Project Bonfire è diventato Like or Die. NC ha utilizzato la Gamescom Opening Night Live 2026 per svelare ufficialmente la nuova IP, accompagnando il cambio di nome con due trailer e con i primi dettagli concreti sulla sua struttura.
Like or Die è un survival FPS multiplayer a squadre ambientato in un universo dominato dalla piattaforma di streaming Quaya Stream. I giocatori impersonano streamer che devono sopravvivere, raccogliere risorse, costruire strutture e conquistare l’attenzione del pubblico mentre combattono contro le altre squadre.
Cos’è Like or Die
NC descrive Like or Die come un team-based survival FPS. La pagina Steam ufficiale conferma che ogni partita coinvolge 16 streamer divisi in quattro squadre, tutti trasmessi in diretta a un pubblico che segue Quaya Stream attraverso l’universo.
L’obiettivo generale è sopravvivere fino alla fine e diventare la star della piattaforma. Nel corso della partita è possibile ottenere LIKE attraverso le proprie azioni, mentre combattimento, raccolta delle risorse e costruzione modificano continuamente la situazione sul campo.
La comunicazione ufficiale di NC Japan conferma inoltre che Like or Die è il nome definitivo del progetto precedentemente conosciuto come Project Bonfire e che il reveal della Gamescom rappresenta la sua prima presentazione completa al pubblico.
Quaya Stream trasforma la battaglia in uno spettacolo
L’elemento narrativo più particolare è la Quaya Stream, una piattaforma di broadcasting su scala cosmica. I partecipanti non sono quindi semplici soldati o sopravvissuti: combattono sapendo che ogni vittoria, fallimento e morte viene trasformata in contenuto.
Questo tema social media non sembra limitarsi all’estetica dell’interfaccia. La pagina Steam parla esplicitamente di LIKE da accumulare attraverso le proprie prestazioni e dell’obiettivo di diventare lo streamer definitivo di Quaya.
Il tono appare quindi volutamente satirico e sopra le righe, con una società in cui la sopravvivenza stessa è diventata intrattenimento per il pubblico.
Le partite sono 4 contro 4 contro 4 contro 4
Una delle informazioni più concrete arriva direttamente dalla pagina ufficiale: Like or Die utilizza 16 giocatori organizzati in quattro team da quattro.
Questa struttura lo distingue dal battle royale tradizionale composto da decine o centinaia di partecipanti individuali e suggerisce partite più concentrate sulla collaborazione tra i membri della squadra.
NC parla infatti costantemente di lavoro di squadra, raccolta condivisa delle risorse e capacità di modificare il campo di battaglia. Non è ancora chiaro, però, quanto una partita duri o quali siano tutte le condizioni possibili per vincere.
Il Block Action System permette di costruire durante gli scontri
La meccanica che definisce maggiormente il gameplay viene chiamata Block Action System. I giocatori possono raccogliere risorse e utilizzare blocchi per costruire strutture direttamente sul campo di battaglia.
I trailer mostrano pareti, piattaforme e coperture create in tempo reale, permettendo di cambiare rapidamente posizione, proteggere una zona o creare nuove opportunità offensive.
Il sistema ricorda inevitabilmente giochi come Fortnite per la possibilità di costruire durante uno scontro, ma NC lo presenta come parte di una struttura più ampia nella quale blocchi e terreno servono anche per raggiungere e distruggere gli obiettivi avversari.
Il terreno può essere modificato
La costruzione non consiste soltanto nell’aggiungere coperture. Like or Die permette di rimodellare il campo di battaglia, modificando percorsi e posizioni a disposizione delle squadre.
Questa libertà dovrebbe rendere ogni scontro meno prevedibile: un’area esposta può essere fortificata, un percorso apparentemente sicuro può cambiare mentre ci si avvicina e una squadra può costruire nuove vie per raggiungere una posizione nemica.
NC non ha ancora spiegato quali siano i limiti del sistema, quante risorse richiedano i singoli blocchi o quanto dello scenario possa essere effettivamente modificato.
Il Nexus sembra essere uno degli obiettivi principali
Il trailer ufficiale mostra anche la distruzione del Nexus della squadra avversaria. Il riferimento è interessante perché suggerisce che sopravvivere potrebbe non essere l’unico obiettivo delle partite.
NC Japan cita esplicitamente la distruzione del Nexus nemico come uno degli esempi delle possibilità offerte dal Block Action System. Questo avvicina per certi aspetti Like or Die anche alle modalità a obiettivi di altri giochi competitivi.
