Housemarque è uno degli studi più rispettati del panorama PlayStation. Con Returnal, nel 2021, ha dimostrato che i roguelite potevano essere cinematografici, psicologicamente profondi e visivamente straordinari. Ora arriva Saros, in uscita il 30 aprile 2026 in esclusiva su PlayStation 5 e PlayStation 5 Pro. Stessa identità artistica, nuovo universo, nuove ambizioni. Prima di imbarcarsi per Carcosa, ecco tutto quello che c’è da sapere.
Fondata nel 1995 in Finlandia, Housemarque ha radici profondamente ancorate nella cultura arcade: velocità, precisione, bullet hell. Titoli come Resogun, Nex Machina e Dead Nation hanno definito uno stile inconfondibile. La vera svolta arriva con Returnal, il primo titolo AAA dello studio, acquistato da Sony nello stesso anno: una storia di trauma, loop temporali e orrore cosmico che ha rappresentato un colpo di genio e insieme un colpo di coraggio, perché la sua difficoltà brutale ne ha limitato la diffusione presso il grande pubblico. Saros nasce da quella lezione.
Carcosa: un pianeta vivo, ostile e in continuo mutamento
Saros è un action roguelite in terza persona ambientato sul pianeta alieno Carcosa, avvolto da un’eclissi permanente e misteriosamente mutevole. Il giocatore veste i panni di Arjun Devraj, un potente agente speciale militarizzato inviato a investigare su una colonia spaziale di cui si sono perse le tracce. Quello che trova su Carcosa non è semplicemente una colonia abbandonata: è un mondo che sembra vivo, ostile e consapevole della sua presenza, con creature aliene, flora aggressiva e strutture di un’antica civiltà perduta.
Carcosa non è uno sfondo statico. È un pianeta polimorfico: i biomi cambiano forma a ogni ciclo di eclissi, i percorsi si riaprono in modo diverso e nuove creature emergono man mano che l’eclissi si intensifica. I Carcosan Modifiers alterano le regole di ogni run in modo imprevedibile. Una volta sbloccato un bioma, è possibile teletrasportarsi direttamente ad esso tramite il World Dial, evitando di dover attraversare di nuovo le stesse zone: una comodità enorme rispetto a Returnal.
Arjun non è solo alla ricerca della colonia. Sta cercando qualcuno in particolare, e questa persona sconosciuta è il motore emotivo dell’intera avventura. Housemarque promette che la storia diventerà sempre più oscura e intensa man mano che si avanza.
Un cast di attori veri e una narrazione più corale
Una delle differenze più evidenti rispetto a Returnal è la presenza di un cast numeroso di personaggi secondari. Returnal era essenzialmente un monologo interiore; Saros vuole essere qualcosa di più corale.
Rahul Kohli (noto per Midnight Mass e The Fall of the House of Usher) presta voce e fattezze al protagonista Arjun Devraj, con un’interpretazione descritta da Housemarque come psicologicamente sfumata. Jane Perry, già voce di Selene in Returnal, torna nel ruolo di Sheridan Bouchard, membro chiave della squadra con un arco narrativo completamente diverso. Shunori Ramanathan interpreta invece Nitya Chandran, altro personaggio centrale del cast.
I sopravvissuti risiedono nel Passage, l’hub centrale del gioco: non sono semplici decorazioni, ma parte integrante della progressione narrativa.
Il gameplay: bullet ballet, scudo e progressione permanente
Il cuore del gameplay è quello che Housemarque definisce bullet ballet: sparatorie in terza persona ad alta intensità, con ondate di proiettili da schivare, assorbire e restituire al mittente. Arjun dispone di alcune abilità fondamentali: lo Soltari Shield, uno scudo difensivo che può bloccare i proiettili e convertirne l’energia in un attacco potenziato tramite il braccio alieno Carcosan Power Weapon, e il Parry, una meccanica di contrattacco che permette, con il tempismo perfetto, di rispedire i proiettili nemici. C’è anche il Second Chance, che rende la prima morte di ogni run non definitiva, con possibilità di disattivarlo per i giocatori più esperti.
Questa è però la grande novità rispetto a Returnal: ogni run non riparte da zero. Le risorse raccolte su Carcosa permettono di potenziare permanentemente il loadout di Arjun tramite l’Armor Matrix, la stazione di upgrade nel Passage. Le armi principali sopravvivono alla morte, abbassando la soglia di frustrazione senza eliminare la sfida. Le armi disponibili si dividono tra tecnologia umana avanzata (come il Soltari Phosphorous Shotgun) e armi Carcosane aliene, più potenti e imprevedibili.
Edizioni, prezzi e data di uscita
Saros è disponibile in due edizioni. La Standard Edition include il gioco base al prezzo di 79,99 euro, con l’armatura bonus Hand of Shore per chi prenota. La Digital Deluxe Edition offre 48 ore di accesso anticipato (dal 28 aprile), tute Enforcer esclusive ispirate a Returnal, God of War e Ghost of Yotei, oltre a un artbook digitale.
Il Creative Director Gregory Louden ha descritto Saros come “l’evoluzione definitiva” di tutto quello che lo studio ha costruito fino ad oggi. Se sei già fan di Returnal, Saros è un acquisto quasi obbligato al day one. Se non hai mai giocato Returnal, potrebbe essere il punto d’ingresso perfetto per scoprire uno degli studi più originali dell’industria videoludica.