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State of Play del 25 febbraio: top 5

Vediamo le 5 cose che ci sono piaciute di più dello State of Play di giovedì 25 febbraio

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Leggendo questa recensione avrai una panoramica completa di tutto quello che il gioco può offrire, partendo dal gameplay e arrivando al comparto tecnico!

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Sei un grande appassionato di videogames? Hai sempre sognato di condividere le tue conoscenze e le tue opinioni con un vasto pubblico? Se la risposta è sì, perché non provare a diventare redattore di iCrewPlay.com?

Attorno ad eventi come lo State of Play, il Nintendo Direct o l’Xbox Showcase si crea sempre una forma di aspettativa febbrile da parte di critica e pubblico: gli appassionati si aspettano di ricevere annunci roboanti su giochi che attendono con ansia, oppure gameplay trailer di titoli già annunciati ma di cui si sa ancora poco o magari la tanto agognata data di uscita.

Gli addetti ai lavori invece auspicano ogni volta una buona mole di contenuti interessanti così da poter avere del materiale di cui parlare per giorni interi, se non settimane. Risultato? Molto spesso queste aspettative vengono clamorosamente deluse.

A fine evento ci si ritrova nelle varie community a lamentarsi di quello che si sperava ci fosse e invece non c’è stato, di giochi che si sperava fossero annunciati e invece sono rimasti nell’oblio.

Nel giro di poco più di una settimana ci siamo ritrovati con ben due eventi di questo tipo: lo State of Play di ieri sera (qui trovi tutto il resoconto completo degli annunci fatti) e il Nintendo Direct della settimana scorsa.

Entrambi sono stati contraddistinti da una reazione simile da parte della community, ovvero un grosso e rumoroso “meh”

Noi di iCrewPlay.com pensiamo che l’evento Sony di ieri sera non sia stato tuto da buttare e vogliamo proporti i nostri personali 5 momenti migliori della conferenza, in rigoroso ordine decrescente e ovviamente influenzati dal gusto personale del sottoscritto.

Cosa ci è piaciuto dello State of Play

5° posto – Il periodo di uscita dei giochi

Un aspetto che non possiamo dare per scontato è che gran parte dei giochi presentati sono in uscita nel 2021. Chi ha qualche annetto sulle spalle ricorderà di certo come siano stati i lanci delle precedenti console, sopratutto PlayStation 4, in cui per diverso tempo sono mancati i titoli davvero meritevoli, tali da farti prendere la scelta di passare alle nuove console. E non c’era il Covid di mezzo.

Vedere invece che molti giochi annunciati nello State of Play vedranno la luce nella prima parte dell’anno è qualcosa che ora si dà per scontato ma che fino a non molto tempo fa non lo si poteva considerare tale.

Solo per citarne alcuni: Crash Bandicoot 4: It’s About Time, Kena: Bridge of Spirits, Deathloop e Returnal usciranno tutti nella prima parte dell’anno. Forse ci si aspettava che Kena arrivasse un po’ prima rispetto a fine agosto, ma diciamo che con questa line up, a pochi mesi dal debutto di PlayStation 5, le cose sarebbero potute andare molto, molto peggio.

4° posto – Returnal

Sony ci ha presentato un’altra bella sezione di gameplay in cui abbiamo potuto assaporare tutte le capacità tecniche di questo particolarissimo sparatutto in terza persona ambientato nel futuro e nel quale vestiremo i panni di un’astronauta alle prese con feroci creature aliene.

Nel trailer abbiamo potuto ammirare un assaggio della potenza di fuoco in dotazione dell’arsenale fornito alla protagonista, in un trionfo di luci ed effetti grafici.

Il titolo è in uscita il 30 aprile, quindi meno di due mesi ci separano da quello che sarà un viaggio in un pianeta sconosciuto ed ostile, con l’obiettivo di portare a casa la pelle.

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3° posto – Kena: Bridge of Spirits

Da qualche tempo mancavano degli aggiornamenti di questo interessantissimo action adventure con protagonista femminile.

