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The Universim – Manca qualcosa, ma ci siamo!

Da pochissimo è uscita una nuova beta per The Universim, titolo da due anni in Early Access. Merita attenzione? Al netto di qualche problema, assolutamente si!

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Il nostro Hype: 80%
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The Universim è un titolo che si trova nello stato di Early Access da ben due anni. In tutta onestà, apro questo provato complimentandomi con grande sincerità con lo sviluppatore ed editore Crytivo. Questo titolo, fortemente a cavallo fra un God Game, un simulatore e un gestionale, in soli due anni si è ampliato ed è migliorato tantissimo, con una crescita piuttosto inaspettata, soprattutto rispetto alle premessa iniziale.

Quella che puoi vedere nell’immagine è l’evoluzione di quello che i giocatori chiamano “Pianeta Madre“. Con l’arrivo di questa nuova beta non solo il pianeta è stato allargato ulteriormente, ma gli sono state implementate molteplici migliorie! È stato inserito un sistema di ricerca del percorso estremamente migliorato, sostanzialmente riscritto da zero per impedire che i nuggets, i nostri piccoli protetti, rimangano bloccati durante le loro traversate come accadeva nelle versioni precedenti.

Crytivo sembra anche aver voluto dare una sfumatura ambientalista a The Universim: infatti lo sviluppatore ha introdotto un nuovo sistema di inquinamento, il cui peggioramento intensifica la frequenza con cui il pianeta vedrà la comparsa sulla sua superficie di calamità naturali.

Più la tua civiltà si evolverà, più sfrutterà il terreno circostante e più a lungo andare il pianeta si vendicherà per i torti a cui verrà sottoposto. L’inquinamento adesso influisce anche sul clima delle stagioni e il comportamento dei nuggets, arrivando a sfociare in veri e propri casi di intossicazione. Bisognerà perciò scegliere accuratamente che direzione di sviluppo tecnologico imporre ai propri sudditi: utilizzerai energia rinnovabile (pulita ma molto poco sicura nel rendimento)  o ti cimenterai nella costruzione di centrali nucleari?

Il pianeta che ospita i nostri nuggets non sarà soltanto più grande, ma ospiterà su di sé anche un numero molto più ampio di oggetti, passando da circa 12.000 a circa 57.000 oggetti.

Veniamo a quanto provato da me, in prima persona, in questa beta di The Universim!

The Universim è fantastico, ma..

Come hai potuto vedere qui sopra il miglioramento di The Universim è stato sbalorditivo, ma vediamo più nel dettaglio come si struttura una partita e, soprattutto in che punti il gioco presenta ancora delle criticità o risulta incompleto.

Partiamo dall’inizio: The Universim dopo aver deciso il punto in cui costruire in centro della tua civiltà, ti offrirà due nuggets per iniziare il ciclo della vita sul Pianeta Madre; in parole povere un’Adamo ed Eva che ti permettano di popolare di seguaci il piccolo globo. Per sopravvivere dovranno cacciare, trovare acqua, resistere alle intemperie invernali e riprodursi.

In sintesi, dovrai aiutare i due nuggets primevi nell’obiettivo che ti trascinerai poi dietro per tutta l’esperienza di gioco: garantire la sopravvivenza dei tuoi sudditi, facendoli evolvere attraverso le varie fasi tecnologiche.

Grazie a un vasto sistema di ricerca, potrai sbloccare nuovi edifici, nuove funzioni e far attraversare diverse Ere ai tuoi nuggets, che si dividono in Era della Pietra, Era Medioevale e Era Industriale. Al momento manca ancora l’Era Spaziale, a cui i ragazzi di Creatyvo stanno ancora lavorando.

The Universim

Da micro a macro!

Il gameplay e le opzioni messe sul tavolo da The Universim vengono svelate man mano che l’epopea della tua civiltà andrà a scriversi nella storia. Difatti, si comincerà dal micro per passare al macro: mi spiego meglio.

Inizialmente oltre le ricerche, che richiedono solo di aspettare un determinato lasso di tempo e con poche strutture a disposizione, il gameplay sarà essenzialmente ridotto all’osso, con la possibilità di far costruire qualche edificio e di utilizzare “i poteri divini“.

Questa scarsità di azioni possibili permetterà al giocatore di concentrarsi con un occhio riguardo sui singoli nuggets, che senza figure autoritarie si rivelano piuttosto pigri. Prima della creazione delle istituzioni civili, sarà quindi compito della divinità spronarli e pianificare la crescita al posto loro.

