Siege of Avalon: Anthology

Siege of Avalon: Anthology: la recensione

A 20 anni dall’uscita della raccolta principale, approda ad aprile di quest’anno su Steam uno dei principali giochi di ruolo fantasy della storia.

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Siege of Avalon: Anthology è la raccolta dei sei capitoli che compongono la campagna principale di Siege of Avalon, il videogioco di ruolo fantasy e di azione uscito il 19 luglio del 2000.

Siege of Avalon: Anthology è approdato su Steam l’8 aprile del 2021. La raccolta, che già venne resa disponibile in passato tramite un singolo CD, si ripropone così come usci per il sistema operativo Microsoft Windows un anno dopo il rilascio dei capitoli singoli, nel 2001.

Il gioco fu sviluppato da Digital Tome e distribuito da Take 2, Global Star e Black Star. La versione Steam del 2021 è stata invece distribuita da SNEG e sviluppata da Digital Tome, che prese parte al progetto originale, con il supporto del team di General Arcade e Steffen Nyeland.

La trama di Siege of Avalon: Anthology

Siege of Avalon: Anthology è ambientato nel periodo storico preferito degli amanti del genere fantasy: il medioevo, più precisamente nella zona di Eurale, una regione fittizia collocata in una posizione non definita. Eurale comprende ben sette regni: Nisos, Aratoy, Oriam, Fornax, Elythria, Cathea, e Taberland.

I sette regni sono alleati con il regno di Avalon, l’ambientazione principale del gioco, nonché fulcro di tutto ciò che avviene all’interno di esso. La pace nella regione di Eurale viene interrotta da una popolazione nomade denominata Sha’ahoul, che dichiara guerra prima ai sette regni radendoli al suolo e infine al regno di Avalon.

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Proprio in questo momento entri in scena tu, con il tuo personaggio al quale dovrai dare un nome e sceglierne il rango di appartenenza: fighter, scout o mage. Arriverai nella fortezza di Avalon e ti ricongiungerai con tuo fratello, Corvus, in partenza per una spedizione verso le terre occupate dalla tribù nomade, la quale avanza senza sosta.

Dovrai ambientarti nel castello e successivamente allenarti per migliorare l’abilità principale da te scelta all’inizio del gioco. Verrai a scoprire che di tuo fratello si sono perse notizie e intraprenderai un viaggio alla sua ricerca, affrontando i nomadi e svariate creature fantastiche.

Gameplay

Siege of Avalon: Anthology è un videogioco di ruolo in terza persona e con visuale isometrica. Presenta degli elementi action e adventure, ed è caratterizzato da una forte componente narrativa.

Ha la struttura classica del gioco di ruolo e si può interagire con l’ambiente e parlare con i personaggi non giocanti puntando e cliccando con il mouse. I dialoghi sono solo scritti e talvolta si potrà rispondere anche scegliendo tra varie sentenze.

La creazione del personaggio

All’inizio del gioco ti verrà chiesto di modificare il tuo personaggio. Potrai decidere se prendere il controllo di un uomo o di una donna, scegliere quali abiti indossare e selezionare diverse acconciature per i capelli o decidere se il tuo personaggio porterà la barba lunga o avrà il volto glabro, nel caso si voglia controllare un uomo.

Una volta scelto il nome del tuo personaggio si potrà selezionare il proprio rango di appartenenza scegliendo tra fighter, scout o mage. Potrai modificare le caratteristiche del tuo personaggio assegnando dei punti ad ognuna di esse oppure iniziare la partita con i settaggi preimpostati in relazione al rango di appartenenza scelto.

Si potranno modificare aspetti come forza, coordinazione, percezione e molto altro.

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L’interfaccia di gioco

Una volta avviata una partita di Siege of Avalon: Anthology ci si ritroverà all’interno di una delle tante stanze della fortezza di Avalon. L’interfaccia di gioco che ti si presenterà davanti sarà composta da ben due bande rettangolari, una orizzontale posta nella parte bassa dello schermo e l’altra collocata verticalmente a destra dello schermo.

In basso si potranno consultare tre voci parecchio utili se si vorrà proseguire velocemente con la trama: quests, adventure e journals. Le prime due infatti ti aiuteranno a svolgere le missioni principali e a trovare le persone con cui parlare, mentre l’ultima tiene traccia di tutti gli avvenimenti principali in una sorta di libro o diario digitale.

