Nintendo Direct 2020

Sayonara Direct. Nintendo pensa a nuovi modi per comunicare le prossime uscite

Potremmo dire addio ai Nintendo Direct. Il presidente Shuntaro Furukawa affronta la possibilità nell’ultima assemblea con gli azionisti

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Breakneck City è un picchiaduro old school, in grafica low pixel, che non ha troppe pretese, ma neanche troppa convinzione d’emergere: il risultato è un titolo grezzo, embrionale, che seppur divertente mantiene delle imperfezioni troppo evidenti

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Siamo a luglio. In altri tempi, a quest’ora, staremmo ancora discutendo degli annunci svelati durante l’E3 di metà giugno. E invece, in tempo di pandemia, l’E3 di quest’anno è stato cancellato.

Tuttavia, le strategie di marketing dell’industria hanno una tabella ed una pianificazione da rispettare, E3 o non E3. Infatti nell’ultimo mese abbiamo assistito comunque alle conferenze ed agli showcase più disparati. Siamo partiti con l’ultimo Inside Xbox per il primo assaggio di next gen in casa Microsoft; Sony ha svelato finalmente la sua PlayStation 5 più due State of Play dedicati a The Last Of Us Parte 2 e Ghost of Tsushima; seguiti a ruota dalla conferenza PC ed EA.

Insomma ne abbiamo avuta di carne al fuoco, nonostante la cancellazione di praticamente qualsiasi evento fieristico del settore. Tutti si sono convertiti al digitale ed a conferenze pre-registrate, seguendo l’esempio di Nintendo e dei suoi Direct, in ballo già da un po’ di anni.

E Nintendo? La foriera degli eventi digitali? Effettivamente, a parte l’annuncio a sorpresa, tramite un trailer, di Paper Mario and The Origami King (in uscita il 17 luglio, qui il link alla prenotazione), tutto tace. Si è sentita molto la mancanza del colosso di Kyoto in questo giugno atipico.

Le parole di Furukawa, presidente di Nintendo

La spiegazione dell’assenza potrebbe arrivare dal presidente Shuntaro Furukawa in persona. Durante un’assemblea con gli azionisti, avrebbe affermato che non ci sono Nintendo Direct in programma per il futuro ed, in effetti, già si odorava nell’aria questa indiscrezione in tempi non sospetti, dove Nintendo comunicava ai propri sviluppatori di non aspettare alcun Direct per annunciare nuovi titoli.

Secondo Furukawa, il format dei Direct rimane comunque valido per gli annunci dei nuovi giochi, ma tutto fa pensare che la casa nipponica stia rivedendo le sue strategie di comunicazione, escogitando nuovi formati. Questo spiegherebbe l’assenza di annunci sostanziosi per il periodo autunnale. Ripercorrendo gli eventi degli ultimi mesi, l’ultimo effettivo Nintendo Direct c’è stato a marzo, a cui poi sono seguiti solo eventi dedicati a Pokemon (ma gestiti da Pokemon Company) e la presentazione di un nuovo personaggio di Smash Bros Ultimate.

Che sia arrivata la fine anche per gli eventi full digital? Nintendo, pioniera di questo formato, sarà la prima ad abbandonarlo? Che fine hanno fatto i progetti tanto chiacchierati come Metroid o No More Heroes 3? Lo scopriremo solo avendo pazienza nei prossimi mesi.

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Secondo te è la fine per i Direct? Quali nuove strategie attendono Nintendo? Discutiamone qui nei commenti

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