The Witcher 3

The Witcher 3: un giocatore applica un’IA moderna sui volti degli NPC, e il risultato è stupefacente!

Un utente Reddit mostra come l'intelligenza artificiale possa cambiare il modo di creare i personaggi

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A distanza di un po’ di anni dallo sbarco nel mondo videoludico di The Witcher 3, perla tra i GDR che sancì il successo indiscusso e definitivo di CD Projekt RED, il gioco è tornato alla ribalta grazie a un utente Reddit, che ha lavorato sui volti ormai obsoleti di alcuni dei vari NPC dislocati nella mappa, e grazie all’incontro di questi con le moderne IA sono venuti fuori visi a dir poco spettacolari.

The Witcher 3 si avvicina alla realtà tramite l’intelligenza artificiale

L’utente in questione, ovvero gutekx12, è riuscito a dimostrare in una discussione come effettivamente le recenti innovazioni tecnologiche possano influire in meglio nello sviluppo dei videogiochi, tanto da consentire la realizzazione di personaggi realistici e dalle fattezze decisamente umane, allontanandosi dai modelli preimpostati e riciclati di continuo.

The Witcher 3: un giocatore applica un'IA moderna sui volti degli NPC, e il risultato è stupefacente! 1

The Witcher 3: un giocatore applica un'IA moderna sui volti degli NPC, e il risultato è stupefacente! 2

Come puoi vedere tu stesso, il risultato di questo connubio è davvero niente male, dotato di dettagli incredibilmente realistici e soprattutto in grado di rendere la molteplicità dei caratteri umani.

Eppure, nonostante quello applicato su The Witcher 3 sia uno strumento da tenere fortemente in considerazione, esso non è esente da bug, errori e difetti interni: basti pensare ai piccoli cambi degli occhi o dall’apparizione quasi per “magia” degli orecchini sui personaggi femminili.

Questo perché la moderna intelligenza artificiale si basa su algoritmi per così dire “addestrati“: essi infatti sono pensati per conferire determinate impostazioni a determinati volti, cosa che può spesso risultare poco comoda quando si ha a che fare con visi nuovi.

Nonostante questo, è un dato di fatto che siamo davanti a qualcosa capace di condurre la creazione dei videogiochi verso un nuovo modo di intendere lo sviluppo e la programmazione, e con un po’ di lavoro e un po’ di costanza potremo sicuramente mettere le mani su prodotti frutto dell’unione ben congegnata di realtà e finzione, da cui difficilmente sapremo staccarci.

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