A destra invece sono collocate le icone per visualizzare la mappa dell’area in cui si sta giocando, l’inventario e le caratteristiche del personaggio; che possono essere modificate anche durante le sessioni di gioco a seconda della quantità di punti di cui si dispone.

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Il combat system, le armi e i nemici

In Siege of Avalon: Anthology il combat system varierà a seconda del rango di appartenenza scelto all’inizio della partita.

Il rango è dunque determinante e condizionerà il tuo stile di gioco. Se sceglierai fighter ti ritroverai ad utilizzare armi come spade e coltelli e a proteggerti con armature e scudi di ogni sorta. Se sceglierai mage invece potrai sconfiggere i nemici colpendoli con incantesimi di vario genere.

I nemici che ti ritroverai ad affrontare saranno di varia natura; si dovranno affrontare i nomadi, che altro non sono che guerrieri spietati, ma anche creature fantastiche come uomini di ghiaccio, serpenti o lucertole giganti corazzate fino ai denti.

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Realizzazione tecnica

Il comparto tecnico di Siege of Avalon: Anthology è limitato e legato a quelli che erano gli standard dell’epoca. La versione Steam della collezione non presenta alcuna miglioria grafica e non è possibile apportare modifiche alle impostazioni.

Potrai solo decidere se far girare il gioco a risoluzione originale, in HD o in Full HD. Non si potrà nemmeno bloccare il frame-rate o scegliere di utilizzare il v-synch. Una versione presa e “piazzata” sullo store statunitense così come la si giocava ai tempi della sua uscita, e questo non è affatto un bene.

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Conclusione

Siege of Avalon: Anthology è dunque un titolo di altri tempi, che da un lato ti farà rivivere avventure fantastiche in una terra lontana; ma dall’altro ti farà provare risentimento nei confronti degli sviluppatori, i quali avrebbero potuto cogliere la palla al balzo e confezionare quella che poteva essere una degna remaster del titolo.

Questo perché i problemi che si porta dietro non riguardano solo il comparto tecnico ma sono anche legati a una serie di meccaniche ormai ben più che datate e che potrebbero portare parecchi giocatori a non apprezzare il titolo nella sua totalità.

Il progredire difficoltoso che abbiamo riscontrato è soprattutto dovuto ad alcune agevolazioni mancanti, la presenza di un banale waypoint avrebbe facilitato di gran lunga il proseguire della storia e non costringerebbe il giocatore a vagare senza meta alla ricerca del personaggio con cui parlare per andare avanti.

Fronteggiare i nemici con la spada alle volte potrà risultare parecchio frustrante soprattutto a causa della mancanza di varietà e legnosità dei combattimenti. In conclusione possiamo affermare che Siege of Avalon: Anthology è un titolo per i nostalgici e che presentato in questa maniera non verrà particolarmente apprezzato da nuovi giocatori.

Resta comunque il fatto che all’epoca ci si trovava davanti a un signor titolo ed è di questo che il voto della recensione di oggi terrà conto.

Siege of Avalon: Anthology è un titolo di altri tempi, che da un lato ti farà rivivere avventure fantastiche in una terra lontana; ma dall’altro ti farà provare risentimento nei confronti degli sviluppatori, i quali avrebbero potuto cogliere la palla al balzo e confezionare quella che poteva essere una degna remaster del titolo.

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Siege of Avalon: Anthology è ambientato nel periodo storico preferito degli amanti del genere fantasy: il medioevo, più precisamente nella zona di Eurale, una regione fittizia collocata in una posizione non definita. Eurale comprende ben sette regni: Nisos, Aratoy, Oriam, Fornax, Elythria, Cathea, e Taberland. I sette regni sono alleati con il regno di Avalon, l’ambientazione principale del gioco, nonché fulcro di tutto ciò che avviene all’interno di esso.

Cosa mi piace

  • Longevità
  • Storia

Cosa non mi piace

  • Rigidità combattimenti
  • Meccaniche old school

40

Grafica

40

Impatto

70

Longevità

70

Sonoro

Il gioco presenta più di trenta trofei da poter sbloccare solo proseguendo con la trama principale. Inoltre sarà necessario controllare tutte le casse e gli armadi se si vogliono trovare tutte le pergamene o gli abiti extra.

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