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Massimo Segante

Il personaggio, selezionabile tra i tre disponibili, corre autonomamente verso il lato destro dello schermo come in tutti i giochi di questo tipo, ma per il resto Run or Die adotta una formula più complessa del solito e privilegia un livello di difficoltà tutt’altro che amichevole.

Run or Die

Mentre la concorrenza si limita di solito a proporre l’immancabile salto come unica azione eseguibile dal giocatore, Run or Die offre anche una scivolata da utilizzare per passare al di sotto degli ostacoli e ben due abilità speciali, che cambiano di livello in livello.
Queste ultime, per esempio, possono concedere l’accesso a un salto di estensione superiore alla norma e a una picchiata da eseguire mentre il personaggio è in volo, il che ha permesso agli sviluppatori di allestire livelli più contorti della media e pieni zeppi
di pericoli.

Non sono solo gli ostacoli in Run or Die, però, a congiurare contro il giocatore

Se Canabalt, che ha di fatto inventato questo genere, ricorreva alla grafica in bianco e nero non era per un capriccio, bensì per assicurare la leggibilità degli scenari.

Run or Die
Run or Die

Run or Die, invece, vanta una coloratissima grafica in stile 16 bit, tanto curata e ricca di dettagli quanto poco immediata da decifrare nelle situazioni più critiche e caotiche.

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