Non è ancora stato chiarito, però, se distruggere il Nexus elimini immediatamente una squadra, assegni semplicemente un vantaggio oppure rappresenti una delle condizioni finali di vittoria.
Like or Die è davvero un battle royale?
Il paragone con il battle royale è comprensibile: quattro squadre competono per essere le ultime rimaste e la stessa pagina Steam utilizza Battle Royale tra i tag assegnati dagli utenti.
NC, però, nella propria comunicazione ufficiale preferisce definirlo team-based survival FPS. È una distinzione da mantenere almeno fino a quando lo studio non spiegherà completamente il funzionamento delle partite.
Il Nexus, la costruzione a blocchi e la progressione attraverso le risorse suggeriscono infatti una formula che potrebbe allontanarsi dalla struttura classica di titoli come PUBG o Apex Legends.
Project Bonfire era stato lasciato volutamente nel mistero
Like or Die era stato annunciato in precedenza soltanto attraverso il nome in codice Project Bonfire. NC aveva confermato la presenza del progetto nella propria line-up della Gamescom senza rivelarne titolo definitivo e caratteristiche complete.
Anche nelle nostre verifiche precedenti sulla fiera il progetto era rimasto volutamente separato dagli annunci certi, proprio perché mancavano informazioni ufficiali sufficienti per costruire un articolo senza affidarsi a indiscrezioni.
La Opening Night Live risolve ora il problema: Project Bonfire è ufficialmente Like or Die e i due trailer permettono finalmente di parlare del gioco sulla base di informazioni pubblicate direttamente da NC.
NC punta su un FPS molto diverso dai suoi MMO
Like or Die rappresenta anche una produzione insolita per NC, società storicamente associata soprattutto a MMORPG come Lineage e Aion.
Negli ultimi anni l’azienda ha però ampliato sensibilmente il proprio catalogo e la Gamescom 2026 ne è un esempio: accanto a Like or Die sono comparsi anche AION 2 e Cinder City.
La presenza di uno shooter competitivo rivolto chiaramente al mercato globale rientra quindi in una strategia più ampia di diversificazione, senza però permettere ancora di stabilire quale modello economico verrà utilizzato.
Cosa sappiamo di Like or Die
- Like or Die è il nome definitivo del progetto precedentemente conosciuto come Project Bonfire.
- È sviluppato e pubblicato da NC.
- È un survival FPS multiplayer a squadre.
- Ogni partita coinvolge 16 streamer divisi in quattro squadre da quattro.
- L’universo ruota attorno alla piattaforma cosmica Quaya Stream.
- I giocatori possono accumulare LIKE attraverso le proprie azioni.
- Le risorse raccolte permettono di costruire strutture attraverso il Block Action System.
- Il terreno e le posizioni di combattimento possono essere modificati durante la partita.
- Il trailer mostra la distruzione del Nexus delle squadre avversarie.
- Sono supportati PvP online e co-op online.
- Il gioco è attualmente confermato per PC tramite Steam.
- La data di uscita non è ancora stata annunciata.
Quando esce Like or Die
Al momento Like or Die non ha una data di uscita. NC ha già confermato che ulteriori informazioni, compresa la finestra di lancio, verranno comunicate successivamente.
La piattaforma ufficialmente annunciata è il PC tramite Steam, dove il gioco può già essere aggiunto alla wishlist. Non risultano al momento confermate versioni PlayStation 5, Xbox Series X|S o Nintendo Switch 2.
La pagina Steam indica inoltre supporto a PvP online e cooperativa online, ma non sono ancora stati annunciati requisiti di sistema definitivi, cross-play o altre piattaforme PC.
Like or Die ha finalmente un’identità precisa
La Gamescom chiarisce soprattutto cosa NC stesse cercando di realizzare con Project Bonfire. Non si tratta semplicemente di un altro shooter survival: l’intero gioco viene costruito attorno alla trasformazione del combattimento in spettacolo, con streamer, pubblico, LIKE e una piattaforma fittizia che osserva ogni morte.
La parte più interessante resta però il Block Action System. La possibilità di ridisegnare il campo di battaglia mentre quattro squadre combattono contemporaneamente potrebbe rendere gli scontri molto meno statici rispetto a quelli di un battle royale tradizionale.
Rimangono ancora domande importanti su progressione, monetizzazione, durata delle partite e condizioni esatte di vittoria, ma almeno il progetto che fino a ieri conoscevamo soltanto come Project Bonfire ha ora un nome, una struttura e un’identità molto più facili da riconoscere.