Le meccaniche richiamano i contesti di “zeldiana” memoria e sembrano mischiare sapientemente momenti di azione anche piuttosto frenetica a fasi narrative condite da puzzle da risolvere per proseguire con l’avventura.

Alla base c’è l’utilizzo di uno strumento tutto particolare che da bastone per il controllo delle creature del gioco si trasforma ad arco da combattimento. In tal senso immaginiamo che i comandi adattivi del DualSense possano dare lustro alla produzione, migliorando sensibilmente il gameplay.

La notizia se vogliamo meno positiva è che rispetto agli altri giochi dovremmo attendere un po’ di più, precisamente il 24 agosto.

State of Play del 25 febbraio: top 5 1
Kena: Bridge of Spirits

2° posto – Deathloop

In piena primavera è invece prevista l’uscita di questo attesissimo sparatutto di Arkane Studios, famosi per la saga di Dishonored e Prey.

Il 21 maggio potremo infatti entrare nell’affascinante e particolare mondo di Deathloop, uno sparatutto in prima persona in cui saremo contemporaneamente prede e cacciatori, intrappolati in un loop in cui morte e rinascita si alternano senza soluzione di continuità.

Lo stile è quello a cui ci ha abituato Arkane, che ormai rappresenta un marchio di fabbrica e durante il trailer del gameplay abbiamo potuto vedere le varie scene di combattimento e l’uso che si può fare dei diversi equipaggiamenti.

Insomma, una vera e propria ventata di aria fresca che attendiamo con grande impazienza su PlayStation 5.

Deathloop fight

1° posto – Sifu

Ok, probabilmente questa scelta potrà spiazzare più di qualcuno, ma devo proprio ammettere che la presentazione di questo gioco, arrivata come un fulmine a ciel sereno, mi ha letteralmente sorpreso.

Da vecchio giocatore cresciuto videoludicamente negli anni ’90, tra un film di Bruce Lee e le serie di Ken il Guerriero non posso negare che il genere dei “picchiaduro a scorrimento” sia stato parte integrante della mia carriera di giocatore: ho mosso i primi passi verso la fine degli anni ’80 con la versione da bar del mitico Double Dragon, a cui non so quante monete da 200 lire ho regalato, proseguendo poi con l’intramontabile Final Fight di Capcom, sempre in sala giochi, per approdare poi su console con titoli del calibro di Streets of Rage.

Purtroppo con i primi anni duemila questo genere è andato un po’ a morire e non ha visto grandi rappresentanti approdare sulle console che via via si davano il cambio con il passare delle generazioni, probabilmente anche perché non è mai stato completamente in grado di adeguarsi alle tre dimensioni come successo in tanti altri casi.

Lo scorso anno l’arrivo su console dell’ottimo quarto capitolo di Streets of Rage mi ha ridato un barlume di speranza di poter finalmente veder sbocciare questo genere anche sulle console attuali, quindi capirai che il trailer di Sifu, con scene di combattimento da vecchio di film di arti marziali, mi ha letteralmente rapito.

Artwork di Sifu

Del gioco non si sa molto a dire il vero: vediamo questo personaggio fronteggiare nemici singoli e intere gang, facendo ricorso a mani nude o armi bianche. Assistiamo anche ad un curioso cambio di età del protagonista, che all’inizio ci viene presentato come un giovane uomo, poi come un adulto per vederlo infine negli anni della piena maturità.

Cosa voglia dire tutto questo non ci è dato sapere, e il vero aspetto negativo di tutto questo è che non sappiamo esattamente la data di uscita ma solo l’anno, ovvero il 2021.

Attendo con trepidazione aggiornamenti nel corso delle prossime settimane.

Ok, abbiamo parlato dei 5 momenti che personalmente ho preferito della conferenza; ma come ogni momento “top” è sempre accompagnato da un momento “flop”, quindi preparati che prossimamente arriverà anche la classifica delle 5 cose peggiori che abbiamo visto nello State of Play di giovedì.

 

 

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