Mario Strikers: Battle League Football

Recensione Mario Strikers: Battle League Football – Mario segna ancora!

Mario torna a calcare i campi da calcio con un titolo che gonfia la rete!

Negli ultimi anni stiamo assistendo a vere e proprie rivoluzioni nel mercato videoludico, ma nell’ultimo biennio siamo stati indubbiamente spettatori del cambiamento più inaspettato di tutti, ovvero il radicale cambio di paradigma nei videogiochi sportivi calcistici. Due vere e proprie colonne portanti del settore, parlo naturalmente FIFA e PES, hanno mutato profondamente la propria natura con risultati che in parte dobbiamo ancora scoprire, ma che sembrano l’alba di un periodo buio per questo genere di produzioni.

Accanto a questi due giganti del genere però, da sempre si avvicendano una serie di produzioni che riescono a fare la gioia di chi è in cerca di un’esperienza mordi e fuggi, o di chi non è necessariamente un fan sfegatato di questo sport, ma lo apprezza ugualmente. La mente torna subito all’estate del 2006, anno nel quale ho speso intere giornate davanti a FIFA Street 2, e non si può dimenticare la serie Inazuma Eleven, di cui si attende da anni un ritorno purtroppo posticipato a più riprese, fino ad arrivare a una più “classica” esperienza calcistica arcade proposta negli scorsi mesi da Captain Tsubasa: Rise of New Champions.

In questo vasto sottobosco però c’è sempre stato un titolo, anche se potremmo ormai parlare di serie, che ha saputo distinguersi grazie all’iconica cura in questo genere di produzioni di casa Nintendo. Si tratta ovviamente di Mario Strikers, che con Mario Strikers: Battle League Football, l’oggetto di questa recensione, torna a far vestire all’idraulico baffuto i panni del calciatore. La serie ha debuttato su GameCube nel 2005 con Mario Smash Football, tornando nel 2007 su Wii con Mario Strikers Charged Football e approdando ora anche su Nintendo Switch con dei sostanziali cambiamenti alla formula.

Nei suoi quasi quarant’anni di onorata carriera, Mario è stato protagonista di una miriade di spin-off, dei quali una buona parte a tema sportivo, e Mario Strikers si è rivelato uno dei più apprezzati da parte del pubblico in quanto non andava semplicemente a riproporre uno sport (pur con l’aggiunta di mosse speciali e azioni rocambolesche), ma riscriveva le regole del calcio stesso rendendole più estreme e creando uno sport unico in cui tutto è concesso! Diamo un’occhiata più nel dettaglio a Mario Strikers: Battle League Football, ma ti avverto fin da subito… una volta avviata la prima partita, staccarsi dal gioco sarà difficilissimo!

Mario Strikers: Battle League Football

Il solito calcio, ma con una marcia in più!

Come di solito accade in questi spin-off a tema sportivo dedicati all’idraulico baffuto e compagnia, non ci sarà una vera e propria trama a supportare la progressione. L’unica eccezione in questo campo infatti è stata costituita da Mario Tennis Aces, la cui trama si rivelava anche discretamente intrattenente e capace di alternare partite standard a interessanti variazioni sul tema come le boss fight, che aggiungevano condizioni uniche agli incontri di tennis.

Al contrario, Mario Strikers: Battle League Football presenta un modello decisamente più simile a quello visto nei vari Mario Kart, i giocatori quindi si ritroveranno di fronte a una serie di Coppe costituite da Tornei con Winner bracket e Loser bracket in stile Super Smash Bros. I Tornei in questione infatti non saranno a eliminazione diretta, ma perdendo una partita si finirà nella Loser bracket, dove si potrà continuare a gareggiare contro gli altri perdenti; una seconda eliminazione però decreterà inesorabilmente la definitiva espulsione dal torneo.

Esattamente come succede poi in Mario Kart, le Coppe saranno disposte in ordine di difficoltà crescente, ma ognuna sarà affrontabile quando il giocatore lo desidera, saltando anche i gradi di difficoltà inferiori, solo per quanto riguarda la Coppa Maestro sarà necessario aver prima ottenuto tutte le Coppe precedenti.

A dire il vero però, questa modalità a Coppe fungerà da tutorial esteso (un tutorial vero e proprio è previsto nelle prime battute del gioco, e riesce a sviscerare alla perfezione tutti i comandi di base), e affrontarle nell’ordine, con una curva di difficoltà ben calibrata, sarà un ottimo modo per i neofiti per prendere confidenza col gioco.

