The Adventures of Elliot miglior gioco di giugno è il verdetto espresso dagli utenti nel Players’ Choice organizzato da PlayStation Blog. L’action RPG di Square Enix e Claytechworks ha superato le altre nuove uscite del mese, ottenendo un riconoscimento assegnato direttamente attraverso il voto del pubblico. Non si tratta quindi di un premio della critica né di una classifica estesa a tutte le piattaforme, ma della preferenza dei giocatori PlayStation chiamati a indicare il titolo di giugno che avrebbero consigliato a un amico.
The Adventures of Elliot vince il Players’ Choice di giugno
Il risultato ufficiale del Players’ Choice assegna la vittoria a The Adventures of Elliot: The Millennium Tales, uscito il 18 giugno su PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch 2 e PC. Tra le altre produzioni ricordate nella votazione figuravano Dead or Alive 6 Last Round e NBA The Run, due titoli appartenenti a generi molto differenti.
PlayStation non ha pubblicato il numero dei voti né una suddivisione percentuale e il sondaggio non chiedeva di motivare la scelta. Non è quindi possibile attribuire il successo a una singola caratteristica sulla base di dati ufficiali. È però possibile leggere il risultato alla luce dei punti di forza emersi dopo il lancio: identità visiva riconoscibile, combattimenti accessibili, esplorazione gratificante e una struttura capace di mantenere un ritmo costante.
L’HD-2D applicato finalmente a un action RPG
Uno degli elementi che ha favorito la riconoscibilità del gioco è lo stile HD-2D. Square Enix aveva già utilizzato questa soluzione per JRPG a turni come Octopath Traveler, ma The Adventures of Elliot la porta dentro un’avventura con combattimenti in tempo reale, visuale dall’alto, dungeon ed enigmi ambientali. Sprite in pixel art, scenari tridimensionali, illuminazione moderna e profondità di campo costruiscono un mondo nostalgico senza sembrare una semplice imitazione dei giochi a 16 bit.
La presentazione ufficiale di Square Enix descrive il progetto come il primo incontro tra l’estetica HD-2D e un gameplay action adventure. La scelta rende il titolo immediatamente familiare agli appassionati di produzioni classiche, ma più diretto per chi non ama turni, lunghi menu e gestione di un gruppo numeroso.
Anche la nostra recensione di The Adventures of Elliot ha premiato soprattutto la direzione artistica, valutata 8,5, e la capacità di creare un’atmosfera calda e coerente. Il gioco non punta sul realismo tecnico: preferisce rendere ogni rovina, villaggio e dungeon leggibile e piacevole da attraversare.
Combattimenti semplici da capire, ma aperti alla sperimentazione
Il secondo elemento convincente è il combattimento in tempo reale. Elliot può utilizzare sette categorie di armi, equipaggiarne due contemporaneamente e passare rapidamente dall’una all’altra. Spade, archi, martelli e strumenti più particolari non si limitano a modificare i danni, ma offrono attacchi, portate e impieghi ambientali differenti.
Il sistema Magicite consente inoltre di personalizzare il comportamento delle armi senza ricorrere a una progressione eccessivamente complessa. Faie completa il repertorio con abilità utili negli scontri e nell’esplorazione. La struttura permette di iniziare senza studiare lunghe schermate statistiche, lasciando però spazio a chi vuole cercare combinazioni più efficienti, armi nascoste e potenziamenti.
Questa immediatezza aiuta il gioco a rivolgersi a pubblici diversi. Chi cerca un’avventura rilassata può procedere seguendo la storia, mentre chi vuole approfondire trova boss opzionali, collezionabili e configurazioni da sperimentare. La nostra guida al sistema Magicite mostra quanto la personalizzazione diventi più articolata senza trasformare l’esperienza in un gioco di ruolo dispersivo.
Esplorazione, segreti e quattro epoche da attraversare
The Adventures of Elliot costruisce il viaggio attraverso quattro ere. Luoghi e personaggi possono cambiare con il passare dei secoli, mentre nuove abilità permettono di aprire percorsi precedentemente inaccessibili. Il viaggio temporale non modifica sempre il mondo con la profondità che la premessa potrebbe suggerire, ma offre una cornice efficace alla ricerca di rovine, dungeon e frammenti della storia.
La progressione segue una logica vicina alle avventure classiche: si trova uno strumento, si comprende come utilizzarlo e si torna in aree già visitate per raggiungere un passaggio nascosto. Le deviazioni vengono ricompensate con armi, Magicite, potenziamenti della vitalità, manoscritti e attività opzionali. Esplorare raramente sembra una perdita di tempo, perché dietro una strada secondaria è quasi sempre presente qualcosa di utile.
Anche Faie contribuisce alla sensazione di crescita. Le sue abilità non sono semplici attacchi speciali, ma strumenti che modificano il rapporto con l’ambiente. Questa combinazione tra scoperta, ritorno e progressivo ampliamento delle possibilità rende facile continuare a giocare oltre l’obiettivo inizialmente scelto.
Il ritmo è probabilmente il vero motivo del successo
Il pregio più importante potrebbe essere il ritmo dell’avventura. The Adventures of Elliot alterna combattimenti, dungeon, dialoghi ed esplorazione senza bloccare troppo a lungo il giocatore in una sola attività. Viaggio rapido, punti di salvataggio frequenti e sistemi comprensibili riducono i tempi morti e rendono semplice tornare nel mondo anche per una sessione breve.
Non tutti gli elementi hanno ricevuto lo stesso consenso. La trama segue archetipi abbastanza tradizionali, alcuni dialoghi risultano molto esplicativi e il viaggio nel tempo avrebbe potuto produrre conseguenze più incisive. Il successo nel Players’ Choice suggerisce però che questi limiti non abbiano cancellato il piacere complessivo dell’esperienza.
Il titolo non prova a rivoluzionare l’action RPG. Recupera invece un modello classico e lo presenta con controlli moderni, una grafica molto riconoscibile e numerose piccole ricompense. È una formula familiare, ma curata abbastanza da conquistare chi cercava un’avventura completa, leggibile e priva di inutili complicazioni.
Un premio del pubblico che conferma la riuscita della formula
Definire The Adventures of Elliot il miglior gioco di giugno richiede quindi una precisazione: è il vincitore del Players’ Choice di PlayStation, non un verdetto universale sull’intero mercato. Il riconoscimento resta comunque significativo perché arriva dagli utenti e conferma la capacità del progetto di farsi apprezzare dopo il lancio, oltre l’interesse generato dalla campagna promozionale.
HD-2D, combattimento immediato, esplorazione ricca di segreti e un tono sincero formano un insieme più importante delle singole innovazioni. The Adventures of Elliot non ha convinto perché completamente nuovo, ma perché trasforma influenze conosciute in un viaggio coerente e piacevole. Il premio di giugno riconosce proprio questa qualità: la capacità di far venire voglia di visitare ancora un dungeon, cercare un’arma e scoprire cosa attende Elliot e Faie nell’epoca successiva.