrieri Turok impegnati nella stessa missione.
La scelta si lega direttamente alla struttura cooperativa. Fino a tre giocatori possono affrontare insieme la campagna, mentre chi preferisce giocare da solo potrà completare comunque l’avventura senza essere obbligato a entrare in una sessione multiplayer.
Saber non ha ancora approfondito eventuali differenze tra i guerrieri, quindi non è possibile stabilire se funzionino come classi, personaggi con abilità specifiche o semplici varianti dello stesso sistema di progressione.
Combattimenti in terza persona contro dinosauri e alieni
Uno dei cambiamenti più evidenti rispetto ai capitoli storici è la visuale. Turok: Origins viene presentato ufficialmente come uno shooter in terza persona, con un ritmo molto più vicino alle moderne produzioni action di Saber.
Gli scontri coinvolgono dinosauri, creature volanti, mostri di grandi dimensioni e boss, con combattimenti ambientati sia in spazi aperti sia in ambienti più ristretti come caverne e rovine.
La pagina Steam conferma inoltre la presenza di attacchi corpo a corpo, abilità speciali e armi modificabili, elementi che dovrebbero rendere il combattimento più vario rispetto alla semplice alternanza tra fucili.
L’arsenale mantiene lo spirito esagerato della serie
Turok è sempre stato associato a un arsenale poco realistico e Origins non sembra voler cambiare questa tradizione. Saber cita fucili al plasma, ray gun, sniper, archi e shotgun, affiancati da ulteriori armi avanzate.
Le armi possono essere sbloccate e potenziate durante la progressione. Il nuovo trailer mostra inoltre combattimenti molto aggressivi, con numerosi effetti, esplosioni e attacchi a distanza ravvicinata.
Non è ancora chiaro quanto sarà profondo il sistema di personalizzazione dell’arsenale o se ogni arma avrà percorsi di upgrade differenti.
Il DNA dei nemici potenzia l’armatura
Una delle caratteristiche più particolari è il sistema dei DNA Powers. I guerrieri Turok possono estrarre DNA dai nemici sconfitti e dall’ambiente per ottenere nuove capacità.
Questi poteri modificano l’armatura del personaggio in tempo reale e offrono abilità che possono essere ulteriormente potenziate. Il sistema lega quindi direttamente le creature affrontate alla crescita del protagonista.
Saber non ha ancora pubblicato un elenco completo dei DNA Powers disponibili, ma li presenta come uno dei pilastri della progressione e non come semplici bonus temporanei.
Turok Origins punta anche sulla cooperativa
La campagna può essere giocata da soli o in co-op fino a tre giocatori. La pagina PlayStation Store conferma infatti un massimo di tre partecipanti online, mentre Steam indica sia single player sia online co-op.
È una direzione coerente con l’esperienza recente di Saber Interactive, studio che negli ultimi anni ha lavorato molto su action cooperativi e produzioni costruite attorno a combattimenti contro grandi quantità di nemici.
Al momento non risultano invece dettagli definitivi su cross-play, drop-in/drop-out o progressione condivisa fra le piattaforme.
Le Lost Lands si estendono su più pianeti
Origins amplia anche la scala dell’ambientazione. Le Lost Lands non vengono presentate come un’unica regione, ma come una serie di mondi e pianeti attraverso i quali si svilupperanno le missioni.
Saber cita antichi templi, canyon, giungle, paludi e altri ambienti naturali. Il nuovo materiale insiste inoltre sul contrasto tra paesaggi apparentemente incontaminati e tecnologia fantascientifica.
Non è stata però annunciata una struttura open world. Le informazioni ufficiali parlano di missioni attraverso diversi scenari, quindi sarebbe prematuro descrivere Origins come un mondo aperto.
Il ritorno di Turok era stato annunciato nel 2024
Turok: Origins non è una nuova presentazione assoluta della Gamescom. Saber Interactive aveva annunciato il progetto ai The Game Awards del dicembre 2024, riportando la saga sulla scena dopo anni di assenza.
Il reveal originale aveva già confermato lo shooter in terza persona, la cooperativa, dinosauri, minaccia aliena e sistema legato al DNA. La Gamescom 2026 serve quindi soprattutto a mostrare nuovo materiale narrativo e ad aggiornare la finestra di uscita.
Su iCrewPlay il gioco era già comparso recentemente anche nella nostra guida ai giochi presenti nello stand Xbox alla Gamescom 2026, dove figurava tra i titoli confermati per la fiera.
Cosa sappiamo di Turok Origins
- È sviluppato e pubblicato da Saber Interactive.
- È un nuovo capitolo della storica serie Turok.
- È uno shooter fantascientifico in terza persona.
- Può essere giocato in solitaria o in co-op fino a tre partecipanti.
- I nemici comprendono dinosauri, creature aliene e boss.
- L’arsenale include armi tradizionali e fantascientifiche.
- Il DNA dei nemici permette di sbloccare e potenziare abilità.
- Le missioni attraversano diversi mondi e ambienti delle Lost Lands.
- La nuova finestra di uscita è primavera 2027.
- Le piattaforme confermate sono PC, PS5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2.
Su quali piattaforme uscirà Turok Origins
Turok: Origins è previsto per PC tramite Steam, PlayStation 5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2.
La versione Switch 2 è confermata anche direttamente dalla pagina italiana di Nintendo, mentre le pagine Steam e PlayStation risultano già disponibili per la wishlist.
Non sono previste al momento versioni PlayStation 4, Xbox One o Nintendo Switch originale.
La primavera 2027 allunga l’attesa, ma il progetto è più chiaro
Il rinvio dalla finestra autunnale 2026 alla primavera 2027 non è certamente la notizia che attendeva chi sperava di rivedere Turok entro pochi mesi, ma il nuovo trailer offre un quadro più chiaro dell’ambizione di Saber.
Origins non vuole limitarsi a riproporre la formula dei vecchi FPS: terza persona, co-op, DNA Powers e un’avventura estesa su più mondi trasformano il ritorno della serie in una reinterpretazione piuttosto marcata.
Il nome Turok resta però legato a due elementi che Saber non ha alcuna intenzione di abbandonare: dinosauri e armi esagerate. La primavera 2027 ci dirà se questa nuova struttura riuscirà a conservare abbastanza dello spirito originale per conquistare anche chi segue la serie dagli anni Novanta.