Per quanto la curva di difficoltà accompagni alla perfezione i giocatori, va rilevato che essa tende sempre verso il basso, ma dopo aver conquistato la Coppa Maestro, si sbloccherà una sorta di postgame in cui rigiocare tutte le coppe, ma a una difficoltà maggiore. Non si tratta di un vero e proprio difetto, il titolo ha dimostrato più volte come il suo focus principale sia il multiplayer online, e tutto ciò che viene affrontato offline si rivela essere piuttosto una preparazione alle sfide contro i giocatori di tutto il mondo.

Proprio come un Super Smash Bros. Ultimate o un Mario Kart infatti, Mario Strikers: Battle League Football può essere approcciato a diversi livelli: offline per chi stesse cercando di apprendere le basi del gioco (che come sempre sono semplici da apprendere, ma difficili da padroneggiare), in multiplayer locale, dedicato agli irriducibili della couch co-op, e in multiplayer online, il cuore pulsante della produzione, con tanto di Club Striker, una modalità che determinerà la longevità e il successo del titolo.

Nella modalità Club Striker infatti, i giocatori potranno riunirsi in club online e affrontare diverse Stagioni, la prima partirà venerdì 17 giugno, a una settimana esatta dal lancio. Nel corso delle Stagioni, si avvicenderanno dei regolamenti speciali, che metteranno alla prova anche i giocatori più esperti, che dovranno necessariamente adattare il proprio stile di gioco in base alle regole stagionali, un espediente decisamente interessante e una scelta che rinforza in modo davvero intelligente il supporto post lancio dedicato al gioco.

Mario Strikers: Battle League Football

Mario segna e passa in vantaggio!

Per quanto riguarda il gameplay, Mario Strikers: Battle League Football è un vero e proprio concentrato di adrenalina, che non riduce però il tutto a un caotico button mashing poiché la chiave della vittoria sarà sempre e comunque nella strategia e nel saper eseguire l’azione giusta al momento giusto. Come anticipato poi, il gioco segue la filosofia di tanti prodotti analoghi, nei quali le basi sono semplicissime da apprendere, ma richiederanno tanta pratica per essere padroneggiate.

In buona sostanza, il nuovo Mario Strikers non si limita a riproporre il calcio per come lo conosciamo, ma aggiunge alla formula anche alcune caratteristiche dell’hockey, come la possibilità di lanciare il pallone contro i limiti del campo, e caratterizza il tutto con azioni spettacolari come gli iconici Ipertiri. Inoltre, questo terzo capitolo della serie va anche a espandere le potenzialità ludiche dei predecessori già a partire dalla gestione e formazione delle squadre.

Nei titoli precedenti infatti, il caposquadra, un personaggio “principale” come Mario, Luigi, Bowser, ecc.., era affiancato da minion senza mosse speciali come i Koopa, i Toad o i Boo, tutti personaggi di supporto che non avevano accesso a mosse speciali. Stavolta invece, l’intera squadra sarà composta da personaggi giocabili che fanno parte del roster di partenza (attualmente composto da dieci personaggi, ma che andrà ad arricchirsi in seguito), un elemento che rende fondamentale anche in fase di formazione della squadra fare una certa attenzione alle caratteristiche di ognuno, per creare un team che sia il più equilibrato possibile.

L’avere una squadra ricca di personaggi con caratteristiche e mosse uniche richiederà una maggiore attenzione da parte dei giocatori durante la partita, in quanto ogni personaggio potrebbe diventare una potenziale minaccia se non marcato a dovere. Inoltre, non basterà conoscere semplicemente le caratteristiche di base dei personaggi, ogni calciatore infatti sarà personalizzabile nella sezione Equipaggiamento, nel quale ogni giocatore potrà decidere su quale delle caratteristiche (Forza, Velocità, Tiro, Passaggio, Tecnica) puntare per ogni singolo calciatore rendendolo ancora più unico in quanto a statistiche ed estetica!

Una volta scesi in campo poi, il mix di azioni a disposizione dei giocatori sarà unico e soddisfacente, si potrà infatti contare su tiri, tiri direzionati, dribbling, passaggi, passaggi filtranti, pallonetti, e chi più ne ha più ne metta! Ogni azione poi, se eseguita con il giusto tempismo, darà vita a un’azione perfetta, una versione potenziata della stessa che garantirà ai personaggi uno sprint temporaneo. A movimentare le cose poi ci saranno anche gli iconici oggetti, come bobombe, gusci e funghi, ottenibili dalle scatole “?” e le Sfere Ipertiro.

