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Rainbow Six Siege alza le difese per contrastare i cheaters

Rainbow Six Siege viene preso di mira dai cheaters ed Ubisoft reagisce con una politica a tolleranza zero e con nuovi aggiornamenti anti-cheat

Rainbow Six Siege

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In queste ultime settimane si è parlato tanto di come i cheaters abbiano reso meno interessante e divertente Call of Duty: Warzone e il susseguirsi di tali eventi ha portato alcuni console player a disattivare il cross-play evitando così di incappare in possibili PC players che utilizzano cheat. Dopo le misure restrittive adottate da Activision, anche Rainbow Six Siege sta cominciando a riscontrare la presenza di cheaters nelle proprie partite.

Rainbow Six Siege ha già alzato le proprie difese contro i cheaters

Vista l’ondata di furbetti che ha travolto Call of Duty in questi ultimi giorni, Ubisoft ha deciso di aumentare, sin da subito, le protezioni del software anti-cheat di BattleEye, questo però non ha evitato che Rainbow Six Siege venisse preso di mira da questo tipo di giocatori. Viste le segnalazioni giunte a Ubisoft, a quanto sembra, i presunti cheaters utilizzano una sorta di “congelamento della lobby” in cui viene letteralmente fermata la partita nei momenti a loro più favorevoli così da garantire la vittoria, come se fermassimo una partita di calcio al 60’ con 2 gol di vantaggio.

Ubisoft ha dichiarato che, viste le numerose segnalazioni arrivate negli ultimi giorni, adotterà una politica a tolleranza zero per i furbetti e che sta già lavorando su quelle che saranno le strategie per fronteggiare chi pensa di poter eludere i software anti-cheat. Una prima misura di sicurezza che Ubisoft ha deciso di adottare è un nuovo aggiornamento che permetterà di rilevare più facilmente i cheaters.

In uno degli ultimi post rilasciati da Ubisoft è stato dichiarato che “Gli aggiornamenti renderanno più agevole la raccolta dei dati utili all’identificazione e al tracciamento degli utenti che utilizzano la tecnica del “congelamento della lobby” e dei futuri aggiornamenti faranno affidamento ai dati raccolti per bloccare e bannare questi utenti”. Rainbow Six Siege sembra, dunque, essere ben armato e protetto per contrastare l’ondata di cheaters e a supportarlo si è aggiunta la società BattleEye che sta già rafforzando la collaborazione con gli sviluppatori del titolo di casa Ubisoft. Sul sito ufficiale di Rainbow Six Siege è già presente una carrellata inerente ai problemi principali presenti in questo momento sul titolo e a dei bug a cui stanno già lavorando.

Se anche tu sei un appassionato di Rainbow Six Siege, ma non hai ancora avuto la possibilità di giocarlo,  sappi che questo è il momento giusto per acquistarlo visto lo sconto presente sullo store ufficiale.

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