Teratopia

Teratopia: la recensione di un platform-picchiaduro ironico e divertente

Se ti vuoi divertire senza pensarci troppo, Teratopia è il posto giusto per te

Sviluppato da Ravegan, Teratopia è un platform d’avventura con dinamiche picchiaduro molto divertente e ironico, pubblicato su PlayStation 4 il 20 gennaio 2021.

Trama: alieni che invadono altri alieni

Tucho e i suoi strani amici vivevano “spensierati” a Teratopia, la loro terra nativa. Trascorrono delle piacevoli giornate, giocando e picchiandosi tra loro. Un funesto giorno, una specie aliena invade la loro casa e rapisce le creature colorate… tutte tranne Tucho che, con un pugno ben assestato, riesce a liberarsi. Ora, il nostro strano eroe ha il compito di liberare i suoi amici e l’intera Teratopia dall’invasione aliena, costi quel che costi.

Gameplay: picchia e non pensarci due volte!

Il gameplay di Teratopia è molto semplice: picchiare i nemici, sbloccare abilità speciali e scagliare piccoli tirapiedi contro la minaccia aliena. Sebbene molto basic e non troppo fluide, le meccaniche di gioco del titolo sono divertenti e stimolanti. All’inizio dell’avventura, l’impatto è sicuramente poco entusiasmante: Tucho può solo avvicinarsi e dare pugni, senza poter contrattaccare. Subito dopo aver sbloccato le prime abilità, però, il gameplay comincia a prendere forma. Sostanzialmente la finalità di Teratopia è quella di picchiare i nemici a più non posso, ma con lo stile inconfondibile dei tre protagonisti. Ogni volta che si sconfiggono le varie tipologie di alieni all’interno dei livelli, il protagonista accumula sempre più abilità e forza rendendo il tutto più interessante e pratico. Oltre a Tucho, detto il “picchiatore”, ci sono Benito il “cecchino” e Horacio “l’imbroglione”, rapiti dagli invasori. Una volta liberati, il giocatore può usare anche loro in game.

Teratopia

Tutti e tre gli avatar presentano abilità e approcci al nemico molto diversi che accrescono con l’aumentare dei livelli. Uno attacca a distanza, l’altro è noto per i suoi letali pugni e così via. Ogni creatura, inoltre, potrà contare sul prezioso aiuto di alcuni alleati che, divisi anch’essi in varie tipologie, emulano le abilità dei loro capi e attaccano i nemici. Queste specie di piccole” guardie del corpo”, sono essenziali per sconfiggere gli undici boss del gioco e andare avanti in modo più fluido e percorribile.

Ho trovato davvero divertente il sistema di gioco e la varietà delle ambientazioni. Situazioni paradossali e boss davvero ridicoli, insieme a disegni che si adeguano a questo stile, mi hanno fatto sorridere più di una volta, coinvolgendomi maggiormente. La longevità del titolo è abbastanza buona. Ogni livello completato, può essere rigiocato per sbloccare forzieri, potenziamenti e costumi da utilizzare in game, importanti per il proseguimento del gioco. Le ricompense possono essere legate anche all’aumento del numero di “tirapiedi” da poter accumulare e utilizzare in partita. Nonostante il concept leggero e i buffi disegni, Teratopia non è sempre facilissimo. I boss sono tutti diversi e per batterli e sbloccare così la zona successiva, occorre capire la strategia più giusta da attuare.

Teratopia

Il difetto più grande e alle volte frustrante, è la poca fluidità del titolo. Tucho e i suoi amici sono davvero lenti e goffi e, sebbene sia un effetto in parte voluto, alla lunga può pesare sulla valutazione complessiva del titolo. I salti sono la parte peggiore del gameplay, sembrano stentare dando sempre la sensazione di non riuscire a raggiungere il punto interessato. Stessa cosa avviene con il doppio-salto che non consente al protagonista di aggrapparsi. I salti sono sicuramente l’aspetto più disturbante del titolo.

Difetti a parte però, non si può negare di essere di fronte un titolo che fa divertire, regalando momenti spensierati e stimolanti al punto giusto. Non ho avvertito noia giocando, ma solo voglia di continuare per sbloccare nuove zone.

Grafica e sound: colori e tante risate

Un altro aspetto che ho amato di Teratopia, è la simpatia della musica e della grafica. Il sound è davvero piacevole e allegro al punto giusto, non stanca e non appesantisce l’esperienza ma, anzi, ne esalta la componente comica. La grafica non è di certo fotorealistica ma è molto piacevole e ben strutturata. Non tanto nelle ambientazioni naturali che, seppur carine, non hanno nulla di speciale rispetto ad altri giochi, quanto per i personaggi e i boss la grafica è davvero ben caratterizzata. I boss sono colmi di cliché che applicati a strani polpi alieni, rende il tutto più paradossale e comico. Disegnati e animati così non possono non far ridere! Teratopia spruzza energia, vitalità e divertimento da tutti i tentacoli, impossibile rimanere con il muso lungo di fronte alle avventure di Tucho, Benito e Horacio. Una risata scappa sempre!

Scheda confidenziale su Teratopia

Tucho e i suoi amici vivono a Teratopia, tranquilli e beati. Tra un gioco e una “scazzottata” passano felici le loro giornate, fino a quando una specie di polpi alieni li rapisce e cerca di invadere la loro terra!

Cosa mi piace

Cosa non mi piace

I trofei sono pochi ma non sempre semplicissimi.

Grafica

75

Impatto

70

Longevità

70

Sonoro

75

Non posso dire che siamo di fronte a un capolavoro, ma senza dubbio Teratopia è uno dei giochi più divertenti, allegri e comici che abbia giocato negli ultimi tempi. Dalla trama, alla caratterizzazione dei personaggi, al sound tutto fa sorridere e divertire. Il gameplay è strutturato abbastanza bene e stuzzica l’appetito del giocatore, con tante abilità e situazioni paradossali e comiche. Mi sento di consigliarlo a tutti coloro che non vogliono indirizzarsi su un titolo troppo gravoso, ma hanno voglia di ridere e divertirsi.

VOTO COMPLESSIVO

7.3

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