Una volta ottenute queste particolari Sfere, il loro effettivo durerà sull’intera squadra per venti secondi, durante questo lasso di tempo, il giocatore in possesso della palla potrà caricare al massimo un tiro (solo finché si trova nella metà campo avversaria però) e dar vita a un Ipertiro, che verrà accompagnato da una spettacolare sequenza in stile cartoon cell shading. Ogni Ipertiro avrà effetti e animazioni uniche in base al personaggio che lo esegue: la Principessa Peach ad esempio farà infatuare gli avversari e il portiere, mentre Mario darà letteralmente fuoco a chi ostacolerà il suo tiro; ogni Ipertiro inoltre potrà ribaltare le sorti della partita, poiché varrà ben due gol e non uno soltanto, permettendo una rimonta istantanea!

Va però precisato che, purtroppo, a livello di gameplay il titolo conta anche qualche sbavatura, in particolare per quanto riguarda l’IA dei portieri e l’impossibilità di poterli controllare direttamente. Infatti, i portieri che si ritroveranno a rimettere la palla in gioco dopo una parata sceglieranno autonomamente il compagno di squadra a cui passare palla, che non sarà sempre il personaggio selezionato dal giocatore o quello più vicino, e molto spesso una ripartenza sbagliata può portare a un contropiede fatale per le sorti della partita!

Mario Strikers: Battle League Football

Anche il comparto tecnico va a segno!

In tanti, compreso il sottoscritto, sentono il bisogno di una revisione hardware della console ammiraglia di casa Nintendo, eppure titoli first party come Mario Strikers: Battle League Football sono sempre capaci di farci ricredere, e di meravigliarci per le potenzialità di un hardware che, almeno sulla carta, avrebbe davvero tanto bisogno di una svecchiata.

Il titolo invece è una vera gioia per gli occhi sia in docked che in modalità portatile, anche se è in quest’ultimo caso che indubbiamente dà il meglio di sé, soprattutto se giocato su Nintendo Switch OLED, il cui schermo riesce a esaltare i colori brillanti di maglie e stadi. Per quanto già la grafica abbia di suo un ottimo standard qualitativo, c’è da dire che la produzione riesce a stupire soprattutto negli Ipertiri, le scene in cell shading che caratterizzano questi momenti infatti sono il fiore all’occhiello del gioco dal punto di vista grafico: curatissime e ipercinetiche restituiscono alla perfezione questi momenti in cui il giocatore fa sfoggio di tutta la sua potenza.

Anche per quanto riguarda il comparto sonoro, le tracce sono piacevolissime da ascoltare, rispetto ad altre produzioni come Super Smash Bros. Ultimate non ci ritroviamo certamente davanti a una colonna sonora imprescindibile, ma le musiche di sottofondo proposte sono indubbiamente piacevoli e anzi, restituiscono alla perfezione l’adrenalina e la frenesia delle partite.

In definitiva, Mario Strikers: Battle League Football è il titolo giusto al momento giusto per due motivi: arriva in un momento in cui il mercato videoludico sente la mancanza di una valida proposta di calcio arcade, inoltre, il suo lancio all’inizio della stagione estiva lo mette nella posizione di poter essere potenzialmente il party game dell’estate da giocare con gli amici.

Certamente però non è esente da difetti, oltre ai già citati problemi di carenza di IA, alcuni aspetti della personalizzazione sono fini a sé stessi: a inizio partita si potrà selezionare la propria metà campo col quale si desidera comporre la totalità dello stadio, purtroppo però si tratta solo di un elemento estetico, senza effettive ripercussioni sul gameplay. Sempre a proposito di personalizzazione poi è un peccato il poter creare il proprio team, ma avere un editor di personalizzazione delle maglie estremamente risicato, un’occasione mancata per un produzione che invece non manca di tanta accortezze che possono portarla a conquistare migliaia di giocatori!

Scheda confidenziale su Mario Strikers: Battle League Football

Mario Strikers: Battle League Football non presenta una vera e propria trama, quanto piuttosto una serie di Coppe di difficoltà crescente che fungeranno da tutorial esteso per i giocatori e sbloccheranno una serie di Coppe di difficoltà maggiore.

Cosa mi piace

Cosa non mi piace

Il titolo è un’esclusiva Nintendo Switch, quindi priva di Trofei e Obiettivi.

Grafica

85

Impatto

95

Longevità

100

Sonoro

75

Mario Strikers: Battle League Football è un ottima evoluzione della serie in tutti i sensi, sia per il gameplay che per l’aspetto tecnico. Un titolo piacevolissimo che può essere approcciato a più livello e potenzialmente abbracciare gran parte del pubblico affezionato ai titoli di casa Nintendo!

VOTO COMPLESSIVO

8.8

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