Via via che il numero dei nuggets crescerà, sarà letteralmente impossibile star dietro a tutti con la stessa attenzione di prima. Questo i ragazzi di Crytivo l’han capito, ed è per questo che piano piano i nostri pargoli diventeranno sempre più autonomi e autosufficienti, in modo da lasciarci tempo per comprendere le nuove meccaniche, per pianificare la gestione delle risorse e delle ricerche, non tanto in vista della sopravvivenza, ma dell’evoluzione e del miglioramento della comunità.

A dispetto di un gameplay inizialmente povero, The Universim rivela una quantità disarmante di meccaniche, quasi tutte ben approfondite, curate nel dettaglio e integrate a pennello nel sistema di gioco. A soccorrerci verranno in nostro aiuto dei menù puntali e utilissimi, che riusciranno a fornire una prospettiva completa sulla situazione di edifici e abitanti (menù con qualche fastidioso bug di troppo, ma ci passiamo sopra per ora).

Se The Universim è un gioco molto approfondito e curato, proprio per questo mi han fatto storcere il naso alcune sbavature che hanno inficiato, anche se in minima parte, sulla mia esperienza di gioco.

Il bilanciamento di alcune feature è ancora troppo acerbo. Per fare qualche esempio, arrivato in un Era Industriale avanzata, i miei nuggets hanno cominciato a costruire dei grattacieli a qualche metro di distanza da qualche residenza risalente all’Età della Pietra. Inutile far costare l’upgrade delle vecchie residenze (e non) quanto costruire da zero un edificio, perché viene a creare una civiltà dalle architetture disomogenee e inverosimili, che mitigano la grande soddisfazione finale del processo di crescita.

The universim

Quello delle residenze in particolare è un sistema da rivedere: visto che i nuggets le costruiscono in maniera autonoma quando trovano un partner con cui accoppiarsi, destineranno sempre in maniera prioritaria le risorse alla nuova costruzione piuttosto che dedicarsi all’aggiornamento delle vecchie.

Un gioco “troppo semplice”

The Universim è decisamente un gioco stimolante, forse complesso, ma decisamente non difficile. Forse complesso perché, nonostante vengano introdotte costantemente nuove meccaniche e si debba fare attenzione alla diminuzione o all’aumento di molti parametri contemporaneamente, gli sviluppatori hanno avuto il merito di rendere The Universim molto accessibile, grazie a ottimi menù e a spiegazioni spesso esaurienti.

Se questo è un merito, di certo non lo è la costante mancanza di un reale pericolo per la nostra comunità. L’unica volta in cui ho dovuto ricaricare un salvataggio, è stato perché avevo sottovalutato la potenza dell’uragano che può essere scatenato con i poteri divini del giocatore, la maggior parte dei quali sono utili e/o meravigliosamente devastanti.

Non è tanto questo a essere un problema, visto che stiamo comunque parlando di un god game, quanto che il gioco cerca di metterci i bastoni fra le ruote fallendo miseramente. Certo, gli sciami di locuste sono fastidiosi, così come i continui attacchi invernali dei lupi, ma a parte qualche cataclisma (e ci si può difendere senza subire danni persino da quelli), al momento manca qualcosa che possa realmente portare la nostra progenie all’estinzione.

Qui, secondo me, quella che è la feature più lacunosa di The Universim: le altre popolazioni. Nella mappa, con il passare del tempo, verranno a formarsi altre piccole comunità. Centri abitati che, aggressivi o meno, continueranno a rimanere minuscoli anche con il passare delle nostre ere. Sarebbe bello se Crytivo allargasse la possibilità di evolversi anche a queste comunità, creando vicini realmente pericolosi per i nostri nuggets che possano entrare in competizione per il dominio del pianeta.

Per spiegarti la pericolosità di questi vicini, per radere al suolo un villaggio aggressivo mi è bastato appiccare un piccolo fuocherello, e lasciare che si espandesse. Purtroppo al momento il grado di sfida, qualora lo si volesse, è molto molto ridotto.

In conclusione

Onestamente, sono rimasto colpito da The Universim. Al netto di qualche Era meno convincente delle altre e di qualche problema di bilanciamento o di contenuto, il titolo già ad oggi risulta ben più che valido, in grado di sotterrare altri giochi dello stesso genere anche se uscisse così com’è oggi.

Nonostante questo aggiornamento che possiamo già considerare abbastanza per soddisfare anche i giocatori più affamati di contenuti, Crytivo ha confermato che ci sono ancora alcune funzionalità tenute in riserva per la versione finale, che dovrebbe arrivare verso la fine dell’anno.

Il genere a cui appartiene non è molto popolare, ma The Universim ha tantissimo da offrire. Pertanto, non posso che invitarti a supportare gli sviluppatori acquistando un gioco già estremamente valido e che con nuove aggiunte e i dovuti aggiustamenti potrebbe aspirare ad essere molto di più!

 

Hai già provato The Universim? Gli darai un chance?

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