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Take-Two non crede nei servizi in abbonamento

Potresti non aver mai sentito il nome Take-Two Interactive, ma sono abbastanza sicuro che invece conosci Rockstar e 2K. Quest’enorme azienda statunitense, con sede centrale a New York, possiede entrambi gli sviluppatori.…

Avatar di davide saiettiDiDavide Saietti 3 min di lettura Notizie
Take-two interactive

Potresti non aver mai sentito il nome Take-Two Interactive, ma sono abbastanza sicuro che invece conosci Rockstar e 2K. Quest’enorme azienda statunitense, con sede centrale a New York, possiede entrambi gli sviluppatori. Un colosso di questo tipo si è recentemente espresso riguardo servizi di abbonamento ai giochi come Xbox Game Pass, facendo trapelare una certa incertezza sulla questione. L’azienda non è nuova a uscite di questo tipo, basti pensare che a settembre il presidente aveva sollevato dubbi anche sul cloud-gaming!

In ogni caso, secondo la trascrizione di un report finanziario riportato da Seeking Alpha, è stato chiesto alla dirigenza di Take-Two diverse opinioni sul modello di abbonamento, osservando che – mentre Microsoft in particolare ha spinto il modello in modo aggressivo – molti consumatori accaniti tendono ancora a giocare solo pochi titoli all’anno.

“Non credo che le nostre opinioni siano cambiate molto. Abbiamo una mentalità aperta“, ha risposto il presidente di Take-Two Karl Slatoff. “Siamo molto scettici sul fatto che gli abbonamenti saranno l’unico modo o il modo principale in cui viene distribuito l’intrattenimento interattivo.”

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“Questo è dovuto al modo in cui le persone lo consumano. E il prezzo per possedere un titolo, che è molto ragionevole e molto, molto basso, in realtà, su base oraria“.

Ha anche tenuto a precisare che comunque Take-Two ha supportato più servizi di abbonamento con titoli rilasciati in precedenza. Sia GTA 5 che Red Dead Redemption 2, ad esempio, sono apparsi per brevi periodi su Xbox Game Pass.

Take -two

“Immagino che continueremo a farlo“, ha continuato Slatoff. “Alla fine sarà sempre il consumatore a decidere e noi saremo dove si trova il consumatore“.

Take-Two e il tethered free-to-play

Si è poi parlato dell’ascesa dei franchise AAA che sfociano nel mercato mobile come free-to-play, come per Activision con Call of Duty Mobile, ed è stato chiesto se è probabile che accada lo stesso per brand come per GTA o NBA 2K.

L’amministratore delegato Strauss Zelnick ha affermato, facendo un po’ eco al presidente, che Take-Two è “di mentalità aperta riguardo al modello di business e non escluderebbe questa possibilità prima o poi“. Anche se non ha chiuso la porta ad eventualità simili, sembra che l’azienda sia comunque molto forte dei suoi “modelli”.

“Forniamo esperienze di altissima qualità nel settore e facciamo pagare molto meno di quanto crediamo valgano per i consumatori” ha affermato. “E poi forniamo in genere un componente costantemente aggiornato che è gratuito. Questo è già un grande valore per qualsiasi monetizzazione – ovviamente, è totalmente opzionale.”

Ha aggiunto che preferisce questo modello, che considera “tethered free-to-play“, dove le persone acquistano un gioco come Grand Theft Auto e il multiplayer online è “effettivamente un’esperienza free-to-play che può andare avanti per molti anni.”

 

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